La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Galeotta fu la Valdichiana – Storia d’amore di Ansgar e Anka Beer

19 Giugno 2015, un giorno come un altro in redazione, mille email da leggere, altrettante a cui rispondere, organizzare uscite e interviste, il caos regnava sovrano negli uffici. A un…

19 Giugno 2015, un giorno come un altro in redazione, mille email da leggere, altrettante a cui rispondere, organizzare uscite e interviste, il caos regnava sovrano negli uffici. A un certo punto l’attenzione della redazione viene richiamata da un’email riportante come oggetto: “Renewal of marriage in Bettolle”, la cosa ci ha fatto sgranare gli occhi ed esclamare: “No, è uno scherzo, non possono scambiarci per dei wedding planner!” e quindi abbiamo risposto al mittente dicendo che forse aveva sbagliato indirizzo.

Il mittente però torna a scrivere dicendoci che non aveva sbagliato ma che stava cercando proprio noi per aiutarlo a organizzare una cosa in Valdichiana a cui teneva molto. Il mittente è Ansgar Beer, un uomo tedesco di 45 anni di Dussendolf, innamorato della Valdichiana, in particolare della Fratta di Sinalunga e di Bettolle, luoghi a lui cari perché hanno tenuto a battesimo l’amore con sua moglie Anka e siccome quest’anno ricorreva il loro 13°anniversario di matrimonio aveva il desiderio di tornare nelle nostre terre per rinnovare i suoi voti matrimoniali e fare una sorpresa all’amore della sua vita.

Ansgar aveva cerIMG_7993cato più volte di mettersi in contatto con il parroco di Bettolle, Don Wilmo Marsci, ma senza risultato, in quanto il numero a cui telefonava corrispondeva alla canonica della chiesa San Cristoforo di Bettolle, attualmente chiusa per ristrutturazione.

Ansgar non si è dato per vinto e ha continuato la sua ricerca in rete e alla fine, digitando la Valdichiana, è uscito il nostro magazine come prima voce. Capisce subito che noi lo possiamo aiutare e così è stato. Il 10 Ottobre 2015 Ansgar Beer, la moglie Anka e le sue due figlie sono venuti in Italia, a Bettolle, nella chiesa della Misericordia, per rinnovare le loro promesse suggellando il loro amore con la benedizione degli anelli nella chiesa che 16 anni fa ha visto nascere la loro storia. Un pomeriggio di festa che ha coinvolto molte persone della parrocchia, tra l’incredulità della gente, preghiere in inglese e l’emozione degli ospiti tedeschi.

Ma andiamo per ordine: facciamo un salto indietro, più precisamente nel 1999 quando è nata la storia di Ansgar e Anka. Nel 1999 Anka si trovava alla tenuta La Fratta perché stava seguendo un dottorato in arte e architettura. Doveva organizzare un’escursione in Toscana per altri studenti del suo corso d’arte in Germania, e tra questi studenti c’era anche Ansgar. Lui arrivò in Toscana prima di tutti gli altri perché aveva preso il treno, dalla Germania era arrivato alla stazione di Sinalunga e poi da lì si è incamminato a piedi, fino alla tenuta, con un grosso zaino sulle spalle attraverso i cespugli di more, i colori ed i profumi della Valdichiana in autunno.

Un pomeriggio, Ansgar era seduto nel cortile della tenuta quando vide arrivare Anka con un’altra ragazza sul retro di una cabriolet Saab. Vedere quelle due ragazze con i capelli biondi al vento, sul retro della macchina del vecchio professore che le accompagnava, per Ansgar è stato pazzesco e folgorante allo stesso tempo.

Ansgar conosceva a malapena Anka, aveva seguito solo alcuni seminari tenuti da lei all’Università, non negava che lo aveva colpito, ma Ansgar era fidanzato e frequentava l’Università di Wuppertal solo due o tre volte alla settimana e quindi non aveva mai provato alcun tipo di approccio.

