La Valdichiana

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Trekking in Valdichiana: sul Cammino di Ghino di Tacco, da Torrita a Radicofani

Il 23 e il 24 Dicembre torna l’appuntamento con il Cammino di Ghino di Tacco, due giorni in cammino per percorrere i 50 km circa che consentono di raggiungere la…

Il 23 e il 24 Dicembre torna l’appuntamento con il Cammino di Ghino di Tacco, due giorni in cammino per percorrere i 50 km circa che consentono di raggiungere la Rocca di Radicofani dal borgo di Torrita di Siena, ripercorrendo le mitiche gesta del Falco della Val d’Orcia.

Questo itinerario nasce tre anni fa, quando mi venne in mente l’idea di creare un percorso che ricordasse il personaggio più famoso nato nel mio paese, Ghino appunto, in una delle imprese più importanti della sua vita: la conquista della Rocca di Radicofani, avvenuta nella notte di Natale del 1297.
E così, assieme ad altri appassionati camminatori, ho creato un tracciato che unisce la Val di Chiana alla Val d’Orcia, la Via Lauretana alla Via Francigena. Si parte il 23 Dicembre per arrivare a Radicofani proprio nella notte della Santa Vigilia. Il percorso è da considerarsi di difficoltà medio/alta, visti i 30 km del primo giorno e i 20 km circa del secondo, con dei dislivelli in salita importanti nella prima tappa e veramente impegnativi nella seconda.

La partenza è dalle mura di Torrita, di fronte alla scalette della Madonna delle Nevi, in direzione Montefollonico. Potremo ammirare subito le bellezze naturalistiche del Sentiero del Vin Santo, che si abbandona proprio ai piedi del colle del meraviglioso borgo Bandiera Arancione per dirigersi a sud, in direzione Montepulciano. In pochi sanno che il tratto che unisce Montefollonico a Montepulciano fa parte di un cammino di più di 1000 km, lo Chemin d’Assise che, partendo da Vezelay, a sud di Parigi, arriva ad Assisi. Percorso ogni anno da tantissimi pellegrini, in maggioranza francesi, attraversa anche il paese di Cluny che, grazie alle vicende del suo Abate al cospetto di Ghino ricordate nella novella di Boccaccio, si riallaccia idealmente al nostro percorso.
Da Montepulciano il percorso si dirige deciso verso la Val d’Orcia, che si apre davanti agli occhi del camminatore con il Parco Naturale di Lucciolabella, ecosistema unico che ci ricorda di come fosse originariamente la bella Val d’Orcia facendo sfoggio di sé con biancane, calanchi e panorami unici al mondo. Il percorso del primo giorno si conclude nei pressi del fiume Orcia.

La seconda tappa parte timida, in pianura, seguendo il corso del fiume Orcia, con i suoi argini che ogni anno danno da lavorare a chi traccia il percorso a causa delle continue erosioni causate dai flussi di acqua, a volte anche molto importanti. La Rocca di Radicofani si erge davanti agli occhi dei camminatori ben distinguibile, ma ancora lontana e così in alto da poter quasi scoraggiare la prosecuzione dell’impresa. Guadi sul fiume, percorsi di campo e un po’ di asfalto conducono alla strada sterrata che diventa la vera scalata alla meta: 5 km finali che sviluppano la quasi totalità dei 500m di dislivello in salita del secondo giorno. Finalmente si arriva a Fonte Antese che ci indica il sentiero delle carceri che, bypassando il borgo, conduce deciso alla Rocca di Radicofani. Siamo quasi alla fine del cammino: il nostro premio per le fatiche di due giorni saranno le viste a perdita d’occhio sulla Val d’Orcia, con l’Amiata, il Cetona, il Bolsena, i Cimini e, con la fortuna di cielo terso, Siena.

Ricapitolando le tappe: il primo Giorno 30km per circa 8 ore di cammino da Torrita a Pianporcino; il secondo Giorno 20km per 6 ore di cammino da Pianporcino a Radicofani.
Il percorso è una tratta di sola andata, quindi per il rientro alla partenza della tappa è necessario organizzarsi con mezzi propri o, in caso di numero sufficiente (almeno 8 persone), potremo approntare una navetta (non inclusa nella quota di partecipazione).
Vista la non facilità del percorso si accetterà un numero esiguo di camminatori che devono essere abituati a camminare per lunghe tratte, trovarsi in un buono stato di forma, avere un adeguato abbigliamento e calzature da trekking, zaino con almeno due litri di acqua al giorno e pranzo al sacco.

