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Tag: L’ars rock fest

Lars Rock Fest: tre giorni contro la banalità

Foto di copertina di Emiliano Migliorucci «Ah, e mi raccomando si scrive Lars, non l’Ars come fanno molti» dice il mio interlocutore, mentre si allontana verso il backstage «lo so…

Foto di copertina di Emiliano Migliorucci

«Ah, e mi raccomando si scrive Lars, non l’Ars come fanno molti» dice il mio interlocutore, mentre si allontana verso il backstage «lo so che è difficile, ma Lars è un riferimento a Lars Porsenna, il più rock’n’roll tra i lucumoni etruschi». In effetti, del re Porsenna – che secondo Plinio il Vecchio giunse a Roma, da Chiusi, e costrinse la città a sottomettersi – questo festival ha sia l’attitudine che la postura. Tra gli ospiti che nel festival chiusino si sono succeduti nel corso degli ultimi sei anni, spiccano nomi come Wire, i Gang of Four, i Public Service Broadcasting, i Japandroids, gli Unknown Mortal Orchestra, i Protomartyr: quest’anno, nei tre giorni che sono andati dal 5 al 7 luglio 2019, con i Metz, i Cloud Nothings e i Wolfmother, il Lars Rock Fest ha sancito la sua posizione tra i festival più importanti del centro Italia. I giardini pubblici di Chiusi, per tre giorni, sembrano il Coachella, mentre i nuvoli di pubblico sciamano tra il mercatino del disco, la fiera dell’editoria indipendente, il sottopalco e il ristorante.

La peculiarità del Lars Rock Fest è questa: l’aspetto totale dell’evento. I programmi coinvolgono vari aspetti dell’espressione creativa contemporanea. Dalla musica alle arti figurative, dalla letteratura all’artigianato, dalla fotografia allo yoga. Laboratori per bambini, letture ad alta voce, presentazioni di libri, mostre: da questa prospettiva, la musica è solo una porzione di un ecosistema più grande.  

Al centro del giardino si apre lo spazio Open Book, un fierino di editoria indipendente. «Un’immersione rigenerante nella resistenza culturale» – si legge nel comunicato – «a difesa della bibliodiversità e della pluralità di pensiero: tra libri e riviste, ci sarà la possibilità di farsi raccontare dagli editori le scelte editoriali, il catalogo e le genesi e il futuro dei progetti».

«Open Book è quello che noi chiamiamo il festival dentro il festival. Ci si concentra sui libri, ma sul settore che resta magari in ombra, quello dell’editoria indipendente» mi dice Eleonora Billi, dell’Associazione GEC (Gruppo Effetti Collaterali) «Il Lars è un festival di musica, ovviamente: ma se si osservano le line up che lo hanno caratterizzato nel corso degli anni, ci si accorge che è un festival di ricerca. Da sempre abbiamo proposto un’offerta non convenzionale o comunque non comune nel territorio. Ecco: Open Book si muove nella stessa direzione. La selezione delle case editrici presenti al festival, segue le stesse categorie critiche che utilizziamo per la musica: la non-conformità». L’associazione GEC non è solo Lars, mi ricorda Eleonora: «Open Book è frutto di un percorso invernale che viene condotto da diversi anni e che si chiama GEC&Book. Ci è sembrato logico far nascere questo spazio all’interno del festival. Quest’anno poi è nata una splendida collaborazione con FirenzeRiVista e abbiamo avuto la partecipazione di Edicola 518. Il primo è un festival dedicato alle riviste indipendenti, che si svolge Firenze ogni settembre da cinque anni; secondo è un progetto di presidio culturale nella città di Perugia, del quale ci siamo subito innamorati».

«Il festival è andato bene. Siamo stati felicissimi di vedere così tanta gente riempire gli spazi del festival. C’è stata una bellissima risposta di pubblico, arrivato da tutta Italia. Il festival è cominciato ogni pomeriggio, dalle 17: il pubblico ha vissuto l’evento, ha passato tre giorni insieme a noi: un pubblico di ogni età, vista la presenza di laboratori per bambini e corsi per adulti. Il Lars abbraccia la cultura in tutte le sue forme. Un festival per tutti, con tutto dentro: è quello che volevamo fare, è quello che caratterizza il Lars Rock Fest».

