La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: A tavola con il Nobile

Il tour enogastronomico per le otto contrade del Bravìo

Anche quest’anno, Montepulciano, il borgo più conosciuto della Valdichiana, è pronto per il Bravìo delle Botti 2014, edizione numero 40. La Valdichiana.it insieme a Dario Pichini, si è immersa totalmente…

Anche quest’anno, Montepulciano, il borgo più conosciuto della Valdichiana, è pronto per il Bravìo delle Botti 2014, edizione numero 40. La Valdichiana.it insieme a Dario Pichini, si è immersa totalmente nell’aria di festa, facendo in tre sere il giro di tutte le contrade. Tre serate all’insegna del divertimento, dell’allegria, e grazie alla disponibilità e la gentilezza delle Contrade, anche di vino a fiumi e ottimo cibo. Un vero e proprio tour enogastronomico per le otto Contrade del Bravìo.

Il tour comincia con la Contrada di San Donato, dove bella gente ci ha accolto con allegria. I pici dei bianco rossi valgono 10+; sono fatti a mano e con un ragù squisito.

Nella cucina di San Donato

Nella cucina di San Donato

I migliori complimenti allo staff della cucina, che si è dimostrato un portento ai fornelli ma anche a livello di simpatia. Con il sapore dei  pici di San Donato ancora in bocca, ripartiamo per attraversare una meravigliosa Piazza Grande illuminata a festa per fare visita a Talosa. La Contrada giallo rossa ha dalla sua parte una location che è una chicca. Tutto è curato nei minimi dettagli e in bella mostra su un tavolino agghindato, troneggia il premio vinto al concorso “A tavola con il Nobile”. Sfortunatamente non abbiamo l’onore di gustare il piatto vincitore, e quindi ci “accontentiamo” di assaggiare il dolce speciale di quest’anno. Sì perché Talosa quest’anno ha scelto di servire i waffel, dolce fuori dal comune ma molto, molto sfizioso. L’unico neo? Il waffel con la Nutella l’ho annaffiato con un bicchiere di Nobile… E come potete immaginare, l’accostamento non era dei migliori. A parte questo, una Grande Talosa.

La prima Contrada della sera seguente è la biancoceleste. Poggiolo organizza le serate in un piccolo giardino davvero molto carino. E c’è da dire che qui, ci hanno trattato proprio da pascià. Bevuto bene e mangiato meglio, penso proprio che sia una delle Contrade che più ci è rimasta nel cuore. La specialità dei biancocelesti sono i pici cacio, pepe e rigatino. Solo il nome fa venire l’acquolina in bocca, un piatto unico. Ma c’è una pecca… Piccina piccina… Il picio fatto a mano avrebbe esaltato ancora di più quel condimento eccezionale e gustoso. Il tour continua verso Le Coste, dove purtroppo il vento fa da padrone. Ma La Valdichiana.it trova il modo di scaldarsi con del buon vino. La gente che anima la cucina della Contrada gialloblu è meravigliosa e disponibile, generosa di sorrisi. L’emozione più grande, da buoni mangiatori quali siamo, è stata indubbiamente la succulenta bistecca di vitello sopra la griglia, messa a cuocere solo per noi. Carne ottima e cotta al punto giusto.

Proseguiamo verso Voltaia, Contrada nel cuore del paese, famosa per il gruppo giovani che ogni anno organizza feste memorabili e conosciute in tutta la zona. La Fiorentina (sì, prima una bella bistecca, ora questa… Ci hanno trattato proprio male, eh?) a detta di Valentina era buonissima. Una bella bistecca mangiata a malincuore pensando agli spingitori, che al tavolo accanto al nostro, si sono dovuti accontentare del petto di pollo. Ma, gente, loro hanno da correre per cercare di portare in Contrada il 2° Bravìo consecutivo! Noi abbiamo “solo” da correre da una Contrada all’altra per assaggiare le specialità di ogni cucina… Forse la cosa è leggermente diversa…

Il Valdichiana tour@Bravìo prosegue incessantemente la sera seguente, partendo da Collazzi. Anche questa Contrada ha conquistato un posticino nel nostro cuore. Pezzo forte della festa è la parte giovani, allestita fin nei più piccoli particolari dai ragazzi della contrada. Ma direi che in posizione ex aequo, altro pezzo forte di Collazzi è la nana. Come mi ha spiegato Franco, la nana gialloverde è cotta in porchetta, è per questo che la carne rimane così morbida. Da leccarsi i baffi.

Valentina, Maria Stella e Dario nella Contrada di Cagnano

Ci spostiamo dall’altra parte di Montepulciano per visitare Cagnano. Le risate intorno alla griglia a cielo aperto sono indimenticabili. Il servizio caotico dei camerieri, non ha sminuito la bontà della tagliata tricolore. Carne deliziosa con rucola, pomodorini e scaglie di grana.

Per concludere la serata, e purtroppo anche l’entusiasmante giro delle contrade poliziane, scendiamo a Gracciano. La musica qui rallegra gli animi, i fegatelli, gustati dalla Direttrice Valentina, e che ha trovato squisiti, soddisfano il palato e del buon vino scorre a fiumi. Ah, non posso dimenticarmi lo stand dei bomboloni, dove c’è un continuo e inarrestabile flusso di gente. Gracciano prende per la gola !

I fegatelli di Gracciano

I fegatelli di Gracciano

Il tour enogastronomico per le otto Contrade poliziane ci ha regalato tanto e ci ha fatto conoscere gente meravigliosa. Un grazie di cuore da parte di tutti noi alle Contrade, a cui facciamo complimenti a gogò per i loro piatti strepitosi. Grazie anche ai rettori, alle rettrici, ai cuochi e ai “ciceroni” che ci hanno dedicato qualche minuto del loro tempo, prendendoci per mano e facendoci conoscere in un’ora soltanto le loro Contrade. E infine, un grazie speciale va a Giulio e a tutto il Magistrato delle Contrade, perchè alla fine dei conti, è grazie a loro se abbiamo potuto realizzare un lavoro del genere.

