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Bravìo 2017: i fioretti delle contrade

Quest’anno, all’edizione 2017 del Bravìo delle Botti, siamo andati in giro per le contrade di Montepulciano per chiedere ai contradaioli grandi e piccoli quali fioretti sarebbero stati disposti a compiere…

Quest’anno, all’edizione 2017 del Bravìo delle Botti, siamo andati in giro per le contrade di Montepulciano per chiedere ai contradaioli grandi e piccoli quali fioretti sarebbero stati disposti a compiere in caso di vittoria della propria contrada. Così ognuno di loro si è rivolto a un santo particolare, e alla fine la contrada vincente è stata proprio quella di Voltaia; come promesso, la sera della vittoria i contradaioli hanno portato il rettore in carretta in giro per il paese. Dopotutto, un fioretto è un fioretto!

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Arte e vino rinforzano il loro legame a Passkey Art Festival

L’arte e il vino sono considerate, fin dai tempi dei tempi, due punte di diamante della nostra cultura e della nostra storia, due simboli dell’Italia nel mondo. Il vino, protagonista…

L’arte e il vino sono considerate, fin dai tempi dei tempi, due punte di diamante della nostra cultura e della nostra storia, due simboli dell’Italia nel mondo. Il vino, protagonista principale o semplice comparsa, ha sempre avuto importati riferimenti nella letteratura, nella scultura e nell’arte di ogni genere e di tutto il mondo. Soggetto preferito di molti artisti, attraverso le loro opere hanno avuto il potere di far diventare immortale questo prezioso nettare.

Una relazione perfetta, dunque, che è cresciuta sempre di più nella storia, un legame che si trasforma, si adegua ai tempi e alle mode che si impongono, e che nonostante tutto resiste. Questi cambiamenti hanno portato vino e arte ad essere osservati in maniera diversa. L’arte che da sempre ha ospitato il vino nei suoi luoghi, adesso diventa a suo volta ospite e il vino non è più un semplice soggetto da ritrarre, ma diventa un veicolo, un ospitante che presta la sua dimora all’arte, restituendo allo spettatore una visione unica e inscindibile dalla quale nè l’una, né l’altra parte può più fare a meno.

10671423_651773861604212_8256989022213703457_nQuesta visione è stata catturata da Passkey Art Festival che ha allestito nelle Cantine Storiche di Montepulciano: Contucci, Crociani, De Ricci Ercolani, Fanetti, Gattavecchi e Talosa, percorsi di pittura e scultura che seguono proprio questo concetto, regalando al pubblico un viaggio affascinante, dove l’opera d’arte contemporanea trova collocazione in un ambiente inatteso, non di certo pensato per ospitare opere d’arte, ma a suo modo adatto a custodirle.

“Under the ground” è questo il nome della mostra di artisti under 35 che con le loro opere si alternano alle imponenti botti dormienti di Nobile e Rosso di Montepulciano. La mostra, dalla forte valenza culturale e sociale, ha l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio. Le opere esposte sono di Francesco Battaglini, Matteo Benetazzo, Gioia Bernalotti, Anna Capolupo, Lorenzo Casini, Vanni Cenerini, Carmelo Cutuli, Sarah Del Giudice, Tobia Fasoli, Nicoletta Gemignani, Jacopo Ginanneschi, Gloria Gusella, Giulia Huober, Andra Lucchesi, Elia Mauceri e Elisa Zadi.

Colori, soggetti e materiali diversi creano un legame tra giovani artisti, arte contemporanea e territorio della produzione vinicola, come espressione della cultura e dell’identità dei luoghi. Un modo per rendere vivo un luogo che da l’idea di essere addormentato, ma che in realtà risulta essere vivo, efficiente e produttivo.

La Valdichiana, in un pomeriggio di caldo autunno, ha fatto un giro per le sette cantine e agli addetti ai lavori ha chiesto cosa ne pensano del fatto del legame arte e vino, e come hanno reagito i visitatori alla vista di opere, tra botti, tombe etrusche e fossili.

“Il connubio arte e vino è un percorso da intraprendere e sviluppare sempre di più, è un percorso nuovo che la gente apprezza. E’ insolito trovare delle opere d’arte contemporanea in un luogo particolare come una cantina e la gente, sia italiani che stranieri, ne rimane impressionata e gradisce questo binomio” – ha dichiarato Ginevra Contucci della Cantina Contucci.

