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Tag: eventi

Ferite a morte: lo spettacolo teatrale della Dandini a Cortona

Evento speciale, fuori dalla tradizionale stagione di prosa, al teatro Signorelli di Cortona Venerdì 24 ottobre ore 21,15. Ferite a Morte con Lella Costa, Orsetta De Rossi, Giorgia Cardaci, Rita Pelusio …

Evento speciale, fuori dalla tradizionale stagione di prosa, al teatro Signorelli di Cortona Venerdì 24 ottobre ore 21,15. Ferite a Morte con Lella Costa, Orsetta De Rossi, Giorgia Cardaci, Rita Pelusio 

Ferite a Morte nasce come un progetto teatrale sul femminicidio scritto e diretto da Serena Dandini, una antologia di monologhi sulla falsariga della famosa Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master costruita con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR.

I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.

L’evento teatrale, in cui numerose donne illustri e note al grande pubblico danno voce a un immaginario racconto postumo delle vittime, vuole essere un’occasione di riflessione, un tentativo di coinvolgere l’opinione pubblica, i media e le istituzioni.

Tutti i monologhi di Ferite a Morte  parlano dei delitti annunciati, degli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle.

Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana.

Dietro le persiane chiuse delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Per questo non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica.

Oggi Ferite a Morte è anche un blog che raccoglie e diffonde notizie sul tema della violenza alle donne, informazioni sui centri di accoglienza, segnalazioni di progetti messi in atto dai sostenitori per avviare buone pratiche in materia, storie, appuntamenti, iniziative nate sulla scia dei testi di Serena Dandini.

Al blog sono associati una pagina Facebook e un profilo Twitter, utili da un lato a rendere virale la diffusione dei contenuti, dall’altro a concentrare in quel luogo virtuale una comunità di uomini e donne uniti dalla necessità e dall’urgenza di questa battaglia di civiltà.

Affiancheranno Lella Costa (artista tra le più lucide, appassionate, socialmente consapevoli e impegnate delle nostre scene) tre attrici attive in campo televisivo, cinematografico e teatrale: Orsetta De Rossi, dopo il debutto nella Tv delle ragazze, ha preso parte a Tutti pazzi per amore e I Cesaroni e, al cinema, a La seconda volta di Mimmo Calopresti, Matrimoni di Cristina Comencini e L’amore è eterno finché dura di Carlo Verdone; Giorgia Cardaci che ha lavorato nelle produzioni televisive Camera Café, Raccontami, Il capo dei capi e Il commissario Manara e preso parte ai film Ferdinando e Carolina di Lina Wertmüller, Il trasformista di Luca Barbareschi e Io, loro e Lara di Carlo Verdone. Prossimamente reciterà in Stai lontana da me di Alessio Maria Federici; e Rita Pelusio che ha studiato mimo e clownerie e ha preso parte alle produzioni televisive Markette e Colorado Café, mentre in teatro ha lavorato con Natalino Balasso.

Info teatro Signorelli 0575 601882

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Eventi: 28.a Giornata Salvadoriana e MANDRAGOLA SI CHIAMA

28.a Giornata Salvadoriana Il Centro Studi e Documentazione ‘Giulio Salvadori’ e la Parrocchia dei Santi Egidio e Savino, con il patrocinio del comune di Monte San Savino, propongono nei giorni…

28.a Giornata Salvadoriana

Il Centro Studi e Documentazione ‘Giulio Salvadori’ e la Parrocchia dei Santi Egidio e Savino, con il patrocinio del comune di Monte San Savino, propongono nei giorni di domenica 12 ottobre e sabato 18 ottobre la 28.a Giornata Salvadoria, due momenti per ricordare questa figura straordinaria di intellettuale ed educatore cattolico. Il primo appuntamento è per domenica 12 ottobre, alle ore 11.00 nella Chiesa di Sant’Agostino dove verrà celebrata una Santa Messa in ricordo di Giulio Salvadori, mentre sabato 18 ottobre nella Chiesa di Sant’Agostino, alle ore 17.00, si terrà l’esecuzione dei brani vincitori del I° concorso di Composizione e di altri brani musicali su testi di Giulio Salvadori, cori: ‘Andrea Lippi’, ‘Lux Harmonica’, ‘Piccole note’, premiazione dei vincitori del concorso. La manifestazione è un’occasione offerta a tutti per conoscere ed incontrare un uomo la cui esperienza ha molto da testimoniarci ancora oggi.

MANDRAGOLA SI CHIAMA, al Teatro Verdi

Dopo aver tradotto in ‘lingua chianina’ Aristofane e Shakespeare, Goldoni e Pirandello, Ruzante e Eduardo, e averli portati tutti in ‘quel di Montagnano’ per il tradizionale Festival Internazionale Il Giogo, noi del Teatro Popolare abbiamo avuto il coraggio, o l’incredibile faccia tosta, di spostare il capolavoro di Machiavelli dalla Firenze dei Medici al Borghetto e dal ‘500 al 9 aprile 1945 – esordisce Giulio Vignoli, regista de ‘Mandragola si chiama’, in programma venerdì 17 ottobre, alle ore 21.30 al Teatro Verdi – qui da noi ci sono ancora gl’inglesi, che hanno il loro comando a Monte San Savino e proprio quel giorno, dopo mesi della stasi invernale, riprende l’offensiva Alleata contro i tedeschi asserragliati sulla Linea Gotica, l’offensiva che porterà alla fine della guerra, al 25 Aprile, alla Liberazione.

