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Tag: bravìo

Successo per la mostra fotografica “Un Bravìo con due M” di Montepulciano

Lo spericolato tuffo all’indietro nei colori, nel calore e nelle atmosfere dell’estate poliziana è perfettamente riuscito. La mostra fotografica organizzata dalla Pro Loco per le feste di fine anno e…

Lo spericolato tuffo all’indietro nei colori, nel calore e nelle atmosfere dell’estate poliziana è perfettamente riuscito. La mostra fotografica organizzata dalla Pro Loco per le feste di fine anno e dedicata al Bravìo delle Botti di Montepulciano ha fatto breccia nei cuori e nella fantasia dei visitatori, come dimostrano il numero delle visite, che ha largamente superato le più ottimistiche previsioni, e le manifestazioni di apprezzamento per le immagini realizzate dai due fotografi senesi Mauro Agnesoni e Mauro Guerrini.

E mentre i turisti, attratti dal suggestivo ed invitante manifesto o trovatisi a transitare davanti alla Sala Bellarmino, in Via S.Donato, si sono lasciati docilmente sedurre dai soggetti e dalle situazioni che raccontano una festa carica di passione e spettacolo, i contradaioli di Montepulciano si sono andati a “cercare” nelle immagini, con la speranza di essere stati colti dagli obiettivi dei due sensibili autori.

La mostra “Un Bravìo con due M” (questo il titolo, che cita i nomi degli autori), inaugurata il 14 dicembre, si avvia dunque alla conclusione del 6 gennaio con un bilancio talmente positivo da aver indotto gli organizzatori ad allestire un nuovo evento.

Per la giornata dell’Epifania, dalle 15.00, ovvero prima che cali il sipario sulle quaranta tavole esposte nella sala, alla presenza dei due autori, sarà offerto un buffet e sarà proposta una videoproiezione con nuove, inedite immagini, frutto di ulteriori ricerche nel prezioso archivio delle due M.

Un finissage vero e proprio, che si trasformerà nell’occasione per scoprire ulteriori, diverse angolazioni del Bravìo delle Botti, per provare a gustarne il clima anche nel cuore dell’inverno e per apprezzare la capacità dell’arte fotografica di fissare in maniera inalterabile la vita e la storia. Poi inizierà il conto alla rovescia che porterà, il 31 agosto 2014, a rivivere la palpitante sfida con le botti, la quarantesima nel corso della manifestazione.

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Sabato l’inaugurazione della mostra fotografica sul Bravìo delle Botti

“Un Bravìo con due M” è il titolo della mostra fotografica promossa dalla Proloco di Montepulciano per le festività natalizie. “Un Bravìo con due M” perché Mauro Guerrini e Mauro Agnesoni, fotografi…

Un Bravìo con due M” è il titolo della mostra fotografica promossa dalla Proloco di Montepulciano per le festività natalizie.

“Un Bravìo con due M” perché Mauro Guerrini e Mauro Agnesoni, fotografi senesi, sono gli autori che hanno immortalato gli attimi salienti e più belli della festa contradaiola.

Quaranta scatti, selezionati tra i tanti, racconteranno emozioni, sorrisi, trepidazione ed attesa, passando da visi inquieti ma imperturbabili alla solennità celebrativa di personaggi storici ed immancabili, per finire con momenti di gaudio e gioia liberatoria.

Mauro Guerrini, ex-brillante atleta della corsa veloce, con la passione inesauribile per la fotografia. Le sue immagini sono energia ed istinto allo stato puro. Una vita intera dedicata a quest’arte che egli approfondisce in studio e ricerca antropologica e paesaggistica che copre un arco di più di 30 anni. Instancabile cacciatore e documentatore di realtà in evoluzione e trasformazione insieme a tutte quelle manifestazioni che il tempo (o l’uomo) riescono a cambiare o, talvolta, purtroppo, a cancellare. Ha collaborato con nomi importanti (Scianna, Lequerrec, Fontana e Toscani) nonché con conosciute testate giornalistiche.

Mauro Agnesoni, sin da piccolo concentrato sulla città ed il territorio senese, ha partecipato a numerose mostre ed esposizioni collaborando anch’egli con nomi importanti del calibro di Fontana, Berengo Gardin, Cito, Giacomelli. Dagli anni ’80 segue con viva passione il Palio di Siena in tutta la sua poliedricità e le sue foto sono state inserite in numerose pubblicazioni, libri e documentari sull’argomento. Collaboratore assiduo della rivista senese “Il Carroccio”, organizza e tiene da vari anni corsi di fotografia per enti ed istituzioni locali.

Il Magistrato delle Contrade e le Contrade stesse (oltre alla Società Storica Poliziana ed al Photoclub Poliziano) hanno dato il loro indispensabile supporto per la realizzazione della mostra che sarà ospitata presso la sala Bellarmino – Via San Donato 1/3, dal 14 Dicembre al 6 Gennaio (ore 10.00 – 18.00, ingresso gratuito).

L’inaugurazione della mostra “Un Bravìo con due M” è fissata per sabato 14 dicembre alle ore 15.30. Dopo il saluto di benvenuto del Parroco del Duomo, Don Domenico Zafarana, dei dirigenti Proloco e degli autori, il bibliotecario comunale Duccio Pasqui ripercorrerà le origini e la storia del Bravìo delle Botti.

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Chiusura dell’anno contradaiolo a Montepulciano

Questa domenica 15 settembre a Montepulciano si chiude, con varie iniziative, l’anno contradaiolo iniziato ad aprile e culminato con il Bravìo delle Botti. Alle ore 9.45 partiranno le contrade dal…

Questa domenica 15 settembre a Montepulciano si chiude, con varie iniziative, l’anno contradaiolo iniziato ad aprile e culminato con il Bravìo delle Botti.