Evento Facebook

Per le prenotazioni potete contattarmi tramite la mia pagina facebook. Per informazioni chiamatemi al numero 339 7959208. La quota per le singole escursioni è di 15€ a testa al giorno.
Percorso non libero ma condotto dalla Guida Ambientale Escursionistica con relativa copertura assicurativa ai sensi della legge 86/2016, che si riserverà di cambiare tratti del tragitto in caso di necessità e di dare il passo di camminata.

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Due itinerari per scoprire la Via Lauretana, tra Sinalunga, Torrita di Siena e Montepulciano

Nel 2016, guardando un’esposizione di documenti e pubblicazioni riguardanti la Via Lauretana allestita nella Chiesa di Santa Croce a Torrita, rimasi folgorato da un disegno seicentesco raffigurante un pellegrino alle…

Nel 2016, guardando un’esposizione di documenti e pubblicazioni riguardanti la Via Lauretana allestita nella Chiesa di Santa Croce a Torrita, rimasi folgorato da un disegno seicentesco raffigurante un pellegrino alle porte del Santuario di Loreto. Chiunque sia nato e cresciuto in Valdichiana ha sempre sentito parlare della Via Lauretana, ma pochi conoscono le origini e il significato di quel nome o hanno idea di dove portasse quella strada lunga 300km.

Da lì partì il bizzarro progetto di portare le persone a percorrere quell’antica via. A nostro avviso, la Lauretana meritava ben più che rimanere rinchiusa nei salotti di storici dell’arte e ricercatori. Pochi immaginavano che il percorso potesse essere ancora oggi vivo e attuale, così come la fede e la voglia di avventura di chi sceglieva di percorrerlo.

Siamo partiti da Torrita in tre e siamo arrivati a Loreto in tanti, sotto i riflettori dell’opinione pubblica e con la consapevolezza di aver riportato l’attenzione su questo cammino antico, tra i più importanti per i cattolici dalla fine del tredicesimo secolo ad oggi.

Da allora abbiamo accompagnato diverse centinaia di persone sul tratto che da Siena porta fino a Valiano, stimolando diverse associazioni a fare altrettanto. È stato con grande soddisfazione che abbiamo accolto la novità che la Via Lauretana (nella tratta Siena-Loreto) sia stata inclusa nel progetto del MIBACT per sviluppare, riscoprire e valorizzare i tanti itinerari spirituali e storici d’Italia. Grazie a questa delibera del ministero, entro il 2019 il percorso della Lauretana sarà messo in sicurezza e contrassegnato dalla cartellonistica della Regione Toscana nei comuni di Siena, Asciano, Rapolano, Sinalunga, Torrita, Montepulciano e Cortona.

Sabato 17 e Domenica 18 Novembre, la Pro Loco di Torrita di Siena (per la quale ricopro il ruolo di coordinatore della commissione Via Lauretana) ha organizzato due giorni di cammini sul tratto di Lauretana che dalla Pieve di Sinalunga porta alla Maestà del Ponte a Montepulciano stazione, passando per Torrita di Siena. Andiamo a vedere assieme i percorsi nel dettaglio:

Sabato 17 novembre l’itinerario partirà da Sinalunga alle ore 13:30 e proseguirà per circa 10km con un dislivello di 100mt in salita fino a Torrita di Siena, per una durata complessiva di circa tre ore. L’arrivo è infatti previsto per l’imbrunire.

Dopo il ritrovo nel piazzale della stazione ferroviaria, raggiungeremo a piedi la Pieve di S.Pietro ad Mensulas, la prima tappa del percorso. Di origine antichissima, la Pieve sorge nei pressi di una mansio romana sulla Cassia Adrianea che, come la Statio Manliana di Torrita, fungeva da stazione di posta ed era molto attiva in epoca imperiale. Qui, Don Claudio, parroco della Pieve, accoglierà i pellegrini per la benedizione del cammino.

