La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Coronavirus e spesa a domicilio: tutte le informazioni

In seguito agli ultimi decreti governativi per contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale, molti cittadini, anche nel nostro territorio, potrebbero aver bisogno di assistenza o sostegno…

In seguito agli ultimi decreti governativi per contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale, molti cittadini, anche nel nostro territorio, potrebbero aver bisogno di assistenza o sostegno nel reperire i beni di prima necessità (cibo, farmaci, prodotti di uso quotidiano). Sono infatti scattati molti divieti relativi agli spostamenti e l’accesso agli esercizi commerciali: l’obiettivo è quello di vietare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, per rallentare la diffusione del virus attraverso l’isolamento sociale.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni relative al nostro territorio per usufruire della spesa a domicilio o di altri servizi di assistenza familiare, in caso di necessità. Sentitevi liberi di segnalarci integrazioni, modifiche o eventuali errori.

Cetona

L’Amministrazione Comunale, insieme alla Misericordia e ai punti vendita dei generi alimentari, organizza un servizio di consegna della spesa a domicilio. Le richieste dovranno pervenire alla Misericordia, entro le ore 12,00 di ciascun giorno, e le consegne verranno eseguite nel pomeriggio. Il servizio è attivo sia a Cetona che a Piazze ed è dedicato in particolare alle persone anziane. Per gli interessati, è possibile contattare la Misericordia ai seguenti recapiti telefonici: 0578 239154 e 348 2533571.

Cortona

Molti esercizi commerciali si sono resi disponibili per la consegna dei prodotti alimentari a domicilio. Trovate l’elenco in aggiornamento, con i rispettivi recapiti, a questo link nel sito del Comune.

Chiusi

Il Comune con il servizio di Protezione Civile della Pubblica Assistenza offre il servizio di consegna a domicilio della spesa per le persone in quarantena o isolamento. Per attivare il servizio si può chiamare il numero 3495530115 (dott. Marco Socciarelli).

Per gli anziani soli e in difficoltà la Croce Rossa italiana, la Pubblica Assistenza e la Misericordia offrono il servizio di consegna a domicilio della spesa. Per attivare il servizio è possibile chiamare il numero 3495530115 (dott. Marco Socciarelli) o le assistenti sociali ai numeri 0578713713 e 05787113711.

La Misericordia offre agli anziani soli il servizio di consegna a domicilio dei farmaci. Si può contattare direttamente l’associazione al numero di telefono 0578222210.

Confesercenti

Segnaliamo un elenco di imprese associate Confesercenti Siena che sono abilitate ed in grado di far fare acquisti, senza che i cittadini debbano entrare nei loro locali. Tramite consegna a domicilio oppure tramite consegna all’ingresso del locale (in entrambi i casi, su prenotazione). I cittadini interessati possono contattare i rispettivi recapiti, seguendo le modalità indicate.

Chianciano Terme

Per venire incontro alle esigenze dei concittadini anziani, la Confraternita della Misericordia di Chianciano Terme ha attivato i servizi gratuiti di consegna a domicilio della spesa, ritiro medicinali preso le farmacie e ritiro ricetta dal medico. Per informazioni e prenotazioni potete chiamare il numero 057831221.

Inoltre alcuni negozi di generi alimentari si sono resi disponibili a effettuare la consegna a domicilio per i cittadini. Potete scaricare qui l’elenco completo.

Foiano della Chiana

La Pubblica Assistenza Avis, in collaborazione con il Comune, effettua il servizio di consegna spesa e farmaci a domicilio per le persone più fragili. Il servizio, completamente gratuito, è svolto da giovani concittadini che si sono resi disponibili. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare i numeri 3473119662 (Elisa) e 3495301352 (Patrizia) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 11 e dalle ore 15 alle 17.

Inoltre il personale della Croce Rossa di Foiano effettua il servizio di consegna a domicilio dei farmaci per coloro che sono impossibilitali al ritiro presso la farmacia. Il servizio può essere richiesto al numero verde 800065510.

Lucignano

La Misericordia offre ai cittadini che ne abbiano necessità un servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari.
Il numero da chiamare è il 3381419547.

