La Valdichiana

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La socialità dei pici: da Abbadia a Chiusi

I pici non sono soltanto un piatto tipico del territorio della Valdichiana: sono anche un importante veicolo di socialità e di condivisione. Prendendo spunto dalla proposta di candidatura a patrimonio…

I pici non sono soltanto un piatto tipico del territorio della Valdichiana: sono anche un importante veicolo di socialità e di condivisione. Prendendo spunto dalla proposta di candidatura a patrimonio immateriale UNESCO, a cui ho avuto l’onore di partecipare, sono andato ad approfondire questo tema attraverso le interviste svolte in due feste popolari che si sono tenute lo scorso weekend in Valdichiana: i Giardini in Festa di Abbadia di Montepulciano e Tria Turris di Chiusi.

Al centro dell’interesse, infatti, non c’è la tipologia di pasta, bensì la pratica sociale che avviene per la sua creazione: l’atto di “appiciare”, una pratica condivisa attraverso la quale i pici vengono realizzati a mano da un gruppo di persone. Si tratta di una pratica semplice, che non richiede particolari competenze: per questo motivo può essere svolta da tutte le persone che fanno parte della comunità e diventare un veicolo di incontro e scambio, anche culturale.

I pici si fanno a mano, ma la loro creazione non è circoscritta ai maestri che tramandano il sapere o agli specialisti, come potrebbe accadere nel caso di altri prodotti tipici; dal momento che stiamo parlando di un piatto povero proveniente dalla tradizione contadina, può essere facilmente preparato da tutti, senza distinzione di sesso, età o classe sociale. L’atto dell’appiciare non è faticoso, e le persone che si ritrovano insieme possono parlare, confrontarsi e scambiarsi racconti.

Questo è particolarmente interessante nei casi delle feste popolari, in cui vengono preparate grandi quantità di pici da volontari e amatori per gli stand gastronomici: in questi casi la comunità viene chiamata a raccolta attorno alla pratica dell’appiciatura, e le varie generazioni si incontrano assieme ai pendolari o alle persone originarie del paese che tornano appositamente per la festa.

Il caso dei “Giardini in Festa” di Abbadia di Montepulciano, a questo proposito, è emblematico. Organizzata dall’associazione “Terzo Millennio”, la festa è piuttosto recente, ma dimostra un fortissimo grado di coesione degli abitanti. Nei giorni precedenti alla manifestazione, i volontari si ritrovano ad appiciare tutti assieme, con la presenza contemporanea di tre o più generazioni che, oltre a tramandare la pratica dell’appiciare, condividono i valori della socialità e contribuiscono a fortificare l’identità di Abbadia di Montepulciano.

Durante la ricerca ho avuto modo di intervistare tre esponenti di questo “arco generazionale” che attraversa la festa di Abbadia: Concetta Nannotti, Giulietta Martini e Giovanni Bombagli. Concetta è del 1939, fa quindi parte della generazione più anziana dei volontari della festa:

“Ho imparato a fare i pici da mia mamma, il sabato sera appiciavamo per il pranzo della domenica. Prima fare la pasta in casa era una necessità, perché c’erano pochi soldi per comprarla. Adesso è una tradizione. Mio nipote viene ancora oggi a mangiare i pici alla domenica, appositamente Monte San Savino.”

Giulietta fa invece parte della generazione di mezzo, ed è una delle responsabili della cucina. Coordina il gruppo di circa 40 persone che appicia nei giorni precedenti alla manifestazione.

“Abbiamo provato a fare i pici il primo anno della festa, e sono piaciuti. Abbiamo iniziato a spargere la voce e abbiamo ricevuto l’interesse di tante persone, tra chi sapeva già appiciare e chi aveva voglia di provare. Ragazzi di 15 o 16 anni, ma anche di 30 anni, che non avevano mai fatto i pici, adesso hanno imparato. Quindi è anche un modo per portare avanti una tradizione che era dei nostri nonni e si stava un po’ perdendo.”

La presenza delle nuove generazioni è dimostrata da Giovanni, nato nel 2005, tra i più giovani appiciatori. All’inizio è stato portato alla festa dalla nonna e dalla zia, che già aiutavano, ma adesso è già al terzo anno. La socialità è talmente diffusa che i ragazzi chiamano ad appiciare altri amici o coetanei, non soltanto dal paese di Abbadia, ma anche dai paesi limitrofi

“Mi trovo bene insieme agli altri, riesco anche a instaurare buoni rapporti. Facciamo i pici due volti a settimana, io principalmente aiuto a stenderli, ma se c’è bisogno posso appiciare. Di solito mi metto vicino a qualcuno che appicia, si chiacchiera, stiamo in compagnia.”

