La Valdichiana

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Tag: corteo storico

Palio dei Somari 2019: dietro alle quinte del corteo storico con Massimo Gottardi

Oltre alla corsa dei somari, che ogni anno si lascia scoprire da nuovi appassionati, il Palio di Torrita di Siena già da molte edizioni suscita interesse anche per il corteo…

Oltre alla corsa dei somari, che ogni anno si lascia scoprire da nuovi appassionati, il Palio di Torrita di Siena già da molte edizioni suscita interesse anche per il corteo storico che sfila lungo il borgo medievale nelle giornate di inizio e fine manifestazione.

I festeggiamenti, attorno ai quali si riunisce tutta la comunità, hanno infatti offerto l’occasione per rievocare la storia di Torrita, storica alleata di Siena, dalla metà del 1300, quando si svolse la battaglia contro Perugia che ebbe come protagonista, a comando delle truppe torritesi, il condottiero Anichino di Bongardo, al 1425, anno dell’inaugurazione della chiesa delle Sante Flora e Lucilla dopo un’opera di restauro. Per celebrare la fine della ristrutturazione, fu indetta in quell’anno una processione, alla quale parteciparono religiosi e nobili famiglie.

Nel primo giorno del programma degli eventi, in concomitanza all’estrazione delle batterie di qualificazione della corsa, viene rievocata la disposizione delle truppe che, guidate da Anichino, difesero Torrita dall’attacco perugino; nella mattina del giorno del Palio, invece, ogni Contrada presenta il proprio corteo, che, insieme ai figuranti del Comune, va a comporre una sfilata di più di duecento comparse, a ricordo di quella processione con cui si celebrò la fine del restauro della chiesa.

Per ciascuna Contrada sfilano 17 persone, di cui due sbandieratori, due tamburini, un alfiere porta insegne, un armato, una dama con il signore, otto paggetti e un dotto. Tutti indossano costumi fedelmente ispirati al periodo storico di riferimento, come ci ha raccontato il costumista Massimo Gottardi, che da alcuni anni lavora sui cortei delle Contrade di Torrita.

«Generalmente, per creare un costume d’epoca si inizia dalla ricostruzione storica. Individuato il tempo a cui ci si vuole rifare, parte una ricerca su libri, dipinti e notizie, tra cui si cercano documenti sull’abbigliamento dei nobili di allora. Infatti ogni famiglia di solito aveva un guardaroba ben preciso, dettato anche dal censo in base al quale si distingueva».

Quali sono le fasi successive nella realizzazione di un abito da corteo?

«Dopo la ricerca si passa alla preparazione di un bozzetto da presentare alla Contrada e poi, una volta ricevuta l’approvazione, il lavoro prosegue con il taglio del tessuto, le cuciture e infine le rifiniture a mano».

C’è infatti un accorgimento da osservare, quando, come in questo caso, si lavora su costumi ispirati al XV secolo…

«Un costume storico implica l’essere stato realizzato in maniera artigianale, quindi assolutamente si deve stare attenti che non si vedano le cuciture fatte a macchina, proprio perché il risultato sia il più realistico possibile».

Per quanto riguarda i tessuti, come avviene la scelta di quali utilizzare?

«Anche in questo caso si ricerca il realismo, per cui oltre al velluto, che è uno dei materiali più usati per ricreare costumi d’epoca, si aggiungono tessuti che a quell’epoca venivano effettivamente importati, come la seta e il damascato. Inoltre si fanno abbinamenti tra più tonalità di uno stesso colore, in modo tale che, pur essendo legati ai dettami cromatici di ciascuna Contrada, si riesca a presentare un corteo comunque variopinto e bello a vedersi. Si pensi che per il corteo della Contrada Cavone, i cui colori sono il bianco e il verde, si sono utilizzate sette diverse tonalità di verde».

Nel caso specifico del corteo storico del Palio dei Somari, qual è l’aspetto più difficile da tenere in considerazione?

«Non che ci siano particolari difficoltà, ma forse il fatto che siano otto Contrade a sfilare impone, a ogni rinnovamento, di prestare attenzione che non vi siano modelli somiglianti tra loro. D’altra parte questo spinge sempre più in avanti il gusto di creare e di trovare nuove soluzioni, nella sartoria così come nelle acconciature delle dame».