Montepulciano

Il Comune ha deliberato un protocollo d’intesa con alcune associazioni di volontariato del territorio dal nome “Te lo portiamo noi”. Il protocollo non è in sovrapposizione con l’operato della Protezione Civile, che è concentrato nel sostegno a persone in quarantena, ma si rivolge a fasce di cittadinanza che in questo momento sono particolarmente deboli e non in grado di sopperire a certe normalissime attività della loro quotidianità. Le associazioni coinvolte sono la Croce Rossa Italiana, la Fratellanza di Misericordia di Acquaviva, la Pia Arciconfraternita di Misericordia di Montepulciano e la Vigilanza Civile Ambientale di Acquaviva.

Per usufruire del servizio è sufficiente chiamare il numero 0578712227, attivo dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì; le richieste che saranno pervenute entro le 11 saranno evase possibilmente in giornata, quelle che arriveranno in orario successivo saranno evase il giorno seguente.

San Casciano dei Bagni

Nel territorio comunale (anche nelle frazioni di Celle sul Rigo, Palazzone e Ponte a Rigo) molti negozi di generi alimentari sono disponibili a portare la spesa a casa, osservando tutte le misure di sicurezza. Potete scaricare qui l’elenco nel dettaglio.

Sarteano

Anche il Comune di Sarteano, con il progetto “Sarteano a Domicilio”, supporta le attività commerciali del paese che si sono rese disponibili a effettuare la consegna direttamente a casa dei cittadini. Oltre al settore alimentari, anche altre attività sono a disposizione per la consegna a domicilio: ferramenta, mangimi, cartoleria, riparazioni e così via. Potete scaricare qui l’elenco in aggiornamento.

Ai negozi di generi alimentari si sono aggiunti una serie di servizi ai cittadini di Sarteano in difficoltà come banco alimentare, supporto psicologico, centri antiviolenza. Potete scaricare qui l’elenco.

Sinalunga

Nel Comune di Sinalunga è stato attivato il servizio “Bottega della Salute” per consegnare medicinali e spesa a domicilio a persone anziane, in quarantena o in difficoltà. È possibile contattare il numero 0577635258 dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle 10.

Inoltre è possibile contattare direttamente le seguenti associazioni che hanno dato disponibilità a svolgere servizi di assistenza:

  • Auser Sinalunga Arcobaleno: 345 8341150
  • Auser Bettolle Centostelle: 0577 624335 – 340 5810566 – 347 1825461–3457912288
  • Parrocchia San Pietro ad Mensulas, Pieve di Sinalunga: 0577/630188
  • Volontari Polisportiva Farnetella: 338 2374364 – 334 5433331

Torrita di Siena

È stato siglato un protocollo di collaborazione chiamato #Unaiutoacasa tra il Comune di Torrita di Siena e due associazioni di volontariato locali: la Pubblica Assistenza e la Misericordia. Si tratta di un accordo per la fornitura di medicinali e generi di prima necessità a persone o famiglie in stato d’isolamento.

Per attivare il servizio è sufficiente telefonare in Comune,dalle 9:30 alle 12:30, ai numeri 0577688215 oppure 3388365252 e segnalare le proprie esigenze. Per motivi organizzativi, non può essere garantita l’evasione in giornata di richieste pervenute dopo le ore 11.

Trequanda

Con lo scopo di aiutare chi è più in difficoltà, la cooperativa di consumo di Castelmuzio, per Castelmuzio e Petroio, la Misericordia di Trequanda, la Bottega di Nella e la Macelleria Ricci hanno messo a disposizione il servizio a domicilio per la spesa “Spesa a casa”.

Può richiedere il servizio chiunque ne abbia bisogno a Castelmuzio e Petroio, telefonando direttamente al negozio al numero 0577665049 dalle ore 9 alle ore 10 e dalle ore 17 alle ore 18 e fare il proprio ordine.

Per le consegne su Trequanda da parte della Misericordia il numero da chiamare è 3356504517; il numero della bottega di alimentari è 3476405819. Per le consegne su tutto il territorio comunale da parte della Macelleria Ricci il numero da chiamare è ‎333 320 2308.

Sostegno psicologico

L’Ordine degli Psicologi della Toscana ha organizzato un servizio di supporto telefonico, con il numero dedicato 331 6826935, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19, al quale rispondono psicologi che forniscono sia un supporto operativo sia per gli operatori sanitari che vivono lo stress e le difficoltà dell’assistenza in questa pandemia sia per i cittadini che vivono questo difficile momento di isolamento.