Ansgar e Anka Beer

Ansgar e Anka Beer

Quelle vecchie mura della tenuta, il sole caldo che colorava il paesaggio di arancione, le vigne mature tutt’attorno e l’indubbia atmosfera romantica che sprigiona la Valdichiana hanno fatto sì che Ansgar si rendesse conto che quella ragazza dai lunghi capelli biondi aveva fatto sbreccia nel suo cuore.

Una sera Ansgar chiese al suo gruppo di amici se lo volevano seguire per fare una passeggiata tra le vigne, ma nessuno raccolse l’invito, tranne una: Anka accettò. I due si fecero strada tra i vigneti, passarono le ore a parlare di viaggi e di cosa potevano pensare gli altri studenti vendendoli così in sintonia. Da quella sera le passeggiate sotto il cielo della Valdichiana divennero un appuntamento fisso, ma Ansgar non si doveva dimenticare che a casa aveva una fidanzata che lo aspettava.

Gli altri studenti avevano capito che tra i due c’era del tenero e li prendevano in giro, ma a loro poco importava. Dopo le lezioni di acquarello, Ansgar e Ankar scappavano alla scoperta del nostro territorio: Firenze, Montepulciano e Cortona. Ansgar era stato in Italia solo due volte prima di quel momento, mentre Ankar era più pratica del territorio e della cucina soprattutto.

Un giorno, durante una loro escursione, si fermarono a Bettolle. La sera si sarebbe dovuta tenere una discussione a La Fratta sulle opere d’arte che gli studenti del corso avevamo realizzato e in qualità di organizzatrice Anka avrebbe dovuto essere lì assieme al professore. Ansgar le assicurò che sarebbero tornati in tempo, ma così non fu. Ansgar e Anka durante la visita nella frazione sinalunghese si sedettero sui gradini della chiesa di San Cristoforo sentendosi come se fossero gli unici figli di Dio, senza accorgersi che il tempo stava passando velocemente: stavano vivendo una situazione surreale.

IMG_7973Una sera il gruppo di studenti doveva andare a ballare, sfortunatamente Anka aveva la febbre e quindi non potette uscire, anche Ansgar allora preferì rimanere a casa, anzi avendo a cura la salute di Anka andò a cercare un rimedio per la febbre. Ansgar prese in prestito una bicicletta da un altro studente e andò a sgraffignare alcuni fichi che aveva visto durante la passeggiata a Bettolle. Da qui viene da pensare: che nesso hanno i fichi con la febbre? Risposte non ne ho, posso solo dire che quei fichi hanno avuto effetti afrodisiaci e da quel momento Ansgar si fece coraggio e baciò Anka, il resto è storia.

Non tutto però è bene quel che finisce bene. Il professore che portò Anka in Italia, si era invaghito di lei, lei non ha mai risposto alla corte del prof, ma il problema più grosso era che quel professore sarebbe stato il suo relatore della tesi di dottorato e quindi Anka si trovava in una posizione subordinata.

Ansgar e Anka quindi pensarono di dover nascondere ancora la loro relazione. Finito il viaggio e tornati a Dussendolf, Ansgar terminò immediatamente la relazione con la sua fidanzata e Anka portò a termine con successo il suo dottorato. Adesso Ansgar e Anka hanno una relazione da 16 anni e sono sposati dal 2002, hanno due figlie rispettivamente di 9 e 7 anni e attualmente Anka insegna inglese e arte, mentre Ansgar insegna biologia. Alla fine la scusa di imparare a disegnare per Ansgar era molto secondaria.

“Dobbiamo tutto alla Valdichiana. Sfortunatamente non eravamo mai riusciti a tornarci fino ad ora. Il nostro amore è nato durante un viaggio con ottimo cibo e paesaggi da favola, e questo è sempre stato il leitmotif della nostra relazione. Abbiamo viaggiato attraverso il mondo e abbiamo sempre cercato le eccellenze enogastronomiche. Ma per noi il cibo italiano rimane il migliore!” – è il ricordo che i due sposini si portano con se da 16 anni a questa parte.

