La Valdichiana

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Coronavirus e spesa a domicilio: tutte le informazioni

In seguito agli ultimi decreti governativi per contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale, molti cittadini, anche nel nostro territorio, potrebbero aver bisogno di assistenza o sostegno…

In seguito agli ultimi decreti governativi per contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale, molti cittadini, anche nel nostro territorio, potrebbero aver bisogno di assistenza o sostegno nel reperire i beni di prima necessità (cibo, farmaci, prodotti di uso quotidiano). Sono infatti scattati molti divieti relativi agli spostamenti e l’accesso agli esercizi commerciali: l’obiettivo è quello di vietare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, per rallentare la diffusione del virus attraverso l’isolamento sociale.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni relative al nostro territorio per usufruire della spesa a domicilio o di altri servizi di assistenza familiare, in caso di necessità. Sentitevi liberi di segnalarci integrazioni, modifiche o eventuali errori.

Cetona

L’Amministrazione Comunale, insieme alla Misericordia e ai punti vendita dei generi alimentari, organizza un servizio di consegna della spesa a domicilio. Le richieste dovranno pervenire alla Misericordia, entro le ore 12,00 di ciascun giorno, e le consegne verranno eseguite nel pomeriggio. Il servizio è attivo sia a Cetona che a Piazze ed è dedicato in particolare alle persone anziane. Per gli interessati, è possibile contattare la Misericordia ai seguenti recapiti telefonici: 0578 239154 e 348 2533571.

Cortona

Molti esercizi commerciali si sono resi disponibili per la consegna dei prodotti alimentari a domicilio. Trovate l’elenco in aggiornamento, con i rispettivi recapiti, a questo link nel sito del Comune.

Chiusi

Il Comune con il servizio di Protezione Civile della Pubblica Assistenza offre il servizio di consegna a domicilio della spesa per le persone in quarantena o isolamento. Per attivare il servizio si può chiamare il numero 3495530115 (dott. Marco Socciarelli).

Per gli anziani soli e in difficoltà la Croce Rossa italiana, la Pubblica Assistenza e la Misericordia offrono il servizio di consegna a domicilio della spesa. Per attivare il servizio è possibile chiamare il numero 3495530115 (dott. Marco Socciarelli) o le assistenti sociali ai numeri 0578713713 e 05787113711.

La Misericordia offre agli anziani soli il servizio di consegna a domicilio dei farmaci. Si può contattare direttamente l’associazione al numero di telefono 0578222210.

Confesercenti

Segnaliamo un elenco di imprese associate Confesercenti Siena che sono abilitate ed in grado di far fare acquisti, senza che i cittadini debbano entrare nei loro locali. Tramite consegna a domicilio oppure tramite consegna all’ingresso del locale (in entrambi i casi, su prenotazione). I cittadini interessati possono contattare i rispettivi recapiti, seguendo le modalità indicate.

Chianciano Terme

Per venire incontro alle esigenze dei concittadini anziani, la Confraternita della Misericordia di Chianciano Terme ha attivato i servizi gratuiti di consegna a domicilio della spesa, ritiro medicinali preso le farmacie e ritiro ricetta dal medico. Per informazioni e prenotazioni potete chiamare il numero 057831221.

Inoltre alcuni negozi di generi alimentari si sono resi disponibili a effettuare la consegna a domicilio per i cittadini. Potete scaricare qui l’elenco completo.

Foiano della Chiana

La Pubblica Assistenza Avis, in collaborazione con il Comune, effettua il servizio di consegna spesa e farmaci a domicilio per le persone più fragili. Il servizio, completamente gratuito, è svolto da giovani concittadini che si sono resi disponibili. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 3473119662 (Elisa) e 3495301352 (Patrizia) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 11 e dalle ore 15 alle 17.

Inoltre il personale della Croce Rossa di Foiano effettua il servizio di consegna a domicilio dei farmaci per coloro che sono impossibilitali al ritiro presso la farmacia. Il servizio può essere richiesto al numero verde 800065510.

Lucignano

La Misericordia offre ai cittadini che ne abbiano necessità un servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari.
Il numero da chiamare è il 3381419547.

Montepulciano

Il Comune ha deliberato un protocollo d’intesa con alcune associazioni di volontariato del territorio dal nome “Te lo portiamo noi”. Il protocollo non è in sovrapposizione con l’operato della Protezione Civile, che è concentrato nel sostegno a persone in quarantena, ma si rivolge a fasce di cittadinanza che in questo momento sono particolarmente deboli e non in grado di sopperire a certe normalissime attività della loro quotidianità. Le associazioni coinvolte sono la Croce Rossa Italiana, la Fratellanza di Misericordia di Acquaviva, la Pia Arciconfraternita di Misericordia di Montepulciano e la Vigilanza Civile Ambientale di Acquaviva.

Per usufruire del servizio è sufficiente chiamare il numero 0578712227, attivo dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì; le richieste che saranno pervenute entro le 11 saranno evase possibilmente in giornata, quelle che arriveranno in orario successivo saranno evase il giorno seguente.

San Casciano dei Bagni

Nel territorio comunale (anche nelle frazioni di Celle sul Rigo, Palazzone e Ponte a Rigo) molti negozi di generi alimentari sono disponibili a portare la spesa a casa, osservando tutte le misure di sicurezza. Potete scaricare qui l’elenco nel dettaglio.

Sarteano

Anche il Comune di Sarteano, con il progetto “Sarteano a Domicilio”, supporta le attività commerciali del paese che si sono rese disponibili a effettuare la consegna direttamente a casa dei cittadini. Oltre al settore alimentari, anche altre attività sono a disposizione per la consegna a domicilio: ferramenta, mangimi, cartoleria, riparazioni e così via. Potete scaricare qui l’elenco in aggiornamento.

Ai negozi di generi alimentari si sono aggiunti una serie di servizi ai cittadini di Sarteano in difficoltà come banco alimentare, supporto psicologico, centri antiviolenza. Potete scaricare qui l’elenco.

Sinalunga

Nel Comune di Sinalunga è stato attivato il servizio “Bottega della Salute” per consegnare medicinali e spesa a domicilio a persone anziane, in quarantena o in difficoltà. È possibile contattare il numero 0577635258 dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 10.

