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Tag: fondazione cantiere internazionale d’arte

Diario di Bordo del soldato al 39° Cantiere di Montepulciano – Giorno2

Il tempo non assiste questo luglio; la mattinata di lunedì 21 luglio si è presentata bigia e opaca, il cielo coperto dalle nubi si è quasi subito risolto in un…

Il tempo non assiste questo luglio; la mattinata di lunedì 21 luglio si è presentata bigia e opaca, il cielo coperto dalle nubi si è quasi subito risolto in un rovescio che ci ha costretti a provare al chiuso, nelle sale di palazzo del Capitano.

34Nel pomeriggio invece è esplosa la canicola estiva. Nella pausa mi sono mimetizzato nella folla di turisti mitteleuropei, con la maglietta dei Joy Division completamente intrisa del sudore delle prove. Montepulciano pullula di turisti e di avventori presenti per il cantiere internazionale d’arte. Se a questo ci aggiungiamo la quantità di musicisti, cantanti, attori, altri addetti ai lavori e tecnici vari, quello che si vive in questi giorni a Montepulciano è il clima di una cittadella di artisti, pensatori ed esseri in un vortice di esperienze che si mescolano e che nutrono ogni singolo momento della giornata, anche il più vuoto, di ricchezza e di crescita.
Probabilmente Hans Werner Henze aveva proprio questo in mente, quando nel 1976 fondò il Cantiere; un continuo scambio di retaggi, bagagli e formazioni tra artisti di tutto il mondo che si mescolano alle persone del territorio.

Oggi ho avuto modo di conoscere meglio Fabio Maestri, direttore dell’ensemble da camera “Igor Stravinsky”. Una vera e propria istituzione dell’insegnamento musicale (tiene corsi presso l’istituto “Briccialdi” di Terni, oltre a lavorare, come direttore d’orchestra, in giro per l’Italia). Pensavo di avere a che fare con un rigido didatta classicista, da bacchetta in mano, di quelli che impongono ore ed ore di solfeggio, con i movimenti della mano. Invece mi sono trovato di fronte una coscienza assolutamente moderna; tra i suoi guru ci sono Philip Glass, John Adams e Terry Riley, fosse per lui cambierebbe completamente la didattica della storia e della storia delle arti; farebbe iniziare i programmi dalla contemporaneità per poi procedere a ritroso, per una comprensione rovesciata del progresso storico. Gran personaggio, il Maestro Maestri…

image(1)Mi sono concentrato poi sui tatuaggi di Blanche Konrad, che interpreta la ballerina ne L’Histoire du Soldat. Tra i tanti mi ha colpito la scritta “en chantier” sul polpaccio destro. Ho cercato di spiegarle che “cantiere” (la traduzione letterale di chantier) è anche il nome della manifestazione a cui prende parte. Credo che abbia capito, nonostante il mio francese sia decisamente carente di lessicografia. Che belle le simmetrie esistenziali.

In tutto questo le prove continuano a ritmi e intensità fisicamente devastanti; ma ben venga, benedetto sia il sudore speso sopra i palchi scenici! Dopo cena siamo riusciti a provare sul palco, con i vestiti di scena.

Lo spettacolo prende sempre più forma, mentre la prima di venerdì 25 in piazza Grande si avvicina sempre di più.

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Diario di bordo di un soldato protagonista del 39°Cantiere di Montepulciano – Giorno1

Mancano quattro giorni alla prima de “L’Histoire du Soldat”. Per ognuno di questi quattro giorni cercherò di tenere un piccolo reportage non solo del percorso che lo spettacolo intraprende, ma…

image(1)Mancano quattro giorni alla prima de “L’Histoire du Soldat”. Per ognuno di questi quattro giorni cercherò di tenere un piccolo reportage non solo del percorso che lo spettacolo intraprende, ma anche e soprattutto, del clima che si respira durante i giorni del 39° cantiere di  Montepulciano.

I registi de L’Histoire du Soldat sono Jean Philippe Clarac e Olivier Deloeuil; due ingegnosi metteursenscène di Bordeaux – francesi solo di nascita, considerando che hanno girato i teatri di mezzo mondo, lavorando da una parte all’altra dell’oceano per anni – che hanno allestito questo gioiello itinerante, il quale toccherà le piazze di Montepulciano, Sarteano, Cetona e San Casciano dei Bagni dal 25 al 29 luglio 2014.

