La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: taverne

Le Taverne del Palio dei Somari 2017

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena si correrà domenica 19 marzo, proprio nella giornata intitolata a San Giuseppe, il patrono a cui è dedicata la festa. Come da…

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena si correrà domenica 19 marzo, proprio nella giornata intitolata a San Giuseppe, il patrono a cui è dedicata la festa. Come da tradizione, però, la marcia di avvicinamento alla sfida tra le otto contrade della cittadina è scandita da alcuni importanti appuntamenti. Uno dei più apprezzati è sicuramente quello delle Taverne, che si svolgono il weekend precedente alla corsa e che attirano centinaia di visitatori, oltre a riunire tutta la cittadinanza torritese tra i vicoli del centro storico.

Quest’anno la nostra redazione è tornata a visitare le Taverne, per raccontare il lavoro dei contradaioli che preparano piatti e specialità della cucina tipica locale, attraverso dei punti di ristoro disseminati per tutto il centro storico. Subito dopo l’estrazione delle batterie eliminatorie e la prima sfilata del corteo storico, abbiamo cominciato il tour alla scoperta dei piatti più gustosi delle contrade di Torrita di Siena: ecco le fotografie e il racconto della serata!

Il tour delle Taverne comincia con “Pagone”, il punto dedicato agli aperitivi, gestito dalla Contrada Porta a Pago. Nella prima tappa del nostro percorso siamo accolti dal Presidente e dagli addetti alla cucina e ai tavoli, che ci presentano i loro piatti: i classici crostini e la zuppa in crosta, ovvero un minestrone contadino all’interno di un panino. Un ottimo modo per cominciare la serata!

La seconda tappa del tour enogastronomico delle Taverne ci porta alla “Cripta”, dove si trova anche la sede della Contrada Cavone. Inganniamo l’attesa con un bicchiere di vino, mentre le massaie terminano l’impiattamento: arriva poi il momento dei pici, il primo piatto che non può mancare in una festa tradizionale del nostro territorio!

Ancora una volta i pici sono protagonisti per la terza tappa del tour: arriviamo infatti alla “Taverna della Nencia”, percorrendo le vie esterne del centro storico, dove tanti altri piatti (conditi da ragù o da aglione) sono pronti ad aspettarci. La taverna è gestita dalla Contrada Porta a Sole e dalla Contrada Porta Gavina, che hanno unito le forze (e le rispettive cucine) per far fronte alla grande affluenza.

Giunti a metà del percorso, ci gettiamo sui secondi piatti: il percorso ci riporta verso la piazza centrale di Torrita, dove la Contrada Refenero gestisce la “Taverna dei Ghiotti”. I ragazzi non si fanno pregare e ci mostrano i pentoloni dove fanno cuocere le loro prelibatezze: scottiglia di cinghiale con pulezze. Ancora una volta, accompagnati da un buon bicchiere di vino!

La folla di ragazzini di fronte al “Braciere della Piana” ci blocca per qualche minuto, ma non ci facciamo intimidire! Grazie alle energie (e alle calorie) accumulate fino a questo momento, riusciamo a farci largo fino a raggiungere la brace della Contrada Stazione e a immortalare i cotnradaioli impegnati alla griglia. Un morso ai bocconi di salsiccia e pane, e siamo pronti al gran finale!

Eccoci giunti alla fine del viaggio: all’Osteria di Giano è il momento di assaporare i dolci e le classiche frittelle, degna conclusione di una bella serata passata in compagnia delle contrade di Torrita di Siena. La taverna gestita dalla Contrada Le Fonti e dalla Contrada Porta Nova, che si trova proprio in Piazza Matteotti, è anche il punto in cui poter brindare con un bicchiere di vin santo o un assaggio di vino speziato. Buon Palio dei Somari a tutti!

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“Torrita paese diletto”, si risveglia ogni anno in un gran fermento

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come…

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come arriva il principe Filippo a svegliare con un bacio la principessa Aurora, per Torrita arriva il Palio a scuoterla dal suo lungo torpore. E allora canti e balli, le strade si vestono a festa, l’aria diventa frizzante, le persone diventano euforiche e si buttano a capofitto nella vita di contrada.