Inoltre è possibile contattare direttamente le seguenti associazioni che hanno dato disponibilità a svolgere servizi di assistenza:

  • Auser Sinalunga Arcobaleno: 345 8341150
  • Auser Bettolle Centostelle: 0577 624335 – 340 5810566 – 347 1825461–3457912288
  • Parrocchia San Pietro ad Mensulas, Pieve di Sinalunga: 0577/630188
  • Volontari Polisportiva Farnetella: 338 2374364 – 334 5433331

Torrita di Siena

È stato siglato un protocollo di collaborazione chiamato #Unaiutoacasa tra il Comune di Torrita di Siena e due associazioni di volontariato locali: la Pubblica Assistenza e la Misericordia. Si tratta di un accordo per la fornitura di medicinali e generi di prima necessità a persone o famiglie in stato d’isolamento.

Per attivare il servizio è sufficiente telefonare in Comune,dalle 9:30 alle 12:30, ai numeri 0577688215 oppure 3388365252 e segnalare le proprie esigenze. Per motivi organizzativi, non può essere garantita l’evasione in giornata di richieste pervenute dopo le ore 11.

Trequanda

Con lo scopo di aiutare chi è più in difficoltà, la cooperativa di consumo di Castelmuzio, per Castelmuzio e Petroio, la Misericordia di Trequanda, la Bottega di Nella e la Macelleria Ricci hanno messo a disposizione il servizio a domicilio per la spesa “Spesa a casa”.

Può richiedere il servizio chiunque ne abbia bisogno a Castelmuzio e Petroio, telefonando direttamente al negozio al numero 0577665049 dalle ore 9 alle ore 10 e dalle ore 17 alle ore 18 e fare il proprio ordine.

Per le consegne su Trequanda da parte della Misericordia il numero da chiamare è 3356504517; il numero della bottega di alimentari è 3476405819. Per le consegne su tutto il territorio comunale da parte della Macelleria Ricci il numero da chiamare è ‎333 320 2308.

Sostegno psicologico

L’Ordine degli Psicologi della Toscana ha organizzato un servizio di supporto telefonico, con il numero dedicato 331 6826935, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19, al quale rispondono psicologi che forniscono sia un supporto operativo sia per gli operatori sanitari che vivono lo stress e le difficoltà dell’assistenza in questa pandemia sia per i cittadini che vivono questo difficile momento di isolamento.

Anche la Pubblica Assistenza di Chiusi fornisce un servizio di supporto psicologico. È possibile contattare la dott.ssa Corbelli (3807016735) o la dott.ssa Rossi (3475410861)

Gli psicologi del Centro Diagnostico Valdichiana sono a disposizione dei cittadini con un servizio gratuito di ascolto e supporto psicologico telefonico, per affrontare paura, ansia, rabbia, tristezza, angoscia o solitudine. Per accedere al servizio si può telefonare al numero 0575641106 nei seguenti orari: Lunedì, Martedì dalle 15 alle 19 – Mercoledì dalle 9 alle 12 – Giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 – Venerdì dalle 15 alle 19.

L’associazione di Torrita di Siena ERA (Empathy Really Action) ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente la professionalità dei suoi psicoterapeuti nei confronti della cittadinanza in questo periodo di emergenza sanitaria. La consulenza avviene in forma telefonica ai seguenti orari:
Lunedì dalle 11 alle 13 -Mercoledì dalle 11 alle 13 – Venerdi dalle 11 alle 13 – I numeri da chiamare: 38865220 77 (Dr. Elisa Marcheselli), 3924131912 (Dr. Roberta Rachini) e 3288274299 (Dr. Alessio Pieri).

I centri antiviolenza Di.Re continuano la loro attività e sono pronti a sostenere le persone vittime di violenze e abusi. È sempre possibile contattare il numero verde 1522 e, in Valdichiana senese, i numeri 3279999228 e 3293050686, oppure scrivendo una email a info@associazioneamicadonna.it o cavamicadonna@gmail.com 

Ricordiamo inoltre il numero telefonico di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24, istituito dal Ministero della Sanità per tutte le informazioni riguardanti l’emergenza del coronavirus.

(ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo ore 18:10)

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Coronavirus: la prevenzione e le informazioni utili in Toscana

L’epidemia da Nuovo Coronavirus (chiamato 2019-nCoV e successivamente Sars-Cov-2) ha raggiunto l’Italia, con i primi casi in Lombardia e successivamente confermati in altre regioni. Probabilmente sarebbe stato impossibile fermare la diffusione, nonostante…

L’epidemia da Nuovo Coronavirus (chiamato 2019-nCoV e successivamente Sars-Cov-2) ha raggiunto l’Italia, con i primi casi in Lombardia e successivamente confermati in altre regioni. Probabilmente sarebbe stato impossibile fermare la diffusione, nonostante le misure di sicurezza disposte dalla World Health Organization (WHO – OMS) adottate anche dall’Italia in seguito alla dichiarazione di emergenza sanitaria di interesse internazionale dello scorso 30 gennaio.

Mercoledì 11 marzo la World Health Organization ha dichiarato la pandemia: significa che il virus, a prescindere dalla sua gravità, ha raggiunto una diffusione superiore a quella solitamente interessata da un’epidemia. Si parla di pandemia quando un nuovo agente patogeno per il quale le persone non hanno immunità, come il Nuovo Coronavirus, si diffonde rapidamente e con facilità in molti Paesi del mondo.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sul virus e le informazioni utili per prevenire il contagio, con le ricadute sul nostro territorio.

Caratteristiche del virus

Il Nuovo Coronavirus è un ceppo di Coronavirus (lo stesso del raffreddore, della SARS e della MERS) finora sconosciuto, che causa una malattia denominata Covid-19. Il contagio causa sintomi acuti come febbre, tosse, difficoltà respiratorie e nel complesso si presenta come una polmonite. Nei casi estremi ha causato insufficienza renale e morte del paziente. Il periodo di incubazione del virus, cioè il tempo che passa da quando si viene infettati a quando ci si ammala, sembra essere di 10-14 giorni in media; tuttavia, potrebbero esserci possibilità di contagio anche prima di sviluppare i sintomi, e questo renderebbe più complicato il contenimento del virus.

Il contagio avviene da persona a persona, di solito attraverso uno stretto contatto: famiglia, amici, ambienti di lavoro, ambienti affollati. Il principale veicolo di contagio sembrano essere le gocce di saliva e di muco delle persone infette. In questo senso, il Nuovo Coronavirus sembra avere un tasso di letalità molto minore della SARS, sua lontana parente, anche se la sua contagiosità è maggiore.