Proprio perché gli abiti vengono indossati per vari anni consecutivi nelle Contrade, si deve prevedere che verranno indossati da molte persone. Quali misure vengono adottate in questo senso?

«Gli abiti vengono preparati in riferimento a una taglia media, sulla quale di anno in anno si interviene per adattare il costume a chi lo indossa. Tra un’imbracatura, un’imbottitura, e un tacco più alto, ciò che si vede il giorno del Palio è frutto di un lavoro che ogni anno viene personalizzato».

Attraverso la voce di un professionista come Massimo, siamo stati dietro alle quinte di uno degli eventi più attesi del Palio dei Somari: il corteo storico. Per chi volesse vedere da vicino il risultato tanta tecnica e passione, l’appuntamento è a Torrita di Siena, domenica 24 marzo 2019.

Foto: Marco Mazzolai

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Comincia il Bravìo delle Botti di Montepulciano 2014

#Bravio2014, gli appuntamenti di sabato 23 agosto: presentazione annullo filatelico e cartolina, concorso “A Tavola con il nobile” e Proclama del Gonfaloniere A Montepulciano tutto è pronto per affrontare la…

#Bravio2014, gli appuntamenti di sabato 23 agosto: presentazione annullo filatelico e cartolina, concorso “A Tavola con il nobile” e Proclama del Gonfaloniere

A Montepulciano tutto è pronto per affrontare la settimana più “calda” dell’anno, quella della sfida delle otto contrade, il Bravìo delle Botti. Si comincia sabato mattina 23 agosto, presso Piazza Michelozzo, dove sarà presentata la nuova cartolina e l’annullo filatelico celebrativo dei 40 anni dal Bravìo moderno, disegnato da Laura Mangiavacchi e visibile dalle 10:30 alle 16:30. Le cartoline saranno in vendita per tutta la settimana successiva, insieme a tutte quelle realizzate negli anni passati.

foto1Nel primo fine settimana di eventi anche il concorso “A Tavola con i nobile” giunto alla sua dodicesima edizione, che finirà domenica 24 agosto, con la premiazione del vincitore presso il Teatro Poliziano. Le otto contrade di Montepulciano si sfideranno ai fornelli con obiettivo di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza de “I pici” e della “nana” (anatra) nella scorsa edizione, il tema su cui le massaie si dovranno confrontare sarà un’altra eccellente materia prima del territorio: la Cinta Senese Dop (ora Suino Cinto Toscano Dop) che dovrà essere declinata nei primi piatti. Sabato 23 agosto con la prima sessione di degustazioni, le contrade apriranno le porte al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile. Il concorso è stato ideato dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta.

Alle ore 21:30, sempre di sabato 23 agosto, il corteo storico delle otto contrade, il Magistrato, gli Alfieri, gli sbandieratori e i tamburini, insieme a tutto il popolo delle contrade in costume storico, arriveranno il Piazza Grande e daranno inizio al cerimoniale con la lettura del Proclama e il saluto da parte del Gonfaloniere, capo storico della città trecentesca e interpretato da Stefano Banini, il quale darà avvio ai festeggiamenti per il Patrono San Giovanni. Le gare e le sfilate saranno descritte dall’autorità con la lettura del testo autentico dello statuto comunale dell’epoca. A seguire Sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e lo spettacolo “BELFAGOR”, messo in scena dal gruppo Lux Arcana, ispirato al mondo degli antichi giullari medioevali e alle arti marziali, con giocolierie, manipolazione di oggetti infuocati e molti effetti speciali. Il costo dello spettacolo è di 6,00€ e i biglietti sono già in vendita presso la Strada del Vino Nobile in Piazza Grande, 7 a Montepulciano e alla Proloco Piazza Don Minzoni, 1 a Montepulciano.

Infine, fino al 31 agosto, presso il Museo Civico Pinacoteca Crociani, sarà visibile la mostra “40 anni di Bravìo delle Botti… Storia, emozioni e colori”, con ingresso gratuito per tutti i residenti nel Comune di Montepulciano, un regalo che il Magistrato delle contrade vuole fare ai poliziani per festeggiare il quarantennale.

Attraverso #bravio2014, potete inviare commenti e foto e rimanere così connessi con la manifestazione per tutto il suo periodo di svolgimento. #bravìo2014 stay with us!