“L’arte insegna che il vino è stato uno dei soggetti più presenti nell’arte e quindi la relazione tra i due funziona benissimo – è il commento di Andrea Santiapichi della Cantina di Talosa – L’esposizione ha riscosso una buona affluenza ed i visitatori hanno apprezzato il fatto di vedere comparire, quasi inaspettatamente tra le botti, tele e sculture”.

“Per quanto riguarda la mostra allestita nella nostra cantina – spiega Fabiola Conti della Cantina De Ricci – sta andando molto bene, ci sono molti visitatori che si soffermano ad osservare le opere collocate in posti imprevedibili all’interno dello spazio. Devo dire che è un’ottima idea unire vino ed arte e personalmente ho apprezzato, ed apprezzo Passkey, le mostre termineranno il 2 novembre, perché è un’iniziativa a cui non siamo abituati ma che sta riscuotendo molto successo.”

10735645_10204907810360001_1075475858_nAnche Maurizio Petri della Cantina Gattavecchi, Elisabetta Fanetti della Cantina Fanetti e Roberta Tiradritti della Cantina Crociani, si dicono compiaciuti dell’idea di coniugare arte e vino e Passkey Art Festival è una bella novità:

“Abbinare arte e vino è una grandissima cosa, un’idea molto bella ma che richiede una certa preparazione, perché spiegare ai visitatori che cosa rappresenta quella determinata tela oppure perché una data scultura è stata inserita in una tomba etrusca non è semplice e soprattutto non è semplice far passare il giusto messaggio che l’autore vuole dare.”

“La mostra sta andando molto bene e il festival oltre ad essere una novità per Montepulciano, è molto bello e rappresenta un’opportunità per i giovani artisti che possono godere del fatto di vedere le proprie opere esposte in luoghi particolari come può essere una cantina.” – ci dice Silvia Gambi della Città Sotterranea Ercolani.

Sembra proprio che Passkey Art Festival abbia colto i gusti del pubblico e abbia messo d’accordo tutte le cantine del centro storico. E’ riuscito è captare quel legame indissolubile tra arte, che sia astratta, contemporanea o realistica, al vino, proponendo una visione particolare e inaspettata delle opere, rafforzando il legame già inseparabile tra queste le due entità, che il passare del tempo non può solo che rafforzare.

Un ottimo veicolo per promuovere l’arte contemporanea nel nostro territorio. La mostra è aperta fino al 2 novembre prossimo.

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Montepulciano: Talosa fa il bis per “A Tavola con il Nobile

Per il secondo anno consecutivo la Contrada di Talosa vince il concorso enogastronomico promosso dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti….

Per il secondo anno consecutivo la Contrada di Talosa vince il concorso enogastronomico promosso dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti. Il tema su cui si sono confrontate le otto “cucine” è stato la Cinta Senese

Con una “Zuppa di Cinta Senese con i Pici”, in abbinamento ideale ai Vino Nobile 2011 Salcheto e “Pietra Rossa” Contucci, la Contrada di Talosa si aggiudica la dodicesima edizione di “A Tavola con il Nobile”, la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta. La ricetta della signora Marisa Beligni ha infatti strappato 386 punti alla giuria tecnica composta da giornalisti della stampa nazionale e una delegazione di giornalisti statunitensi del settore composta da Shawn Dore (anche ambasciatrice del Nobile negli Usa), Joe Garrigo, Maria Liberati e Judy Edelhoff. Con questa ricetta Talosa bissa il successo dello scorso anno. Nel podio al secondo posto la Contrada di Poggiolo con i “Maccheroni nobili al rustico di cinta senese con crema di Pecorino Cugusi Gran Riserva”, mentre il terzo posto è andato a Collazzi con i “Maccheroni con farina rustica al sugo della festa”.

Commissione A Tavola con il Nobile

Commissione A Tavola con il Nobile

A Tavola con il Nobile è nato 12 anni fa da una intuizione del Consorzio del Vino Nobile e del giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta con l’obiettivo di recuperare ricette della tradizione in abbinamento al vino “di casa”, il Nobile di Montepulciano. In dodici anni di “A Tavola con il Nobile” sono state proposte circa 200 ricette della tradizione, sono stati pubblicati sei libri che le raccolgono, tra cui quello per il decennale, del 2012, con tutte le ricette. La manifestazione è anche un importante veicolo di promozione per il territorio con oltre 700 articoli, servizi televisivi e reportage sul premio scritti anche dai circa 180 giornalisti da tutto il mondo che nelle varie edizioni si sono succeduti come giurati del premio.