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Lars rock fest 2014: a Chiusi si festeggia il successo dell’evento

Protagonisti come sempre la musica, lo street food italiano, la mostra mercato di vinili, cd e fumetti, i libri e gli incontri d’autore: il Lars rock fest 2014, arrivato alla…

Protagonisti come sempre la musica, lo street food italiano, la mostra mercato di vinili, cd e fumetti, i libri e gli incontri d’autore: il Lars rock fest 2014, arrivato alla terza edizione, ha rafforzato la propria proposta di band fuori dagli schemi e, soprattutto, di richiamo internazionale, che hanno portato a Chiusi, nella due giorni di concerti (13 e 14 giugno), oltre 1.500 persone.

“Siamo soddisfatti – ha dichiarato il primo cittadino di Chiusi Stefano Scaramelli – perché il nostro festival sta dimostrando anno dopo anno di crescere e di coinvolgere sempre più persone. Quest’anno neanche le minacce del maltempo e della pioggia hanno fermato il nostro rock  che ha trovato velocemente una location ideale nel centro storico e dentro il teatro Mascagni. Ho visto tanta passione negli occhi dei ragazzi che hanno organizzato e questo è stato uno degli aspetti più belli ancor più perché premiati da un fiume di persone che hanno invaso il centro storico delle città. Insomma siamo orgogliosi del nostro festival e di essere anche una città rock e in pieno stile rock non ci fermiamo, neanche il tempo di smontare gli impianti che siamo già pronti a cambiare completamente stile e a calarci, nel fine settimana, in pieno medioevo con il Tria Turris”.

Di grande richiamo sono stati i concerti, e le band, che si sono alternate sul palco del Teatro Mascagni, dagli emergenti Modern Blossom agli storici Massimo Volume, dagli States The Pains Of Being Pure At Heart e Radio Moscow, arrivando ai Fear Of Men nati nella terra di Albione.

“Il cartellone ha offerto un equilibrio tre le proposte della scena nazionale e quella internazionale con artisti – dice Giovanna Rossi, presidente della Fondazione Orizzonti – provenienti da molti luoghi differenti che a Chiusi hanno incantato gli appassionati del rock e, soprattutto, hanno scoperto la nostra città. Tanta, infatti, anche la partecipazione attraverso i social network e la diffusione delle immagini e delle suggestioni che la città etrusca è riuscita a regalare ai turisti e ai musicisti che hanno reso, per due giorni, Chiusi, una meta privilegiata per gli amanti della musica indipendente”.

Arrivati a Chiusi gli appassionati del rock hanno potuto trovare, oltre che l’accostamento tra lo spleen indie-pop intriso di shoe-gaze dei Fear of Men e i newyorkesi The Pains of Being Pure at Heart, alfieri di un’intera generazione musicale a stelle e strisce, anche birre artigianali e gli “eroi” dello street food italiano che con le loro specialità regionali, provenienti da ogni angolo del Belpaese, hanno offerto un’occasione in più per restare a Chiusi anche durante la partita dei Mondiali che, chiusini, turisti e amanti del rock, hanno visto tutti insieme davanti al maxischermo.

“La nostra città – dichiara l’assessore alla qualità della vita Andrea Micheletti – può essere orgogliosa del Lars rock fest perchè sono stati due giorni carichi, due giorni imprevisti, due giorni che ci hanno messo alla prova, due giorni che  mancheranno. Sono stati giorni in cui ho visto e sentito artisti, musicisti e scrittori importanti arrivare nella nostra città. Ma soprattutto ho visto e sentito un gruppo di amici che ha tirato dritto anche superando le avversità metereologiche. Un gruppo che si è dimostrato unito e compatto nelle scelte, nelle decisioni e nell’organizzazione.”

Mentre fervono i preparativi e, soprattutto, le idee per la prossima edizione dal Gruppo Effetti Collaterali, l’associazione tutta rock nata a Chiusi, attraverso la voce del coordinatore Giannetto Marchettini, fanno sapere che “il bilancio dell’edizione 2014 del Lars Rock Fest è assolutamente entusiasmante. Siamo contenti per l’affermazione dell’evento dovuta alla qualità dei gruppi proposti che hanno portato per due giorni l’attenzione su Chiusi anche dei network di musica specializzata e per aver portato in questo territorio due gruppi straordinari come The Pains Of Being Pure At Heart e Radio Moscow e per aver proposto i Massimo Volume, una band storica tornata in voga dopo l’affermazione del disco Aspettando i barbari, ma anche tutte le altre proposte e i gruppi emergenti che, siamo certi, si faranno strade nel mondo della musica”.