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Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino

Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino di Sarteano, grazie al giovane Giacomo Perugini Giacomo Perugini, per la contrada di Santissima Trinità, ha vinto un’appassionante Giostra del Saracino dopo un…

Santissima Trinità trionfa alla Giostra del Saracino di Sarteano, grazie al giovane Giacomo Perugini

GS-14-2763Giacomo Perugini, per la contrada di Santissima Trinità, ha vinto un’appassionante Giostra del Saracino dopo un testa a testa di stoccate, finite allo spareggio, con Claudio Rossi di San Bartolomeo. Va in archivio una delle giostre più combattute, per l’altissimo livello dei giostratori, con l’aggiunta di un esito sorprendente, perlomeno stando ai pronostici della vigilia. Perugini non partiva da favorito ma, dopo i cinque anelli su cinque con i quali la sera del 14 agosto si è aggiudicato la Provaccia, qualcuno ha iniziato seriamente a credere alle sue potenzialità.

In ogni caso, Perugini aveva solo l’esperienza di tre gare. Poca cosa rispetto a Tony Bartoli, plurivincitore per San Lorenzo e altri giostratori d’esperienza, dominatori in diverse edizioni come Fabio Tamagnini di San Martino e Claudio Rossi di San Bartolomeo. Altra possibile sorpresa poteva essere quella di Francesco Fabbrizzi di Sant’Andrea che invece non è riuscito a trovare la giusta concentrazione in piazza.

GS-14-2812Perugini è subito partito bene, senza sbagliare nelle prime tre carriere. Il passo falso arriva alla quarta stoccata. A quel punto Bartoli, che aveva fallito solo la seconda (complice un cavallo poco disciplinato che lo ha costretto all’errore), raggiunge il giostratore di Santissima Trinità. Lo fanno anche Rossi e Tamagnini, che erano partiti male, sbagliando all’inizio della gara. Più di sempre, la quinta carriera diventa decisiva: con quattro potenziali vincitori e un’unica stoccata a disposizione.

Nonostante la terribile pressione psicologica, dovuta alla rimonta dei tre giostratori di San Bartolomeo, San Lorenzo e San Martino, Giacomo Perugini dimostra di avere la stoffa del campione, centrando l’anello. Bartoli e Tamagnini sbagliano, ma Rossi riesce a trascinare Santissima Trinità allo spareggio. Piazza infuocata: alla prima carriera vanno a segno entrambi. Giacomo, che parte primo, con precisione e stile infiniti, infila anche il sesto punto, mentre Rossi scheggia solo il bordo dell’anello, che schizza dall’asta e finisce a terra, beffardo. Si vede che il destino ha deciso di premiare un ventenne molto amato e conosciuto, al punto che la festa è stata di una piazza intera.

Santissima Trinità ha vinto anche nella competizione per i migliori tamburini della Giostra del Saracino, con Margherita Perugini e Riccardo De Simone. I più bravi sbandieratori sono stati Giorgia e Lorenza De Somma per San Lorenzo, mentre il miglior corteggio è stato quello della contrada di San Bartolomeo.

(credits photo by Dario Pichini)

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Sarteano: tutto pronto per la Giostra del Saracino

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia  Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del…

Tutto pronto per la Giostra del Saracino a Sarteano: il 15 agosto scendono in piazza oltre quattro secoli di storia

 Il 15 Agosto è il gran giorno della Giostra del Saracino di Sarteano, dedicata a San Rocco. La gara vera è propria è prevista nel pomeriggio (ore 17,30). Ma si comincia prima (ore 15.30) con il corteo storico che solca le vie del centro prima di entrare nella piazza Bargagli pronta per la gara, con un manto di terra sopra l’asfalto e le tribune gremite che contornano la pista.

giostra del saracinoIntanto nel tardo pomeriggio del 14 agosto, alla presenza vescovo, monsignor Stefano Manetti, si è svolta la Provaccia. Prima ancora, c’è stata (lunedì scorso) la Tratta dei bossoli, che ha definito ordine di partenza e abbinamento tra contrade e giostratori. Nella piazza d’armi del castello, il “capitano del popolo” Sergio Cappelletti e il “governatore” Francesco Landi (in realtà il sindaco) hanno officiato all’estrazione che ha dato questo esito: partirà per prima Sant’Andrea (capitano Giancarlo Betti e giostratore Francesco Fabbrizzi). A seguire, le contrade Santissima Trinità (capitano Massimo Piazzai, giostratore Giacomo Perugini), San Lorenzo (capitano Alessio Rosati, giostratore Tony Bartoli), San Bartolomeo (capitano Lori Mazzetti, giostratore Claudio Rossi), San Martino (capitano Giovannino Giani, giostratore Fabio Tamagnini).

