La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Smart Food: scienza e nutrizione per i cuochi del futuro

L’alimentazione non riguarda soltanto il gusto, ma anche la salute e il benessere: il tema portante del concorso nazionale Smart Food, che ha visto la sua conclusione nel grande evento…

L’alimentazione non riguarda soltanto il gusto, ma anche la salute e il benessere: il tema portante del concorso nazionale Smart Food, che ha visto la sua conclusione nel grande evento all’Istituto alberghiero P.Artusi di Chianciano Terme, si è proprio concentrato sul rapporto tra scienza e nutrizione, per formare in maniera efficace i cuochi del futuro.

Quello che si è svolto venerdì 6 maggio a Chianciano Terme è stato l’atto finale di una sfida a colpi di ricette tra cinque istituti alberghieri provenienti da tutta Italia. Il concorso “Chef Smartfood” è infatti un’iniziativa di educazione nutrizionale promossa dall’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nell’ambito del Bando per la Diffusione della Cultura Scientifica. In ognuna delle scuole partecipanti al progetto sono state tenute delle lezioni teoriche e pratiche sulla dieta mediterranea, e su come coniugare le eccellenze enogastronomiche della cultura e dell’accoglienza turistica italiana alle attuali conoscenze scientifiche in materia di prevenzione, nutrizione e salute.

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Le cinque scuole finaliste del progetto hanno presentato una ricetta ciascuna, sulla base delle conoscenze ricevute dai rispettivi insegnanti durante il corso: ogni ricetta si è incentrata su specifiche caratteristiche nutrizionali e valore gastronomico, sintetizzata dal concetto di Smart Food, che può essere considerata come l’evoluzione della classica piramide alimentare.

La conclusione del concorso rappresenta un vero e proprio progetto di ricerca in Scienza della Nutrizione e Comunicazione. Come hanno spiegato i responsabili del progetto Lucilla TittaPier Guseppe Pellicci e la dott.ssa Roberta Mannucci, gli obiettivi da raggiungere erano i seguenti:

  • Individuare nei vari cibi quei composti bioattivi che hanno effetti benefici sulle vie metaboliche legate alla longevità;
  • Valutare gli effetti di alimenti ricchi di tali composti nella prevenzione e nella cura di malattie legate all’invecchiamento, del cancro e delle malattie cardiovascolari;
  • Promuovere e diffondere la salute mediante l’implementazione di strategie che utilizzano “Smart Food” per la prevenzione di patologie correlate all’alimentazione.

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Le cinque pietanze finaliste del concorso sono state valutate in base a sei criteri: estetica, creatività e innovazione, rispetto della stagionalità, degustazione ed equilibrio tra i nutrienti, descrizione della ricetta da parte degli studenti. La giuria incaricata della scelta della ricetta vincitrice era composta da istituzioni, rappresentanti del mondo scientifico e gastronomico tra cui Angelo Riccaboni (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena), Pier Giuseppe Pelicci (Direttore della Ricerca IEO), Lucilla Titta, (Coordinatrice Smart Food IEO), Sergio Crispino (Direttore Dipartimento Oncologia Toscana Sud-Est), lo chef stellato Salvatore Quarto, Alessandro Massimo Nucara (Direttore Generale Federalberghi) e Daniele Barbetti (Presidente dell’Associazione Albergatori di Chianciano Terme).

