Ogni anno, nella sola Valdichiana Senese, possiamo stimare che le famiglie spendano oltre un milione e mezzo di euro per acquistare i libri scolastici. Una cifra che potrebbe essere ridotta in modo significativo se una parte dei testi trovasse una seconda vita invece di rimanere inutilizzata nelle librerie di casa. È proprio per favorire l’economia circolare, e la pratica del riuso e del riutilizzo, che nasce la nuova piattaforma online chiamata Valdichiana Circolare.
Il progetto è stato curato dall’Unione Comuni Valdichiana Senese ed è stato pensato per favorire lo scambio gratuito dei libri di testo scolastici usati nel territorio. Il servizio è nato per mettere in contatto le famiglie che desiderano dare una seconda vita ai libri non più utilizzati con chi, invece, è alla ricerca dei testi per il prossimo anno scolastico, offrendo uno strumento semplice, gratuito e accessibile a tutti.
La piattaforma di Valdichiana Circolare, raggiungibile sia attraverso il sito web istituzionale dell’ente, sia attraverso il link specifico, consente di pubblicare annunci di ricerca o di disponibilità dei libri in pochi passaggi, senza necessità di registrazione. Una volta inserito l’annuncio, saranno direttamente i cittadini interessati a contattarsi per concordare lo scambio dei volumi, mantenendo il rapporto diretto tra le parti e valorizzando la dimensione locale del servizio.

Il costo economico e sociale dei libri scolastici
Quando parliamo del costo dei libri scolastici (e della scuola in generale), dobbiamo ragionare anche sugli effetti sociali che ne derivano: non soltanto il costo economico in sé, quindi, ma sulla difficoltà di accesso agli strumenti da parte di una fascia di popolazione. Il diritto allo studio non dipende soltanto dagli aiuti economici, ma anche dalla capacità di una comunità di ridurre gli ostacoli all’accesso all’istruzione.
La Regione Toscana investe già in questo senso: ha rafforzato negli ultimi anni le politiche di sostegno alle famiglie con la misura “Libri Gratis”, finanziata con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus e fondi statali. Per l’anno scolastico 2026/2027 il bando ha messo a disposizione 15 milioni di euro destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado residenti in Toscana, con ISEE fino a 15.800 euro. A questo si aggiungono altri strumenti consolidati previsti dalla normativa nazionale e attuati da Regioni e Comuni, come il comodato d’uso gratuito dei libri in molte scuole, le borse di studio, i contributi comunali e le agevolazioni per il diritto allo studio.
Tuttavia, il problema sociale esiste ed è concreto, soprattutto in una zona lontana dai grandi centri urbani come la Valdichiana. Pensiamo alle famiglie che superano di poco le soglie ISEE (e che quindi non possono accedere ai bandi pubblici), che hanno due o tre figli contemporaneamente frequentanti più tipologie di scuole, o che soffrono altre situazioni di fragilità che non ricadono sul campo economico (ad esempio difficoltà allo studio dei figli, accesso ai servizi digitali).
Sono situazioni che anche l’ISTAT definisce come “Vulnerabilità sociale” e che non possono essere trascurate: famiglie che non vivono in condizioni di povertà, ma che possono andare in difficoltà di fronte a spese non rinviabili. L’istruzione è una di queste: per tale motivo, è necessario concentrarsi sull’importanza del diritto allo studio e sulla riduzione delle disuguaglianze sociali.

La situazione in Italia e in Valdichiana
Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori (AIE), nel 2025 la spesa media per i libri di testo scolastici è pari, per le scuole statali secondarie di primo grado, a una media di 190 euro l’anno. Per le scuole secondarie statali di secondo grado, si va dai 279 euro l’anno per i licei ai 167 euro per gli istituti professionali, passando per i 241 euro degli istituti tecnici (le cifre non comprendono dizionari, quaderni, zaini, dispositivi digitali e altro materiale scolastico).
Se applichiamo uno sguardo d’insieme, la spesa per i libri scolastici risulta in crescita, anche se segue l’inflazione. Sempre utilizzando i dati AIE, nel 2025 il prezzo dei libri scolastici è aumentato dell’1,7% per le scuole secondarie di primo grado, dell’1,8% per le scuole secondarie di secondo grado, un incremento inferiore all’inflazione. Nel periodo 2021-2024, l’inflazione cumulata è +14,7%, mentre il prezzo dei libri scolastici è cresciuto di +7,5% per la secondaria di primo grado, mentre per il secondo grado l’aumento è dell’8,2%. In altre parole, negli ultimi anni i libri scolastici sono aumentati circa la metà dell’inflazione generale. Questo significa che il caro-scuola non dipende esclusivamente dal prezzo dei testi, ma dall’insieme delle spese che gravano sulle famiglie.
Il vero problema è quindi il “pacchetto-scuola”: i libri rappresentano solo una parte del costo, sostenuto dalle famiglie, per permettere ai figli di accedere al diritto allo studio. Considerano anche questi costi, l’Osservatorio Costi Scolastici di Skuola.net ha stimato una spesa media di 812,50 euro per studente (per l’intero pacchetto-scuola, non solo dei testi), in crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente.
Se concentriamo l’analisi sulla Valdichiana Senese, sulla base dei dati demografici ISTAT e della distribuzione per età della popolazione toscana, possiamo stimare circa 7.200 studenti tra le varie scuole presenti sul territorio. Utilizzando il dato medio nazionale fornito da AIE e già indicato in precedenza, possiamo stimare una media semplice di 230 euro di libri per ogni studente, per arrivare a una cifra totale di 1.656.000 euro, ogni anno, solo per i libri di testo.

