La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Autore: Maria Stella Bianco

Amministrative Torrita, intervento di Forza Italia

“Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso le elezioni amministrative e gli appetiti per ottenere uno scranno nei vari consessi comunali sono enormi, anche tra i banchi delle opposizioni. A…

“Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso le elezioni amministrative e gli appetiti per ottenere uno scranno nei vari consessi comunali sono enormi, anche tra i banchi delle opposizioni. A molti non importa se nei 5 anni che stanno per scadere non hanno costruito niente di significativo per il futuro, ciò che conta è presentare un raggruppamento di persone per entrare in consiglio comunale”. Così una nota di Forza Italia relativamente alle elezioni amministrative di Torrita di Siena.

“Invece a Torrita di Siena – prosegue FI -, il consigliere uscente e coordinatore comunale di Forza Italia, Lorenzo Vestri, sta portando avanti un ottimo lavoro che propone un rilancio del proprio paese, forte della sua formazione lavorativa in qualità di commercialista e revisore degli Enti Locali, che lo ha portato a conoscere a fondo le problematiche di bilancio del suo comune.

Un lavoro iniziato nei banchi dell’opposizione in consiglio comunale e che consegna agli elettori una prospettiva per i prossimi 5 anni di mandato amministrativo. Il lavoro condotto da Lorenzo Vestri è quello di guardare all’interesse di Torrita senza tanti slogan, entrando nelle problematiche specifiche del paese. Un comune che da troppi anni si è fermato e dove il degrado urbanistico, culturale, economico e ambientale, esige delle risposte urgenti, e questo è quello che il coordinatore FI sta cercando di fare lavorando insieme a molti iscritti e simpatizzanti del partito.

Come Forza Italia non possiamo che plaudire ai dirigenti come Vestri che da sempre si battono per il proprio paese da una posizione – l’opposizione – oltremodo scomoda nelle nostre realtà. Le amministrazioni di centrosinistra che da sempre amministrano i comuni della provincia di Siena sono pervasive nella gestione del potere delle comunità locali e chi si schiera in aperta opposizione non ha vita facile. Ma la cattiva politica di questi lunghi anni sta ricadendo con tutta la sua gravità purtroppo, sulle spalle dei cittadini e delle comunità senesi. La proposta politica delle forze alternative deve essere incoraggiata e premiata”.

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Filippo Timi porta “Skianto” al Teatro Poliziano

Il Teatro Poliziano a Montepulciano suggella una stagione significativa con il nuovissimo spettacolo di Filippo Timi, attore, regista, autore e personaggio di culto nell’attuale scena italiana. Domenica 13 aprile arriva…

Il Teatro Poliziano a Montepulciano suggella una stagione significativa con il nuovissimo spettacolo di Filippo Timi, attore, regista, autore e personaggio di culto nell’attuale scena italiana. Domenica 13 aprile arriva “Skianto“, una produzione allestita quest’anno solo per poche e selezionate anteprime, tra cui si distingue quella di Montepulciano. Ancora una volta si registra il tutto esaurito al Poliziano: dopo le apprezzate esibizioni di artisti quali Sergio Rubini, Michele Placido, Natalino Balasso, Alessandro Haber e Maria Paiato, l’epilogo del cartellone invernale è affidato al carisma e al talento di Filippo Timi, volto sempre più celebre del teatro, del cinema e della tv.
Stavolta l’artista quarantenne si cimenta con un testo scritto di suo pugno in dialetto umbro; s’intitola “Skianto” questa favola amara, concepita con un linguaggio che si muove tra il lirico e il drammatico. Inizia con “C’era una volta”, come una fiaba, per poi sfiorare i tratti della tragedia perché il protagonista del racconto è un bambino diversamente abile che non corrisponde, certo, alla creatura immaginata dai genitori al momento del concepimento, bensì ad un bambino con la “scatola cranica sigillata”, chiuso con i pattini in piedi nel suo spazio, rappresentato scenicamente nella palestra di una scuola elementare.
La disabilità diventa oggetto di rappresentazione, perché porta in scena tutti i desideri impossibili del protagonista: fare il ballerino o il cantante, amare un pattinatore, sognare una vita che non sia una prigione, vivere in maniera normale con gli altri, come accade quando si ritrova col nonno che ritiene un eroe, specie quando gli racconta le sue avventure, arricchite di comicità e paradossi, con le prostitute del paese. Come tutti i sognatori, il ragazzo dovrà scontarsi con la realtà, ovvero col suo corpo murato in una cameretta dentro la quale scopre quanto la vita sia truccata. Con questo nuovo lavoro Timi torna alle sue forme originali, quelle del monologo “La vita bestia” (2005), riduzione teatrale di “Tuttalpiù muoio”, caso editoriale pubblicato da Fandango (2006) con la regia di Barberio Corsetti, che gli dette tanta risonanza.
“Skianto” è un’opera decisamente attuale, sia per la tematica trattata, sia per il linguaggio che la caratterizza. Solo, sul palcoscenico, Timi è accompagnato dalla voce e dalla chitarra del giovane Andrea Di Donna che si esibisce in due cover e in due brani originali.

