La Valdichiana

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La socialità dei pici: da Abbadia a Chiusi

I pici non sono soltanto un piatto tipico del territorio della Valdichiana: sono anche un importante veicolo di socialità e di condivisione. Prendendo spunto dalla proposta di candidatura a patrimonio…

I pici non sono soltanto un piatto tipico del territorio della Valdichiana: sono anche un importante veicolo di socialità e di condivisione. Prendendo spunto dalla proposta di candidatura a patrimonio immateriale UNESCO, a cui ho avuto l’onore di partecipare, sono andato ad approfondire questo tema attraverso le interviste svolte in due feste popolari che si sono tenute lo scorso weekend in Valdichiana: i Giardini in Festa di Abbadia di Montepulciano e Tria Turris di Chiusi.

Al centro dell’interesse, infatti, non c’è la tipologia di pasta, bensì la pratica sociale che avviene per la sua creazione: l’atto di “appiciare”, una pratica condivisa attraverso la quale i pici vengono realizzati a mano da un gruppo di persone. Si tratta di una pratica semplice, che non richiede particolari competenze: per questo motivo può essere svolta da tutte le persone che fanno parte della comunità e diventare un veicolo di incontro e scambio, anche culturale.

I pici si fanno a mano, ma la loro creazione non è circoscritta ai maestri che tramandano il sapere o agli specialisti, come potrebbe accadere nel caso di altri prodotti tipici; dal momento che stiamo parlando di un piatto povero proveniente dalla tradizione contadina, può essere facilmente preparato da tutti, senza distinzione di sesso, età o classe sociale. L’atto dell’appiciare non è faticoso, e le persone che si ritrovano insieme possono parlare, confrontarsi e scambiarsi racconti.

Questo è particolarmente interessante nei casi delle feste popolari, in cui vengono preparate grandi quantità di pici da volontari e amatori per gli stand gastronomici: in questi casi la comunità viene chiamata a raccolta attorno alla pratica dell’appiciatura, e le varie generazioni si incontrano assieme ai pendolari o alle persone originarie del paese che tornano appositamente per la festa.

Il caso dei “Giardini in Festa” di Abbadia di Montepulciano, a questo proposito, è emblematico. Organizzata dall’associazione “Terzo Millennio”, la festa è piuttosto recente, ma dimostra un fortissimo grado di coesione degli abitanti. Nei giorni precedenti alla manifestazione, i volontari si ritrovano ad appiciare tutti assieme, con la presenza contemporanea di tre o più generazioni che, oltre a tramandare la pratica dell’appiciare, condividono i valori della socialità e contribuiscono a fortificare l’identità di Abbadia di Montepulciano.

Durante la ricerca ho avuto modo di intervistare tre esponenti di questo “arco generazionale” che attraversa la festa di Abbadia: Concetta Nannotti, Giulietta Martini e Giovanni Bombagli. Concetta è del 1939, fa quindi parte della generazione più anziana dei volontari della festa:

“Ho imparato a fare i pici da mia mamma, il sabato sera appiciavamo per il pranzo della domenica. Prima fare la pasta in casa era una necessità, perché c’erano pochi soldi per comprarla. Adesso è una tradizione. Mio nipote viene ancora oggi a mangiare i pici alla domenica, appositamente Monte San Savino.”

Giulietta fa invece parte della generazione di mezzo, ed è una delle responsabili della cucina. Coordina il gruppo di circa 40 persone che appicia nei giorni precedenti alla manifestazione.

“Abbiamo provato a fare i pici il primo anno della festa, e sono piaciuti. Abbiamo iniziato a spargere la voce e abbiamo ricevuto l’interesse di tante persone, tra chi sapeva già appiciare e chi aveva voglia di provare. Ragazzi di 15 o 16 anni, ma anche di 30 anni, che non avevano mai fatto i pici, adesso hanno imparato. Quindi è anche un modo per portare avanti una tradizione che era dei nostri nonni e si stava un po’ perdendo.”