Potete vedere tutti i servizi video realizzati durante il tour enogastronomico delle contrade del Bravìo delle Botti nel nostro canale Youtube: Buona Visione!

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Svelato il Panno del Bravìo 2014. Talosa vince “A Tavola con il Nobile”

Un panno dedicato alla settima arte, la Fotografia. È questa l’essenza del panno del Bravìo 2014 realizzato da Roberto Longi, direttore del Museo Civico Pinacoteca Crociani, diplomato alle Belle Arti…

Un panno dedicato alla settima arte, la Fotografia. È questa l’essenza del panno del Bravìo 2014 realizzato da Roberto Longi, direttore del Museo Civico Pinacoteca Crociani, diplomato alle Belle Arti di Firenze e insegnante presso la scuola di Arezzo. Il panno è stato presentato domenica 24 agosto presso il Teatro Poliziano di Montepulciano.

“Il panno 2014 non è dipinto, è ispirato alle foto storiche esposte presso il Museo Civico. Un’opera dedicata alle gente che crea e vive il Bravìo, perché i veri protagonisti della manifestazione sono i cittadini. – è la spiegazione di Roberto Longi – Il panno riporta come sfondo una foto dell’evento clou, ovvero Piazza Grande alla vista della botte che taglia la linea di arrivo davanti al sagrato del Duomo”.

TalosaOltre alla presentazione del panno, il Teatro Poliziano ha ospitato un ricco pomeriggio di premiazioni. Si è svolta, infatti, anche la premiazione del concorso “A Tavola con il Nobile”, la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta, il cui obiettivo è quello di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza dei “pici” e della “nana” nella scorsa edizione, quest’anno il piatto base è stata “La Cinta Senese” e il primo premio è andato, per il secondo anno consecutivo, alla contrada di Talosa con la “Zuppa di cinta senese con pici”, in abbinamento a Salcheto Nobile di Montepulciano e Cantucci Pietrarossa 2011, con un punteggio di 386 e realizzato dalla signora Marisa. Secondo premio alla Contrada Poggiolo con “Maccheroni nobili al rustico di cinta senese con crema di pecorino gran riserva” e terzo posto alla Contrada Collazzi con i “Maccheroni con farina rustica al sugo della festa”. Sul palco per la premiazione Fabrizio Parisotto Salce, da 12 anni direttore responsabile del programma televisivo Agrisapori che va in onda su 150 emittenti in Italia e nella Svizzera italiana, Anna Scafuri del TG1 e Claudio Vismara di Mototurismo, oltre alla giornalista americana Shawn Dore nonché Brand Ambassador del Vino Nobile negli USA.

A seguire poi il “Grifo d’Oro”, andato all’artista cinese Xu Hong Fei, destinato a una personalità che si è distinta per il proprio impegno nella promozione della città e del territorio. Quest’anno il premio è stato assegnato all’artista cinese per la realizzazione della mostra “Nobile Leggerezza”, che dal 7 settembre al 3 novembre 2013 ha stupito e divertito Montepulciano e i suoi visitatori creando un punto d’incontro tra le due culture. L’artista purtroppo non ha potuto presenziare la cerimonia, a causa di problemi di viaggio, ma ha inviato un video messaggio dove si definisce onorato per avere ricevuto il premio e la conseguente cittadinanza onoraria di Montepulciano.

Premio BambiniInfine la premiazione del Concorso di pittura artistica “2014…40 anni di Bravio delle Botti ”, a cui hanno partecipato gli alunni delle Scuole Secondarie di I grado di Montepulciano. L’Assessora all’istruzione Francesca Profili ha definito così il progetto:

“Il progetto è stato molto interessante perché ha avuti un’ottima risposta da parte delle scuole. E’ importante collegare le scuole con il Bravìo, perché è una manifestazione legata alla tradizione e al territorio. Far socializzare le persone per la riuscita della manifestazione in generale, è un modo per insegnare ai ragazzi a diventare
cittadini e a saper condividere”.

Il primo premio di questo concorso è andato a Niccoló Castagnozzi della scuola Pascoli di Montepulciano, il cui lavoro è la sintesi perefetta dei 40 anni di Bravìo, perché racchiude la vera essenza di ogni contrada, ovvero l’aggregazione. Secondo premio, ex aequo, a Pietro Lami, della 2B della scuola di Montepulciano Stazione e a Federico Marconi della 1A di Montepulciano; terzo premio a Ginevra Gambiacciani della 3A di Montepulciano.

Un emozionato Reggitore del Magistrato delle contrade, Giulio Pavolucci, che è stato omaggiato dall’intero Magistrato con un fazzoletto riportante tutti gli otto stemmi delle contrade del Bravìo, ha dichiarato:

“Sono emozionato alla vista di un Teatro Poliziano così gremito e soprattutto mi fa un certo effetto vedere nuove e vecchie glorie del Bravìo insieme. Se Don Marcello vedesse cosa siamo stati in grado di fare sarebbe orgoglioso di tutti i poliziani”.

“Questo è un ottimo inizio per il quarantennale del Bravìo delle Botti – è il commento del Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi – La presenza dell’Amministrazione dimostra la costante collaborazione tra evento e città. Il grande valore della manifestazione sta nelle contrade di Montepulciano. Questo sistema è un contenitore che dà delle risposte anche dal punto di vista economico”.