I lavori per il palco (un ring da boxeur, in tavole di legno) sono iniziati nella mattinata del 20 luglio. In una giornata, dal caldo asfissiante, è stato portato a termine, in modo da permettere agli attori di testare le tavole del plateau, in tarda serata.

Il diavolo sarà interpretato dall’ormai smaliziato Gianni Poliziani, e la ballerina sarà Blanche Konrad, talento assoluto del teatro danza, una meravigliosa ninfa tatuata la cui grazia dei movimenti è il tocco perlaceo alla scena.

Dopo due ore di prove in mattinata, quattro nel pomeriggio, e due dopo cena, le forze scemano ed anche le percezioni. imageL‘aria del centro storico di Montepulciano però è già densa di arie liriche, di sinuosi fraseggi musicali, battute di scena, sensazioni immaginifiche.

Mentre eravamo chiusi nelle stanze di Palazzo del Capitano, in teatro si è consumato il trionfo dell’ultima replica de l’ “Orfeo e Euridice” di Gluck, una meravigliosa opera-performance per la regia di Stefano Simone Pintor.
Il cantiere continua, e con lui tutto il flusso di immagini, parole e musica che lo compongono…

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39° Cantiere di Montepulciano: opera, musica e personalità

Un programma intenso anima la giornata di oggi, domenica 20 luglio al 39° Cantiere Internazionale d’Arte: opera lirica, musica classica e contemporanea nei quattro appuntamenti in programma. Alla presenza Sottosegretario…

Un programma intenso anima la giornata di oggi, domenica 20 luglio al 39° Cantiere Internazionale d’Arte: opera lirica, musica classica e contemporanea nei quattro appuntamenti in programma.

Alla presenza Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, il Teatro Poliziano saluta alle 17.30 l’ultima replica di “Orfeo ed Euridice”, l’opera di Christoph Willibald Gluck, riletta in chiave contemporanea dal regista Stefano Simone Pintor. Lo spettacolo ha già riscontrato gli applausi convinti di una platea gremita che per la première ha tributato un’ovazione a scena aperta. Per la prima volta nella storia del Cantiere, un’opera lirica classica è realizzata dagli organici musicali del territorio: Orchestra Poliziana e Corale Poliziana, sotto la direzione del maestro Roland Böer, sono protagoniste di una produzione che vede sulla scena tre apprezzate cantanti internazionali: Silke Marchfeld (nei panni di un Orfeo rockstar), Roma Loukes (Euridice) e Georgina Stalbow (Amore). L’evento sarà preceduto, alle 16.45, dall’appuntamento con “Aperitivo all’opera”, un incontro tutto dedicato al pubblico che ha così l’opportunità di incontrare da vicino gli artisti nel foyer del Teatro Poliziano.

PentarmoniaIl Comune di Sinalunga, quest’anno particolarmente attivo nella manifestazione, ospita alle 18.00 la musica da camera del Quintetto Pentarmonia: sarà il borgo di Rigomagno, in Piazza Regina Margherita, il palcoscenico per un concerto per strumenti a fiato che si incentra su autori ricercati tra l’Ottocento e il Novecento; saranno infatti eseguite pagine di Farkas, Bricciardi, Hindemith e Ibert.

Il concerto serale a Montepulciano ha il ritmo contemporaneo del Blow Up Roma Percussion: l’innovativo quartetto di percussionisti si esibisce sul palco naturale del sagrato di Sant’Agostino alle 21.30 in una performance ad ingresso gratuito che vuole rivelare tutte le risorse di un organico musicale composto di sole percussioni; sono in programma i brani di quattro compositori viventi: David Lang, Paolo Marchettini, Francesco Filidei, Eric Nathan.

