La Valdichiana

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Tag: creatività

Rivoluzione e creatività: creare per crescere – Il 2019 de La Valdichiana

Per La Valdichiana nata sotto il segno del Toro (3 maggio 2013) il 2019 si prospetta all’insegna della rivoluzione. Già nel 2018 questa rivoluzione si è cominciata ad affacciare sul…

Per La Valdichiana nata sotto il segno del Toro (3 maggio 2013) il 2019 si prospetta all’insegna della rivoluzione. Già nel 2018 questa rivoluzione si è cominciata ad affacciare sul nostro magazine con una veste grafica che ne ha migliorato l’impatto visivo, l’architettura delle categorie in cui sono racchiusi gli articoli e l’esperienza di lettura: pagine più veloci e più facili da leggere da smartphone e tablet, con un impianto pensato per mettere al centro storie e personaggi del territorio. Tutto questo tenendo sempre ben presente la promessa fatta al pubblico ben sei anni fa, ovvero quella di porci ai lettori come compagni affidabili al loro servizio.

Questo approccio, che è alla base della nostra linea editoriale, lo abbiamo perseguito fin dagli albori e continueremo a mantenerlo anche per il 2019, sia nei momenti di maggior successo che in quelli di maggior difficoltà, senza mai perdere di vista i valori che consideriamo fondanti per fare buon giornalismo.

Nel 2018, La Valdichiana ha inaugurato un negozio online che continuerà a essere operativo anche nel 2019. Un negozio virtuale dove il nostro pubblico può trovare ebook esclusivi e nuovi prodotti come ‘Il Mercante in Chiana’, il gioco di carte attraverso il quale vogliamo tutelare e tramandare le antiche tradizioni del nostro territorio.

L’esperienza del ‘Mercante in Chiana’, ideato e prodotto insieme ad Andrea Comunicazione, ci ha permesso di avviare nuove collaborazioni e approfondire la conoscenza di realtà locali dinamiche e creative. È anche grazie ai nostri partner che ci miglioriamo di anno in anno, per offrire servizi sempre migliori, informazioni più complete, esperienze più soddisfacenti e contenuti più complessi. Vogliamo essere portatori di un’esperienza che stimoli la crescita, la curiosità e la ricerca personale, sia del pubblico che della redazione stessa.

Uscendo dall’online e continuando la nostra rivoluzione, il 2019 è già partito con una grande novità: se il 2018 era iniziato con una veste grafica nuova, il 2019 è iniziato con una nuova sede operativa.La Valdichiana, infatti, si è trasferita a Chianciano Terme. Un ambiente a disposizione di tutti i membri della redazione per condividere e implementare idee, seguendo un modello di economia collaborativa in cui tutti offrono competenze, conoscenze, tempo, valori comuni e beni, con il fine ultimo di creare e quindi crescere.

Infine, ultimo ma non meno importante, per il 2019 continueremo a dare spazio all’arte e supportare i vostri progetti con tutte le nostre forze, perché l’arte, declinata in ogni sua sfaccettatura, riempie la nostra vita di significato.

D’altra parte, per La Valdichiana il 2018 è stato anche l’anno dei no, i famosi no che fanno crescere, che nel momento in cui li ricevi lasciano sconforto e confusione, ma che nel tempo si trasformano in insegnamenti di grande importanza.
Allo stesso tempo, però, proprio in virtù di questa crescita, cercheremo di fare in modo che il 2019 sia l’anno dei sì.  a mantenere un approccio positivo verso il mondo che ci circonda, sì ad un modello di giornalismo a cui aspiriamo e che perseguiamo dalla nostra nascita, a cercare sempre soluzioni nuove, a nuovi progetti, a guardare le cose da un’altra prospettiva e un enorme all’avere coraggio per superare i nostri limiti e a non arrendersi mai.

Tutti coloro che lavorano per La Valdichiana, giornalisti, redattori e collaboratori, nel 2019 si impegneranno perché questa rivoluzione, iniziata nel 2018, continui all’insegna della sperimentazione, del perfezionamento, della collaborazione e della creatività. Creare per crescere, perché come diceva Albert Einstein ‘La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte’.

La Valdichiana augura, seppur un po’ in ritardo, Buon 2019 a tutti! Se avete consigli, richieste o critiche, o più semplicemente volete parlare con noi, non esitate a contattarci.