Bartoli, vincitore per quattro volte consecutive (ma non nell’ultima Giostra del Saracino), sembra il favorito. Ma l’esperienza e la conoscenza della piazza di Tamagnini e Rossi non sono da sottovalutare. E gli stessi giovani Fabbrizzi e Perugini (quest’ultimo protagonista, lo scorso anno, di una bellissima gara di esordio) possono dare filo da torcere. Molto probabilmente ci sarà ancora una gara aperta fino all’ultima stoccata.

Chi vince avrà in premio un drappellone prezioso, che sembra un’icona russa. Lo ha dipinto la senese Marta Perugini utilizzando le tecniche del Trecento, con pigmenti naturali stesi su una foglia d’oro. Un riferimento all’antico più che giustificato: oltre quattro secoli di storia accompagnano questo torneo cavalleresco, le cui prime testimonianze risalgono al 1583. Nei secoli successivi diviene sempre più stretto il legame fra Sarteano e la Giostra del Saracino, fino ad arrivare al Novecento, con le sole interruzioni dovute alle due guerre e quella che ha caratterizzato il ventennio che va dal ’62 all’82.

“La Giostra è la manifestazione di punta di Sarteano – dice il sindaco Francesco Landi – e richiede un imponente sforzo organizzativo portato avanti tutti gli anni dai tantissimi contradaioli delle cinque contrade. Le cinque carriere al cardiopalma ogni anno regalano grandissime emozioni”

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Valiano, in partenza il 39° Palio dei Carretti

Tutto pronto a Valiano di Montepulciano per il 39° Palio dei Carretti, che si terrà dal 20 al 22 settembre. Il Palio dei Carretti inizia la sua storia nel 1975…

Tutto pronto a Valiano di Montepulciano per il 39° Palio dei Carretti, che si terrà dal 20 al 22 settembre.

Il Palio dei Carretti inizia la sua storia nel 1975 a corollario dei festeggiamenti del Santissimo Crocefisso, un crocefisso ligneo scolpito nel 1500 e collocato nella Pieve di San Lorenzo. Tradizionalmente, nel Medioevo, si correva una corsa in salita con i cavalli sulla Strada Lauretana dalla Dogana alla Chiesetta di Capo Valiano,

Valiano è suddiviso in sei contrade i cui nomi si identificano in luoghi già esistenti in epoca medievale. Le Contrade che si disputano ogni quarta domenica di settembre il “Panno” sono: Castello, Chiesina, Dogana, Fonte, Padule e Ponte.

Il “carretto”, mezzo di divertimento dei giovani di Valiano, è costituito da: quattro assi di legno duro che collegate tra loro, formano un geometrico trapezio isoscele allungato; due “fuselli” con alle estremità due coppie di cuscinetti in acciaio a sfere di cui l’anteriore sterzante; due freni a mano collocati nella parte posteriore del mezzo.

La gara si svolge in più discese che selezionano le contrade che andranno a disputare la finale. La partenza è situata nel colle più alto del paese a circa 330 m., i carretti compiono un tratto di circa 1 km. in discesa con pendenza fino al 15% e con tre curve notoriamente impegnative.
La manifestazione è preceduta da una sfilata in costumi medioevali che ne ripropongono il carattere storico. Il corteo è composto da otto figuranti, due tamburini e due sbandieratori per ciascuna contrada attraversa le vie del paese raggiungendo il sagrato della Pieve di San Lorenzo.

palio_dei_carretti

L’edizione 2013 del Palio dei Carretti di Valiano, a cura del Gruppo Sportivo La Rocca,  si svolgerà con il patrocinio del Comune di Montepulciano, in collaborazione con il Magistrato delle Contrade. Ecco il programma completo della manifestazione:

VENERDI’ 20/9:
ore 18:00 Apertura Sagra del Vin Santo e del Ciambello con Mostra “IERI SPOSI”.
ore 21:00 Corteo dei Ceri: processione solenne in onore del SS Crocefisso con la partecipazione dei figuranti delle Contrade a coordinazione del Magistrato.
ore 22:00 Presentazione e Benedizione Palio dipinto dalla Dott.ssa Paola Imposimato
ore 22:30 Animazione con Giullare e saltimbanco.