La presenza delle nuove generazioni è dimostrata da Giovanni, nato nel 2005, tra i più giovani appiciatori. All’inizio è stato portato alla festa dalla nonna e dalla zia, che già aiutavano, ma adesso è già al terzo anno. La socialità è talmente diffusa che i ragazzi chiamano ad appiciare altri amici o coetanei, non soltanto dal paese di Abbadia, ma anche dai paesi limitrofi

“Mi trovo bene insieme agli altri, riesco anche a instaurare buoni rapporti. Facciamo i pici due volti a settimana, io principalmente aiuto a stenderli, ma se c’è bisogno posso appiciare. Di solito mi metto vicino a qualcuno che appicia, si chiacchiera, stiamo in compagnia.”

I pici dei “Giardini in Festa”

La situazione è diversa, ma ugualmente interessante, se andiamo a considerare il “Tria Turris” di Chiusi. La festa popolare anima il centro storico della cittadina etrusca durante i festeggiamenti in onore di Santa Mustiola, offrendo intrattenimenti di atmosfera medievale e riprendendo l’antica suddivisione in terzieri. Anche in questo caso, l’offerta gastronomica per i visitatori è fortemente incentrata sui pici, che vengono preparati con diverse tipologie di sughi.

In questo caso i volontari che appiciano non si ritrovano tutti assieme, ma suddivisi per terzieri: si tratta quindi di un numero più ristretto di persone, ma in cui possiamo ritrovare le stesse dinamiche di socialità e la stessa attenzione all’importanza di servire la pasta fatta a mano ai visitatori e agli stessi contradaioli.

Per il Terziere Sant’Angelo ho intervistato Ceccattoni Meris e Canestri Nelia, che mi hanno raccontato le modalità di gestione della cucina. Le fasi di appiciatura sono gestite principalmente dalle donne del terziere, che fanno la pasta anche a casa per le necessità domestiche, portando avanti la tradizione imparata dalle rispettive madri.

“A casa faccio tutto – racconta Nelia – ho imparato da mia mamma, poi ho lavorato nei ristoranti e negli alberghi, a Chianciano… si faceva tutta la pasta a mano. Tuttora faccio i pici in famiglia, quando posso. Mia figlia è come me, fa la parrucchiera, ma ha imparato ad appiciare, a fare la pasta a mano.”

Situazione simile al Terziere San Silvestro, dove ho conosciuto Silvia Dolciami, Benita Ceccarini, Valeria Rossini e Valeria Fé. Il gruppo delle cuoche di contrada è composta da sei persone fisse più altri aiutanti; tra di loro c’è anche chi ha imparato ad appiciare a Celle sul Rigo, borgo rinomato proprio per la famosa Sagra dei Pici.

“Per fare i pici prima dobbiamo preparare l’impasto, che deve riposare mezz’ora – spiega Benita – Poi arrivano le altre donne, abbiamo le nostre spianatoie e cominciamo ad appiciare. Li mettiamo nelle teglie, con matasse infarinate di circa 5 chili l’una. Abbiamo imparato dalle nostre mamme, dalle nonne, è una tradizione che si tramanda.”

Infine il Terziere Santa Maria, dove ho incontrato Nadia Pieroni e Carla Barni: anche nel loro caso l’impegno dei volontari della cucina è quello di garantire dei pici fatti a mano a 100%, grazie al lavoro delle donne della contrada.

“Sono originaria di Chiusi ma vivo a Firenze, però torno sempre a dare una mano. – racconta Nadia – Mi piace partecipare, dare una mano. Li facciamo anche a Firenze, ora sta arrivando anche in città la tradizione, per certi versi.”

I pici dimostrano quindi un valore che oltrepassa quello gastronomico, grazie alle fondamentali fasi di appiciatura che diventano delle vere e proprie occasioni sociali in cui rafforzare l’identità dei piccoli borghi della Valdichiana e cementare il rapporto tra le generazioni.