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Upcycling: il riuso creativo che fa bene all’ambiente (e alle nostre tasche)

Quante volte ci siamo trovati tra le mani oggetti che non usavamo più, perché rotti o vecchi, e li abbiamo semplicemente buttati via? Quante volte non ci siamo fermati a…

upcycleQuante volte ci siamo trovati tra le mani oggetti che non usavamo più, perché rotti o vecchi, e li abbiamo semplicemente buttati via?
Quante volte non ci siamo fermati a pensare come avremmo potuto dare una nuova vita a quell’oggetto?

Grazie alla crisi economica, molte persone si sono allontanate dalla cultura dell’usa e getta – che nei decenni ha causato gravi problemi di inquinamento e che ci ha sempre spinti a spendere più del necessario – riavvicinandosi a quella del riuso. In questi anni difficili si è riscoperto il valore nascosto in quegli oggetti che avevano perso il loro scopo primario, ma che con poco sforzo potevano trasformarsi in qualcosa di completamente diverso.

Grazie alla creatività, una bottiglia può diventare un vaso, uno pneumatico un comodo pouf e una vecchia finestra un bellissimo quadro portafoto: le possibilità sono infinite. A volte non è necessario che l’oggetto cambi la sua funzione, perché a volte bastano solo una mano di vernice e un minimo restauro per donare a un vecchio tavolo un aspetto più moderno e soprattutto unico.

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Questo processo non è semplice riciclo, con il quale viene spesso confuso. Il riciclo è la trasformazione industriale dei rifiuti, mentre qui stiamo parlando di upcycling, ovvero di riuso creativo: il processo tramite il quale i prodotti rinnovati sono di valore economico maggiore rispetto ai prodotti originali.b09a4_Upcycled-Chalkboard-Table-from-Pour-Toujours

Per esempio, nel processo di riciclaggio della plastica spesso tipi di plastiche diverse vengono mischiate, dando origine a un materiale ibrido che verrà poi utilizzato per produrre nuovi oggetti. Questi materiali ibridi però hanno dei difetti strutturali che li rendono di valore inferiore alle plastiche originali.

Quella del riuso creativo è un’abitudine che si sta diffondendo sempre di più in tutto il mondo, diventando anche una moda. Non solo permette di ridurre i rifiuti e gli sprechi, ma è anche un buon modo per sfogare la propria creatività e per evitare spese inutili, senza perdere la soddisfazione di avere un oggetto nuovo in casa. È un modo di vivere sostenibile a tutto tondo!

Le materie prime si possono trovare
in tutti i negozi che vendono oggetti di seconda mano, come i mercatini dell’usato, ma anche le proprie soffitte o garage. Oggetti che altri non usano più possono essere molto preziosi per noi, specialmente se cerchiamo un nuovo arredo a buon mercato e ci piace cimentarci nel fai da te. Oggetti vecchi possono essere rimessi a nuovo e trasformati in pezzi vintage che daranno alla nostra casa un tocco di personalità unico. 81967-610x610-1330560653-primaryCon il riuso creativo si può dare nuova vita a una quantità illmitata di oggetti, dalla più piccola graffetta alle ruote di bicicletta, ai divani, ai congelatori e agli strumenti musicali danneggiati.

C’è chi di questa pratica ha fatto addirittura il suo lavoro: in questo modo nasce infatti un nuovo artigianato a basso costo, che unisce l’ecologia e l’arte in modo armonioso.

Per trovare idee e ispirazione basta una ricerca su Google, dove si possono trovare decine di tutorial e community di persone accomunate dalla stessa passione. Esistono anche numerosi libri che possono venire in nostro aiuto.

In un’epoca come la nostra, che ogni giorno appare sempre più destinata ad aprirsi a stili di vita più sostenibili, una pratica come quella dell’upcycling può essere un buon punto di partenza per imparare a vedere un nuovo valore in tutto ciò che possediamo e in noi stessi, che siamo potenzialmente tutti artisti e artigiani in grado di dare una nuova vita a qualcosa che aveva ormai perso il suo scopo.

