La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Autore: Maria Stella Bianco

Tempo di raccolta delle olive: ecco tutte le fasi di lavorazione

L’olio d’oliva è un prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo e principalmente prodotto nelle regioni a clima mite. La Toscana,caratterizzata da un clima salubre, è da sempre un territorio…

L’olio d’oliva è un prodotto originario della tradizione agroalimentare del Mediterraneo e principalmente prodotto nelle regioni a clima mite. La Toscana,caratterizzata da un clima salubre, è da sempre un territorio favorevole per questo tipo di prodotto.

Ottobre – Novembre sono i mesi perfetti per la raccolta delle olive. La raccolta delle olive, è un lavoro faticoso, ma altrettanto piacevole, perché si può godere di qualche ora all’aria aperta e fare un lavoro che alla fine può essere anche divertente.

Le olive raccolte, solitamente vengono portate al frantoio entro la fine della giornata, per evitare che inizino a fermentare. Quando l’intero raccolto viene portato al frantoio, e a fine ciclo si può gustare una bella fetta unta con l’olio nuovo dal gusto intenso e leggermente piccante, quelle sì che sono soddisfazioni.

La Valdichiana è andata a scoprire quali sono le fasi di lavorazione delle olive per la produzione dell’olio e lo ha fatto presso il Frantoio La Romita di Montisi, accompagnata dal Frantoiano Carlo Alberto Bindi. Alberto, ha spiegato con passione, in modo semplice ed esaustivo l’intero procedimento.

Buonasera Alberto. Allora, come inizia la lavorazione delle olive?

“Innanzitutto, c’è un sistema che toglie le foglie, i rami e tutti gli altri corpi estranei. Le olive vengono poi lavate, e passano al molino, che riduce olive e noccioli in pasta. Il nostro molino usa otto coltelli che girano frantumando le olive. Gli altri frantoi invece, usano dei molini con i martelli, che frantumano le olive alzando la temperatura di 3/4 gradi.

Gramola in funzione

Gramola in funzione

La pasta ottenuta viene trasferita nelle gramole, che sono dei grossi contenitori dove per 20-30 minuti viene impastata, o meglio “gramolata” molto lentamente. Con la gramolazione, la pasta di olive viene incessantemente mescolata per facilitare la separazione dell’olio.”

Qual è la temperatura giusta per il processo di gramolazione?

“La temperatura deve essere rigorosamente sotto i 27°, quindi bisogna fare molta attenzione che non aumenti. È proprio per via di questa bassa temperatura, che il nostro  metodo di produzione viene definito “a freddo”. Questa procedura fa sì che si rompa l’emulsione tra acqua e olio, di modo che l’olio acquisti il proprio peso specifico e l’acqua il suo. Questo passaggio è fondamentale, poiché le goccioline di olio si aggregano tra di loro, galleggiano e così le due sostanze si separano. Trascorso il tempo di gramolazione la pasta viene indirizzata in una grossa centrifuga, il decanter, dove avviene l’estrazione vera e propria – spiega Alberto – Qui, la pasta fa 3600 giri, così che le sue tre parti costitutiveolio, acqua e sansa – si separino.

Olio Torbido

Olio ancora torbido

Dopo questa fase che cosa succede?

“L’olio così ottenuto, è torbido e contiene ancora qualche particella di sospensione, quindi viene inviato all’ultima centrifuga, nella quale poi diventerà olio finito.”

E per ultimo?

“L’ultima fase di lavorazione si svolge mettendo l’olio in diversi contenitori di acciaio inox e in base alla sua acidità oleica, vengono sistemati in stanze buie e fresche lontano da fonti di calore e luce.”

L'olio del frantoio "La Romita" ha un colore molto simile a quello originale delle olive

L’olio del frantoio “La Romita” ha un colore molto simile a quello originale delle olive

 

 

Perché a volte il colore di un olio è più verde rispetto ad un altro?

“Molti frantoi fanno un olio più verde del nostro, un verde che molte volte va fuori dal range del colore della clorofilla, e allo stesso tempo risulta molto più piccante. Questo è dato dal tipo di olive e dal grado di maturazione. Il colore dell’olio del nostro frantoio è molto simile al colore dell’oliva in sé per sé”.