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La direttrice Valentina con Ansgar, Anka e le loro bambine

Questa che vi abbiamo appena raccontato non è solo una sdolcinata storia d’amore (come l’ha definita Ansgar) o l’epilogo di una email arrivata nel caos giornaliero, ma è un esempio di come il web è risultato uno strumento efficace perché ha consentito il dialogo e lo scambio di notizie e storie.

Essere riconosciuti come un punto di riferimento giornalistico per il territorio,anche oltre i confini nazionali, per noi è motivo di grande orgoglio, significa che non ci stiamo limitando soltanto a raccontare il territorio ma anche a regalare emozioni ai lettori, raccontando il presente e disegnando il futuro.

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Sinalunga: i lupi uccidono gli animali della tenuta La Fratta

I lupi, sempre più affamati – afferma l‘Unione provinciale agricoltori di Siena -, colpiscono nel cuore della Tenuta La Fratta a Sinalunga, dove hanno fatto una strage. Quasi tutti uccisi,…

I lupi, sempre più affamati – afferma l‘Unione provinciale agricoltori di Siena -, colpiscono nel cuore della Tenuta La Fratta a Sinalunga, dove hanno fatto una strage. Quasi tutti uccisi, infatti, gli animali della fattoria didattica che si trova all’interno della storica azienda agricola senese. A rischio posti di lavoro e l’attività che sarebbe dovuta ripartire ad aprile.

Nel giro di pochi giorni, a più riprese, i lupi (ne sono stati avvistati due), si sono introdotti nel ricovero che ospitava le numerose bestiole dedite ormai da tempo ad animare le gite e le visite di centinaia di studenti toscani e non. Nella stalla c’erano capre (almeno otto), pecore (sette/otto), polli, pulcini, oche, anatre, tacchini, maiali di cinta senese, un cavallo, un ciuco, pavoni, conigli e tanti altri. In poche notti tutto questo è diventato solo un ricordo, perché sono davvero pochi i superstiti sopravvissuti alla furia dei predatori. A parte il cavallo e il ciuchino, ben poco e rimasto in vita.

«Non riesco ancora a capacitarmi di tutto questo – spiega la signora Giuliana Galeotti Ottieri, titolare dell’azienda – raccontando che i primi a sparire sono stati cinque piccoli capretti. La loro mamma, piena di latte, ha sofferto moltissimo per il fatto che non poteva più nutrirli. Mi sento ancora più affranta al pensare che dal due aprile si aspettavano già oltre un centinaio di bambini per le visite, le merende e i laboratori, ma l’attività ormai è compromessa e la vedo dura riuscire a rimettere tutto in piedi per la primavera. E poi, se i lupi tornano a fare le loro incursioni? Siamo di nuovo punto e a capo».

Non solo. I pochi animali rimasti sono impauriti e la preoccupazione adesso è che i lupi affamati possano entrare nella stalla della chianina, dove ci sono ben 400 capi. La Fratta, oltre alla fattoria didattica che è la punta di diamante di una importante attività turistico ricettiva, è anche una stalla storica conosciuta in tutta Italia per l’allevamento della chianina. Vi si fa selezione ormai dal 1934.

Non solo. La fratta è un’azienda faunistico-venatoria, una delle migliori e più importanti della provincia di Siena, che ha come scopo la cattura di animali da riproduzione come lepri e fagiani che vivono tranquilli nel loro habitat, potendo procreare proprio perché si trovano in un’area protetta. Da un sopralluogo è stato rilevato come questi animali siano vistosamente diminuiti, con grave danno economico all’azienda. Gli animali con la comparsa dei lupi si sono spostati altrove perché si sono sentiti minacciati. Quindi, al danno agli animali della fattoria didattica si aggiunge anche quello legato alla selvaggina.