Al ricco pomeriggio al Teatro Poliziano ha fatto seguito, in Piazza Grande, l’esposizione del Panno e l’immancabile sbandierata dei piccoli Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano. Domenica 24 agosto sono iniziate inoltre le prove in notturna degli spingitori, con partenza dalla Colonna del Marzocco; le prove notturne si svolgeranno per tutta la settimana nel centro storico di Montepulciano, oltre alle cene e agli intrattenimenti in contrada.

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Appuntamento al Teatro Poliziano con il Bravìo delle Botti

Gli appuntamenti di domenica 24 al Teatro Poliziano: premiazione “A tavola con il nobile”, consegna del Grifo d’Oro e presentazione del Panno del Bravìo Con il Proclama del Gonfaloniere, il…

Gli appuntamenti di domenica 24 al Teatro Poliziano: premiazione “A tavola con il nobile”, consegna del Grifo d’Oro e presentazione del Panno del Bravìo

Con il Proclama del Gonfaloniere, il saluto alla folla e la lettura del cerimoniale, si può decretare aperto il quarantennale del Bravìo delle Botti di Montepulciano. Domenica 24 agosto, in attesa della gara di domenica 31, proseguono gli eventi collaterali della manifestazione in un pomeriggio ricco di eventi dove si incontrano storia, arte e cultura accompagnate dall’immancabile enogastronomia locale, fatta di ricette della tradizione e di Vino Nobile di Montepulciano.

Il pomeriggio di domenica 24 agosto ha inizio alle ore 16:00 dalla Colonna del Marzocco con la passeggiata storica. Esibizioni itineranti del gruppo Sbandieratori e Tamburini, composto dalla nuova generazione e da figure storiche, intratterranno turisti e poliziani lungo le vie cittadine, fino ad arrivare al Teatro Poliziano, dove prenderà il via la cerimonia di premiazione e la seguente presentazione del panno 2014. Un corteo importante, creato per l’occasione dei 40 anni di Bravìo, in grado di unire passato presente e futuro di sbandieratori e tamburini.

corteo2Alle 17:00 si svolgerà la premiazione della dodicesima edizione del concorso enogastronomico ideato dal giornalista Bruna Gambacorta insieme al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, “A Tavola con il Nobile”, una giuria di giornalisti decreterà la contrada vincitrice e colei che avrà realizzato il miglior primo piatto a base di Cinta Senese Dop in abbinamento con i Vino Nobile.

A seguire l’assegnazione del premio “Grifo Poliziano”, premio destinato a una personalità che è distinta per il proprio impegno nella promozione della città e del territorio e che quest’anno è stato assegnato all’artista cinese Xu Hong Fei, autore della mostra “Nobile Leggerezza”, che dal 7 settembre al 3 novembre 2013 ha stupito e divertito Montepulciano ed i suoi visitatori creando un punto d’incontro tra le due culture.

Poi sarà la volta della premiazione del Concorso di pittura artistica “2014…40 anni di Bravio delle Botti” che hanno partecipato gli alunni delle Scuole Secondarie di I grado di Montepulciano, i cui disegni saranno esposti e visibili nel foyer del Teatro Poliziano. Sarà presente l’Assessora Francesca Profili.

Fino ad arrivare alla tanto attesa presentazione del panno del Bravìo, l’opera pittorica che andrà in premio alla contrada vincitrice, e che quest’anno è stata realizzata da Roberto Longi, direttore del Museo Civico. Un panno dedicato non a caso ai “40 anni di Bravio”, tema del bando, che racconta la passione, l’emozione e la storia della gara storica poliziana.

“Non posso dire molto altrimenti tolgo l’effetto sorpresa – dice l’autore Longi – ma posso dire che è un panno che rompe la tradizione. La protagonista di questo Bravìo è la gente e l’atmosfera che si respira durante la gara, gara che è in grado di emozionare sempre chiunque la guardi”.

All’appuntamento saranno presenti il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, Giulio Pavolucci Reggitore del Magistrato delle Contrade, il consigliere con delega al Bravìo Stefano Bazzoni, Andrea Contucci, vice-Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, il giornalista Bruno Gambacorta e tutti i reggitori delle otto contrade di Montepulciano. A presentare il ricco pomeriggio il giornalista Diego Mancuso con la partecipazione speciale di Martina Belvisi.

Infine, alle ore 18.00, in Piazza Grande esposizione del Panno e l’immancabile sbandierata dei piccoli Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e dalle ore 21:00 di domenica 24 agosto, fino a venerdì 29 agosto, prove notturne degli spingitori con partenza dalla Colonna del Marzocco per tutto il centro storico e tutte le sere cene e intrattenimenti nelle otto contrade.

Ricordiamo inoltre che attraverso #bravìo2014 è possibile inviare commenti e foto per rimanere sempre connessi con la manifestazione. #bravìo2014 stay with us!