Queste le cinque ricette finaliste e le rispettive scuole che le hanno ideate:

  • “Sarde in beccafico con insalata di quinoa” dell’Istituto Amerigo Vespucci di Milano
  • “Ravioli di grano saraceno con fave e ceci” dell’Istituto Caterina de’Medici di Desenzano del Garda
  • “Tortino di patate viola su letto di asparagi con crumble di mandorle tostate e quenelle di ricotta e cialde integrali” dell’Istituto Pellegrino Artusi di Chianciano Terme
  • “Spaghetti integrali con sgombro e torpedino su crema di asparagi e granella di pistacchi” dell’Istituto Angelo Celletti di Formia
  • “Pesce spada alla mediterranea” dell’Istituto Alfio Moncada di Lentini

La giornata conclusiva del progetto Smart Food non è stata soltanto l’occasione di confronto tra le cinque ricette finaliste, ma anche un importante momento di confronto sulle tematiche della salute e della nutrizione. Una tavola rotonda dal titolo “Di viaggi e di cibi: le infinite vie del cibo. Cultura, tradizioni, salute e benessere, incontro di popoli” si è svolta nel pomeriggio di venerdì 6 maggio presso l’Istituto alberghiero di Chianciano Terme. Un interessante dibattito a cui hanno partecipato la prof.ssa Letizia Cosci, studiosa di tradizioni popolari, il prof. Fabio Pellegrini e il prof. Maurizio Tuliani, storico del medioevo, che ha approfondito i principi della cultura dietetica araba in Europa. Il prof. Roberto Pagani dell’Università degli Studi di Siena ha spiegato la rivoluzione che ha rappresentato il peperoncino nell’ambito delle spezie, mentre l’enologo Paolo Vagaggini ha chiuso i lavori con una trattazione sul viaggio del vino.

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Al termine della lunga e proficua giornata di lavori, l’Istituto alberghiero ha invitato tutti gli ospiti a una “Cena Smart” con alimenti e ricette basate sui principi della dieta Smart Food e sulla prevenzione delle malattie croniche. Nel corso della cena i venti studenti dei cinque istituti alberghieri italiani hanno presentato nuovamente le loro pietanze e i risultati dei rispettivi lavori, mentre i rappresentanti dell’Istituto Europeo di Oncologia hanno spiegato i processi di selezione dei cibi protettivi per la salute e della ricerca in ambito nutrizionale.

A conclusione della cena è stata annunciata la ricetta vincitrice: si tratta del “Pesce spada alla mediterranea” dell’Istituto Alfio Moncada di Lentini, a cui vanno i complimenti di tutti. Complimenti che si estendono a tutte le scuole che hanno contribuito al progetto e ai promotori dell’iniziativa Smart Food, per una gastronomia sempre più attenta a salute e benessere.

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Barbetti: “Serve un piano di rilancio per il Parco Fucoli”

Forte preoccupazione da parte dell’Associazione Albergatori per le prospettive future del Parco Fucoli. Il Parco ha da sempre rappresentato un volano di presenze straordinario per Chianciano Terme, ma per poter…

Forte preoccupazione da parte dell’Associazione Albergatori per le prospettive future del Parco Fucoli. Il Parco ha da sempre rappresentato un volano di presenze straordinario per Chianciano Terme, ma per poter attivare oggi tutte le sue potenzialità necessita di un programma di investimenti urgente.

“Le risorse necessarie – dichiara l’Associazione Albergatori – a questo sono in grande parte già presenti e disponibili, ed è quindi importante che le Istituzioni individuino i percorsi più rapidi ed efficaci per sviluppare un progetto di rilancio del Parco, che dopo la decisione di trasferire la mescita dell’acqua Fucoli al parco Acqua Santa, ha come sua naturale vocazione quella di parco per eventi. Nella sua progettualità futura si deve mettere al centro la funzione di Fucoli come parco turistico e quindi primariamente al servizio dei turisti che soggiornano a Chianciano Terme.

Non è immaginabile trasformare un Parco – che deve essere volano di presenze turistiche- in un contenitore di eventi di valenza prevalentemente territoriale, pur riconoscendo che la competitività di Chianciano come destinazione turistica passa certamente anche dalla capacità di realizzare eventi per l’animazione turistica e commerciale della città durante tutto l’anno.

