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Tag: tennis

Luca Vanni, un “fuori corso” che ce l’ha fatta

La pressione sociale nei confronti degli studenti universitari è elevatissima, perché spendono tempo e denaro per qualcosa che non necessariamente (anzi, quasi mai) li realizzerà nel futuro. Per i “fuori…

La pressione sociale nei confronti degli studenti universitari è elevatissima, perché spendono tempo e denaro per qualcosa che non necessariamente (anzi, quasi mai) li realizzerà nel futuro. Per i “fuori corso”, bighelloni patentati o semplicemente duri come il coccio, la faccenda si fa ancora più complicata: il conseguimento della laurea si protrae nel tempo, e contemporaneamente si allontana sempre di più la possibilità di trovare un lavoro che sia frutto del lunghissimo percorso di studi.

A fare da cornice alla durissima vita del laureando “fuori corso” ci sono i “vai a lavorare!” di mamma e babbo, le prese in giro degli amici, ma anche le preoccupazioni della nonna, che ti vede deperito per lo stress da esami e ti chiama continuamente per chiederti se hai mangiato.

Come sopravvivere a questo inferno?

Credo di averlo imparato dalla storia di Luca Vanni.

La partecipazione ai più importanti Slam mondiali vale come una laurea, conseguita però in tardissima età, se si considera la carriera di uno sportivo. Luca Vanni, per molto tempo, è stato un “fuori corso” del tennis, combattuto tra la passione per il tennis e la paura di pesare troppo sulle casse dei genitori, tra il suo sogno e il mobilificio di famiglia.

Calma, dedizione e pazienza, anche quando le classifiche parlavano chiaro e lui, già grandicello, era 4.3 – “il livello più infimo del tennis”: sono virtù che gli ho letto sul volto, appena è sceso dalla macchina per fare quest’intervista. In un insolito giorno innevato, col rischio di non potersi incontrare e di rinviare a chissà quando l’appuntamento, Luca si è fermato a Sinalunga per farsi tempestare di domande.

In 5 set.

1° set: Luca Vanni vs Ginocchio

Il match è iniziato sul tavolino più appartato dello Scuro, la casa del caffè sinalunghese, e Luca si è accaparrato subito l’unica sedia alta, mentre a me e Valentina sono toccati gli sgabellini. Come primo servizio, direi subito un ace meritato: non l’ha fatto per comodità, ma perché è impossibile mettersi a sedere su quelle seggioline per uno che è soprannominato il “Gigante del tennis”. Centonovantotto centimetri, roba che mentre gli parlavo sembravo un bambino che recita la poesia davanti a Babbo Natale.

Abbiamo iniziato con le note dolenti non perché sono un infame, ma perché di solito ci si presenta chiedendosi “come va?”, e Luca è stato estremamente sincero a rispondermi diversamente dal solito “tutto bene!”. L’infortunio che tanto lo sta tormentando ormai da troppo tempo è una calcificazione al ginocchio destro, già operato.

“È un periodo così così sotto questo punto di vista, questo ginocchio mi fa tribolare parecchio”.

Che bella la calata aretina, il registratore non lo mette in soggezione.

“Ultimamente gioco fisso con il Voltaren, l’antidolorifico quello della pubblicità, e tra qualche mese mi prenderò del tempo per recuperare. D’altronde, non si tratta di una partita a settimana: se continuo a prendere le pasticche, ci sta che invece che al ginocchio mi operano al fegato!”. Di operazione, infatti, Luca non ne vuole sapere. “Anche i dottori la sconsigliano, mi sono già operato tre volte. Più che altro, essendo una calcificazione, ci sta che anche dopo un’operazione torni, se si tratta poi di un problema posturale. Adesso mi sto curando con delle onde d’urto – che dolore! – spero che facciano il loro dovere”.

Ginocchio fasciato completamente durante gli ultimi Australian Open

2° set: Luca Vanni vs Tempo

Speriamo davvero che tutto si risolva, anche perché l’età avanza e Luca ha già giocato fin troppo col tempo: primo torneo ATP e primo main draw di uno Slam nel 2015, alla soglia dei 30 anni. Ma la calma, la tranquillità, la pazienza di cui parlavo, si palesano proprio quando gli servo sul piattino del suo caffè macchiato il tema degli anni che passano.