I pici dei “Giardini in Festa”

La situazione è diversa, ma ugualmente interessante, se andiamo a considerare il “Tria Turris” di Chiusi. La festa popolare anima il centro storico della cittadina etrusca durante i festeggiamenti in onore di Santa Mustiola, offrendo intrattenimenti di atmosfera medievale e riprendendo l’antica suddivisione in terzieri. Anche in questo caso, l’offerta gastronomica per i visitatori è fortemente incentrata sui pici, che vengono preparati con diverse tipologie di sughi.

In questo caso i volontari che appiciano non si ritrovano tutti assieme, ma suddivisi per terzieri: si tratta quindi di un numero più ristretto di persone, ma in cui possiamo ritrovare le stesse dinamiche di socialità e la stessa attenzione all’importanza di servire la pasta fatta a mano ai visitatori e agli stessi contradaioli.

Per il Terziere Sant’Angelo ho intervistato Ceccattoni Meris e Canestri Nelia, che mi hanno raccontato le modalità di gestione della cucina. Le fasi di appiciatura sono gestite principalmente dalle donne del terziere, che fanno la pasta anche a casa per le necessità domestiche, portando avanti la tradizione imparata dalle rispettive madri.

“A casa faccio tutto – racconta Nelia – ho imparato da mia mamma, poi ho lavorato nei ristoranti e negli alberghi, a Chianciano… si faceva tutta la pasta a mano. Tuttora faccio i pici in famiglia, quando posso. Mia figlia è come me, fa la parrucchiera, ma ha imparato ad appiciare, a fare la pasta a mano.”

Situazione simile al Terziere San Silvestro, dove ho conosciuto Silvia Dolciami, Benita Ceccarini, Valeria Rossini e Valeria Fé. Il gruppo delle cuoche di contrada è composta da sei persone fisse più altri aiutanti; tra di loro c’è anche chi ha imparato ad appiciare a Celle sul Rigo, borgo rinomato proprio per la famosa Sagra dei Pici.

“Per fare i pici prima dobbiamo preparare l’impasto, che deve riposare mezz’ora – spiega Benita – Poi arrivano le altre donne, abbiamo le nostre spianatoie e cominciamo ad appiciare. Li mettiamo nelle teglie, con matasse infarinate di circa 5 chili l’una. Abbiamo imparato dalle nostre mamme, dalle nonne, è una tradizione che si tramanda.”

Infine il Terziere Santa Maria, dove ho incontrato Nadia Pieroni e Carla Barni: anche nel loro caso l’impegno dei volontari della cucina è quello di garantire dei pici fatti a mano a 100%, grazie al lavoro delle donne della contrada.

“Sono originaria di Chiusi ma vivo a Firenze, però torno sempre a dare una mano. – racconta Nadia – Mi piace partecipare, dare una mano. Li facciamo anche a Firenze, ora sta arrivando anche in città la tradizione, per certi versi.”

I pici dimostrano quindi un valore che oltrepassa quello gastronomico, grazie alle fondamentali fasi di appiciatura che diventano delle vere e proprie occasioni sociali in cui rafforzare l’identità dei piccoli borghi della Valdichiana e cementare il rapporto tra le generazioni.

I pici del “Tria Turris”

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Giardini in Festa: cocktail esplosivo di gusto e musica

Metti come location dei giardini immersi nella tranquillità di Abbadia di Montepulciano. Unisci fiumi di birra. Aggiungi un menù ricco di gustosi piatti tipici chianini… Di quei piatti che solo…

Metti come location dei giardini immersi nella tranquillità di Abbadia di Montepulciano. Unisci fiumi di birra. Aggiungi un menù ricco di gustosi piatti tipici chianini… Di quei piatti che solo a leggere il nome ti viene l’acquolina in bocca. Poi, immagina una band come i Camillocromo. Shakera il tutto. Ecco servito il cocktail esclusivo che mi sono gustata venerdì sera ai “Giardini in Festa” in compagnia di Alessia.

Non potevano mancare fiumi di birra ai Giardini in Festa!