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Presentato a Roma il 39° Cantiere Internazionale d’Arte

Più di 50 eventi a Montepulciano e in tutta la Valdichiana, dal 18 luglio al 2 agosto 2014. Il 39° Cantiere Internazionale d’Arte è stato presentato a Roma, rivelando un…

Più di 50 eventi a Montepulciano e in tutta la Valdichiana, dal 18 luglio al 2 agosto 2014. Il 39° Cantiere Internazionale d’Arte è stato presentato a Roma, rivelando un cartellone ricco di iniziative, ispirato al tema dell’aria; il manifesto ufficiale della festival estivo è stato firmato dall’artista Pablo Echaurren. Inoltre, il concerto di chiusura della 39esima edizione del Cantiere Internazionale d’Arte raddoppia: dopo l’esecuzione di Montepulciano, verrà concluso a Siena, in Piazza Duomo, per sostenere la candidatura Capitale Europea della Cultura.

La presentazione ufficiale della nuova edizione si è svolta presso l’Enoteca Costantini di Roma, lo scorso giovedì 5 giugno. La manifestazione ideata da Hans Werner Henze rinnova l’incontro tra artisti celebri e giovani talenti, nell’ambito di una residenza che non prevede compensi, ma una completa ospitalità in grado di promuovere lo scambio di esperienze costruite su una prospettiva internazionale. Le principali novità di quest’anno sono la dimensione territoriale della rassegna che coinvolge sempre di più l’intero territorio della Valdichiana e soprattutto la collaborazione ancora più solida con Siena2019. Sono più di 50 gli appuntamenti previsti in tutto il territorio degli 8 Comuni che aderiscono della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte (Montepulciano, Cetona, Chianciano Terme, San Casciano, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda).

Il manifesto ufficiale, firmato da Pablo Echaurren

Il programma si muove tra opera lirica, concerti sinfonici, musica da camera, musica elettronica, teatro, danza e visual art, per garantire una proposta culturale ampia e versatile. L’edizione del 2014 completa quindi la trilogia guidata dal direttore artistico Vincent Monteil e dal direttore musicale Roland Böer con un programma legato all’aria, elemento vitale che attiene all’inspirazione e all’ispirazione.

Il festival si apre con il nuovo allestimento di un’opera lirica particolarmente significativa per il repertorio classico: è “Orfeo ed Euridice” di Christoph Willibald Gluck il capolavoro settecentesco che sarà presentato in tre repliche al Teatro Poliziano (18-20 luglio) con un organico formato secondo le peculiarità del Cantiere Internazionale d’Arte; l’Orchestra Poliziana, composta da giovani musicisti toscani, sarà guidata dal maestro Roland Böer, direttore che vanta una notorietà internazionale, mentre i due protagonisti sono cantanti selezionati in ambito europeo, con la regia di Stefano Simone Pintor.

Nel centenario della Prima Guerra mondiale, il Cantiere mette in scena l’opera da camera “Storia del soldato” di Igor Stravinskij (25-29 luglio), pensata qui con una forma itinerante che si muoverà sulle piazze dei Comuni partecipanti alla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, grazie ad una coproduzione che coinvolge la C&D le lab di Bordeaux, con il patrocinio dell’Institut Français e della fondazione Stravinsky.

C’è poi un’opera multimediale che vuole rinnovare il concetto del teatro lirico: si tratta di una prima assoluta commissionata dal festival al compositore francese Pierre Thilloy; “I falsari” è il titolo dell’allestimento ispirato al celeberrimo romanzo di André Gide. Sarà il direttore artistico Vincent Monteil a dirigere l’Ensemble Kords, in un progetto che coniuga sonorità elettroniche e un quartetto d’archi (24 luglio). La coproduzione patrocinata da Fondation Catherin Gide, è realizzata insieme a Comédie de l’Est-Centre dramatique National d’Alsace e a Kords (Mulhose).

Nei tre concerti sinfonici in agenda, il maestro Roland Böer conduce l’orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester, formazione residente della manifestazione. Il Concerto di Chiusura quest’anno raddoppia con due esecuzioni: la prima in Piazza Grande a Montepulciano (1 agosto) e poi l’epilogo del 2 agosto che si svolge straordinariamente a Siena, a sostegno della candidatura a città capitale europea della cultura 2019. Per la prima volta nella sua storia, il Cantiere Internazionale d’Arte offre un’esecuzione al capoluogo di provincia mettendo a disposizione un organico di circa 200 elementi diretti da Roland Böer. L’evento a ingresso gratuito, che già si preannuncia memorabile anche in virtù del suo valore istituzionale, prevede un programma che si muove tra il repertorio più popolare e i brani più originali: dal “Guglielmo Tell” di Rossini alla Sinfonia n. 7 di Beethoven, fino alla prima assoluta del “Te Deum” scritto nell’800 dal compositore sinalunghese Ciro Pinsuti ed elaborato per l’occasione in forma moderna dall’autore tedesco Detlev Glanert. In programma anche iniziative di approfondimento sulla figura di Hans Werner Henze e concerti di mezzogiorno dedicati agli strumenti a fiato.

