La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: paolo solini

Premio cantiniere dell’anno: a Montepulciano si esalta l’anima della cantina

Quella del cantiniere è una figura che a Montepulciano, e nei luoghi dove la produzione del vino costituisce una parte integrante della loro identità, non rappresenta solo una professione ma…

Quella del cantiniere è una figura che a Montepulciano, e nei luoghi dove la produzione del vino costituisce una parte integrante della loro identità, non rappresenta solo una professione ma si intride di valore sociale. Alchimisti della cantina, i cantinieri ottengono dalla fermentazione del mosto un oro che non brilla della luce del sole, ma riflette nel bicchiere l’ultimo atto di un procedimento antico, fatto di tecniche affinate con l’esperienza e tramandate attraverso le generazioni.

E proprio per valorizzare questa maestranza, da 18 edizioni a Montepulciano viene assegnato un premio al miglior cantiniere dell’anno. Si tratta di un riconoscimento istituito dal Consorzio del Vino Nobile, tradizionalmente conferito nel contesto della Fiera dell’Agricoltura, che da quasi quarant’anni, si svolge in località Tre Berte. Al fine di dare risalto al modo in cui il settore enologico contribuisce alla tradizione rurale del territorio, come prima iniziativa gli organizzatori della Fiera nel 2001 prepararono una serie di convegni a tema. Sulla scia di questo proposito, l’anno seguente fu istituito il premio: un riconoscimento di cui potessero fregiarsi gli operatori nel campo della viticoltura. In particolare i cantinieri, coloro che presiedono alle varie fasi della vinificazione e vedono nascere ogni anno uno dei prodotti che rende illustre questo territorio in tutto il mondo.

La giuria, composta dal presidente dell’Associazione Tre Berte, a cura della quale viene allestita la Fiera, il presidente del Consorzio del Vino Nobile e il sindaco di Montepulciano, decreta il vincitore del premio di cantiniere dell’anno tra le candidature inviate dalle aziende associate. Sono queste che rendono una descrizione dei loro cantinieri, aggiungendo tutte le informazioni che possono far conoscere meglio i candidati ai giudici. Se inizialmente tra i requisiti tenuti in considerazione compariva anche quello degli anni di carriera trascorsi in cantina, di recente questo aspetto è stato lasciato in disparte, cosa che sicuramente ha agevolato la vittoria del cantiniere di quest’anno, molto giovane rispetto ai vincitori delle scorse edizioni.

Il premio del cantiniere dell’anno per il 2019 è stato infatti consegnato ad Andrea Della Lena, classe 1985, dal 2001 nelle cantine dell’azienda Icario. Prima di lui, gli altri cantinieri insigniti del premio erano stati Paola Picchiotti dell’azienda Bindella, Margherita Pellegrini dell’azienda Fanetti, Moreno Barbetti dell’azienda Fassati, Fabrizio Savino dell’azienda Salcheto, Roberta Vannozzi dell’azienda Boscarelli, Carmine e Orazio Capoccia dell’azienda Avignonesi, Stefano Rubechini dell’azienda Fattoria di Palazzo Vecchio, Primo Marinelli dell’azienda Casale Daviddi, Marco Papini dell’azienda Vecchia Cantina, Urano Carpini dell’azienda Tenuta Valdipiatta, Fabrizio Dottoti dell’azienda Fattoria del Cerro, Dino Magi dell’azienda Cantina Fanetti, Daniele Giani della Vecchia Cantina, Bruna Casagrande dell’azienda Cantina Gattavecchi, Giorgio Laurini dell’azienda Fassato, Enzo Barbi della Fattoria della Talosa, Adamo Pallecchi, della Cantina Contucci.

Diverse personalità, con diverse esperienze, ma sicuramente accomunate da quell’elemento che, secondo Paolo Solini, coordinatore del Consorzio del Vino Nobile, a fronte di un lavoro di vinificazione sempre più integrato con la meccanizzazione e la tecnologia informatica, rende il lavoro di cantiniere comunque impossibile da svolgere senza l’azione dell’uomo: la passione unita alla consapevolezza di portare avanti una tradizione identificativa non solo di se stessi, ma del territorio in cui si vive. È questa che regala prestigio a chi svolge un lavoro come quello del cantiniere, erede di storia e sapere, oggi vero e proprio polo di attrazione per giovani leve, vicine al mondo dell’agricoltura e all’ambiente. L’alto tasso di frequentazione dei corsi professionalizzanti, in questo senso, conferma la tendenza crescente di quanti apprendono le tecniche legate alla produzione del vino e lascia auspicare che in futuro nelle cantine non mancheranno professionisti.

Nessun commento su Premio cantiniere dell’anno: a Montepulciano si esalta l’anima della cantina

Montepulciano: volley femminile poliziano sul podio provinciale

Ottimo finale di stagione per il settore volley dell’Unione Polisportiva Poliziana. E’ stata la giovane squadra Under13 femminile guidata da Lucia Biancucci e Paolo Pellegrini a centrare il podio classificandosi…

Ottimo finale di stagione per il settore volley dell’Unione Polisportiva Poliziana. E’ stata la giovane squadra Under13 femminile guidata da Lucia Biancucci e Paolo Pellegrini a centrare il podio classificandosi terza nel campionato provinciale.