«Questa manifestazione si riconferma un appuntamento di grande interesse – ha detto il Vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Contucci – in grado di coniugare la tradizione di una manifestazione come quella del Bravìo delle Botti (la storica corsa che si correrà nel 2014 domenica 31 agosto) con il Vino Nobile e la cucina del territorio, connubio che incarna lo spirito del Sistema Montepulciano di cui il nostro Consorzio è parte attiva».

Il forte legame con il Magistrato delle Contrade è dimostrato anche dalla donazione di botti nuove per la gara storica del Bravìo che il Consorzio del Vino Nobile ha fatto proprio per questa edizione storica, la quarantesima.

«Quello che più colpisce ogni volta è l’entusiasmo delle contrade nel proporre ricette elaborate con grande ricerca storica – ha sottolineato il presidente della giuria di A Tavola con il Nobile, Bruno Gambacorta – e ormai l’entusiasmo e l’agonismo sono tali che il premio è sentito quasi come quello per cui le stesse contrade si batteranno il 31 agosto con le botti».

Tema di questa edizione sono stati i primi piatti a base di Cinta Senese Dop, il capostipite di tutti i maiali della Toscana. Già allevata dagli Etruschi, fu di grande aiuto ai contadini del Medioevo durante pestilenze e carestie. Nel Palazzo Civico di Siena è famoso l’affresco del 1340 di Ambrogio Lorenzetti Allegoria del Buongoverno, dove è rappresentato il suino della razza Cinta Senese. Dopo un lavoro di recupero dall’estinzione della razza, oggi sono molti i produttori che allevano questo suino seguendo un disciplinare molto rigido, lo stesso che permette di raggiungere la massima qualità.

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. Collazzi (due volte), San Donato (due volte), Voltaia (due volte), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e Talosa (due volte). Nel 2012 c’è stato un ex aequo tra Collazzi e Coste.

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Svelato il Panno del Bravìo 2014. Talosa vince “A Tavola con il Nobile”

Un panno dedicato alla settima arte, la Fotografia. È questa l’essenza del panno del Bravìo 2014 realizzato da Roberto Longi, direttore del Museo Civico Pinacoteca Crociani, diplomato alle Belle Arti…

Un panno dedicato alla settima arte, la Fotografia. È questa l’essenza del panno del Bravìo 2014 realizzato da Roberto Longi, direttore del Museo Civico Pinacoteca Crociani, diplomato alle Belle Arti di Firenze e insegnante presso la scuola di Arezzo. Il panno è stato presentato domenica 24 agosto presso il Teatro Poliziano di Montepulciano.

“Il panno 2014 non è dipinto, è ispirato alle foto storiche esposte presso il Museo Civico. Un’opera dedicata alle gente che crea e vive il Bravìo, perché i veri protagonisti della manifestazione sono i cittadini. – è la spiegazione di Roberto Longi – Il panno riporta come sfondo una foto dell’evento clou, ovvero Piazza Grande alla vista della botte che taglia la linea di arrivo davanti al sagrato del Duomo”.

TalosaOltre alla presentazione del panno, il Teatro Poliziano ha ospitato un ricco pomeriggio di premiazioni. Si è svolta, infatti, anche la premiazione del concorso “A Tavola con il Nobile”, la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta, il cui obiettivo è quello di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza dei “pici” e della “nana” nella scorsa edizione, quest’anno il piatto base è stata “La Cinta Senese” e il primo premio è andato, per il secondo anno consecutivo, alla contrada di Talosa con la “Zuppa di cinta senese con pici”, in abbinamento a Salcheto Nobile di Montepulciano e Cantucci Pietrarossa 2011, con un punteggio di 386 e realizzato dalla signora Marisa. Secondo premio alla Contrada Poggiolo con “Maccheroni nobili al rustico di cinta senese con crema di pecorino gran riserva” e terzo posto alla Contrada Collazzi con i “Maccheroni con farina rustica al sugo della festa”. Sul palco per la premiazione Fabrizio Parisotto Salce, da 12 anni direttore responsabile del programma televisivo Agrisapori che va in onda su 150 emittenti in Italia e nella Svizzera italiana, Anna Scafuri del TG1 e Claudio Vismara di Mototurismo, oltre alla giornalista americana Shawn Dore nonché Brand Ambassador del Vino Nobile negli USA.