“L’età? Solo una scusa, una chiacchiera da bar. Uno se la sente dentro, fuori non esiste”. Coi lineamenti da ventenne e il sorriso da ragazzo, Luca mette subito in chiaro che la sua carriera è ancora lunga. “Finché uno si sente bene non c’è carta d’identità che tenga. Quando mi chiedono se sono a fine carriera me la rido, per fortuna qualcuno mi ha capito. Un mio amico, ad esempio, vorrebbe che andassi da lui per raccontare ai ragazzi che allena la mia storia: un comune mortale che ce l’ha fatta, uno che da quarta categoria, il livello più infimo del tennis, è arrivato in alto. Aggiungo, grazie a spinte mie interne, senza aiuti dall’esterno”. Mette in mezzo anche la prospettiva “ganza” di scrivere un libro. “Sarebbe bello potermi raccontare non solo per le cose belle, ma anche per quelle negative che in un modo o nell’altro sono comunque fondamentali per crescere. Ma è presto, ancora ho voglia di aggiungere qualche capitolo “reale” alla mia carriera”.

E mentre penso che “cavolo, in un modo o nell’altro l’età inciderà nel tennis!”, Luca chiude con il suo rovescio a due mani il discorso.

“L’età incide solo per quanto riguarda il lavoro che fai. Ad un certo punto, il gioco deve valere la candela, parlo proprio a livello economico, in prospettiva futura”. Pendo dalle sue labbra che sputano sincerità e piccole imprecisioni grammaticali, sintomo che si trova a suo agio.

“Il tennis, infatti, è uno sport meritocratico: non è detto che uno a fine torneo si porti sempre il premio a casa, anzi…”.

3° set: Luca Vanni vs Australian Open

Anzi, proprio come dice lui, “la settimana del tennista termina quasi sempre con una sconfitta”.

E sta proprio in questo, secondo me, la crudeltà del tennis: l’emozione e la felicità di aver raggiunto un traguardo importantissimo spesso ti si strozzano in gola, perché un paio di giorni dopo magari esci sconfitto nel match successivo.

La sua recente esperienza agli Australian Open ne è l’amara conferma, e Luca non ha paura di dirlo, con simpatia e pochi peli sulla lingua. “Non ho mai vinto una partita in un tabellone principale. Quindi, alla fine, nonostante tutti i convenevoli del caso, dopo ave’ perso con Busta, me giravano i cojoni! Sono arrivato ad un punto in cui vorrei concretizzare il risultato…”.

Non deve essere facile, appunto, avere rimorsi dopo essere arrivati a giocarsela contro i migliori. Per questo gli ho chiesto quanto fosse importante la solidità mentale in uno sport diabolico come il tennis, che ti fa volare per poi schiantarti a terra nel giro di un secondo. “La testa conta infinitamente di più rispetto alla classe o alla tenuta fisica, e paradossalmente è la cosa che si vede di meno durante una partita. Il tennista può essere influenzato da una miriade di fattori: fusi orari, viaggi, qualità del cibo, clima, dolori, che però in campo non sono visibili. Che ne sa la gente alla TV che la sera prima hai litigato con la fidanzata? La mente deve essere brava a estraniarsi da tutti i problemi, perché alla fine i campi degli Slam sono grandi quanto quelli di Sinalunga”.

Proprio la testa ha fatto la differenza, secondo Luca, nella sconfitta contro il numero 23 al mondo Pablo Carreño Busta. Testa che poi, inevitabilmente, influenza anche tutte le altre qualità di un tennista. “Non dico che potevo fare di più, ma che mentalmente sono stato regressivo e non progressivo, pur essendo avanti di due set. In sostanza, dovevo essere più consapevole del momento, ed invece è lui che si è esaltato punto dopo punto: ha iniziato ad osare, a sbagliare anche di più, ma a giocarsi punti più importanti con determinazione e fiducia nei suoi mezzi. Ha preso campo, e alla lunga è venuta fuori anche la sua migliore condizione fisica, che ha fatto la differenza”.

Gli alzo una palla ghiottissima: “Perdere di pochissimo contro un 23 del mondo è brutto perché hai perso o bello perché era un giocatore forte?”.

Lui mi risponde con uno smash alla Sampras, suo idolo fin da piccolo. “Perdere contro Busta mi ha dato solo la consapevolezza che ancora non sono sazio”.

