Il partigiano novantenne Dino Faleri ha ricordato le vicende di Fontevetriana, rifugio degli antifascisti. Un’escursione nella memoria organizzata da Comune, Anpi e Sarteanoviva

A Fontevetriana c’era anche lui, diciannovenne partigiano, capobrigata della Simar. Settant’anni dopo Dino Faleri è tornato in quel luogo che raccolse un centinaio di giovani antifascisti, e l’emozione è stata grande. L’occasione è stata la “passeggiata resistente”, organizzata domenica scorsa da Anpi, Comune, e dall’associazione Sarteanoviva. Dopo circa due ore di cammino, davanti al cippo che ricorda l’epopea delle bande Simar, si sono ritrovati il sindaco Francesco Landi, la consigliera regionale Rosanna Pugnalini, il presidente della locale sezione Anpi Mirco Del Buono, il vicepresidente Mauro Crociani, il consigliere comunale Alessandro Morgantini e tanti sarteanesi.

Dino Faleri ha ricevuto una targa, piena di parole di riconoscenza, da parte del Comune. E il vecchio partigiano, ormai novantenne, ha raccontato di quel periodo, quando un centinaio di giovani rifiutò di prendere le armi con i fascisti e scelse di nascondersi in questo borgo, ai piedi del Monte Cetona. Un luogo carico di ricordi, a partire di compagni morti, e Dino Faleri non ha potuto trattenere le lacrime. Ma si è anche intrattenuto sui rischi corsi, e sulle astuzie utilizzate per sopravvivere. Una di queste, l’dea dello stesso Faleri di dare ai partigiani non un nome di battaglia, ma una matricola, partendo però dal numero duemila. Facendo trapelare questa nuova identità, si dette l’impressione di un numero molto più ampio di combattenti, rispetto al reale. Forse anche per questo non furono mai attaccati direttamente da fascisti e tedeschi.

“Con questa iniziativa – ha affermato il primo cittadino, Francesco Landi – si è concluso un fitto programma di celebrazioni dei settant’anni della liberazione di Sarteano. Dalla consegna della Costituzione ai neo diciottenni, alla cerimonia in ricordo della barbara uccisione di due cittadini a Castiglioncello del Trinoro, fino alla consiglio comunale straordinario di martedì scorso, 24 giugno, dedicato alla Liberazione di Sarteano, il Comune di Sarteano ha voluto testimoniare la propria attenzione al tema della memoria”.

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