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Foto di copertina: The EcoStyleEditor
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Omaggio a Sir Terry Pratchett

Oggi voglio omaggiare uno scrittore che ho sempre pensato meritasse di essere letto. Ancor di più, che fosse indispensabile per crearsi una buona dose di immaginazione, dote spesso presente nelle menti…

Oggi voglio omaggiare uno scrittore che ho sempre pensato meritasse di essere letto. Ancor di più, che fosse indispensabile per crearsi una buona dose di immaginazione, dote spesso presente nelle menti umane, ma facile a dimenticarsi di possedere.

Qualcuno quasi per caso mi parlò di Terry Pratchett nel lontano 2006. È divertente, ha un genere tutto suo, il fantasy comico, così mi dissero. Allora io lessi il primo libro che mi capitò tra le mani, La luce fantastica, e lo lessi a bocca aperta, sapendo già dalle prime righe che quell’autore sarebbe diventato una delle mie guide letterarie. Si capiva subito infatti che si trattava di un personaggio fuori dal comune, con i suoi dialoghi brillanti e l’ironia, dovuta alla tendenza a ignorare qualsiasi razionalità nelle azioni dei suoi personaggi. Si capiva che possedeva quella rarissima capacità di riuscire ad affrontare qualsiasi tipo di “oscurità” con la forza della risata, unita alla ancor più rara forza di camminare su un prato di parole e far crescere i fiori su di esse.

Da quando ero piccola, nella mia scarsa conoscenza del mondo, ho sempre pensato che la creatività e l’immaginazione potessero essere le uniche doti capaci di salvare quelle menti che pensano solo a occupare la giornata, in un dato posto, in un dato momento, senza davvero sforzarsi di colorare questo mondo. Che, in realtà, se ci pensate, sarebbe davvero bello, con tutti i colori che ci sono in giro. Ho sempre immaginato, quindi, che al vedere un albero e un cane che si dedicava a svuotare la vescica sulle sue radici, sarebbe stato meglio inventarmi una qualche tipo di storia secondo cui il cane in questione si vendicava dell’albero che aveva usato un ramo per fargli lo sgambetto. Cose così, per fare un esempio. Era più divertente osservare il mondo in questo modo. Ma quando i miei occhi di bambina hanno iniziato a crescere, e a soffrire, è arrivato il tempo del compromesso con i fatti della vita. Spesso negli alberi non riuscivo a vedere altro che un albero. Sir Terry mi ha regalato forse la cosa più bella che avrei mai potuto chiedere a qualcuno. Quando mi succedeva di dimenticarmi della bellezza dell’immaginazione prendevo un suo libro e passavo quel tempo che serviva a ricordarmelo. Ogni cosa, mi insegnavano quelle pagine, può prendere una piega che non ti aspetti, un punto di vista che non ti immagini, e il più delle volte, senza che tu te ne accorga, ti salva l’ironia.

Quello che mi è sempre piaciuto del suo modo di scrivere, nonché dell’uomo che trapelava dalle conferenze e dalle interviste, era il fatto di non risultare mai banale. Era incapace di mettere insieme delle parole che non ti facessero perlomeno sorridere, se non riflettere. I suoi personaggi non erano mai statici, e forse nessuno come lui è riuscito a caratterizzare e a rendere amabili delle creazioni letterarie esaltando la loro sciattezza. In primis, un uomo come Scuotivento, l’incapacità fatta mago, a cui piace la lattuga e che riesce a «risolvere un problema da niente trasformandolo in un disastro di proporzioni epiche…».

Uno dei libri dal quale ho tratto maggiore ispirazione è Good Omens (Buona apocalisse a tutti!), dove Sir Terry, creatore di mondi a tempo pieno e amante dei suoi cappelli fedora, incontra Neil Gaiman, scrittore dalle trame perfette e collezionista di magliette nere. È davvero difficile spiegare quel tipo di forza creativa che mi ha trasmesso quel libro, ma quel che ho capito è che la mia scrittura si è espansa. Ho capito, grazie a loro, che non c’è limite alle azioni e ai pensieri che può avere un personaggio, e che la fantasia umana rappresenta il punto di distacco da una vita sciatta e senza magia.