A dare il primo scossone alla beatitudine torritese, sono le taverne. Tutto è pronto! Il primo sabato sera di festa, il centro storico brulica di persone che passano di taverna in taverna per assaggiare i piatti tipici toscani. Non importa di che contrada tu sia, né che tu sia torritese o meno, per questa sera siamo tutti amici e tutti mangiamo alla stessa tavola brindando con i bicchieri colmi di vino fino all’orlo.

Passeggiare per i borghi, è la gioia dei sensi. La vista gode della moltitudine di sfumature dei fazzoletti dei contradaioli, delle bandiere e delle coccarde che rendono la piazza una tavolozza di colori. L’udito è lieto nel sentire una Torrita finalmente viva, e l’eco del nostro amato inno, “Torrita paese diletto”, giunge da ogni borgo che circonda la piazza. L’olfatto è confuso nel sentire tanti odori così diversi, ma che si mescolano insieme. Scie di profumo dei cibi cucinati dalle massaie delle contrade, fanno venire l’acquolina in bocca, e come direbbe la Signora vestita di giallo: “ho un certo languorino”...ma alle taverne altro che cioccolatini!!!! Qui si parla di roba seria: Pici al sugo, all’aglione, panelle con il prosciutto, panini con la salsiccia e quant’altro. Il gusto, appagato dalla bontà dei piatti presentati, non può far altro che gioire. Il tatto è felice, quando le dita intorpidite per il freddo si scaldano a contatto con il cartoccio bollente pieno di frittelle.

E se a fine serata, verso le 23.00 ti trovi in piazza e alzi gli occhi al cielo, una brillante luna piena bacia la facciata del comune come a voler benedire le bandiere delle contrade. Anche se io, da buona contradaiola, spero ne benedica una in particolare, e mi auguro che questo Palio possa essere sotto il segno del Drago…Adesso a voi gli scongiuri! 

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Palio dei Somari, week end ricco di colori ed emozioni a Torrita

È stata “Somarando” la grande sorpresa del primo week end del 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena. L’inedita iniziativa, fortemente voluta dalla dirigenza dell’Associazione Sagra di San Giuseppe,…

È stata “Somarando” la grande sorpresa del primo week end del 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena. L’inedita iniziativa, fortemente voluta dalla dirigenza dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, titolare della festa, ha riscosso un successo clamoroso, sicuramente favorito anche dalle condizioni meteo primaverili.

Così per l’intera giornata di domenica, nei giardini pubblici, bambini e adulti hanno potuto montare in groppa ai somari e, accompagnati dagli allevatori di Cesa, compiere alcuni giri lungo un anello che a qualcuno ha evocato quello di tufo che, domenica 23 marzo, sarà teatro della sfida tra le otto contrade. Docile, tranquillo, paziente, il somaro ha colpito soprattutto il cuore dei bambini (oltre 150 quelli che si sono avvicendati sui quadrupedi portati per la dimostrazione) che hanno così potuto finalmente conoscere più da vicino il vero protagonista della manifestazione.

Ma tutti gli eventi del fine settimana hanno ottenuti grandi consensi, richiamando verso la cittadella medievale della Valdichiana un pubblico strabocchevole che fino a tarda notte, nell’intero week end, ha affollato, i borghi e le piazze.

Dopo il successo del sabato, le Taverne hanno replicato domenica il tutto esaurito, confermando la bontà della cucina contradaiola che riesce sempre ad abbinare quantità a qualità. Di assoluto valore anche gli spettacoli, sempre in tema storico, offerti dagli artisti di strada, dai gruppi di musicanti e dai menestrelli che hanno animato l’intero centro storico, circolando costantemente tra i banchi del mercatino medievale della Nencia.

Hanno stupito per l’impegno e per padronanza nella difficile arte che hanno mostrato in Piazza del Comune i giovani allievi delle scuole di sbandieratori e tamburini del quartiere Prato di San Quirico d’Orcia, di Bibbiena, della Giostra del Saracino di Sarteano e, ovviamente, di Torrita che domenica pomeriggio hanno dato vita alla 2.a edizione della festa loro riservata.

