E’ stato un testa a testa, ma alla fine Bruno Valentini si è affermato su Eugenio Neri per soli 930 voti, diventando così Sindaco con il 52%. Una vittoria sofferta dalla quale Valentini trae un primo segnale: “l’obiettivo è il rinnovamento per riportare la buona politica a Siena”
Nel voto i segnali del malessere di Siena ci sono tutti. È di queste ore la notizia del giudizio immediato a Mussari, Vigni e Baldassarri, gli ex vertici dell’MPS annegato negli scandali. Ed ora Valentini, che è anche un dipendente Monte Paschi, dovrà affrontare anche questo problema, più volte ha detto che non avrebbe mai scelto Profumo, riferendosi all’attuale Presidente, ma non spetta a lui licenziarlo. Alla deputazione manda un messaggio: “La ricreazione è finita, è tornata la buona politica”.

E’ finito il periodo dei sindaci con la filiera di potere. La Banca, nel rispetto del suo mandato storico, deve diventare la migliore d’Italia e puntiamo alla valorizzazione del suo azionariato. Lo scandalo del Monte dei Paschi non è da attribuire alla Sinistra, bensì all’operato di un particolare sistema, per questo nessuno deve fuggire dalle proprie responsabilità”.

E’ stato questo uno dei punti salienti del discorso del nuovo Sindaco di Siena, Bruno Valentini, visibilmente emozionato, al passaggio di consegne tra il Commissario Straordinario Enrico Laudanna. Valentini  ha anche ricordato le difficoltà che la città si è trovata ad affrontare in questo ultimo anno, oltre al caso MPS, c’è stato anche il commissariamento del Comune, tenendo presente la candidatura di Siena a Capitale della Cultura 2019: “ Siena deve tornare ad essere un luogo di cultura, dove non ci si limiti solo a distribuirla, ma bensì a produrla”

Nell’auspicare processi esemplari, Valentini ha indicato il “rinnovamento profondo della classe dirigente”, così da ricostruire un “sano rapporto tra Banca e città. Il suo rilancio dovrà incentrarsi sull’attenzione alle piccole e medie imprese, e alle famiglie”. Assicurazione, da parte del Sindaco, anche per la restituzione del debito contratto con lo Stato  per il prestito di 4 miliardi. Riguardo, invece, al tema del Bilancio comunale, Valentini, pur considerando le difficoltà derivanti dall’eccessivo indebitamento e dai tagli spietati del Governo, ha dichiarato di non avere paura.

Entro dieci giorni sarà convocato il nuovo Consiglio Comunale mentre per la composizione della Giunta il primo cittadino sta ancora vagliando, tra una ventina di nomi, scelti non in base a criteri politici, ma ben riconoscibili per le professionalità richieste per seguire i vari settori. Ferma la sua convinzione per lavorare con l’obiettivo di una “politica unita per il bene comune”.

“Il popolo senese si riappropria del proprio Sindaco. E’ finita l’era di una città che è subalterna ai gruppi di potere. Da  adesso in poi al primo posto saranno gli interessi della comunità. Questa è la mia promessa” – ha concluso il nuovo Sindaco – .

Lo sconfitto,anche se per poco,  Eugenio Neri, scherzando ha esclamato:

I cittadini hanno provato a cambiare, ed i pazienti dell’ospedale le Scotte volevano che tornassi a fare il chirurgo e così non hanno votato”

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