Giovedì ho avuto la sensazione che il mondo fosse diventato un po’ più scuro, quando il cielo è grigio e tutto assume un tono opaco. Ma se c’è una cosa che Terry Pratchett ha fatto, è stato fornire alla Morte un corpo scheletrico, un cappuccio, due puntini blu scintillante per occhi, e un gran senso dell’ironia. Che ama il curry e i gatti e possiede la capacità di parlare solo in maiuscolo. E così, concedetemi un piccolo omaggio nostalgico ai suoi ultimi istanti, me lo sono immaginato, alzatosi dal suo letto, col suo gatto e i familiari accanto, che se la rideva con la Morte, alla fine della sua lotta con l’Alzheimer. Rhianna Pratchett, sua figlia, ha lasciato un commento a mio parere calzante e bellissimo, nel quale Morte sussurra: «AT LEAST, SIR TERRY, WE MUST WALK TOGETHER».

D’altronde Sir Terry stesso l’aveva detto:

«Non posso essere spaventato dalla Morte, l’ho resa così famosa che rimane in debito con me».

Terry Pratchett

Immagine di LittleDogStar

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Festival Orizzonti, tutti gli appuntamenti del weekend

Il Festival Orizzonti di Chiusi ha già fatto registrare uno straordinario successo di pubblico e critica, ma non ha ancora giocato tutte le sue carte: tanti appuntamenti sono previsti per…

Il Festival Orizzonti di Chiusi ha già fatto registrare uno straordinario successo di pubblico e critica, ma non ha ancora giocato tutte le sue carte: tanti appuntamenti sono previsti per il weekend conclusivo, da venerdì 8 agosto a domenica 10 agosto. #Orizzonti14 – Festival delle Nuove Creazioni Nelle Arti performative, è ancora Laboratori, Incontri, Teatro e Musica.

Venerdì 8 agosto grande attesa per “Mito e Favola in musica. Violoncello e pianoforte” con Maurizio Baligni e Silvia Chiesa, al Chiostro di San Francesco. In Piazza Duomo ritorna Grimm’s Anatomy, una produzione Fondazione Orizzonti, mentre Paolo Panaro continua il suo percorso itinerante sulle VisitAzioni dei miti greci, questa volta al Museo Nazionale Etrusco di Chiusi. Ai giardini del Duomo proseguono invece gli appuntamenti con Incontri d’Autore: ospite il tenore Marco Volieri per la presentazione del suo libro “Sintomi di Felicità”.

i_giganti_della_montagnaSabato 9 agosto, nella penultima giornata, gli ospiti d’onore saranno Ascanio Celestini e Fortebraccio Teatro. Al Chiostro di San Francesco, alle 21:30, uno degli eventi più attesi della manifestazione, il debutto de “I giganti della montagna. Atto I” della Compagnia Fortebraccio Teatro. Un lavoro complesso e strutturato che parte dal testo pirandelliano, capolavoro incompleto rappresentato postumo nel 1937, in cui una compagnia di attori giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e in un luogo indeterminati: al limite tra la favola e la realtà. Roberto Latini, regista e co-protagonista insieme a Federica Fracassi dello spettacolo, vuole dare al testo nuove possibilità. La trama intatta è il punto di partenza per un’esplorazione del limite che è sconosciuto, togliendo le parole ai personaggi per condurle oltre. Il linguaggio come chiave, svolta e strumento imprescindibile per un uso e una destinazione che prendono forma nello spettacolo stesso. Le musiche e i suoni di Gianluca Misiti, le luci di Max Mugnai e i video curati da Barbara Weigel completano questa nuova co-produzione della Fondazione Orizzonti d’Arte con Fortebraccio Teatro, in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi, che conferma la direzione del festival: quella di destinarsi a nuove creazioni.

Nella giornata di sabato 9 agosto, inoltre, molti altri appuntamenti precedono lo spettacolo serale: il laboratorio con Paolo Panaro sul teatro di narrazione, OpenspaceArt, esposizione itinerante nel Centro Storico di opere artistiche, alle 11 le Incursioni di Progetto Dedalo e alle 18 al Prato l’ultimo spettacolo del teatro ragazzi di Ca’ Luogo d’Arte “L’inevitabile sfida di Don Chisciotte e Sancho Panza”. Alle ore 17, tutti ai giardini del Duomo per l’Incontro d’Autore con Ascanio Celestini che presenta il suo libro “Pro Patria”. Chiude la giornata Paolo Panaro con VisitAzioni al Museo Civico.

https://storify.com/orizzontidarte/orizzonti14

http://www.fondazioneorizzonti.it/festival-orizzonti/

VENERDÌ 8 AGOSTO

Ore 10.00 L
ChiusiperferieLab
Laboratorio con Paolo Panaro – Il teatro di narrazione
[Ridotto del teatro dalle ore 10 alle ore 14]