4° set: Luca Vanni vs Passato

So da dove viene tutta questa determinazione nel voler giocare ancora tanto, e rientrare magari nei primi cento al mondo. Viene proprio da quell’11 maggio 2015, quando il sito ufficiale dell’ATP, alla voce “top 100’s”, recitava “Luca Vanni” proprio alla centesima posizione. Quel 2015 è sicuramente l’anno di Luca Vanni, se non altro a livello di risultati raggiunti: main draw di Roland Garros e Wimbledon, Challenger vinto a Portoroz (Slovenia), vittoria contro Tomic nel tabellone principale del Master 1000 di Madrid, secondo posto all’ATP di San Paolo. E, ciliegina sulla torta, entrare nel circolo ristretto dei migliori cento giocatori nel mondo.

“La spinta per quel 2015 me l’ha data però il 2014, l’anno post-infortunio: avevo voglia di rimettermi in gioco seriamente, così da 850 sono passato a 150 al mondo grazie ad un’annata faticosissima, in cui ho giocato praticamente una partita ogni tre giorni”.

Luca non tradisce emozioni e non dà mai l’idea di volersi pavoneggiare.

“Poi, appunto, il 2015, in cui ho raggiunto i traguardi più importanti della mia carriera. Non ho un ricordo in particolare: l’emozione più bella è forse l’aver calpestato da giocatore i campi del Foro Italico, quelli che sognavo fin da piccolo, quando con il TC Sinalunga andai a Roma per vedere Sampras e Edberg. Sicuramente, ricorderò per sempre la finale persa con Cuevas a San Paolo, anche con un pizzico di rammarico per l’atteggiamento con cui entrai in campo. Si torna al discorso di prima sulla mentalità: all’inizio pensai di più a non fare brutta figura contro un 20 al mondo, pian piano incominciai a prendere coraggio ed infatti la partita è finita 7-6 al tie break del terzo set, dopo tre ore di partita. L’ho sognato anche stanotte”.

“Chi, Cuevas?”. Pensavo ad un’umanissima sete di vendetta. “No, macché. Sogno tutt’ora di calpestare un’altra volta un palcoscenico del genere. C’è la vita davanti, sono tranquillo”. Un dritto incrociato imprendibile, sulla linea, senza bisogno dell’hawk-eye.

5° set: Luca vs Francesca

Dalle interviste precedenti era venuto fuori un Luca legatissimo a Foiano, al posto in cui è nato e cresciuto, cosa insolita per professionisti itineranti come i tennisti. “Dopo due tre settimane inizio a soffrire la lontananza dall’Italia, devo tornare”. Ma non solo per il territorio, ovviamente.

Per i genitori, per la nonna, per Francesca.

Cerca di smorzare l’argomento, ma la pallina finisce sulla rete.

Qui ciò che prova si percepisce chiaramente. “Col tempo, come è giusto che sia, le priorità sono sempre maggiori: non che non sia importante rientrare nei primi 100 al mondo, ma nel senso che a 33 anni non conta solo il tennis. C’è la famiglia, la prospettiva magari di crearsene una propria. C’è Francesca, che mi rispetta ed ha imparato a convivere con me nonostante la lontananza e tutto quanto”.

Dopo aver chiuso il cerchio con Francesca, è arrivato il momento di lasciarci.

C’è stato il tempo, off record, di parlare anche di sponsor, social media, televisione, della sua ultima intervista a Sky.

Un atleta di questa caratura, un tennista che ha giocato sul verde naturale di Wimbledon, sul blu veloce degli Australian Open, che è stato numero 100 ATP, me lo immaginavo più frenetico, sempre di corsa. Invece, tutto il contrario.

Calma, dedizione e pazienza glie le leggevo sul volto. Aggiungo un pregio che manca a tantissimi professionisti: il rispetto. “Pieno rispetto per qualsiasi persona che mi trovo davanti, per chi è e ciò che fa”.

“La mia storia non è finita!”. 

Ci credo, ad occhi chiusi. Non sarà mai troppo tardi, per uno come Luca Vanni. Un “fuori corso” che ce l’ha fatta, e che – spero – tornerà presto a guardare tutti dall’alto.