Il Parco rappresenta un asset irrinunciabile per tutta l’economia della città, ma al quale non possiamo non riconoscere una particolare connessione con quella del quartiere Rinascente. Senza un progetto di rilancio adeguato si rischia quindi di metter in ginocchio un intero quartiere della città, e di frenare le potenzialità di sviluppo di Chianciano Terme. Su questo punto in particolare quindi richiamiamo con urgenza l’Amministrazione Comunale e la Regione alle responsabilità che a loro competono come proprietari del parco, poiché le aziende ed i cittadini non possono permettersi una stagione 2015 senza un progetto chiaro, condiviso ed operativo sul futuro del Parco Fucoli. Auspichiamo quindi che la Regione ed il Comune attivino un tavolo su questo tema con tutti i soggetti economici interessati a tale problematica”.

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Federalberghi, Barbetti: “Stagione difficile a Chianciano Terme, la Regione non può tirarsi indietro”

Intervista a Daniele Barbetti, presidente della Federalberghi di Chianciano Terme, che commenta la stagione turistica che si avvia alla conclusione e chiede alla Regione Toscana di fare la sua parte…

Intervista a Daniele Barbetti, presidente della Federalberghi di Chianciano Terme, che commenta la stagione turistica che si avvia alla conclusione e chiede alla Regione Toscana di fare la sua parte per il rilancio del settore turistico.

Il Presidente dell’Associazione Albergatori Federalberghi di Chianciano Terme, Daniele Barbetti, ha le idee chiare sulle prospettive di sviluppo del territorio e sulla necessità di un piano di rilancio del settore turistico.

Un commento alla stagione turistica che si avvia alla conclusione?

“La stagione turistica è stata drammatica nei mesi di Giugno e di Luglio, con un calo di presenze senza precedenti. Per il mese di Agosto, che dipende fortemente dalla clientela nazionale, abbiamo dovuto registrare un nuovo calo. Una situazione critica, che va a sommarsi ad anni di difficoltà continua e crescente. Il trend, soprattutto per quanto riguarda il mese di Agosto, è negativo già da qualche anno. Il mese di Settembre invece sta tenendo, rispetto al passato; però un mese non fa una stagione. C’è forte preoccupazione sull’anno prossimo: se questo trend è destinato a proseguire, ci saranno nuove chiusure di attività ricettive con immediate ripercussioni sui livelli occupazionali.”

Parliamo nello specifico delle Terme di Chianciano: ci sono prospettive di sviluppo?

“Le Terme di Chianciano rappresentano tuttora l’azienda leader del territorio e il termalismo rimane un elemento identitario e imprescindibile per Chianciano Terme. La messa in salvaguardia dell’azienda operata dal nuovo CdA nel 2013/2014 è sicuramente un fatto di fondamentale importanza. Per il 2015, per dare un orizzonte di speranza concreta alla città, servono però strategie di rilancio di tutta l’offerta.”

fotoPuò farci qualche esempio?

“Completare gli investimenti sulle piscine termali Theia, mettere in campo un piano di promozione e comunicazione innovativo che veda partecipi anche le strutture ricettive, individuare misure straodinarie per sostenere la competitività e la riqualificazione del settore, predisporre un piano delle opere pubbliche che tenga al centro il problema della riqualificazione urbana.”

Per quanto riguarda la cura idropinica, possiamo considerarla un asset su cui investire?

“L’idropinico e più in generale il termalismo sanitario rappresenta un asset imprescindibile per lo sviluppo della città, che va valorizzato e rilanciato attraverso un programma specifico, al quale il Servizio Sanitario Nazionale, tramite la Regione Toscana, non può tirarsi indietro.”

Passiamo al Parco Fucoli: quali prospettive per il futuro?

“Lo spostamento dell’Acqua Fucoli all’interno del Parco Acquasanta obbliga tutta la comunità, sia quella economia, sia quella politica ed amministrativa, ad interrogarsi urgentemente su come rifunzionalizzare il Parco in vista della stagione 2015. Non è infatti immaginabile ipotizzare che la prossima stagione non veda una nuova progettualità partire sul Parco Fucoli; in questo senso faccio un invito alla Regione Toscana, in qualità di socio di maggioranza nella società proprietaria del parco, ad aprire fin da subito un confronto su questo tema.”