Tanto interesse anche per la mostra fotografica retrospettiva realizzata in collaborazione con Enzo Sodi e dedicata quest’anno agli spettatori del Palio.

Il programma di lunedì prevede due appuntamenti serali, entrambi alle 21.00: al Teatro degli Oscuri andrà in scena la premiazione del concorso per le scuole e riservato ai lavori sul Palio che sono esposti nel locale di Via Maestri mentre presso la Biblioteca si disputerà la terza edizione del torneo di calcio da tavolo “Subbuteo”: avversario da battere, Porta a Pago che si è imposta nel 2012 e 2013.

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Palio dei Somari – Le cronache del vino e del picio

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad…

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari

Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad annunciarvi l’inizio della 57° edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, l’evento più atteso dell’anno tra le mura cittadine. Con le estrazioni nella piazza dei castelli, alla presenza degli armigieri e dei porporati, sono state stabilite le batterie della corsa, in cui le contrade di Torrita arriveranno a pugnarsi in un epico scontro in groppa ai valorosi ciuchi della chiana.

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I mastri dolciari attentano alla nostra linea cavalleresca

Ma l’impavida corsa è soltanto il degno finale di queste cronache, che segnano la fine di un inverno che per lunghe settimane ha vessato le terre e il contado. Prima della corsa dei somari, i nostri eroi devono sopravvivere a una lunga notte di epiche cerche e di sfide audaci. Stiamo parlando delle Taverne, il regno del vino e del picio, capaci di fiaccare anche gli animi più intrepidi e gli stomaci più capienti.

Ci mettiamo in viaggio dal borgo della Valdichiana, coi vessilli che garriscono al vento. La nostra Redazione, armata delle migliori intenzioni e protetta da corazze temprate nel fuoco, ha raggiunto le antiche strade di Torrita nell’ultimo sabato d’inverno, pronta ad affrontare la calca degli aspiranti cavalieri in cerca del leggendario Graal Di Vino. Solo i veri cavalieri possono sopportare tutte le prove delle taverne, superando uno dopo l’altro ogni piatto messo sul loro tavolo e raggiungendo il dolce calice sotto gli applausi scroscianti delle dame e dei menestrelli.

La nostra Redazione è avida di gloria ed è pronta ad aggredire ogni piatto con impavida ferocia, che sia un picio al sugo di nana o una salsiccia alla rosticciana. Che nessuno osi arretrare di fronte alla minestra di pane o ai cantucci col vinsanto, o non potrà mai cancellare l’onta di una simil disfatta!

Ma i nostri propositi vengono meno già alla piazza centrale della turrita cittadina, laddove i primi banchi ci assalgono con un esercito di dolci che attentano alla nostra linea cavalleresca. Una truppa di deliziose torte, creme e frittelle, capaci di mettere in rotta qualsiasi drappello di valorosi cavalieri. E allora ci disperdiamo, per impedire al nemico di vincerci tutti. Da soli possiamo cadere sotto gli strali della buona cucina, ma il gruppo deve trionfare!

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Brocche di vino speziato per allietare gli stomaci degli eroi vinti

Chi si dirige al Passo del picio impavido, chi combatte nella Valle della grigliata diabolica. Chi si arrampica per la Fortezza del salame impervio, chi affronta la Palude della ribollita in fiamme. Ognuno sceglie una sfida e la affronta con onore, superando le taverne con sprezzo del pericolo, in cerca del leggendario Graal Di Vino.

Ahinoi, gli sforzi furono vani! Le cucine delle taverne erano avversario troppo abile per la nostra esperienza. Con le pance piene e il passo barcollante, non ci rimase che dirigerci alla piazza principale. I musici allietavano gli eroi che avevano tentato l’impresa, mentre i giullari scherzavano sui nostri fallimenti. Una moltitudine di dame e cavalieri sorseggiavano vino speziato e vinsanto alla salvia, in attesa di riprendere la cerca.