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Comincia il Bravìo delle Botti di Montepulciano 2014

#Bravio2014, gli appuntamenti di sabato 23 agosto: presentazione annullo filatelico e cartolina, concorso “A Tavola con il nobile” e Proclama del Gonfaloniere A Montepulciano tutto è pronto per affrontare la…

#Bravio2014, gli appuntamenti di sabato 23 agosto: presentazione annullo filatelico e cartolina, concorso “A Tavola con il nobile” e Proclama del Gonfaloniere

A Montepulciano tutto è pronto per affrontare la settimana più “calda” dell’anno, quella della sfida delle otto contrade, il Bravìo delle Botti. Si comincia sabato mattina 23 agosto, presso Piazza Michelozzo, dove sarà presentata la nuova cartolina e l’annullo filatelico celebrativo dei 40 anni dal Bravìo moderno, disegnato da Laura Mangiavacchi e visibile dalle 10:30 alle 16:30. Le cartoline saranno in vendita per tutta la settimana successiva, insieme a tutte quelle realizzate negli anni passati.

foto1Nel primo fine settimana di eventi anche il concorso “A Tavola con i nobile” giunto alla sua dodicesima edizione, che finirà domenica 24 agosto, con la premiazione del vincitore presso il Teatro Poliziano. Le otto contrade di Montepulciano si sfideranno ai fornelli con obiettivo di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza de “I pici” e della “nana” (anatra) nella scorsa edizione, il tema su cui le massaie si dovranno confrontare sarà un’altra eccellente materia prima del territorio: la Cinta Senese Dop (ora Suino Cinto Toscano Dop) che dovrà essere declinata nei primi piatti. Sabato 23 agosto con la prima sessione di degustazioni, le contrade apriranno le porte al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile. Il concorso è stato ideato dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta.

Alle ore 21:30, sempre di sabato 23 agosto, il corteo storico delle otto contrade, il Magistrato, gli Alfieri, gli sbandieratori e i tamburini, insieme a tutto il popolo delle contrade in costume storico, arriveranno il Piazza Grande e daranno inizio al cerimoniale con la lettura del Proclama e il saluto da parte del Gonfaloniere, capo storico della città trecentesca e interpretato da Stefano Banini, il quale darà avvio ai festeggiamenti per il Patrono San Giovanni. Le gare e le sfilate saranno descritte dall’autorità con la lettura del testo autentico dello statuto comunale dell’epoca. A seguire Sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e lo spettacolo “BELFAGOR”, messo in scena dal gruppo Lux Arcana, ispirato al mondo degli antichi giullari medioevali e alle arti marziali, con giocolierie, manipolazione di oggetti infuocati e molti effetti speciali. Il costo dello spettacolo è di 6,00€ e i biglietti sono già in vendita presso la Strada del Vino Nobile in Piazza Grande, 7 a Montepulciano e alla Proloco Piazza Don Minzoni, 1 a Montepulciano.

Infine, fino al 31 agosto, presso il Museo Civico Pinacoteca Crociani, sarà visibile la mostra “40 anni di Bravìo delle Botti… Storia, emozioni e colori”, con ingresso gratuito per tutti i residenti nel Comune di Montepulciano, un regalo che il Magistrato delle contrade vuole fare ai poliziani per festeggiare il quarantennale.

Attraverso #bravio2014, potete inviare commenti e foto e rimanere così connessi con la manifestazione per tutto il suo periodo di svolgimento. #bravìo2014 stay with us!

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A Montepulciano Contrade ai fornelli con il Vino Nobile

Tutto pronto nella patria del Vino Nobile per la dodicesima edizione di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico che vede sfidarsi le otto contrade del Bravìo delle Botti….

Tutto pronto nella patria del Vino Nobile per la dodicesima edizione di A Tavola con il Nobile, il concorso enogastronomico che vede sfidarsi le otto contrade del Bravìo delle Botti. Il fine settimana lungo comincia venerdì 22 agosto con l’appuntamento di “Cantine in Piazza”.

Non sarà un’estate caldissima, ma a Montepulciano, patria del Vino Nobile, l’agosto si fa “hot”. Per il prossimo fine settimana infatti grandi appuntamenti promossi dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti che si correrà domenica 31 agosto. Intanto però la festa parte da venerdì 22 agosto, con “Cantine in Piazza” che puntuale come ormai da diversi anni torna a fare da prologo al premio enogastronomico “A Tavola con il Nobile”.

A partire dalle ore 20 di venerdì in Piazza Grande, cuore pulsante di Montepulciano, i produttori di Vino Nobile faranno degustare ai visitatori, agli appassionati ed ai turisti le migliori produzioni vitivinicole del territorio. Durante la serata, promossa come detto dal Consorzio del Vino Nobile in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, sarà possibile degustare il Nobile DOCG, ma anche gli altri prodotti come il Rosso di Montepulciano DOC e gli altri vini di qualità del territorio, in abbinamento a prodotti tipici. A guidare la degustazione e ad illustrare le caratteristiche delle diverse etichette e delle altre specialità locali, saranno gli stessi produttori. Il tutto sarà accompagnato dalla musica di Atreio del suo Chapman Stick.

In attesa della “calda” settimana che precederà la corsa con le botti in programma domenica 31 agosto, da sabato 23 a domenica 24 agosto le otto contrade di Montepulciano entreranno già in competizione con la dodicesima edizione del concorso enogastronomico A Tavola con il Nobile, la sfida ai fornelli ideata dal Consorzio del Vino Nobile con il giornalista del Tg2, Bruno Gambacorta. L’obiettivo che dovranno centrare le contrade sarà quello di sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto. Dopo l’esperienza de “I pici” e della “nana” (anatra) nella scorsa edizione, il tema su cui le massaie si dovranno confrontare sarà un’altra eccellente materia prima del territorio: la Cinta Senese Dop (ora Suino Cinto Toscano Dop) che dovrà essere declinata nei primi piatti. In occasione di sabato 23 agosto con la prima sessione di degustazioni, le contrade apriranno le porte anche al pubblico per far degustare le ricette della tradizione. I menu potranno essere assaggiati anche durante l’arco di tutta la prossima settimana, nelle contrade, ma anche nei ristoranti di Montepulciano che per l’occasione abbineranno piatti della tradizione locale al Vino Nobile.