Alle ore 9.45 partiranno le contrade dal loro territorio in corteo. Intorno alle ore 10.00 prenderà il via il corteo storico delle contrade e dell’Amministrazione Comunale.

Il corteo sfilerà per tutto il centro storico per poi arrivare alla Chiesa di Sant’Agnese, assistere alla S. Messa ed alla cerimonia della chiusura simbolica dell’urna in cui è esposto il corpo della patrona. Al termine della cerimonia e dopo la benedizione dei fedeli e delle bandiere si svolgerà una sbandierata davanti alla chiesa, successivamente tutti gli sbandieratori delle contrade chiuderanno le loro bandiere, ritornando in corteo nel proprio territorio.

Alle ore 16.30 la cerimonia, alla presenza delle autorità cittadine e contradaiole, si sposterà al teatro poliziano con varie iniziative. Il pomeriggio, condotto da Diego Mancuso, prevede la consegna dei premi per le miglior foto del concorso “Attimi di Bravìo”, premio “Bravìo nel cuore”, premio per i migliori sbandieratori e tamburini, Arca d’Argento per il miglior corteo storico, oltre ad altri riconoscimenti speciali e proiezioni di filmati.

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Speciale Bravio: Quelli dell’Androne – Terza Parte

Pubblichiamo la terza e ultima parte dello scritto inviatoci dal lettore Simone Capitini – che ha fatto parte del Gruppo Sbandieratori e Tamburini – in cui ci racconta memorie e impressioni di questo grande…

Pubblichiamo la terza e ultima parte dello scritto inviatoci dal lettore Simone Capitini – che ha fatto parte del Gruppo Sbandieratori e Tamburini – in cui ci racconta memorie e impressioni di questo grande evento.

Continua da “Quelli dell’Androne – Seconda parte”

Prima parte: “Quelli dell’Androne – Prima parte”

Ciò che viviamo, infatti, non è una delle tante domeniche di una qualunque città in festa, non è una passeggiata buona solo a gratificare il “senso dell’appoarire”, quello che facciamo gratifica al contrario un valore che forse rimane sconosciuto a molti: il “senso dell’appartenenza”. L’appartenenza a una città e alle sue tradizioni, l’appartenenza a una comunità e alle sue radici, quelle poliziane; ma soprattutto l’appartenenza a un gruppo di persone che più che amici si riscoprono fratelli, divisi nel colore e uniti nello stesso sogno. E non importa se ad emergere sono anche scontri o dissapori, perché il bello delle cose lo si può ritrovare solamente nell’esatto equilibrio che le rende uniche: il giusto e lo sbagliato, il bene e il male, l’amore e l’odio. Non è possibile, infatti, conoscere la pienezza dell’uno senza essersi mai imbattuti duramente nella durezza dell’altro.
Ma la cosa più straordinaria è sicuramente il modo con cui tutto ciò si manifesta; un modo inaspettato, forse banale e proprio per questo quasi sconcertante, ma da sempre si ripete uguale e ogni volta sempre vero: è il formarsi di quel fastidioso nodo che chiude la gola alla voce quando, stringendoti la mano, stai per dire “in bocca al lupo”.
E mentre rimani lì a misurare il tempo con la tensione per mano e l’angoscia dell’attesa di fianco, diventa inevitabile chiedersi se sia veramente indispensabile che tutto ciò debba ripetersi ogni volta, ogni ultima domenica di agosto.
Ma ora non c’è più bisogno di domandarlo, adesso è tutto chiaro. È per mantenere una promessa fatta tanti anni prima. Per non spezzare i sogni ancora in volo di chi, con gli occhi dell’ingenuità, guardava sfilare quelle figure che sembravano i supereroi dei cartoni animati e con il desiderio di diventarlo anche lui un giorno per gli altri. È perché quella promessa, rinnovata ogni anno, possa spargere i suoi semi così che in ogni angolo di strada possano nascere nuovi eroi.
È per tutto questo e molto altro ancora, ma soprattutto perché è grazie a tutto ciò che si diventa consapevoli che è molto più nobile non tradire il bambino per l’uomo.
Ed è proprio nel momento in cui quel nodo ti ha serrato definitivamente la gola dopo quell’ultima stretta di mano, seguita da un “in bocca al lupo” quasi gridato, proprio nel momento in cui ti avvii quasi esausto a ripeterti ancora per l’ultima volta ogni singolo movimento, comprendi l’ultima grande verità: che prima ancora della gara, prima della sfida, prima di quella sana ed elettrizzante scarica di adrenalina che solo il puro senso di competizione ti sa dare, c’è soprattutto una storia. Una storia vera, sincera ma soprattutto leale: una storia di amici, di rivali, di confronti e di contrasti, di delusioni scottanti e di traguardi duramente conquistati. Una storia che sta per essere raccontata nel breve arco di tempo offerto da una misera manciata di minuti e da recitare di fronte ad una Piazza, una Piazza che ti appartiene ma soprattutto alla quale senti profondamente di appartenere. Ecco perché ogni movimento deve esser perfetto, ecco perché tutto deve finire alla perfezione: in quel momento stai raccontando la tua storia.
Un minuto, un minuto ancora, manca poco. E mentre stai lì a misurare a gocce la tensione che provi, e come te tutti i tuoi compagni, ti porti dentro la furia del vento: un anno hai atteso con il fegato in mano il momento in cui ti saresti di nuovo confrontato con quelle emozioni, quelle sensazioni, quelle paure che ti bruciavano dentro da troppo tempo.
Un ordine dalla radiolina, un boato che esplode improvviso, il portone che si apre piano, un’onda di luce di fronte alla quale non puoi che abbassare con una timida reverenza lo sguardo e poi è questione di un attimo. Tu che diventi piccolo e tutto il mondo intorno.
Ma adesso non c’è più posto per scuse o compromessi, adesso non sono ammesse distrazioni, adesso non sono ammessi errori. Perché oggi non è una domenica qualunque: oggi è l’ultima domenica di agosto.
Adesso c’è posto per un solo e unico pensiero: “Forza e Onore, ora tocca a noi scatenare l’Inferno”.