L’infezione, dai dati epidemiologici, causa sintomi lievi o moderati, paragonabile a una comune influenza nell’80-90% dei casi. Nel 10-15% può svilupparsi una polmonite, il cui decorso però risulta benigno nella maggioranza dei casi; si calcola che solo il 4% dei pazienti abbia la necessità di un ricovero in terapia intensiva. Il rischio di gravi complicanze aumenta con l’età, e le persone sopra 65 anni o con patologie preesistenti o immunodepresse sono ovviamente più a rischio, così come lo sarebbero per l’influenza.

“A livello globale, circa il 3,4% dei casi di Covid-19 è esitato in morte. Per fare un confronto, l’influenza uccide meno dell’1% degli infetti – ha dichiarato il direttore generale dell’OMS – Ora, con più dati alla mano, stiamo capendo di più di questo virus. Non è Sars, non è Mers e non è influenza. È un virus unico con caratteristiche uniche”

Il rischio di malattia grave associata all’infezione COVID-19 per le persone in Europa è attualmente considerato moderato per la popolazione generale e alto per gli anziani e le persone con malattie croniche di base. Inoltre, il rischio di malattie più lievi e il conseguente impatto sull’attività sociale e lavorativa sono considerati elevati.

Per quanto riguarda l’Italia, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diffuso il primo rapporto sui morti per coronavirus: uno studio su 105 decessi che avevano contratto il Covid-19, per comprendere meglio l’epidemia che si è sviluppata nelle ultime settimane. Dai dati risulta che l’età media fosse di 81 anni e in due terzi dei casi fossero presenti patologie preesistenti.

Sul sito dell’Ars, l’Agenzia Regionale di Sanità, è possibile trovare un aggiornamento costante della situazione, con i dati riportati dall’Oms e la loro distribuzione, le modalità di trasmissione del virus e la valutazione del rischio, le raccomandazioni dell’Oms e la guida per la sorveglianza, la situazione e gli interventi in Europa e in Italia.

Monitoraggio della situazione in Italia

Grazie alla mappa interattiva della Protezione Civile è possibile monitorare la situazione del contagio in Italia. Attualmente sono stati registrati 86.498 casi positivi al nuovo Coronavirus, di cui 10.950 guariti e 9.134 deceduti.

Secondo il bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, dai dati finora raccolti sulla diffusione dei contagi nel nostro Paese, per tutti i casi italiani l’infezione è avvenuta direttamente in Italia, fatta eccezione per i primi tre casi segnalati nel Lazio che derivavano invece da contagi all’estero, probabilmente in Cina.

L’obiettivo dei decreti governativi è quello di ridurre il contagio attraverso il distanziamento sociale, ottenuto attraverso delle misure di chiusura delle attività produttive e commerciali non essenziali fino al 3 aprile, il divieto di allontanarsi in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute.

Misure relative all’economia e agli ingressi in Italia

Per affrontare la pandemia il governo ha emanato il decreto legge “Cura Italia”, che potenzia il sistema sanitario nazionale e contiene una serie di misure economiche a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese. Consultate il testo ufficiale del decreto per sapere se avete diritto a una delle misure previste.

Con un decreto del Ministero della Salute e dei Trasporti, è inoltre scattato l’obbligo di isolamento per chi entra in Italia, salvo per necessità lavorative. Anche in assenza di sintomi, chi entra nel Paese è obbligato a comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’Asl competente, sottoponendosi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 14 giorni. Il provvedimento ha validità fino al 25 marzo e prevede come eccezioni le comprovate esigenze lavorative per un tempo non superiore alle 72 ore (salvo motivata proroga di altre 48 ore), oltre ad escludere il personale viaggiante appartenente a imprese con sede legale in Italia.

L’Epidemia e gli organi di stampa

La Regione Toscana ha richiesto espressamente ai media di contribuire a mantenere la calma e non diffondere fake news, rilanciando allerta ingiustificati; viene inoltre diffidata la pubblicazione di post falsi sui social network. È anche importante notare che il virus non è collegato in nessun modo all’etnia delle persone né alla loro provenienza, e che atti di discriminazione nei confronti della comunità cinese toscana (come verificatosi a Roma) o di chiunque altro restano inaccettabili e ingiustificati.

La prevenzione è importante, ma allo stesso modo è consigliabile non cadere preda di allarmismi: secondo l’Ordine degli psicologi della Toscana, infatti, lo stato di iperallerta può essere nocivo per il sistema immunitario e il nostro benessere psicologico. A sottolinearlo Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine in relazione all’emergenza sul coronavirus.

“La paura è uno stato emotivo innato, una risposta adattiva di fronte ad una situazione di pericolo: sperimentarla è essenziale, se si vuole sopravvivere. Tuttavia può accadere che la reazione alla minaccia sia sproporzionata rispetto alla sua reale pericolosità portandoci ad esagerare e a rispondere in maniera non più funzionale, creando uno stato di iperallerta che può essere nocivo persino per il nostro sistema immunitario e per il nostro benessere psicologico”

Prevenzione e consigli utili

L’Azienda Toscana sud est, riferimento sanitario per il nostro territorio, ha comunicato di aver recepito tutte le disposizioni adottate dal Ministero della Salute e dalla Regione Toscana, per attuare la sorveglianza e controllo per la malattia infettiva diffusiva.

Si invitano i cittadini con sospetti lievi sintomi come raffreddore, tosse, difficoltà respiratorie e rialzo di febbre, a non recarsi autonomamente al Pronto Soccorso per evitare inutili sovraffollamenti. In questi casi è necessario contattare e allertare il medico di famiglia o il pediatra (la disposizione per questi ultimi è quella di assicurare la contattabilità telefonica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e festivi). Nei casi più gravi, è a disposizione il servizio di 118, che dispone di tutti gli strumenti necessari per la corretta gestione dei casi anche più complessi.

Viene fatto divieto di accedere alle strutture sanitarie per gli individui che abbiano avuto contatti con soggetti confermati di malattia infettiva e per le persone che, negli ultimi 14 giorni, siano arrivate in Toscana dopo essere stati nelle aree a rischio interessate, che devono utilizzare i numeri della sorveglianza attiva per ogni comunicazione, informazione e necessità.