Quando arriviamo al tramonto, gli ultimi raggi giallo-arancione del sole, illuminano dolcemente le bancarelle disposte ai lati della strada. Ci godiamo le borse e i portachiavi artigianali in esposizione, le collane e gli orecchini dai colori sgargianti fatti a mano, mentre nell’aria s’intreccia il forte odore dell’incenso a quello pungente delle spezie e delle più svariate varietà di tè.

Come potrebbe mai andare storta una serata che inizia con una cena a dir poco deliziosa? Un piatto di pici al sugo di nana (dove nana = anatra) eccezionale. Anche perché i pici sono fatti a mano, e non esiste cosa più goduriosa dei pici fatti a mano con un sugo sapientemente cucinato. Ma “il meglio deve ancora venire”… Immaginatevi due donne, alias me e Alessia, davanti a una lista di hamburger. Riflettete sul fatto che le due donne in questione, rigorosamente, non sono a dieta. Ed ecco fatto! La scelta cade casualmente su un hamburger con 180 gr di pura carne chianina, condito con pomodori freschi, insalata, una salsa squisita e cipolle in agrodolce. Ah sì, e patate fritte.


Una bomba di cena, ma di cui il palato ha gioito in una maniera incredibile. Una cena strepitosa, consigliata agli amanti della buona cucina.

 

Camillocromo

I Camillocromo: Circus Swing Orchestra

Tenete conto che poi la serata non finisce qui, perché lo stand della birra inizia a riempire a ruota bicchieri di birra, mentre la piazzetta allestita per lo spettacolo si riempie di gente, e sul palco salgono 7 personaggi incredibili con un look po’ bohémien: i Camillocromo. Con loro, è amore a prima nota. Se non li hai mai ascoltati, già a metà della prima canzone sei immerso nel loro strano mondo musicale. Appena torni a casa da un loro concerto, che siano le 11 di sera, le 5 di mattina o le 3 di pomeriggio, non puoi fare altro che correre su You Tube per cercare le loro canzoni per continuare a far suonare nella tua testa le loro insolite melodie.

Nello sguardo di ognuna delle persone del “Terzo Millennio“, coloro che sono riusciti a mettere in piedi un evento simile, leggi tanta forza di volontà e la passione di migliorare di anno in anno, questo evento che merita di diventare un appuntamento di rilievo annuale. Un appuntamento di alto livello, sia sul piano musicale che sul piano culinario.

Staff Terzo Millennio

Complimenti a tutto lo staff del Terzo Millennio: continuate così!

Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff del Terzo Millennio e agli organizzatori dei “Giardini in Festa“, che unisce persone di tutte le età e che rappresenta un mezzo di aggregazione per la comunità di Abbadia di Montepulciano. Andate avanti così che siete forti!

 #GIF14 – Giardini in Festa 2014 – La foto gallery della serata – L’hamburger di chianina!

 

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Giardini in Festa: la musica invade Abbadia di Montepulciano

Tutto pronto per l’edizione 2014 di “Giardini in Festa – Musically imPARKfect”, che dal 26 al 29 giugno proporrà buona musica e cibo di qualità ad Abbadia di Montepulciano. La…

Tutto pronto per l’edizione 2014 di “Giardini in Festa – Musically imPARKfect”, che dal 26 al 29 giugno proporrà buona musica e cibo di qualità ad Abbadia di Montepulciano. La manifestazione, giunta ormai alla sua sesta edizione, è organizzata dall’Associazione Terzo Millennio e fa dell’aggregazione e della passione dei volontari il suo punto di forza: la realizzazione di ogni evento è infatti possibile grazie a oltre 100 volontari, dai più giovani ai più anziani, che anche quest’anno propongono un cartellone di ottima musica e spettacoli di qualità.

Non poteva inoltre mancare lo stand gastronomico che ha reso celebre i Giardini in Festa: dai pici fatti a mano alla presenza di prodotti alimentari a chilometro zero, dalla birra artigianale al vino di Montepulciano, la cucina servirà tutte le sere piatti tipici toscani in mezzo al verde dei giardini pubblici di Abbadia. Dopo la cena, riflettori puntati sul palco, con spettacoli e concerti a ingresso gratuito.