I pici del “Tria Turris”

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Montepulciano presa d’assalto per Capodanno: migliaia di persone in Piazza Grande

Molte migliaia di persone hanno scelto Montepulciano per festeggiare il Capodanno. Non solo la festa in musica in Piazza Grande, che ha fatto registrare un nuovo, clamoroso boom, ma anche…

Molte migliaia di persone hanno scelto Montepulciano per festeggiare il Capodanno. Non solo la festa in musica in Piazza Grande, che ha fatto registrare un nuovo, clamoroso boom, ma anche il concerto agli ex-Macelli hanno infatti calamitato l’interesse di un’intera area e così, ai tantissimi turisti che hanno scelto la città d’arte per il S.Silvestro, si sono aggiunti gli abitanti dei comuni della Valdichiana senese.

Favorita anche dal clima particolarmente mite, la notte del 31 dicembre ha cominciato ad animarsi con i tradizionali cenoni, nelle case e nei ristoranti. Poi una fiumana umana ha risalito il corso verso Piazza Grande mentre le auto parcheggiate da chi ha raggiunto Montepulciano da altre località hanno formato un ininterrotto serpentone che ha cinto praticamente l’intero centro storico. Così il colpo d’occhio offerto dal quadrilatero rinascimentale poco prima della mezzanotte è risultato particolarmente gratificante con la grande catasta di legna e arbusti che, ardendo, diffondeva luce e calore e il pubblico strabocchevole, pronto a stappare lo spumante, coinvolto dal piacevole tappeto
sonoro garantito dalla band dei Ricover.

La festa è andata avanti senza inconvenienti, i volontari della Pro Loco, organizzatrice dell’evento, si sono impegnati a fondo per stappare le bottiglie di Vino Nobile di Montepulciano e di spumante offerto a tutti i presenti insieme ai dolci natalizi mentre uno dei bar della piazza ha offerto il caffè. Proprio quando la piazza ha iniziato a svuotarsi, ha preso vigore la festa agli ex-Macelli dove il gruppo The Dubbies ha tenuto viva l’atmosfera con i proprio repertorio reggae e funky/folk fino a notte avanzata.

E dalle 2, come nelle migliori tradizioni cittadine, chi ha voluto fare un break ha trovato cornetti caldi e bomboloni appena sfornati in due locali che sono rimasti aperti fino alla mattina seguente. Il bilancio della nottata, stilato la mattina del 1 gennaio dalla Polizia Municipale, non ha fatto fortunatamente registrare incidenti né eccessi: tutte le manifestazioni del divertimento e dello svago, dallo sparo dei fuochi artificiali alle più abbondanti libagioni, sono rimasti infatti entro limiti accettabili.

La città si è risvegliata sotto un sole tiepido e brillante con i turisti che hanno pigramente sciamato per l’aperitivo. Grande soddisfazione ha espresso la Pro Loco di Montepulciano che, con il supporto del Comune, per il quattordicesimo anno consecutivo ha realizzato la festa in Piazza Grande.

“Montepulciano è stato l’unico comune di una vasta area a proporre una festa autentica in piazza ad ingresso gratuito” –  ha commentano dall’Associazione – ” Il pubblico ha premiato l’iniziativa. Abbiamo salutato con piacere gruppi di autentici aficionados che da molte parti d’Italia tornano ormai regolarmente per attendere in Piazza Grande l’arrivo del nuovo anno. In tanti ci hanno manifestato entusiasmo e gratitudine per l’accoglienza e per il livello di ospitalità. Molto positivo anche il bilancio turistico: gli alberghi del centro storico hanno presto fatto registrare il tutto esaurito e nel raggio di alcuni chilometri da Montepulciano è stato impossibile trovare camere libere. Schiacciante la prevalenza di italiani con permanenze per lo più limitate a tre giorni; ma si è trattato comunque di una salutare boccata d’ossigeno per l’intero sistema della ricettività, per i ristoratori e per la rete commerciale”.