I cittadini possono tutelarsi e diminuire il rischio di contagio seguendo alcune semplici misure precauzionali, soprattutto se si tratta di soggetti facenti parte di categorie a rischio (anziani, immunodepressi, persone che soffrono di patologie respiratorie):

  • Lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone il più spesso possibile. Non toccarti occhi, naso, bocca, con le mani. Anche se le mani sembrano pulite lavale con il gel (30 secondi) o con acqua e sapone (60 secondi);
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool. Garantisci un’adeguata areazione degli ambienti;
  • Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con le mani o con l’incavo del gomito;
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico;
  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, mantenendo possibilmente la distanza di almeno un metro e riduci per quanto possibile le visite a parenti o conoscenti ricoverati;
  • Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate;
  • Se hai febbre, raffreddore o tosse non recarti al Pronto Soccorso in ospedale o in strutture ambulatoriali contatta il tuo medico;
  • Se hai avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19 o sei tornato da meno di 14 giorni dalle aree interessate all’epidemia o da zone sottoposte a quarantena, devi contattare i seguenti numeri telefonici messi a disposizione dalle Aziende sanitarie: 055.5454777 (Asl Toscana Centro) – 050. 954444 (Asl Toscana Nord Ovest) – 800579579 (Asl Toscana Sud Est);
  • Rimanda le prestazioni ambulatoriali e ricoveri programmati, soprattutto in caso di presenza di sintomatologia febbrile e/o respiratoria, in accordo con il medico di riferimento, per riprogrammarle successivamente.
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus. Dopo il contatto con gli animali è sempre buona norma effettuare il lavaggio delle mani.

Numeri utili e contatti diretti

La Ausl Toscana sud est, a seguito dell’ordinanza emessa dalla Regione Toscana, ha attivato il numero verde 800579579 con servizio di interpretariato anche in cinese, attivo 24 ore su 24. Chi rientra nelle zone di competenza della AUSL Toscana sud est è tenuto a comunicarlo: per questo è stata attivata una specifica casella di posta elettronica: rientrocina@uslsudest.toscana.it

I riferimenti sono dedicati in particolare ai soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva Covid-19 e a chi, negli ultimi 14 giorni, sia rientrato in Toscana dopo aver soggiornato nelle aree interessate dall’epidemia. Queste persone devono comunicare i loro dati personali. Per chi è rientrato dalle aree a rischio e per i soggetti che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati della malattia infettiva, è disposta dall’azienda sanitaria la misura della quarantena con sorveglianza attiva.

Ai riferimenti telefonici stanno arrivando centinaia di chiamate improprie, di persone che chiedono solo informazioni e chiarimenti: queste chiamate intasano le linee telefoniche, impedendo di trovare libero a chi deve obbligatoriamente telefonare per le segnalazioni. Per le informazioni è in funzione il numero verde istituito dalla Regione: 800556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15. A questo numero rispondono operatori adeguatamente formati. Il servizio fornisce orientamento e indicazioni sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione sul tema del Coronavirus.

Sempre per avere informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24. A questo numero rispondono anche mediatori culturali che dialogano con i cittadini cinesi che si rivolgono al servizio.

(ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo – ore 18:00)

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Coronavirus e quarantena: cosa si può fare

Con i decreti governativi emanati negli scorsi giorni si sta tentando di contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di vietare ogni forma di…

Con i decreti governativi emanati negli scorsi giorni si sta tentando di contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di vietare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, per rallentare la diffusione del virus attraverso l’isolamento sociale. Ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno degli stessi territori è vietato, delimitando quindi una “zona rossa” in tutta Italia (salvo i casi di necessità lavorativa, emergenza e motivi di salute).

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sui decreti governativi e su come comportarsi durante il periodo di isolamento.

I decreti in breve

La fase di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha portato alla limitazione degli spostamenti, al divieto di assembramenti pubblici e al rispetto della distanza interpesonale di almeno 1 metro. Questo si aggiunge alla sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile,nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, per cui si raccomanda invece la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Relative ai pubblici esercizi, la chiusura riguarda tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali e sarà valida fino al 3 aprile. Possono tuttavia rimanere aperti i negozi online ed è consentita la consegna a domicilio. A questa chiusura si è aggiunto il divieto di spostarsi in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente ci si trova, salvo che per esigenze lavorative o motivi di salute.

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta tuttavia consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

L’indicazione principale, quindi, è quella di restare a casa, salvo reali motivi di necessità.

Domande e risposte utili

Il governo ha pubblicato una serie di domande e risposte che spiegano meglio le misure contenute nei decreti. Attraverso queste indicazioni, di cui riportiamo le principali relative agli spostamenti e ai pubblici esercizi, sarà più semplice capire cosa si può fare durante la quarantena:

Spostamenti

Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?
Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

Posso muovermi in città?
I divieti e le raccomandazioni valgono anche per gli spostamenti all’interno del proprio comune, ivi comprese le regole dettate per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze di lavoro o di salute ovvero di necessità, nonché per il rientro alla propria abitazione.

Recarsi in una delle qualsiasi attività commerciali rimaste aperte costituisce una motivazione valida per gli spostamenti?
Sì, ma alle condizioni specificate con la risposta alla domanda n. 1, e dunque per assolvere a una necessità della vita quotidiana dell’interessato (o del suo nucleo familiare) o per motivi di salute. Pertanto lo spostamento, in caso di eventuali controlli, dovrà essere giustificato nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione e dovrà sempre rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.

È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?
Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie espressamente previste dal dpcm 11 marzo 2020, la cui lista è disponibile a questo link

Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
È sempre possibile uscire per andare al lavoro (se l’attività non è stata sospesa) anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?
Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
No, è necessario rimanere nel comune in cui ci si trova, ci si può spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?
In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

Posso andare a fare visita o a mangiare dai parenti?
No, non è uno spostamento necessario e, quindi, non rientra tra gli spostamenti ammessi dal decreto.

Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?
Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

È possibile raggiungere la propria casa di vacanza, in assenza di residenza o domicilio?
No, gli spostamenti restano consentiti ai sensi del DPCM dell’8 marzo 2020 solo per comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti?
Sì, seguendo le normali regole già in vigore in ogni Comune. Allo stesso modo, proseguono le attività di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti.

Posso uscire con il mio animale da compagnia?
Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.

Si possono portare gli animali domestici dal veterinario?
Sì, per esigenze urgenti. I controlli di routine devono essere rinviati. Visite veterinarie necessarie e non procrastinabili possono avvenire solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque garantendo la turnazione dei clienti con un rapporto uno a uno, così da evitare il contatto ravvicinato e la presenza di clienti in attesa nei locali. Il professionista e il personale addetto dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherina).