Un appuntamento da non perdere quello in programma al teatro savinese venerdì prossimo con sul gli ‘attori’ di casa nostra: Edoardo Manneschi, Enrico Roncucci, Delvina Basagni, Ugo Enrichetti, Letizia Bernardini, Loris Foianesi, Luigina Cresti, Patrizia Roggiolani; tencici di scena Vasco Basagni, Alvaro Nardi e Vladimiro Torresi; luci di Damine Salis; adattamento e regia di Giulio Vignoli.

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Trequanda: successo per la serata dedicata a Siena 2019

Una cosa semplice, e di gusto. Come voleva il sindaco Machetti e la sua Amministrazione: «siamo un Comune piccolo, ma non insignificante. E il nostro impegno ci fa fare sempre…

Una cosa semplice, e di gusto. Come voleva il sindaco Machetti e la sua Amministrazione: «siamo un Comune piccolo, ma non insignificante. E il nostro impegno ci fa fare sempre bella figura», ha dichiarato.

Così, nel segno della semplicità, la giornata che Trequanda ha voluto dedicare a Siena 2019 è stata un successo. Ed ha impressionato anche Maurizio Ciampolini, che nella sua veste di Reponsabile dell’Ufficio Stampa Internazionale SI2019 ne era l‘ospite d’onore.

Un sabato bello e significativo, ricco di contenuti e suggestioni: dove la cultura della nostra terra l’ha fatta da padrona: «Se Siena 2019 vuol dire essere aperti e curiosi verso il nuovo, e al tempo stesso valorizzare il nostro modo di essere, la nostra storia e le nostre tradizioni, la serata di Petroio dimostra che abbiamo molte carte da giocare» ha detto Ciampolini.

Anche in un paese piccolo che però ha risposto in maniera entusiastica ed ha esibito una vivacità per certi versi sorprendente. La perfetta organizzazione della Società Operaia ha fatto il resto, punteggiando come meglio non si poteva un’ospitalità davvero speciale.

Loretta Lucaroni è stata un’elegante padrona di casa, conducendo l’interessante incontro su Siena 2019 all’interno del quale è stato presentato il libro “La Libertà è un colpo di tacco” dell’autore locale Riccardo Lorenzetti.

Poi, dopo il buffet, sono saliti in scena gli attori del “Massischermo”, con il loro spettacolo sul quale Siena 2019 ha voluto porre il suo patrocinio. Poliziani-Storelli-Dispenza hanno strappato applausi, dimostrando come la provincia possa essere capace di una proposta culturale semplice, ma efficace. Emozionante e ricca di significati.

Una manifestazione, insomma, che è stata un piccolo gioiellino. Complimenti agli organizzatori.

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Culturativi: nuovo appuntamento con Eugenio Baroncelli, scrittore

Dopo il successo del primo incontro della stagione 2014-2015, “I Culturativi – gli aperitivi di contrada dedicati alla cultura”, organizzati dalla contrada Porta a Sole, proseguono con un nuovo appuntamento….

Dopo il successo del primo incontro della stagione 2014-2015, “I Culturativi – gli aperitivi di contrada dedicati alla cultura”, organizzati dalla contrada Porta a Sole, proseguono con un nuovo appuntamento. Infatti, sabato 11 ottobre, presso il Teatro comunale degli Oscuri, a Torrita di Siena, alle 18.30 incontreremo lo scrittore ravennate Eugenio Baroncelli, con il quale parleremo delle sue pubblicazioni.

Attraverso fulminanti ritratti di uomini noti e meno noti, poeti, musicisti, scrittori, comandanti, filosofi, profeti e re, astronomi e imperatori, storici e santi, eroi, Baroncelli riesce a cogliere il tratto essenziale delle loro esistenze e in brevi “schizzi” ci restituisce vite vere e palpitanti. Le brevi o brevissime biografie, stilizzati ritratti di personaggi, grandi o sconosciuti, rappresentati nella loro futilità, piacevano a quegli scrittori – Borges, Savinio – infatuati del carattere paradossale del tempo, quando il suo immenso mistero fisico e metafisico mostra, solo per gli uomini, una piccola smorfia beffarda. Esistenze manifestate in un attimo infinito che solo l’inventiva, la cultura, l’umorismo possono avere la rapidità di fermare. Queste vite, scritte da Eugenio Baroncelli, frutto di un collezionismo intellettuale o del desiderio di aver «vissuto la vita degli altri» e ancor di più il loro capriccio, sono raccolte in sezioni, smilze categorie in cui lo scrittore mostra crudelmente che si possano riassumere. Dagli Amanti ai Fumatori di sigaro; da Come le foglie a Da qui all’eternità; Diavoli e maghi, Freaks, Scomparsi, Suicidi e molte altre fantasie ancora, dedicate «ai fantasmi che hanno un sacco di tempo per leggere perché nel tempo non vivono».

