Gli artigiani ritengono che la candidatura a Siena Capitale Europea della cultura possa essere un’ottima strada per valorizzare il settore manifatturiero, insieme alla piccola e media impresa in generale. Allo stesso tempo vale anche l’inverso, ovvero il settore dell’artigianato potrà dare un valore aggiunto nella lunga corsa di Siena a guida culturale del continente.Per questa ragione, nella prossima direzione provinciale della Cna, gli artigiani hanno invitato il professor Pier Luigi Sacco, direttore della candidatura per Siena Capitale Europea della Cultura 2019. L’incontro avverrà lunedì prossimo 20 gennaio, presso la sede provinciale della Cna a Siena. Sarà un momento importante per scambiarsi le idee, far conoscere meglio a Sacco tutte le caratteristiche del mondo dell’artigianato ed in particolare delle aziende della Cna. Per la candidatura sarà importante il contributo di tutti e soprattutto sarà importante creare in sistema virtuoso di interscambio delle eccellenze del territorio, che possa essere attivo sempre e comunque.
Chiaro il pensiero di Fabio Petri, presidente della Cna di Siena: “È importante per noi contribuire alla candidatura di Siena Capitale Europea della Cultura 2019 – ha sottolineato il massimo dirigente degli imprenditori – perché l’artigianato è una delle parti costituenti del territorio, la spina dorsale sulla quale si regge la nostra società. Le piccole aziende, fino alle medie imprese, danno lavoro e sono parte attiva della cultura del territorio. Penso alla manifattura, ma anche a tutto il settore dell’agroalimentare, passando per l’artigianato artistico e tradizionale puro. È evidente che tutto questo sia parte integrante dell’immagine di Siena e come tale può essere un valore aggiunto in questa lunga corsa. La Cna vuole traghettare le imprese e tutti gli artigiani fuori dalla crisi e sta mettendo in campo tutte le energie migliori, le stesse che saranno a disposizione della candidatura. Dobbiamo attivare ogni possibile collaborazione, affinché tutta la provincia possa essere coinvolta e portare valore al progetto. Penso alla zona del Chianti, alla Valdelsa, Valdichiana, Crete, Valdarbia, Amiata e Valdorcia, aree straordinarie sotto tutti i punti di vista”.
Print Friendly, PDF & Email