La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Con «Il Nome» di Valentini si chiude il 2016 al Teatro degli Arrischianti

Capodanno a Teatro è una formula estremamente risolutiva nei confronti dell’annosa questione «che fai a capodanno?», la quale contribuisce ad intristire le conversazioni tra amici e parenti già dal tardo…

Capodanno a Teatro è una formula estremamente risolutiva nei confronti dell’annosa questione «che fai a capodanno?», la quale contribuisce ad intristire le conversazioni tra amici e parenti già dal tardo ottobre. La Nuova Accademia degli Arrischianti ormai da sette anni riforma i festeggiamenti di San Silvestro con la comunione artistica e celebrativa della finzione scenica. Il format è iniziato nel 2009, con un adattamento della tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta, cui hanno fatto seguito una serie di perle che hanno impreziosito i cartelloni del teatro sarteanese,  “Fools”, 13 a Tavola, Giù con la vita, Rumori Fuori Scena, Un principe Piccolo e L’ispettore Generale. Ogni anno, agli spettacoli si aggiunge la perizia culinaria dell’Accademia, comprovata dalla squisitezza delle leccornie presenti nei buffet.

Quest’anno la scelta è caduta su da Le Prènom di degli autori francesi La Patellière e Delaporte, nella traduzione operata da Airis Fantechi, intitolata “Il Nome”. la regia è di Gabriele Valentini, con l’ausilio di Angela Dispenza, la cura dei costumi di Vittoria Bianchini e la gestione delle luci di Laura Fatini. Lo spettacolo è in scena già dal 29 dicembre, cui seguiranno le repliche del 30 e – ovviamente – del 31.

Cinque gli attori: Giacomo Testa, Valerio Rossi, Giulia Peruzzi, Tommaso Ghezzi e Giulia Rossi, portano in scena una cena molto particolare: si tratta della rimpatriata di vecchi amici/parenti, che hanno condiviso un’intera vita insieme. Una delle coppie presenti è in attesa del primo figlio e proprio sul nome da dare al nascituro si scatena il caos, con una serie di rovesciamenti, gag e rivelazioni.

Gli attori durante le prove.

 

Giacomo Testa interpreta Pierre, un professore di letteratura, molto popolare nei salotti letterari di Parigi, che sta finendo di scrivere, da cinque anni, il suo primo romanzo.

Giulia Peruzzi invece è Elisabeth, una maestra elementare alla scuola del quartiere, lei non si lamenta: lei ama il suo quartiere, la sensazione di essere nella vita vera. Vivere all’ombra di Pierre non disturba Elisabeth. Lei lo ammira. Lei ama il suo sguardo da esteta sulla vita, sulle cose più insignificanti, la sua capacità di questionare sul mondo, alla continua ricerca di risposte nuove. Pierre ed Elisabeth incarnano alla perfezione la coppia ideale. Continuano, giorno dopo giorno, a darsi in segreto dei soprannomi, dei nomignoli, non mancano occasioni per ballare un lento, si incoraggiano per venire a capo di parole crociate particolarmente difficili e si lasciano dolci bigliettini quando uno mancherà ad un appuntamento con l’altro.

Tommaso Ghezzi interpreta Claude, un musicista, primo trombone dell’orchestra filarmonica di RadioFrance. Claude è un uomo discreto e serio, è un uomo che si descrive meglio per sottrazioni: non è colorato, non è eccentrico, non è disonesto. Lui, in qualche modo, non è.

Valerio Rossi interpreta Vincent. Il migliore amico di Pierre, il fratello di Elisabeth. Vincent è un uomo con una brillante carriera, ha trasformato la piccola agenzia immobiliare paterna in un impero del booking.  Un uomo concreto e che non torna mai sui suoi passi. Un uomo che è andato dritto nella vita come un treno nella notte. Vincent dunque è un eroe dei tempi moderni, un “corsaro del ventunesimo secolo”.

Giulia Rossi interpreta Anna, la compagna di Vincent, incinta del primo figlio. Anna è la quintessenza della donna-vogue, sempre rimbalzata tra uffici di comunicazione, sfilate, saloni espositivi e boutique. La classica finta frivola che nasconde un’acutezza ben celata.

Lo spettacolo va a chiudere un anno di grande crescita per il teatro degli Arrischianti, nonché delle produzioni artistiche di tutta la Valdichiana. Come ormai da tradizione, questo spettacolo accende da subito il reattore di decollo del 2017, i cui propositi lasciano presagire ulteriori crescite, produzioni e interesse.