Alle vite affianca sempre la morte, come realizzazione perfetta della vita, che viene scelta come chiave da Baroncelli, in questi fulminanti microracconti, per rievocare le circostanze pratiche e spirituali del trapassare di altrettanti protagonisti della storia, della mente, della cultura, della memoria personale e collettiva. Sono quindi tanatografie, per così dire, o biografie ironiche, colte, capziose, prese da un particolare della vita, come una tela si prende da un lembo, che nel caso è la morte; e anche quando questa è tanto oscura o luminosa quanto un personaggio è stato brillante o opaco, la morte si offre comunque, nel racconto, come un’impossibile chiarificazione. Perché ci interpella, riuscendo a opporre sempre il suo abissale punto interrogativo. Da Agrippa a Mae West, passando per centinaia e centinaia di ombre persistenti nell’immaginazione; schierate per voci: Cari agli dèi, Cuori infranti, Di cosa?, Di freddo, Di gioia, Di spada, Di un male, Fantasmi, eccetera fino a Vecchi. Ci vengono incontro, sono infatti i morti, pensa Baroncelli, a evocare noi.

Sfacciatamente bravo, raffinatissimo letterato, instancabile ricercatore di trame e vite e sottili rimandi tra fili dispersi di uomini e destini che si intrecciano, si lasciano, si riprendono, è autore di una qualità stupefacente. Persino troppo bravo, anzi, per la letteratura italiana corrente (Stefano Salis, Il Sole-24 Ore).

Eugenio Baroncelli (1944) è nato a Rimini e vive a Ravenna. Ha insegnato italiano e latino nei licei e si è a lungo occupato di critica e teoria del cinema. Tra le sue opere Outfolio. Storiette scivolate dal quaderno durante un trasloco, 2005. Con Sellerio editore Palermo ha pubblicato Libro di candele. 267 vite in due o tre pose (2008), Mosche d’inverno. 271 morti in due o tre pose (2011, Premio Mondello e Piero Chiara), Falene. 237 vite quasi perfette (2012) e Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto (2013). A breve uscirà nelle librerie la sua ultima pubblicazione.

L’incontro, nel quale conosceremo meglio l’autore e le sue pubblicazioni, è aperto a tutti e a seguire, al termine della serata, la Contrada di Porta a Sole offrirà ai partecipanti un’aperi-cena nei locali della biblioteca comunale.

Per informazioni e prenotazioni: iculturativi@gmail.com;

Lucia – 347 1479201

Alfredo – 347 6933582

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Torrita si riempie di eventi

Si è conclusa una settimana ricca di eventi e si sta per aprire un weekend che tornerà a far brillare le giornate torritesi. La partenza è stata data sabato scorso, con…

Si è conclusa una settimana ricca di eventi e si sta per aprire un weekend che tornerà a far brillare le giornate torritesi. La partenza è stata data sabato scorso, con la II° Mostra Scambio del Radioamatore nel ristrutturato palazzetto comunale.

Più di cinquanta espositori hanno mostrato i propri pezzi classici e di antiquariato – ha ricordato soddisfatto il sindaco Giacomo Grazi -. Il prossimo anno provvederemo a far durare la mostra non più solo un giorno, ma almeno un intero weekend.

Ma la grande partecipazione non è mancata neanche per la consueta sfilata d’auto d’epoca. Oltre sessanta mezzi provenienti da tutta la Toscana, si sono dati appuntamento a Montefollonico, passando dentro Torrita e Montepulciano.

Con estremo piacere vediamo ogni anno il grande coinvolgimento che crea 
il Club AMET verso tutti gli appassionati di auto d’epoca – spiega Grazi – che attendono davanti alle loro case intrepidi il passaggio di questi momenti di storia.

Domenica si è svolto anche il X Memorial A.Baccioli. Il consueto gioco del tamburello ha visto protagonista una sfida fra Torrita e Firenze. Chiusi ha invece sfidato Monte San Savino a “Palla al Bracciale”, il tradizionale gioco medievale. A vincere il X Memorial è stato proprio il Torrita.

Non solo sport, anche buone degustazioni con le Cantine Aperte. «Molti sono i turisti che hanno potuto degustare e vedere il nuovo impianto d’imbottigliamento di grappe e affini», ha affermato il primo cittadino, che ha voluto partecipare alla visita nelle distillerie Bonollo.

Ma gli eventi non sono terminati, ricco il prossimo weekend.

Sabato 11 ottobre nel pomeriggio la contrada Porta a Sole nell’iniziativa Aperitivo con l’autore presenterà al Teatro degli Oscuri il nono incontro culturativo con la partecipazione dello scrittore ravennate Eugenio Baroncelli, già vincitore nel 2011 del premio Mondello con l’opera “Mosche d’inverno”.

Scrittore essenziale capace di descrivere in 100 parole il senso autentico dell’individuo solleticando la fantasia del lettore. Nell’occasione Baroncelli presenterà in anteprima il nuovo libro “Gli incantevoli scatti” edito da Sellerio in distribuzione nelle librerie dalla prossima settimana.

Domenica 12 ottobre già dalla prima mattinata Montefollonico si colorerà d’arancione; il nostro meraviglioso borgo è tra i 110 premiati con la bandiera del Touring Club Italiano che ha certificato quelle località per il loro patrimonio storico, culturale, ambientale con un’eccellente offerta turistica in grado di far riscoprire ai visitatori atmosfere tipiche di un turismo lento e sostenibile.

Nel pomeriggio, la contrada Stazione e la parrocchia di Nostra Signora del Rosario, dedicheranno la piazza della Libertà a Don Giovanni.
Oltre alle varie autorità, parteciperà il Vescovo S.E.Mons. Stefano Manetti, il Gruppo Sbandieratori e Tamburini, La Samba G.Monaco e il coro parrocchiale.