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Per maggiori informazioni: Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte

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Lo Stato dell’Arte: intervista a Sonia Mazzini

“Un festival europeo, che vuol rimanere popolare” intervista a Sonia Mazzini, Presidente della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. “Non abbiamo paura di portare l’educazione musicale negli asili nido o…

“Un festival europeo, che vuol rimanere popolare” intervista a Sonia Mazzini, Presidente della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

“Non abbiamo paura di portare l’educazione musicale negli asili nido o tra i banchi del mercato. Bisogna allenarsi costantemente alla cultura, è come andare in bici”.

Parlare di Cantiere Internazionale d’Arte obbliga partire dal manifesto di Henze, dove si teorizzava un’officina per giovani artisti, una contaminazione con il pubblico e una ricerca di nuove forme artistiche. Dove, soprattutto, non si viene pagati ma agli artisti deve bastare vitto e alloggio, naturalmente con la buona cucina toscana. E’ difficile rimanere fedeli a quel manifesto semplice e rivoluzionario?

La fedeltà al manifesto di Henze non è una scelta romantica, ma una necessità inderogabile. Essere all’altezza di una personalità come quella di Hans Werner Henze, tra i più gradi compositori e divulgatori culturali del Novecento, è un’incombenza che richiede impegno e dedizione: pur nei nostri limiti siamo fieri di perseguire la costruzione di una manifestazione come il Cantiere che non è un festival commerciale, ma un evento di animazione sociale dove gli artisti lavorano senza percepire compensi, in cambio soltanto di un’esperienza culturale e formativa. A Montepulciano, diceva Henze, siamo tutti insegnanti e al tempo stesso studenti.

Il successo del Cantiere è sotto gli occhi di tutti. Nella varietà degli spettacoli, nelle collaborazioni, come ci si perfeziona dopo trentanove anni?

Cerchiamo di essere aperti a qualsiasi collaborazione locale, nazionale ed internazionale che migliori le nostre competenze e la nostre sensibilità. Siamo convinti che solo dal confronto scaturisca il miglioramento: per questo collaboriamo con realtà culturali prestigiose come il Royal Northern College of Music di Manchester, con istituzioni ministeriali, regionali ed europee e con numerosi soggetti locali. Il perfezionamento però si ottiene anche promuovendo la didattica musicale, così da formare nuove generazioni sensibili e aperte ai diversi linguaggi culturali.

Sonia MazziniCantiere è un’istituzione sulla quale punta molto il Comune di Montepulciano e l’intera area Valdichiana. Quanto è cresciuta la rete di collaborazioni?

Siamo arrivati a gestire un Istituto di Musica e la stagione del Teatro Poliziano, così come abbiamo ampliato le nostre attività sul territorio. Sulla didattica musicale, ad esempio, siamo molto attivi a Cetona e Sarteano, dove abbiamo aperto sedi distaccate della nostra scuola musicale. In questi Comuni, così come a Pienza e a Torrita di Siena, portiamo avanti da anni i progetti di propedeutica musicale nelle scuole. Sempre a Torrita di Siena abbiamo organizzato le ultime due edizioni del Concorso Internazionale di canto lirico “Giulio Neri”, lanciando la competizione sul panorama nazionale. Abbiamo addirittura un corso di organo a Gioiella, in territorio umbro.

 

Qualche anticipazione per la prossima edizione?

Il prossimo ottobre ospiteremo l’Orchestra giovanile di Zurigo per una tournée che stiamo organizzando in diverse città toscane. E il prossimo 39° Cantiere Internazionale d’Arte, oltre ai consueti appuntamenti diffusi su tutti i Comuni aderenti alla Fondazione Cantiere, prevede uno spettacolo di teatro musicale itinerante che si muoverà su diverse piazza del territorio. Vorremmo allargare ulteriormente questa rete di cooperazione e siamo quindi disponibili a qualsiasi proposta che valorizzi la produzione culturale della Valdichiana, a partire dai i teatri dell’area.