Ore 12.00 I
Un “lieto” fine: l’incontro tra Penelope e Ulisse
Incontri al Museo
[Museo Nazionale Etrusco di Chiusi]
Apertura serale del Museo fino alle 22.00

Ore 17.00 L
Il tempo di una storia
Laboratorio per bambini con Ca’ Luogo d’Arte e Barbara Romito
[Dalle ore 17 alle ore 19 Località Il Prato Piazza Vittorio Veneto]

Ore 17.00 I
Incontri d’Autore con Marco Voleri – “Sintomi di felicità”
[Ai giardini del Duomo]

Ore 18.00 T
VisitAzioni
Paolo Panaro
[Museo Nazionale Etrusco di Chiusi]

Ore 18.00 D
Incursioni
Progetto Dedalo [performances urbane]
[Centro storico]

Ore 20.00 M
Mito e Favola in musica. Violoncello e pianoforte
Maurizio Baglini Pianoforte e Silvia Chiesa Violoncello
Co-produzione Amiata Piano Festival e Fondazione Orizzonti d’Arte
[Chiostro S. Francesco]

Ore 21.30 T
Grimm’s Anatomy
Compagnia Festival Orizzonti
Produzione Fondazione Orizzonti d’Arte
[Piazza Duomo]

Ore 22.00 P
CHIUSIFESTIVALDOC
“I Clowns” di Federico Fellini
[Tensostruttura]

Ore 22.30 M
Suoni dal Festival
Musica dal vivo / Dj Set
[Piazza XX Settembre]

SABATO 9 AGOSTO

Ore 10.00 L
ChiusiperferieLab
Laboratorio con Paolo Panaro – Il teatro di narrazione
[Ridotto del teatro dalle ore 10 alle ore 14]

Ore 11.00 Mo
Openspace Art [forme d#arte in spazi aperti]
[Centro Storico]

Ore 11.00 D
Incursioni
Progetto Dedalo [performances urbane]
[Centro storico]

Ore 17.00 I
Incontri d’Autore con Ascanio Celestini – “Pro Patria”
[Ai giardini del Duomo]

Ore 18.00 T
L’inevitabile sfida di Don Chisciotte e Sancho Panza
Cà Luogo d’Arte
Co-produzione Cà Luogo d’Arte – Fondazione Orizzonti d’Arte
[Località Il Prato Piazza Vittorio Veneto]

Ore 19.00 I
Animali Fantastici
Incontri al Museo
[Museo Nazionale Etrusco di Chiusi]

Ore 21.30 T
I giganti della montagna
Fortebraccio Teatro
Co-produzione Fortebraccio Teatro, Fondazione Orizzonti d’Arte, Armunia Festival Costa degli Etruschi
PRIMA NAZIONALE [Chiostro S. Francesco]

Ore 22.00 T
VisitAzioni
Paolo Panaro
[Museo Civico]

Ore 22.30 M
Suoni dal Festival
Musica dal vivo / Dj Set
[Piazza XX Settembre]

DOMENICA 10 AGOSTO

Ore 11.00 Mo
Openspace Art [forme d#arte in spazi aperti]
[Centro Storico]

Ore 12.00 I
Aperitivo dedicato al Festival Orizzonti 2015
[Ai giardini del Duomo]

Ore 17.00 D
Incursioni
Progetto Dedalo [performeaces urbane]
[Centro storico]

Ore 18.00 M
Concerto per organo in Cattedrale
Alessandro Manara
[Duomo]

Ore 20.00 T
I giganti della montagna
Fortebraccio Teatro
Co-produzione Fortebraccio Teatro, Fondazione Orizzonti d’Arte, Armunia Festival costa degli Etruschi
[Chiostro S. Francesco]

Ore 21.30 M
“Pierino e il Lupo” S. Prokof’ev
CONCERTO DI CHIUSURA e PREMIO FESTIVAL ORIZZONTI ad ASCANIO CELESTINI.
Direttore Sergio Alapont con Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino
Produzione Fondazione Orizzonti d’Arte, in collaborazione con Aida Studio
[Piazza Duomo]

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Luca Bianchini incontra i lettori a Trequanda