“La Pro Loco di Montepulciano, oltre all’Amministrazione Comunale ed agli operatori della Polizia Municipale, ringrazia per la collaborazione ed il supporto la Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano, il supermercato CONAD, la Vecchia Cantina e le aziende Contucci e Crociani, il Centro Sicurezza Antincendio e i volontari della Misericordia. Un ringraziamento speciale a Vincenzo Guarino ed al suo staff che, con la consueta maestria, hanno realizzato la catasta di legna che ha regalato luce e calore fino all’alba”.

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Rosso, nero e oro, i colori delle Feste

Le feste di Natale sono ormai arrivate! Regali fatti (o quasi), menù delle feste pronto (o quasi), non ci resta che stappare una bottiglia di bollicine per brindare al Natale…

Le feste di Natale sono ormai arrivate! Regali fatti (o quasi), menù delle feste pronto (o quasi), non ci resta che stappare una bottiglia di bollicine per brindare al Natale e al Nuovo Anno. Ma non possiamo alzare i calici se prima non abbiamo rovistato dentro i nostri guardaroba per cercare qualche outfit glamour e di buon gusto da indossare durante le feste più attese dell’anno.

Rosso e oro per impreziosire il Natale

Rosso e oro per impreziosire il Natale

Le proposte su come vestirsi durante le feste natalizie sono tante, ma per apparire al meglio e sentirsi splendide serve solo un pizzico di originalità e un po’ di colore. E quindi sì al classico rosso natalizio, ricco e festoso, al bianco elegante e raffinato, mentre la sera sì al nero o al blu, con qualche spruzzata di oro e di argento per essere in sintonia con la magia delle feste, facendo però attenzione a ben dosare tutto ed evitare abbinamenti troppo audaci.

Un capo che sicuramente è un must delle feste è il tubino (http://http://www.lavaldichiana.it/little-black-dress-stiloso-e-intramontabile/), nero o rosso, è certamente un capo che tutte abbiamo negli armadi e che ci salva in ogni occasione, ma quest’anno si possono trovare in ogni modo arricchiti con ricami, pizzi, volant e pieghe, per rendere ancor più ricco il classico minidress. In alternativa al tubino si può scegliere una tuta in tessuto, gli ultimi trend propongono le jumpsuit (termine utilizzato per indicare un qualsiasi indumento composto da un solo pezzo con maniche e gambe), in nero per essere sempre super eleganti, slim oppure strutturati a modello harem. Questo taglio nella sartorialità può essere la scelta giusta per essere indossato per le feste perché risulta più elegante e classico.

Nonostante i colori delle feste siano sempre i soliti, possiamo rendere l’outfit più originale con un accessorio, che può essere una sciarpa in lurex con filati in lamè, dai toni dell’oro e dell’argento, un cerchietto brillante oppure una spilla con strass. Se si indossa gonne o minidress possiamo osare nell’indossare calze con ricami, brillantini o colori decisi per rendere luminosoil look. Sì a collane, bracciali e orecchini di tutte i tipi dalle perle, alle pietre dure ai cristalli e ai diamanti, portafoglio permettendo, ovviamente.

Smoking e nero per la serata di Capodanno

Smoking e nero per la serata di Capodanno

Per le scarpe scegliete décolleté nere o rosse, ma perfetti anche i caldi boots, che danno molto l’idea del tepore natalizio. Per le borse, spazio davvero alla fantasia ed al gusto personale, dalle forme vintage in pelle con fiocco e ricami, alle preziose clutch, fino alle piccole borse da portare al polso, come un bracciale.

E per gli uomini? Per l’uomo non possono mancare i classici smoking, ideali per le serate di Capodanno e di Natale, camicie eleganti da abbinare ai farfallini e alle cravatte, rigorosamente in abbinamento ai preziosi gemelli. Mentre per un look più casual non possono mancare camicie a quadretti, pantaloni in jeans, giacche di velluto, in lana o tessuto colorate.

E ovviamente sia per lui che per lei non può mancare il classico intimo rosso come simbolo di buon auspicio e di energia positiva per l’anno nuovo.

