Dimissioni a catena per l’organico del sindaco Riccardo Manganello, che dopo la sconfitta delle primarie del Pd, ha visto i suoi collaboratori reagire in maniera forte, chiedendo maggior chiarezza sull’esito delle elezioni, tanto da lasciare il proprio incarico. Il primo a sollevare i dubbi post-primarie pievese è stato Fabrizio Fattorini, che dopo le dimissioni da vicesindaco di Città della Pieve, ha chiesto a gran voce al Pd di annullare le primarie e di fare chiarezza sull’accaduto.
È di ieri invece la notizia delle dimissioni di un altro collaboratore di Manganello, Vania Bartoccioni della segreteria del sindaco. In una nota stampa la Bartoccioni spiega le motivazioni delle sue dimissioni e racconta di un clima «di disgregante mistificazione» che si respirerebbe nei corridoi di Palazzo della Corgna.

«In questi due anni – spiega Vania Bartoccioni – ho condiviso con il sindaco ideali di coesione, concordia e solidarietà, guardando alla città come ad una comunità, ad un variegato sistema di istanze, di sensibilità, di progetti e di obiettivi, riconducibili al fine comune della crescita collettiva sociale e culturale. Oggi questa comunità non esiste più: le primarie del Pd, senza alcun confronto aperto sulle prospettive per il governo della città, hanno svuotato quell’identità comune per la quale ho lavorato in questi anni in piena sintonia con il sindaco Manganello e la sua giunta. Primarie discusse e discutibili che, piuttosto che come strumento di democrazia interna – sottolinea la Bartoccioni -, sono state utilizzate come un piede di porco per scardinare una coalizione coesa e coerente e per violare quella comunione d’intenti che distingue una comunità da un aggregato urbano e che ha qualificato l’azione di governo del sindaco in carica. Avverto un clima mai respirato prima, di disgregante mistificazione, dove la restaurazione viene maldestramente imbellettata per presentarsi come rinnovamento. Lavorare per questa città non m’interessa. Per questo ho dato le dimissioni anticipate dall’ufficio segreteria del sindaco. A Riccardo Manganello – conclude – rinnovo la più ampia e incondizionata stima e lo ringrazio per la fiducia che ha voluto riservarmi, della quale sono stata e resto onorata».

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