Il 6 ottobre alle 17,30 alla Fattoria del Colle di Trequanda (SI), lo scrittore Luca Bianchini racconterà lo spettacolare successo del libro “Io che amo solo te”. Piazze stracolme per ascoltarlo, tifo…

Il 6 ottobre alle 17,30 alla Fattoria del Colle di Trequanda (SI), lo scrittore Luca Bianchini racconterà lo spettacolare successo del libro “Io che amo solo te”. Piazze stracolme per ascoltarlo, tifo da rock star… L’invidia dei colleghi scrittori e le punzecchiature di Luciana Littizzetto. Mara Venier che tiene il suo libro sul seno prosperoso, tipo spot pubblicitario, per un’intera trasmissione, episodi e emozioni di un successo superiore ad ogni attesa e che mettono il giovane scrittore torinese, con padre “trequandino” e casa a Trequanda, fra le penne più brillanti della Mondadori.

È proprio l’origine di Luca Bianchini a spingere il Lions ClubMontalcino la Fortezza” presieduto da Pier Curzio Ciacci, a organizzare un incontro a Trequanda, invitando la popolazione e chiedendo al giovane scrittore di ripercorrere le tappe della sua carriera e del suo recente successo. Un incontro che avviene alla Fattoria del Colle dove Luca Bianchini, nel 2007, ambientò il libro “E se domani farà bel tempo”.

La presentazione sarà aperta a tutti e si concluderà con un aperitivo offerto dalla proprietaria Donatella Cinelli Colombini, mentre Luca Bianchini firmerà i suoi libri.

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Laboratori creativi a Montepulciano

Open Day, sabato 5 ottobre 2013 alle ore 16.00 per l’Associazione Simple che, presso il Mattatoio N.5 di Montepulciano, invita ad una prova gratuita per sperimentare le tue abilità: vieni a…

Open Day, sabato 5 ottobre 2013 alle ore 16.00 per l’Associazione Simple che, presso il Mattatoio N.5 di Montepulciano, invita ad una prova gratuita per sperimentare le tue abilità: vieni a conoscere i laboratori creativi, le tecniche, i materiali e le capacità espressive, ogni sabato avrai la possibilità di provare diverse attività (Ceramica / Teatro / Clownerie / Origami e tanto altro…). Un’occasione intelligente per crescere e divertirsi e scoprire il tuo genio creativo insieme a appassionati professionisti.

Teatro – I Macchiati

“Il progetto macchiati nasce dall’incontro tra la nostra formazione accademica in ambito sociologico e antropologico e l’esperienza accumulata negli anni nel settore della comunicazione. Ci occupiamo di teatro professionalmente dal 1999: abbiamo partecipato a più di 30 produzioni teatrali e curato regia e drammaturgia di 12 spettacoli per un totale di più di 200 repliche. La nostra formazione è il punto di partenza per la creazione di esperienze multisensoriali popolari e di forte impatto emotivo: traduciamo la storia del territorio con la leggerezza dei cantastorie garantendoti l’approccio rispettoso e fedele degli scienziati sociali”.

“La nostra conoscenza degli strumenti multimediali ci permette di offrire per i tuoi eventi il meglio della tecnologia: da più di 10 anni ci occupiamo della gestione tecnica di eventi multimediali e di innovazione e dal 2008 abbiamo acquistato un esclusivo service luci LED a basso consumo energetico”.

Ceramica – Associazione Laboratorio Terrarte

L’Associazione Laboratorio Terrarte offre assistenza formativa, educativa e socio-sanitaria a tutte le persone associate (persone disabili, bambini e adulti, soggetti con disagio), promuovendo la cultura e l’arte nel loro aspetto primigenio di espressività e condivisione. Le attività di laboratorio sono rivolte a tutte le fasce d’età, favorendo la collaborazione e il dialogo intergenerazionale e l’integrazione sociale in relazione con il territorio di riferimento. Opera organizzando laboratori di carattere ludico-formativo (ceramica, propedeutica musicale, fotografia, inglese ed informatica), con un approccio terapeutico e di inclusione sociale e realizza e commercializza oggetti in ceramica, pubblicazioni e prodotti idonei alla promozione e diffusione della cultura e dell’arte. Organizza mostre, rassegne, concerti, promuovendo collaborazioni su scala locale, nazionale e internazionale. La multidisciplinarietà delle attività proposte comporta inoltre una plurisensorialità degli stimoli generati , favorendo ottimali condizioni per i processi ergo-terapici.