Maggiori informazioni allo 0578 757007 oppure info@fondazionecantiere.it

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Arriva la ”Carta d’identità” per la Cinta senese

Da oggi la Cinta senese ha la sua “carta d’identità”. Il brevetto per l’identificazione genetica della razza suina è stato messo a punto da Sèrge Genomics, azienda spin off dell’Università…

Da oggi la Cinta senese ha la sua “carta d’identità”. Il brevetto per l’identificazione genetica della razza suina è stato messo a punto da Sèrge Genomics, azienda spin off dell’Università degli Studi di Siena, con il supporto del Consorzio di Tutela della Cinta senese e della Provincia di Siena. La presentazione del brevetto si è tenuta questa mattina, venerdì 4 aprile, alla presenza di Monica Scali di Sèrge Genomics; Simone Bezzini e Anna Maria Betti, rispettivamente presidente e assessore all’agricoltura e sviluppo rurale della Provincia di Siena e Chiara Santini, presidente del Consorzio di Tutela della Cinta senese.

Il brevetto riguarda un metodo basato sull’analisi del Dna che permette di stabilire in un campione analizzato la distanza genetica dalla razza suina Cinta senese mediante il suo confronto con il genotipo della razza. Il campione analizzato può riferirsi sia a un animale in vita che a un campione alimentare. Il percorso per mettere a punto il brevetto ha portato a selezionare e confrontare geneticamente animali appartenenti alla razza Cinta senese, da altre razze suine, quali Landrace, Large White, Duroc, Hampshire, incroci tra la razza Large White e Landrace e incroci tra la razza Landrace e Cinta senese. L’analisi ha permesso di estrapolare nei maiali di Cinta senese un “genotipo consenso” che si è distinto dal genotipo delle altre razze suine e degli incroci e ha posto le basi per l’attuazione di un sistema di tracciabilità analitica lungo l’intera filiera di produzione della Cinta senese.

“Il brevetto sulla caratterizzazione molecolare della razza Cinta senese – spiega Monica Scali, di Sèrge Genomics – è il risultato di un lungo lavoro iniziato qualche anno fa in collaborazione con l’Amministrazione provinciale e il Consorzio di Tutela della Cinta senese. Il metodo brevettato ha permesso di definire i caratteri genetici minimi che consentono di identificare la razza Cinta senese (genotipo) e il grado di variabilità genetica all’interno della razza stessa. I risultati raggiunti contribuiscono all’impostazione di programmi di conservazione e salvaguardia della biodiversità di questa pregiata razza autoctona e – sottolinea Scali – la tipizzazione dei genotipi di Cinta attraverso la tecnica del “fingerprinting” può rendere possibile il processo di tracciabilità analitica di prodotti provenienti da allevamenti e aziende produttrici di Cinta senese. Il progetto è stato realizzato con i colleghi Jacopo Bigliazzi, Elisa Paolucci, Rita Vignani e Mauro Cresti del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Siena”.