Ha lanciato alcuni appelli alla Regione Toscana; qual’è la sua opinione, invece, sulla nuova amministrazione comunale di Chianciano Terme? Che ne pensa delle prime iniziative, ovvero il termalino e la ZTL nel centro storico?

“In merito al termalino, si tratta di un’iniziativa che non ha avuto costi per le casse comunali, quindi sarà il mercato a decidere la sua efficacia. I primi risultati sembrerebbero positivi. La ZTL è collegata al termalino: era inevitabile attivarla nel momento in cui si vuole permettere l’accesso del nuovo servizio al centro storico. Probabilmente nei mesi in cui tale servizio non è attivo, si potrebbe prevedere una sospensione o una rimodulazione della stessa.”

Quali dovrebbero essere le prossime priorità per l’amministrazione comunale?

“Innanzitutto, per quanto di propria competenza, evitare ogni possibile inasprimento della pressione fiscale, ed anzi lavorare a una drastica revisione della tariffa sui rifiuti, che è un costo oggi non più sostenibile per le imprese.
La città ha inoltre bisogno di un piano di sviluppo turistico coordinato e non lasciato a iniziative episodiche e isolate. In questo senso l’Amministrazione non si è ancora espressa in modo del tutto convincente. Ritengo però che anche il mondo delle imprese dovrà dare il proprio contributo di idee per il riposizionamento sul mercato della destinazione, poichè le strategie efficienti per uscire da questa crisi ventennale possono essere individuate solo con un serrato confronto tra il Soggetto Pubblico e gli Operatori del settore, nel mutuo rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità.
In terzo luogo, è prioritario utilizzare i denari derivanti dall’imposta di soggiorno per stanziare fin da subito risorse spedibili per la programmazione, in vista della stagione 2015, di iniziative di promozione, di acquisizione eventi e congressi, nonchè di animazione turistica della città.”

L’imposta di soggiorno di Chianciano Terme, appunto, rappresenta il gettito più alto tra i comuni della provincia, secondo soltanto a quello di Siena. Che strategie dovrebbe avere l’amministrazione comunale sull’utilizzo di questi fondi?

“ChiancianoTerme è un sistema turistico complesso e come tale va gestito ed organizzato. Le risorse dovrebbero, attraverso bandi o avvisi pubblici, essere reimmesse in circolo al sistema turistico al fine di potenziarne la competitività e la qualità. Inaccetabile sarebbe l’ennesimo utilizzo dell’imposta a copertura di spese correnti dell’amministrazione.”

Si sente parlare della possibile costituzione di una Pro-Loco, qual’è la sua opinione in merito?

“La Pro Loco può essere un’iniziativa utile a condensare energie di cittadini che vogliono, a titolo volontario, contribuire all’animazione turistica della città. Non sarebbe invece immaginabile nè fattibile, per la Pro Loco o altri enti similari, un ruolo di governance del turismo a ChiancianoTerme.”

La revisione delle funzioni delle  province comporterà un inevitabile riassetto delle competenze di promozione turistica. Che ne sarà dell’ufficio Informazioni e accoglienza turistica di Chianciano Terme?

“L’ufficio è sempre stato un punto di riferimento per l’ambito territoriale della Valdichiana. La legge regionale sul turismo  ha individuato, nel 2000,  i punti IAT di interesse regionale che sono stati poi riconfermati dalla Provincia di Siena nell’ambito del progetto Terre di Siena IAT.  Chiediamo quindi che l’Amministrazione Comunale continui a riconoscere nel punto IAT di Piazza Italia uno strumento indispensabile nelle politiche di promozione e di accoglienza di Chianciano Terme a servizio anche dell’area Valdichiana e si impegni a garantire gli standard e i livelli di servizi offerti e di quelli che potranno essere implementati e migliorati a favore della valorizzazione e della promozione del territorio e a beneficio degli operatori economici”

Sarebbe quindi favorevole a strategie di promozione turistica per l’area Valdichiana?