Abbiamo subito accolto con piacere la proposta della contrada Stazione e della parrocchia – conclude il sindaco Grazi – ma ho voluto portare la richiesta comunque in consiglio comunale, come gesto di trasparenza.

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La giornata “arancione” a Radicofani e Sarteano

RADICOFANI La giornata della Bandiera è l’occasione di una scoperta di Radicofani, grazie all’impegno di Fausto Cecconi, storico per passione, amministratore pubblico: sarà la “voce narrante” capace di svelare gli…

RADICOFANI

La giornata della Bandiera è l’occasione di una scoperta di Radicofani, grazie all’impegno di Fausto Cecconi, storico per passione, amministratore pubblico: sarà la “voce narrante” capace di svelare gli aspetti più belli e sconosciuti di questa realtà, grazie a un’intera giornata di escursioni. Tra l’altro, Cecconi è l’autore di un bellissimo servizio su Radicofani, appena pubblicato dalla prestigiosa rivista “Medioevo”.

L’appuntamento è per la mattina (ore 9,30) con il ritrovo all’ufficio turistico. La visita guidata richiede l’intera mattinata, e prevede questo itinerario: Posta, dogana e fontana medicee, quindi Borgo e fonte grande, giardino romantico-esoterico “Bosco Isabella”, crolli vulcanici. Nel pomeriggio (ore 15) ritrovo alla Porta romana per una altro tratto di escursione guidata. Questa volta è prevista una visita al Borgo maggiore con le sue attrazioni (porta Romana, piazza Ghino di Tacco, palazzo Luchini), fino al quartiere ebraico. Quindi, chiesa di San Pietro, chiesa di Sant’Agata e palazzo pretorio. Più tardi (ore 17,15) visita guidata ai ruderi di Castel Morro e alla fortezza. Per informazioni e prenotazioni è ancora a disposizione Fausto Cecconi (tel. 335- 5913268).

SARTEANO

Sarteano è protagonista, il prossimo fine settimana, sia della giornata delle Bandiere arancioni che del cartellone regionale “CoolT”. A questo proposito, sabato 11 ottobre (alle ore 17) la direttrice del locale museo, Alessandra Minetti, dedicherà un intervento all’attività del grande archeologo Guglielmo Maetzke a Sarteano, nel sessantesimo anniversario della scoperta – da lui effettuata – della necropoli delle Pianacce. Verranno ripercorsi i suoi intensi anni a Sarteano tra il 1951 e il 1954: questa è una delle località in cui lui per primo compì scavi controllati e sistematici dopo secoli di saccheggi. In alcuni casi, come alle Pianacce, è stato poi il Museo civico archeologico a proseguire mezzo secolo dopo la sua attività. E proprio il museo potrà essere visitato gratuitamente, l’indomani.

La giornata della Bandiera arancione si svolge domenica 12. In mattinata (dalle ore 10) mercatino eno-gastronomico di prodotti locali in Piazza XXIV Giugno. A seguire (ritrovo ore 10,15 all’ufficio turistico in corso Garibaldi 9) visita guidata del centro storico con ingresso gratuito al museo, al castello e alla tomba della Quadriga infernale. La stessa visita viene riproposta nel pomeriggio (ore 15-17,30). Quindi, al teatro degli Arrischianti (ore 17,30) spettacolo per bambini (ingresso: 3 euro, l’incasso verrà devoluto all’associazione Mani amiche). Il Comune offrirà ai partecipanti un “sacchetto della qualità” con materiale informativo e un prodotto distintivo della località. Per le attività prescelte è possibile effettuare la prenotazione fino alle ore 18 di venerdì 10 ottobre ai riferimenti indicati. Informazioni: 0578269204, 0578269212, turismo@comune.sarteano.si.it. Inoltre, sempre per domenica 12 ottobre, il Comune ha patrocinato per la “Giornata del nazionale del camminare”, una passeggiata alla riserva naturale di Pietraporciana (informazioni al 3494133103), organizzata da Sarteanoviva, assieme alla proloco, all’associazione sportiva “Serena Mancini” e all’Anpi di Sarteano.

“Per il nostro Comune – osserva il sindaco Francesco Landi – la cultura è sinonimo di promozione del territorio. Ci aiuta anche nella destagionalizzazione: per questo abbiamo sostenuto tante iniziative, come il Passkey art festival e con il Blog tour della scorsa settimana. Tutto il paese è coinvolto, in perfetta sintonia con il progetto Sarteanoliving. Per noi la cultura è in investimento”.

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Passkey Art Festival 2014: la parola ai Comuni

Lasciamo la parola ai Comuni, coinvolti nel Passkey Art Festival 2014, che abbiamo invitato a commentare le aspettative verso questa prima edizione del festival di arte contemporanea. Francesco Landi (Sindaco…

Lasciamo la parola ai Comuni, coinvolti nel Passkey Art Festival 2014, che abbiamo invitato a commentare le aspettative verso questa prima edizione del festival di arte contemporanea.

Francesco Landi (Sindaco di Sarteano)

L’IMG_4098arte contemporanea è una risorsa sulla quale investire, è un grande vettore ed elemento di aggregazione e di attenzione. E vogliamo che la Valdichiana si riconosca in questo tema, lo facciamo con un programma condiviso, perché vogliamo lavorare sempre più come area – affrontando certi temi con sintonia. L’obiettivo è anche di investire su eventi in mesi, al di là per esempio del mese d’Agosto, che è molto serrato come eventi.