“Il brevetto messo a punto per l’identificazione genetica della Cinta senese – afferma l’assessore Anna Maria Betti – va ad arricchire il lavoro quotidiano svolto dai consorzi di tutela, con il supporto degli enti locali, per promuovere e valorizzare le numerose eccellenze enogastronomiche che caratterizzano il territorio senese. Questo risultato segue a poca distanza l’identificazione genetica del Dna della Vernaccia di San Gimignano, grazie a due progetti che la Provincia di Siena, insieme all’azienda spin off dell’Università degli Studi di Siena, ha sostenuto fin dall’inizio e con grande convinzione, perché la sicurezza alimentare e la tracciabilità sono due elementi fondamentali su cui investire per rendere sempre più competitivi i prodotti delle Terre di Siena”.

“Oggi raccogliamo i frutti del lavoro iniziato alcuni anni fa dal mio predecessore, l’ex presidente Andrea Pannocchieseschi D’Elci e dal Consiglio – sottolinea la presidente del Consorzio di Tutela della Cinta senese, Chiara Santini. Un ringraziamento va all’ateneo senese, che si è sempre dimostrato attento e disponibile nel contribuire alla salvaguardia della razza e del prodotto, e alla Provincia di Siena, che ha tenuto le fila del progetto consentendoci di arrivare a questo prezioso risultato. Oggi segniamo un primo importante passo di un percorso che dà valore aggiunto al prodotto Cinta senese e al territorio”.

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“Warten”, il libro-testimonianza di Olinto Fei presentato a Torrita di Siena

Ricordi ed emozioni dal fronte, una pagina di storia raccontata da chi l’ha vissuta in prima persona. E’ “Warten – Diario di guerra e prigionia” (Editrice Zona) scritto dal torritese…

Copertina del libro Warten - Diario di guerra e prigionia

Copertina del libro Warten – Diario di guerra e prigionia

Ricordi ed emozioni dal fronte, una pagina di storia raccontata da chi l’ha vissuta in prima persona. E’ “Warten – Diario di guerra e prigionia” (Editrice Zona) scritto dal torritese Olinto Fei e curato da Moira del Vecchio, specializzata in Italianistica, e da Barbara Riccarelli, assessore alla cultura del Comune di Torrita di Siena. Il volume sarà presentato venerdì 4 aprile a Torrita di Siena alla presenza delle due curatrici e di Giulio Fè, autore della post fazione del libro (ore 18,30 – Teatro degli Oscuri).

 Tradotto da Hannelore Wolfsheimer, il volume racconta in 98 pagine i giorni trascorsi da Olinto Fei in trincea sul Monte Nero, facendo intuire di esserci arrivato nell’anno e nel mese peggiore degli oltre tre anni di guerra, nei giorni in cui si sta combattendo la dodicesima battaglia dell’Isonzo che passerà alla storia come la “disfatta di Caporetto”. Era il 24 ottobre 1917. Un libro-testimonianza in cui Olinto racconta anche di una guerra dove ancora vigevano i principi dell’onore del vinto.

Olinto Fei è nato a Torrita di Siena il 23 settembre 1897. Fu militante nella Prima Guerra Mondiale, assegnato al 2° Reggimento Bersaglieri. Combatté la Battaglia di Caporetto, durante la quale cadde prigioniero. Fu deportato in Germania, nel campo di lavoro di Hammelburg e liberato il 15 gennaio 1919. L’incubo della guerra e di quella terribile esperienza lo segnò profondamente, e non lo abbandonò mai per il resto della sua vita. E’ morto il 23 novembre 1938.

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La Fabbrica del Cioccolato al Valdichiana Outlet Village

Lezioni di cioccolato, degustazioni e abbinamenti curiosi di vino, grappa e cioccolato. Ancora: sfide a colpi di praline, divertenti workshop per imparare a realizzare una sacher e per i più…

Lezioni di cioccolato, degustazioni e abbinamenti curiosi di vino, grappa e cioccolato. Ancora: sfide a colpi di praline, divertenti workshop per imparare a realizzare una sacher e per i più piccoli laboratori e tanta animazione. E’ “Valdichiana Chocolat”, che con la Fabbrica del Cioccolato di ChocoMoments, l’arte del cioccolato artigianale realizzato dal vivo ed in presa diretta, fa tappa al Valdichiana Outlet Village dal 4 al 6 aprile, per un week di shopping grandi firme a prezzi scontati e gustose proposte lavorate artigianalmente e con prodotti di altissima qualità.

