Gli insegnanti impegnati nell’Educazione Civica potranno utilizzare “SmartEduCost”, una nuova APP offerta dall’Università di Pisa che promuove la conoscenza della Costituzione italiana giocando con numeri, concetti logico-matematici e key words. Nel giorno del 160° anniversario dell’unità di Italia si è tenuta la presentazione ufficiale dell’app da parte dell’Università di Pisa. Sono intervenuti Paolo Maria Mancarella, Magnifico Rettore Università di Pisa insieme all’assessora della Regione Toscana Alessandra Nardini, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Fabio Pagliazzi e all’ideatore dell’app Saulle Panizza

L’app parte dal volume “Tutti i numeri della Costituzione. Analisi logico-matematica della Carta fondamentale” di Saulle Panizza, Paolo Rossi e Luciano Modica, docenti all’Università di Pisa, pubblicato dalla Pisa University Press, ed è frutto del lavoro del Laboratorio di cultura costituzionale dell’Ateneo pisano. Grazie a quiz, domande, sfide, parole chiave e spazi per prendere appunti, l’app vuole facilitare lo studio della materia dell’educazione civica sia per gli studenti che per gli insegnanti. L’esigenza di crearla nasce dalla legge n°92 del 2019 che ha fatto sì che nell’anno scolastico 2020/21 l’educazione civica diventasse materia di studio negli istituti superiori. 

Tengo a ricordare che quest’app è un qualcosa di diverso rispetto a ciò che si può trovare negli store dei nostri telefoni – ha spiegato il rettoreè una bussola per tutti gli studenti e le studentesse. Citando le parole di Luigi Sturzo, la Costituzione è il fondamento della Repubblica, se cade dal cuore del popolo […] verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzione e ancorate le nostre libertà. Per questo abbiamo visto nascere questa App, affinché la Costituzione non cada dal cuore delle nuove generazioni, che da quest’anno possono riapprocciarsi alla studio dell’educazione civica. Tra i banchi non devono  crescere solo buoni studenti ma anche buoni cittadini.

“La sinergia fra scuole e Università e in particolare modo questo progetto credo siano uno strumento in più per imparare divertendosi.ha commentato l’assessora regionale Nardini – Ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso di essere qua a parlare di educazione, un diritto che a oggi sembra quasi mancare. Per questo vorrei ricordare le parole di Calamandrei quando dico che la Costituzione è un pezzo di carta, se lo lasciamo cadere non si muove. Affinché si muova bisogna metterci dentro la volontà, lo spirito. Quindi per ultimo parlo a voi giovani, ricordandovi che dovete farla vivere e sentirla come vostra la nostra Costituzione”.

Fabio Pagliazzi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha ringraziato tutti i partecipanti al progetto facendo riferimento all’App come un regalo per il mondo scolastico:

“Un regalo che presenta una profonda originalità in quanto per la prima volta ci possiamo approcciare allo studio di una materia così importante grazie ad una app, una chiave di lettura che si può avvicinare alla quotidianità degli studenti. Ma l’innovazione più importante è l’approccio sistematico e interattivo che viene utilizzato nello studio della costituzione che è a fondamento dell’insegnamento dell’educazione civica. Sono più che felice sapendo che lo studio di questa materia è stato reinserito proprio in un momento in cui lo studio di questa materia ,visto il periodo storico che stiamo vivendo, è diventato ancora più importante. Siamo tutti chiamati a vivere un nuovo senso di comunità per questo è fondamentale capire il rapporto fra doveri e diritti di ognuno. E quello che troviamo scritto nella Costituzione è una base da cui partire.”

Il Professore Saulle Panizza, ideatore dell’applicazione, ha spiegato le varie funzione di SmartEduCost:

“Lo spirito è quello di trovare un approccio diversificato da quello usuale. Siamo tutti abituati a volumi che analizzano e spiegano nei minimi termini la Costituzione, qui lo sforzo è stato di utilizzare una visuale un po’ diversa. Abbiamo cercato concetti di matematica e logica, come l’eguaglianza, ma anche di minoranza e maggioranza, o concetti come quello del limite e l’abbiamo collegati a importanti fondamenti della nostra Costituzione. Il dialogo fra soggetti diversi con esperienze che differiscono ci ha permesso di leggere e vedere la Costituzione in una maniera innovativa e trasversale, che si accomuna alla modalità di insegnamento che oggi vige nelle scuole. Il passo successivo è stato quello di passare dal volume scritto alla creazione della App, che speriamo di riuscire a migliorare attraverso i feedback che ci arriveranno dal mondo della scuola. Il coinvolgimento degli insegnanti è fondamentale, questo strumento non è calato dall’alto ma deve diventare parte integrante del dialogo fra studenti e professori.

All’interno dell’app esistono tre categorie di registrazione: per chi non ha compiuto i quattordici anni, per gli studenti che hanno quattordici anni compiuti e per gli insegnanti. La volontà di integrare chi non ha compiuto i 14 anni sta nell’applicazione degli standard dell’app anche per la tematica della privacy e di tutti gli obblighi e diritti che ne possono derivare. Per registrarsi basta usufruire dell’indirizzo di posta elettronica dell’istituto d’appartenenza e di alcune informazioni personali per l’identificazione.

Una volta registrati ci si trova nella pagina iniziale dell’App, suddivisa in alcune sezioni: una serie di lezioni, uno spazio per prendere appunti, i quiz relativi agli argomenti trattati e una sezione dove si potranno vedere i risultati per permettere l’autovalutazione. Una quinta sezione chiamata Keywords dotata di motore di ricerca e per ultima una sezione dedicata al nuovo Parlamento e ai contenuti della riforma. Il docente attraverso dei codici personali potrà creare delle classi virtuali per monitorare il lavoro e per avere scambi con gli studenti stessi.

Ovviamente il progetto è in continuo progresso, quindi nel corso del tempo, anche grazie all’interazione con gli utenti, verranno aggiunti sempre nuovi contenuti. L’app è scaricabile gratuitamente nel Playstore e nell’Appstore. 

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Chiara Cacace
Chiara Cacace

Diplomata alle Scienze Umane senza neanche essersene resa conto, ha necessitato di un anno sabbatico durante il quale ha scoperto che non può fare nulla per placare la sua volontà di scegliere sempre la via meno praticabile. Per questo aspira a fare parte del mondo dei giornalisti poiché scrivere è l’unica cosa giusta che pensa di sapere fare, ma neanche lei ci giurerebbe, quindi non illudetevi.

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