È prevista anche la proiezione su maxischermo della partita dei mondiali dell’Italia, nella serata di sabato o di domenica, se la nazionale di calcio dovesse proseguire il suo cammino agli ottavi di finale di Brasile 2014. Ecco il programma completo di Giardini in Festa 2014:


Giovedì 26 Giugno

AMNÈSIA
La serata dedicata al “Rock a chilometro zero” si apre con un gruppo poliziano emergente formatosi nel 2012. Nel loro stile alternative rock conciliano le potenti distorsioni dell’hard rock con influenze tendenzialmente melodiche.

VandemarsVANDEMARS
I marziani del monte Amiata, formati nel 2005, hanno partecipato e vinto numerosi contest come il Plug‘n’Play 2008 ad Arezzo, il 3D Contest del Live Rock Festival di Acquaviva nel 2010, fino ad arrivare, sempre nello stesso anno, alla vittoria del titolo di Miglior Band Toscana. Hanno collaborato con Paolo Benvegnù nel loro primo album Blaze, uscito nel 2011. Il 2014 è invece l’anno del loro secondo disco, Secret of Gravity, un lavoro ricco di sonorità potenti ed escursioni elettroniche.

Venerdì 27 Giugno

CAMILLOCROMO BEAT BAND
Il nuovo progetto di ElectroSwing e Vintage Beat che coinvolge i Camillocromo, delirante ed eccentrica Swing Circus Orchestra impegnata nei maggior festival di tutta Europa. Le sonorità old style dell’orchestra e le linee mozzafiato della voce si fondono con le grooves e le atmosfere elettroniche dando vita ad una miscela di grande potenza ed eleganza. Un ensemble esplosivo che passa il tempo a suonare canzoni d’altri tempi, senza tempo, a volte fuori tempo, ma solo col bel tempo.

GHIACCIOLI & BRANZINI
Un dj e producer torinese. Nei suoi set, la commistione tra musica Folk, Funk e Jazz con la musica Elettronica, danno vita ogni volta a una piccola esperienza di libertà.
Le sue performance parlano due lingue: una speciale per i cultori ed i professionisti, ed una immediata, comprensibile, che viene colta dalla gente. La sua musica è influenzata dai luoghi dove ha suonato e che gli sono rimasti nel cuore: gli scantinati di Kreuzberg, i locali nel quartiere di Taksim a Istanbul, i bar della Downtown di Beirut, l’Ariano Folk Festival, i magazzini dei Murazzi torinesi, le feste sui colli toscani, l’estate in Salento e le isole spagnole.


Sabato 28 Giugno

SUPER DISCO BROS oppure proiezione Italia – Mondiali 2014


sylvie bovaryBURLESQUE NIGHT

Mr Janga è un dj producer Underground legato al concetto di musica elettronica che unisce melodie swing affiancate ai ritmi e ai beat electro. I lives sono una fusione musicale di vari generi da ballare e ascoltare dall inizio alla fine, resi ancora più affascinanti dalla presenza di un gruppo di ballerine acrobate che si esibiscono in giochi di fuoco e acrobazie circensi. Sylvie Bovary cresce nei quartieri di Parigi leggendo romanzi diseducativi r rifiutando le ideologie borghesi, ed è conosciuta nell’ambiente Burlesque con il nome di “Tattoed Lady” o “FreakGirl”. E infine Dahlya Naif, artista che strizza l’occhio alla vecchia satira teatrale, illusionista e combina guai, con una sensualità irriverente che gioca con il fuoco.

Domenica 29 Giugno

SUPER DISCO BROS oppure proiezione Italia – Mondiali 2014

FRIKKETTONICA PARTY
Direttamente delle notti fiorentine, la Frikkettonica è una festa di campagna trasportata in città. Per la serata di chiusura dei GiF 2014, Frikkettonica sarà rappresentata da Lorenzo Ugolini e Pablo  Cancialli (cantante e percussionista dei Martinicca Boison) metterà in concomitanza con il prestigioso happening frikkettonico una selezione musicale ballabile per singoli e coppie, ma soprattutto cantabile.

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Giardini in Festa – Reportage

Giovedì 27 giugno si è svolta la serata di apertura della manifestazione Giardini in Festa, dal titolo “Musically ImPARKfect”, organizzata dall’associazione Terzo Millennio. L’evento si svolgerà dal 27 al 30…

Giovedì 27 giugno si è svolta la serata di apertura della manifestazione Giardini in Festa, dal titolo “Musically ImPARKfect”, organizzata dall’associazione Terzo Millennio. L’evento si svolgerà dal 27 al 30 giugno, presso i consueti spazi dei giardini pubblici di Abbadia di Montepulciano.