A giudicare il lavoro delle contrade in cucina saranno quattro commissioni in cui sono suddivisi i molti giornalisti provenienti da tutto il mondo e facenti parte della giuria tecnica. Domenica 24 agosto la giuria concluderà il giro di assaggi con le votazioni finali e alle 16.30, presso il Teatro Poliziano, sarà svelato il vincitore in occasione anche della presentazione del panno del Bravìo. La scorsa edizione era stata vinta per la prima volta dalla contrada di Talosa.

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Montepulciano: il cantiniere dell’anno è Roberta Vannozzi, di Boscarelli

Per la seconda volta nella storia del premio, il Cantiniere dell’anno di Montepulciano è una donna. Ma se nel caso di Bruna Casagrande, vincitrice dell’edizione 2005, si era trattato di…

Per la seconda volta nella storia del premio, il Cantiniere dell’anno di Montepulciano è una donna. Ma se nel caso di Bruna Casagrande, vincitrice dell’edizione 2005, si era trattato di una sorta di riconoscimento alla carriera, per la dedizione esclusiva ad un’unica azienda, in questo caso il titolo valorizza una giovane professionalità che è pura espressione del territorio e che si è andata formando dalle prime vendemmie fino a giungere al lavoro in cantina.

La giuria tecnica formata dai rappresentanti del Consorzio del Vino Nobile, del Comune di Montepulciano e dell’Associazione Tre Berte ha attribuito il premio a Roberta Vannozzi di Cervognano, area vocata alla produzione di Vino Nobile, che lavora alle dipendenze dei Poderi Boscarelli, la storica azienda della Famiglia De Ferrari.

Il premio è stato assegnato in occasione della cena-degustazione “A Tavola con il Nobile”, tradizionale appuntamento di apertura della Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte, giunta quest’anno alla 33.a edizione, dal Sindaco Andrea Rossi, dal vice-Presidente del Consorzio Andrea Contucci e da Nicola Giomarelli, Presidente dell’associazione che organizza la fiera.

A festeggiare la premiata, convinta di partecipare alla serata come semplice commensale, sono arrivati, a sorpresa, Nicolò De Ferrari, contitolare dell’azienda Boscarelli, e numerosi colleghi di lavoro. Spigliata e dotata di idee molto chiare, Roberta Vannozzi ha spiegato di essere giunta in cantina grazie all’intuizione di Paola De Ferrari, di Boscarelli, che, dopo averla conosciuta per la vendemmia, ha riconosciuto in lei le doti giuste per mansioni più specializzate ed ha investito sulla sua professionalità.

«Il lavoro di cantiniere è una sfida quotidiana che ci pone ogni giorno di fronte a problematiche diverse – ha detto la neo-premiata – perché il vino è un prodotto vivo e in continua evoluzione: questo aspetto rende l’attività in cantina particolarmente affascinante e stimolante». «Il Prugnolo gentile (il clone di Sangiovese da cui si ricava il Nobile) è un vitigno obiettivamente non facile – ha ammesso la Vannozzi – che richiede massima attenzione ed esperienza ma in compenso regala anche grandi gratificazioni, come dimostra il Vino Nobile di Montepulciano. E’ una soddisfazione vedere quanto il nostro rosso DOCG sia cresciuto sia nella conoscenza sia nella considerazione dei consumatori; e, sorprendentemente, i progressi maggiori li ha compiuti sul mercato interno: gli stranieri conoscono il Nobile già da anni, il grande pubblico italiano lo sta scoprendo ora, lo apprezza, lo ammira e lo collega alla forte immagine del paesaggio e della cultura toscana».

A nome del Consorzio del Vino Nobile, che organizza il premio, il vice-Presidente Andrea Contucci ha sottolineato il valore del lavoro dei cantinieri:

“spesso misconosciuti rispetto a figure che nella aziende godono di maggiore evidenza – ha detto – ma in realtà protagonisti di un’opera preziosa, indispensabile per ottenere un prodotto finale di altissima qualità”.

La Fiera dell’Agricoltura di Tre Berte prosegue nella giornata di venerdì 9 maggio con gli spettacoli equestri in notturna mentre da sabato apriranno gli stand della mostra-mercato specialistica dedicata al comparto agricolo. Domenica chiusura con l’attesa rassegna dei vitelloni da carne di razza chianina.

Il palmares del premio comprende, oltre alla neo premiata, i fratelli Carmine e Orazio Capoccia (Avignonesi), Stefano Rubechini (Fattoria di Palazzo Vecchio), Primo Marinelli (Casale Daviddi), Urano Carpini (Tenuta Valdipiatta), Fabrizio Dottori (Fattoria del Cerro), Dino Magi (Cantina Fanetti), Daniele Giani (Vecchia Cantina), Bruna Casagrande (Cantina Gattavecchi), esempio in “rosa” di una professione declinata quasi esclusivamente al maschile, Giorgio Laurini (Fassati), Enzo Barbi (Fattoria della Talosa) fino ad arrivare al primo vincitore del Premio, Adamo Pallecchi, storico cantiniere della Cantina Contucci.

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Girogustando, edizione autunnale

Torna, nell’edizione autunnale, “Girogustando”, la rassegna di eventi gastronomici a “quattro mani” che tra ottobre e novembre torna a proporre sei occasione indeite per viaggiare alla scoperta di tradizioni e…

Torna, nell’edizione autunnale, “Girogustando”, la rassegna di eventi gastronomici a “quattro mani” che tra ottobre e novembre torna a proporre sei occasione indeite per viaggiare alla scoperta di tradizioni e tendenze del Belpaese senza muoversi da tavola. La manifestazione enogastronomica, ideata da Confesercenti in Terra di Siena dodici anni fa, per l’edizione 2013 è inserita nel cartellone di iniziative “Vetrina Toscana” della Regione Toscana.