«Non ce l’ho con i lupi – aggiunge Giuliana Galeotti Ottieri – ma ce l’ho con chi sostiene che bisogna tutelare solo i lupi. E agli imprenditori agricoli chi ci pensa? Se non si vogliono abbattere, i lupi potrebbero essere catturati e spostati in zone più isolate o in apposite riserve, lontano dalle aziende agricole e dai centri abitati. Le istituzioni prevedono contributi per la realizzazione delle recinzioni, ma non servono a niente perché sono brutte, deturpano il paesaggio e spostano solo il problema da un terreno ad un altro. Non parliamo poi degli indennizzi: oltre al danno anche la beffa».

Tutto questo è spia di una situazione ormai totalmente fuori controllo nel senese, come sostiene da tempo con forza l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena (Confagricoltura).

«Denunciamo la pericolosità di questi noti predatori – sottolinea preoccupato Alessandro Cinughi de Pazzi, presidente dell’Unione – in quanto la fame e l’alto numero di esemplari li spinge ormai indisturbati fin dentro le fattorie, dove abitano anche molte famiglie con bambini. Nel caso de La Fratta, la struttura didattica colpita si trova nel cuore del borgo, la parte più abitata, dove si svolge anche l’attività ricettiva, con tanti turisti (150 posti letto) e visitatori».

«Confagricoltura ormai da tempo evidenzia questo enorme problema – afferma Cinughi – ma non siamo mai riusciti ad avere risposte e risoluzioni. Le norme esistenti non ci danno modo di tutelarci e gli Enti e le Istituzioni dovrebbero avere a cura i problemi della gente. Ma niente di fatto e adesso non ne possiamo più. Sicuramente gli agricoltori, che hanno la memoria lunga, se ne ricorderanno alle prossime elezioni».

«L’Unione – conclude Cinughi – continuerà la sua battaglia nei confronti di Enti e Istituzioni preposti alla gestione di fauna selvatica come ungulati e lupi, che fino ad adesso non hanno ottemperato a quanto richiesto ormai da anni alla nostra organizzazione».

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‘Mike Mangini Drum Camp’: i Dream Theather a Sinalunga!

Another day, Metropolis, Forsaken, Anna Lee, Lifting shadows off a dream, Honor thy father, Goodnight Kiss. Chi conosce questi brani avrà già capito di cosa o di chi stiamo parlando, del gruppo musicale progressive metal statunitense, fondato nel 1985 a Boston da Mike Portnoy, John…

Another day, Metropolis, Forsaken, Anna Lee, Lifting shadows off a dream, Honor thy father, Goodnight Kiss.

Chi conosce questi brani avrà già capito di cosa o di chi stiamo parlando, del gruppo musicale progressive metal statunitense, fondato nel 1985 a Boston da Mike PortnoyJohn Petrucci e John Myung, nati come Majesty ed affermati in tutto il mondo come Dream Theater. Dopo l’uscita dal gruppo di Portnoy i Dream Theater indicono un’audizione in cui insieme ad altri 6 tra i maggiori batteristi del mondo partecipa Michael “Mike” Mangini che diverrà membro effettivo della band.

Mike Mangini famoso per la sua grande tecnica strumentale, e detentore di tre dei quattro premi World Fastest Drummer, porterà il suo Mike Mangini Drum Camp in Italia. Sarà non solo una prima italiana ma anche mondiale, una tre giorni di batteria e divertimento immersi nella campagna toscana. Il tema dell’evento sarà: TOTAL BODY AND MIND COORDINATION FOR COMPLETE CONTROL OF TECHNIQUE TIMING AND DYNAMICS.

Quest’occasione imperdibile per gli appassionati della band e non solo sarà l’occasione per studiare a stretto contatto con una vera e propria leggenda dello strumento, uno dei batteristi più apprezzati della scena rock/metal mondiale!

L’evento si terrà dal 7 al 9 giugno presso la Tenuta La Fratta a Sinalunga.

Potete restate aggiornati cliccando “mi piace” su: facebook.com/mmdrumcamp

Per info e prenotazioni contattare: mikemanginidrumcamp@gmail.com

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