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Al via la rassegna cinematografica “Rock on the movie”

Chiusi, al via la rassegna cinematografica “Rock on the movie” Si apre mercoledì 7 maggio, ore 21.30, la rassegna cinematografica “Rock on the movie”, promossa a Chiusi, in collaborazione con…

Chiusi, al via la rassegna cinematografica “Rock on the movie”

Si apre mercoledì 7 maggio, ore 21.30, la rassegna cinematografica “Rock on the movie”, promossa a Chiusi, in collaborazione con CleVillage, in occasione della terza edizione del “Lars rock fest”. Il percorso teso ad unire ed intrecciare il cinema con la musica prevede quattro serate dedicate ad altrettanti film che “racconteranno” il complesso, e variegato, mondo del rock.

Primo appuntamento mercoledì 7 maggio (ore 21:30), con “Searching for Sugar Man” il film vincitore dell’Oscar come miglior documentario nel 2013, incentrato sulla figura del cantautore statunitense Sixto Rodriguez. Una carriera brevissima ma straordinariamente promettente, prima che scomparisse nel nulla. Due fan scoprono, però, che il cantautore potrebbe essere ancora vivo e lo cercano. M

Mercoledì 14 maggio (ore 21:30) tempo di “I love Radio Rock” (2009), una commedia sulla storia delle radio pirata inglesi degli anni ’60 e in particolare sulla lotta tra gli eclettici dj di Radio Rock, che trasmettevano da una barca ancorata nel mare del nord, e il governo britannico che voleva oscurarli.

Mercoledì 21 maggio (ore 21:30) sarà la volta della “Fedele alla linea” (2013). La storia di Giovanni Lindo Ferretti, persona pubblica e uomo privato. Un viaggio dall’Appennino alla Mongolia attraverso il successo, la malattia e il disgregarsi di un’ideologia che si chiude nel ritorno a casa con una nuova visione.

Quarto e ultimo appuntamento rock al cinema mercoledì 28 maggio (ore 21:30) con “Walk the line” (2005) la biografia dell’artista Johnny Cash. Ripercorrendo dall’inizio la sua vita, la sua carriera, la sua storia con June Carter e come influenzò la musica country, per questo film Reese Whiterspoon ha vinto l’ Oscar miglior attrice.

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Massimo Volume e The Pains of Being Pure at Heart: una serata per presentare gli headliner del Lars Rock Fest 2014

Appuntamento organizzato da GEC Gruppo Effetti Collaterali per lanciare la rassegna “cinematografico musicale” che si terrà al CleVillage e i contest musicali e fotografici Sarà il live di Blue Dean…

Appuntamento organizzato da GEC Gruppo Effetti Collaterali per lanciare la rassegna “cinematografico musicale” che si terrà al CleVillage e i contest musicali e fotografici

Sarà il live di Blue Dean Carcione, in uno dei più storici locali d’Italia, il Caffè Venezia a Chiusi, sabato 5 aprile, a tenere a battesimo il lancio della terza edizione del Lars Rock Fest, l’evento ad ingresso gratuito che si svolgerà il 13 e 14 Giugno. Il 2014, in rock, a Chiusi si presenta con tante novità, dalla rassegna “cinematografico musicale” che si terrà al CleVillage ai contest musicali e fotografici, per arrivare alla line up di grande qualità con headliner del panorama nazionale ed internazionale, una location di gran prestigio tra le colline toscane della provincia senese, due giorni di arte, cultura e spettacolo.