Nonostante l’improvviso acquazzone, gli organizzatori sono riusciti a garantire il funzionamento dello stand di enogastronomia e ad allietare la serata con musica di qualità. Gli ospiti della prima serata sono stati gli Avant Garde, che si sono esibiti di fronte al pubblico con uno spettacolo interamente dedicato alla musica d’autore italiana. Un percorso che parte da Battiato e arriva a Zucchero, che va da Lucio Battisti a Vecchioni, passando per De Andrè, i Nomadi e Rino Gaetano.

AVANTGARDE

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Venerdì 28 giugno le pessime condizioni atmosferiche hanno costretto gli organizzatori ad annullare l’esibizione dei Martinicca Boison, per l’impossibilità di predisporre un service adeguato alle aspettative del gruppo fiorentino. Il DJ set di NDG Project ha comunque scaldato i giardini di Abbadia di Montepulciano e i tanti visitatori giunti per l’occasione.

Sabato 29 giugno il tempo si è placato e la festa è decollata. Grande successo per la serata più importante di questa edizione di “Giardini in festa”, grazie alla presenza di due gruppi di rilevanza nazionale, che hanno fatto ballare grandi e piccini.
Porto Flamingo, attivi sulla scena folk-rock italiana fin dal 2000, hanno suonato con artisti del calibro di Bandabardò, Modena City Ramblers, Folkabbestia, Ratti della Sabina; sono stati trasmessi per molto tempo dal programma Caterpillar di Rai2 e sono usciti quest’anno con il loro ultimo lavoro, “Lamoresiste”.
La Jolebalalla è nata a Città di Castello nel 2001, con lo spirito di portare allegria e divertimento attraverso un sound Reggae che spazia dal RockSteday allo Ska, fino ad arrivare a ritmi caraibici carichi di percussioni. Hanno portato in giro per l’Italia il loro spettacolo, “Reggae Circus”, e un brano del loro ultimo disco è stato scelto da Caterpillar di Rai2 come inno 2013 di “M’illumino di Meno”.

PORTO FLAMINGO

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JOLEBALALLA

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Grande attesa per la serata conclusiva di domenica 30 giugno, completamente dedicata alla musica a chilometri zero:  si esibiranno i Plaster Caster e gli Acte Goma, per dare la possibilità ai gruppi del posto di suonare e farsi conoscere.


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Giardini in festa ad Abbadia di Montepulciano – Il programma

Come annunciato nel nostro precedente articolo, questa sera comincerà l’edizione 2013 della manifestazione Giardini in Festa, dal titolo “Musically ImPARKfect”, organizzata dall’associazione Terzo Millennio. L’evento si svolgerà come ogni anno…

Come annunciato nel nostro precedente articolo, questa sera comincerà l’edizione 2013 della manifestazione Giardini in Festa, dal titolo “Musically ImPARKfect”, organizzata dall’associazione Terzo Millennio. L’evento si svolgerà come ogni anno presso i giardini pubblici di Abbadia di Montepulciano, dal 27 al 30 giugno 2013.

Seguiremo la manifestazione e vi terremo aggiornati sui principali avvenimenti delle serate; nel frattempo, eccovi il programma completo degli ospiti musicali:

Giovedì 27 giugno

AVANT GARDE

Uno spettacolo interamente dedicato alla musica d’autore italiana che parte da Battiato e arriva a Zucchero, che va da Lucio Battisti a Vecchioni, passando per De Andrè, i Nomadi e Rino Gaetano.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vCxpezmZd4I[/youtube][divider]