Quanti libri servono agli studenti?
Secondo l’Osservatorio AIE, oggi il 96% dei libri scolastici è distribuito in modalità mista, cioè libro cartaceo accompagnato da contenuti digitali senza costi aggiuntivi. Questo significa che, nonostante la crescente digitalizzazione, il volume cartaceo rimane il principale strumento di studio e continua ad avere un ruolo centrale nella scuola italiana.
Il numero di testi necessari per gli studenti variano a seconda della scuola frequentata. Tuttavia, osservando i piani di adozione ministeriali emerge che uno studente della scuola secondaria di primo grado utilizza generalmente 10-14 libri ogni anno (nei licei si arriva frequentemente a 15-18 volumi). Per un intero percorso liceale uno studente può utilizzare oltre 70-80 libri di testo, molti dei quali rimangono in ottime condizioni al termine dell’anno scolastico.
Le adozioni scolastiche sono lo strumento che rende possibile il riuso dei libri di testo. I docenti non possono cambiare liberamente i libri utilizzati nelle loro lezioni ogni anno: esistono regole ministeriali che favoriscono la continuità delle adozioni, rendendo possibile il riutilizzo degli stessi testi per più generazioni di studenti, salvo aggiornamenti dei programmi o nuove edizioni.
Continuando a utilizzare i dati forniti da AIE, ogni anno in Italia vengono registrate circa 3,5 milioni di adozioni di libri scolastici. Precisiamo che il dato non indica il numero di copie vendute, ma il numero di scelte effettuate dalle scuole sui diversi titoli presenti a catalogo. Si tratta di un mercato dal valore di circa 794 milioni di euro all’anno, senza includere dizionari, eserciziari, cancelleria e altri materiali scolastici. Questo dato aiuta a comprendere quanto il tema del riuso possa incidere sull’economia delle famiglie.

L’importanza dell’economia circolare e della comunità
Una piattaforma come Valdichiana Circolare, se adottata da scuole e famiglie, con il supporto delle istituzioni locali, potrebbe contribuire al risparmio economico delle famiglie, favorire la sostenibilità ambientale e contribuire a ridurre le disuguaglianze sociali nell’accesso al diritto allo studio.
Facciamo un rapido calcolo: se la compravendita di libri usati permettesse un risparmio, anche solo del 20% nell’acquisto dei nuovi libri di testo necessari a frequentare l’anno scolastico, possiamo stimare circa 46€ risparmiati per ogni studente. Moltiplicati ai 7.200 studenti della Valdichiana, sarebbero oltre 330.000 risparmiati dalle famiglie.
L’economia circolare funziona, se la comunità risponde positivamente. Questo è uno degli aspetti più interessanti da verificare nei prossimi mesi: un servizio come quello di Valdichiana Circolare non sostituisce gli interventi pubblici, come già citato in precedenza, ma li affianca. Accanto ai contributi economici, viene introdotta la possibilità di attivare una rete di solidarietà territoriale: un libro di testo usato è disponibile soltanto se qualcun altro lo mette in rete.
Il valore non deriva tanto dalla tecnologia quanto dal fatto che una famiglia possa aiutare un’altra, rimettendo in circolo un libro che altrimenti rimarrebbe inutilizzato. L’economia circolare propone un cambio di paradigma: il testo scolastico non è un bene individuale, che si limita a riempire gli scaffali della biblioteca personale insieme ai romanzi; è parte dell’accesso al diritto allo studio, uno strumento che diventa parte di un passaggio di conoscenze tra i membri della comunità. Il suo valore è sociale: in questo senso il libro scolastico diventa quasi un bene di comunità, pur restando di proprietà privata.
Le politiche pubbliche continuano a rappresentare il principale strumento per garantire il diritto allo studio e sostenere le famiglie in maggiore difficoltà. Accanto a queste, tuttavia, cresce il valore delle iniziative che fanno leva sulla collaborazione tra cittadini. Valdichiana Circolare si inserisce in questo contesto, trasformando un libro scolastico già utilizzato in una risorsa condivisa e facendo dell’economia circolare un’esperienza di solidarietà e partecipazione. In questo modo, un’esigenza concreta come quella di acquistare i libri scolastici diventa l’occasione per rafforzare il senso di comunità e rendere il diritto allo studio più accessibile a tutti.
Disclaimer: per la stesura dell’articolo sono stati utilizzati i seguenti servizi AI: NotebookLM per la generazione dell’infografica e Claude per la revisione e il controllo.

