Il virus della lingua blue, una malattia che ha colpito 15 pecore in tre allevamenti ad Arezzo, Cortona e Cavriglia. Nella nota dell’Ansa si legge che la presenza del virus si presenta per la prima volta nella provincia aretina.

La Usl 8 di Arezzo ha dichiarato “La malattia della Lingua Blue è arrivata anche nella nostra provincia La caratteristica colorazione che assume la lingua degli animali colpiti da il nome ad una malattia il cui nome originale è quello di febbre catarrale maligna, malattia virale che si trasmette ad alcuni tipi di animali (mai all’uomo) esclusivamente attraverso le punture dei moscerini ematofagi del genere Culicoides”.

Il servizio veterinario della Asl ha già inviato questi animali ad appositi istituti per le analisi e per avere la conferma che si tratta di questa specifica malattia. I tre allevamenti sono stati posti sotto sequestro cautelativo ed è stato deciso il blocco delle movimentazioni degli animali. Inoltre è stata messa sotto osservazione una area che comprende un territorio entro i 4 chilometri di raggio dall’allevamento stesso. I Servizi Veterinari, attivi nel territorio con le proprie strutture zonali, sono impegnati a fronteggiare l’emergenza con tutti i mezzi disponibili, procedendo con azioni di monitoraggio ambientale sui vettori, indagini epidemiologiche e sierologiche sugli animali sentinella, visite cliniche sulle greggi a rischio di infezione. Il tutto secondo le disposizioni emesse dal Ministero della Salute e dalla Regione Toscana, già pronta ad attivare uno specifico piano di emergenza sanitaria.

Da qui l’invito a chiunque abbia interessi in proposito ad informarsi presso i Servizi Veterinari ASL sull’evoluzione della situazione, sulle limitazioni in essere e sugli adempimenti da rispettare.

La Usl8, inoltre precisa che non preoccupa l’uomo, essendo recettivi esclusivamente i ruminati, ed in particolare le pecore. Proprio in questi animali la malattia evolve spesso con esito sfavorevole.

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