Andrea Rossi (Sindaco di Montepulciano)

Direi una pIMG_4102rima esperienza ben riuscita, attorno a un tema caldo come la cultura. Nasce questo primo festival che speriamo possa avere una seconda edizione, anche con il coinvolgimento di tutto il territorio. Credo che un passo avanti sia stato fatto, in questi giorni, la Valdichiana è un territorio che si pone veramente come leader nella produzione culturale e nella crescita turistica, e ritengo che questo Festival sia una buona occasione per vedere i risultati di questa sintesi che in Valdichiana abbiamo voluto fare. Penso che il prossimo anno si possa allargare il Festival ad altre esperienze. Siamo una realtà attenta alla cultura e penso di poter dire anche che gli Enti Pubblici questa volta abbiano dato attenzione a un aspetto troppo spesso relegato ai margini, o che non viene considerato come strategico per la crescita del territorio.

Rossana Giulianelli (Vicesindaco di Chianciano)

IMG_4077Per Chianciano rappresenta una novità, un’anteprima, perché ovviamente vogliamo valorizzare il nostro patrimonio storico e unitamente all’arte contemporanea e abbiamo intenzione che questo diventi un appuntamento fisso negli anni a venire. Ed è anche l’occasione per riaprire Villa Simoneschi, una villa recentemente riarredata e ristrutturata e quindi questa sarà l’occasione per mostrare alla cittadinanza i lavori che sono stati fatti e verrà impreziosita dalle opere dei Maestri Ticciati e Vinattieri.

Eva Barbanera (Sindaco di Cetona)

Noi contrIMG_4109ibuiamo con un evento pomeridiano nel corso della settimana e siamo attivi per qualche ora. Le aspettative sono, con qualche ora di investimento di essere inseriti in un circuito più ampio e di richiamo, anche grazie all’ottima organizzazione e dalla pubblicità messe in piedi dalla Strada del Vino. Noi offriamo un evento di nicchia, in un ambiente, in una villa di proprietà privata, con un panorama stupendo e quindi teniamo molto a offrire al pubblico l’abbinamento tra cultura, arte e paesaggio, degustazioni di ottimi vini locali, il nostro modo di vivere da far conoscere a una platea più ampia.

Agnese Carletti (Vicesindaco di San Casciano dei Bagni)

IMG_4081Passkey per noi rappresenta un festival molto importante, perché viene fatto a livello di area e ci interessava lavorare con gli altri comuni su un tema importante come l’arte contemporanea. Il Comune di San Casciano ha già all’interno di alcuni borghi del paese delle opere di arte contemporanea, quindi non siamo nuovi a questo tipo di arte. Ci interessava far vivere all’interno del paese questa sensibilità e farla nascere, una sensibilità verso l’arte contemporanea. Quindi Passkey è un modo per sensibilizzare le persone a quest’arte che non è tipica dell’architettura classica dei nostri paesi.

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Chianciano: a breve il consiglio direttivo Nazionale degli Autieri

Venerdì 3 e sabato 4 ottobre si terrà a Chianciano Terme il Consiglio Direttivo Nazionale dell’ANAI Associazione Nazionale Autieri d’Italia costituita al termine del primo conflitto mondiale quando un gruppo…

Venerdì 3 e sabato 4 ottobre si terrà a Chianciano Terme il Consiglio Direttivo Nazionale dell’ANAI Associazione Nazionale Autieri d’Italia costituita al termine del primo conflitto mondiale quando un gruppo di reduci automobilisti, motivati dallo spirito di corpo, promosse l’iniziativa di costituire un’associazione che li rappresentasse.

A partire dal 1952, quando l’associazione ha assunto l’attuale denominazione e stabilito la propria sede centrale a Roma, l’ANAI è attiva e partecipe alle vicende della vita nazionale svolgendo, tra le altre cose, attività per la sicurezza stradale, l’addestramento motoristico, ed il volontariato per la Protezione Civile, attraverso la propria Colonna Mobile Nazionale.

In merito all’attività di protezione civile si svolgerà, a latere dei lavori del Consiglio direttivo di Chianciano, una riunione tecnica dei responsabili dei gruppi di protezione delle varie sezioni ANAI presenti sul territorio nazionale.

All’evento sarà presente anche la sezione ANAI di Chianciano Terme che da anni, attraverso il proprio gruppo di volontari, svolge attività di protezione civile nel comprensorio.

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Eugenio Carmi: un pilastro dell’astrattismo italiano si racconta

Un viso segnato dalle rughe, la voce tremante e salda allo stesso tempo, e due occhi che sanno di esperienza. Eugenio Carmi è un uomo che sa vedere oltre la materialità….

Un viso segnato dalle rughe, la voce tremante e salda allo stesso tempo, e due occhi che sanno di esperienza. Eugenio Carmi è un uomo che sa vedere oltre la materialità. Non è solo un artista contemporaneo che ha vissuto l’arte dagli anni Quaranta a oggi: lui è l’artista dell’astrazione, parola che ci mostra con grande orgoglio e sapienza. Viene considerato un pilastro dell’astrattismo italiano, ma a me piace presentarlo anche per l’incredibile stimolo che ha donato all’industria, introducendo l’idea che anch’essa deve produrre cultura, realizzando tra le altre cose una serie di cartelli antinfortunistici insieme alla genialità semiotica dell’amico stimato Umberto Eco. Non solo, le illustrazioni delle favole per bambini edite da Bompiani nel 1966, le creazioni scultoree, le esposizioni alla Biennale di Venezia. La decisione di concentrarsi sulla pittura, in fondo, arriva solo negli anni ’70, momento nel quale approfondisce il linguaggio geometrico, categoricamente astratto su tela, spinto sempre più in uno stretto rapporto con la spiritualità; fino alle ultime opere, incentrate sul tema delle leggi matematiche della natura. Parlando di Einstein, bellezza, astrazione e profumi, vi presento un artista contemporaneo. Rappresenta un onore averlo in questi giorni a Montepulciano al PassKey Art Festival 2014. Non perdetevi l’esposizione delle sue opere.