SABATO 21/9:
ore 18:00 Prosecuzione Sagra del Vin Santo e del Ciambello e Mostra “IERI SPOSI”
ore 20:30 BACCO, TAVERNE e DOLCEZZE: serata di degustazione piatti tipici a cura del Magistrato delle Contrade , GS La Rocca, Associazione cuochi Alta Etruria e Condotta Slow Food di Montepulciano/Chiusi
La serata sarà allietata dalla musica della Band “Acoustic Area”

DOMENICA 22/9:
ore 11:00 SANTA MESSA ed a seguire SORTEGGIO delle BATTERIE.
ore 15:30 CORTEO STORICO IN COSTUME MEDIEVALE e spettacolo degli sbandieratori.
ore 17:00 Si corre il PALIO
ore 19:00 CONSEGNA del PALIO alla Contrada Vincitrice
ore 20:30 Aperitivo con sangria e stuzzichini nel Castello di Valiano.

Per Informazioni:

Gruppo Sportivo La Rocca

Telefono: 3473479474

Fax: 0578 724242

email: gslarocca@libero.it

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Chiusura dell’anno contradaiolo a Montepulciano

Questa domenica 15 settembre a Montepulciano si chiude, con varie iniziative, l’anno contradaiolo iniziato ad aprile e culminato con il Bravìo delle Botti. Alle ore 9.45 partiranno le contrade dal…

Questa domenica 15 settembre a Montepulciano si chiude, con varie iniziative, l’anno contradaiolo iniziato ad aprile e culminato con il Bravìo delle Botti.

Alle ore 9.45 partiranno le contrade dal loro territorio in corteo. Intorno alle ore 10.00 prenderà il via il corteo storico delle contrade e dell’Amministrazione Comunale.

Il corteo sfilerà per tutto il centro storico per poi arrivare alla Chiesa di Sant’Agnese, assistere alla S. Messa ed alla cerimonia della chiusura simbolica dell’urna in cui è esposto il corpo della patrona. Al termine della cerimonia e dopo la benedizione dei fedeli e delle bandiere si svolgerà una sbandierata davanti alla chiesa, successivamente tutti gli sbandieratori delle contrade chiuderanno le loro bandiere, ritornando in corteo nel proprio territorio.

Alle ore 16.30 la cerimonia, alla presenza delle autorità cittadine e contradaiole, si sposterà al teatro poliziano con varie iniziative. Il pomeriggio, condotto da Diego Mancuso, prevede la consegna dei premi per le miglior foto del concorso “Attimi di Bravìo”, premio “Bravìo nel cuore”, premio per i migliori sbandieratori e tamburini, Arca d’Argento per il miglior corteo storico, oltre ad altri riconoscimenti speciali e proiezioni di filmati.

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Montepulciano, ottima riuscita per il Corteo dei Ceri

Le vie della città poliziana assaltata da turisti: ottimo risultato per il Corteo dei Ceri 2013. di Stefano Biagiotti Alle ore 21,15, puntuale, è partito, dalla colona del Marzocco, il…

Le vie della città poliziana assaltata da turisti: ottimo risultato per il Corteo dei Ceri 2013.

di Stefano Biagiotti

Alle ore 21,15, puntuale, è partito, dalla colona del Marzocco, il corteo con i figuranti del magistrato e delle otto contrade percorrendo le vie del centro storico dove domenica si disputerà il Bravìo delle Botti;  alle ore 22,45, terminata la liturgia di offerta dei ceri,  ha avuto inizio il tradizionale spettacolo del giovedì che ha visto oltre 50 figuranti muoversi in piazza per rappresentare lo spettacolo “Sant’Agnese poliziana”.

In scena alcuni momenti della vita della Santa, copatrona di Montepulciano.  Lo spettacolo è stato ideato su una ricerca condotta da Cinzia Cinelli, Vania Berti e Duccio Pasqui su testi del ‘300, tra cui la biografia della Santa stilata da Raimondo da Capua, frate dell’ordine domenicano.  La rappresentazione è stata scritta e diretta da Andrea Biagiotti e Maria Erica Pacileo, messa in scena da Fernando Maraghini, Giacomo Mili, le allieve di Art Studio Ballet (scuola di danza che ha sede anche a Montepulciano) e comparse  di Montepulciano e dei comuni limitrofi  che volontariamente si sono offerte, tra cui anche l’ex reggitore Paolo Abram.