Il cartellone autunnale di Girogustando si apre martedì 8 ottobre, con una serata da tuffi nel passato: a Chianciano Terme l’Hostaria Il Buco che ospita il ristorante Santa Caterina di Varazze (Savona), ripetendo così l’accoppiata sperimentata durante la terza edizione di Girogustando, esattamente dieci anni fa. Nel suo locale-salotto, Silvano Caroti (verace cuoco chiancianese, tra gli ideatori della manifestazione) accoglierà la storia e l’esperienza della famiglia Grasso guidata dallo chef Renato, ligure di Mendatica, dal 1987 attivo nel locale dedicato alla Santa senese sul lungomare di ponente. Nel 2004 la ‘zuppetta di moscardini affogati’ stregò il pubblico di Chianciano, ed anche per questo Grasso la riproporrà anche questa volta. Il menu a quattro mani, tuttavia, non sarà un puro e semplice amarcord: la brigata ligure proporrà anche dei “bastardi ai frutti di mare”, quella del Buco le “tagliatelle al ragù bianco di chianina” e “medaglioni di filetto con funghi e tartufo”. Durante la serata, Sienalibri.it introdurrà al pubblico Riccardo Lorenzetti ed il suo libro: “L’anno che si vide il Mondiale al maxischermo e altri racconti”, una vicenda articolata tra vite normali e straordinarie imprese sportive degli scorsi decenni.

La sera successiva, mercoledì 9 ottobre il testimone di Girogustando legherà Padova e Siena. A condurlo sarà il Tavern di Monselice, coprotagonista per l’occasione al Casato Enoristorante, elegante spazio sulla soglia di Piazza del Campo. A condividere la cucina saranno Matteo Cazzin e Cornelio Cojocaru, quest’ultimo reduce dal cooking show al Festival internazionale del Brodetto, in settembre. Entrambi particolarmente sensibili nella personalizzazione del pescato di qualità, troveranno alleati nel coinvolgere il pubblico in sala in Luigi Oliveto, autore del libro “Siena. Andante con mito”, e Gianna Bucelli, che esporrà i propri dipinti in sala.

A grande richiesta venerdì 11 ottobre il Rifugio Col Alt di Corvara in Badia (BZ) tornerà tra i fornelli de La Taverna della Berardenga di Castelnuovo Berardenga, dopo il successo del menu a quattro mani presentato lo scorso 9 maggio, all’insegna di funghi, tartufi e selvaggina di Valbadia. Nella tappa successiva, mercoledì 16 ottobre la Grotta di Santa Caterina – Bagoga di Siena che La Pasina di Treviso condivideranno per una sera quasi 80 anni di personalissima storia della ristorazione, nelle rispettive specializzazioni: la cucina tradizionale toscana in un caso, il radicchio rosso trevigiano doc nell’altro. Ad arricchire la serata contribuirà il giovane pittore Giulio Giannotta, oltre a Roberto Cresti e Maura Martellucci, autori del libro “Stranario/stradario” presentato da Sienalibri.it.

Il mese di novembre proporrà poi gli ultimi tre appuntamenti del 2013 con i menu a quattro mani in terra di Siena. Tutto il programma i menu e le anticipazioni sulle prossime serate, al pari di resoconti e immagini degli eventi trascorsi, sono consultabili sul sito internet www.girogustando.tv

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Bomboloni ripieni di mascarpone

Dopo primi e secondi piatti tratti dalla raccolta delle ricette di “A tavola con il Nobile” curata dal Consorzio del Vino Nobile, vi vogliamo proporre la ricetta di un dolce,…

Dopo primi e secondi piatti tratti dalla raccolta delle ricette di “A tavola con il Nobile” curata dal Consorzio del Vino Nobile, vi vogliamo proporre la ricetta di un dolce, e che dolci. Non propriamente tipici della nostra zona, ma assai gustosi per quanto famosi, i Bomboloni, riescono a mettere d’accordo sia grandi che piccini. Oggi noi ve li proponiamo con un ripieno altrettanto gustoso, ovvero con una crema di mascarpone.

Il bombolone, o krapfen, è un dolce tipico austro-tedesco, conosciuto già nel ‘600 in Baviera. Questo dolce si diffuse velocemente in tutte le regioni di lingua tedesca, e successivamente anche in Italia. In Toscana questo dolce è chiamato, appunto, bombolone, in cui nome deriva dalla consistenza dell’impasto nonché dalla sua altissima densità calorica. Sì, perché il bombolone non è altro che una frittella di pasta lievitata a forma di palla e riempita con crema, cioccolata e spesso anche con marmellata e spolverata con zucchero a velo. La ricetta originale prevede un requisito essenziale: lo strutto, da utilizzare sia per ammorbidire che per emulsionare l’impasto. Insomma, non proprio una ricetta light!

Per i bombolini:
500 gr farina
25gr di lievito di birra
2 uova
50gr di zucchero
1 patata lessa
Strutto per friggere
Zucchero semolato per completare

Per la crema:

300g di Mascarpone
Uova
3 cucchiai di zucchero
1/2 stecca di vaniglia

Impastate tutti gli ingredienti in un mixer fino a ottenere una palla liscia ed elastica (si può procedere anche a mano). Coprite e lasciate lievitare per circa 2 ore. Tirate una sfoglia dello spessore di 1 cm e formare dei dischi di 5 cm di diametro. Lasciar lievitare ancora finché i dischi avranno raddoppiato il volume. Nel frattempo preparate la crema. Separate gli albumi dai tuorli. Montate a neve gli albumi, aggiungete lo zucchero sempre mescolando con le fruste elettriche, quindi i turoli. In ultimo unire il mascarpone e i semini estratti dalla stecca di vaniglia. Coprite con carta pellicola e lasciate riposare in frigorifero. Portate lo strutto a temperatura (170°C) e friggete i dischi. Scolate i bomboloni quando saranno gonfi e dorati, scolateli e asciugateli su carta da fritti. Lasciateli intiepidire e farciteli con la crema di mascarpone fredda utilizzando una siringa per dolci. Rotolate i bomboloni nello zucchero semolato.