A questo punto non mi resta che augurarvi Buone Feste e che siano all’insegna del glamour, del fascino e dell’eleganza!

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Cartellone eventi di fine anno a Montepulciano

Musica al Poliziano, storia locale in Fortezza, arti visive al Museo. Tante le opportunità per gli acquisti natalizi in chiave territoriale. Sempre più ricco il cartellone degli eventi per le…

Musica al Poliziano, storia locale in Fortezza, arti visive al Museo. Tante le opportunità per gli acquisti natalizi in chiave territoriale.

Sempre più ricco il cartellone degli eventi per le feste di fine anno a Montepulciano. E il week end che precede il Natale si presenta già intensissimo.
Anzitutto sono ben tre le opportunità per effettuare acquisti che riflettono le vocazioni del territorio. Alla Fortezza prosegue infatti la mostra “Arte e arti” (ingresso gratuito, orario 10.00 – 19.00), con ben quarantacinque espositori che propongono oggetti di artigianato artistico, con particolare attenzione ai manufatti legati alla storia commerciale dell’intera area della Valdichiana senese, realizzati in ceramica, vetro, canapa, lana, rame, legni, vimini e materiali di recupero.
Alle Logge della Mercanzia, in Via Ricci, prosegue invece il mercatino di prodotti agricoli, biologici e di filiera corta specializzato quindi nel settore dell’alimentazione (aperture 10.30 – 18.30, chiuso a Natale).
Infine solo per domenica 22 si potrà curiosare tra gli stand della 1.a Fiera di Natale nel parco delle Terme di Montepulciano, a Sant’Albino (ore 9.00 – 20.00).
Tra gli eventi domenicali spicca il concerto degli auguri dell’Associazione Amici dell’Istituto di Musica (Teatro Poliziano, ore 17.30), intitolato, non a caso, “Sarà un fiasco”. Del programma fa parte infatti anche l’esibizione della DivinOrchestra, unico complesso bandistico mondiale che suona con oggetti normalmente utilizzati per la produzione del vino. L’orchestra fondata e diretta dal Maestro Luciano Garosi proporrà, per l’occasione, una nuova composizione. Attesa anche l’esecuzione della Rapsodia in blue di Gershwin che sarà eseguita al piano dal Maestro Alessio Tizzi, accompagnato dall’Orchestra dell’Istituto di Musica.
In alternativa, alle 17.00, sempre nell’ambito della Mostra dell’Artigiano, nella Sala Bonelli della Fortezza si potrà assistere al dibattito su mezzadria e artigiano che sarà animato da ricercatori, antropologi e rappresentanti delle associazioni locali. Il confronto prenderà le mosse dal lavoro del giovane Alessio Banini che ha effettuato una ricerca sulla mezzadria in Valdichiana.
Nel programma Natalizio non mancano, ovviamente, le mostre: al Museo Civico, oltre alle tradizionali raccolte di opere d’arte, con il Ritratto di gentiluomo di Caravaggio, è possibile ammirare i rari e preziosi dipinti della Collezione Calderai messi a disposizione dalla Fondazione Roberto Longhi di Firenze. E, grazie al progetto Musei di confine, acquistando il biglietto intero per esempio a Montepulciano è possibile usufruire del prezzo ridotto a Castiglione del Lago, Chianciano Terme, Chiusi e Cortona.
Per provare invece a riassaporare il calore e le emozioni che trasmette il Bravìo delle Botti, niente di meglio della mostra “Un Bravìo con due M”, dei fotografi senesi Mauro Agnesoni e Mauro Guerrini, allestita nella Sala Bellarmino, in Via S.Donato (apertura 10.00 – 18.00).
Proiettandosi, infine, verso i giorni clou della festa, da ricordare il Babbo Natale della Contrada di Talosa, giunto ormai alla 37.a edizione, e, da venerdì 27 dicembre, l’apertura straordinaria dell’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, in Piazza Grande. Per consentire ai visitatori di degustare questo straordinario prodotto, le cantine monumentali del centro storico rimarranno aperte anche per Natale.