“I nuovi turisti, oramai in prevalenza stranieri, non si muovono più per una sola motivazione. La Valdichiana è una area ricca di eccellenze e quindi – fatte salve le peculiarità di Chianciano Terme e quelle dei singoli territori – è necessaria una strategia di promozione turistica integrata del territorio. Il rischio concreto è quello di un progressivo isolamento della Valdichiana e di Chianciano Terme, dovuto anche alla progressiva mancanza di collegamenti ferroviari ed aeroportuali efficienti.”

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Barbetti, Federalberghi: “Media-Etruria essenziale per lo sviluppo del Sud della Toscana”

Nuova stazione per l’alta velocità di Media-Etruria essenziale per lo sviluppo economico e sociale del Sud della Toscana. Il presidente di Federalberghi Chianciano, Daniele Barbetti: “Un’infrastruttura imprescindibile per la Toscana…

Nuova stazione per l’alta velocità di Media-Etruria essenziale per lo sviluppo economico e sociale del Sud della Toscana. Il presidente di Federalberghi Chianciano, Daniele Barbetti:

“Un’infrastruttura imprescindibile per la Toscana meridionale, e in particolare Valdichiana ed Etruria, che rischiano di essere progressivamente tagliate fuori dalle grandi linee di comunicazione”

Appello alle associazioni di categoria: facciamo squadra per la realizzazione della stazione

“La stazione ferroviaria dell’alta velocità sarebbe sicuramente un decisivo fattore di crescita e sviluppo economico per l’intero territorio della Toscana meridionale, che appare oggi progressivamente tagliato fuori dalle grandi linee di comunicazione e quindi sempre più difficile da raggiungere. Per questo come Federalberghi Chianciano chiediamo che si proceda con la progettazione e la realizzazione di una fermata intermedia dell’Av/Ac tra Firenze e Roma, e che essa va ritenuta un’opera strategica irrinunciabile e che deve essere finanziata anche con i fondi del Ministero competente. Fondamentale poi che venga individuata per la fermata una posizione baricentrica tra Siena, Arezzo e il territorio umbro; un territorio dove da sempre si sono fermati i treni veloci, oggi perduti proprio con l’arrivo dell’alta velocità.

Nel 2014 non é più possibile immaginare che la sola autostrada A1 possa supplire alle necessità competitive di un territorio, considerato anche il progressivo taglio che Trenitalia ha effettuato sui treni a lunga percorrenza”.

Il presidente di Federalberghi Chianciano, Daniele Barbetti, si esprime così in merito al recente accordo siglato tra le Regioni Toscana e Umbria. La decisione finale sulla localizzazione sarà presa solo nel 2015, ma per Barbetti non c’è da esitare:

“Nelle prospettive di ammodernamento infrastrutturale della Toscana, non si può dimenticare di questa parte vitale della Regione che è l’area centro-meridionale, caratterizzata da un’economia diffusa e dalla presenza di tante importanti località turistiche, penalizzate dall’assenza di una rete efficiente di collegamenti. Bene dunque lavorare per potenziare gli hub aeroportuali di Firenze e Pisa, ma parallelamente bisogna adoperarsi anche per migliorare i collegamenti ferroviari del sud della Regione. Permettere alle province di Siena e Arezzo di poter contare su una stazione dell’alta velocità, in grado di avvicinarle a Firenze e Roma, significherebbe alimentare in modo considerevole l’economia locale oltre a rendere più facili gli spostamenti dei residenti. Oltre a dare nuovo valore al patrimonio immobiliare di tutta la zona, problema questo che nel caso specifico di Chianciano è particolarmente rilevante. Mi sento dunque di chiedere alle associazioni di categoria ed ai sindacati di condividere questo progetto e farsi carico congiuntamente di sostenerlo, perché dobbiamo fare squadra se vogliamo raggiungere questo obiettivo”.

