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RAINN – Qualcosa di simile anche in Italia non sarebbe male.

  • Le donne tra i 14 e i 59 anni che dichiarano di aver subito nel corso della loro vita almeno una violenza tentata o consumata sono, al 2002, 520 000. Sono invece 9.860.000, entro la medesima fascia di età, le donne che dichiarano di aver subito nel corso della loro vita almeno una molestia a sfondo sessuale; nel 4,5% dei casi si tratta di molestie sessuali di natura fisica.

  • La maggior parte delle violenze sessuali avviene ad opera dei conoscenti: il 23,5% da parte di amici, il 15,3% da parte di colleghi o datori di lavoro. Le violenze sessuali subite da parte di coniugi, ex coniugi o conviventi rappresentano il 5,3% del totale; quelle da parte di estranei sono il 18,3%; quelle da parte di conoscenti occasionali il 14,2%.

  • Soltanto il 7,4% delle donne che dichiara di aver subito una violenza tentata o consumata nel corso della vita afferma di aver denunciato il fatto. Tra le ragioni dell’omessa denuncia sono allegate principalmente la paura di essere giudicate male, il timore di non essere credute, il senso di vergogna o di colpa e la scarsa fiducia nelle istituzioni.

  • Il 93% delle donne che affermano di avere subito violenza ad opera del coniuge dichiarano di non aver sporto denuncia; la percentuale sale al 96% se l’autore della violenza non è il partner.

Secondo l’ISTAT, la quasi totalità delle violenze sessuali non viene denunciata dalla vittima, in particolare per le violenze subite dai non partner. Le ragioni più comunemente addotte per la mancata denuncia sono la paura di essere giudicate o trattate male, la vergogna, l’autocolpevolizzazione. Un ruolo importante è giocato anche dalla sfiducia nelle istituzioni; in Italia, sempre nel 2004, più del 10% delle vittime adduce questo come motivo.

Wikipedia – Violenza Sessuale (Italia)
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