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Coldiretti: per Natale le uniche a resistere sono le spese per la tavola

Coldiretti: 4 italiani su 10 sognano un cesto di prodotti tipici sotto l’albero di Natale Il 25 per cento delle spese di Natale e Capodanno degli italiani sono destinate alla…

Coldiretti: 4 italiani su 10 sognano un cesto di prodotti tipici sotto l’albero di Natale

Il 25 per cento delle spese di Natale e Capodanno degli italiani sono destinate alla tavola, che è la voce sulla quale le famiglie sono meno disponibili a tagliare. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in occasione della presentazione della piu’ ampia esposizione di cesti di prodotti tipici di Natale delle diverse regioni per tutte le tasche nel Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro, 74 a Roma. Solo il 12 per cento delle famiglie rispetto allo scorso anno taglierà per le festività sui generi alimentari mentre il 43 per cento sull’abbigliamento, il 47 per cento sui divertimenti e il 52 per cento sulle vacanze, ma c’è anche un 37 per cento che si comporterà come nel passato. La spinta verso spese utili premia quindi l’enogastronomia sia per imbandire le tavole nei tradizionali cenoni che da regalare a se stessi o ad altri.

Sotto l’albero ben il 37 per cento degli italiani sogna il tradizionale cesto con i prodotti tipici del Natale che quest’anno batte addirittura gli oggetti tecnologici (23 per cento). C’è però un numero crescente di italiani che nel Natale della crisi non si accontenta di portare in tavola i prodotti della festa, ma vuole fare una scelta di acquisto consapevole per aiutare i piu’ bisognosi, salvare l’ambiente, integrare gli emarginati, sostenere il lavoro e l’economia del proprio territorio o favorire la ripresa del Paese con il Made in Italy. Il 67 per cento degli italiani non intende acquistare prodotti realizzati in cattive condizioni lavorative, il 65 per cento quelli che non rispettano l’ambiente mentre il 63 per cento vuole acquistare solo quelli realizzati in Italia anche per sostenere l’economia e il lavoro nel Paese, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Deloitte.

Anche per questo un italiano su due frequenterà i tradizionali mercatini di Natale che, con un aumento del 4 per cento delle presenze, sono l’unica forma di distribuzione commerciale a registrare un aumento rispetto allo scorso anno, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè, dalla quale si evidenzia che si tratta di una opportunità che unisce il relax con la possibilità di fare acquisti con curiosità e novità ad originalità garantita per sfuggire alle solite offerte standardizzate. Ad essere preferiti negli acquisti al mercatino sono per il 58 per cento degli italiani i prodotti enogastronomici, ma un buon 49 per cento vi acquista decori natalizi, il 38 per cento prodotti per la casa, il 37 per cento oggetti artigianali, il 17 per cento capi di abbigliamento e il 15 per cento giocattoli.

La migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati è quella della presenza personale del produttore agricolo che può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati. Per il cibo e le bevande si registra infatti una tendenza al ritorno al contatto fisico con il produttore, magari con acquisti direttamente in azienda o nei mercati degli agricoltori di campagna amica, per assecondare la crescente voglia di conoscenza sulle caratteristiche del prodotto e sui metodi per ottenerlo. Una garanzia di genuinità, convenienza e in molti casi è anche possibile prepararsi o farsi preparare i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili caratteristici del territorio a chilometri zero. Tra i prodotti più gettonati il vino, l’olio, ma anche le lenticchie, i cotechini artigianali e in generale salumi, ma anche formaggi, conserve, miele e marmellate e dolci fatti in casa con ingredienti coltivati in azienda.