La sua arte è fatta di astrazione, una parola per lei importante. Potrebbe spiegare il significato che lei personalmente dà a questa parola?

IMG_4291“Non vi spiegherò mai la mia arte, perché ognuno deve interpretarla secondo la sua mente, ossia secondo la sua impostazione mentale. Ciò che l’arte trasmette è molto più difficile da descrivere, considerato poi che ognuno la riceve a modo suo.

Per parlarvi dell’astrazione devo girarci un po’ intorno. Si tratta di una parola a me cara, perché tutta la mia opera, a parte quella dell’inizio, quella in cui un artista comincia e va da un maestro e allora si fa la natura morta o un ritratto, è stata atta a curare l’astrazione.

Voglio raccontarvi un aneddoto abbastanza significativo per dimostrare cosa sia in realtà l’astrazione, un aspetto quotidiano di tutta la nostra vita: pochi anni fa sono stato invitato dal Comune di Milano a fare una lezione a dei bambini in una scuola elementare. Ho avuto modo di conoscere una maestra giovane e molto brava, con la quale sono ancora amico. Lei aveva preparato la classe all’arrivo di un pittore astratto, e quando sono entrato nell’aula un bambino mi ha subito domandato che cosa fosse l’astrazione e la pittura astratta. Dunque, è difficilissimo descrivere le astrazioni; sono moltissime nella nostra vita. Allora ho risposto a quel ragazzino e a tutti gli altri, calmi nei loro banchi: «Che cosa mi direste se io, vivendo in un mondo dove non esistono i fiori, ma nel quale ho sentito parlare del profumo della rosa, chiedessi a qualcuno di voi, dato che non l’ho mai sentito, di descrivermelo?». Lo domandai con semplicità, e loro erano lì, in silenzio assoluto, senza sapere che dire. A un certo punto un bambino alzò la mano e disse: «È dolce!», e io risposi: «Io di dolce conosco lo zucchero, ma “dolce” non mi dice che cosa sia il profumo della rosa». Ci fu di nuovo silenzio. Ho aspettato un po’, ma vedendo che nessuno di loro riusciva a descrivermi il profumo della rosa ho esclamato: «Vedete, io vi ho spiegato l’astrazione! Il profumo è un’astrazione”.

L’astrazione fa quindi parte della nostra vita quotidiana, e si trova in moltissime cose come, appunto, nei profumi. E di ogni aspetto della vita lei ha cercato sempre di mostrarne la bellezza, la cui creazione è il fine ultimo dell’arte, come lei stesso insegna. Continuando nel suo discorso, quanto si può considerare amata l’arte astratta? La sua ricezione è comunemente vissuta e condivisa?

“Come dicevo, l’astrazione non si può enunciare a parole. I profumi, ci sono tantissimi profumi. A me piace, per esempio, quello della rosa, ma non riuscirò mai a descriverlo. Si tratta di un’astrazione che arriva direttamente ai nostri sensi e che ciascuno riceve con la sua sensibilità. Le donne, quando vanno a comprare un profumo, si fanno mettere sulle mani vari campioni per sentire quello che corrisponde alla loro sensibilità, e questo è un esempio per dimostrare quanto sia importante l’astrazione nel mondo. La nostra mente vive di astrazione, e questo per dire che, nonostante sia fondamentale per la nostra vita, alcuni la amano e altri no. Chi non la capisce non è preparato a riceverla. L’astrazione ha nella pittura una sua bellezza, e questa bellezza viene trasmessa a chi la riceve e non viene trasmessa a chi non la riceve. Molte persone NON amano l’arte astratta, mentre altre la amano moltissimo; il punto chiave è la mente della persona, ossia quanto è capace di ricevere astrazione o se sia portata più a ricevere delle figure che rappresentano le realtà conosciute.