Si può uscire per fare una passeggiata?
Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute o per necessità ovvero per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Inoltre è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone.

È consentito fare attività motoria?
Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo e in prossimità della propria abitazione. Sono sempre vietati gli assembramenti.

È necessario avere con sé l’autodichiarazione per andare a fare attività motoria all’aperto?
No, l’attività motoria all’aperto è espressamente prevista dai decreti come consentita, quindi non è necessaria alcuna autodichiarazione. In caso di controlli, le autorità di pubblica sicurezza possono comunque richiedere di dichiarare il perché dello spostamento. In quel caso, si è tenuti a effettuare la dichiarazione. In caso di dichiarazione falsa o mendace si può incorrere nelle sanzioni previste.

L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
Non è consentito l’accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici

Posso utilizzare la bicicletta?
La bicicletta è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. È consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Quanti passeggeri possono viaggiare in automobile? Si può andare in due in moto?
Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro. Non è possibile andare in due in moto, non essendo possibile la distanza minima di un metro. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.

Pubblici esercizi e attività commerciali

Nelle giornate festive e prefestive, sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati?
Sì. Le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e i mercati sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Mentre, per quanto riguarda i mercati, sia all’aperto sia coperti, in essi può essere svolta soltanto l’attività di vendita di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

Sono sospese le attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche artigianali, che effettuano il consumo sul posto e/o prevedono l’asporto (compresi preparazione di pasti da portar via “take-away” quali, ad esempio, rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio senza posti a sedere)?
Sì, tali attività sono sospese. Resta consentito il servizio di consegna a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza le attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente o una cd. piattaforma – deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

I bar che vendono tabacchi e/o quotidiani possono restare aperti?
Sì, ma soltanto per la vendita di tabacchi e/o quotidiani, non anche per la somministrazione di cibo e bevande.

Le aziende che preparano cibi da asporto preconfezionati, anche all’interno di supermercati o comunque in punti vendita di alimentari, possono continuare la loro attività?
Sì, ma possono soltanto effettuare la vendita o la consegna a domicilio dei cibi preconfezionati, senza prevedere alcuna forma di somministrazione o consumo sul posto.

Sono sospesi gli esercizi di ristorazione situati all’interno di strutture in cui operano uffici e servizi pubblici essenziali che richiedono la prestazione in presenza?
No, per consentire ai dipendenti e agli operatori di usufruire del servizio durante i turni di lavoro, tali attività di ristorazione non sono sospese, purché garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Per tutte le altre indicazioni e i casi specifici, invitiamo a consultare la guida completa del Governo.

(ultimo aggiornamento lunedì 23 marzo ore 18:40)

Consigli utili durante la Quarantena

In questa situazione di isolamento sociale, in cui molte persone si troveranno costrette a casa per molto tempo, il rischio è quello di aumentare in maniera esponenziale lo stress e altre situazioni psicologiche negative. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso un breve documento con dei consigli utili per affrontare la situazione: è normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati e arrabbiati, ma l’importante è mantenere uno stile di vita regolare con una sana alimentazione, sonno, esercizio fisico e relazioni sociali (utilizzando le tecnologie a nostra disposizione per diminuire l’isolamento).

4 commenti su Coronavirus e quarantena: cosa si può fare

Bettolle in Rosa per il mese della prevenzione

Parafrasando – e decontestualizzando volontariamente – Gertrude Stein, verrebbe da scrivere Una rosa è una rosa è una rosa,  e proprio come una rosa, il movimento “Bettolle in Rosa” sta…

Parafrasando – e decontestualizzando volontariamente – Gertrude Stein, verrebbe da scrivere Una rosa è una rosa è una rosa,  e proprio come una rosa, il movimento “Bettolle in Rosa” sta crescendo ogni anno di più; sboccia ormai da quattro anni nel mese di ottobre, regalando, al piccolo paese della Valdichiana senese, una serie di eventi dedicati alla sensibilizzazione verso la prevenzione del tumore al seno, oltre che inanellare molte iniziative attraverso le quali l’autunno bettollino si anima, sostenuto da una nutrita partecipazione della comunità.

Non è il fiore, il riferimento del nome che il movimento ha acquisito, bensì è il colore, con il quale ormai da qualche anno i palazzi, i monumenti, le strade del paese vengono letteralmente vestiti. La prima attività che ha caratterizzato il comitato di Bettolle In Rosa nel 2016, infatti, è stata la pratica dell’urban knitting: in poche settimane sono stati prodotti 280 quadrati di lana in tonalità rosa, che sono andati a circondare i tronchi dei tigli che perimetrano la carreggiata di Viale delle Rimembranze, le panchine, i lampioni, i cartelli stradali. Da quell’ottobre, il Rosa persistente e pervasivo di Bettolle, diventa il colore della prevenzione, il gesto cromatico che sensibilizza la prevenzione del tumore al seno.

Dall’anno successivo la pratica diventa il contorno di attività specifiche, con convegni, incontri, occasioni di prevenzioni, con screening gratuiti e musica; nel 2018, infatti, viene organizzato il primo Concerto in Rosa – del quale la nostra testata è partner – ed anche una lotteria interna, che ha permesso di donare al reparto di oncologia degli Ospedali Riuniti Valdichiana di Nottola, 1830.00 euro, destinati al supporto psicologico ai diagnosticati.

«Il 2019 ha visto un arredo urbano molto allargato, ad esempio con la decorazione dell’acquedotto molto visibile da lontano» Afferma Rita Reggidori – una delle principali attiviste del gruppo di lavoro Bettolle in Rosa – felice dell’incremento numerico delle donne coinvolte nelle pratiche del comitato «Quest’anno anche un gruppo di donne di Guazzino si è attivato e stanno fattivamente collaborando: infatti il rosa ha coperto anche i giardini di Guazzino, fino ad arrivare all’Auser di Sinalunga. Il comune di Torrita di Siena, inoltre, ci ha contattate per partecipare a un convegno informativo, con varie associazioni del territorio, per il giorno 28 ottobre. Siamo felici che Bettolle in Rosa sia stata una scintilla che sta accendendo la sensibilità anche delle comunità vicine».

L’apertura dell evento 2019 è stata la Passeggiata in Rosa, il 5 ottobre, con partenza da Bettolle ed arrivo a Sinalunga, per un percorso di circa 6 Km, che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone. Le attività di quest’anno si caratterizzano anche per le importantissime collaborazioni dell’Altletica di Sinalunga, del gruppo Nordik di Lucignano, i circoli Auser di Bettolle e Sinalunga, la Misericordia, l’amministrazione comunale e la Polizia Municipale.