Un territorio come il nostro senza cultura sarebbe quasi esclusivamente paesaggio e storia. Che non è poco, per fortuna, ma non sarebbe abbastanza. Produrre cultura evita di tenderci pura periferia, ci mantiene vivi e in salute, concorda?

La produzione culturale, in tutte le sue declinazioni, è l’unità di misura per la salute di una società. Siamo talmente convinti di questo che lavoriamo alacremente, ogni giorno, per animare la creatività locale, nazionale ed internazionale. Chi produce cultura ne diventa anche un consumatore consapevole: siamo quindi fortunati ad essere radicati in un territorio vivace, dove, oltre a noi, ci sono numerose altre realtà: scuole di musica e danza, compagnie teatrali, associazioni culturali di ogni natura. Stiamo forse scoprendo quanto sia bello e salutare essere vitali.

Accennavi ad alcuni progetti musicali nelle scuole primarie, addirittura negli asilo nido. Quanto è importante far crescere i bambini immersi nella musica?

Un bambino che segue i nostri progetti didattici è un bambino che apparentemente suona le claves (i legnetti), ma che in realtà sta imparando la coordinazione motoria, il senso ritmico, la socializzazione del lavoro di gruppo e mille altre virtù scientificamente dimostra dalle ricerche su cui si basano i nostri modelli pedagogici. Per non parlare dei bambini di 6 anni che vanno a scuola con violini e violoncelli: lì serve disciplina, attenzione, sensibilità intellettiva. Bastava vedere i nostri ragazzi che hanno recentemente messo in scena un’operina e un concerto per rendersi conto dei benefici.

Eppure l’Italia, paese di grandi talenti  musicali e tradizione artistica, affida l’insegnamento delle arti e non solo musicale, ad un ruolo di secondo piano, quasi accessorio.  Il ruolo pubblico quale dovrebbe essere?

In un paese come l’Italia, in una regione come la Toscana, conoscere le arti e i linguaggi culturali significa conoscere se stessi, il contesto dove si nasce e si cresce, la predisposizione all’apertura mentale che sarà sempre premiata, anche sul piano professionale. Per questo sarebbe necessario un investimento massiccio di risorse e di innovazione sulla scuola pubblica.

Anche la cultura deve fare sforzo di rendersi popolare?

Sicuramente sì. Noi stiamo provando ad aprire tutte le nostre produzioni ad una fruizione più possibile popolare, anche se non è sempre semplice perché talvolta la crescita culturale richiede uno sforzo che ognuno di noi deve fare. Del resto, se uno fa 5 km in bicicletta dopo un periodo di inattività si sentirà affaticato, ma alla lunga la muscolatura sarà più tonica. Proprio per rafforzare la muscolatura culturale del nostro territorio, noi cerchiamo di aprire concerti gratuite nelle piazze e nelle strade e di mantenere accessibili i prezzi dei biglietti: abbiamo persino portato affermati professionisti internazionali ad esibirsi tra i banchi del mercato di Montepulciano.

Tra poco elezioni europee. Non chiedo certo valutazioni politiche, ma il Cantiere lo scorso anno è stato l’unico festival culturale italiano riconosciuto a livello europeo. Un prestigio importante, un orgoglio per Montepulciano e per un’intera area che crede nel progetto. Dobbiamo forse toglierci qualche pregiudizio in più sull’Europa e imparare a sfruttare le possibilità che può aprire?

Abbiamo compreso l’importanza dell’Unione Europea lavorando al progetto che è stato finanziato nel 2013: siamo testimoni diretti delle risorse economiche, sociali e culturali che può offrire l’Europa, a patto che decidiamo noi cittadini di esserne protagonisti. Siamo stati invitati al Forum europeo della cultura di Bruxelles, stiamo collaborando con Siena2019 – Città candidata a capitale europea della cultura, ci stiamo confrontando con le istituzioni europee perché dobbiamo occupare tutti i possibili spazi di cittadinanza. E perché dobbiamo capire che l’Europa siamo noi.