Simone Capitini

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Bravìo delle Botti 2013, vince la contrada di Voltaia

Dopo il rinvio della scorsa settimana a causa della pioggia, si è concluso il Bravìo delle Botti 2013 di Montepulciano. Il pronostico della vigilia è stato ampiamente confermato: a trionfare…

Dopo il rinvio della scorsa settimana a causa della pioggia, si è concluso il Bravìo delle Botti 2013 di Montepulciano. Il pronostico della vigilia è stato ampiamente confermato: a trionfare è stata la contrada di Voltaia, che partiva in quarta posizione dopo le estrazioni della mattina, e che ha così conquistato il suo secondo Bravium dopo un digiuno di diciassette anni.

La contrada di Voltaia ha tagliato il traguardo di Piazza Grande in 8,27 minuti, grazie agli spingitori Attilio Niola (Attila) e Giacomo Valentini (Indiano). Voltaia si è così aggiudicata il panno del Bravìo 2013, realizzato dal pittore senese Francesco del Casino. Ecco la classifica completa:

1°  Voltaia
2°  Poggiolo
3°  Cagnano
4°  Collazzi
5°  Le Coste
6°  Gracciano
7°  San Donato
8°  Talosa

Le foto dell’evento, in esclusiva per i nostri lettori, possono essere consultate anche all’interno della pagina facebook:

Bravìo 2013

http://youtu.be/mzqIMeExlx8

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Speciale Bravìo: Quelli dell’Androne – Seconda Parte

Pubblichiamo la seconda parte dello scritto inviatoci dal lettore Simone Capitini – che ha fatto parte del Gruppo Sbandieratori e Tamburini – in cui ci racconta memorie e impressioni di questo grande evento. Continua…

Pubblichiamo la seconda parte dello scritto inviatoci dal lettore Simone Capitini – che ha fatto parte del Gruppo Sbandieratori e Tamburini – in cui ci racconta memorie e impressioni di questo grande evento.

Continua da “Quelli dell’Androne – Prima parte”

Allora ecco che un sorriso nostalgico inizia a disegnarsi pian piano sul tuo volto, mentre ritornano alla mente le immagini di quei mesi caldi, passati a provare e riprovare, ad arrabbiarsi per poi rimanere delusi, ad entusiasmarsi fin tanto da emozionarsi, a seguire minuziosamente tutti i consigli di chi già aveva vissuto quei momenti, a pendere dalle labbra di chi ne sapeva più di te.
Sono sensazioni strane, impossibili da descrivere: per quanto ci si sforzi a trovare un perché, anche il più approssimativo possibile, nessuna risposta è data avere. L’unica cosa però che si sa per certa è che ogni anno si ripresentano puntuali, raggiungendo la loro maturità proprio nell’ultima domenica di Agosto: sono il frutto agrodolce di quel vortice di ricordi ed emozioni che ti turbina nella testa e che finisce sempre per piazzarsi lì, preciso nel tuo stomaco. Nostalgia, paura, insicurezza, ma soprattutto onore e un incolmabile senso di orgoglio, sono il sapore di quel raro frutto che in un preciso giorno dell’anno trasforma pochi fortunati in eroi di un’altra epoca.
È vero, sono proprio sensazioni strane, uniche e irripetibili, impossibili da ritrovare nella vita di tutti i giorni. Ma forse perché questo è proprio un sogno, sì un sogno e non importa che voli alto come un’aquila o che si limiti a volteggiare timido come una farfalla, perché in ogni caso sarà comunque destinato a piombare giù dal cielo come una bomba i cui effetti rimarranno indelebili nel tempo.
Ma mentre vorresti continuare a naufragare in quel dolce mare di pensieri ti ricordi, a ragione e forse con un piccolo senso di vergogna, come il tempo per favoleggiare sia ormai finito, da troppo forse, tanto da importi di ritornare con i piedi per terra. Perché non è una tesi di laurea quella che stiamo per discutere e nemmeno un colloquio di lavoro che potrebbe cambiarti la vita, non è la finale di coppa del mondo contro il Brasile, non è il concerto di Woodstock quello che sta per iniziare. Calma quindi, non esageriamo.
Allora ti senti quasi in dovere di scacciare quel fastidioso senso di euforia, troppo infantile per poter condizionare gli stati d’animo di chi è ormai troppo cresciuto per continuare a fantasticare: in fin dei conti, forse, hanno veramente ragione quanti dicono che quello che facciamo non è né più né meno di una vanitosa passeggiata, una passeggiata un po’ faticosa forse, ma pur sempre una passeggiata. Le cose importanti, quelle che contano, sono altre; questa è la realtà.
Purtroppo è vero, un’obiezione di tal genere non fa una piega, soprattutto se torniamo a fare i conti con i duri anni che stiamo vivendo; in particolar modo con quelli di un secolo che invece di essere votato in maniera pressoché esclusiva al progresso e all’evoluzione, come sarebbe stato auspicabile attendersi, pare piuttosto essere caratterizzato sempre più da crisi di tutti i tipi: economiche, sociali, politiche, ambientali, istituzionali, esistenziali e in molti casi pire di identità.
Sembra allora che per restare al passo con i tempi non convenga più perder tempo con tali futilità: occorre bensì allontanarsi il più possibile da esse, vivere con distacco quelle pericolose emozioni che in qualche modo ci fanno sentire ancora bambini. E se ciò non dovesse essere sufficiente sarà anche opportuno chiuderle in una bottiglia destinata ad essere dimenticata in cantina, non prima però di essersi ricordati di scrivere sull’etichetta una nostalgica ma scomoda verità: “elisir di giovinezza”.
Adesso è tutto più chiaro, tutto è tornato normale: finalmente c’è di nuovo il controllo di tutte le emozioni che fino a quel momento ti avevano sballottato come in un mare in tempesta, rischiando di farti perdere la giusta rotta. Adesso ti senti di nuovo padrone di te stesso, sicuro, tranquillo. Adesso il mare è calmo; almeno sembra che sia così.
I rumori della strada, il clamore della gente, l’eco inconfondibile dei ritmi che accompagnano ad uno ad uno i lenti cortei fino al termine della loro processione, uno squillo di chiarine e l’immagine di quel portone che si chiude e che non sai quando mai si riaprirà per te, finiscono inesorabili per rubarti alla realtà per restituirti ancora una volta al sogno. E tutto inizia nuovamente da capo, o forse è proprio da qui che inizia veramente tutto.
Come prima e adesso ancora ti ritrovi a muoverti tra gli sguardi dei tuoi compagni, solo che ora non serve più nascondersi dietro un sorriso, perché ogni volto che incontri è uno specchio nel quale si riflettono la tua immagine, le tue paure, le tue sensazioni, le tue emozioni.
Per questo adesso li rincorri, li cerchi: per trovare una parola d’incoraggiamento, un punto d’appoggio, ma anche una conferma e magari una qualche risposta a quelle perplessità che, nonostante tutto, ti fanno sentire maledettamente ancora un bambino.
Ma a volte è un attimo, solo un flash e tutto finalmente inizia ad avere un senso. Spesso perdiamo il nostro tempo, rischiando in qualche caso di perdere addirittura noi stessi, nella isterica ricerca di un “giardino incantato” dove poter trovare quella agognata “mela proibita”, senza renderci conto che forse, in quel giardino, ci viviamo da tempo e che probabilmente non ha senso affannarsi, arrabbiarsi per poi rimanere delusi solo perché non riusciamo a trovare quel poco che ci manca. Così facendo, del resto, si finisce solo per perdere di vista quel tanto che già abbiamo e il quale, troppo spesso, ci dimentichiamo di possedere.