Lo spettacolo continua nell’alveo tracciato dalla precedente gestione del Magistrato delle Contrade, grazie alla dedizione professionale di  Cinzia Cinelli che ha permesso di rappresentare storie riconducibili alla città poliziana coinvolgendo il territorio nella sua  totalità;  dalle persone appartenenti alla comunità locale, alle collaborazioni con le associazioni per le scenografie, i costumi, ecc. Lo spettacolo si è svolto nella piazza e sul sagrato con evoluzioni aeree degli artisti per concludersi con l’arrivo di due suggestive figure di angeli bianchi, sui trampoli.

La serata è terminata con i fuochi d’artificio che hanno illuminato Piazza Grande sullo sfondo del magnifico Palazzo Comunale.  I giudizi raccolti tra gli spettatori che erano in piazza, per la qualità dello spettacolo, per il servizio d’ordine e per l’aria che si respirava,  sono stati tutti positivi. Ancora una volta la comunità di Montepulciano si è riunita attorno alla manifestazione più importante del comune che attira a sé, nella settimana degli eventi,  decine di migliaia di persone. Il Bravio delle Botti, che il prossimo anno compirà 40 anni, con le sue otto contrade è la dimostrazione di come una piccola comunità possa trasformare una magnifica città medievale in un centro di aggregazione culturale e  ricreativo dove la tradizione è il cemento.

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Giostra del Saracino 2013: vince San Martino

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido…

La Giostra del Saracino di Sarteano ha visto trionfare la contrada di San Martino durante l’edizione 2013, corsa sotto il sole di Ferragosto di fronte a un grande pubblico. Guido Gentili, il giostratore di San Martino, ha messo un’importante ipoteca sulla vittoria già al primo turno di stoccate: è stato infatti l’unico a infilare l’anello di sei centimetri di diametro, posto sopra lo scudo del buratto. Poi, per tre volte di fila, San Martino, San Lorenzo e Santissima Trinità non hanno più sbagliato. All’ultimo giro di stoccate dei cinque previsti, colpo di scena: Gentili ha fallito il punto che sembrava decisivo, dando alle contrade inseguitrici l’opportunità di rientrare in corsa, centrando l’anello. Ma tutti hanno commesso errori, tranne Sant’Andrea, ormai fuorigioco. Risultato finale: quattro anelli per San Martino, tre a testa per San Lorenzo e Santissima Trinità, uno per Sant’Andrea, zero per San Bartolomeo.

Così si dimostra l’imprevedibilità della Giostra, che lo scorso luglio ha richiesto, per aggiudicare la vittoria, una serie infinita di spareggi: diciassette stoccate in totale. In quell’occasione, Tony Bartoli non sbagliò mai, stavolta ha commesso due errori su cinque tentativi. Eppure aveva vinto tre giostre consecutive, facendo sempre centro. Da qui il fascino di una gara che ogni volta fa storia a sé, e che entusiasma per i possibili cambiamenti di fronte: lo dimostra l’enorme afflusso in piazza Bargagli, con migliaia di persone che hanno assistito alla gara e al bellissimo corteo storico, nonostante la diretta di una tv locale.

La classe di Bartoli, dunque, non è bastata a confermare una supremazia che molti davano per scontata: fatale, per lui come per gli altri, il primo errore. La sua è stata comunque una sconfitta onorevole, da campione. E ancor di più lo è stata quella di Giacomo Perugini di Santissima Trinità, grande promessa della Giostra. È giovanissimo (18 anni), e a vederlo sul cavallo sembra quasi un bambino, ma con una maturità inversamente proporzionale ai suoi anni.

giostradelsaracino

Per San Martino, Gentili ha rappresentato una scommessa vinta. Ma il suo nome, evidentemente, era scritto nel destino. Suo padre Luciano, ieri in lacrime di gioia, è stato giostratore e capitano di San Martino. E poi il caso ha voluto che un altro Guido Gentili stesse sugli spalti a vedere la Giostra, per la prima volta: si tratta di un prestigioso giornalista, già direttore e attuale editorialista del Sole 24 Ore, accompagnato dalla moglie e collega Maria Antonietta Calabrò, inviato speciale del Corriere della Sera. A questo punto scaramanzia vuole, per San Martino, che il Gentili giornalista non possa più mancare sugli spalti, come portafortuna del suo omonimo giostratore.