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Filetto in crosta con quenelles di mele

Oggi vi proponiamo un modo originale di cucinare il filetto di maiale: “Filetto in crosta con quenelles di mele” o anche detto “Maialetto al sacchetto”. La quenelle è un composto…

Oggi vi proponiamo un modo originale di cucinare il filetto di maiale: “Filetto in crosta con quenelles di mele” o anche detto “Maialetto al sacchetto”. La quenelle è un composto di crema di pesce, pollo, o carne, a volte mescolata con molliche di pane, legata da piccole quantità d’uovo. Può essere anche vegetariana, o al naturale. Viene solitamente cotta bollita. In passato, le quenelles erano spesso usate come guarnizione nell’alta cucina, oggi, sono spesso servite da sole. Il termine può anche essere riferito a preparazioni modellate a forma ovale, come quelle fatte con il gelato, il sorbetto o il purè. Quest’uso deriva dall’originale forma delle quenelles all’uovo e carne.

RICETT A PER 5 PERSONE

Per il filetto
200 gr. di filetto di maiale
3 salsicce fresche
½ kg di pane salato
15 fette di pancetta fresca

Per le quenelles di mele
3 mele “scrocchierelle”
1 scalogno
1 gambo di sedano
2 cucchiai di aceto di mele
Peperoncino q.b.

Preparazione
Tagliare a filo il pane a metà, “smollicarlo” e spalmarci la salsiccia fresca. Salare e impepare il filetto, passarlo in padella con un po’ di olio per poi adagiarlo dentro il pane, insomma metterlo al sacchetto. Foderare la pagnotta con le fette di pancetta fresca. Mettere in una teglia, in forno a 200° per 40 minuti. Tagliare a pezzetti le mele prive della buccia, tritare
lo scalogno e mettere tutto in padella con un gambo di sedano, due cucchiai di aceto di mele e una spolverata di peperoncino. Quando le mele si saranno appassite, frullare ad immersione per ottenere una crema. Con l’aiuto di due cucchiai, e se non bastassero, di un cuoco francese, formare le quenelles.

Ricetta tratta dalla raccolta “A Tavola con il Nobile” curata dal Consorzio del Vino Nobile e ideata dalla contrada di Cagnano

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Penne alla disperata

Lo sappiamo tutti, preparare la pasta è una scelta semplice e pratica, è un alimento che costa poco, è molto nutriente, e aiuta moltissimo la vita sociale, perché permette di…

Lo sappiamo tutti, preparare la pasta è una scelta semplice e pratica, è un alimento che costa poco, è molto nutriente, e aiuta moltissimo la vita sociale, perché permette di improvvisare pranzi e cene numerosi, praticamente un salvagente delle cene dell’ultimo minuto.
Dagli spaghetti, alle penne, passando poi per i ravioli e le lasagne, in Italia esistono mille e mille modi di fare la pasta. Oggi vi proponiamo una pasta corta, le penne, che cotte tradizionalmente al dente e condite con sughi semplici o elaborati rappresentano un piatto completo e appagante per tutti i palati.
La signora Margherita Vivarelli, della contrada di Gracciano di Montepulciano ce le prepone così: “Penne alla disperata”

INGREDIENTI PER 10 PERSONE

Per il sugo

1/2 kg di prezzemolo, basilico e 2 spicchi di aglio per il fondo
Olio di oliva e sale q.b.
Qualche fogliolina di aromi di stagione
1/2 kg di polpa di pomodoro
Peperoncino q.b.
20 gr. di origano q.b.
20 gr. di pasta di acciughe
200 ml. di panna liquida per schiarire il fondo
50 gr. di rigatino
Parmigiano o pecorino o ambedue q.b.

Preparazione

Tritare finemente il prezzemolo, aglio e basilico, mettere in un tegame a fondo pesante con poco olio e far andare a fuoco lento in modo che gli odori non si arrostiscano.
Quando avranno preso un bel colore, aggiungere la polpa di pomodoro, il sale e il peperoncino. Fare cuocere il tutto a fuoco basso, quando il pomodoro si sarà ritirato aggiungere l’origano e un filetto di acciuga (o una parte di essa).
Cuocere la pasta al dente e intanto schiarire il sugo con qualche cucchiaio di panna da cucina. In una padella, con poco olio, fare andare il rigatino tagliato a cubetti e mettere la pasta appena scolata, il sugo schiarito, il formaggio e girare con il mestolo velocemente. Servire ben calda.

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Sformatino di radicchio rosso e patate

Lo sformato è un piatto a base di verdure e può essere usato come un piatto di mezzo o come pietanza vera e propria. I suoi ingredienti di base sono:…

Lo sformato è un piatto a base di verdure e può essere usato come un piatto di mezzo o come pietanza vera e propria. I suoi ingredienti di base sono: la besciamella, le uova, formaggio grana e verdure, ma esistono sformati diversi, in cui al posto delle verdure viene messo il prosciutto cotto o qualsiasi altro ingrediente.
La sua cottura può avvenire al forno in uno stampo con il buco in mezzo o a bagnomaria in forno, in modo che resti particolarmente soffice e gonfio. La cottura può avvenire anche nei moderni forni a microonde, con il vantaggio di una rapida cottura, ma con lo svantaggio di un’umidità relativa per unità di volume molto più elevata.