Venerdì 13 Giugno sarà il post-rock dei Massimo Volume a chiudere la prima serata del Lars Rock Fest. “Mimì” Clementi & Co. presenteranno il loro “Aspettando i barbari”, un disco duro e compatto, finito per moltissimi eletto miglior album del 2013 confermando la storica band bolognese, a 25 anni dalla fondazione, come punto di riferimento per tutta la scena musicale italiana. A precederli, sul palco di piazza XXVI Giugno, la miscela di rock e blues psichedelico degli americani Radio Moscow. Prodotti da Dan Auerbach (Black Keys), con Jimi Hendrix, Cream e Led Zeppelin come fonti di ispirazione, proporranno il loro quinto lp “Magical Dirt”, a pochi giorni dalla pubblicazione.

Sarà poi lo stoner-rock de Le Capre a Sonagli a dare il via alla serata di sabato 14 Giugno. Nati come Mercuryo Cromo, assumono nel 2011 la nuova identità che li porta ad aprire importanti concerti (Afterhours, Asian Dub Foundation) fino a vincere il concorso Arezzo Wave e rappresentare la Lombardia nell’edizione 2013. Dopo di loro, alfieri di un’intera generazione musicale cresciuta sullo shoegaze e sul twee-pop, i newyorkesi The Pains of Being Pure at Heart chiuderanno la terza edizione del Lars Rock Fest. I primi due album li hanno fatti conoscere al mondo e resi la band più rappresentativa di un intero movimento e caposaldo della musica indipendente americana. Tra Cure, My Bloody Valentine e Jesus & Mary Chain, “Days of Abandon”, in uscita a Maggio, punta ad innalzare ancora di più l’asticella della qualità.

Il Lars Rock Fest non dimentica però di avere un occhio di riguardo verso il panorama emergente del territorio mettendo in palio un posto nella line up del festival per la serata del 13 Giugno. Nasce così il “Lars Rock Contest”, attivo dal 1° aprile (vedi Info e regolamento: Lars Rock Contest), grazie al quale verrà scelta una band fra tutte quelle iscritte che avrà la possibilità di aprire il concerto a Massimo Volume e Radio Moscow.
Non solo musica però: ogni sera street food da tutta Italia, birre artigianali, mercatino e mostra scambio di cd e vinili. E non mancherà neanche il maxischermo per seguire Italia-Inghilterra al termine del concerto del 14 Giugno.
Sarà annunciato inoltre a breve anche un concorso fotografico che darà la possibilità di seguire le band da molto vicino.

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“Chiusi si sta riappropriando di se stessa”, parola del sindaco Scaramelli

“Chiusi è una città dalle mille sfaccettature, ma chi vive nei dintorni lo sa bene, i chiusini quando prendono a cuore una qualunque cosa fanno squadra e la portano avanti…

“Chiusi è una città dalle mille sfaccettature, ma chi vive nei dintorni lo sa bene, i chiusini quando prendono a cuore una qualunque cosa fanno squadra e la portano avanti con determinazione, orgoglio e passione. Questi sono tratti indistinguibili della città che ho l’onore di amministrare, tratti che negli ultimi giorni hanno reso Chiusi un luogo ideale dove trascorrere del tempo spensierato, dimenticandosi per un po’ dei problemi di tutti i giorni”.

Così l’inizio di un intervento del primo cittadino di Chiusi, Stefano Scaramelli, riguardo le numerose attività e gli eventi culturali che hanno coinvolto la cittadina senese nell’ultimo periodo.

“La città – prosegue Scaramelli – sta pian piano riappropriandosi di se stessa. Dalle mostre d’arte, al festival della danza, ai festeggiamenti di Santa Mustiola alla notte blu, dal Tria Turis al Cinema sotto le Stelle, dai concerti in Duomo fino alla notte rosa e L’Ars Rock Festival, il minimo comune denominatore è stata la risposta di centinaia di persone che fino a tarda notte hanno affollato le strade della nostra cittadina. Volendo utilizzare una metafora, ultimamente l’aria che si respira a Chiusi è quella che si percepisce quando in famiglia c’è una grande occasione di festa e si incontrano parenti che non si vedevano da tanto ed il tempo passa piacevolmente veloce con adulti, giovani e bambini che si divertono per il semplice fatto di stare insieme. Tutto questo è stato vissuto in questi giorni a Chiusi, ed il suo sindaco non può che non esserne orgoglioso. Fuor di metafora e con i piedi per terra, posso dire che i tanti eventi che fin’ora ci sono stati, che con L’Ars Rock Fest, hanno chiuso la prima parte del cartellone estivo, hanno rappresentato anche una bella operazione dal punto di vista sociale. In un momento difficile di carattere economico, infatti, essere riusciti a coniugare con le risorse dei privati, musica, spettacoli, commercio e ristorazione, significa far vivere una città e dare occasioni di svago anche a chi magari non può permettersi una vacanza estiva. Come sindaco mi posi fin da subito la missione di ridare vita all’anima della nostra città ed in questi giorni ho visto una Chiusi che ha voglia di rispondere alla crisi economica nel miglior modo che esiste ovvero stando insieme e condividendo momenti importanti di socialità, incontrandosi nelle vie del paese. Credo che oggigiorno la paura più grande che ci possa essere per una persona è quella della solitudine, una persona, se sola, è automaticamente persa e vive una situazione drammatica. Questi eventi provano anche a dare una risposta a tale esigenza, oltre che ad essere volano economico e culturale, dove bambini, adulti, anziani, giovani e ragazzi possano relazionarsi e condividere attimi di vita ed emozioni vere che solo grazie a tutta la comunità possono essere vissute in pieno”.

