Attore di tantissimi film e partner storico di Roberto Benigni, Carlo Monni si è spento all’età di 70 anni, dopo una lunga malattia, in una clinica fiorentina. L’attore toscano, originario di Campi Bisenzio, è stato per anni al fianco di Roberto Benigni, insieme nel programma di debutto ”Telavacca”, parodia di una trasmissione televisiva ambientata in una stalla, in cui i due comici fingevano di disturbare le frequenze Rai trasmettendo da una stalla appunto, fino  a ”Berlinguer ti voglio bene” film del 1977 diretto da Giuseppe Bertolucci.

Monni amava dedicarsi al verseggiare libero della tradizione toscana, attore e poeta, cultore della tradizione popolare, schietto e carismatico, era un attore amato da tutto il pubblico fiorentino e non solo. Per molti il Monni era la personificazione del sarcasmo del fiorentinaccio, il poeta del volgare, uguale a se stesso sia sul palcoscenico, sia sul grande schermo che nelle piazze.

Oltre a Benigni, il Monni ha recitato insieme a grandi attori italiani da Pieraccioni a Nuti. Indimenticabili “Caruso Paskoski”, “Lucignolo”, “No grazie, il caffé mi rende nervoso”,  “Benvenuti in casa Gori”, fino al suo ultimo impegno in “Manuale d’amore 3”.

Una delle sue interpretazioni più memorabile resta quella in “Non ci resta che piangere”, film scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e dall’indimenticato Massimo Troisi, in cui Monni vestì i panni del personaggio di Vitellozzo.

Questa l’eredità più bella che Carlo Monni lascia al suo pubblico, lui che, senza falsa modestia ripeteva sempre che al Metropolitan preferiva le feste dell’Unità.

Leonardo Pieraccioni in un twitter lo ricorda così: “Carlo Monni era esattamente come si vedeva, una montagna di energia, la sua risata spezzava in due la tristezza. CIAO MONNI!”

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