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Un weekend all’insegna dello sport con “Bambini ai campini”

Sport a misura di bambino a Torrita di Siena: un weekend da passare con i “Bambini ai campini” Ancora un weekend di sport a Torrita, ma questa volta i protagonisti…

Sport a misura di bambino a Torrita di Siena: un weekend da passare con i “Bambini ai campini”

Ancora un weekend di sport a Torrita, ma questa volta i protagonisti saranno i più piccoli. Tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14, da dedicare al beach volley, al calcetto maschile, al tennis, alle bocce e alla gimkana con la bicicletta. Tanto sport e tanto divertimento in un unico punto: i “campini” della parrocchia.

Mente dell’iniziativa, “Bambini ai campini”, la contrada della Stazione, che da quattro anni mette in campo tutti i contradaioli per garantire lo svolgimento di tutte le attività sportive. “C’è sempre più partecipazione – afferma l’assessore allo sport Sara Maccioni – sta diventando un evento classico che coinvolge tutti i bambini da 0 a 13 anni”.

Per poter partecipare basta avere l’autorizzazione dei genitori e presentarsi ai campini da venerdi a sabato pomeriggio. Successivamente verranno fatte le varie squadre, verranno nominati i vari giocatori e appena i tabelloni si riempirano di nomi e numeri inizieranno le varie sfide.

bambini ai campiniDivertimento assicurato per i più piccoli, ma anche per i genitori, che potranno gustarsi una movimentata zumba e lo step. Ma non ci sarà solo spazio per lo sport, a fare da cornice anche tanta musica. “L’evento ogni anno permette ai bambini di socializzare e riunirsi prima dell’inizio della scuola – conclude Maccioni – l’obiettivo è proprio quello di creare continuità”.

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Il Tennis Club Sinalunga promosso al Campionato Nazionale A1

È stata una giornata storica per il Tennis Club Sinalunga: è arrivata la promozione al campionato nazionale di A1. Più volte considerato un traguardo irraggiungibile – forse per la struttura…

È stata una giornata storica per il Tennis Club Sinalunga: è arrivata la promozione al campionato nazionale di A1. Più volte considerato un traguardo irraggiungibile – forse per la struttura più piccola rispetto alla media degli altri circoli italiani nella massima serie – alla fine il risultato prestigioso è arrivato, grazie soprattutto alla passione, alla determinazione e alla volontà da parte di coloro che hanno investito e voluto questo risultato.

Il Tennis Club Sinalunga desidera ringraziare: Luca, Dawid, Federico, Thomas, Nahuel, Giovanni, Giacomo, i tattici Daniele e Sergio e tutti coloro che hanno contribuito al conseguimento di questo risultato.

Appuntamento all’anno prossimo, per assistere alla grande sfida del Tennis Club Sinalunga.

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TC Sinalunga e Poggibonsi trionfano al Torneo delle Terme

Cristiano Baldacconi del TC Sinalunga e Anna Ameglio del TC Poggibonsi si sono aggiudicati la diciannovesima edizione del Torneo delle Terme organizzato dal Tennis Club Rapolano in collaborazione con le…

Cristiano Baldacconi del TC Sinalunga e Anna Ameglio del TC Poggibonsi si sono aggiudicati la diciannovesima edizione del Torneo delle Terme organizzato dal Tennis Club Rapolano in collaborazione con le Terme Antica Querciolaia e le Terme San Giovanni, Bancasciano, Erreti Sport e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Cristiano Baldacconi, testa di serie numero uno del main draw, ha portato in campo una gamma estremamente variegata di colpi per avere la meglio contro l’agilità e la versatilità di Giovanni Rubegni (n. 3 nel tabellone principale). Baldacconsi si è aggiudicato il match in finale con un doppio 6-3, trionfando in una partita aperta fino all’ultimo tra scambi prolungati, risposte in back, smorzate e affondi di potenza. Insomma l’atto finale del Torneo delle Terme ha risposto ampiamente alle aspettative, divertendo ed entusiasmando una folta platea di pubblico che ha seguito le due ore e mezzo circa di partita con grande partecipazione. Al terimne del match Baldacconi ha dichiarato:

«Sono molto contento perché alla seconda finale consecutiva sono riuscito a centrare la prima vittoria dell’annata, dopo la sconfitta con Lodovichi a Montepulciano Stazione. Ho avuto sempre il controllo del match, il punteggio è sempre stato dalla mia parte nonostante i tentativi di rimonta di Rubegni che è giovane e avrà tempo di rifarsi. Credo di aver fatto valere la mia maggiore esperienza in un torneo che mi ha decisamente gratificato. Ricorderò a lungo la battaglia con Matteo Rampi in semifinale, nel nostro personale derby all’interno del Tc Sinalunga. Sono soddisfatto, mi ha fatto piacere vincere qui: la cordialità e l’ospitalità del Tennis Club Rapolano sono il più bello spot che si possa fare a questo sport».