Venerdì 28 giugno

MARTINICCA BOISON

I Martinicca Boison nascono nel 2002 dall’unione di due gruppi fiorentini: i Fenila Lanila, suonatori di musica etnica-popolare e i Bravo Fagiolo, amanti del rock-progressive degli anni Settanta; da questa combustione di generi musicali danno vita al folk elegante che caratterizza le sonorità della band. Iniziano subito a partecipare e a vincere numerosi concorsi nazionali (finalisti Arezzo Wave e Pistoia Blues 2003, finalisti del Rockcontest 2004, vincitori Pelago on the Road Festival, 2004). Nel 2005 inizia la collaborazione con la Materiali Sonori, etichetta con la quale esce il loro primo cd Per non parlare della Strega che vede la partecipazione di Erriquez Greppi della Bandabardò.
Dal 2005 i Martinicca iniziano a farsi conoscere per tutto lo stivale con numerosi concerti e parallelamente a preparare il loro secondo lavoro discografico: Sovrapensieri, uscito nel 2009, anno in cui vincono anche il premio ‘Solid Sound’ nell’ambito del 16mm Film Festival per il videoclip del brano “Malgrè Tout…Je Chante”, con Carlo Monni e diretto da Graziano Staino.
Nell’ottobre 2010 esce l’EP Marianne che rimane per più di due mesi nella classifica Audiocoop italiana dei brani più trasmessi dal circuito delle radio indipendenti e web.
Il primo maggio del 2012 i Martinicca Boison sono usciti con la loro ultima “fatica”, il loro terzo disco e mezzo: Le Canzoni del Trimarano, con un suono debitore del vecchio cantautorato nostrano come degli chansonniers d’oltralpe, tipico stile della band toscana.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=d70A0A5hSnw[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=11AAj8Ivbyg[/youtube]

A seguire: DJ SET by Lorenzo Ugolini[divider]

Sabato 29 giugno

PORTO FLAMINGO

Nato di parto naturale nel 2000, alimentato dalla voglia di succhiare idee ed energie dalla musica che gira intorno e dalle radici della canzone popolare, il Porto Flamingo coltiva in se la ferma intenzione di infilare in brani leggeri e immediati, riflessioni sui ritmi incessanti del vivere quotidiano, descrivere situazioni, immagini, momenti, col tentativo di dividere con chi ci ascolta la consapevolezza di essere ora e qui, giocando sul senso e l’ironia delle cose.
Già dal 2005 iniziano a girare l’Italia condividendo il palco con i migliori artisti della scena Folk-Rock italiana come Bandabardò, Modena City Ramblers, Folkabbestia, Ratti della Sabina, Simone Cristicchi, Cisco, ecc…
Nell’Aprile del 2006 esce il loro primo cd ufficiale, Toc-Toc da cui vengono estrapolati alcuni singoli come “Burububbubbubbubburu” e “Toc Toc” che vengono trasmessi per molto tempo dal programma CATERPILLAR (Rai2) e da tante altre trasmissioni radiofoniche. Nel 2008 esce Fabrizio, che con il video “Sotto vuoto spinto” viene premiato al Meeting delle Etichette Indipendenti DEL 2008 come miglior soggetto, seguito dopo due anni di live e lavorazione in studio dalla pubblicazione de “L’uomo naturale”. Nella primavera di quest’anno sono usciti con il loro ultimo lavoro, “Lamoresiste” con un’abbondante manciata di canzoni più mature, oramai solo venate dal folk iniziale.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nxJitJDhcH4[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=snxsryf_GCI[/youtube][divider]

JOLEBALALLA

La Jolebalalla nasce a Città di Castello nel 2001 con lo spirito di portare allegria e divertimento, ma soprattutto far ballare e sognare il pubblico con il coinvolgente ritmo “in levare”.
Il sound è prettamente Reggae, proveniente dalle calde e positive atmosfere della Jamaica, spaziando dal RockSteady, allo Ska, fino ad arrivare a Ritmi Caraibici carichi di percussioni,
dove si può riconoscere l’impronta del ReggaeBalalla Style, fatto di suoni tondi e curati, di grinta e passione, di colore e calore.. di tanta, tanta voglia di coinvolgere e “smuovere” chiunque li ascolti… In questi ultimi 10 anni, oltre ad un intensa attività live, portando in giro per l’Italia il loro spettacolo, conosciuto come “Reggae Circus” (hanno partecipato al Rototom Sunsplash ad Osoppo), la Jolebalalla ha pubblicato ben 4 CD: “Jolebalalla” nel 2003, “Senza Lilleri” nel 2006, “Manette ai fiori” nel 2009 e “Themocracy nel 2012, anno in cui CATERPILLAR (Radio 2) ha scelto il loro brano come inno 2013 di M’illumino di Meno.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Mg-owpd2xAU[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dxfUPcBAJr8[/youtube][divider]

Domenica 30 giugno

Serata interamente dedicata alla valorizzazione dei talenti del territorio. Musica a chilometri zero, grazie all’esibizione dei gruppi locali Plaster Caster e Acte Goma.

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