Ringraziamo il signor Alberto per questa preziosa e accurata descrizione e per averci fatto sentire per un paio d’ore delle vere frantoiane. Nei prossimi articoli parleremo degli aspetti biologici dell’olio e lo faremo con il biologo Mario. Ma ci occuperemo anche di come sarà la raccolta di quest’anno, già severamente compromessa dalla xylella, un insetto nocivo per l’ulivo.

Materiale a cura di Maria Stella Bianco e Valentina Chiancianesi

 

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Irresistibili Mercatini del mondo

Non c’è evento equiparabile ai Mercatini del mondo nelle vie d’ Arezzo, o almeno, non nei dintorni. Il Mercatini del Mondo, penso che sia un evento speciale soprattutto per chi…

Non c’è evento equiparabile ai Mercatini del mondo nelle vie d’ Arezzo, o almeno, non nei dintorni.

Il Mercatini del Mondo, penso che sia un evento speciale soprattutto per chi ama sperimentare sapori nuovi e non è mai stanco, anno dopo anno, di assaporare cibi diversi. Sabato 18 ottobre, io ci sono andata e mi sono ritrovata in un bagno di folla, circondata da colori e profumi provenienti da tutto il mondo.

Uno degli stand tedeschi

Uno degli stand tedeschi

Impossibile resistere all’esotico profumo dei coccoretti del Belgio, o a quello irresistibile della paella spagnola. Per non parlare della forte scia travolgente e tentatrice che si fa largo tra la gente, delle succulente salsicce tedesche cotte sulle griglie a cielo aperto.

A poca distanza l’un dall’altro, uno dei tanti stand tedeschi e quello stand argentino e quindi un intenso odore dei crauti che si mescola con prepotenza a quello della carne grigliata biancoceleste.

Inconcepibile non fermarsi con l’acquolina in bocca allo stand del goloso speck trentino o a quello americano, che vanta una ricca vetrina piena di cheesecake di ogni tipo, donuts e muffin. Senza parlare dell’accattivante birra al lampone artigianale, della classica Guinness irlandese o degli stand con birre pregiate fatte con passione dai Mastri Birrai belgi.

È ovviamente immancabile l’elogio agli stand italiani con ogni tipo di bontà nostrana: dalla carne Chianina alla liquirizia calabrese, dalla cassata ai cannoli siciliani, fino ad arrivare alla frittura di pesce e al miele.

SAM_53291Ma i Mercatini non sono solo cibo! Trascorreresti ore intere a guardare incantato l’artista che con maestria scolpisce frutta e verdura, e altrettante ne perderesti volentieri al banchino dei colorati e gustosi confetti. Incanta lo stand con le delicate porcellane inglesi e quello della lavanda. Per non parlare poi dello stand delle spezie, che passandoci davanti, provi una sensazione indescrivibile: il pungente profumo dello zenzero mescolato a quello dolce della cannella fa pensare a luoghi lontani da noi.

Anche quest’anno, non posso che promuovere a pieni voti i Mercatini del mondo, e spero che anche voi abbiate goduto di questo mix di colori, sapori e gusti, e siate rimasti soddisfatti come me della riuscita di questa 10ima edizione.

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Tornano i Mercatini del mondo nelle vie d’Arezzo

Torna, per il 10° anno consecutivo, uno degli eventi più attesi dai buongustai come me. Sto parlando dei Mercatini del mondo nelle vie d’Arezzo. Un evento imperdibile, a cui ogni…

Torna, per il 10° anno consecutivo, uno degli eventi più attesi dai buongustai come me.

Sto parlando dei Mercatini del mondo nelle vie d’Arezzo. Un evento imperdibile, a cui ogni anno partecipo con entusiasmo e tanta, tanta, voglia di assaggiare sempre nuove specialità. Dalle 9.00 di venerdì 17 ottobre, fino alla mezzanotte di domenica 19 ottobre, la zona Eden accoglierà più di 200 stand provenienti da ogni angolo del mondo. Per la scorsa edizione sono state contate più di 350mila presenze e quest’anno l’organizzazione intende superare di gran lunga questo già esorbitante numero.