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Torrita, 80 cantanti lirici per il concorso internazionale Giulio Neri

A Torrita di Siena è il periodo delle grandi manifestazioni: da venerdì 28 a domenica 30 marzo 2014, arriva il Concorso internazionale di canto lirico “Giulio Neri”. Ormai noto nel…

A Torrita di Siena è il periodo delle grandi manifestazioni: da venerdì 28 a domenica 30 marzo 2014, arriva il Concorso internazionale di canto lirico “Giulio Neri”. Ormai noto nel panorama culturale, l’evento rinnova l’appuntamento al Teatro degli Oscuri, in Piazza Matteotti, per l’ottava edizione diretta dal maestro Eleonora Leonini e organizzata da Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e Comune di Torrita di Siena. Si sfidano più di ottanta cantanti lirici provenienti da tutto il mondo: Giappone, Brasile, Sud Corea, Cina, Europa dell’est, Russia; sono comunque presenti anche numerose voci italiane. Saranno eseguite centinaia di arie d’opera, alcune delle quali celeberrime, altre ben più ricercate e inusuali. In palio per i concorrenti c’è un montepremi complessivo di 5.000 euro, suddiviso in sette diverse categorie.

Tutte le esibizioni sono ad ingresso gratuito per stimolare una più ampia partecipazione popolare. Il pubblico sarà chiamato ad assegnare un premio durante la finale, in agenda per domenica 30 marzo, a partire dalle ore 16.00: oltre ai sei riconoscimenti attribuiti dalla giuria di esperti, è prevista una gratificazione di 400 euro che sarà conferita direttamente dal voto degli spettatori presenti in sala; gli appassionati, così come i neofiti, potranno esprimere la loro preferenza e scegliere il cantante preferito. L’entrata è libera anche nelle prime due giornate della competizione: venerdì 28 marzo le esecuzioni iniziano alle ore 12.00, mentre la semifinale di sabato 29 marzo è in programma per le 14.00. Per promuovere il coinvolgimento della comunità locale, anche gli studenti delle scuole medie di Torrita di Siena assisteranno alla manifestazione durante le prove mattutine, così da scoprire i segreti e i retroscena della musica lirica, anche grazie al sostegno didattico dei docenti.

Concorso Giulio Neri 1A giudicare i concorrenti, per tutti e tre i giorni delle esibizioni, è stata convocata una commissione di autorevoli esperti che rappresentano le diverse realtà dell’universo musicale: il presidente è il direttore d’orchestra Roland Böer (guida musicale del Cantiere Internazionale d’Arte), gli altri giurati sono invece Guido Barbieri (critico del quotidiano La Repubblica), Nemi Bertagni (docente al Conservatorio di Parma), Angelo Gabrielli (manager) e Riccardo Zanellato (voce di basso tra le più note del momento). Da segnalare che due premi speciali sono offerti dal mecenate Amedeo Monfardini e dall’Accademia degli Oscuri in Torrita di Siena.

Il concorso è intitolato al celebre cantante lirico Giulio Neri, una delle voci di basso più significative del Novecento: torritese d’origine, Neri esordì al Teatro Reale di Roma nel 1938, conquistando ben presto una fama internazionale che lo portò dal Metropolitan di New York al Convent Garden di Londra, esibendosi con personalità come Beniamino Gigli e Maria Caniglia.

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“Il valore della cultura”: reportage del forum a Montepulciano

Questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Montepulciano, si è tenuto un forum intitolato “Il valore della cultura”, un incontro pubblico che ha visto la partecipazione dell’Assessore alla…

Questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Montepulciano, si è tenuto un forum intitolato “Il valore della cultura”, un incontro pubblico che ha visto la partecipazione dell’Assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio della Regione Toscana, Cristina Scaletti, e del professor Pierluigi Sacco, pro-rettore dell’Università IULM di Milano e direttore di Siena Capitale Europea della Cultura 2019.

La discussione si è incentrata sulle potenzialità di sviluppo economico e di promozione territoriale date dall’investimento nel settore culturale, di cui un brillante esempio preso in analisi è stato il Cantiere Internazionale d’Arte.

Il forum è stato aperto dal sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, il quale ha voluto sottolineare l’impegno dell’amministrazione su questo fronte.

