Dall’epoca di Ghino di Tacco non si vedevano tanti archi e frecce, da tutta Italia per la gara di domenica 19 ottobre a Radicofani.

Gli arcieri tornano all’interno della fortezza di Radicofani, domenica 19 ottobre (dalle ore 9:00). Questo “déja vù”, per l’antico maniero, si deve a una gara di tiro con l’arco organizzata dal gruppo degli arcieri-cacciatori “Prima”.

IMG_52146614105443Gli organizzatori sono riusciti a creare un percorso con sagome in 3d distribuite in venti piazzole, con ”punti di tiro” da varie distanze. La gara, seguita da giudici nazionali, osserva il regolamento della Fidasc (la federazione nazionale delle armi sportive da caccia). Tutto il percorso si sviluppa all’interno della fortezza di Radicofani, avvicinando cosi lo sport alla cultura e alla storia locale. Sarà un po’ come rivivere le gesta di Ghino di Tacco, ovvero “il falco della Val d’Orcia”, partendo però dai suoi infallibili arcieri, non a caso soprannominati “falchetti”.

Il luogo dove si svolge l’iniziativa è di enorme suggestione. Sarà stato anche per questo che pochi link e alcune foto su Facebook sono stati sufficienti a inondare di richieste gli organizzatori, che hanno dovuto chiudere con tre settimane di anticipo le iscrizioni, per motivi di capienza della struttura. Saranno moltissimi, quindi, gli arcieri di tutte le età provenienti da varie regioni d’Italia come dai Comuni vicini presenti alla gara, con tanti accompagnatori al seguito.

Il raduno inizia di primo mattino con l’iscrizione e un’abbondante colazione. Gli arcieri si sfideranno fino alle ore 13. Quindi, pranzo al ristorante della fortezza e premiazioni. Si prospetta una bellissima giornata al insegna dello sport all’aria aperta e alla conoscenza di un luogo di invidiabile bellezza. Il ritorno degli arcieri in Fortezza, si realizza grazie al lavoro del gruppo dirigente degli Arcieri cacciatori Prima (sono tutti radicofanesi “doc”): Andrea Carta, Alvise Papini, Michele Perugini, Michelangelo Fatini, Lorenzo Tondi, Consuelo Sale, Andrea Sante, Massimiliano Solini. Ad essi si aggiunge la collaborazione dell’attuale gestore della fortezza, Paul Mazzuoli, oltre ovviamente al Comune di Radicofani.

Il sindaco Francesco Fabbrizzi dichiara “di apprezzare un uso vivo e intelligente delle fortezza come questo, che coniuga antiche tradizioni con una moderna pratica sportiva. Un ottimo esempio – aggiunge – su cosa fare per valorizzare il territorio, guardando al passato ma con gli occhi di oggi, facendo della fortezza una realtà viva”.

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