Ma la notte giunge al termine, e nessun eroe è riuscito a sconfiggere le famigerate Taverne. Il regno del vino e del picio aveva vinto ancora una volta, e non restava che seguire l’intera manifestazione fino alla corsa finale, laddove la pugna sarebbe divenuta decisiva e l’eroe più valoroso avrebbe conquistato il trofeo finale.

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Un drago dal pelo tigrato si frappone all’agognato giaciglio. Vile creatura!

La nostra Redazione torna al borgo della Valdichiana satolla e rinfrancata, convinta di aver dato fondo a ogni sua energia. Soltanto un ultimo avversario si frappone tra le loro stanche membra e l’agognato giaciglio: un malefico drago dal pelo tigrato, creatura mostruosa uscita dagli incubi più terrificanti…

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Si alza il sipario sulla 57^ edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena

Tutto è pronto a Torrita di Siena per la 57ª edizione del Palio dei Somari. Dopo settimane di intensi preparativi, finalmente sabato 15 marzo si alzerà il sipario sulla festa…

Tutto è pronto a Torrita di Siena per la 57ª edizione del Palio dei Somari. Dopo settimane di intensi preparativi, finalmente sabato 15 marzo si alzerà il sipario sulla festa stracittadina in onore di San Giuseppe, e come vuole la tradizione più recente, l’avvio del programma è subito ricco di appuntamenti particolarmente sentiti dai contradaioli.

Due gli eventi clou della prima giornata, il sorteggio delle batterie eliminatorie per la sfida tra i ciuchi che si disputerà domenica 23 marzo, e l’apertura delle Taverne, ritrovi per buongustai in cui la cucina tradizionale di contrada si esalta e raggiunge le vette più elevate.

L’intenso week end dei torritesi inizierà alle 15.00 di sabato 15marzo con l’apertura del Mercato medievale intitolato allo storico personaggio di Nencia, martire per la libertà della comunità in epoca medievale, e con l’inaugurazione, nei locali della Biblioteca, della mostra fotografica retrospettiva realizzata in collaborazione con Enzo Sodi e dedicata quest’anno agli spettatori del Palio, spesso protagonisti al pari dei figuranti e dei fantini.

Seguirà l’inaugurazione della mostra dei lavori realizzati, sempre in tema paliesco, dagli studenti delle scuole di Torrita e poi, alle 16.00, preceduta da una breve ma solenne passeggiata storica, avrà inizio la cerimonia di sorteggio dell’ordine di sfilata delle comparse di contrada ma soprattutto dell’estrazione delle batterie di qualificazione che designeranno le prime quattro sicure contendenti del drappellone dipinto da Daniele Righi Ricco.

Alle 17.30, quando a tenere banco saranno i commenti e le previsioni sugli scontri diretti tra fantini e somari, sarà possibile cominciare a degustare le autentiche leccornie proposte delle Taverne.

La formula, che richiama ogni anno affezionati commensali da un ampio bacino che va ben oltre la Val di Chiana, è semplice e accattivante: la cena è itinerante, ciascuna area del centro storico è curata da diverse contrade (che per l’occasione possono anche unire le proprie forze) ed attrezzata per servire le varie portate. E mentre alcuni cibi possono essere consumati in piedi, per degustare le immancabili, pantagrueliche porzioni di pici al sugo o i succulenti arrosti ci si può accomodare nei cosiddetti borghi ovvero nei suggestivi, accoglienti vicoli allestiti con lunghe tavolate.

Nessun dubbio sulla qualità delle proposte che vedono all’opera le migliori cuoche della cittadina: oltre ai già citati “classici”, si va dai crostini e minestrone in crosta alla polenta e fagioli, dalle carni alla griglia ai saporitissimi fritti fino ai dolci accompagnati dai migliori vini dolci.

La serata sarà animata fino a tarda ora dagli spettacoli degli artisti di strada che si esibiranno in acrobazie, giocolerie e altre forme di intrattenimento mentre alle 23.30, nella centralissima Piazza Matteotti, spetterà al gruppo Lang Bart il compito di chiudere il sabato con un concerto di musica medievale.

E domenica si replicheranno sia il mercatino artigianale sia le taverne con l’intrattenimento ma con una cornice di nuovi eventi, altrettanto ricca e carica di spettacolo.

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