I pittori figurativi, nel passato dei secoli, molto prima del nostro, vivevano di una pittura che era, appunto, di figure reali. La figura femminile, per esempio, è stata rappresentata da molti pittori, ma all’interno di queste creazioni esistono molte astrazioni che non giungono facilmente all’occhio. Prendiamo la Gioconda: misterosa, e piena di astrazioni; un sorriso appena accennato nella sua dimensione, e in un’altra invece dei rettangoli istituiti in sezione aurea. Non sappiamo se l’autore abbia realizzato questa figura con le regole della sezione aurea volontariamente, ma ci sono in ogni caso. La sezione aurea corrisponde a un numero infinito, 1.638 e così via fino all’infinito. La sua rappresentazione è una spirale, e qui ho molte opere esposte su questo aspetto: io che esisto in un rapporto stretto con la natura, vi dico che la natura è una cosa strordinaria in tutti i suoi aspetti e ho cercato di mostrarlo nelle mie ultime opere. Una delle questioni che continuano a pormi è che cosa sia l’infinito. Se la sezione aurea corrisponde a un numero infinito, allora questo dove va? Io rispondo allora che queste sono le astrazioni della natura e le sue regole, che la natura stessa ci rimanda all’infinito. Ci saranno pure volumi scritti da scienziati sull’argomento, ma a me interessa il pensiero dell’infinito, quello che la nostra mente non riesce a concepire. C’è una frase bellissima e interessante di Einstein: «Solo due cose sono infinite, l’universo e l’ignoranza umana, ma sulla prima cosa non sono sicuro». Einstein è incredibile, ha scoperto questa legge meravigliosa espressa in tre lettere, ha intuito tante cose del mondo e anche quelle sono astrazioni che lui è riuscito a estrarre dal mondo matematico. La sua scoperta condiziona tutta la nostra vita. Potrei continuare ancora, ma non vi voglio annoiare”.

Anzi, è un piacere ascoltarla. Mi domando, l’arte contemporanea, oggi, cos’è? Cosa ci può dire a riguardo?

Il Maestro Eugenio Carmi

Il Maestro Eugenio Carmi

“Quella che si chiama arte contemporanea è una arte un po’ incomprensibile. Voi sapete che quella che è chiamata in questo modo è caratterizzata dalle famose installazioni; possono essere qualsiasi cosa. Io posso mettere qui davanti a voi un bicchiere rovesciato, e un altro vicino, sui quali posso versare una cascata di acqua, e sarebbe un’installazione, ma non avrebbe nessun senso di commozione, nessuna emozione come trasmette l’arte dal tempo delle caverne fino ai giorni nostri. Per spiegare meglio cosa intendo, ossia cosa l’arte contemporanea è oggi e cosa dovrebbe essere, voglio raccontarvi un paio di episodi che mi sono capitati. Due critici d’arte hanno avuto il coraggio di dire la verità, ossia che quella che è chiamata oggi arte contemporanea è falsa. Uno è inglese, si chiama Julian Spalding, l’altro è uno dei maggiori critici d’arte francesi, Jean Clair.

Per quanto riguarda il primo episodio: due anni fa Hirst ha fatto una mostra; l’artista inglese.. scusate, “artista” mi è uscito per sbaglio.. che è quell’artista che ha messo all’asta tutte le sue opere, la più famosa delle quali è un delfino chiuso in una cassa di acqua piena di conservanti, venduta a un collezionista per migliaia di sterline. Opere come questa oggi molti critici hanno il coraggio di chiamarla arte contemporanea.

Insomma, Spalding due anni fa, riguardo alla mostra di Hirst a Londra, scrisse su un giornale inglese che costui non è un artista. Il coraggio di dire la verità, che nessuno ha avuto, gli è costato l’ingresso a tutte le anteprime dei musei. Leggendo questo articolo sulla Repubblica, gli ho scritto per mandargli le mie congratulazioni, le meritava, era stato sincero, e lui mi ha risposto gentilmente che avrebbe continuato su questa linea con decisione.

Pensa che una volta ero a New York con dei miei amici, e con Sara la mia assistente, per un lavoro teatrale sulle opere realizzate dalla mia collaborazione con Umberto Eco. In quel periodo, Maurizio Cattelan esponeva al Guggenheim Museum, e sono andato a vedere la mostra con alcuni amici italiani e americani. Naturalmente Cattelan è considerato un artista contemporaneo. Ora, già all’ingresso del museo, dove si ergono delle scale circolari, pendevano le cosiddette opere di arte contemporanea: bambini impiccati, due morti legati con delle corde che pendevano e dei cavalli imbalsamati. All’uscita la malinconia per la scelta del Guggenheim di cadere così in basso era alta, considerato che nessuna emozione era scaturita da quella visita, nessuna bellezza! Quella non era arte.

Il secondo critico d’arte, Jean Clair, accademico di Francia e direttore di una delle Biennali di Venezia, ha scritto due pagine sulla Repubblica dal titolo: L’arte contemporanea è un falso. Nessuno ha osato attaccarlo, come era successo con Spalding, in quanto accademico di Francia e direttore di una passata Biennale. Lui e Spalding hanno avuto il coraggio di dire la verità.

A me questo tipo di arte non dà emozione; vedere l’installazione di cento bottiglie messe insieme su un tavolo o di cento bombolette di gas per terra, con il patrocinio del museo che le ospita, non mi dà niente. Magari ad altri sì, ognuno ha la sua predisposizione mentale. Ma io, qui vi dico, continuo con la mia arte dipinta e con la mia astrazione, comunicando a chiunque voglia ricevere tutto quello che io voglio esprimere”.

Grazie.

Invece grazie a lei e a tutti questi incredibili spunti riflessivi sull’arte, la bellezza e l’astrazione. Arrivederci.

Materiali a cura di Valentina Chiancianesi

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Il PassKey Art Festival inizia ufficialmente

Presentato a Montepulciano il festival che dal 29 settembre al 5 ottobre porterà l’arte contemporanea in Valdichiana senese, alla presenza delle istituzioni,  degli artisti e della stampa. Trecento opere di …

Presentato a Montepulciano il festival che dal 29 settembre al 5 ottobre porterà l’arte contemporanea in Valdichiana senese, alla presenza delle istituzioni,  degli artisti e della stampa.