Continua…

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Dietro le quinte del Bravìo delle Botti

In occasione del Bravìo delle Botti di Montepulciano, riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta alla macchina organizzativa della manifestazione da parte di Stefano Biagiotti, che ci racconta memorie e impressioni di questo grande…

In occasione del Bravìo delle Botti di Montepulciano, riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta alla macchina organizzativa della manifestazione da parte di Stefano Biagiotti, che ci racconta memorie e impressioni di questo grande evento.

Montepulciano: dietro le quinte del Bravìo delle Botti

di Stefano Biagiotti

Per molti il Bravìo delle Botti è solo una manifestazione folcloristica, costruita per i turisti della durata di poco più di una settimana, che si svolge nelle vie della città medievale e termina con la corsa che si svolge l’ultima domenica di agosto spingendo le botti per un percorso di 1800 metri.
Il Bravìo delle Botti nasce, nel 1974, per volontà di un sacerdote poliziano lungimirante, Don Marcello Del Balio, che in questa manifestazione vide un momento di aggregazione, di sana competizione, di riscoperta e di trasmissione, alle generazioni future, delle tradizioni del nostro territorio, che altrimenti sarebbero andate perse. Don Marcello, che riscoprì anche il Bruscello, comprese una cosa, e da qui la sua lungimiranza, che aggregando una comunità attorno al “chi eravamo” si poteva creare un sistema di relazioni del “chi siamo” affrontando il “chi saremo” coesi e a coorte da essere meno vulnerabili.
Il Bravìo delle Botti nasce proprio come una manifestazione in continua evoluzione perché “viva”, perché se non lo vogliamo far morire è necessario un ricambio generazionale, ma mantenendo ferme quelle che sono le tradizioni a fondamenta.
Nel corso di questi quasi 40 anni, di età, il Bravìo delle Botti si è evoluto, per molti in meglio per alcuni in peggio; intorno a questa manifestazione ruotano realtà sociali molto importanti: le 8 contrade linfa della manifestazione, il Gruppo Tamburini e Sbandieratori, attività di ricerca, di studi storici e delle tradizioni poliziane; insomma il Bravìo delle Botti è, oggi, la manifestazione più importante per la comunità di Montepulciano che insieme al Bruscello e al Cantiere hanno contribuito a far conoscere la città poliziana in Italia e nel mondo.

Il mondo del Bravìo delle Botti con le sue contrade:

  • è un’eccellenza e si colloca al centro del sistema Montepulciano;
  • è riuscito ad aggregare intorno a se molte persone, il mondo delle associazioni e le attività produttive;
  • è impegnato nella promozione e valorizzazione del nostro territorio, con iniziative come “Calici di stelle”;
  • è la macchina e il carburante che muove tutto per la realizzazione e la buona riuscita della manifestazione, dell’ultima settimana di agosto, che ogni anno richiama a Montepulciano migliaia di presenze.