Controllando qua e là, ho constatato, per mia gioia, che quest’anno tra gli stand internazionali ci sarà qualche novità. Ci saranno i classici ed insormontabili stand dalla Germania con wurstel e birra, quelli dall’Olanda con le deliziose mini crepes alla Nutella o con i biscottini al cocco, e quelli dalla Spagna con la gustosa Paella. Pensavo di aver visto veramente tutti gli stand possibili ed immaginabili, e invece no! Quest’anno ci saranno anche quelli dal Messico e quello di oggettistica dal Nepal. Saranno ovviamente presenti anche le più svariate tipicità italiane, dallo speck alla Chianina, dalla pizza alla Cinta, per poi stimolare le papille gustative con le specialità del sud Italia: dai pasticcini alle mandorle della Sicilia alla liquirizia della Calabria.

Ma il Mercato internazionale non è solo buongusto. Per questa edizione verrà installato, in piazza Risorgimento, un giardino di 500 metri quadrati, un polmone verde nel cuore della città, con alberi, fiori e piante aromatiche tipicamente autunnali. Non solo, domenica mattina, dalle 11.00, rievocazione storica del matrimonio contadino, durante la quale verrà celebrata la cerimonia, seguita poi da uno sfarzoso pranzo e da festeggiamenti che si prolungheranno per tutto il pomeriggio.

Oltre a tutto ciò, vi è anche la possibilità di vincere anche un cestino di prodotti… Come? Fatevi un selfie e pubblicatelo su Facebook nella pagina Mercatointernazionale oppure su Instagram, usando sempre l’ hashtag #selfiedelgusto ed il gioco è fatto.

Personalmente, non vedo l’ora di passeggiare tra gli stand del mondo, con una bella Guinness in una mano, ed un piattino di crepes olandesi nell’altra.. Venite anche voi, provare per credere!

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Il tour enogastronomico per le otto contrade del Bravìo

Anche quest’anno, Montepulciano, il borgo più conosciuto della Valdichiana, è pronto per il Bravìo delle Botti 2014, edizione numero 40. La Valdichiana.it insieme a Dario Pichini, si è immersa totalmente…

Anche quest’anno, Montepulciano, il borgo più conosciuto della Valdichiana, è pronto per il Bravìo delle Botti 2014, edizione numero 40. La Valdichiana.it insieme a Dario Pichini, si è immersa totalmente nell’aria di festa, facendo in tre sere il giro di tutte le contrade. Tre serate all’insegna del divertimento, dell’allegria, e grazie alla disponibilità e la gentilezza delle Contrade, anche di vino a fiumi e ottimo cibo. Un vero e proprio tour enogastronomico per le otto Contrade del Bravìo.

Il tour comincia con la Contrada di San Donato, dove bella gente ci ha accolto con allegria. I pici dei bianco rossi valgono 10+; sono fatti a mano e con un ragù squisito.

Nella cucina di San Donato

Nella cucina di San Donato

I migliori complimenti allo staff della cucina, che si è dimostrato un portento ai fornelli ma anche a livello di simpatia. Con il sapore dei  pici di San Donato ancora in bocca, ripartiamo per attraversare una meravigliosa Piazza Grande illuminata a festa per fare visita a Talosa. La Contrada giallo rossa ha dalla sua parte una location che è una chicca. Tutto è curato nei minimi dettagli e in bella mostra su un tavolino agghindato, troneggia il premio vinto al concorso “A tavola con il Nobile”. Sfortunatamente non abbiamo l’onore di gustare il piatto vincitore, e quindi ci “accontentiamo” di assaggiare il dolce speciale di quest’anno. Sì perché Talosa quest’anno ha scelto di servire i waffel, dolce fuori dal comune ma molto, molto sfizioso. L’unico neo? Il waffel con la Nutella l’ho annaffiato con un bicchiere di Nobile… E come potete immaginare, l’accostamento non era dei migliori. A parte questo, una Grande Talosa.