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La bellezza che brucia delle lanterne volanti

Negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più, su scala globale, la tradizione originariamente cinese delle lanterne volanti. Al primo impatto appaiono come una soluzione ecologica, esotica e più…

Negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più, su scala globale, la tradizione originariamente cinese delle lanterne volanti. Al primo impatto appaiono come una soluzione ecologica, esotica e più romantica rispetto ai fuochi d’artificio, sempre più contestati per il rumore e per l’inquinamento che provocano.

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Si pensa che queste lanterne, in origine, siano state inventate dal pensatore e stratega militare Zhuge Liang. Furono sviluppate all’inizio del III secolo a.C. come palloni per uso bellico, e solo in seguito siano diventate un oggetto ricorrente nelle celebrazioni asiatiche.

Oggi possiamo vederle usate in ogni tipo di occasioni, dai matrimoni al capodanno, proprio per via del loro effetto scenico innegabile.

Tuttavia, pochi si fermano a riflettere quando arriva il momento di scegliere come rendere più catartica l’atmosfera di una festa: esattamente come per i palloncini, una volta che queste lanterne vengono lanciate in aria non si ha più controllo sul loro destino; non sappiamo dove andranno a finire o cosa andranno a colpire.

E, cronaca alla mano, i danni provocati da queste lanterne sono tali da aver già spinto moltissimi Stati in tutto il mondo a vietarle per legge (Svizzera, Germania, Austria, Australia, Brasile – che prevede persino la galera per chi le lancia -, Nuova Zelanda, Spagna, Argentina, Cile, Colombia, Vietnam, alcuni Stati del Canada, alcuni Stati degli Stati Uniti e alcune città della Cina).

Perché tutto questo? In che modo queste lanterne rappresentano un pericolo per cose, persone e animali? In verità, in molti.

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Incendio sviluppatosi da una lanterna cinese. 2013, Birmingham

Innanzitutto, il pericolo principale è quello di incendio. Non è raro che in concomitanza del lancio di queste belle lanterne si scatenino uno o anche più incendi: in Vietnam sono state vietate dopo che avevano causato quasi 20 incendi di foreste nel giro di un anno, oltre a diversi blackout dopo essere atterrate su centraline elettriche. Per stare entro i confini nazionali, a Brescia nei giorni scorsi hanno preso fuoco un albero di Natale e un capannone, e ovunque molte persone si sono ritrovate i resti delle lanterne in giardino o sul tetto di casa, come se qualcuno avesse lanciato della spazzatura nella loro proprietà. Qualche anno fa, in Germania, un bambino di 10 anni è morto in un rogo causato proprio da una di queste lanterne.

Specialmente in periodi di siccità come quello che stiamo passando a cavallo tra il 2015 e il 2016, l’ambiente secco favorisce la possibilità di incendi; per questo la moda delle lanterne cinesi è già da qualche anno di grande preoccupazione per le guardie forestali e per la protezione civile.

Ma i pericoli causati dalle lanterne volanti non si fermano qui: nonostante vengano vendute come ‘eco-friendly’ perché fatte di carta o poco altro, la realtà è che quando atterrano finiscono per diventare rifiuti inquinanti e pericolosi, perché contengono parti in metallo e cera non biodegradabili. Anche la stessa carta, prima di disfarsi, può intrappolare uccelli e altri animali e portarli alla morte.

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Diversi casi di cronaca riportano che i resti di lanterne cinesi sono stati ritrovati nei campi coltivati o sono addirittura finiti nel mangime del bestiame. Il filo di ferro che viene usato per mantenere la forma della lanterna è molto sottile e impiega mesi, se non anni, a degradarsi. Un fattore inglese, proprietario di una tenuta dove vengono celebrati matrimoni, ha deciso di proibire agli sposi di lanciare lanterne volanti perché il filo di ferro delle lanterne, se ingerito dal bestiame, può essere come la lama di un rasoio.

Sembrerebbe abbastanza, ma i problemi non si fermano qui. L’isola cinese di Sanya ha proibito il lancio di lanterne perché il rischio che queste vengano risucchiate dalle turbine degli aerei, causando gravi incidenti, era molto alto; e anche la guardia costiera inglese ha espresso la richiesta che vengano proibite, perché è capitato numerose volte che le lanterne venissero confuse dai civili con segnali di richiesta d’aiuto.