Nella finale femminile, della durata di ben due ore, Anna Ameglio, la giocatrice più giovane presente al Torneo delle Terme, ha battuto Giulia Perugini con uno score finale di 6-2, 6-4. L’incontro giocato ad un alto ritmo da entrambe le giocatrici che si sono fronteggiate a suon di scambi intensi e prolungati, ha visto prevalere l’Ameglio grazie ad una maggiore varietà di colpi rispetto alla sua contendente che però ha confermato grandi doti di tenacia e atletismo, riuscendo a prolungare la durata della partita. Subito dopo la finale l’atleta del TC Poggibonsi ha confermato la sua gioia per la vittoria:

«Sono molto contenta di aver vinto il torneo. È stata dura soprattutto in semifinale, in finale sono arrivata molto più convita dei miei mezzi. È la seconda vittoria dell’annata tennistica (dopo il Circuito dei Colli Senesi a Vico Alto, ndr) ma questa è una vittoria che mi rende particolarmente orgogliosa perché arrivavo a Rapolano da giocatrice più giovane e, al contempo, da testa di serie numero uno. Il risultato: mi sono divertita molto».

Anche il presidente del Tennis Club Rapolano, Angelo Raffaelli, è intervenuto sull’esito del torneo ringraziando tutti coloro che ne hanno preso parte:

«Il Torneo delle Terme non è andato bene, ma benissimo. Il ringraziamento ovviamente va ai primi attori, ai tennisti e alle tenniste, per lo spettacolo offerto. Oltre a loro però, una menzione di merito deve essere riservata al giudice arbitro Vater Valdambrini, al direttore del torneo Mario Boni, e a tutti i soci, i custodi, i volontari che hanno speso tempo e forze per mettere in piedi tutto questo. Un successo per il circolo che ci spinge a proseguire ancora nella nostra attività con rinnovato entusiasmo e nuova energia. Il Torneo delle Terme dà l’arrivederci al 2014 ma il prossimo appuntamento è già fissato per domenica prossima quando porteremo in Piazza della Repubblica a Rapolano un’esibizione-prova gratuita di tennis per bambini e ragazzi insieme al nostro maestro Massimo Moschino».

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TC Sinalunga – Promossi !

Il TC Sinalunga mantiene le promesse e sale di categoria. Ai ragazzi di Sinalunga sono bastati solo due incontri per confermare la grandiosa vittoria riportata a Gubbio (5 – 1)…

Il TC Sinalunga mantiene le promesse e sale di categoria. Ai ragazzi di Sinalunga sono bastati solo due incontri per confermare la grandiosa vittoria riportata a Gubbio (5 – 1) e guadagnare il tanto desiderato ritorno in Serie A2. Le vittorie che hanno messo il sigillo alla promozione sono arrivate da parte del numero 4 Giovanni Galuppo, che si è sbarazzato con un netto 60 61 del giovanissimo Bossi, e dal maestro Nahuel Fracassi, che nel campo numero 2 fatica un po’ contro l’avversario, il giovane Compagnucci, ma riesce alla fine ad avere la meglio con un punteggio di 62 64.

Da ricordare anche tutti gli altri atleti che hanno partecipato alla realizzazione di questa straordinaria scalata:

DAWID OLEJNICZAK: (detto THE PROFESSOR) polacco di nascita ma sinalunghese d’adozione. Ex num. 185 del mondo non ha perso un incontro in questa Serie B, diventando decisivo per la squadra.

NAHUEL FRACASSI: (detto NANO) maestro del Circolo da ben 7 anni. Il capitano ha dimostrato grande tenacia e tanta voglia di vincere, permettendo il passaggio in Serie A2.

FEDERICO POLVANI: (detto POLVANS) come tre anni fa, quando con un polso rotto giocò e vinse lo spareggio per andare in Serie A2, anche a Gubbio ha giocato con uno strappo al polpaccio vincendo il doppio insieme a Giovanni, rimarcando il suo attaccamento al Club.