«Tra le tante attività del 2019 ricordiamo gli screening gratuiti presso la Farmacia 2 di Sinalunga, il 18 ottobre il 2° concerto in Rosa, al Tjmory Pub e infine, il 20 ottobre il pranzo all’Auser Bettolle, come conclusione dell’evento». Continua Rita Reggidori, «L’obiettivo anche quest’anno rimane quello di poter sostenere il supporto psicologico nel reparto oncologia dell’ospedale di nottola, magari superando la cifra del 2018».

«Bettolle in rosa è un gruppo, un team di 7 donne che ne coordinano circa altre 60/70 per i manufatti, gli addobbi e tutto l’aiuto nella manifestazione. Non siamo un’associazione e ci tengo a ringraziare la Proloco che anche quest’anno, insieme all’amministrazione comunale, ci ha dato la possibilità di creare l’evento»

All’interno del ciclo di eventi di Bettolle in Rosa, torna anche il “Concerto in Rosa”: venerdì 18 ottobre 2019 a partire dalle ore 22, la seconda edizione del concertone autunnale a ingresso gratuito si terrà al Tjmory Pub e vedrà alternarsi una serie di voci femminili della Valdichiana accompagnate dalle band locali. Le offerte raccolte durante la serata verranno devolute all’ospedale di Nottola, per supporto psicologico oncologico.

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Il rischio sismico in Valdichiana

Con la drammatica situazione che da fine agosto sta colpendo l’Italia centrale, dai terremoti di Amatrice fino ai violenti eventi sismici di Norcia, cresce l’attenzione e la preoccupazione per il…

Con la drammatica situazione che da fine agosto sta colpendo l’Italia centrale, dai terremoti di Amatrice fino ai violenti eventi sismici di Norcia, cresce l’attenzione e la preoccupazione per il rischio che tali eventi possano ripetersi. In situazioni di emergenza come queste, oltre alla corretta informazione e agli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto, è necessario avere consapevolezza del rischio che tutto il nostro territorio può correre.

L’Italia è infatti caratterizzata da un elevato rischio sismico, che si concentra principalmente lungo la dorsale degli Appennini; in generale, con l’unica eccezione della Sardegna, la particolare posizione geografica del territorio italiano lo rende ampiamente soggetto ai terremoti.

Che cos’è il rischio sismico?

Il rischio sismico può essere definito come l’effetto economico, sociale e ambientale di un terremoto su un territorio: misura quindi la probabilità che accada un evento sismico e gli eventuali danni che esso causerebbe. Il rischio sismico viene preso in esame nei processi di pianificazione di sviluppo e di potenziamento delle infrastrutture, così come nei piani di gestione delle emergenze e dei soccorsi. Risulta inoltre fondamentale per progettare processi di adeguamento antisismico, in modo da ridurre i danni agli edifici e alla popolazione.

Dal 2003 viene utilizzato un sistema di classificazione in quattro diversi gradi di intensità del rischio sismico. La classificazione disegna sulla mappa dello stivale il livello decrescente di pericolosità, dalla Zona 1 (la più pericolosa) alla Zona 4 (la meno pericolosa). Ogni anno il Dipartimento della Protezione Civile interviene sulla classificazione per aggiornare il rischio sismico di ogni comune italiano.

Per quanto riguarda la Valdichiana, il rischio sismico è moderato. Tenendo conto della classificazione del 2015, possiamo suddividere il territorio in due metà, in relazione alla vicinanza agli Appennini. La Valdichiana senese, come gran parte della provincia di Siena, si trova in Zona 3, mentre la Valdichiana aretina, come gran parte della provincia di Arezzo, si trova in Zona 2. La probabilità che si verifichino eventi sismici in questo territorio è media: il livello di rischio e di intensità dei terremoti rispetto alla Zona 1 è più basso, ma gli eventi sismici non sono così rari come nella Zona 4.

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Classificazione del rischio suddivisa per comune. Fonte: Classificazione Sismica 2015 del Dipartimento Protezione Civile – ufficio rischio sismico e vulcanico

La storia sismica della Valdichiana

Un altro importante elemento da tenere in considerazione in sismologia, oltre al livello del rischio, è quello storico. Un’analisi storica di tipo comparato permette infatti di risalire a eventi sismici del passato, acquisendo maggiore consapevolezza sui danni causati dai terremoti negli stessi territori e sulle possibili contromisure da mettere in atto. Attraverso un continuo lavoro di studio sui documenti e sui registri del passato, importanti istituti come l’INGV hanno tracciato la storia sismica dell’Italia, indagando gli effetti dei terremoti e valutando con maggiore precisione la pericolosità delle rispettive aree.

Restringendo l’analisi alla Valdichiana, possiamo risalire a eventi sismici degli ultimi secoli che hanno provocato degli effetti notevoli in gran parte della Toscana occidentale. Anche se la Valdichiana non risulta essere stata l’epicentro di eventi sismici, gli effetti dei terremoti nelle aree limitrofe sono sicuramente importanti da considerare, anche in ottica futura.

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Principali terremoti storici che hanno interessato l’area Valdichiana. Fonte: INGV, catalogo parametrico dei terremoti italiani, CPTI11. Imax è l’intensità massima osservata (scala MCS) e Mw è la magnitudo stimata

Senza allarmismi e senza rincorrere le emergenze, è importante considerare l’eventualità di un terremoto come parte della nostra vita, per pianificare correttamente il futuro del nostro territorio: anche se la Valdichiana è classificata come una zona a rischio moderato, tutto lo stivale è caratterizzato da un’elevata predisposizione agli eventi sismici. Prima ancora delle operazioni di prevenzione e di progettazione dei soccorsi, quindi, è necessario prendere consapevolezza di questo rischio.

Fonti e approfondimenti:

Classificazione del rischio – rischio-sismico-2015

Protezione civile – Sito web

INGV – Sito web

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Prevenzione degli infortuni in edilizia in provincia di Siena

25 cantieri e 100 lavoratori coinvolti nel progetto del Sicuredil Cpt e di Inail Toscana Giannetto Marchettini: “Le imprese edili sono in grande difficoltà anche a causa della stretta creditizia….