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L’Ars Rock Fest: Chiusi, 12 – 13 luglio

Venerdì 12 e sabato 13 luglio torna a Chiusi l’Ars Rock Fest, la manifestazione creata e organizzata dai giovani per il secondo anno consecutivo. Arpeggio di chitarra, percussioni, noise con chitarre…

Venerdì 12 e sabato 13 luglio torna a Chiusi l’Ars Rock Fest, la manifestazione creata e organizzata dai giovani per il secondo anno consecutivo. Arpeggio di chitarra, percussioni, noise con chitarre e violini e la bellissima voce di Hugo Race, il cantante australiano, autore e produttore di fama internazionale, fanno parte del programma dell’evento il cui nome gioca sulle parole “rock”, “Lars” nome etrusco di Porsenna e “ars”, in latino arte.

La manifestazione prevede anche stand gastronomici e birrerie aperte tutta la notte. Il primo artista che salirà sul palco di “L’Ars Rock Fest”, venerdì 12 luglio, sarà Antonio Di Martino, frontman e voce della band “Dimartino” che, tra i riconoscimenti ha ottenuto il primo posto nella classifica dei migliori album e in quella della miglior canzone del 2012 (con “Non Siamo gli Alberi”) per la giuria del sito musicale Rockit. Sempre venerdì, arrivano Dellera&D’Erasmo con Roberto Dell’Era: autore, cantante e polistrumentista, membro degli Afterhours con cui ha realizzato tre tour americani e registrato l’album “I Milanesi Ammazzano il Sabato” con cui ha vinto al Festival di Sanremo il premio della critica nel 2008.
La serata, tutta rock, di venerdì si chiuderà con The Rust And The Fury la seguitissima band perugina, notata anche dalla casa automobilistica Bmw che ha fatto del brano “Keep On” la colonna sonora per il suo spot web.

Musica e non solo, L’Ars porterà a Chiusi “Street Food“, l’associazione, tutta toscana, che offre i migliori prodotti italiani da mangiare “on the road”, lo spazio “bancarelle d’autore” con mercatini tradizionali e focus per collezionisti, di vinili e fumetti e, in collaborazione con l’associazione Chiusi in Vetrina, “Saldi Rosa Shopping”, tutte le sere da giovedì 11, fino a sabato 13 luglio, per creare un lungo percorso di cose da fare, da sentire e da vedere a Chiusi Scalo.

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Esponente della scena musicale bluesrock e psichedelica di Melbourne, già componente originario dei Bad Seeds di Nick Cave, Hugo Race arriva a Chiusi per L’Ars Rock Fest sabato 13 luglio. In piazza XXVI Giugno presenterà “Fatalist”, un concept album sulla morte e la fragilità umana, che ripercorre la storia del cantante australiano, autore e produttore di fama internazionale che ha vissuto tra Europa e Australia, per alcuni anni anche in Sicilia, partecipando e producendo molti progetti, fra cui anche collaborazioni con Cesare Basile e Afterhours, soprattutto nel mondo dell’elettronica e della sperimentazione.