GIOVANNI GALUPPO: (detto ROMEO) giocando da numero 4 è risultato letteralmente imbattibile. Grazie alla sua simpatia è riuscito a smorzare la tensione che, a volte, opprimeva i ragazzi.

GIACOMO GRAZI: (detto PARMIGIANO) il vice-capitano è il collante che tiene insieme questi ragazzi. Da onorare la sua assidua presenza in panchina per confortare e sostenere i suoi compagni ed amici.

FRANCESCO VILARDO: nuovo acquisto del Club, non ha saputo mantenere le aspettative facendo però gruppo insieme agli altri compagni.

(fonte www.tcsinalunga.it)

 

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TC Sinalunga – Serie A2 ad un passo

Il TC Sinalunga è sempre più vicino alla promozione in A2 grazie alla bellissima vittoria per 5 a 1 nella partita di andata disputatasi a Gubbio contro la formazione locale….

Il TC Sinalunga è sempre più vicino alla promozione in A2 grazie alla bellissima vittoria per 5 a 1 nella partita di andata disputatasi a Gubbio contro la formazione locale. La vittoria ottenuta domenica 16 Giugno avvicina la dirigenza biancoverde alle porte della serie maggiore. Al TC Sinalunga basterà infatti mettere a segno, domenica prossima, soltanto 2 incontri per passare di categoria. La squadra ha mostrato il meglio del loro bagaglio tecnico di fronte alla folta rappresentanza dei calorosi tifosi sinalunghesi, in trasferta nella cittadina umbra.

A dare il via alla giornata è stato Giovanni Galuppo che con un netto e veloce 61 61 sbriga la pratica Bossi, giovanissimo della compagine eugubina. Deve invece faticare per portare in cassa il bottino il maestro Nahuel Fracassi che viene impegnato dal 2.5 Compagnucci, in un arduo match terminato con un score di 63 16 62. Spettacolare e sofferta anche la vittoria di Dawid Olejniczak. Il polacco alfiere sinalunghese incontra un talentuoso Capannelli e si aggiudica sin dall’inizio le prime battute vincendo con determinazione il primo set per 61. Anche nel secondo si porta in vantaggio fino ad arrivare ad un punteggio di 53, si fa rimontare e perde il set per 76. Qui mette in campo i suoi migliori colpi e rimonta fino a vincere il set decisivo per 62. La sconfitta arriva al quarto incontro e trova sul campo di gioco Federico Polvani, che viene battuto dall’argentino Garade per 64 75.

Sul punteggio di 3 a 1 per il TC Sinalunga, ottenuto nei tre math singolari, e dopo la pausa di rito, iniziano in contemporanea i due doppi che vedono opposti Polvani/Galuppo contro Compagnucci/Bossi e Olejniczak/Fracassi contro Garade/Capannelli.

I doppi non danno spazio a timori, infatti Polvani/ Galuppo vincono facilmente 61 61 e Olejniczak/Fracassi vincono 64 64.

Dopo queste due vittorie il team sinalunghese mette al sicuro un’altra vittoriosa giornata, dimostrando a tutti il valore e la preparazione tecnica della sua formazione. Lo staff, il presidente ed i ragazzi del TC Sinalunga danno a tutti gli appassionati e supporters appuntamento a domenica prossima con la speranza concreta di poter festeggiare la promozione in Serie A2.

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Tennis – Il TC Sinalunga non si ferma

Vincono, rivincono e stravincono…Il TC Sinalunga non si ferma. Anche in quest’ultima giornata la schiacciasassi chianina non lascia spazio a nessuno e porta a casa l’ennesimo trionfo, ottenendo l’accesso ai…

Vincono, rivincono e stravincono…Il TC Sinalunga non si ferma. Anche in quest’ultima giornata la schiacciasassi chianina non lascia spazio a nessuno e porta a casa l’ennesimo trionfo, ottenendo l’accesso ai play-off ed imprimendo a fuoco il proprio marchio sul primo posto in classifica.

Sul proprio terreno i portacolori toscani attendevano lo Sporting Club Montecatini, determinati a porre il sesto sigillo su un campionato che li ha visti protagonisti. A dare inizio alle danze è Giovanni Galuppo, che in due set vince con il quotato Ghio. Il primo set appare molto equilibrato e termina con la vittoria del sinalunghese per 7 giochi a 5, ma nel secondo il Galuppo annienta con un netto 6/1 Ghio. Il maestro Nahuel Fracassi, trasportato dal tifo dei numerosi supporters, vince facilmente con uno score di 6/3 6/2 contro Braccini.