 

Quest’anno lo spettacolo del “Proclama del Gonfaloniere” dal titolo “NEMO PROPHETA” doveva, a mio avviso, essere completato con “IN PATRIA” (n.d.r. Nessuno è profeta nella [propria] patria); spesso diamo per scontato che tutto è dovuto, che ci è concesso criticare, senza però sporcarsi le mani o metterci la faccia…. io invece desidero ringraziare tutti coloro che contribuiscono all’organizzazione e alla riuscita di questa manifestazione, ormai riconosciuta a livello nazionale ed internazionale: i contradaioli, i componenti del magistrato delle contrade, i dipendenti dell’amministrazione comunale, chi come Emiliano Pallassini, per l’imponente impianto luci nella piazza, o Massimo Gottardi, per i costumi, prestano la loro opera professionale, i volontari delle associazioni, le forze dell’ordine; insomma un GRAZIE sincero alla macchina del Bravìo delle Botti e l’auspicio che, guardando al futuro, si persegua sempre l’obiettivo che Don Marcello si era dato nel 1974.

 

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Montepulciano, ottima riuscita per il Corteo dei Ceri

Le vie della città poliziana assaltata da turisti: ottimo risultato per il Corteo dei Ceri 2013. di Stefano Biagiotti Alle ore 21,15, puntuale, è partito, dalla colona del Marzocco, il…

Le vie della città poliziana assaltata da turisti: ottimo risultato per il Corteo dei Ceri 2013.

di Stefano Biagiotti

Alle ore 21,15, puntuale, è partito, dalla colona del Marzocco, il corteo con i figuranti del magistrato e delle otto contrade percorrendo le vie del centro storico dove domenica si disputerà il Bravìo delle Botti;  alle ore 22,45, terminata la liturgia di offerta dei ceri,  ha avuto inizio il tradizionale spettacolo del giovedì che ha visto oltre 50 figuranti muoversi in piazza per rappresentare lo spettacolo “Sant’Agnese poliziana”.

In scena alcuni momenti della vita della Santa, copatrona di Montepulciano.  Lo spettacolo è stato ideato su una ricerca condotta da Cinzia Cinelli, Vania Berti e Duccio Pasqui su testi del ‘300, tra cui la biografia della Santa stilata da Raimondo da Capua, frate dell’ordine domenicano.  La rappresentazione è stata scritta e diretta da Andrea Biagiotti e Maria Erica Pacileo, messa in scena da Fernando Maraghini, Giacomo Mili, le allieve di Art Studio Ballet (scuola di danza che ha sede anche a Montepulciano) e comparse  di Montepulciano e dei comuni limitrofi  che volontariamente si sono offerte, tra cui anche l’ex reggitore Paolo Abram.

Lo spettacolo continua nell’alveo tracciato dalla precedente gestione del Magistrato delle Contrade, grazie alla dedizione professionale di  Cinzia Cinelli che ha permesso di rappresentare storie riconducibili alla città poliziana coinvolgendo il territorio nella sua  totalità;  dalle persone appartenenti alla comunità locale, alle collaborazioni con le associazioni per le scenografie, i costumi, ecc. Lo spettacolo si è svolto nella piazza e sul sagrato con evoluzioni aeree degli artisti per concludersi con l’arrivo di due suggestive figure di angeli bianchi, sui trampoli.

La serata è terminata con i fuochi d’artificio che hanno illuminato Piazza Grande sullo sfondo del magnifico Palazzo Comunale.  I giudizi raccolti tra gli spettatori che erano in piazza, per la qualità dello spettacolo, per il servizio d’ordine e per l’aria che si respirava,  sono stati tutti positivi. Ancora una volta la comunità di Montepulciano si è riunita attorno alla manifestazione più importante del comune che attira a sé, nella settimana degli eventi,  decine di migliaia di persone. Il Bravio delle Botti, che il prossimo anno compirà 40 anni, con le sue otto contrade è la dimostrazione di come una piccola comunità possa trasformare una magnifica città medievale in un centro di aggregazione culturale e  ricreativo dove la tradizione è il cemento.

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Speciale Bravìo: Quelli dell’Androne – Prima Parte

In occasione del Bravìo delle Botti di Montepulciano, pubblichiamo oggi la prima parte di uno scritto inviatoci dal lettore Simone Capitini – che ha fatto parte del Gruppo Sbandieratori e…

In occasione del Bravìo delle Botti di Montepulciano, pubblichiamo oggi la prima parte di uno scritto inviatoci dal lettore Simone Capitini – che ha fatto parte del Gruppo Sbandieratori e Tamburini – in cui ci racconta memorie e impressioni di questo grande evento.