La prima Contrada della sera seguente è la biancoceleste. Poggiolo organizza le serate in un piccolo giardino davvero molto carino. E c’è da dire che qui, ci hanno trattato proprio da pascià. Bevuto bene e mangiato meglio, penso proprio che sia una delle Contrade che più ci è rimasta nel cuore. La specialità dei biancocelesti sono i pici cacio, pepe e rigatino. Solo il nome fa venire l’acquolina in bocca, un piatto unico. Ma c’è una pecca… Piccina piccina… Il picio fatto a mano avrebbe esaltato ancora di più quel condimento eccezionale e gustoso. Il tour continua verso Le Coste, dove purtroppo il vento fa da padrone. Ma La Valdichiana.it trova il modo di scaldarsi con del buon vino. La gente che anima la cucina della Contrada gialloblu è meravigliosa e disponibile, generosa di sorrisi. L’emozione più grande, da buoni mangiatori quali siamo, è stata indubbiamente la succulenta bistecca di vitello sopra la griglia, messa a cuocere solo per noi. Carne ottima e cotta al punto giusto.

Proseguiamo verso Voltaia, Contrada nel cuore del paese, famosa per il gruppo giovani che ogni anno organizza feste memorabili e conosciute in tutta la zona. La Fiorentina (sì, prima una bella bistecca, ora questa… Ci hanno trattato proprio male, eh?) a detta di Valentina era buonissima. Una bella bistecca mangiata a malincuore pensando agli spingitori, che al tavolo accanto al nostro, si sono dovuti accontentare del petto di pollo. Ma, gente, loro hanno da correre per cercare di portare in Contrada il 2° Bravìo consecutivo! Noi abbiamo “solo” da correre da una Contrada all’altra per assaggiare le specialità di ogni cucina… Forse la cosa è leggermente diversa…

Il Valdichiana tour@Bravìo prosegue incessantemente la sera seguente, partendo da Collazzi. Anche questa Contrada ha conquistato un posticino nel nostro cuore. Pezzo forte della festa è la parte giovani, allestita fin nei più piccoli particolari dai ragazzi della contrada. Ma direi che in posizione ex aequo, altro pezzo forte di Collazzi è la nana. Come mi ha spiegato Franco, la nana gialloverde è cotta in porchetta, è per questo che la carne rimane così morbida. Da leccarsi i baffi.

Valentina, Maria Stella e Dario nella Contrada di Cagnano

Ci spostiamo dall’altra parte di Montepulciano per visitare Cagnano. Le risate intorno alla griglia a cielo aperto sono indimenticabili. Il servizio caotico dei camerieri, non ha sminuito la bontà della tagliata tricolore. Carne deliziosa con rucola, pomodorini e scaglie di grana.

Per concludere la serata, e purtroppo anche l’entusiasmante giro delle contrade poliziane, scendiamo a Gracciano. La musica qui rallegra gli animi, i fegatelli, gustati dalla Direttrice Valentina, e che ha trovato squisiti, soddisfano il palato e del buon vino scorre a fiumi. Ah, non posso dimenticarmi lo stand dei bomboloni, dove c’è un continuo e inarrestabile flusso di gente. Gracciano prende per la gola !

I fegatelli di Gracciano

I fegatelli di Gracciano

Il tour enogastronomico per le otto Contrade poliziane ci ha regalato tanto e ci ha fatto conoscere gente meravigliosa. Un grazie di cuore da parte di tutti noi alle Contrade, a cui facciamo complimenti a gogò per i loro piatti strepitosi. Grazie anche ai rettori, alle rettrici, ai cuochi e ai “ciceroni” che ci hanno dedicato qualche minuto del loro tempo, prendendoci per mano e facendoci conoscere in un’ora soltanto le loro Contrade. E infine, un grazie speciale va a Giulio e a tutto il Magistrato delle Contrade, perchè alla fine dei conti, è grazie a loro se abbiamo potuto realizzare un lavoro del genere.

Potete vedere tutti i servizi video realizzati durante il tour enogastronomico delle contrade del Bravìo delle Botti nel nostro canale Youtube: Buona Visione!

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Ferramburger.. e i 50’es rivivono a Castiglion Fiorentino

Alzi la mano chi non ha mai immaginato di vivere negli anni ’50. Non dite bugie! Gli anni ’50… Gli anni di Marylin e di Elvis, di Grease con John…

Alzi la mano chi non ha mai immaginato di vivere negli anni ’50. Non dite bugie!