Siamo sul 2 a 0 e la vittoria del terzo match arriva per mano del numero uno Dawid Olejniczak, che con un veloce 6/2 6/2 sbriga la pratica Malanca.

Stecca nel quarto singolare il nuovo acquisto Francesco Vilardo venendo sconfitto dal giovane Checcaglini. Il sinalunghese si porta subito in vantaggio di un set, inizia avanti nel secondo ma si lascia raggiungere dal numero 2 dello Sporting Montecatini, perdendo 6/2 3/6 4/6.

Il TC Sinalunga necessita ora dell’ultimo punto per portare il Club biancoverde ai play off, punto che arriva nel primo doppio con una formidabile prestazione della coppia Olejniczak/Fracassi, che vincono senza molti riguardi con uno schiacciante 6/1 6/1 contro la coppia dello Sporting Ghio/Checcaglini. L’ultimo doppio vede invece sconfitta la coppia Galuppo/Grazi per mano degli ottimi Malanca/Braccini che portano a loro favore un dignitoso 6/3 6/4.

Al termine della giornata i tifosi del TC Sinalunga danno il via ad un’attesa esultanza, fieri dei loro alfieri e delle vittorie conseguite in campionato. Chi sarà la sfidante ai play-off non è ancora noto e lo si saprà solo domenica prossima, intanto al Presidente Daniele Polvani, al suo staff, ai suoi ragazzi ed a tutti i tifosi non rimane altro che festeggiare.

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TC Sinalunga – Cinquina vincente

Si potrebbe paragonare all’avanzare di un rullo compressore sul catrame da asfaltare questo inizio stagione del TC Sinalunga nel campionato a squadre di serie B. Il team chianino nella sua…

Si potrebbe paragonare all’avanzare di un rullo compressore sul catrame da asfaltare questo inizio stagione del TC Sinalunga nel campionato a squadre di serie B. Il team chianino nella sua trasferta romagnola non lascia alcuna speranza agli avversari del Ct Cesena A.Ronconi sin dall’inizio, riversando sul terreno di gioco il proprio bagaglio tecnico già dalle prime battute.

Alle 10 del mattino il primo a scendere in campo è stato il sinalunghese Federico Polvani che sbriga in scioltezza la pratica Lombardi con un secco 6/1 6/0, lasciando il campo a disposizione di Giovanni Galuppo, che con un netto 6/3 6/0 liquida Ceccarelli, classificato 2.8. Nel terzo match singolare, si fa trovare pronto come sempre il polacco Dawid Olejniczak battendo il quotato Barducci(classificato 2.2) ancora in due set (6/3 6/2).
Non trova il quarto asso per il poker vincente Francesco Vilardo che si trova subito dopo aver perso il primo set per 7/6 ad affrontare una difficile rimonta contro Benelli, riportando il punteggio in parità nel secondo set vinto per 6/2. Il recupero dell’alfiere del TC Sinalunga però si ferma qui portando l’atleta romagnolo a sfruttare la propria esperienza per vincere il terzo set con un netto 6/1.

Dopo la sconfitta nel singolo e fermi su un temporaneo 3 a 1, i toscani del Tc Sinalunga per portare a casa il match dovevano vincere almeno uno dei due doppi sulla terra battuta emiliana.

A compiere la “missione-possibile” ci ha pensato la coppia Polvani/Olejniczak che con il punteggio di 6/4 6/2 non ha lasciato scampo a Benelli/Ceccarelli. Sul 4 a 1 e con ormai la vittoria in tasca, i chianini hanno trovato la seconda sconfitta nell’ultimo doppio giocato da Galuppo/Vilardo che cedono in due set con uno score finale di 7/5 6/1 a Barducci/Giangrandi.

Il TC Sinalunga saldamente al comando del girone 3 con 12 punti, mira adesso a confermare l’imbattibilità nell’ultima partita contro il CT Montecatini.

Lo scontro decisivo per il primo posto in classifica si terrà domenica 2 giugno presso l’impianto sinalunghese.

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TC Sinalunga – Poker di vittorie

Il TC Sinalunga non arresta la sua cavalcata trionfale conquistando la sua quarta vittoria consecutiva. Dall’inizio della stagione la formazione sinalunghese non ha sbagliato nulla imponendosi alla guida della classifica….

