Il motto che abbiamo scelto per accompagnarci nella fase due delle misure di sicurezza contro il contagio da Coronavirus è “Coltivare la ripartenza”: viene anche usato come filo conduttore della nuova stagione di Giardino Valdichiana, per raccontare il territorio in cui viviamo. Lo abbiamo scelto perché non pensiamo che si possa tornare a ciò che eravamo prima della pandemia, facendo finta che nulla sia accaduto: la ripartenza può e deve essere un modo per mettere in discussione quello che è stato e costruire un futuro migliore. Non limitarci a raccogliere quanto seminato in passato, quindi, ma coltivare un nuovo modo di stare al mondo, sia dal punto di vista economico che sociale.

Coltivare la ripartenza, in questo senso, diventa un’aspirazione che coinvolge l’intera comunità: si possono superare le crisi tutti assieme, senza lasciare indietro nessuno, concentrandosi sulle persone maggiormente in difficoltà (senza fare distinzione di provenienza, sesso, religione, colore della pelle). Abbiamo bisogno di un’economia più vicina ai bisogni delle persone, abbiamo bisogno di rafforzare il senso di comunità dei nostri territori: perché gli effetti della pandemia non si vedono soltanto nel breve termine, con la chiusura delle attività e le immediate difficoltà finanziarie, ma soprattutto nel lungo termine, con il rischio di indebolimento del nostro tessuto sociale e dei legami che ci uniscono, che sono anche alla base delle nostre relazioni economiche.

Nel nostro piccolo, quello che può fare un giornale locale è mettersi al servizio della comunità: dando informazioni corrette e trasparenti, ma anche supportando le reti economiche e sociali del nostro territorio. Abbiamo aperto LaV-Club, uno spazio riservato agli abbonati del magazine per sentirsi ancora più vicini e parte di una redazione allargata, abbiamo salvaguardato i rapporti di lavoro con i nostri collaboratori, abbiamo rinnovato gratuitamente i piani pubblicitari per le piccole aziende locali che ci sponsorizzano dall’inizio di questa avventura. Abbiamo anche deciso di offrire un piano a metà prezzo per i nuovi piani pubblicitari alle piccole realtà commerciali della Valdichiana che hanno bisogno di aiuto per ripartire: se siete interessati, contattateci pure e troveremo la soluzione più adatta.

Inoltre, Valdichiana Shop aprirà uno spazio per gli autori del nostro territorio, a sostegno di un settore che ha subito duramente la crisi che stiamo vivendo. Metteremo a disposizione il nostro e-commerce per coloro che hanno bisogno di aiuto per migliorare la distribuzione e raggiungere il potenziale pubblico interessato: perché non abbiamo bisogno di moltiplicare i portali di vendita online, ma di migliorare la rete di distribuzione e abbattere il digital divide, se vogliamo aiutare le piccole e medie imprese locali (oltre agli artisti e agli operatori dei settori culturali, che rischiano spesso di pagare il conto più salato durante le crisi economiche).

Abbiamo seminato delle piccole piantine, sperando che possano mettere radici profonde e aiutare gli altri. Sarà un lavoro lungo, sarà un impegno che non darà frutti nel breve termine: per seminare bene in futuro, però, è necessario coltivare fin da adesso e preparare il terreno a una comunità più unita.

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Alessio Banini
Alessio Banini

Scrittore di narrativa e saggistica, ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università degli Studi di Siena. Nato nel 1983 in provincia di Siena, per La Valdichiana si occupa di folclore e storie della tradizione popolare. La sua grande aspirazione di aiutare le persone a pareggiare i tavoli con i suoi libri è stata spazzata via dall'avvento dell'editoria digitale

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