25 cantieri e 100 lavoratori coinvolti nel progetto del Sicuredil Cpt e di Inail Toscana

Giannetto Marchettini: “Le imprese edili sono in grande difficoltà anche a causa della stretta creditizia. Si registrano meno incidenti perché ci sono meno lavori. Non bisogna abbassare la guardia sul fronte della sicurezza”

Fabio Seggiani: “Anche nel Senese la mancanza di grandi opere ha dato all’edilizia un volto nuovo: cantieri più piccoli e veloci che necessitano della nostra assistenza”

Claudio Vigni: “Con questo progetto regionale, da settembre ci stiamo concentrando sui cantieri del restauro e sui subappalti”

Anche la provincia senese è interessata al progetto regionale promosso dai Cpt e dall’Inail della Toscana “Ricostruire Sicuro”. Il Sicuredil Cpt di Siena (Comitato paritetico territoriale formato da Ance, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil) da settembre sta visitando diversi cantieri edili, dalla Valdelsa alla Valdichiana, fornendo consigli utili ai lavoratori e alle imprese per prevenire gli infortuni sul lavoro.

Questo progetto specifico – spiega Claudio Vigni, segretario del Sicuredil senese – vuole guardare ai problemi della sicurezza nei cantieri del restauro e nei subappalti. A livello toscano parliamo di circa 250 cantieri con 250 imprese e 1000 lavoratori coinvolti. In provincia di Siena visiteremo 25 cantieri dove lavorano 100 persone.

Con la crisi che da anni sta interessando il settore dell’edilizia, c’è sicuramente bisogno di incrementare i servizi di prevenzione degli infortuni.

Le imprese del settore – spiega Giannetto Marchettini, presidente del Sicuredil Cpt di Siena – sono in grande difficoltà in questo momento. In edilizia assistiamo ad un calo degli infortuni perché c’è un calo dei lavori. La stretta creditizia ha bloccato gli investimenti e quindi si costruisce sempre meno e c’è chi, per risparmiare, ricorre addirittura alla manodopera in nero. In questo contesto difficile si inserisce così il nostro intervento per far tutelare la sicurezza nei cantieri, spesso messa in secondo piano a causa della crisi. Anche in provincia di Siena dobbiamo stare molto attenti. Noi cerchiamo di favorire la prevenzione per limitare i rischi per i lavoratori e per evitare che le autorità competenti sanzionino chi non è in regola. Chi opera in buona fede avrà il nostro Cpt a disposizione per risolvere ogni problematica, dalla sistemazione dei documenti fino al ‘ripasso’ buone pratiche da tenere in ogni singola lavorazione. Vedere in cantiere chi ti fa prevenzione, chi con un sorriso ti dice quello che non va e come risolvere un problema, credo possa agevolare gli imprenditori e i lavoratori in questo difficile momento.

Il progetto portato avanti in tutta la Toscana si concentra su una specifica tipologia di cantieri.

La mancanza di grandi opere soprattutto nel Senese  – spiega Fabio Seggiani, vice presidente del Sicuredil – ha dato all’edilizia un volto nuovo, con il proliferare di piccole o grandi ristrutturazioni in abitazioni anche nei centri storici. Tutto ciò dà vita a cantieri veloci e piccoli che hanno sicuramente più necessità del nostro intervento di consulenza per prevenire gli infortuni e per dare assistenza nella predisposizione del piano di sicurezza.

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Chianciano: Giornata della Prevenzione e dell’AISM sabato 11 ottobre

A Chianciano Terme, sabato 11 ottobre, si terrà la Giornata della Prevenzione Cittadinanzattiva Valdichiana ha indetto sabato 11 ottobre a Chianciano Terme la Giornata della Prevenzione contro le malattie cardiovascolari….

A Chianciano Terme, sabato 11 ottobre, si terrà la Giornata della Prevenzione

Cittadinanzattiva Valdichiana ha indetto sabato 11 ottobre a Chianciano Terme la Giornata della Prevenzione contro le malattie cardiovascolari.

Dalle ore 10 alle ore 18, presso i Giardini di Via Dante i cittadini potranno effettuare uno screening gratuito della pressione arteriosa e della glicemia. Inoltre, sempre a cura di Cittadinanzattiva, verrà distribuito del materiale informativo per sensibilizzare la popolazione sui rischi dell’Ipertensione arteriosa.

A seguire si terrà anche una dimostrazione dell’Unità Cinofila della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Siena.

Info e contatti:

Associazione Cittadinanz@ttiva

Sezione della Valdichiana presso Distretto Sanitario USL 7 via Vesuvio – 53042 Chianciano Terme (SI) tel: 0578/713962 – 347/4131890 sito: www.cittadinanzattivavaldichiana.it E-mail: cittadinanzattivachianciano.t@gmail.com

Croce Rossa Italiana – Com. Prov.le di Siena Sede di Montepulciano Stazione, Via Firenze, 4 – 53045 Montepulciano Stazione (SI), tel: 0578/738800, E-mail: cp.siena@cri.it

Chianciano Terme, con gli Autieri sabato e domenica torna “La mela di AISM” per la ricerca sulla sclerosi multipla

L’11 e il 12 Ottobre, i volontari dell’ Associazione Nazionale Autieri d’Italia in partnership con l’AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Siena saranno presenti con i propri banchetti a Chianciano Terme per sensibilizzare la popolazione a sostenere la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla.

Con una minima offerta i cittadini potranno contribuire a sconfiggere una malattia che in Italia colpisce 72 mila persone e per la quale non esiste ancora una cura risolutiva, ricevendo in cambio un sacchetto di mele.

Sabato 11 i volontari saranno presenti dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 20 presso il supermercato “Coop” con una propria postazione dove saranno raccolte le offerte mentre domenica 12 verrà allestito, dalle ore 8.30 alle 17, un gazebo presso Piazza Italia.

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Movida notturna, scattano i controlli straordinari

Movida notturna nel centro storico di Sansepolcro. La Tenenza dei Carabinieri di Sansepolcro intensifica i controlli: patente ritirata ad un giovane per guida in stato di ebbrezza alcoolica. Gestore di…

Movida notturna nel centro storico di Sansepolcro. La Tenenza dei Carabinieri di Sansepolcro intensifica i controlli: patente ritirata ad un giovane per guida in stato di ebbrezza alcoolica. Gestore di un noto pub sanzionato per avere diffuso musica all’esterno dopo la mezzanotte.