Una formula divertente che porta in piazza Maggiore dodici espositori e produttori di cioccolato, la creatività dei migliori maestri cioccolatieri di tutta Italia e la bontà e il gusto del vero cioccolato artigianale per un evento dedicato alla dolcezza e alla conoscenza del cioccolato, attraverso le raffinate creazioni della mostra mercato: le deliziose praline, le vellutate creme, le tavolette speziate, i tradizionali cremini e le curiose sculture di cioccolato che sembrano animarsi: topolini, coccinelle, scarpette, utensili per la casa, telefonini, tutti interamente realizzati con vero cioccolato artigianale.

“Valdichiana Chocolat”, la grande festa del cioccolato artigianale al Valdichiana Outlet Village, prevede stand sempre aperti dalle 10.00 alle 20.00 e un ricco programma di attività collaterali che si svolgeranno presso la Fabbrica del Cioccolato: una grande struttura nella quale sarà possibile assistere a tutte le fasi della lavorazione del cioccolato: dalla fava di cacao tostata ai cioccolatini finiti. L’imponente macchina per la macinazione delle fave di cacao, darà l’impressione di essere all’interno di un vero e proprio laboratorio artigianale. Tutti i giorni dalle 10 alle 20, gli appassionati e i visitatori del Valdichiana Outlet Village, potranno vedere all’opera il maestro cioccolatiere Giancarlo Maestrone e partecipare al Choco World Educational, un viaggio alla scoperta delle origini del cacao, o prenotare i mini-corsi di lavorazione del cioccolato artigianale ad uso domestico, per realizzare gustosi cioccolatini in casa. Le lezioni per adulti, infatti, si terranno dalle 10.00 alle 12.00 (prenotazione obbligatoria: giancarlo.maestrone@gmaili.com). Tra le novità della Fabbrica, c’è anche il cooking show dello chef patissier Domenico Spadafora, star del programma tv di Rai 2 “Detto Fatto”, che si terrà tutti i giorni alle 17.00. Per gli appassionati cultori del “cibo degli dei” c’è “Cioccolato &…”, lo spazio, aperto dalle 14.00 alle 19.00, dedicato alle degustazioni di caffè, grappa, vino e cioccolato. Saranno i bambini i veri protagonisti: per i più piccoli, infatti, torna lo spazio Babyciok dalle 15.30 alle 17.30, nel quale è possibile improvvisare con il cioccolato, cimentandosi nella realizzazione di cioccolatini con tutte le attrezzature necessarie: grembiuli, cappellini, guanti e attrezzi per la lavorazione. In più, i Punti Ristoro del Valdichiana Outlet Village, presenteranno le loro “Proposte ghiotte”: degustazioni e menù a tema per tutto il week end di “Valdichiana Chocolat”.

 

Maggiori informazioni su: www.valdichianaoutlet.it

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Torrita, tutti i vincitori del VIII Concorso Internazionale di Canto “Giulio Neri”

Si è conclusa ieri, domenica 30 marzo, l’ottava edizione del concorso internazionale di canto “Giulio Neri” con la direzione artistica di Eleonora Leonini, organizzata da Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e…

Si è conclusa ieri, domenica 30 marzo, l’ottava edizione del concorso internazionale di canto “Giulio Neri” con la direzione artistica di Eleonora Leonini, organizzata da Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e Comune di Torrita di Siena. Dal 28 al 30 marzo sul palco del Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena si sono susseguiti più di ottanta cantanti lirici provenienti da tutto il mondo. La finale della domenica, ha visto gareggiare 20 artisti che sono stati giudicati dalla giuria composta dal direttore musicale “Cantiere Internazione d’Arte” Roland Böer, Guido Barbieri critico musicale de “La Repubblica”,  Nemi Bertagni docenti al Conservatorio “A.Boito” di Parma, Raffaella Coletti Artist manager, e Riccardo Zanellato basso.   Il 1° premio è andato a Marko Ferjancic, il 2°premio, in ex aequo, è andato a Federica Vitali e Yoo Hayoung. Medaglia di bronzo, invece, per Sangtaek Oh, mentre Kiok Park si è aggiudicato il premio speciale “Giulio Neri” come miglior basso. Veronica Lazzeri ha fatto breccia nel cuore degli spettatori che votandola, le hanno permesso di conquistare il premio speciale del pubblico; il premio speciale giovani talenti è stato assegnato ad una promessa della lirica italiana, Chiara Mogini e infine a Cecilia Bagatin è stato conferito il premio speciale talento della lirica.                                                                                                                                                                  

