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Tag: economia della cultura

CoolT, arriva la settimana della cultura in Toscana

La cultura può diventare un motore economico? I ragazzi di CoolT credono fortemente che sia possibile, e il prossimo ottobre vorranno dimostrarlo a tutti. CoolT è la prima edizione della…

La cultura può diventare un motore economico? I ragazzi di CoolT credono fortemente che sia possibile, e il prossimo ottobre vorranno dimostrarlo a tutti. CoolT è la prima edizione della Settimana della Cultura in Toscana, che si svolgerà dal 9 al 19 ottobre. La manifestazione, promossa da Regione Toscana insieme a Toscana Promozione, Fondazione Sistema Toscana, Fondazione Toscana Spettacolo, Toscani del Mondo e Vetrina Toscana, vuole comunicare che cultura significa anche condivisione, arricchimento, divertimento; ma è anche motore economico.

A fare da ‘facilitatori’ nella raccolta degli eventi e delle offerte sul territorio, ci saranno i ragazzi del Cool Team. Undici giovani operatori di Upi Toscana, già selezionati due anni fa come gestori degli infopoint itineranti di Giovani Sì, e ora chiamati all’attività di animatori territoriali per CoolT. Hanno una pluriennale esperienza nelle Politiche giovanili, con le amministrazioni e i decisori politici.

“La nostra prima ambizione è dimostrare che la cultura rappresenta un grande catalizzatore sociale; entrando in musei, biblioteche, teatri condividiamo con tanti altri, che siano cittadini o turisti, un segmento della nostra vita e dalla nostra terra, costruendo un vissuto comune – ha sottolineato l’assessora alla cultura Sara Nocentini presentando l’evento e la squadra di CoolT -. Poi vogliamo scommettere sulla messa in rete di un’offerta di cultura in Toscana ricca e variegata con l’economia territoriale della nostra tipica piccola-media impresa del turismo, del commercio, dell’artigianato per supportarne il rilancio. Abbiamo proposto il periodo dal 9 al 19 ottobre, che qualcuno potrebbe sbagliando valutare più pigro, per mostrare invece la vitalità di un’offerta culturale fatta di mille attività che chiede solo di essere organizzata e conosciuta meglio. Ed è proprio quello che vogliamo fare, mettendola in collegamento con i soggetti economici che portano il valore aggiunto della loro offerta fatta dei prodotti toscani di qualità e della filiera corta”.

Tra gli eventi clou: Internet Festival a Pisa dal 9 al 12 ottobre con tutta la sua ricca area di approfondimento culturale e intrattenimento; la preview di BTO Buy Tourism Online con un particolare focus su “Culture, Travel and Territory”, il 15 ottobre presso l’Azienda Regionale Agricola di Alberese; Games in Tuscany l’ 11 ottobre presso l’Auditorium di Sant’Apollonia con gli esempi più interessanti di sviluppo di videogiochi nella nostra regione; l’11 ottobre al Parco di Collodi (PT) presentazione della guida turistica “Scopri la Toscana – arte, natura e misteri” curato da Toscana Promozione e dedicato al target famiglie con bambini; tre giorni di convegni e workshop dal titolo “Beni culturali- tecnologia – turismo: pubblico e privato per lo sviluppo e l’occupazione” al LuBeC di Lucca dal 9 all’11 ottobre. Imperdibili e golosi appuntamenti vedranno la collaborazione con Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove la rete di ristoranti e botteghe che fanno dei prodotti tipici del territorio la loro caratteristica distintiva.

La Fondazione Palazzo Strozzi sta ultimando il suo ricco programma di attività che verrà presentato nei prossimi giorni. Sabato 18 ottobre presso il Teatro Verdi di Firenze si terrà il concerto inaugurale della stagione 2014-2014 dell’Orchestra della Toscana. Sempre al Verdi gran finale il 20 ottobre con il concerto per la pace di Noa. Nell’occasione la cantante presenterà il suo nuovo lavoro “love medicine” e ripercorrerà le canzoni più amate.