Quelli dell’Androne

di Simone Capitini

All’inizio non è mai troppo chiaro, non lo è mai e in fondo non potrebbe essere altrimenti. La musica ancora in testa, tutta quella gente intorno: si salta, si balla, si improvvisano cori; in ogni dove si continua a brindare tra un bicchiere di vino e uno di sangria, non importa con cosa l’importante è stare in compagnia a ricordare quello che è stato e ad immaginare quello che sarà.
Immancabili le pacche sulle spalle, gli sguardi dei tuoi compagni ai quali si può solo rispondere con un sorriso ammiccante per tentare inutilmente di mascherare una tensione ormai fin troppo evidente. “Tensione? E perché mai?” verrebbe da dire, “In fondo siamo solo ad una festa, per quale motivo si dovrebbe essere tesi a una festa?”.
E poi i continui “in bocca al lupo”.
Ma ancora non è tutto chiaro, anzi, non lo è proprio per niente. Sembra quasi di sognare, sì, forse è proprio così: è solo un sogno.
In aggiunta ogni parte del corpo, arto o organo che sia, sembra essere dichiaratamente in sciopero per protestare contro i dieci giorni di stravizi appena trascorsi e si sa, a Montepulciano gli stravizi non sono mai pochi. Ma in fondo questo non ha importanza, è l’estate poliziana che è fatta così: una formula alchemica che fa esaltare ogni parte più nascosta in noi.
Fortuna però che c’è la domenica: giornata ideale per riposare anche se oggi sembra un proposito particolarmente difficile da realizzare.
“Ma perché non riesco a dormire? È questa dannata tensione che da ieri mi mette sottosopra lo stomaco” e poi, “come mai ‘ste campane fanno tutto ‘sto casino, mi stanno facendo esplodere la testa”, “Un momento: questo non è u sogno, non sono le campane: è la sveglia!”.
Adesso inizia a farsi tutto più chiaro. Mentre ancora frastornato dalla travolgente ed euforica serata appena trascorsa, cerchi restio di scrollarti di dosso il torpore del sonno e non solo, pian piano e a fatica ti convinci di tornare lucido il più possibile e il prima possibile: impresa sicuramente non facile con poche ore di sonno e una “settimana di eventi” sulle spalle. Ma devi farlo. Oggi non sono ammesse scuse o compromessi, oggi non sono ammesse distrazioni, oggi non sono ammessi errori. Perché oggi non è una domenica qualunque, oggi è l’ultima domenica di agosto.
Ed è proprio in queste poche ore, quelle che ti separano dall’ “inizio del Gran Finale”, proprio quelle in cui avresti maggior bisogno di non pensare a nulla che la tua mente corre veloce ripercorrendo ogni momento legato a questa data; fino a quella domenica di tanti anni fa, giorno in cui per la prima volta hai veramente capito che ciò che il Bravìo è destinato a lasciare non è solo il marchio impresso a fuoco sul legno di otto botti, ma un qualcosa di più, qualcosa che trascende la materiale percezione delle cose.

Continua…

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Bravìo di Montepulciano, stasera sfilerà il Corteo dei Ceri

Questa sera alle 21.15 a Montepulciano si terrà il Corteo dei Ceri, il classico corteo storico in notturna che sfilerà per le vie del centro storico. Un’affascinante sfilata che rientra nel cerimoniale rievocativo…

Questa sera alle 21.15 a Montepulciano si terrà il Corteo dei Ceri, il classico corteo storico in notturna che sfilerà per le vie del centro storico. Un’affascinante sfilata che rientra nel cerimoniale rievocativo della “Settimana degli Eventi” del Bravìo delle Botti di Montepulciano.
I figuranti, gli sbandieratori, i tamburini e i portatori di cero attraverseranno in corteo il centro cittadino fino ad arrivare in piazza Grande dove si concluderà il cerimoniale con uno spettacolo che di anno in anno varia, ma che fa sempre riferimento all’epoca originaria del Bravìo: il Medioevo. La città sarà illuminata solo dalle piccole lanterne accese lungo il percorso e dalle torce degli armati.
Il Corteo dei Ceri partirà dalla Colonna del Marzocco. Il corteo sfilerà diviso per terziere, al suono dei tamburi e delle chiarine ed entrerà in piazza quando le chiarine con il Labaro entreranno in Comune per poi accompagnare il Gonfalone nella sua uscita dal palazzo comunale. I tamburini e gli sbandieratori si disporranno lato Comune, i Notai ai tre lati della piazza seguiti dai Magistrati e Portatori di cero e poi dai due armati delle contrade che formano i rispettivi terzieri. Il resto del corteo sfilerà attraverso la piazza e raggiungerà il sagrato dal corridoio centrale. A questo punto cesserà il suono dei tamburi, ci sarà un attimo di silenzio mentre si aprirà la porta del Comune da cui usciranno le chiarine che squilleranno annunciando l’uscita del Gonfalone, scortato dagli armati e dal labaro. Quando il gonfaloniere si posizionerà al centro della piazza con i due armati dietro, inizierà la cerimonia della consegna dei ceri che terminerà sul sagrato del duomo e dentro la cattedrale.

Al termine di questo cerimoniale si svolgerà la sbandierata degli Alfieri, lo spettacolo e poi ci sarà lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio, attorno alla mezzanotte.
Prima della partenza del corteo le sedi di tutte le contrade saranno aperte con delle cene e degustazioni in tema con la magica serata.

Lo spettacolo che sarà proposto quest’anno è “Sant’Agnese poliziana”,  partendo dagli episodi salienti della sua vita e dagli innumerevoli  miracoli, narrati nella biografia scritta da Raimondo da Capua, cerca di spiegare l’intenso sentimento di attaccamento dei poliziani alla loro Santa Patrona, nato sia durante la sua vita ed espresso anche al momento della sua morte, attraverso una processione intensa e spontanea, che ha dato vita alle rievocazioni in suo onore e quindi anche a quelle di natura contradaiola all’interno del Bravium e inserita anche negli statuti già a partire dal 1337.

Lo spettacolo narra cronologicamente eventi riguardanti sant’Agnese e i suoi miracoli in una sorta di percorso itinerante, che farà quindi anche lo spettatore, aiutato in ciò da coreografie, ricolme di elementi evocativi, legati al simbolismo della lotta tra il bene e il male. Ci sarà una processione di fedeli che seguono la Santa bambina, come se fosse una statua, la scena si anima, entrano delle meretrici, i ritmi diventano incalzanti, i fedeli hanno paura. I corvi sopracitati aggrediscono Agnese e la lotta tra lei e il diavolo, prima cruenta diventa poi un connubio verso Dio.