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Se a tutto questo aggiungiamo il danno ambientale rappresentato dalla sola dispersione di questo materiale nell’ambiente, improvvisamente appare chiaro che la bellezza di queste lanterne viene a caro prezzo.

Sta a noi scegliere se continuare a seguire una moda così bella ma anche così pericolosa per le nostre comunità, o se è invece meglio preferire un modo di festeggiare più etico anche se meno spettacolare, nel rispetto di tutti gli operatori civili che si impegnano per mantenerci al sicuro, nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo, delle persone e delle nostre città.

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Il 2015 della Valdichiana

Il 2015 sta per terminare e noi ci prepariamo a lasciarcelo alle spalle, con tutte le sue gioie e i suoi dolori. Ed è proprio questo il momento più bello…

Il 2015 sta per terminare e noi ci prepariamo a lasciarcelo alle spalle, con tutte le sue gioie e i suoi dolori. Ed è proprio questo il momento più bello per guardarci alle spalle e vedere quanta strada abbiamo percorso, cosa abbiamo trovato e cosa abbiamo lasciato, e cosa abbiamo imparato.

Noi della redazione de La Valdichiana vogliamo aiutarvi a ripercorrere il vostro 2015 raccogliendo gli avvenimenti che hanno caratterizzato l’anno del nostro territorio, mese per mese, che hanno influenzato in un modo o nell’altro le vite di molti di noi.

Buon viaggio, e buon 2016!

– GENNAIO –

La neve causava grandi disagi

Torrenieri veniva assediata da un rave party

La Quercia delle Checche diventava albero monumentale della Toscana

– FEBBRAIO –

A Bettolle si manifestava contro l’IMU agricola

Poste Italiane progettava di ridurre il numero degli Uffici Postali sul territorio

Il Carnevale più antico d’Italia sfilava a Foiano della Chiana

– MARZO –

A Chianciano Terme si teneva il primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese

L’eclissi di sole oscurava il cielo

Torrita di Siena diventava la capitale europea del Blues

– APRILE –

La mostra “Dalla Macchia al Decadentismo” apriva al pubblico

A Cortona moriva Mario Cherubini, padre di Jovanotti

Il Ministro Franceschini viaggiava sul treno della Val d’orcia

– MAGGIO –

Si svolgevano le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Toscana

A Celle sul Rigo tornava la tradizionale Sagra dei Pici

La Mille Miglia passava da Contignano

– GIUGNO –

Un nubifragio si abbatteva sulla Valdichiana

La Valdichiana univa le forze per il Burundi

Il Cortona Mix Festival conquistava il pubblico

– LUGLIO –

La grandine devastava Torrita di Siena

Il Quidditch arrivava a Sarteano

Nek e i Dear Jack suonavano all’Outlet

– AGOSTO –

La contrada del Poggiolo vinceva il 43° Bravìo delle Botti

Il Bruscello Poliziano entusiasmava la piazza

Al Festival Orizzonti era #MediTerranea

– SETTEMBRE –

Dustin Hoffman e Richard Madden in Valdichiana per le riprese de I Medici

Un nuovo Rave Party invadeva Radicofani

Il Live Rock Festival infiammava l’estate di Acquaviva

– OTTOBRE –

Banca Valdichiana e BCC Montepulciano sancivano la volontà di fusione

Trequanda festeggiava la festa dell’Olio

Torrita di Siena creava i registri delle Unioni Civili e del Testamento Biologico

– NOVEMBRE

La strage di Parigi ci veniva raccontata da due senesi

I cassintegrati della Cantarelli lanciavano un grido d’aiuto

Il FAI annunciava lo stanziamento di fondi per Santa Maria delle Grazie

– DICEMBRE –

I comuni del Monte Cetona si univano per la prima volta per un’unica Festa dell’Immacolata

Alcuni comuni della Valdichiana proibivano i botti di Capodanno

Venivano annunciati lavori di riqualificazione per la Stazione FS di Chiusi

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Capodanno a teatro con Gogol’

Il tradizionale spettacolo di San Silvestro degli Arrischianti è “L’ispettore generale” con la regia di Laura Fatini. Il migliore trai modi per perpetuare la potenza dei testi del passato, è…

Il tradizionale spettacolo di San Silvestro degli Arrischianti è “L’ispettore generale” con la regia di Laura Fatini.