SAM_3856Il concorso è stato indetto in onore dell’amatissimo basso natio torritese Giulio Neri, nato nel 1909 e scomparso nel 1958. Personalità di grande fama, viene ricordato per la sua incredibile vocalità che gli ha permesso di solcare palcoscenici italiani e internazionali, dal Metropolitan di New York al Covent Garden di Londra al Liceu di Barcellona. Nel 1945 interpretò insieme a Beniamino Gigli, Maria Caniglia e Miriam Pirazzini una storica Messa di requiem di Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Serafin, nel Belvedere della Città del Vaticano. La voce molto scura e tonante, da autentico basso profondo, gli permise di interpretare con grande padronanza, anche scenica, molti ruoli di basso serio e drammatico, spingendosi con disinvoltura verso i toni più gravi della vocalità maschile.  

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Mauro della Lena nuovo direttore generale delle Terme di Chianciano

Cambio ai vertici di Terme di Chianciano spa: il Consiglio d’amministrazione del 20 marzo scorso ha deliberato l’avvicendamento alla Direzione generale dell’Azienda fra Pier Francesco Bernacchi e Mauro Della Lena…

Cambio ai vertici di Terme di Chianciano spa: il Consiglio d’amministrazione del 20 marzo scorso ha deliberato l’avvicendamento alla Direzione generale dell’Azienda fra Pier Francesco Bernacchi e Mauro Della Lena il quale si insedierà ufficialmente alla guida delle Terme di Chianciano a partire dal primo aprile prossimo.

Mauro Della Lena direttore generale Terme di Chianciano

Mauro Della Lena direttore generale Terme di Chianciano

Il Presidente Fabio Cassi a nome del Consiglio d’amministrazione ringrazia il Direttore uscente per l’ottimo lavoro svolto in questi anni con competenza e professionalità.

Il dottor Bernacchi, ha ringraziato a sua volta il Consiglio di amministrazione per la fiducia accordata durante l’arco temporale di quasi sei anni spesi nella ristrutturazione e nell’aggiornamento dei reparti termali ed allo sviluppo delle attività di benessere fino all’apertura delle nuove piscine termali Theia.

Il dottor Mauro Della Lena, classe 1970, laureato in Economia, lavora alle Terme di Chianciano dal 1995 ed ha percorso tutte le tappe all’interno dell’organizzazione aziendale fino al traguardo della Direzione generale. Negli ultimi anni ha collaborato con il dottor Bernacchi nella qualità di vice direttore generale.

Maggiori informazioni su: www.termedichianciano.it

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Il Palio è lacrime e sorrisi, vita e gioia, emozione e passione!

La credenza popolare vuole che a Siena, osservando attentamente il cencio dipinto, si possa fare supposizioni- previsioni su quale sarà la contrada vincitrice. Guardando il Palio dipinto da Daniele Righi…

La credenza popolare vuole che a Siena, osservando attentamente il cencio dipinto, si possa fare supposizioni- previsioni su quale sarà la contrada vincitrice. Guardando il Palio dipinto da Daniele Righi Ricco, ho fatto un po’ la stessa cosa che avrebbe fatto un senese di fronte al drappo. E’ un caso che in primo piano ci siano due sbandieratori, uno della contrada Refenero e uno della contrada Stazione? Ed è forse un altro caso che in alto a sinistra i due somari rappresentati siano uno di colore marrone e uno di colore azzurro?

Bah.. chi lo sa.. Mistero! Fatto sta che è stata proprio una contrada con il colore blu nella bandiera ad aggiudicarsi il somaro più veloce. Un Palio del genere, all’insegna della pioggia, è stata un po’ un’esclusiva. Non che gli altri anni il tempo ci abbia particolarmente assistito, ma quest’anno si è proprio impegnato di brutto! Forse sarà stato proprio il diluvio che ha annaffiato somari, fantini, spettatori, che ha permesso alla contrada tricolore di aggiudicarsi il 10° Palio.