Anche la Pubblica Assistenza di Chiusi fornisce un servizio di supporto psicologico. È possibile contattare la dott.ssa Corbelli (3807016735) o la dott.ssa Rossi (3475410861)

Gli psicologi del Centro Diagnostico Valdichiana sono a disposizione dei cittadini con un servizio gratuito di ascolto e supporto psicologico telefonico, per affrontare paura, ansia, rabbia, tristezza, angoscia o solitudine. Per accedere al servizio si può telefonare al numero 0575641106 nei seguenti orari: Lunedì, Martedì dalle 15 alle 19 – Mercoledì dalle 9 alle 12 – Giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 – Venerdì dalle 15 alle 19.

L’associazione di Torrita di Siena ERA (Empathy Really Action) ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente la professionalità dei suoi psicoterapeuti nei confronti della cittadinanza in questo periodo di emergenza sanitaria. La consulenza avviene in forma telefonica ai seguenti orari:
Lunedì dalle 11 alle 13 -Mercoledì dalle 11 alle 13 – Venerdi dalle 11 alle 13 – I numeri da chiamare: 38865220 77 (Dr. Elisa Marcheselli), 3924131912 (Dr. Roberta Rachini) e 3288274299 (Dr. Alessio Pieri).

I centri antiviolenza Di.Re continuano la loro attività e sono pronti a sostenere le persone vittime di violenze e abusi. È sempre possibile contattare il numero verde 1522 e, in Valdichiana senese, i numeri 3279999228 e 3293050686, oppure scrivendo una email a info@associazioneamicadonna.it o cavamicadonna@gmail.com 

Ricordiamo inoltre il numero telefonico di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24, istituito dal Ministero della Sanità per tutte le informazioni riguardanti l’emergenza del coronavirus.

(ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo ore 18:10)

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Coronavirus e quarantena: cosa si può fare

Con i decreti governativi emanati negli scorsi giorni si sta tentando di contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di vietare ogni forma di…

Con i decreti governativi emanati negli scorsi giorni si sta tentando di contenere l’epidemia da Nuovo Coronavirus su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di vietare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, per rallentare la diffusione del virus attraverso l’isolamento sociale. Ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno degli stessi territori è vietato, delimitando quindi una “zona rossa” in tutta Italia (salvo i casi di necessità lavorativa, emergenza e motivi di salute).

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sui decreti governativi e su come comportarsi durante il periodo di isolamento.

I decreti in breve

La fase di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha portato alla limitazione degli spostamenti, al divieto di assembramenti pubblici e al rispetto della distanza interpesonale di almeno 1 metro. Questo si aggiunge alla sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado fino al 3 aprile,nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, per cui si raccomanda invece la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Relative ai pubblici esercizi, la chiusura riguarda tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali e sarà valida fino al 3 aprile. Possono tuttavia rimanere aperti i negozi online ed è consentita la consegna a domicilio. A questa chiusura si è aggiunto il divieto di spostarsi in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente ci si trova, salvo che per esigenze lavorative o motivi di salute.

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta tuttavia consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

L’indicazione principale, quindi, è quella di restare a casa, salvo reali motivi di necessità.

Domande e risposte utili

Il governo ha pubblicato una serie di domande e risposte che spiegano meglio le misure contenute nei decreti. Attraverso queste indicazioni, di cui riportiamo le principali relative agli spostamenti e ai pubblici esercizi, sarà più semplice capire cosa si può fare durante la quarantena:

Spostamenti

Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?
Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.
È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

Posso muovermi in città?
I divieti e le raccomandazioni valgono anche per gli spostamenti all’interno del proprio comune, ivi comprese le regole dettate per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze di lavoro o di salute ovvero di necessità, nonché per il rientro alla propria abitazione.

Recarsi in una delle qualsiasi attività commerciali rimaste aperte costituisce una motivazione valida per gli spostamenti?
Sì, ma alle condizioni specificate con la risposta alla domanda n. 1, e dunque per assolvere a una necessità della vita quotidiana dell’interessato (o del suo nucleo familiare) o per motivi di salute. Pertanto lo spostamento, in caso di eventuali controlli, dovrà essere giustificato nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione e dovrà sempre rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.

È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?
Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?
Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie espressamente previste dal dpcm 11 marzo 2020, la cui lista è disponibile a questo link

Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?
È sempre possibile uscire per andare al lavoro (se l’attività non è stata sospesa) anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?
Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
No, è necessario rimanere nel comune in cui ci si trova, ci si può spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?
In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

Posso andare a fare visita o a mangiare dai parenti?
No, non è uno spostamento necessario e, quindi, non rientra tra gli spostamenti ammessi dal decreto.

Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?
Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

È possibile raggiungere la propria casa di vacanza, in assenza di residenza o domicilio?
No, gli spostamenti restano consentiti ai sensi del DPCM dell’8 marzo 2020 solo per comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti?
Sì, seguendo le normali regole già in vigore in ogni Comune. Allo stesso modo, proseguono le attività di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti.

Posso uscire con il mio animale da compagnia?
Sì, per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.

Si possono portare gli animali domestici dal veterinario?
Sì, per esigenze urgenti. I controlli di routine devono essere rinviati. Visite veterinarie necessarie e non procrastinabili possono avvenire solo su prenotazione degli appuntamenti e comunque garantendo la turnazione dei clienti con un rapporto uno a uno, così da evitare il contatto ravvicinato e la presenza di clienti in attesa nei locali. Il professionista e il personale addetto dovrà indossare idonei dispositivi di protezione individuale (guanti e mascherina).

Si può uscire per fare una passeggiata?
Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute o per necessità ovvero per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Inoltre è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione, ove l’agente operante ne faccia richiesta. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone.

È consentito fare attività motoria?
Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo e in prossimità della propria abitazione. Sono sempre vietati gli assembramenti.

È necessario avere con sé l’autodichiarazione per andare a fare attività motoria all’aperto?
No, l’attività motoria all’aperto è espressamente prevista dai decreti come consentita, quindi non è necessaria alcuna autodichiarazione. In caso di controlli, le autorità di pubblica sicurezza possono comunque richiedere di dichiarare il perché dello spostamento. In quel caso, si è tenuti a effettuare la dichiarazione. In caso di dichiarazione falsa o mendace si può incorrere nelle sanzioni previste.

L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?
Non è consentito l’accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici

Posso utilizzare la bicicletta?
La bicicletta è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. È consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Quanti passeggeri possono viaggiare in automobile? Si può andare in due in moto?
Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro. Non è possibile andare in due in moto, non essendo possibile la distanza minima di un metro. Questi limiti non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi.

Pubblici esercizi e attività commerciali

Nelle giornate festive e prefestive, sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati?
Sì. Le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e i mercati sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Mentre, per quanto riguarda i mercati, sia all’aperto sia coperti, in essi può essere svolta soltanto l’attività di vendita di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

Sono sospese le attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche artigianali, che effettuano il consumo sul posto e/o prevedono l’asporto (compresi preparazione di pasti da portar via “take-away” quali, ad esempio, rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio senza posti a sedere)?
Sì, tali attività sono sospese. Resta consentito il servizio di consegna a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza le attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente o una cd. piattaforma – deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

I bar che vendono tabacchi e/o quotidiani possono restare aperti?
Sì, ma soltanto per la vendita di tabacchi e/o quotidiani, non anche per la somministrazione di cibo e bevande.

Le aziende che preparano cibi da asporto preconfezionati, anche all’interno di supermercati o comunque in punti vendita di alimentari, possono continuare la loro attività?
Sì, ma possono soltanto effettuare la vendita o la consegna a domicilio dei cibi preconfezionati, senza prevedere alcuna forma di somministrazione o consumo sul posto.

Sono sospesi gli esercizi di ristorazione situati all’interno di strutture in cui operano uffici e servizi pubblici essenziali che richiedono la prestazione in presenza?
No, per consentire ai dipendenti e agli operatori di usufruire del servizio durante i turni di lavoro, tali attività di ristorazione non sono sospese, purché garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Per tutte le altre indicazioni e i casi specifici, invitiamo a consultare la guida completa del Governo.

(ultimo aggiornamento lunedì 23 marzo ore 18:40)

Consigli utili durante la Quarantena

In questa situazione di isolamento sociale, in cui molte persone si troveranno costrette a casa per molto tempo, il rischio è quello di aumentare in maniera esponenziale lo stress e altre situazioni psicologiche negative. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso un breve documento con dei consigli utili per affrontare la situazione: è normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati e arrabbiati, ma l’importante è mantenere uno stile di vita regolare con una sana alimentazione, sonno, esercizio fisico e relazioni sociali (utilizzando le tecnologie a nostra disposizione per diminuire l’isolamento).

4 commenti su Coronavirus e quarantena: cosa si può fare

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