Gli anni ’50…

Gli anni di Marylin e di Elvis, di Grease con John Travolta con il suo chiodo nero di pelle e la brillantina nei capelli, gli anni della Vespa e delle Cadillac sfreccianti per le strade.

Io e il mio fidanzato nei panni di Sandy e Danny al Ferramburger

Nei panni di Sandy e Danny al Ferramburger

Nella cornice del Parco dei Pini a Castiglion Fiorentino, è stato possibile tornare indietro nel tempo e rivivere tutto ciò. Il #ferramburger regala uno spettacolo unico nel suo genere. Nelle zone non esiste un evento equiparabile nemmeno lontanamente a questo.. Un borgo immerso nelle dolci colline toscane, in cui è possibile tuffarsi in un’atmosfera unica in perfetto american style.

Protagonista indiscusso della festa: l’hamburger. Grazie ai diversi menù a disposizione che permettono di soddisfare i gusti di qualsiasi palato, ognuno può gustare l’hamburger che più preferisce. Le combinazioni degli ingredienti sono tra le più disparate: dall’hamburger con funghi e cheddar cheese, a quello con la cotoletta vegetariana e le zucchine grigliate, fino a quello con la cipolla e bacon croccante.

Arrivo per l’ora di cena, quando il cielo comincia a tingersi di blu scuro ed è ancora screziato di arancio, e il sole tramonta dietro al verdeggiare delle colline, come a ricordare che l’estate inizia a scemare  e le giornate iniziano ad accorciarsi. L’odore di carne impregna l’aria e guardando la prima timida sbiadita luna, la si vede velata dal fumo che sale verso il cielo delle enormi griglie a cielo aperto.

I colori della bandiera americana si ripetono incessantemente nelle bandiere appese a mò di festoni tra gli alberi e nelle tovaglie disposte sui tavoli. In men che non si dica ti ritrovi a guardare con uno strano senso di nostalgia i vestiti vintage indossati qua e là. Un tripudio di pois. Sulle camicette legate sopra l’ombelico, proprio come le migliori pin-up dei fifties, e sui vestiti avvitati con le ampie gonne svasate, in perfetto stile bon ton, ma anche sulle fasce e sulle bandane legate tra i capelli. Mentre assapori un hamburger di gustosa carne cotta al punto giusto, di sottofondo mette allegria la musica swing, rock ‘n’ roll e boogie woogie.

Prima di buttarti a capofitto nel gustoso menù che hai attentamente scelto, puoi stuzzicare l’appetito provando i cocktail in voga negli anni ’50 ( e magari al bancone, ti ritrovi accanto anche la sosia della Monroe…) e per il dopo cena ti aspettano invece  zucchero filato e dolcetti americani come cupcake, muffin e cookies.

Un consiglio: se quest’anno ti sei perso la 6 giorni di hamburger e anni 50 a Castiglion Fiorentino, fossi in te, il prossimo anno recupererei andandoci tutte le sere. Il Ferramburger, rientra assolutamente nella classifica degli eventi imperdibili delle zone.

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Ricetta di Ferragosto: mini cheesecake al salmone

Il caldo è finalmente arrivato e Ferragosto è alle porte. Molti di voi avranno organizzato pic nic al mare, in montagna, o tra le nostre dolci colline. Ma forse ancora…

Il caldo è finalmente arrivato e Ferragosto è alle porte. Molti di voi avranno organizzato pic nic al mare, in montagna, o tra le nostre dolci colline. Ma forse ancora non avete buttato giù il menù completo e non sapete proprio che antipasto presentare. Tranquilli, qualunque sia la vostra meta prescelta, noi de LaValdichiana.it vi proponiamo questa ricettina semplice, sfiziosa e fresca, che farà colpo su tutti ma proprio tutti.. Provare per credere!

Ingredienti (per circa 6 mini cheesecake, dipende dalla grandezza degli stampini)

Per la base

  • biscotti secchi salati tipo Tuc, 150 gr
  • burro fuso, 70 gr

Per la crema

  • formaggio spalmabile tipo Philadelphia, 300 gr
  • colla di pesce, 9 gr
  • ricotta di mucca, 250 gr
  • panna fresca, 150 ml
  • salmone affumicato, 160 gr
  • sale q.b.