Dopodiché proseguiremo attraverso diverticoli interni che ci porteranno fino alla zona Santarello e subito dopo a La Fratta, tappa fondamentale della Lauretana. Secondo la tradizione questo fu il Castello natale del famoso brigante Ghino di Tacco, che divenne poi un’importante fattoria fortificata tutt’ora in attività. Qui si alleva la razza Chianina e ha sede la Cappella di S.Michele, una chiesetta cinquecentesca al cui interno è custodito un importante affresco di Antonio Bazzi detto Il Sodoma.

Il percorso continuerà in direzione Petriolo, nella zona collinare che cinge Torrita a nord. Da qui potremo godere di un bellissimo e ampio scorcio sulla Valdichiana. Proseguendo, giungeremo poi al colle di Poggio Manliano, sede del cimitero di Torrita, primo insediamento urbano certificato sul territorio torritese di epoca romana che portava il nome di Ascanellum, dove sorse anche la prima Pieve della parrocchia: la Madonna delle Nevi. Da questa posizione di favore potremo ammirare la classica vista da cartolina di Torrita di Siena, adagiata sul colle con le sue mura, le sue torri e lo spiccato colore rosso dei suoi laterizi. Pochi minuti ci separeranno dall’entrare trionfalmente nel centro storico di Torrita.

Domenica 18 novembre partiremo alle 9:00 dalla stazione di Torrita di Siena per arrivare alla Maestà del Ponte di Montepulciano all’ora di pranzo; il rientro avverrà nel pomeriggio a Torrita di Siena su un percorso ad anello lungo circa 18km e con 100mt di dislivello.

I volontari della Pro Loco, ormai fini conoscitori dell’itinerario, accompagneranno i partecipanti in questa camminata che risveglierà i sensi sulle bellezze naturalistiche e paesaggistiche dei territori attraversati, con storie e racconti inerenti la Via Lauretana, a detti di molti uno dei Cammini più belli d’Italia.

Partendo dalla stazione ferroviaria di Torrita cammineremo in direzione sud-est verso il Greppo, la zona di confine tra i comuni di Torrita e Montepulciano. Attraverso la sterminata pianura della Chiana raggiungeremo la Fila, una fattoria di epoca Leopoldina composta da molti poderi in perfetto stile Lorena/Asburgico. Tra essi spicca la struttura del Torrione, l’antica torre fatta costruire dal futuro imperatore austriaco per controllare l’esecuzione dei lavori di bonifica nella vallata.

Da lì raggiungeremo la Maestà del Ponte, chiesa seicentesca nei pressi di Montepulciano Stazione, costruita ai piedi dell’antico ponte che conduceva fino a Valiano e che conserva moltissimi riferimenti Lauretani. In questa sede, l’accoglienza degli amici dell’Asd Maestà del Ponte ci ospiterà per il pranzo al sacco prima di completare l’anello di rientro fino a Torrita, che percorreremo su un sentiero leggermente diverso da quello di andata per scoprire altri scorci tra Stazione, Abbadia e Torrita Scalo.

Per partecipare alle camminate puoi contattarmi, attraverso il sito o la pagina facebook, oppure contattare la Pro Loco di Torrita di Siena.

Articolo a cura di Manuele De Bellis – Guida Ambientale Escursionistica


Per approfondire:
La Via Lauretana – Prima parte
La Via Lauretana – Seconda parte
La Via Lauretana – Terza parte

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Alla scoperta delle Terre del Perugino – Trekking del Perugino da Paciano a Panicale

Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“….


Dalla stretta collaborazione tra le Amministrazioni Comunali di Città della Pieve, Panicale, Paciano e Piegaro e Sistema Museo, gestore dei loro servizi turistici e museali, è nato “Terre del Perugino“. Questo nuovo brand turistico è costituito dalla rete integrata dei musei e degli uffici turistici del territorio dei quattro comuni, decisi a proporsi al pubblico come un’area omogenea accomunata da aspetti ambientali, culturali, artistici e gastronomici affini.

Filo conduttore di questa nuova offerta è Pietro Vannucci, detto il Perugino, da cui il nome del brand, il più celebre figlio di Città della Pieve, che con la sua arte ha dato lustro e fama a questo lembo d’Umbria ed ha lasciato numerose opere in tutta la zona.