Lo spettacolo è stato scritto e diretto da Andrea Biagiotti ed Erica Pacileo, con Fernando Maraghini, Giacomo Milli e le allieve della scuola di danza Art Studio Ballet. Le coreografie sono di Laura Baccheschi, Giacomo Milli, Cristiana Severi; costumi a cura di Massimo Gottardi,; alle luci Celso e Emiliano Pallassini; fonico Michele Pisano. Le scene sono state realizzate dagli operai comunali e dai giovani di Montepulciano e dintorni, che offrono volontariamente la loro opera.

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Bravìo delle Botti 2013: presentazione del panno

Il primo weekend del Bravìo delle Botti 2013, cominciato con la conferenza stampa e il proclama del Gonfaloniere, si è chiuso con la presentazione ufficiale del panno destinato alla contrada vincitrice,…

Il primo weekend del Bravìo delle Botti 2013, cominciato con la conferenza stampa e il proclama del Gonfaloniere, si è chiuso con la presentazione ufficiale del panno destinato alla contrada vincitrice, tenutasi al termine di un lungo pomeriggio al Teatro Poliziano.

L’evento di domenica 18 agosto si è aperto con un’esibizione di Omar Pedrini, poliedrico artista, cantante e conduttore televisivo che già da tempo ha scelto la Valdichiana come seconda patria; l’ex frontman dei Timorìa, infatti, ha una piccola tenuta nei pressi di Cetona in cui produce olio e vino, ha presentato i suoi ultimi album a Montepulciano ed è un grande appassionato di enologia. La sua presenza, arricchita dalla performance dal vivo dei brani “Sole Spento” e “Redemption Song” era infatti legata al concorso “A Tavola con il Nobile”, giunto alla sua undicesima edizione.

Il concorso, organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, ha visto come ogni anno la sfida enogastronomica tra le contrade del Bravìo delle Botti, ed è stata vinta da Talosa. I vincitori sono stati premiati dalla madrina del concorso, Arianna David.

drappo bravio

L’evento conclusivo della serata, dopo una crescente attesa, è stata la presentazione del panno del Bravìo delle Botti. Il panno, opera del pittore senese Francesco Del Casino, è ispirato al Giorgio De Chirico, a cui è dedicata una mostra alla Fortezza di Montepulciano. Del Casino, che ha legato la sua attività artistica alla Toscana e alla Sardegna, è stato già autore di un Drappellone del Palio di Siena 2003.

Durante la prossima settimana sono previste prove notturne degli spingitori, il classico appuntamento con il Corteo dei Ceri di giovedì 22 agosto e la corsa vera e propria, che si terrà sabato 25 agosto a partire dalle ore 19. Le otto contrade di Montepulciano hanno già comunicato i nomi degli spingitori che si contenderanno il panno:

  • Cagnano: Manuele Mozzini, Andrea Martire, Filippo Nisi e Ruben Valentino Rosenkranz
  • Collazzi: Massimiliano Calussi, Giovanni Ciambrello, Luca Feci e Giorgio Prosa
  • Gracciano: Diego Luculli, Flavio Mogavero, Tommaso Zullo e Simone Guidotti
  • Le Coste: Marco Mazzi, Andrea Pagliai, Nicola Giomarelli e Matteo Giomarelli
  • Poggiolo: Francesco Caporali, Ciro Franch, Gianluca Pietrini e Niccolò Parissi
  • San Donato: Fabio Duchini e Francesco Vannuccini
  • Talosa: Stefano Chiezzi, Gianni Mureddu, Marco Tonini e Gino Emili
  • Voltaia: Attilio Niola, Giacomo Valentini, Alessandro Giani, Carlo Pellegrini e Luca Gambacciani

Per maggiori informazioni sull’edizione del Bravìo delle Botti di quest’anno potete consultare il sito web oppure la pagina facebook ufficiale.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=uAweVjlGB9w&feature=youtu.be[/youtube]

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Bravìo delle Botti 2013: tutte le novità in programma

Venerdì 16 agosto si è svolta a Montepulciano, presso la Sala del Consiglio Comunale, la presentazione ufficiale dell’edizione 2013 del Bravìo delle Botti, la tradizionale rievocazione storica che vede le…

Venerdì 16 agosto si è svolta a Montepulciano, presso la Sala del Consiglio Comunale, la presentazione ufficiale dell’edizione 2013 del Bravìo delle Botti, la tradizionale rievocazione storica che vede le otto contrade poliziane sfidarsi nella spinta delle botti durante l’ultima domenica d’agosto.

Il Proclama del Gonfaloniere di sabato 17 agosto apre la settimana di eventi, che culminerà con la corsa del 25 agosto. Un programma ricco di appuntamenti tradizionali e di novità, con i cortei storici, le sbandierate, le prove delle botti, i menù contradaioli e gli eventi collaterali. A spiegare il programma del Bravìo delle Botti 2013 è stato il Reggitore del Magistrato delle Contrade, Stefano Bazzoni:

“Lo spettacolo del Gonfaloniere sarà basato sul ritorno dell’esule Jacopo Del Pecora, una vicenda poliziana dei primi del ‘400, frutto di un’attenta ricerca storica. Il Corteo dei Ceri seguirà invece un cerimoniale ormai consolidato, il giovedì precedente alla corsa. Il gruppo organizzativo del Magistrato delle Contrade ha preparato la manifestazione in cento giorni: mantenere gli standard qualitativi e realizzare un Bravìo delle Botti all’altezza delle aspettative è un compito arduo, ma possiamo contare su un mix di esperienza e di entusiasmo, grazie alle nuove leve.”