Origami e racconti – Ayumi Makita

“Alice cominciava a essere veramente stufa di star seduta senza far nulla accanto alla sorella sulla riva del fiume. Una o due volte aveva provato a dare un’occhiata al libro che sua sorella stava leggendo ma non c’erano né figure né filastrocche. “Che me ne faccio d’un libro senza figure e senza filastrocche?”

E noi, cosa potremo farne?
Forse chiudere gli occhi ed immaginare. Forse costruire un cappello di origami e diventare così cappellaio matto.
Forse semplicemente ascoltare certi che un bianconiglio possa presto arrivare!
Due laboratori divertenti e sognanti, ispirati al celebre libro di Lewis Carroll, in cui i bambini potranno partecipare attivamente ad un laboratorio di origami a cura di Ayumi Makita, dove potranno costruire degli oggetti che indosseranno e utilizzeranno  durante la rappresentazione. Le avventure di Alice saranno raccontate dalla voce narrante e cantante di Giulia Zeetti che giocherà con una loop station vocale, uno strumento capace di modificare, amplificare e scherzare con la voce.

MATTATOIO N.5 – ex Macelli – Piazza Moulins 1
Montepulciano –  tel. 0578 757286
www.mattatoio5.it – info@mattatoio5.it

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“Per Aspera Ad Astra” a Castiglioncello dal 13 al 15 settembre

Una sorta di festival della creatività, ideato dall’artista Marina Comandini, si svolge in un luogo incantato, affacciato sulla Val d’Orcia. “Per Aspera Ad Astra” è in programma a Castiglioncello del…

Una sorta di festival della creatività, ideato dall’artista Marina Comandini, si svolge in un luogo incantato, affacciato sulla Val d’Orcia. “Per Aspera Ad Astra” è in programma a Castiglioncello del Trinoro tra venerdì 13 e domenica 15 settembre per accogliere opere estemporanee, laboratori e spettacoli seguendo il tema “Uccelli meccanici e altri giochi d’aria”. Per l’occasione, Vinicio Capossela ha scritto un testo e tanti altri artisti famosi hanno dato il loro contributo. Castiglioncello del Trinoro era un Comune con le sue mura e il castello, oggi è una frazione di Sarteano che si affaccia su un panorama incredibile, che comprende i monti Cetona e Amiata, la rocca di Radicofani, il paesaggio brullo dell’Orcia. Una visione di grande bellezza, che richiama l’arte, e che ha stimolato un evento che regalerà più di una sorpresa.

Da non perdere le performance d’apertura di Giuseppe Licari (venerdì, ore 18.30), seguite da uno spettacolo di danza di Giorgio Rossi. Da sabato, questa sorta di festival segue il filo conduttore degli “Uccelli meccanici e altri giochi d’aria” con gli Aquiloni d’artista di Jedreck Cichosz, Marina Comandini, Max Frezzato (tra le 10 e le 13). Fin dal mattino gli artisti selezionati daranno vita ai laboratori sui temi scelti. Dalle 17 è attesa la performance di pittura musicale di Max Frezzato e Marco Lo Russo. Dalle 21, per le vie del borgo, si svolgerà lo spettacolo interattivo di Roberta Lena “Blowin In The Wind”, che si avvale di testi scritti appositamente da Vinicio Capossela, Corrado Beldì, Dante Matelli, oltre a citazioni di Miguel de Cervantes, Bob Dylan e Alda Merini. Prevista una performance di Spartacus Chetwynd.

Domenica 15 settembre Eduardo Piloto Barreto, al flauto traverso, accompagnerà gli Aquiloni d’Artista. Sempre in mattinata, gli artisti finalisti delle “sculture nel vento” e degli “uccelli meccanici” termineranno le loro opere. Per l’intera giornata sarà aperta “Messaggeri di Pace”, photo performance di Stefano Iraci. Alle 18 ci sarà la premiazione delle opere vincitrici del concorso “Athena Castiglioncello del Trinoro”. La giuria sarà composta da Luca Beatrice, Tommaso Cascella, Sergio Casoli, Gino Castaldo, Damiana Leoni, Stefano Senardi, Michael Cioffi.

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