Per ulteriori informazioni su tutti gli eventi e le iniziative della settimana della cultura, potete consultare il sito ufficiale: CoolT

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Il Festival Orizzonti e il coraggio di investire in cultura

Il Festival Orizzonti si è chiuso da una settimana, e ancora Chiusi commenta con soddisfazione i risultati di quella che è stata la prima edizione di un nuovo corso. Il…

Il Festival Orizzonti si è chiuso da una settimana, e ancora Chiusi commenta con soddisfazione i risultati di quella che è stata la prima edizione di un nuovo corso. Il successo di critica e di pubblico sembra infatti favorire un festival ambizioso, dedicato alle arti perfomative e alla creatività, in cui si mischiano sapientemente teatro, opera, danza spettacoli musicali e intrattenimento. E da quest’anno il Festival Orizzonti sembra ancora più proiettato verso il futuro, grazie a scelte coraggiose di respiro nazionale e internazionale, coproduzioni interessanti e attenzione per la creatività artistica del territorio.

festival orizzonti cultura 3Non sta certo a me commentare il Festival Orizzonti 2014: sia perché le mie competenze di critico artistico non sono sufficienti, sia perchè Tommaso Ghezzi ha già scritto, a mio avviso, il miglior reportage per La Valdichiana che si potesse sperare. Tuttavia, alcune parole devono essere spese per una riflessione più ampia, che riguarda l’importanza di investire in cultura come strumento per lo sviluppo sociale ed economico di un territorio, come motore per la crescita di una comunità.

Perchè la cultura non può limitarsi allo spettacolo teatrale, al quadro, al libro, alla mostra d’arte. Non può limitarsi ai prodotti che circolano nell’economia della cultura e che vengono istituzionalizzati nei “Beni culturali”. Cultura è anche usi, costumi, tradizioni, modi di vivere e di guardare il mondo, legami sociali e forme di convivenza. Cultura è, innanzitutto, vita: e investire in cultura significa investire nel benessere e nello sviluppo dell’intera comunità.

Ci vuole coraggio a investire in cultura. Non è semplice, perchè è difficile quantificare l’investimento. Il tanto amato e odiato “ROI”, che misura l’efficienza economica e il ritorno del capitale investito, tanto caro all’economia, è difficile da applicarsi in contesti culturali. Misurare con esattezza il ritorno economico di una mostra d’arte, di una manifestazione folcloristica o della pubblicazione di un volume storico, il valore che questi prodotti culturali hanno per la società a cui si riferiscono e per la comunità di riferimento, è quasi impossibile. Eppure è ciò che ci fa crescere, che unisce i nostri legami, che rende la vita degna di essere vissuta. Un po’ come il famoso discorso di Bob Kennedy sul PIL e sul benessere.

In fin dei conti, è proprio il valore culturale ad accrescere il valore economico. Come il concerto per organo di Alessandro Manara alla Cattedrale di San Secondiano, nell’ultima giornata del Festival Orizzonti: una splendida esibizione che ha arricchito un luogo già prezioso. Anche una chiesa non sarebbe nient’altro che un edificio senz’anima, se non vi fosse la cultura a darle valore: in questo caso la religione, ma vale per ogni altro elemento che caratterizza la vita di una comunità.

festival orizzonti cultura 2E non è un caso che il Festival Orizzonti si sia sviluppato a Chiusi, non è un caso che il Cantiere Internazionale d’Arte e tante altre iniziative di investimento coraggioso in cultura si trovino proprio in Valdichiana, la periferia a volte bistrattata della provincia di Siena. Anche la periferia può essere creativa, l’innovazione può avvenire ovunque. L’antica dicotomia tra città e provincia si trova in difficoltà in un mondo sempre più digitale e interconnesso, in cui ogni punto può diventare il nodo di una rete e non soltanto una linea di passaggio; non è la città a creare cultura e a diffonderla nel resto della provincia, lasciando le briciole ai territori. Innovazione e creatività possono avvenire ovunque vi sia il coraggio e la volontà di perseguirli.

Sono convinto che la Valdichiana possa diventare un importante laboratorio di cultura, creatività e innovazione, fintanto che le sue istituzioni e le sue eccellenze riescono a fare rete e a ragionare come un’area vasta. Perchè non è sufficiente porre un marchio di candidatura per diventare laboratorio culturale,  non è sufficiente una strategia di comunicazione se non c’è sostanza, non è sufficiente svuotare i territori di periferia per riempire la città. Ma il Festival Orizzonti di Chiusi e tutti coloro che hanno il coraggio di investire in cultura si rendono conto che il ritorno dell’investimento è il benessere della comunità, non soltanto dal punto di vista economico, ma anche di tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

PS: racconti, immagini ed emozioni dal Festival Orizzonti, direttamente da Storify

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