Il migliore trai modi per perpetuare la potenza dei testi del passato, è decontestualizzarli, colorarli con gli evidenziatori e lasciare che il fluo dei tratti vada a comporre una nuova vestizione, adatta alla contemporaneità. Per Gogol gli spunti sono molteplici, e Laura Fatini, nel portare in scena “L’ispettore generale” ha esatto un nucleo esplosivo di elementi descrittivi, il cui risultato è ardimentoso ma sicuramente efficace.

Il capodanno a Teatro è una tradizione che copre ormai la storia della Nuova Accademia degli Arrischianti di Sarteano, e quest’anno a celebrare la fine del 2015 e l’inizio del 2016 sarà la rappresentazione ringiovanita di una esilarante pièce del drammaturgo russo Nikolaj Gogol’. Una potentissima traslazione ambientale che dalla fredda provincia baltica, popolata da una comunità ai margini della legalità, nel pieno sommerso del malaffare, ci porta in un attualissimo campo rom, che imprime una immediata tinta contemporanea alla già di per sé colorata opera satirica di Gogol.

Dal 29 al 31 Dicembre il Teatro degli Arrischianti è quindi tinto del colore acceso del popolo gitano, della musica balcanica, delle trombe squillanti dei ritmi tzigani, l’incalzante prosa satirica di un testo efficacissimo che non mancherà di far divertire.

 

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2014 – Un anno di Valdichiana

Il 2014 ha ormai le ore contate e tutti si preparano ai festeggiamenti per accogliere il nuovo anno. La Valdichiana vuole celebrare questo ultimo giorno dell’anno facendo un salto indietro…

Il 2014 ha ormai le ore contate e tutti si preparano ai festeggiamenti per accogliere il nuovo anno.
La Valdichiana vuole celebrare questo ultimo giorno dell’anno facendo un salto indietro nel tempo, per ripercorrere assieme a voi gli avvenimenti che hanno caratterizzato il 2014 dei chianini.

È stato un anno caratterizzato dal maltempo e dal dibattito sull’alta velocità, ma anche da tanti piccoli eventi che hanno influito nel bene o nel male sulla vita in Valdichiana. Protagonisti incontrastati del nostro territorio sono stati ancora gli eventi culturali e folkloristici, che hanno animato l’estate chianina e non solo!

GENNAIO

La Fondazione Orizzonti di Chiusi annunciava il nuovo tema del Festival
I lavoratori della RDB continuavano le loro proteste
Mons. Stefano Manetti veniva eletto nuovo vescovo della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza
Luca Marcucci veniva confermato presidente della Cia Siena

FEBBRAIO

Nasceva la polemica sulla campagna promozionale “Divina Toscana”
Proseguiva la mobilitazione contro la chiusura del Tribunale di Montepulciano
Il Comune di Chiusi cominciava la demolizione delle strutture in Eternit
Moriva Alfonso Amorosa, primo presidente della Fondazione del Cantiere Internazionale d’Arte

MARZO

Mauro della Lena veniva nominato direttore generale delle Terme di Chianciano
Il Teatro degli Arrischianti di Sarteano abbatteva le barriere architettoniche
La contrada della Stazione di Torrita di Siena vinceva il Palio dei Somari 

APRILE

La Emma Villas vinceva la Coppa Italia di B2 Maschile
Veniva impiantato alle Scotte di Siena il primo defibrillatore cardiaco compatibile con la risonanza magnetica
Il Vino Nobile di Montepulciano era protagonista al Vinitaly di Verona
Si marciava per la legalità a Suvignano

MAGGIO

Si votava per le Amministrative
Si inaugurava la decima edizione della Valle del Gigante Bianco a Bettolle
Daniele Barbetti veniva eletto presidente dell’Associazione Albergatori di Chianciano Terme
I comuni della Valdichiana si schieravano a sostegno del Torrione di Abbadia per il censimento del FAI “Luoghi del Cuore”
A Montepulciano si raccoglievano i fondi per dedicare una lapide a Dindino
Chiusi inaugurava la Domus Romana

GIUGNO

Abbadia di Montepulciano si accendeva per i Giardini in Festa
Si apriva la nuova edizione del Torrita Blues
Veniva presentato a Roma il nuovo Cantiere Internazionale d’Arte
Veniva approvato il progetto definitivo per l’adeguamento degli argini della Foenna