Trecento opere di  50 Maestri storici, Maestri contemporanei e giovani Maestri ; questo il biglietto da visita delle mostre di Pass Key Art Festival, prorogate fino al 2 novembre, che porteranno Maestri già affermati e nuovi artisti in Valdichiana Senese. Coinvolti i comuni di Cetona, Chianciano Terme, Montepulciano, Sarteano e San Casciano dei Bagni, con un cartellone che comprende mostre d’arte, spettacoli, degustazioni e laboratori.

Lunedì  29 settembre, PassKey Art Festival è stato presentato ufficialmente nella sala consiliare del Comune di Montepulciano. Il festival, con le sue quattordici mostre distribuite nei vari comuni della Valdichiana senese, sarà anche la chiave di accesso per aprire i palazzi storici del territorio. Organizzato dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano, può vantare il patrocinio del MIbact e l’inserimento nel circuito “Toscanaincontemporanea”.

Questa è la prima volta che il territorio costruisce un evento condiviso di questo livello – ha dichiarato Andrea Rossi, sindaco del Comune di Montepulciano – non è un caso che i comuni partecipanti siano il nucleo della vecchia comunità montana e quelli che hanno sempre puntato sulla cultura come motore di sviluppo. Le premesse del festival sono ottime, i riscontri che stiamo ottenendo permettono già di pensare ad una seconda edizione. Si tratta di un nuovo progetto della  Strada del Vino Nobile di Montepulciano, soggetto pubblico/privato per la promozione del territorio, di cui anche gli altri otto comuni potranno diventare soci, assieme all’unione dei comuni. Il festival favorisce poi il prolungamento della stagione turistica della Valdichiana.

Siamo molto contenti di questa possibilità di promozione per il nostro territorio – ha aggiunto Emanuela Forconi, assessore del comune di Cetona – Per l’occasione verrà aperta Villa La Palazzina, un palazzo storico che è una splendida terrazza sul paesaggio di Cetona; si tratta di una residenza privata, visitabile in questa occasione e location di un coinvolgente spettacolo.

Crediamo fortemente nei progetti di territorio – così è intervenuta Rossana Giulianelli, vicesindaco del comune di Chianciano Terme – dobbiamo imparare a superare i confini amministrativi. I nostri territori sono pieni di bellezze, che devono essere presentate assieme. L’arte è un’occasione esponenziale per far circolare le nostre ricchezze. Abbiamo ideato, in occasione del festival, altri appuntamenti  per aumentare la partecipazione e il coinvolgimento: ad esempio la mostra di abiti da sposa dal 1900 al 1985. Mi auguro che questa sia un’occasione preziosa per la promozione in rete e per la valorizzazione dei prodotti enogastronomici.

Il binomio cultura e territorio deve andare di pari passo – ha dichiarato Francesco Landi, sindaco del comune di Sarteano – Non è semplice per un amministratore locale agire a livello di ampia area, perché siamo abituati a gestire i problemi del nostro comune all’interno dei nostri confini. Alcune tematiche però, o sono affrontate a livello di area o non trovano risorse per emergere in offerta culturale e promozione territoriale. Stiamo anche lavorando con l’aeroporto di Perugia per agire in sinergia come unione dei comuni, così come per il progetto dei “paesaggi del benessere”: bisogna ragionare in ottica di nove comuni in sinergia, non è semplice farlo, ma la volontà di lavorare assieme è fondamentale, perché da soli non si raggiungono risultati.

Il nostro è un comune piccolo che fatica a trovare risorse per la cultura – ha affermato Agnese Carletti, vicesindaco del comune di San Casciano dei Bagni – ma crediamo in questo progetto. Speriamo che sia la prima edizione di una fruttuosa collaborazione futura. Lavorare assieme come territori ci apre la possibilità di raggiungere risultati migliori. A San Casciano PassKey porterà una mostra di scultura monumentale lungo le vie del centro storico, un percorso in cui il borgo diventa scenografica. E poi, laboratori d’arte per bambini, oltre alla mostra/mercato del 5 ottobre con le eccellenze delle produzioni agroalimentari, organizzata in collaborazione con la Pro Loco e al Consorzio Terme e Terre.

Questo evento è un punto di partenza per la nostra associazione – ha dichiarato Stefano Biagiotti, consigliere della Strada del Vino Nobile di Montepulciano – che aspira ad allargarsi ai territori di area vasta. Un’area che ha molto in comune e deve razionalizzare le risorse per una migliore promozione. Arte, politica e cittadinanza hanno fatto sistema: i soggetti privati hanno aperto le porte dei palazzi storici, come ad esempio il Palazzo Avignonesi.

Scommettere sull’arte non da mai garanzia di un risultato certo – ha affermato Patrizia Cerri, direttore artistico del festival – i ringraziamenti vanno a tutti gli amministratori e allo staff della Strada del Vino Nobile, alle cantine storiche che hanno accolto con grande slancio le iniziative, creando dei veri e propri musei sotterranei. PassKey apre in modo simbolico le porte dei borghi all’arte contemporanea, è il modo per inserirla nel territorio. L’arte deve essere fruita da tutti e questo festival ne è la dimostrazione. In PassKey Art Festival, non opere che inseguono le mode del momento ma “arte sostenibile” grazie alle intrinseche caratteristiche di qualità.

Per maggiori informazioni sulle mostre, spettacoli , degustazioni e laboratori consultare il sito internet www.passkeyfestival.com.

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