Con l’arrivo della bella stagione che dà anche inizio alla movida notturna nel centro storico di Sansepolcro, la Tenenza dei Carabinieri ha intensificato i controlli preventivi. Oltre ai normali servizi perlustrativi a copertura delle 24 ore giornaliere, sono stati effettuati servizi in abiti borghesi e pattuglie a piedi a vigilanza in particolare del centro storico della cittadina biturgense, considerato che il fenomeno della movida, pur apportando notevoli ritorni economici ai gestori dei numerosi locali di intrattenimento, a volte è fonte di disturbo al riposo dei residenti a causa degli schiamazzi.

I militari impegnati nei particolari servizi hanno deferito alla Procura della Repubblica di Arezzo un giovane del luogo per guida in stato di ebbrezza e hanno sanzionato amministrativamente il gestore di un noto pub perché non aveva ottemperato all’ordinanza comunale che vieta, già dalla mezzanotte, la diffusione sonora fuori dal locale. I controlli specifici proseguiranno anche nei prossimi weekend, per far in modo che il diritto dei gestori dei locali di esercitare la loro attività, si concili con l’eguale diritto di riposo dei residenti e di decoro dei pregevoli vicoli del “Borgo”, meta incessante di turismo internazionale.

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Veronesi “La lotta ai tumori comincia dalla tavola”

La lezione del direttore dell’Ieo agli studenti della Sapienza: “La prevenzione riduce i decessi più della medicina e comincia a tavola”. I dati sul cancro al colon dimostrano che è…

La lezione del direttore dell’Ieo agli studenti della Sapienza: “La prevenzione riduce i decessi più della medicina e comincia a tavola”. I dati sul cancro al colon dimostrano che è quasi  inesistente nei paesi a dieta priva di carne. I consigli sui cibi “protettivi”.

La prevenzione fa più delle medicine nella lotta contro il cancro. Ne è convinto Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, intervenendo a un incontro del ciclo “Vivere in salute promosso dall’università La Sapienza di Roma. Il primo luogo nel quale fare prevenzione, secondo Veronesi, è la tavola, perché l’alimentazione è responsabile del maggior numero di neoplasie nel mondo, superando anche il fumo.

Numeri alla mano, l’oncologo ha spiegato che a innescare il tumore sono nel 35% dei casi le cattive abitudini alimentari; seguono il tabacco (30%), le infezioni virali (10%), i fattori riproduttivi (7%), l’attività lavorativa e l’inquinamento (4%). “Ciò di cui ci nutriamo – ha sottolineato Veronesi, parlando agli studenti – è un elemento fondamentale per la nostra vita. Alimentarsi vuol dire scegliere e questa scelta può essere importantissima per preservarci da diverse malattie, a partire dai tumori. Il 35% di questi – ha ribadito – è dovuto a ciò che mangiamo, che può agire indisturbato sui nostri organi”.

A sostegno della sua tesi, Veronesi ha mostrato ad esempio due slide che rappresentano la diffusione del tumore al colon nel pianeta e dalle quali emerge che questo tipo di neoplasia “è rarissima nei Paesi dove non si mangia carne”, al contrario di quelli in cui raramente la carne manca a tavola. Frutta e verdura, al contrario, sono alimenti “protettivi”: “Più alto è il loro consumo – ha ricordato Veronesi – più diminuisce il rischio” di insorgenza di un tumore perché in essi è presente “un’armata di molecole antitumorali”.

Per proteggersi, dunque, l’oncologo ha indicato una serie di prodotti comuni quali “fragole, tè verde, aglio, verza, broccoli e pomodori” ed altri di importazione quali la curcuma, “presente ad esempio nel curry”: “Nell’isola di Okinawa – ha detto Umberto Veronesi – , dove la curcuma viene consumata quotidianamente, c’è una presenza di ultracentenari che supera del 10-15% quella degli altri Paesi nel mondo“. Alcuni cibi, ha aggiunto, formano una pericolosa “complicità” con il fumo: studi recenti avrebbero rilevato una correlazione tra il consumo di carne, fumo e tumore del polmone.

Più in generale, Umberto Veronesi ha ribadito che la prevenzione è stata finora più efficace dei farmaci nell’evitare le morti per tumore. “Se le morti per tumore sono diminuite – ha detto – il merito va alla prevenzione, che ha avuto anche una grande importanza sull’incidenza e sulla curabilità ; per questo, ha concluso, “adesso vogliamo puntare a identificare i fattori protettivi contenuti negli alimenti che aiutano a combattere il cancro”.

Di questo tema e di molto altro se ne parla oggi, venerdì 14 marzo all’Auditorium di Nottola ore 15:30 con la Dott.ssa Titta dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

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Questura di Siena, un anno di attività intensa

Sono 265 i provvedimenti anticrimine adottati nel 2013 dalla Questura di Siena, mentre 27 sono quelli emessi dall’inizio dell’anno in corso, 7 dei quali nell’ultima settimana. Le misure di prevenzione…

Sono 265 i provvedimenti anticrimine adottati nel 2013 dalla Questura di Siena, mentre 27 sono quelli emessi dall’inizio dell’anno in corso, 7 dei quali nell’ultima settimana. Le misure di prevenzione disposte nei confronti di persone che si sono rese responsabili di reati o fatti riprovevoli, vengono adottate per quei soggetti che abbiano evidenziato una personalità particolarmente pericolosa, dedotta dal comportamento antisociale.

Al riguardo, in seguito alle segnalazioni giunte dai diversi uffici delle Forze di polizia, sono stati notificati tre divieti di ritorno per 1 anno, dal Comune di Poggibonsi, nei confronti di due rumeni, C.G. di 22 anni, e G.A. di 24 anni, che avevano iniziato a frequentare il territorio della Val D’Elsa con l’intenzione di chiedere l’elemosina, in maniera insistente e molesta.

Sono stati invece allontanati per due anni dal Comune di Chiusi, sempre con provvedimento del Questore di Siena Piccolotti, due italiani S.L. di 47 e R.F. di 48 anni, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. I due qualche giorno erano stati protagonisti di una lite accesa che aveva reso necessario l’intervento della Polizia.

Due degli autori di una rapina ad un distributore di carburante sono avvenuta nel dicembre del 2013, R.M. di 24 anni e V.N. di 29 anni, entrambi italiani, sono stati allontanati dal Colle Val D’Elsa rispettivamente per uno e tre anni. Dei 27 provvedimenti emessi dall’inizio dell’anno, ammontano a 20 i divieti di ritorno, a 7 gli avvisi orali del Questore.

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