Nel sabato di rock, #streetfood e shopping per guardare fuori dai confini territoriali, musicali e culturali italiani, ci sarà anche il londinese Ed Laurie che, con tre album alle spalle, l’ep digitale “Meanwhile In The Park” è in vetta alle download charts europee, e che, con la major Sony pubblicherà nei prossimi mesi “Trip the wire” e i Sadside Project. Spazio anche per il rock di “di casa nostra” con il duo composto da Gianluca Danaro (voce, chitarra) e Domenico Migliaccio (batteria) che nel 2009 hanno vinto il Rock Contest organizzato a Firenze da Controradio.

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Godano e Onorato per l’anteprima de L’Ars rock fest

Venerdì 5 luglio, ore 21, al Centro Commerciale Etrusco: Godano e Onorato per l’anteprima de L’Ars rock fest Velvet Underground, Radiohead, Jeff Buckley e Beck interpretati da due dei musicisti più…

Venerdì 5 luglio, ore 21, al Centro Commerciale Etrusco: Godano e Onorato per l’anteprima de L’Ars rock fest

Velvet Underground, Radiohead, Jeff Buckley e Beck interpretati da due dei musicisti più rappresentativi del rock italiano: Giancarlo Onorato, vincitore del Premio alla Carriera e Giacosa 2012, e Cristiano Godano, leader e voce dei Marlene Kuntz. Ecco l’imperdibile anteprima della seconda edizione de “L’Ars Rock Fest” (Chiusi, 12 e 13 luglio) che si terrà venerdì 5 luglio al Centro Commerciale Etrusco di Chiusi, partner e sostenitore della Fondazione Orizzonti d’Arte.

Il concerto dei due artisti italiani che, con la loro musica, hanno saputo creare un’inconfondibile miscela di poesia e rock e i “Cut”, gruppo di riferimento per l’underground italiano, saranno solo l’“aperitivo” della seconda edizione della manifestazione voluta e organizzata dalla Fondazione Orizzonti d’Arte, per soddisfare le esigenze e le richieste dei giovani chiusini che, per il secondo anno consecutivo, porteranno nella città di Porsenna nomi prestigiosi e ricercati.

Venerdì 12 e sabato 13 luglio Chiusi Scalo, infatti, sarà immersa nei ritmi, nelle note, e nelle degustazioni “street food”, di “L’Ars Rock Fest”, l’evento nato da un’idea del Comune di Chiusi che, per la seconda edizione, vola Oltreoceano. Ospite d’eccezione quest’anno sarà Hugo Race, il cantante australiano, autore e produttore di fama internazionale, tra gli ultimi uomini in “blues” della sua generazione (ha collaborato, tra gli altri, anche con Nick Cave), che salirà sul palco di Piazza XXVI Giugno, sabato 13 luglio. Con Hugo Race, a Chiusi Scalo, arriveranno anche artisti di casa nostra come Antonio Di Martino che ha tutte le carte in regola per aspirare al posto in prima fila nella nutrita schiera dei nuovi cantautori italiani, avendo ottenuto il primo posto nella classifica dei migliori album e in quella della miglior canzone del 2012 per la giuria dello storico sito musicale Rockit.

E se l’idea e l’organizzazione sono tutti “made in Chiusi”, anche il concept e la grafica lo sono, perché logo e immagine coordinata, per il secondo anno consecutivo, sono frutto di un’idea di Niccolò Franceschini, giovane designer impegnato a Milano. Musica e non solo, perché L’Ars nelle tre serate, anteprima del 5, il 12 e il 13 luglio, lavorerà in stretta collaborazione con “Street Food”, l’associazione, tutta toscana, che sta riscuotendo molto successo nel Belpaese perché offre i migliori prodotti italiani da mangiare “on the road”. Musica, enogastronomia e spazio “bancarelle d’autore” con mercatini tradizionali e focus per collezionisti, prevalentemente di vinili e fumetti. La cultura del rock, a Chiusi Scalo, trova anche un altro importante “alleato”, l’associazione Chiusi in Vetrina, che prolungherà l’evento “Saldi Rosa Shopping”, al via giovedì 11 luglio, fino a sabato 13, per creare un lungo percorso di cose da fare, da sentire e da vedere, per tutte le vie di Chiusi Scalo.

Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero 0578 226273-20473 e inviare una e mail a info@fondazioneorizzonti.it

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