La tassa di soggiorno – ha affermato il sindaco – è da molti vista come una polpetta avvelenata, ma dagli amministratori di Montepulciano è vista invece come un’opportunità per il rilancio della nostra città.Questa tassa è forse l’unico modo che abbiamo per prelevare risorse da un settore per reinvestirle nel territorio, e noi le abbiamo reinvestite tutte, dalla prima all’ultima. Noi investiamo in cultura quasi il 10% del bilancio comunale. QUesto significa che è un’amministrazione che crede nella cultura come motore di sviluppo.

All’intervento di Rossi è seguito quello del prof. Sacco, che ha illustrato i dati ricavati dalle rilevazioni statistiche operate durante lo scorso Cantiere Internazionale d’Arte, per misurarne l’impatto sulla società e sull’economia del territorio. I dati, ottenuti da un campione di 200 persone, hanno evidenziato i risultati positivi del Cantiere sull’economia locale, dimostrando un grande interesse e una grande partecipazione sia da parte di residenti che di turisti, rivelando anche dati di partecipazione particolarmente positivi tra le fasce di popolazione più giovani. Il pubblico del Cantiere si è dimostrato quindi un pubblico molto colto, sia che provenisse dall’estero che dai territori limitrofi a Montepulciano.
Il professor Sacco ha inoltre rimarcato l’importanza dell’investire nell’intero settore culturali, e non solo in quelle attività a più alto impatto economico:

Nel momento in cui ci si abitua a pensare che la cultura abbia un significato solo se produce un determinato tipo di moltiplicatore si commette un grave errore. Ci sono Paesi che hanno dato troppa importanza ai moltiplicatori di impatto economico, e che hanno quindi operato una drastica riduzione dei fondi destinati alle attività culturali a basso impatto a favore delle altre. Il risultato è stato che ne hanno sofferto anche le attività ad alto moltiplicatore di impatto economico, perchè il vero imput arrivava da quelle a basso moltiplicatore.

La parola è poi passata al Presidente della Fondazione del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Sonia Mazzini, che ha brevemente riportato alcuni dati tecnici relativi alla scorsa edizione del Cantiere e ha illustrato anche l’attività dell’Istituto di Musica di Montepulciano nel territorio.

Il Cantiere Internazionale d’Arte ha consentito il rilancio, ad esempio, dell’Istituto di Musica di Montepulciano, che esiste fin dal 1700 e che grazie a questo rinnovamento oggi coinvolge oltre 1.000 studenti, provenienti non solo da Montepulciano ma da tutto il territorio della Valdichiana. Questo è un patrimonio che coinvolge i bambini e i loro genitori, che permette loro di appassionarsi alla musica e di acquisire una nuova sensibilità umana e artistica. In questo modo si genera inevitabilmente un aumento della qualità della vita, e le persone potranno usufruire di questo indispensabile valore quando guarderanno una mostra, un concerto o uno spettacolo teatrale, perchè la cultura genera cultura.

Il discorso di chiusura è stato infine tenuto dall’Assessore Scaletti:

Non possiamo pensare di essere altro rispetto a quella straordinaria eredità culturale che abbiamo, non siamo privati ma cittadini, e in quanto tali facciamo parte e dobbiamo essere partecipi del progresso materiale e spirituale del luogo in cui viviamo. Tutto deve stare insieme: la cultura, il pubblico, il privato e l’economia; nessuna di queste cose può essere scissa dall’altra.

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Mostra de Chirico – Ultimo week-end a Montepulciano

Ha registrato numeri da record la mostra a Montepulciano “Giorgio de Chirico. Il ritratto. Figura e forma” che rimane aperta nella Fortezza Poliziana fino a domenica 3 novembre ed è…

Ha registrato numeri da record la mostra a Montepulciano “Giorgio de Chirico. Il ritratto. Figura e forma” che rimane aperta nella Fortezza Poliziana fino a domenica 3 novembre ed è visitabile dalle 10.00 alle 20.00.
Più di 11.400 presenze in cinque mesi, 900 studenti solo nell’ultimo mese, mobilitati ben 13 istituti scolastici di Montepulciano, Chianciano Terme, Pienza, Torrita di Siena e San Quirico d’Orcia.