A seguire poi il “Grifo d’Oro”, andato all’artista cinese Xu Hong Fei, destinato a una personalità che si è distinta per il proprio impegno nella promozione della città e del territorio. Quest’anno il premio è stato assegnato all’artista cinese per la realizzazione della mostra “Nobile Leggerezza”, che dal 7 settembre al 3 novembre 2013 ha stupito e divertito Montepulciano e i suoi visitatori creando un punto d’incontro tra le due culture. L’artista purtroppo non ha potuto presenziare la cerimonia, a causa di problemi di viaggio, ma ha inviato un video messaggio dove si definisce onorato per avere ricevuto il premio e la conseguente cittadinanza onoraria di Montepulciano.

Premio BambiniInfine la premiazione del Concorso di pittura artistica “2014…40 anni di Bravio delle Botti ”, a cui hanno partecipato gli alunni delle Scuole Secondarie di I grado di Montepulciano. L’Assessora all’istruzione Francesca Profili ha definito così il progetto:

“Il progetto è stato molto interessante perché ha avuti un’ottima risposta da parte delle scuole. E’ importante collegare le scuole con il Bravìo, perché è una manifestazione legata alla tradizione e al territorio. Far socializzare le persone per la riuscita della manifestazione in generale, è un modo per insegnare ai ragazzi a diventare
cittadini e a saper condividere”.

Il primo premio di questo concorso è andato a Niccoló Castagnozzi della scuola Pascoli di Montepulciano, il cui lavoro è la sintesi perefetta dei 40 anni di Bravìo, perché racchiude la vera essenza di ogni contrada, ovvero l’aggregazione. Secondo premio, ex aequo, a Pietro Lami, della 2B della scuola di Montepulciano Stazione e a Federico Marconi della 1A di Montepulciano; terzo premio a Ginevra Gambiacciani della 3A di Montepulciano.

Un emozionato Reggitore del Magistrato delle contrade, Giulio Pavolucci, che è stato omaggiato dall’intero Magistrato con un fazzoletto riportante tutti gli otto stemmi delle contrade del Bravìo, ha dichiarato:

“Sono emozionato alla vista di un Teatro Poliziano così gremito e soprattutto mi fa un certo effetto vedere nuove e vecchie glorie del Bravìo insieme. Se Don Marcello vedesse cosa siamo stati in grado di fare sarebbe orgoglioso di tutti i poliziani”.

“Questo è un ottimo inizio per il quarantennale del Bravìo delle Botti – è il commento del Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi – La presenza dell’Amministrazione dimostra la costante collaborazione tra evento e città. Il grande valore della manifestazione sta nelle contrade di Montepulciano. Questo sistema è un contenitore che dà delle risposte anche dal punto di vista economico”.

Al ricco pomeriggio al Teatro Poliziano ha fatto seguito, in Piazza Grande, l’esposizione del Panno e l’immancabile sbandierata dei piccoli Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano. Domenica 24 agosto sono iniziate inoltre le prove in notturna degli spingitori, con partenza dalla Colonna del Marzocco; le prove notturne si svolgeranno per tutta la settimana nel centro storico di Montepulciano, oltre alle cene e agli intrattenimenti in contrada.

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Bravìo delle Botti, la primavera del Poggiolo promette bene

La nostra lettrice Lucia Tremiti ci invia un contributo relativo alla XI edizione del Bravio dei Piccoli Spingitori delle Botti di Montepulciano, vinto dalla contrada del Poggiolo: A Montepulciano con…

La nostra lettrice Lucia Tremiti ci invia un contributo relativo alla XI edizione del Bravio dei Piccoli Spingitori delle Botti di Montepulciano, vinto dalla contrada del Poggiolo:

A Montepulciano con la XI edizione del Bravio dei Piccoli Spingitori delle Botti, giunta al VII “memorial Luzzi”, la Contrada di Talosa si distingue sempre pregevolmente organizzando la manifestazione nel migliore dei modi. L’evento, con il patrocinio del Comune di Montepulciano ed il sostegno del Magistrato delle Contrade, si è collocato nelle due serate di sabato 28 e domenica 29 giugno richiamando numerose persone. I tanti turisti presenti si sono certamente fatti una cultura sul Bravio delle Botti.