LUGLIO

Iniziava il 39° Cantiere Internazionale d’Arte
A Montepulciano partiva la nuova edizione di Luci sul Lavoro
Apriva la terza edizione del Cortona Mix Festival
Sarteano si vestiva di fantasy per il Civitas Infernalis

AGOSTO

Cominciava il 40° Bravìo delle Botti di Montepulciano
Si concludeva con soddisfazione il Festival Orizzonti di Chiusi
A Montepulciano avveniva un’incredibile scoperta archeologica
Giovanni Lindo Ferretti incantava Sarteano con il suo spettacolo equestre
L’Assessore Marroni visitava l’Ospedale di Nottola
A San Casciano le contrade si contendevano il Palio di San Cassiano
A Trequanda tornava il festival Tre Gotti al Campino

SETTEMBRE

Il Rave Party alla Quercia delle Checche suscitava scalpore
Apriva i battenti la prima edizione del PassKey Art Festival
Il Live Rock Festival infuocava le serate di Acquaviva di Montepulciano
L’ANPI di Torrita di Siena si scagliava in difesa di Piazza della Libertà

OTTOBRE

La Valdichiana veniva candidata a Bene Immatariale dell’UNESCO
Fabrizio Nepi veniva eletto Presidente della Provincia di Siena
Matera veniva eletta Capitale della Cultura 2019
A Trequanda si celebrava la 30^ Festa dell’Olio

NOVEMBRE

 Apriva il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona
Dalla Regione arrivavano le regole per la somministrazione della cannabis
Sinalunga istituiva un registro per le unioni civili
Ad AgrieTour si parlava di agricoltura sociale
Falliva la fusione tra Bancasciano e BCC Montepulciano

DICEMBRE

Pienza e Montepulciano presentavano assieme nuovi itinerari di natura e benessere
Si inaugurava un nuovo museo a Montefollonico
Apriva la 60^ Mostra dell’Artigianato di Montepulciano
Finiva l’associazione dei servizi tra Trequanda, Torrita e Sinalunga

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Cortona è pronta a festeggiare la fine del 2014

Cortona è pronta a festeggiare la fine del 2014 con una serata ricca di appuntamenti tra il teatro Signorelli e le piazze del Centro Storico. Alle 22:30 il concerto del…

Cortona è pronta a festeggiare la fine del 2014 con una serata ricca di appuntamenti tra il teatro Signorelli e le piazze del Centro Storico.

Alle 22:30 il concerto del Toscana Gospel Festival al Teatro Signorelli con una grande corale proveniente dal South Carolina Followers of Christ Upholding Standards. Per il pubblico è compreso anche un buffet con fantasia di dolci, primi caldi e brindisi realizzato assieme al Caffè del Teatro e che si svolgerà nella magica atmosfera del Loggiato del teatro.

La corale Followers of Christ Upholding Standards (Focus) è guidata da Wayne Ravenell ed ha uno stile differente dal gospel tradizionale. Questo gruppo dai toni vivaci, intende comporre musica per Dio attraverso un radicale e innovativo modo di pregare, un reale esempio per tutti i giovani.
Contemporaneamente, a partire dalle 23,30, in piazza della Repubblica si svolgerà lo spettacolo del Dj Parola con grandi giochi di luce e festa. La festa del 31 dicembre è sostenuta dal Comune di Cortona e da Banca Popolare di Cortona.

Inoltre il Sindaco di Cortona Francesca Basanieri ha emanato una ordinanza per la commercializzazione, l’acquisto e la detenzione di fuochi artificiali in cui lo sparo e l’utilizzo dei giochi pirici non potrà avvenire in luoghi pubblici.

A tal fine saranno disposti controlli da parte della Polizia Municipale eventualmente supportati dalle altre Forze dell’Ordine in prossimità degli eventi che caratterizzeranno il Capodanno e che si svolgeranno nel centro storico e nelle piazze del Comune.

Questo per evitare rischi ed eventi lesivi a persone, impedendo il normale svolgimento degli spettacoli, e al fine di attenuare l’impatto negativo che lo scoppio dei giochi pirici ha sulla salute degli animali domestici. Il Comando di Polizia Municipale ricorda, inoltre, che il corretto utilizzo dei giochi pirici deve essere sempre quello riportato sulle confezioni degli oggetti e di diffidare dall’utilizzo di materiale non riportante informazioni sulle confezioni circa modi d’uso e provenienza.

