Articolo realizzato in collaborazione con Assi4 – Consulenza assicurativa

La polizza infortuni da circolazione è una tipologia assicurativa che protegge il conducente dalle conseguenze di un infortunio subito alla guida del veicolo (auto, moto o ciclomotore): serve a completare la polizza RC auto che, invece, non copre il conducente che provoca un incidente.

La responsabilità civile autoveicoli (RC auto) è infatti una polizza obbligatoria per legge, che ogni veicolo deve stipulare attraverso una compagnia di assicurazioni autorizzata, per coprirsi dalla responsabilità giuridica degli eventuali danni causati a persone o cose, provocati dalla circolazione degli autoveicoli su strada, risarcendo danni causati a terzi.

Dal momento che la RC auto è obbligatoria, rischiamo di trovarci nella situazione in cui siamo coperti dai danni causati a terzi in un eventuale incidente, ma non al conducente. La polizza infortuni conducente è quindi stata creata per tutelare l’unica persona fisica esclusa nel caso di incidente con colpa (mentre nel caso di incidente senza colpa, gli eventuali danni fisici subiti dal conducente sono coperti dalla RC auto della controparte). Tale polizza si caratterizza dal pagamento di un premio aggiuntivo al costo annuale della RC auto, sulla base di vari parametri derivanti dal guidatore, provincia di residenza e classe di merito.

La polizza infortuni conducente, quindi, va intesa come garanzia accessoria che rimborsa i danni fisici subiti dal guidatore responsabile del sinistro. Vengono risarcite le spese mediche, sulla base della specifica polizza stipulata, i ricoveri e le invalidità. La validità comincia nel momento in cui il conducente sale a bordo del veicolo fino al momento in cui scende, e mentre attende in caso di fermata accidentale, dovuta a incidente o avaria del veicolo, alle operazioni necessarie per la ripresa della marcia. La polizza è valida per le vetture private, a patto che non sia ospitato un numero di persone superiore a quello dei posti ammessi dalla carta di circolazione.

Questa tipologia di polizza copre il conducente quando è anche il proprietario stesso del veicolo, ma può essere estesa per tutelare tutti i conducenti abilitati alla guida, offrendo una copertura maggiore.

Che cosa copre? Sono interessati dalla polizza gli infortuni subiti in conseguenza di malore o stato di incoscienza, a causa di imperizia, imprudenza o negligenza. Copre anche infortuni alla guida dovuti a tumulti popolari, atti di terrorismo, aggressioni o atti violenti aventi movente politico, sociale o sindacale, a condizione che l’assicurato non vi abbia partecipato in modo volontario. La garanzia è estesa a seguito dell’uso del veicolo anche ai seguenti casi: avvelenamento acuto da ingestione o assorbimento di sostanze, asfissia, annegamento, folgorazione, colpo di sole o di calore, assideramento o congelamento, lesione muscolare da sforzo, infortuni derivanti dalla caduta di rocce, pietre, alberi e simili, nonché da valanghe e slavine.

Sono invece esclusi dalla polizza infortuni conducente i danni causati da guerre internazionali o civili, invasioni e ostilità belliche; infortuni causati da terremoti, maremoti, inondazioni, alluvioni, eruzioni vulcaniche, reazioni nucleari, radiazioni o contaminazioni radioattive, partecipazione a delitti dolosi commessi o tentati. Inoltre la polizza non è valida se viene utilizzato il veicolo su circuiti o piste, per tutte le tipologie di competizioni, gare o prove sportive; non è valida neppure se il guidatore si trova in stato di ubriachezza o sotto l’uso non terapeutico di stupefacenti o psicofarmaci.

Non vengono equiparati a infortunio le ernie di qualsiasi tipo, la rottura sottocutanea dei tendini e gli infarti, che pertanto non sono compresi nelle coperture. Indipendentemente dalla valutazione sullo stato di salute, non vengono assicurate le persone affette da epilessia, alcolismo e tossicodipendenza, AIDS, psicosi e disturbi gravi della personalità.

La polizza infortuni conducente può essere utile per tutti, ma è particolarmente consigliata a chi deve guidare molto, oppure ai motociclisti (che sono tra le categorie più a rischio nel subire un danno fisico durante la guida). Si tratta inoltre di un’opzione da considerare per chi guida un’auto datata, tendenzialmente meno sicura di una vettura più moderna, e per chi vuole prevenire spese mediche impreviste.

Articolo realizzato in collaborazione con Assi4 – Consulenza assicurativa
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