Dall’8 maggio è finalmente tornata la Festa del Cinema in Italia: per ben otto giorni (scadenza 15 maggio) è possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli cinematografici a 3 euro per il 2D e a 5 per il 3D. Rispetto agli 8 euro e 50 che sono costretta a sborsare ogni volta, almeno al cinema vicino alla mia abitazione romana, questo evento è una bella boccata di aria fresca per gli appassionati di cinema.

Con l’occasione, ci sono alcune uscite interessanti. Non tante, ma non ci possiamo lamentare. Ecco una scorsa dei film usciti l’8 maggio che, tra gli altri, hanno attirato la mia attenzione:

 

Alabama Monroe – Una storia d’amore

Nomination per miglior film straniero, alternativa a La Grande Bellezza di Sorrentino, miglior film straniero al Premio César, ai Satellite Awards e al Palm Springs International Film Festival, miglior attrice, migliore sceneggiatura; tanti, tantissimi premi per questo film del regista fiammingo Felix Van Groeningen.

Belgio: Elise, tatuatrice che ha disegnato sulla sua pelle la storia della sua vita; Didier, cantante bluegrass e suonatore di banjo in un gruppo ispirato alla musica folk americana. Vivono le loro emozioni in modo estremo, per la musica, per la loro figlia. Ma non solo in senso positivo. La storia è carica del melodramma che solo le grandi storie d’amore sanno trasmettere.

La critica decanta Alabama Monroe con toni delicati e appassionati; sinceramente, non vedo l’ora di andare ad ammirare una tale emozione per gli occhi.

 

Princess Mononoke

Dopo ben 17 anni, disponibile al pubblico solo tra l’8 e il 15 maggio, torna al cinema il capolavoro di Hayao Miyazaki, con una nuova traduzione e un diverso doppiaggio. Personalmente parlando, si tratta del film di animazione che più ha colpito la mia mente e non ne è più uscito, quando ho avuto la fortuna di vederlo, insieme a Il mio vicino Totoro, altra piccola perla del regista giapponese. Princess Mononoke contiene in sé uno dei temi favoriti da Miyazaki: il rapporto tra uomo e natura, distruttivo a causa della avidità del genere umano, sfruttatore di risorse naturali e uccisore indisturbato di animali.

Protagonista, Mononoke, una ragazza allevata dai lupi, che ha rinnegato il mondo degli uomini. Con la particolarità dei disegni di stampo giapponese, e con il tratto tipico di Miyazaki. Da non perdere!

 

The English Teacher

Una pellicola interessante: il protagonista è uno scrittore di drammi teatrali ritornato a casa dopo il fallimento a New York, mentre la protagonista è la sua ex professoressa di liceo che decide di mettere in scena l’opera del suo ex allievo nella scuola in cui insegna. Una storia che si trova a metà tra la commedia e la tragedia, tra bugie e incastri relazionali tra i personaggi. Sullo sfondo, la realizzazione dell’opera teatrale e una professoressa che fa di tutto per trasmettere la sua passione per il teatro e la letteratura. Non si tratta certo di un degno erede de L’attimo Fuggente, né lo scrittore protagonista, personaggio creato come un artista tormentato e geniale, può essere paragonato ai veri scrittori bohémiens parigini degli anni Venti, ma di certo è una commedia piacevole, da vedere nel suo genere. Inoltre, assolutamente da ammirare la formidabile performance della protagonista-professoressa, Julianne Moore, candidata all’Oscar.

 

Amore oggi

Quattro storie d’amore parallele per questa nuova commedia italiana di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi. L’idea è quella di fornire un panorama del cambiamento che hanno subìto le relazioni amorose al tempo dei social network, della modernità del mondo di internet in generale, e dell’apparenza mediatica che sempre più sta diventando il parametro con il quale si misura il successo di una persona. A fornire la speranza di un film piacevole e interessante, che non sia la solita deludente commedia italiana, la partecipazione, nel cast, di Caterina Guzzanti e Neri Marcorè; inoltre, il divertente contributo di Rocco Siffredi nel ruolo di un andrologo. Riusciranno i nostri compatrioti a non deludere le aspettative del pubblico?

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Chiara Magliacane

Specializzata in Antropologia Medica all’Università di Roma La Sapienza nel 2014. Adora intrecciare parole in tutti i modi possibili, particolarmente se finalizzate alla creazione di racconti, pensieri e poesie. Il suo sogno sarebbe stato parlare di cinema, musica e antropologia, davanti a un caffè, con Gertrude Stein; o fare l’autostop con Kerouac sulla Route 66 e fermarsi, poi, a prendere una birra con Fernanda Pivano. Vive a Roma, ma nella mente vive un po’ ovunque. Da brava antropologa, ci racconta la Valdichiana con il suo sguardo esterno.

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