Vi serviranno inoltre: degli stampini in acciaio per crostatine oppure degli stampini per muffin.

Preparazione.

  1. Frullate i biscotti nel mixer fino a ridurli completamente in polvere e aggiungetevi il burro fuso. Mischiare bene e suddividere il composto negli stampini, premere bene con il dorso di un cucchiaio di modo che si compatti per bene, e riporre in frigorifero per una mezz’ora.
  2. Intanto in una ciotola capiente, mescolate il simil-philadelphia con la ricotta e in una tazza a parte, mettete dell’acqua fredda e fatevi ammollare la colla di pesce.
  3. In un pentolino mettere a scaldare 50 ml di panna fresca, strizzate la colla di pesce e mettetevela a sciogliere, facendo attenzione a non far formare grumi.
  4. Montate i rimanenti 100 ml di panna fresca.
  5. Riprendete la ciotola con il simil-philadelphia e la ricotta e unitevi la panna montata, la panna con la colla di pesce e il salmone fatto a pezzi.
  6. A questo punto, tirate fuori dal frigorifero gli stampini con la base di biscotti e burro e disponetevi la crema salata appena fatta.
  7. Quindi, riponete nuovamente tutto in frigorifero per un’ora. Sformate e fate gustare le mini cheesecake al salmone a chi più vi va!

N.B.

Per esperienza personale, o meglio per terrore personale, io imburro sempre gli stampini, sia che siano di acciaio sia che siano di silicone. Ho sempre paura che quando vado a sformarli non si stacchino dai bordi, quindi ovvio il problema imburrando sempre tutto.

La redazione de LaValdichiana.it augura un Ferragosto speciale a ognuno di voi!

“A chi è lontano
a chi non sa dove andare
a chi sorride al cielo
o si tuffa nel mare.
Auguro un ferragosto da ricordare!”

Stephen Littleword

 

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Lasciatevi trasportare dalle magiche musiche dei Camillocromo

Noi de La Valdichiana.it, presenti ai Giardini in festa Musikally Imparkfect ad Abbadia di Montepulciano, abbiamo colto l’occasione il 27 giugno per fare delle domandine veloci veloci ai Camillocromo, stravagante…

Noi de La Valdichiana.it, presenti ai Giardini in festa Musikally Imparkfect ad Abbadia di Montepulciano, abbiamo colto l’occasione il 27 giugno per fare delle domandine veloci veloci ai Camillocromo, stravagante formazione di origine fiorentina. Dopo la loro esibizione, ci siamo infiltrati nel loro camerino e per tutta la durata dell’intervista ci siamo ritrovati immersi in un’altra epoca. Un’epoca sospesa a mezz’aria esattamente come la loro indescrivibile musica.

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L’originale nome “Camillocromo” viene dal camaleonte rosso del cartone animato La Pimpa, di nome Kamillo Kromo. I Camillocromo Beat Band sono infatti un gruppo camaleontico, che riesce a saltare in un batter d’occhio da un tipo di musica ad un altro, passando dallo swing al jazz, dal tango ai ritmi sudamericani, dai ritmi gipsy a quelli balcanici.

Quando è nato questo incredibile gruppo?

La prima formazione dei Camillocromo è nata tra il 2003 e il 2004, per volere di musicisti ognuno proveniente da esperienze musicali diverse. Abbiamo deciso di unirci per dare vita a un gruppo diverso dal solito con una musica unica e inimitabile.

Non pensiate che questi ragazzi siano conosciuti solo sulla scena italiana, perché dal 2005 vantano innumerevoli spettacoli oltre che in tutta Italia,  anche oltre confine (Francia, Spagna, Turchia, Spagna, Danimarca… )

Per arrivare a dei simili livelli di bravura (perché obiettivamente, siete eccezionali ), quanto allenamento è necessario?

Facciamo tanta pratica, non ci stanchiamo mai di provare né di sperimentare sonorità diverse. Andiamo molto d’accordo tra di noi, e questo è importantissimo per l’integrità del gruppo.