L’accoppiata vincente Nuvola-Ferrari, non ha avuto un attimo di esitazione, e come un’impavida guerriera, ha sfidato la pioggia persistente portando la contrada alla vittoria. Nella batteria finale, non c’è stata storia. Le altre contrade che gareggiavano con la Stazione, Porta Nova, Le Fonti, Refenero e Porta a Gavina, sono rimaste troppo indietro… Spighetto ha fatto mangiare la polvere a tutte loro! Che poi, Polvere.. Boh, forse “schizzi d’acqua” rende più l’idea. Le altre contrade, sono uscite amareggiate dalla competizione.

Porta Nova sperava di vincere, non contenta dei tanti premi portati in sede quest’anno. Primo tra tutti, la vittoria del torneo di Subbuteo con l’impavido Nico Faralli, poi il premio lo “Sfoggiato”, come contrada il cui corteo storico ha meglio interpretato lo spirito della manifestazione, e infine il premio per i migliori Sbandieratori, Paolo Betti ed Edoardo Boni, già vincitori del medesimo premio nell’anno 2013. Questi due ragazzi hanno incantato la piazza con la loro esibizione fresca, piena di vitalità e di innovazione. Che dire bravi ragazzi! Refenero continua invece la tradizione di eterni non-vincitori, il leone è ancora chiuso in gabbia, al suo posto hanno ruggito di gioia Andrea Bove e Mattia Rossi, che si sono aggiudicati il premio come miglior Tamburini. Complimenti a voi! Giovani e con tanta voglia di fare, ve lo siete proprio guadagnati questo premio!

Il Cavone è stato battuto da Le Fonti nella terza batteria, il Drago non è riuscito ad avere la meglio sul Giano Bifronte, uno scontro questo tra titani: Andrea Peruzzi e Roberto Goracci, sono infatti i fantini più conosciuti a Torrita per le loro innumerevoli vittorie. I somari di Porta a Pago, Porta a Sole e Porta a Gavina, quest’anno, non erano affatto in forma, ma il lato positivo, è che tutte e tre queste contrade provengono da tre vittorie recenti: la contrada GialloBlu ha festeggiato nel 2010, la RossoNera nel 2011 e la VerdeRossa ha portato a casa il Palio straordinario sempre nel 2011.

A parte questa breve descrizione di quello che è stato il Palio 2014, concludo con il dire che è stato uno spettacolo emozionante, come tutti gli anni. E come tutti gli anni, finiti i dieci giorni di festa, quando cala il sipario sulla manifestazione più sentita di Torrita, ogni torritese si sente svuotato, perchè il Palio è lacrime e sorrisi, vita e gioia, emozione e passione: “Perché la terra dei ciuchi è la terra dei ciuchi!” 

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“Chissà se in contrada si sa”… chi ha vinto il Subbuteo a Torrita!

Continua il mio viaggio nella settimana paliesca di Torrita e in questo mio nuovo articolo vi voglio raccontare due belle serate trascorse con allegria tra la gente e i colori…

Continua il mio viaggio nella settimana paliesca di Torrita e in questo mio nuovo articolo vi voglio raccontare due belle serate trascorse con allegria tra la gente e i colori di contrada.

Intensa sfida di Subbuteo

Intensa sfida di Subbuteo

Le serate pre palio servono a stemperare gli animi e a condividere l’adrenalina della grande gara di domenica, e allora cosa c’è di meglio di una sfida a Subbuteo? Anche se a dire il vero non troppo rilassante vista l’agitazione dei participanti, ma comunque tranquilla messa a confronto con eccitazione che vivranno i miei amici contradaioli domenica 23 marzo.