“Sono convinta – dichiara il Sindaco di Cortona Francesca Basanieri – che i nostri concittadini rispetteranno appieno le regole, sia per i loro bene che per il bene comune, ma abbiamo ritenuto opportuno emenare una apposita ordinanza affinché queste regole siano conosciute ufficialmente.
La nostra città ed il suo territorio sono da sempre meta di tanti truristi e cittadini che amano festeggiare la fine anno e di questo siamo particolarmente contenti ed orgogliosi, ma è importante festeggiare e divertirsi senza perdere di vista il rispetto delle regole e la sicurezza.”

Nel corso della notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio a partire dalle ore 20.00 e fino alle ore 7.00 del giorno successivo, sono vietati lo sparo e l’utilizzo di qualsiasi tipologia di giochi pirici in luoghi pubblici laddove siano radunate persone.

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Circus Night: il Capodanno a Chianciano Terme

Circus Night: a Chianciano Terme è tempo di Capodanno al Palamontepaschi Il 31 dicembre torna uno degli eventi più attesi della stagione invernale chiancianese. Combo Produzioni, società cooperativa di giovani…

Circus Night: a Chianciano Terme è tempo di Capodanno al Palamontepaschi

Il 31 dicembre torna uno degli eventi più attesi della stagione invernale chiancianese. Combo Produzioni, società cooperativa di giovani del posto, organizza per il secondo anno consecutivo una serata che valorizza le strutture degli splendidi parchi termali garantendo ancora una volta un servizio di qualità e una completezza dell’offerta, il tutto con una particolare sensibilità ai prezzi.

Dalle ore 20:00 il brindisi di apertura darà il via a una Serata di Gala davvero esclusiva, che si terrà presso l’Arena Palamontepaschi all’interno del Parco Fucoli. Un allestimento in grande stile con le migliori eccellenze del territorio toscano. Dalle ore 21:30 chi vorrà potrà servirsi al Gran Buffet allestito presso il Salone Nervi. Nello storico salone delle feste del Parco Acqua Santa viene presentato un buffet imperiale con possibilità di posti a sedere. Per venire incontro alle famiglie, quest’anno dalle ore 20:30 alle ore 01:00 sarà attivo presso la Sala Fellini il Circo dei Bambini: giochi gonfiabili, truccabimbi, giochi di magia e baby dance, con animazione curata da educatori formati.

Il tema della serata è chiaramente dedicato a uno dei personaggi più affascinanti della storia culturale italiana, Federico Fellini, che proprio in questi parchi trasse l’ispirazione per grandi pellicole come “Otto e mezzo”.

“Questa la suggestione – afferma il direttore artistico Carlo Beligni – dalla quale si muove la programmazione artistica. Un Amarcord inebriante, senza la nostalgia del passato, ma con la convinzione che ci debba essere sempre spazio per la magia, l’immaginazione e lo stupore. Un programma trasversale che ospita artisti da tutta Italia e dal panorama locale e un servizio enogastronomico di assoluto livello. Un programma completo, un ritrovo di artisti che porta un respiro culturale urbano in provincia, unito alla valorizzazione del territorio con pacchetti turistici ad hoc per visitare le splendide piscine Theia, le Terme Sensoriali e il Museo Civico Archeologico delle Acque di Chianciano.”

I Camillocromo BeatBand sono un’orchestra funambolica di electroswing di fama nazionale, così come il vintage Dj set Ghiaccioli&Branzini da Torino. Al Salone Nervi, a partire dalle ore 01:00, lo special guest sarà GodBlessComputers, vero enfant prodige della musica elettronica italiana, accompagnato per l’occasione da numerosi talenti locali. Alla sala ottagonale l’Area Latina e, per chi dopo cena vorrà trattenersi con calma a tavola, al Palamontepaschi si terrà un Pianobar con un’orchestra di cinque musicisti locali.

Il tema circense prende vita grazie a una partnership del valore internazionale. Combo Produzioni regala al proprio pubblico le prodezze di Cirk Fantastik. Ogni spazio sarà arricchito da spettacoli e performances di danza aerea, acrobati, giocolieri e characters. Per informazioni e prenotazioni potete contattare il numero 3289007311 oppure scrivere alla mail: info@combo-produzioni.it

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Sarteano: dopo il brindisi di Capodanno continuano gli appuntamenti agli Arrischiati

Il nuovo anno, a Sarteano, è stato salutato in teatro, con un brindisi in sala insieme agli attori che avevano appena recitato “Rumori fuori scena”. Lo spettacolo è terminato sulla…

Il nuovo anno, a Sarteano, è stato salutato in teatro, con un brindisi in sala insieme agli attori che avevano appena recitato “Rumori fuori scena”. Lo spettacolo è terminato sulla soglia della mezzanotte, in tempo per salutare il nuovo anno. A seguire un buffet, sempre nell’antico e suggestivo teatro comunale.