Novità importante di tutto il progetto è il portale www.terredelperugino.it, già online, dove il turista può consultare gli orari degli uffici turistici e dei musei, le loro tariffe, ma soprattutto acquistare i biglietti, le visite guidate, i laboratori e i pacchetti.


Paciano, uno dei borghi più belli d’Italia, è la meta ideale per chi ama perdersi in vicoli e scorci caratteristici ma anche per chi ama passeggiare immergendosi nella natura. Proprio questo ambiente naturale è l’oggetto di questo bell’itinerario escursionistico che collega Paciano a Panicale.

Il percorso di trekking parte in salita poco dopo l’uscita dal paese di Paciano in direzione Panicale. La prima parte del sentiero è all’interno del bosco misto di querce, castagni e arbusti della macchia mediterranea. Una volta arrivati sul crinale si prosegue verso il Monte Pausillo attraversando un viale alberato di pini e si arriva all’area picnic del Pausillo dentro una pineta. Dopo una sosta obbligata nell’area, si torna indietro per proseguire verso la cima del Monte Petrarvella, raggiunta la quale si apre una vista spettacolare sul lago Trasimeno a Nord est. Dopo aver ammirato il pasaggio si scende verso il centro di Panicale.

Giunti nel borgo medievale si lasciano le bellezze naturali per ammirare il centro storico e la bellezza dell’affresco rinascimentale “Martirio di S. Sebastiano” opera del Perugino, situato nella chiesa omonima. Al termine, si riprende la via del ritorno verso Paciano percorrendo una strada asfaltata che offre incantevoli scorci sia del lago che delle campagne sottostanti.

Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico di Città della Pieve
Tel. 0578 298840 – mail: info@cittadellapieve.org

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“Gustiamoci il Natale” a Castiglione d’Orcia

Dal 26 Dicembre al 3 Gennaio 2015 nel Comune di Castiglione d’Orcia continua le passeggiate e le degustazioni alla scoperta della bellezza di un territorio cullato dalla Val d’Orcia e…

Dal 26 Dicembre al 3 Gennaio 2015 nel Comune di Castiglione d’Orcia continua le passeggiate e le degustazioni alla scoperta della bellezza di un territorio cullato dalla Val d’Orcia e dal Monte Amiata.

gustiamociilnatale650vVenerdì 26 dicembre è in programma “Natale nei boschi di Vivo d’Orcia”, un percorso naturalistico ad anello di circa 6 km lungo il sentiero delle acque. L’iniziativa è gratuita e la partenza è prevista per le ore 10. Per sabato 27 dicembre, invece, è previsto “Bagni San Filippo tra storia e natura”, un percorso alla scoperta della storia e delle tradizioni del paese termale attraverso i luoghi di San Filippo Benizi e dell’architetto Leonardo Massimiliano De Vegni. A seguire, degustazione di prodotti tipici del territorio in collaborazione con Associazione Pro-Loco Bagni San Filippo. Il percorso partirà dalla piazza di Bagni San Filippo e prevede un contributo di 3 Euro.

Domenica 28 dicembre dalle ore 15.00 “Dolce&Natale a Campiglia d’Orcia”, visita guidata alla scoperta del caratteristico centro storico che aprirà il sipario alle degustazioni di dolci tipici natalizi senesi e Vinsanto Campigliese. Il percorso guidato inizierà dalla piazza del paese e prevede un contributo di 3,00 Euro. A seguire Fiaccola di Buon Natale con vin brulè e salsicce alla brace. A concludere finale del Primo Torneo Comunale di Panforte.

Infine Sabato 3 Gennaio 2015 alle ore 10.00 da P.zza Vecchietta di Castiglione d’Orcia partirà il “Trekking di buon inizio”, un percorso di 6 km circa lungo strade bianche per scoprire ed approfondire, passeggiando, alcuni aspetti della storia dell’antico borgo medievale di Castiglione d’Orcia. L’iniziativa è gratuita e promossa da Fondazione Musei senesi in collaborazione con i Museum Angels.