Ma vediamo come la signora Vittoria Torelli della contrada San Donato di Montepulciano ce lo propone: “Sformatino di radicchio rosso e patate”.

Ingredienti per 6 persone

radicchio rosso e verde
2 patate piccole
½ litro di latte
1 cucchiaio di farina 00
1 etto di burro
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano
profumo di noce moscata
pangrattato
sale
pepe

Preparazione
Cuocere le patate, passarle nello schiacciapatate e metterle da parte. Lessare il radicchio in abbondante acqua salata; strizzarlo bene e tritarlo molto finemente; passarlo in una padella con il burro, lasciarlo intiepidire, aggiungere l’uovo, il parmigiano, la noce moscata, la besciamella (preparata con il latte e la farina), il sale, il pepe e le patate preparate in precedenza. Amalgamare bene il tutto e versare in uno stampo precedentemente imburrato e spolverizzato di pangrattato. Infornare per 40 minuti; sformare su di un piatto di portata. È ottimo anche tiepido.

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“La nana di Talosa” vince “A tavola con il nobile”

L’undicesima edizione del concorso “A tavola con il nobile” è stata vinta dalla contrada di Talosa con “La nana di Talosa” elaborata dalla signora Marisa Beligni e abbinata ai Vino…

L’undicesima edizione del concorso “A tavola con il nobile” è stata vinta dalla contrada di Talosa con “La nana di Talosa” elaborata dalla signora Marisa Beligni e abbinata ai Vino Nobile di Poliziano, Le Bertille, Dei e Tricca; al secondo posto si è classificata la Contrada di Collazzi mentre la medaglia di bronzo è andata a quella di Poggiolo. Quest’anno protagonista delle ricette poliziane che hanno partecipato al contest, concluso domenica 18 agosto al Teatro Poliziano, è stata la “Nana” (anatra), cibo che rimanda alla tradizione contadina, piatto ricco della domenica e che ancora oggi rispecchia la tradizione presentandosi nelle tavole come arrosto per le grandi occasioni.
Il concorso enogastronomico ha visto sfidarsi ai fornelli le otto contrade del Bravìo delle Botti che domenica, 25 agosto, si sfideranno per le vie del paese per aggiudicarsi il panno dipinto dal pittore senese Francesco Del Casino.

Tale concorso, giunto alla sua undicesima edizione, è nato da un’idea del giornalista Tg2 Bruno Gambacorta insieme al Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Le ricette delle contrade sono state sottoposte al giudizio di una giuria composta da 16 giornalisti, suddivisi in 4 commissioni e provenienti da tutto il mondo. Bruno Gambacorta, nei panni di presidente di giuria, ha commentato così l’evento:

«Si parla sempre di più di filiera corta, di tipicità, di tradizione dei ricettari ecco A Tavola con il Nobile è il chiaro esempio di come oggi più che mai sia attuale il tema e allo stesso tempo permette di non disperdere questi saperi che vanno a comporre l’importante mosaico del turismo enogastronomico, fiore all’occhiello di tutto il nostro Paese».

Madrina della serata, e volto noto televisivo, è stata l’ex Miss Italia, Arianna David che ha commentato così il contest culinario:

“Ogni volta che torno in Toscana mi sento a casa e devo dire che in questi due giorni di manifestazione sono rimasta stregata nel vero senso della parola dall’ospitalità e dalla passione delle contrade”.

Ospite speciale anche Omar Pedrini, cantante e presentatore, che tra le note delle sue canzoni ha sottolineato la sua passione per il cibo e il vino:

“Io adoro il vino anche perché non si possono trovare persone banali intorno a questo grande prodotto italiano sono orgoglioso di tornare spesso a Montepulciano perché è una terra a cui sono legato affettivamente, nella quale posso dire di essere cresciuto”.

«Questo evento per il Consorzio e per Montepulciano – ha infine sottolineato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – è un esempio di come fare “sistema” sia possibile e crei importanti strumenti di comunicazione e di visibilità per le varie realtà che operano nel nostro territorio e il vino è un grande strumento per esportarlo in tutto il mondo».

Tra le novità di questa edizione un “contest” parallelo che si è disputato nei mesi precedenti e che ha visto sfidarsi dieci food blogger in un menu pensato su tre portate in abbinamento a Rosso, Nobile e Vin Santo di Montepulciano. Due le vincitrici: per la giuria popolare (votante su facebook) la migliore abbinata è stata presentata da Noemi Morelli del blog “Tre code in affitto”. Per la giuria tecnica invece il primo premio è andato ad Aurelia Bartoletti di Profumi in Cucina.

Il Consorzio del Vino Nobile, in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, ha inoltre promosso anche l’evento di venerdì 16 agosto “Cantina In Piazza”, svoltosi il Piazza Grande, dove i produttori di Vino Nobile hanno fatto degustare ai visitatori, agli appassionati ed ai turisti le migliori produzioni vitivinicole del territorio in abbinamento a prodotti tipici di queste terre. A guidare la degustazione e ad illustrare le caratteristiche delle diverse etichette e delle altre specialità locali, sono stati gli stessi produttori mentre lo spazio dei prodotti è stato gestito dal Magistrato delle Contrade di Montepulciano, al primo impegno in vista della “galoppata” che porterà al Bravìo delle Botti, in calendario quest’anno il 25 agosto. La serata è stata accompagnata dalla musica di Mirco Rubegni, stimato trombettista jazz. Questo evento ha fatto da prologo alla cerimonia di premiazione del contest “A tavola con il nobile”.

L’albo d’oro di A Tavola con il Nobile. Collazzi (tre volte), San Donato (due volte), Voltaia (due volte), Gracciano, Cagnano, Poggiolo e Coste.

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