La prima manche é stata una gara a cronometro dove i piccoli spingitori, dai nove ai tredici anni, partendo dall’Arco del Paolino, spingendo una botte adeguata alla loro età, si sono portati sul sagrato della Cattedrale percorrendo 200 metri per lo più tutti in salita. La seconda parte della gara, durante l’ultima serata, si è rivelata un’impegnativa gincana con penalità a cronometro sulla Piazza Grande per salire in velocità verso il traguardo sempre sul sagrato.

primavera poggioloCosa dire poi dei due spingitori della contrada del Poggiolo: Giovanni Guarino e Jacopo Parissi? I due super-cugini, come sono stati definiti sul social network, si sono dimostrasti tenaci, volenterosi e forti. Queste qualità del resto non sono di poco conto in quanto gli hanno permesso di essere vincenti ed apprezzati da chi li ha magistralmente allenati e da chi ha creduto in loro sin dallo scorso anno.

È infatti la seconda volta consecutiva che i due ragazzi concedono alla loro Contrada una vittoria portando in sede il mini-bravio dipinto anche per questa edizione dalla poliziana Laura Cozzani. L’artista, presentando il panno agli intervenuti, ha spiegato il perché della scelta di aver dipinto un cavallo, certi colori e figure. Trovo sia lodevole il fatto che tutte le otto Contrade, al di là del risultato raggiunto, siano state premiate: per i piccoli è importante riscuotere il meritato successo dopo tanto impegno.

Vorrei infine terminare proprio con le parole di Laura Cozzani: “A 40 anni dalla prima edizione del Bravio delle Botti di Montepulciano ci troviamo a celebrare, durante il piacevole evento organizzato dalla Contrada di Talosa, una manifestazione che va al di là del tempo e della gara: nel ricordo dell’antica corsa di cavalli il momento di aggregazione, rivisitato in chiave moderna, è diventato lo spingere delle botti, culmine di innumerevoli ore di collaborazione, passione e impegno di tutti coloro che partecipano alla vita di contrada. La delicatezza delle relazioni, dei rapporti umani, risente anche di ciò che sembra lontano da noi e che invece ci invade anche a nostra insaputa. Ognuno può godere della vitalità sprigionata durante questi incontri sociali. I bambini sono maestri di “vita di relazione” e l’adulto, concedendosi ad un attento ascolto, è chiamato a ricordare che: <la semplicità è cogliere un filo d’erba dalla complessità ed ogni volta sentire in quel filo d’erba l’essenza del mondo>”.
Lucia Tremiti

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“La nana di Talosa” vince “A tavola con il nobile”

L’undicesima edizione del concorso “A tavola con il nobile” è stata vinta dalla contrada di Talosa con “La nana di Talosa” elaborata dalla signora Marisa Beligni e abbinata ai Vino…

L’undicesima edizione del concorso “A tavola con il nobile” è stata vinta dalla contrada di Talosa con “La nana di Talosa” elaborata dalla signora Marisa Beligni e abbinata ai Vino Nobile di Poliziano, Le Bertille, Dei e Tricca; al secondo posto si è classificata la Contrada di Collazzi mentre la medaglia di bronzo è andata a quella di Poggiolo. Quest’anno protagonista delle ricette poliziane che hanno partecipato al contest, concluso domenica 18 agosto al Teatro Poliziano, è stata la “Nana” (anatra), cibo che rimanda alla tradizione contadina, piatto ricco della domenica e che ancora oggi rispecchia la tradizione presentandosi nelle tavole come arrosto per le grandi occasioni.
Il concorso enogastronomico ha visto sfidarsi ai fornelli le otto contrade del Bravìo delle Botti che domenica, 25 agosto, si sfideranno per le vie del paese per aggiudicarsi il panno dipinto dal pittore senese Francesco Del Casino.

Tale concorso, giunto alla sua undicesima edizione, è nato da un’idea del giornalista Tg2 Bruno Gambacorta insieme al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Le ricette delle contrade sono state sottoposte al giudizio di una giuria composta da 16 giornalisti, suddivisi in 4 commissioni e provenienti da tutto il mondo. Bruno Gambacorta, nei panni di presidente di giuria, ha commentato così l’evento:

«Si parla sempre di più di filiera corta, di tipicità, di tradizione dei ricettari ecco A Tavola con il Nobile è il chiaro esempio di come oggi più che mai sia attuale il tema e allo stesso tempo permette di non disperdere questi saperi che vanno a comporre l’importante mosaico del turismo enogastronomico, fiore all’occhiello di tutto il nostro Paese».

Madrina della serata, e volto noto televisivo, è stata l’ex Miss Italia, Arianna David che ha commentato così il contest culinario:

“Ogni volta che torno in Toscana mi sento a casa e devo dire che in questi due giorni di manifestazione sono rimasta stregata nel vero senso della parola dall’ospitalità e dalla passione delle contrade”.