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In arrivo i mercatini di Natale a Torrita di Siena

I MERCATINI DI NATALE A TORRITA DI SIENA Sabato 14 e Domenica 15 Dicembre si svolgeranno a Torrita di Siena i tradizionali Mercatini di Natale Fra pochi giorni sarà Natale…

I MERCATINI DI NATALE A TORRITA DI SIENA
Sabato 14 e Domenica 15 Dicembre si svolgeranno a Torrita di Siena i tradizionali Mercatini di Natale

Fra pochi giorni sarà Natale e anche la comunità torritese si sta preparando a trascorrere al meglio le festività natalizie. Domani e domenica si svolgeranno infatti nel centro storico di Torrita di Siena i tradizionali Mercatini di Natale, un’iniziativa promossa dalla locale Pro Loco di Torrita con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Fin dal mattino di sabato 14 dicembre si susseguiranno una serie di appuntamenti che coinvolgeranno le scuole, le associazioni, le contrade, il mondo del volontariato e gran parte della comunità torritese che ormai da diverse settimane si sta preparando a vivere con i gioia e serenità i giorni del Natale.

Ecco il programma: dopo l’apertura dei mercatini prevista per le ore 9,00, sarà inaugurata la Mostra dei Disegni in concorso degli alunni dell’Istituto comprensivo G.Parini e nel primo pomeriggio, si svolgeranno i Giochi per Grandi e Piccini in piazza Matteotti accompagnati da canti e musiche natalizie. Subito dopo, intorno alle ore 16,00 le Contrade dell’Associazione Sagra San Giuseppe serviranno dolciumi e il tradizionale Vin Brulé. Alle ore 21,30, tutti al Teatro degli Oscuri e spazio ai bambini della Parrocchia SS. Costanzo e Martino che presenteranno lo Spettacolo di Natale “Io ti seguirò”.

La giornata di domenica 15 dicembre si aprirà di buon mattino con i Mercatini nel Centro Storico; nel pomeriggio ancora musica per i borghi e nuovamente i Giochi per Grandi e Piccini in attesa dell’arrivo di Babbo Natale. Dalle ore 17,00, dopo aver effettuato la premiazione della Mostra dei Disegni in concorso degli alunni dell’Istituto comprensivo G.Parini, si svolgerà lo spettacolo Christmas Musical a cura della Compagnia Teatro Giovani Torrita. Merita ricordare infine che da domani fino al 6 Gennaio 2014 sarà possibile visitare i presepi nel centro storico allestiti dagli alunni delle Scuole, dalle Contrade e dagli hobbisti, in un’autentica Strada dei Presepi.

(Articolo a cura di Nicola Censini)

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Tutto il Natale di Siena – Programma completo per le festività del 2013

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO PER TRASCORRERE IL NATALE SENESE, CENTO APPUNTAMENTI IN DUE MESI TRA CULTURA, ARTE E GUSTO Mostre, concerti, spettacoli, mercati e itinerari guidati permetteranno a cittadini e…

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO PER TRASCORRERE IL NATALE SENESE, CENTO APPUNTAMENTI IN DUE MESI TRA CULTURA, ARTE E GUSTO

Mostre, concerti, spettacoli, mercati e itinerari guidati permetteranno a cittadini e visitatori di compiere un viaggio unico e immergersi negli angoli più suggestivi della città Oltre cento eventi in due mesi. “Tutto il Natale di Siena” è cultura, arte e gusto per una città tutta da vivere dal 1° dicembre 2013 al 31 gennaio 2014. Dall’arte alla letteratura, dalla musica al teatro, dall’artigianato alle eccellenze enogastronomiche per offrire al visitatore un viaggio unico con la possibilità di immergersi e scoprire gli angoli più suggestivi della città di Siena, i suoi tesori artistici e architettonici e vivere un’esperienza indimenticabile. Per la prima volta, infatti, un cartellone di iniziative unico coordinato dall’Amministrazione Comunale con associazioni di volontariato, esercenti e operatori culturali e turistici guiderà i visitatori durante tutto il periodo delle festività natalizie.