Le finali organizzate dal Comitato Provinciale di Siena si sono tenute a Castellina Scalo ed hanno visto prevalere PGS Colle Val d’Elsa, seguita dal Cus Siena, quindi GrifoVolley/AvisChianciano e Mens Sana quarta classificata.

Ma il sorriso sulle labbra ai tecnici ed ai dirigenti dell’Unione Polisportiva Poliziana lo ha portato un premio inaspettato ovvero la premiazione della giovane atleta – classe 2000 – Mariastella Casini come migliore giocatrice della Provincia. Mariastella residente nella frazione di Gracciano proviene dal vivaio poliziano e si è distinta per doti atletiche e tattiche.

Maria Stella Casini

A parere del responsabile della Sezione Volley Paolo Solini il buon risultato è frutto di una programmazione attenta sul territorio.

“La scelta di aver aperto l’attività presso le Palestre di Montepulciano Stazione e di Chianciano Terme si è rivelata vincente e ci ha permesso di avvicinare al volley con estrema facilità le frazioni della Valdichiana e la cittadina termale che aveva un’ottima tradizione pallavolistica, i risultati finalmente stanno arrivando”.

“Per questo – prosegue Solini – devo ringraziare i dirigenti degli Istituti Comprensivi di Chianciano e Montepulciano con i quali abbiamo sviluppato e stiamo effettuando dei progetti scolastici molto interessanti. Anche il Comune di Montepulciano si è dimostrato particolarmente attento alla nostra attività ristrutturando e mettendo a nostra disposizione la palestra scolastica di Montepulciano Stazione molto idonea all’attività giovanile”.

Nessun commento su Montepulciano: volley femminile poliziano sul podio provinciale

Vinitaly: il Vino Nobile protagonista nel padiglione Toscana

Al padiglione 9 del Vinitaly, quello dedicato alla Toscana, spicca da sempre lo stand del Consorzio del Vino Nobile (stand D12/D13). Non solo per la sua posizione e per la…

Al padiglione 9 del Vinitaly, quello dedicato alla Toscana, spicca da sempre lo stand del Consorzio del Vino Nobile (stand D12/D13). Non solo per la sua posizione e per la sua evidente presenza (oltre 300 metri quadri investiti in fiera), ma anche perché raccoglie oltre 20 aziende in forma diretta. Un caso di dimostrazione che l’unione fa davvero la forza.

«E’ una delle nostre filosofie di base – spiega Andrea Natalini, presidente del Consorzio del Vino Nobile – quella di promuovere la denominazione dando l’idea di unione e coesione tra le aziende stesse per dimostrare come la filosofia produttiva del Vino Nobile sia molto omogenea e parta da un denominatore comune: il territorio».

Così l’operatore (ne sono attesi oltre 50 mila a VeronaFiere), ma anche gli appassionati, potranno trovare allo stand del Consorzio del Vino Nobile un po’ di Montepulciano.

«Il design del nostro stand è stato curato da architetti specializzati in queste forniture – dice Paolo Solini, coordinatore del Consorzio – seguendo alcune chiavi di lettura, tra le quali una molto importante per noi ovvero mettere in risalto il territorio».

E questo è stato possibile grazie anche all’apposizione di pannelli che in gigantografie riportano i principali monumenti di Montepulciano e le fasi di lavorazione del vino, dalla vigna alla cantina.

«La nostra presenza a Verona è fondamentale – continua Andrea Natalini – perché Vinitaly è una vetrina per il vino italiano nel mondo ed è qui che possiamo cominciare a seminare le basi che poi vengono solidificate con i nostri viaggi all’estero, altro punto importante nell’agenda consortile che già quest’anno ci ha visto impegnati negli Stati Uniti e a maggio di nuovo in Oriente».

Tra le novità di cui il Consorzio parlerà a Vinitaly, quella del progetto “Zero CO2” per “azzerare” le emissioni di anidride carbonica derivanti dal ciclo di produzione del Vino Nobile. Al termine dell’iter Montepulciano, con la DOCG Vino Nobile, sarà il primo distretto in Italia a poter certificare l’impatto zero sull’atmosfera della propria produzione vinicola. Il progetto ha come presupposto la riduzione delle emissioni dei gas-serra e la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e si pone come obiettivo la riduzione o la compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dalle tre fasi su cui si articola la produzione della DOCG Vino Nobile (agricola, aziendale e di trasporto). Garante scientifico della complessa ed ambiziosa operazione è la Università G. Marconi di Roma mentre i partner attuali sono già il Comune di Montepulciano, il Consorzio del Vino Nobile e la sezione italiana dell’ISES, oltre alle Istituzioni, dalle quali stanno arrivando le adesioni, prime tra tutte la Regione Toscana, la Provincia di Siena e la Camera di Commercio di Siena.

Nessun commento su Vinitaly: il Vino Nobile protagonista nel padiglione Toscana

Type on the field below and hit Enter/Return to search