Per maggiori informazioni consultare il programma completo www.comune.castiglionedorcia.siena.it

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Sarteano: l’ultima “Passeggiata resistente”

Passeggiata resistente a Sarteano: domenica 29 giugno, trekking verso la base della brigata partigiana Simar. Un’escursione nella memoria organizzata da Comune, Anpi e Sarteanoviva. Partirà domenica 29 giugno alle ore…

Passeggiata resistente a Sarteano: domenica 29 giugno, trekking verso la base della brigata partigiana Simar. Un’escursione nella memoria organizzata da Comune, Anpi e Sarteanoviva.

Partirà domenica 29 giugno alle ore 9, da Sarteano verso Fontevetriana, l’ultima delle “passeggiate resistenti” organizzate dal Comune di Sarteano, in collaborazione con la locale sezione Anpi e Sarteanoviva. L’appuntamento è in mattinata (ore 9) in piazza XXIV giugno.

passeggiata resistenteLo splendido borgo all’ombra del Monte Cetona, all’indomani della firma dell’armistizio del 1943, fu scelto come base operativa dai partigiani della brigata Simar. Proprio per rendere omaggio a questo luogo simbolo della lotta partigiana, Fontevetriana si trasformerà (alle 11,30) nel palcoscenico della celebrazione ufficiale organizzata dal Comune.

Saranno presenti oltre al sindaco Francesco Landi e al presidente della sezione Anpi di Sarteano Mirco Del Buono, anche il partigiano Dino Faleri, che da giovane capo brigata prese parte attivamente alla lotta di Liberazione coordinando le operazioni proprio da Fontevetriana.

“Con questo trekking – dice il primo cittadino, Francesco Landi – si conclude un fitto programma di celebrazioni dei settant’anni della liberazione di Sarteano. Dalla consegna della Costituzione ai neo diciottenni, alla cerimonia in ricordo della barbara uccisione di due cittadini a Castiglioncello del Trinoro, fino alla consiglio comunale straordinario di martedì scorso, 24 giugno, dedicato alla Liberazione di Sarteano, il Comune di Sarteano ha voluto testimoniare la propria attenzione al tema della memoria”.

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ASD Serena Mancini: una giornata per la vita a Sarteano

Lo scorso 22 giugno si è svolta presso Casa Bebi, frazione di Sarteano allocata sulle pendici del Monte Cetona, una delle tante giornate dedicate ai bambini e allo sport che…

Lo scorso 22 giugno si è svolta presso Casa Bebi, frazione di Sarteano allocata sulle pendici del Monte Cetona, una delle tante giornate dedicate ai bambini e allo sport che l’ASD Serena Mancini organizza durante l’anno.

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L’associazione è stata fondata nel 2012 da Marco Mancini, in memoria della figlia Serena, portata via dal cancro l’anno scorso. Come logo è stato scelto un disegno realizzato dalla bambina, una farfalla colorata che il presidente Marco Mancini ci descrive così:

“Essa è stata colorata da mia Figlia Serena che non è più in questa terra dal 3 giugno 2012. Moltissimi bambini, alle prese con il cancro e altre malattie, continuano a disegnare e vedere nei loro sogni queste farfalle. Perciò la farfalla e l’ associazione stessa rappresentano il coraggio di questi bambini che con fiducia combattono la loro battaglia. La farfalla simboleggia per noi la vita che continua dopo la morte, pensateci , quando una farfalla vi vola intorno.”

L’associazione, sempre aperta alle idee e iniziative che le vengono proposte, svolge attività di trekking, mountain bike, ciclismo su strada, cicloturismo e podismo, coinvolgendo tutti coloro che sono desiderosi di passare un pò di tempo all’aria aperta, fornendo loro le divise gratuitamente. È affiliata a UISP e regolarmente iscritta al CONI, è dotata di un proprio furgoncino con il quale organizza spuntini dopo le attività e gli spostamenti.  L’ASD Serena Mancini conta già ben 56 iscritti e punta a crescere sempre di più. Ogni domenica, l’associazione organizza ritrovi per svolgere le sue attività, che si svolgono principalmente nel territorio circostante il Monte Cetona ma che si allargano spesso anche nel resto della Valdichiana.

[button style=”3″ caption=”ASD Serena Mancini su Facebook” link=”https://www.facebook.com/groups/511591052235609/”][/button]

Per contattare l’associazione:
casabebi @ alice.it
serenamanciniasd @ gmail.com
cell. 3382965435 – 3332348901
tel. sede 0578-267233

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