Il programma:

Ad inaugurare il cartellone di eventi, sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre, il tradizionale Mercato nel Campo con 140 banchi di vendita dislocati nella conchiglia della Piazza in una proiezione ideale di quello che era il mercato settimanale al tempo della Repubblica di Siena che per la prima volta vede protagonista anche il Santa Maria della Scala con “Pellegrinaggio di vino”. Dal 4 al 6 dicembre il Natale senese dedica un tributo speciale a Pier Paolo Pasolini con una esposizione fotografica ai Magazzini del Sale dal titolo “Lucciole per Lanterne”. Musica, enogastronomia, arte ed enologia si fondono sull’incantevole sfondo del Santa Maria della Scala fino al 19 dicembre con Sette Note in Sette Notti, aperture straordinarie dalle 21 alle 23. Così come imperdibili saranno le visite guidate “Alla scoperta di Siena” tutti i venerdì nella Pinacoteca Nazionale con i capolavori custoditi nel museo ma anche passeggiate esplorative negli angoli più suggestivi e nascosti della città tra curiosità, aneddoti, personaggi e vicende che hanno fatto la storia di Siena. Esclusivo itinerario poi sarà quello offerto dal Tour “La Riconoscenza pubblica e privata” che darà la possibilità di visitare alcune tra le cappelle più celebri presenti all’interno della cattedrale, del Santa Maria della Scala e di prestigiosi palazzi della città. Passeggiate guidate saranno poi anche quelle di “Turista per casa”, le domeniche mattina in Pinacoteca tra le origini della pittura senese. Nel cartellone di “Tutto il Natale di Siena”, per la prima volta, anche la rassegna concertistica Micat in Vertice dell’Accademia Musicale Chigiana così come i cartelloni di spettacoli che si terranno al Teatro Rinnovati e al Teatro dei Rozzi oltre alla 14esima edizione del Premio Giornalistico Paolo Frajese. Numerose poi le iniziative che daranno spazio agli artisti locali con esposizioni e mostre dislocate in più luoghi della città. Per i più piccoli un appuntamento da non perdere nella Biblioteca Comunale degli Intronati con “Costruiamo insieme il calendario dell’Avvento”, un laboratorio riservato ai bambini da 3 a 6 anni. Così come numerosi saranno gli appuntamenti per i più piccoli in biblioteca tra fiabe, racconti e laboratori con “Fra le pagine del Natale”. Fiabe natalizie animate e laboratori creativi saranno anche protagonisti nel Complesso Museale Santa Maria della Scala per sette eventi di “Sotto la neve fiabe…”. Il 2014 si aprirà con un gradito ritorno al Teatro dei Rozzi con il Toscana Gospel Festival. Il nuovo anno proporrà anche una novità con “I colori del libro. Passeggiate d’autore”, itinerari alla scoperta di Siena in compagnia di protagonisti d’eccezione tra letteratura, tradizioni, storia e attualità. Da non perdere poi i numerosi appuntamenti che, in due mesi, saranno dedicati ai prodotti tipici e all’artigianato con mercati tematici e tradizionali dove scegliere i doni natalizi compresa la tradizionale Fiera di Santa Lucia. Si rinnova inoltre fino al 17 gennaio l’appuntamento con la Pista del Ghiaccio e il Villaggio di Natale nei giardini de La Lizza.

Il 31 dicembre il Comune di Siena, Arci Siena e Fondazione Siena Jazz propongono un calendario di eventi tutti rigorosamente ad ingresso gratuito per la notte più lunga dell’anno con “Siena: happy light Year”. Dalle 19 alle 3 di mattina in tutta la città musica live, danza, arti visive, teatro e tanto divertimento. I bus dei regali Raggiungi il centro della città utilizzando i Pollicini (linee 51, 52 e 54) e la navetta speciale di Natale di Tiemme. Ticket Unico giornaliero a 2 euro e se acquisti un regalo il tuo negoziante ti rimborsa il costo del biglietto (in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio).

Per maggiori informazioni su date e orari www.tiemmespa.com
Il programma completo di “Tutto il Natale di Siena” sarà disponibile anche sul sito
http://natale.comune.siena.it
Info: 0577 292128/78; 0577 292224
Facebook: Mercato nel campo – Twitter: NataleSiena.
Scarica qui il PROGRAMMA

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