Il sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, ha ringraziato gli organizzatori e illustrato le nuove esigenze di sicurezza, che si sono rese necessarie per via del crescente successo dell’evento:

“Abbiamo dimostrato che il Magistrato delle Contrade non rappresenta la nona contrada cittadina, bensì il coordinamento delle contrade. Riponiamo piena fiducia in questo nuovo gruppo di lavoro, che speriamo possa essere confermato anche per l’edizione 2014. In un’ottica di rinnovamento e di cambiamento, abbiamo intrapreso un percorso dallo scorso marzo che ci ha portati a ridefinire l’organizzazione di un evento come il Bravìo delle Botti, diventato sempre più importante negli ultimi anni, con un incredibile successo di presenze. Questa crescita, tuttavia, ci costringe anche a prestare maggiore attenzione alla sicurezza, fin nei minimi dettagli, come è già stato fatto per Calici sotto le Stelle.”

Un Bravìo delle Botti che non è soltanto un momento di festa e di ritrovo di una comunità, ma anche un importante spinta alla solidarietà sociale:

“Per il secondo anno consecutivo abbiamo introdotto l’euro di solidarietà, – ha spiegato il sindaco Andrea Rossi – un contributo sui coperti chiesto alle contrade per intraprendere progetti di inserimento sociale nei confronti delle persone in difficoltà. Quest’anno contiamo di raggiungere trentamila euro da distribuire per lavori socialmente utili. Ad oggi già ventotto persone hanno usufruito dei contributi del 2012, per tre mesi ciascuno. Una sola contrada non ha aderito all’iniziativa, preferendo pagare il suolo pubblico, ma l’amministrazione comunale ha deciso comunque di versare la sua quota utilizzando gli stessi fondi del suolo pubblico, per permettere al progetto di continuare a svolgere la sua funzione sociale.”

Il responsabile dell’organizzazione, Alessandro Fracassi, ha spiegato nel dettaglio le nuove misure di sicurezza:

 “Abbiamo previsto la chiusura del centro storico durante la corsa del 25 agosto e introdotto un biglietto d’ingresso simbolico di 2,5 euro. Sia per esigenze di sicurezza, sia per poter tracciare con maggiore precisione i partecipanti alla manifestazione. Si tratta di un prezzo popolare, lontano dagli 8 euro del biglietto del 2005, che esprime l’esigenza di mantenere precisi standard di sicurezza all’interno del centro cittadino. Per garantire la sicurezza durante i giorni della manifestazione abbiamo chiesto l’aiuto delle associazioni del territorio, in un processo di coinvolgimento e di condivisione che esprime al meglio l’unione della nostra comunità.”

L’assessore al Bravìo delle Botti, Andrea Biagianti, si è invece soffermato sul panno e sulla corsa del 25 agosto:

“Il panno del 2013 è stato dedicato all’artista Giorgio de Chirico, per valorizzare la mostra in Fortezza. È stato realizzato dal pittore senese Francesco del Casino, che ha già dipinto alcuni pali e vanta una lunga carriera artistica tra Toscana e Sardegna. C’è grande attesa per la corsa, come dimostrano i 48 spingitori iscritti. Si prospetta una gara molto equilibrata e combattuta.”

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Come già anticipato dalle parole degli organizzatori, il giorno del Bravìo delle Botti (domenica 25 agosto, a partire dalle ore 13.30) per entrare nel centro storico sarà chiesto un contributo di 2,5 euro, con il quale sarà possibile assistere a tutta la manifestazione pomeridiana. In Piazza Grande, dove sarà allestita anche una tribuna a pagamento con posti limitati, si svolgerà uno spettacolo sul sagrato del Duomo, che farà riferimento alla storia medievale di Montepulciano, ai suoi usi e costumi ed ad alcune favole antiche.

Altre novità riguardano l’acquisto dei biglietti per gli spettacoli, che sarà possibile avere in prevendita presso la Strada del Vino Nobile e alla Pro Loco, ma in parte anche direttamente la sera degli spettacoli, seppur in numero limitato. Trasmissioni in diretta ogni sera su Teleidea, con servizi sugli spingitori, le contrade, le prove delle botti, il Proclama del Gonfaloniere e il Corteo dei Ceri.

Novità anche per quanto riguarda il momento della corsa: a fare da giudici di gara infatti sono stati chiamati quest’anno i militari del 186° Reggimento Battaglione Folgore, che dovranno attentamente visionare ogni momento della competizione.

Di seguito, riportiamo il programma del Bravìo delle Botti 2013:

  • Sabato 17 agosto, ore 21.30: Proclama del Gonfaloniere
  • Domenica 18 agosto, ore 16.00: Passeggiata storica del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano
  • Domenica 18 agosto, ore 18.00: Esposizione del Panno del Bravìo delle Botti
  • Giovedì 22 agosto, ore 21.15: Corteo dei Ceri con spettacolo pirotecnico finale
  • Domenica 25 agosto, a partire dalle ore 10.00: estrazione delle posizioni di partenza, marchiatura delle botti, benedizione degli spingitori, offerta dei ceri
  • Domenica 25 agosto, a partire dalle ore 15.00: corteo storico e spettacolo “Bravium, una favola medievale”
  • Domenica 25 agosto, a partire dalle ore 19.00: partenza della corsa dalla Colonna del Marzocco

Tutte le sere sono previste prove notturne degli spingitori, cene e intrattenimenti nelle contrade di Montepulciano.

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