Il TC Sinalunga non arresta la sua cavalcata trionfale conquistando la sua quarta vittoria consecutiva. Dall’inizio della stagione la formazione sinalunghese non ha sbagliato nulla imponendosi alla guida della classifica. Questa domenica i biancoverdi hanno sfidato il Tennis Club Terni, sbarazzandosi degli avversari già nelle prime 4 partite, dovendo ripiegare nel primo doppio a causa di un infortunio nella coppia toscana e tornando alla vittoria nel sesto e ultimo match, per un finale di 5 a 1.

Le sfide, iniziate la mattina alle 10, hanno visto calcare il terreno di gioco prima Giovanni Galuppo che sbriga egregiamente la sua pratica con un netto 6/0 6/0, mentre il maestro Nahuel Fracassi lottava con l’esperto David Iacoboni vincendo per 6/3 7/5. Dopo è stato il turno di Federico Polvani, che sbalordisce con il suo dritto devastante l’avversario della formazione umbra con un facile 6/2 6/0. L’ultimo match singolare ha visto il polacco/sinalunghese, ex numero 185 del mondo, Dawid Olejniczak demolire con un facile 6/1 6/0 il 2.4 Brunetti. Dopo il quarto vittorioso incontro è arrivato l’infortunio del maestro argentino che ha costretto la coppia Fracassi/Polvani al ritiro lasciando la vittoria per la propria squadra nel doppio alla coppia Galuppo/Olejniczak che vincono facilmente il duo “forte” Brunetti/Iacoboni.

Al termine della giornata il vice presidente Enrico Grazi si è detto orgoglioso dei “suoi” ragazzi e del gruppo che, insieme ai dirigenti e al presidente, ha contribuito a creare, ribadendo che il risultato indica non solo la superiorità del TC Sinalunga, ma anche la giustificata voglia di un ritorno in serie A2. Con altri tre punti in cassaforte il team della valdichiana si prepara con una crescente sicurezza al match che si disputerà, sui campi del CT Cesena, domenica 19 maggio.

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Il Tc Sinalunga a Messina conferma il primato in classifica

Dopo la vittorie riportate sul campo capitolino del Circolo Tennis Canottieri di Roma e sul terreno di casa contro il “Nino Bixio” di Piacenza, la squadra del TC Sinalunga, composta dal romano Francesco Vilardo (tra i primi…

Dopo la vittorie riportate sul campo capitolino del Circolo Tennis Canottieri di Roma e sul terreno di casa contro il “Nino Bixio” di Piacenza, la squadra del TC Sinalunga, composta dal romano Francesco Vilardo (tra i primi 1000 nel ranking mondiale), il polacco David Olejniczak, il maestro del circolo Nahuel Fracassi e i sinalunghesi Giovanni GaluppoFederico Polvani Giacomo Grazi, si è fatta valere anche nella terza giornata del campionato italiano di serie b.

La compagine sinalunghese ha incontrato nella trasferta siciliana il Circolo del Tennis e della Vela di Messina trionfando con 5 match vinti su 6 totali. La squadra messinese reduce di una sconfitta all’esordio a Piacenza contro il Nino Bixio”  e di un turno di riposo non ha potuto nulla contro il TC Sinalunga, un team nettamente superiore, che ha fatto valere per la terza volta il proprio patrimonio tecnico.

La giornata tennistica ha visto subito la vittoria della sinalunghese Giovanni Galuppo, seguita da quelle dei compagni Nahuel Fracassi prima e Dawid Olejniczak poi. Manca invece il secondo risultato positivo Francesco Vilardo fermato in due set dal messinese Cutuli. Conquistano i match in doppio Olejniczak/FracassiGaluppo/Vilardo.

La prossima sfida del 12 maggio vedrà i portacolori della valdichiana impegnati contro il Tennis Club Terni.

A seguire gli score di questa terza giornata.

Galuppo – Caratozzolo     6/7 – 6/3 – 6/3.

Fracassi – Amore     6/3 – 2/6 – 6/3

OlejniczakGiacalone     6/7 – 6/3 – 6/2

Vilardo – Cutoli     4/6 – 5/7

Olejniczak/Fracassi – Amore/Giacalone     6/1 – 6/2

Galuppo/Vilardo – Cutuli/Famà     2/6 – 6/2 – 6/2

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