La proposta dell’Accademia degli Arrischianti è stata molto apprezzata dal pubblico (tutto esaurito in poche ore per San Silvestro). Sabato 4 gennaio ci sarà l’ultima replica (ore 21,15, ingressi 10 euro, 8 euro i ridotti) dell’opera scritta da Micheal Frayn. La regia è di Laura Fatini (assistente Angela Dispenza), scene di Valeria Abbiati. Gli interpreti sono Gianni Poliziani, Flavia del Buono, Giacomo Testa, Giulia Peruzzi, Guido Dispenza, Giulia Rossi, Maria Pina Ruiu, Laura Scovacricchi, Pierangelo Margheriti, Giordano Tiberi, Moris Cinali, Daniele Cesaretti. La bella scenografia è stata realizzata da Franco Dottori (falegname e costruttore) e Simone Ragonesi (decoratore).

Questa rappresentazione non stanca mai il pubblico che affolla la platea, né gli attori che la recitano: ritmo serrato, gag e incomprensioni che la caratterizzano, servono a rappresentare le comiche vicende di una sgangherata compagnia di attori che cercano di mettere in scena una commedia. E sta proprio in questo gioco di scatole cinesi il segreto del successo di questo testo: il pubblico può sbirciare il “dietro le quinte”, osservare cosa succede la sera della prova generale, vivere in prima persona i litigi e le baruffe degli attori prima che entrino in scena. Il tutto in un esilarante mix di realtà e finzione in un teatro, quello degli Arrischianti, che è un piccolo gioiello, con stucchi, velluti, lampade decorate.

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Terme di Chianciano in festa per l’arrivo del nuovo anno

Un Capodanno dai grandi numeri quello trascorso nella città termale: 1000 persone al PalaMontepaschi di Terme di Chianciano per il gran concerto di Capodanno “Leggera Sinfonia” con la sponsorizzazione di…

Un Capodanno dai grandi numeri quello trascorso nella città termale: 1000 persone al PalaMontepaschi di Terme di Chianciano per il gran concerto di Capodanno “Leggera Sinfonia” con la sponsorizzazione di ESTRA, tutto esaurito alle Terme sensoriali ed alle piscine Theia per i veglioni di San Silvestro in costume da bagno, 1500 persone alle Terme nel Parco Acqua Santa per la festa di Capodanno “Swinging in the night”. Una iniziativa di Combo produzioni che è andata al di là di ogni previsione: mentre in Sala Fellini, Sala Nervi e Sala ottagonale, rivisitate in chive discoteca-ristorante (anche con una formula buffet per i più giovani) il pubblico si affollava, ce n’era altrettanto a spingere all’ingresso per cercare di entrare alla festa più trendy della zona.

Intanto poco distante, alle Terme sensoriali, un centinaio di fortunati ha brindato al nuovo anno in costume da bagno: la serata era esaurita da tempo, tanti che ne è stata organizzata una parallela alle piscine Theia, anche questi biglietti sono esauriti in poche ore. E se i chiancianesi non si sono esibiti in fuochi e botti, ridotti al minimo, non sono mancati al concerto del primo dell’anno presentandosi al Palamonteschi praticamente esaurito. Il concerto si annunciava come una sorpresa e lo è stata: il Maestro Simone Baldini canta e dirige la sua orchestra contemporaneamente, con una voce ed una presenza scenica straordinaria. In scena, sei archi, il piano, la chitarra: tutti giovani musicisti diplomati al Conservatorio di Firenze che hanno spaziato da Verdi e dai grandi classici dei concerti di Capodanno fino al pop, rivisitando “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero, pezzi di Mina come “Anche un uomo” fino a “La cura ” di Battiato, commovente. Come preannunciava la pubblicità dell’evento “Il prossimo anno sarà tutta un’altra musica”.

Un buon auspicio per le Terme e per l’economia cittadina: gli hotels aperti hanno fatto registrare il tutto esaurito e si fanno ottime previsioni fino all’Epifania.