Ospite speciale anche Omar Pedrini, cantante e presentatore, che tra le note delle sue canzoni ha sottolineato la sua passione per il cibo e il vino:

“Io adoro il vino anche perché non si possono trovare persone banali intorno a questo grande prodotto italiano sono orgoglioso di tornare spesso a Montepulciano perché è una terra a cui sono legato affettivamente, nella quale posso dire di essere cresciuto”.

«Questo evento per il Consorzio e per Montepulciano – ha infine sottolineato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – è un esempio di come fare “sistema” sia possibile e crei importanti strumenti di comunicazione e di visibilità per le varie realtà che operano nel nostro territorio e il vino è un grande strumento per esportarlo in tutto il mondo».

Tra le novità di questa edizione un “contest” parallelo che si è disputato nei mesi precedenti e che ha visto sfidarsi dieci food blogger in un menu pensato su tre portate in abbinamento a Rosso, Nobile e Vin Santo di Montepulciano. Due le vincitrici: per la giuria popolare (votante su facebook) la migliore abbinata è stata presentata da Noemi Morelli del blog “Tre code in affitto”. Per la giuria tecnica invece il primo premio è andato ad Aurelia Bartoletti di Profumi in Cucina.

Il Consorzio del Vino Nobile, in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, ha inoltre promosso anche l’evento di venerdì 16 agosto “Cantina In Piazza”, svoltosi il Piazza Grande, dove i produttori di Vino Nobile hanno fatto degustare ai visitatori, agli appassionati ed ai turisti le migliori produzioni vitivinicole del territorio in abbinamento a prodotti tipici di queste terre. A guidare la degustazione e ad illustrare le caratteristiche delle diverse etichette e delle altre specialità locali, sono stati gli stessi produttori mentre lo spazio dei prodotti è stato gestito dal Magistrato delle Contrade di Montepulciano, al primo impegno in vista della “galoppata” che porterà al Bravìo delle Botti, in calendario quest’anno il 25 agosto. La serata è stata accompagnata dalla musica di Mirco Rubegni, stimato trombettista jazz. Questo evento ha fatto da prologo alla cerimonia di premiazione del contest “A tavola con il nobile”.

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. Collazzi (tre volte), San Donato (due volte), Voltaia (due volte), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e Coste.

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Capocollo di cinta senese con cipolla e mela

La Cinta senese è una razza di suino molto rustica e resistente che non necessita di particolari cure. La denominazione Cinta Senese è riservata esclusivamente alle carni di animali nati,…

La Cinta senese è una razza di suino molto rustica e resistente che non necessita di particolari cure. La denominazione Cinta Senese è riservata esclusivamente alle carni di animali nati, allevati e macellati in Toscana. Questo tipo di carne, nel marzo del 2012, ottiene il marchio DOP, denominazione di origine protetta.
La contrada di Talosa, antica contrada che si estende nella parte alta della città, all’interno della prima cerchia di mura che occupa una parte di Piazza Grande, propone per il contest “A tavola con il Nobile” la Cinta senese cucinata con cipolla e mela: “Capocollo di cinta senese con cipolla e mela”. Il capocollo viene ottenuto dalla lavorazione della porzione superiore del collo del maiale e da una parte della spalla, da qui il nome capocollo.

Ingredienti per 4 persone
1 kg di capocollo
2 coste di sedano
2 carote
2 cipolle
1 bicchiere di olio extra vergine
di oliva
Sale e pepe q.b.
Per il contorno:
1 kg di cipolle dell’orto di Mario
4 mele dell’orto di Dania
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di cacao amaro
mezzo bicchiere di olio extra
vergine di oliva

Preparazione
Rosolare il maialino di cinta senese nell’olio per 10 minuti. Affettare le verdure con ½ bicchiere di olio ed adagiare su questo letto il maialino ed infornarlo per 3 ore a fuoco lento.
Preparazione della salsa: mettere ½ bicchiere di olio in una padella larga, affettare le cipolle sottili, farle accaldellare ed aggiungere lo zucchero. Sbucciare le mele, togliere il torso, affettarle a fette sottili ad aggiungerle alle cipolle. Portare a cottura per 30 minuti. A cottura ultimata frullare il tutto e aggiungere 2 cucchiai di cacao amaro. Mettere nel passatutto le verdure del maialino, tagliare il capocollo a fette alte 2 cm, servirlo con la salsa di verdure ed il contorno di mele e cipolle.

Anche questa ricetta fa parte della raccolta curata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

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