Tornando alla cronaca della gara subbuteana (non so se si dice così!), non sembra essersi esaurita la scia di positività al seguito della contrada Porta Nova, che dopo ben due Palii vinti consecutivamente nel 2012 e nel 2013, riesce ad aggiudicarsi la vittoria del 3° torneo di subbuteo. Un’avvincente competizione che si è svolta nei locali sottostanti la Biblioteca comunale, in un’atmosfera carica di tensione ma allo stesso tempo alleggerita dalla incredibile simpatia dei partecipanti. Con il trionfo di Nico Faralli, che ha saputo farsi valere sconfiggendo con un goal mirabolante quanto inaspettato l’avversario Stefano Franci della contrada Porta a Sole. Con questa azione è stato sottratto il titolo di campione in carica a Porta a Pago, vincitrice di entrambe le edizioni precedenti del torneo. Riccardo Roghi, rappresentante della contrada RossoVerde, è comunque riuscito ad arrivare in semifinale. Nonostante le dubbie doti nel giocare a Subbuteo (almeno a sua detta), l’altro posto di semifinalista se l’è guadagnato Michele Roghi, contradaiolo sfegatato del Cavone che ha portato la BiancoVerde a un passo dalla finale. Sconfitte al primo round Refenero, Le Fonti, Stazione e Porta a Gavina.

Chissà se in contrada si sa al Teatro degli oscuri di Torrita

Chissà se in contrada si sa al Teatro degli oscuri di Torrita

Ma la contrada Stazione non va certo a casa a mani vuote, è lei, infatti, la vincitrice del quiz “Chissà se in contrada si sa”, grazie ad Elia e Matilde, aiutati nell’impresa da Enrico e Chiara. I piccoli protagonisti delle otto contrade, hanno intrattenuto il pubblico presente al Teatro degli Oscuri, cantando stornelli e dando prova delle loro conoscenze su Torrita. Una serata all’insegna del divertimento per grandi e piccini, condita dalla simpatia dei due conduttori dello spettacolo, Alfredo Capitani detto “Cacio” e Stefanucci Carlo detto “Chiallino”, due veri intrattenitori.

Cosa mi riserveranno le altre giornate paliesche?!

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“Torrita paese diletto”, si risveglia ogni anno in un gran fermento

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come…

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come arriva il principe Filippo a svegliare con un bacio la principessa Aurora, per Torrita arriva il Palio a scuoterla dal suo lungo torpore. E allora canti e balli, le strade si vestono a festa, l’aria diventa frizzante, le persone diventano euforiche e si buttano a capofitto nella vita di contrada.

A dare il primo scossone alla beatitudine torritese, sono le taverne. Tutto è pronto! Il primo sabato sera di festa, il centro storico brulica di persone che passano di taverna in taverna per assaggiare i piatti tipici toscani. Non importa di che contrada tu sia, né che tu sia torritese o meno, per questa sera siamo tutti amici e tutti mangiamo alla stessa tavola brindando con i bicchieri colmi di vino fino all’orlo.

Passeggiare per i borghi, è la gioia dei sensi. La vista gode della moltitudine di sfumature dei fazzoletti dei contradaioli, delle bandiere e delle coccarde che rendono la piazza una tavolozza di colori. L’udito è lieto nel sentire una Torrita finalmente viva, e l’eco del nostro amato inno, “Torrita paese diletto”, giunge da ogni borgo che circonda la piazza. L’olfatto è confuso nel sentire tanti odori così diversi, ma che si mescolano insieme. Scie di profumo dei cibi cucinati dalle massaie delle contrade, fanno venire l’acquolina in bocca, e come direbbe la Signora vestita di giallo: “ho un certo languorino”...ma alle taverne altro che cioccolatini!!!! Qui si parla di roba seria: Pici al sugo, all’aglione, panelle con il prosciutto, panini con la salsiccia e quant’altro. Il gusto, appagato dalla bontà dei piatti presentati, non può far altro che gioire. Il tatto è felice, quando le dita intorpidite per il freddo si scaldano a contatto con il cartoccio bollente pieno di frittelle.

E se a fine serata, verso le 23.00 ti trovi in piazza e alzi gli occhi al cielo, una brillante luna piena bacia la facciata del comune come a voler benedire le bandiere delle contrade. Anche se io, da buona contradaiola, spero ne benedica una in particolare, e mi auguro che questo Palio possa essere sotto il segno del Drago…Adesso a voi gli scongiuri! 

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