IMG_2053I componenti della Circus Swing Orchestra sono ben sei, ognuno indispensabile per la riuscita dello spettacolo. Alla fisarmonica troviamo Alberto Becucci, al clarinetto Jacopo Rugiadi. Al trombone Rodolfo Sarli, al susafono Giordano Geroni, Gabriele Stoppa tiene il tempo alla batteria e Francesco Masi suona in modo incredibile la tromba.  Il nuovo progetto ElectroSwing vede unire la straripante energia dei Camillocromo all’ eccezionale bravura di Ghiacciolo e Branzini, dj e producer di Torino, e al talento di Piero Gesuè, jazz singer e scat man salentino.

Lasciatevi stregare dalla loro magica musica, un po’ improvvisata, un po’ scritta a tavolino.

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Orcia Dance Festival: musica dance e beneficienza si incontrano

Sabato 19 luglio dalle ore 22:00, nella splendida cornice degli Horti Leonini a San Quirico d’Orcia, torna l’Orcia Dance Festival, giunto già alla sua terza edizione. Un festival nato dalla…

Sabato 19 luglio dalle ore 22:00, nella splendida cornice degli Horti Leonini a San Quirico d’Orcia, torna l’Orcia Dance Festival, giunto già alla sua terza edizione. Un festival nato dalla collaborazione tra Area 51 di San Quirico e Tony House di Radicofani.

mod10492198_10203893471518274_1638359810543956023_nUn festival nato dalla voglia di portare la musica dance nel cuore della Val d’Orcia, e che poi si è trasformato di anno in anno in un evento a scopo benefico. Gli incassi degli eventi organizzati, vanno infatti in beneficienza, e quest’anno le associazioni scelte sono ben due: AISM (Associzione Italiana Sclerosi Multipla) e Women with Broken Wings (contro la violenza sulle donne).

“Non c’è un criterio particolare con cui scegliamo le associazioni a cui donare gli incassi. Noi dello staff ci riuniamo e ne parliamo. ” spiega Andrea, uno degli organizzatori e dj dello staff Area 51.

Marco Bresciani

Marco Bresciani

Oltre ai dj di Area 51 (Pippo, Alex, Andrea G.) e Tony House (Paul Menzies e Dave_En),  special guest della serata sarà Marco Bresciani, dj conosciuto nelle zone e acclamato in tutta la Toscana. Bresciani, ormai da molti anni presente sulla scena notturna, è da molti considerato impareggiabile per la competenza che dimostra nel suo lavoro oltre che per la sua travolgente simpatia. Non a caso, molte sono le discoteche che richiedono la sua presenza

“Ha accettato il nostro invito a partecipare all’evento perché l’idea di devolvere gli incassi in beneficienza gli è piaciuta molto – continua Andrea – Abbiamo scelto di chiamare lui perché oltre ad essere molto conosciuto e amato, è anche molto competente nel suo lavoro”.

Un evento unico nelle zone, atteso con impazienza dai molti fan di Bresciani, pronti a ballare sulle note del loro dj preferito.

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Giovani e tirocini: intervista all’assessore regionale Simoncini

Nel corso della manifestazione “Luci sul Lavoro” che si è svolta a Montepulciano dal 10 al 12 luglio, a margine della conferenza “Una garanzia per i giovani” presso il Teatro…

Nel corso della manifestazione “Luci sul Lavoro” che si è svolta a Montepulciano dal 10 al 12 luglio, a margine della conferenza “Una garanzia per i giovani” presso il Teatro Poliziano, abbiamo intervistato Gianfranco Simoncini, assessore alle attività produttive della Regione Toscana, chiedendogli di approfondire i concetti legati alle tematiche giovanili, ai tirocini e alle opportunità di lavoro per la Valdichiana.

Livornese, al suo secondo mandato come assessore, Simoncini ha la delega alle attività produttive, credito e lavoro. Per la Giunta della Regione Toscana si occupa di sostegno economico all’artigianato, alla piccola e media impresa, all’industria e alla cooperazione; segue gli incarichi relativi all’imprenditoria giovanile e femminile, all’apprendistato e alla formazione continua dei lavoratori, al supporto ai processi di innovazione tecnologica del sistema produttivo. Inoltre, svolge il ruolo di coordinatore sui temi del lavoro e della formazione della IX Commissione della Conferenza delle Regioni.