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Montepulciano presa d’assalto per Capodanno: migliaia di persone in Piazza Grande

Molte migliaia di persone hanno scelto Montepulciano per festeggiare il Capodanno. Non solo la festa in musica in Piazza Grande, che ha fatto registrare un nuovo, clamoroso boom, ma anche…

Molte migliaia di persone hanno scelto Montepulciano per festeggiare il Capodanno. Non solo la festa in musica in Piazza Grande, che ha fatto registrare un nuovo, clamoroso boom, ma anche il concerto agli ex-Macelli hanno infatti calamitato l’interesse di un’intera area e così, ai tantissimi turisti che hanno scelto la città d’arte per il S.Silvestro, si sono aggiunti gli abitanti dei comuni della Valdichiana senese.

Favorita anche dal clima particolarmente mite, la notte del 31 dicembre ha cominciato ad animarsi con i tradizionali cenoni, nelle case e nei ristoranti. Poi una fiumana umana ha risalito il corso verso Piazza Grande mentre le auto parcheggiate da chi ha raggiunto Montepulciano da altre località hanno formato un ininterrotto serpentone che ha cinto praticamente l’intero centro storico. Così il colpo d’occhio offerto dal quadrilatero rinascimentale poco prima della mezzanotte è risultato particolarmente gratificante con la grande catasta di legna e arbusti che, ardendo, diffondeva luce e calore e il pubblico strabocchevole, pronto a stappare lo spumante, coinvolto dal piacevole tappeto
sonoro garantito dalla band dei Ricover.

La festa è andata avanti senza inconvenienti, i volontari della Pro Loco, organizzatrice dell’evento, si sono impegnati a fondo per stappare le bottiglie di Vino Nobile di Montepulciano e di spumante offerto a tutti i presenti insieme ai dolci natalizi mentre uno dei bar della piazza ha offerto il caffè. Proprio quando la piazza ha iniziato a svuotarsi, ha preso vigore la festa agli ex-Macelli dove il gruppo The Dubbies ha tenuto viva l’atmosfera con i proprio repertorio reggae e funky/folk fino a notte avanzata.

E dalle 2, come nelle migliori tradizioni cittadine, chi ha voluto fare un break ha trovato cornetti caldi e bomboloni appena sfornati in due locali che sono rimasti aperti fino alla mattina seguente. Il bilancio della nottata, stilato la mattina del 1 gennaio dalla Polizia Municipale, non ha fatto fortunatamente registrare incidenti né eccessi: tutte le manifestazioni del divertimento e dello svago, dallo sparo dei fuochi artificiali alle più abbondanti libagioni, sono rimasti infatti entro limiti accettabili.

La città si è risvegliata sotto un sole tiepido e brillante con i turisti che hanno pigramente sciamato per l’aperitivo. Grande soddisfazione ha espresso la Pro Loco di Montepulciano che, con il supporto del Comune, per il quattordicesimo anno consecutivo ha realizzato la festa in Piazza Grande.

“Montepulciano è stato l’unico comune di una vasta area a proporre una festa autentica in piazza ad ingresso gratuito” –  ha commentano dall’Associazione – ” Il pubblico ha premiato l’iniziativa. Abbiamo salutato con piacere gruppi di autentici aficionados che da molte parti d’Italia tornano ormai regolarmente per attendere in Piazza Grande l’arrivo del nuovo anno. In tanti ci hanno manifestato entusiasmo e gratitudine per l’accoglienza e per il livello di ospitalità. Molto positivo anche il bilancio turistico: gli alberghi del centro storico hanno presto fatto registrare il tutto esaurito e nel raggio di alcuni chilometri da Montepulciano è stato impossibile trovare camere libere. Schiacciante la prevalenza di italiani con permanenze per lo più limitate a tre giorni; ma si è trattato comunque di una salutare boccata d’ossigeno per l’intero sistema della ricettività, per i ristoratori e per la rete commerciale”.

“La Pro Loco di Montepulciano, oltre all’Amministrazione Comunale ed agli operatori della Polizia Municipale, ringrazia per la collaborazione ed il supporto la Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano, il supermercato CONAD, la Vecchia Cantina e le aziende Contucci e Crociani, il Centro Sicurezza Antincendio e i volontari della Misericordia. Un ringraziamento speciale a Vincenzo Guarino ed al suo staff che, con la consueta maestria, hanno realizzato la catasta di legna che ha regalato luce e calore fino all’alba”.

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