Sono quindi questi gli ultimi giorni utili per ammirare l’esposizione curata da Katherine Robinson. Il periodo di proroga ha consolidato la partecipazione di un pubblico sempre più numeroso, arricchito anche dal coinvolgimento delle scuole del territorio che hanno pianificato escursioni guidate grazie all’impegno delle direzioni didattiche e degli insegnanti: dai licei alle elementari, gli allievi hanno letteralmente invaso il percorso espositivo.

A partire dall’inaugurazione dello scorso giugno, migliaia di turisti, residenti e ospiti illustri hanno ammirato le 67 opere del Maestro di Volos, provenienti dalla collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma e presentate da un allestimento realizzato da Federico Lardera e organizzato dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte. Proprio alla luce dei risultati confortanti, il Comune di Montepulciano e la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte avevano deciso di prolungare l’apertura della mostra: l’affluenza del pubblico è infatti stata superiore rispetto alle precedenti esperienze realizzate nel territorio che pure avevano registrato dati rilevanti. Significativo anche l’interesse degli operatori e dei media nazionali ed internazionali, come dimostrano i numerosi servizi delle principali testate, tra cui si distinguono, solo nelle ultime settimane Rai2 e SkyArte.

«Il dato più rilevante – sottolineano in una dichiarazione congiunta, l’assessore al Sistema Montepulciano Franco Rossi e la presidente della Fondazione Cantiere Sonia Mazzini – è la presenza massiccia degli studenti provenienti da tutta l’area: il mese di proroga era pensato soprattutto per le scuole che hanno risposto all’invito, grazie alla sensibilità di docenti e dirigenti»

Il percorso espositivo che si snoda attraverso 67 opere, 44 dipinti, 7 sculture e 17 lavori su carta, ripercorre cinquant’anni (1925-1976) della produzione artistica di de Chirico e si completa con una sala dedicata alla proiezione di un documentario storico sul maestro.

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De Chirico a Montepulciano: mostra prorogata fino al 3 Novembre

La mostra “Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma“, inaugurata lo scorso 8 giugno alla Fortezza di Montepulciano e curata da Katherine Robinson, è stata prorogata fino al…

La mostra “Giorgio de Chirico. Il ritratto – Figura e forma“, inaugurata lo scorso 8 giugno alla Fortezza di Montepulciano e curata da Katherine Robinson, è stata prorogata fino al 3 novembre 2013 grazie ai riscontri positivi ottenuti da parte del pubblico. La grande affluenza di visitatori in relazione ai precedenti eventi espositivi, oltre 4.000 presenze solo nel mese di agosto, ha spinto il Comune di Montepulciano e la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte a prendere la decisione. Significativo anche l’interesse degli operatori e dei media nazionali ed internazionali, con numerosi servizi delle principali testate e visite autorevoli come quella recente di Vittorio Sgarbi.

Il fine pedagogico della proroga è quello di far conoscere Giorgio de Chirico anche e agli istituti scolastici dei Comuni partecipanti alla Fondazione Cantiere: gli studenti e gli insegnanti delle scuole medie e superiori avranno quindi diritto all’ingresso gratuito per poter approfondire, tramite escursioni didattiche, i temi classici del ritratto e dell’autoritratto in Giorgio de Chirico.

Il percorso che si snoda attraverso 67 opere, 44 dipinti, 7 sculture e 17 lavori su carta, ripercorre cinquant’anni (1925-1976) della produzione artistica di de Chirico e si completa con una sala dedicata alla proiezione di un documentario storico sul Maestro. Tra le opere più apprezzate della sezione dedicata al ritratto classico, si distinguono il celebre Autoritratto nudo del 1945, il grande Bagnanti (con drappo rosso nel paesaggio) anch’esso del 1945, l’Autoritratto nel parco con costume del Seicento (1959) e il Ritratto di Isa, vestito rosa e nero (1934). Nel segmento della Neometafisica troviamo i più famosi soggetti dechirichiani: i manichini, rappresentati da Ettore e Andromaca (1970), il celebre tema della Piazza d’Italia, con Piazza d’Italia con statua di Cavour (1974) e l’Archeologo con Il Pensatore (1973) e il sorprendente Meditatore (1971).

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