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Chianciano: pressione fiscale insostenibile per gli albergatori

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Federalberghi Chianciano Terme, la quale denuncia una pressione fiscale insostenibile per gli albergatori di Chianciano e richiede impegni e azioni immediate. “Chianciano ormai da…

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Federalberghi Chianciano Terme, la quale denuncia una pressione fiscale insostenibile per gli albergatori di Chianciano e richiede impegni e azioni immediate.

“Chianciano ormai da oltre un decennio sta vivendo una difficoltà acuta a causa del calo delle presenze turistiche, al quale ora si aggiunge infine la difficoltà di accesso al credito. Serve un riposizionamento delle strutture alberghiere e complessivo della destinazione, per questo in questo momento c’è bisogno di investimenti che aiutino le imprese. Come Associazione ai candidati sindaco chiediamo proprio questo: mettere al centro della politica le necessità delle nostre aziende e del mondo economico in generale. Bisogna dare una visione per riaccendere la speranza. Possiamo farcela, ma dobbiamo remare tutti assieme nella stessa direzione”.

Una richiesta chiara ed esplicita, quella che il neo presidente di Federalberghi Chianciano Terme, Daniele Barbetti, fa alla vigilia del voto per le amministrative.

La richiesta è dunque quella di aprire un confronto con il sistema delle imprese, così da destinare risorse a progetti mirati e alle proposte che potrebbero emergere dagli stessi imprenditori.

“Come presidente cercherò di capire attraverso una campagna di ascolto tra i soci – dice Barbetti – quali sono gli elementi e le richieste più importanti, così da avere una visione d’insieme condivisa su cui confrontarci con l’amministrazione. Toccherà anche a noi proporre progetti validi da realizzare, farsi parte attiva di un processo di cambiamento che dovrà necessariamente mettersi in moto se vogliamo riportare Chianciano ad essere uno dei punti di riferimento più importanti per il turismo in Toscana”.

“Il tema fiscale – rilancia Barbetti– è centrale per il rilancio economico della città, le imprese non riescono più a sopportare il carico fiscale a cui sono sottoposte.Per questo chiediamo da subito, a chiunque vincerà, un impegno per azzerare l’addizionale Tasi sulle strutture ricettive e rivedere profondamente il regime di sgravio per la tariffa rifiuti delle imprese stagionali”

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Chianciano: Barbetti nuovo presidente degli Albergatori

A Chianciano sono stati rinnovati gli organi associativi della Federalberghi, Associazione Albergatori Chianciano Terme e Daniele Barbetti è il nuovo presidente. Eletto con il 90% delle preferenze, Daniele Barbetti, trent’anni…

A Chianciano sono stati rinnovati gli organi associativi della Federalberghi, Associazione Albergatori Chianciano Terme e Daniele Barbetti è il nuovo presidente.

Eletto con il 90% delle preferenze, Daniele Barbetti, trent’anni e dal 2006 membro del Consiglio direttivo della Associazione Albergatori – Federalberghi Chianciano Terme, in rappresentanza degli hotel categoria quattro stelle, risulta essere il più giovane presidente eletto nella storia dell’Associazione Albergatori di Chianciano Terme.

Gli eletti che compongono il nuovo Consiglio Direttivo sono: Giuseppe Mormone e Alessandro Pastorelli in rappresentanza della categoria dei 4 stelle, Fabrizio Brilli, Paolo Casini, Antonio Gregoretti e Andrea Pinzuti per i 3 stelle, Sonia Carrozzi e Andrea crociani per i due e una stella e altre tipologie ricettive.

Il collegio dei Revisori dei Conti è composto da Tatiana Grotti Tatiana, Presidente, Ottavio Crociani e Mauro Giuliacci in qualità di membri.

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