Il sindaco Francesco Landi – anche lui uno dei circa duecento figuranti, nel ruolo di capitano del popolo – è giustamente soddisfatto: la Giostra, ancora una volta, ha rappresentato uno spettacolo affascinante ma corretto. Ormai attrae i cittadini tedeschi delle città gemellate di Gundelsheim e Bagnolo San Vito, oltre a tanti turisti e ospiti illustri. E la comunità sarteanese continua a esprimere un crescente entusiasmo, la voglia di stare insieme, confermando la giusta intuizione del progetto SarteanoLiving.

La serata ferragostana è scorsa con il giro festante dei vincitori con bandiere e tamburi, subito dopo la consegna dell’anello e di una scultura al giostratore vittorioso e del panno dipinto da Simone Ginanneschi alla contrada di San Martino, oltre ai premi per il miglior corteggio (andato a San Martino) e quello per i migliori sbandieratori e tamburini (alla contrada della Santissima Trinità). I festeggiamenti, e la consegna di premi, sono proseguiti persino alla locale festa del Pd. Questa Giostra ha onorato la lunga storia di Sarteano.

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A Sarteano la Giostra del Saracino 2013

Tutto pronto a Sarteano per la Giostra del Saracino 2013 La tradizionale Giostra del Saracino di Sarteano si terrà durante la giornata di Ferragosto, mentre questo pomeriggio si svolgerà la…

Tutto pronto a Sarteano per la Giostra del Saracino 2013

La tradizionale Giostra del Saracino di Sarteano si terrà durante la giornata di Ferragosto, mentre questo pomeriggio si svolgerà la provaccia tra le cinque contrade cittadine. Le ipotesi della vigilia sui giostratori sono state rispettate, con i confermatissimi Toni Bartoli, vincitore per San Lorenzo della Giostra delle ultime tre edizioni (il 14 luglio scorso e le due giostre del 2012), e il giovanissimo Giacomo Perugini per la contrada di Santissima Trinità, che nel suo recente suo esordio ha dimostrato di avere talento. Sant’Andrea ha sostuituito Alessandro Moretti con Francesco Fabbrizzi (altro esordiente). Claudio Rossi per la contrada di San Bartolomeo (che nell’ultima giostra è stato battuto per un solo anello dal campione Toni Bartoli) è stato sostituito dall’esordiente Daniele Cappelletti. Infine, Fabio Tamagnini ha lasciato il posto a Guido Gentili per San Martino.

La provaccia di mercoledì 14 agosto servirà solo a prendere confidenza con la pista e a testare la nuova fotocellula, che prenderà il posto del cronometro manuale per stabilire con assoluta esattezza il tempo limite di galoppo tra la linea di partenza e il buratto con l’anello di sei centimetri di diametro sullo scudo, da colpire con la lunga asta. Valgono per il calcolo i 30 metri prima del buratto e i 10 successivi. La contrada vincitrice della Giostra del Saracino di Ferragosto avrà in premio un drappellone dipinto dal sarteanese Simone Ginanneschi.

Ecco l’ordine di gara delle cinque contrade:

  1. S.Andrea con Francesco Fabbrizzi;
  2. S.Martino con Guido Gentili;
  3. S.Bartolomeo con Daniele Cappelletti;
  4. S.Lorenzo con Toni Bartoli;
  5. Ss.Trinità con Giacomo Perugini.

Appuntamento quindi in Piazza Bargagli a Sarteano, alle ore 18.00, per la provaccia della Giostra del Saracino. Nella giornata di Ferragosto, alle ore 15.30, partirà invece il tradizionale corteo storico, con il Capitano del Popolo che attraverserà le vie del paese, seguito da oltre cento figuranti fra dame e cavalieri, capitani e giostratori, armigeri e bovari. La sfida vera e propria tra le cinque contrade è prevista per le ore 17.30 del 15 agosto.

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito dell’evento: Giostra del Saracino

 

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