Mediacom SmartPad Mini Mobile Phablet Dual SIM, questo è il nome completo del primo dispositivo di telefonia mobile lanciato sul mercato nel 2013 da Mediacom, l’azienda Italo-Statunitense che nel 2012 si è fatta avanti nel mondo dei tablet con prodotti validi ed alla portata di tutti.

Continua quindi secondo questa filosofia Mediacom, con questo smartphone dalle linee pulite e le caratteristiche interessanti. Abbiamo avuto la possibilità di vedere e provare un modello in esposizione e quindi riuscire a dare una valutazione oggettiva per quanto riguarda l’hardware installato e soggettiva su materiali, schermo ed utilizzo.

Il Mediacom SmartPad Mini a prima vista per le sue forme ricorda i più noti apparecchi coreani, vedi GALAXY S3 per la forma della scocca e GALAXY NOTE per le dimensioni dello schermo, ma con materiali all’apparenza più plasticosi e poco robusti. Questa sensazione però svanisce nel momento in cui lo si raccoglie dalla postazione in cui lo abbiamo trovato e sembra rivelarsi uno smartphone solido e costruito con cura. Il peso è classificato come non pervenuto a causa del fastidioso cordone che lo legava alla base, ma non sembrava essere molto elevato. Le dimensioni non aiutano certo nell’utilizzo veloce, il Mediacom SmartPad Mini è molto grande, il suo schermo da 5,3” dà un’ampia visuale sui contenuti del desktop ma non aiuta nell’utilizzo one-hand (se su di un iPhone il vostro pollice poteva andare da qui a qui (cit. spot iphone), sullo SmartPad mini dovreste avere un pollice molto più grande). Il display nonostante fosse un semplice LCD mostrava una discreta luminosità ed una risoluzione più che soddisfacente nella lettura dei caratteri. Il touch capacitivo è apparso reattivo ed efficace, così come l’accelerometro che agiva rapidamente nei cambi di inclinazione. Segnaliamo la mancanza di tasti fisici sul frontale della scocca, rimpiazzati da tre tasti-touch retroilluminati.

Spostandoci nel comparto hardware, troviamo diversi pregi, ma anche i primi nei, dovuti anche all’economicità del prodotto. Le specifiche tecniche comunicate del Mediacom SmartPad Mini sono:

  • Processore Dual Core MTK ARMv7 da 1.0 GHz
  • RAM 512MB DDRIII
  • Sistema operativo Android 4.1 Jelly Bean
  • Memoria 4GB Flash interna
  • microSD 8GB inclusa
  • Schermo 5.3″ LCD capacitive touchscreen Multitouch 960×540 (QHD)
  • Navigazione GPS
  • Tecnologia cellulare
  • 3G Data download speed up to 7.2Mb/s
  • Data upload speed up to 5.6Mb/s
  • 2 Sim Dati e Voce (UMTS /  GSM)
  • Immagine GPU Mali 400 MHz
  • Uscita audio 3.5 mm headphone + Built-in speaker
  • Wireless + Bluetooth 4.0
  • Ingresso audio Built-in microphone
  • Alimentazione
  • Batteria Rechargeable con autonomia da 2200 mAh
  • Sensori Rilevamento automatico dell’orientamento
  • Host USB 1 Micro USB 2.0 Hi-speed
  • 2 Fotocamere integrate secondaria 2.0 Mpixel. Principale 8.0 Mpixel
  • Flash Led

 

Della lista siamo stati colpiti dal processore, un discreto dual-core, abbinato ad una notevole gpu capace di far scorrere fluidamente i cambi di schermata e video a risoluzione elevata. Anche i due slot Sim (Dati e Voce) danno un valore aggiunto ad uno dei pochi prodotti con questa opzione e con garanzia Italia non importati. Batteria da 2200mAh, Bluetooth 4.0, doppio Flash-Led sul posteriore ed il neonato Jelly Bean aumentano i segni positivi nella lista dei pro.

Ciò che non ci ha convinto è la quantità di RAM disponibile, 512 MB ci sembrano un po’ pochi per un telefono nato da pochi mesi che si vuole proporre come alternativa (low-cost o quasi) ai più affermati smartphone.

Concludendo, alla domanda –Consiglieresti il Mediacom SmartPad Mini?– ci sentiamo di rispondere si, ma rivolgendo la risposta a chi sta cercando un dispositivo valido, ben costruito, dalla linea moderna ed essenziale, ma non al livello dei più affermati SAMSUNG o APPLE. Ciò che potrebbe dare un’ulteriore spinta verso lo Smartpad Mini è il prezzo. Viene venduto in offerta presso le maggiori catene di elettronica nazionali a 199€ rispetto ai 219€ consigliati da Mediacom.

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Stefano Romeo

Amante dell'informatica, dalla programmazione al video-editing, passando per il web.
Si destreggia facilmente tra hardware e software, interessandosi di tutto ciò a cui per funzionare basta una serie di 0 ed 1.

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