“Cosa consiglierebbe a un giovane della Valdichiana che non trova lavoro o che vuole cercare una nuova occupazione e non sa in quali settori buttarsi?”

“Sicuramente di iscriversi a Garanzia Giovani, attraverso il quale sarà chiamato dai Centri per l’Impiego della zona che cercheranno di offrirgli gli strumenti che hanno a disposizione. Se è un giovane diplomato o laureato, verrà offerta la possibilità di fare tirocini, se è un giovane che ha fatto un dottorato di ricerca avrà anche incentivi per l’assunzione, se invece è un giovane che ha abbandonato gli studi e non ha ancora un diploma o una qualifica spendibile, potrà usufruire di un percorso di formazione all’interno del sistema formativo. Inoltre, consiglierei di fare un’attenta valutazione di quali sono le competenze e le capacità del ragazzo, e vedere se rispetto a ciò che oggi offre il mercato, ci sono ulteriori percorsi di formazione professionale a cui potrebbe accedere.”

“Riguardo ai tirocini: lei li considera una buona opportunità per entrare nel mondo del lavoro oppure crede che possano diventare un ostacolo che frena e ritarda questa entrata?”

“Ho voluto personalmente, insieme al presidente Rossi, la Legge Toscana sui tirocini. Volevamo superare una situazione nella quale sostanzialmente i tirocini erano una forma di sfruttamento dei ragazzi. Si offrivano tirocini in cui i ragazzi non venivano pagati e non veniva neanche offerto un luogo di lavoro. Inoltre, si facevano tirocini in attività per le quali non c’era nessuna reale formazione.

marystarsimoncLa Legge Regionale sui tirocini è un percorso formativo che si può fare solo una volta, per una qualifica professionale che necessita di un progetto formativo, di un tutor, del Centro per l’Impiego o un altro soggetto pubblico che fa da garante al percorso. È anche obbligatorio un rimborso spese minimo di 500 euro mensili,a cui la Regione Toscana compartecipa con 300 euro, ed è definito un percorso di tempo in cui il tirocinio viene effettuato. Quindi, abbiamo evitato che il tirocinio diventasse una forma di sfruttamento, riportandolo all’interno di un percorso formativo.

Il tirocinio è utile secondo due punti di vista: primo perché permette al giovane di misurare e arricchire le proprie competenze e quindi farsi un’esperienza che un domani sarà spendibile nel mondo del lavoro; secondo, perché in tanti casi ha permesso alle aziende di valutare le capacità del tirocinante e di assumerlo. Purtroppo ad oggi sono state ancora poche le assunzioni a tempo indeterminato, però nel mondo del lavoro raramente siamo di fronte a contratti di questo tipo (che in Toscana rappresentano solo il 10% delle assunzioni totali). C’è però da dire che una buona parte di ragazzi che hanno effettuato tirocinio, è stata poi confermata, soprattutto nell’ambito di incarichi di più alta qualifica, dove è richiesta una maggiore competenza.”

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Giardini in Festa: cocktail esplosivo di gusto e musica

Metti come location dei giardini immersi nella tranquillità di Abbadia di Montepulciano. Unisci fiumi di birra. Aggiungi un menù ricco di gustosi piatti tipici chianini… Di quei piatti che solo…

Metti come location dei giardini immersi nella tranquillità di Abbadia di Montepulciano. Unisci fiumi di birra. Aggiungi un menù ricco di gustosi piatti tipici chianini… Di quei piatti che solo a leggere il nome ti viene l’acquolina in bocca. Poi, immagina una band come i Camillocromo. Shakera il tutto. Ecco servito il cocktail esclusivo che mi sono gustata venerdì sera ai “Giardini in Festa” in compagnia di Alessia.

Non potevano mancare fiumi di birra ai Giardini in Festa!

Quando arriviamo al tramonto, gli ultimi raggi giallo-arancione del sole, illuminano dolcemente le bancarelle disposte ai lati della strada. Ci godiamo le borse e i portachiavi artigianali in esposizione, le collane e gli orecchini dai colori sgargianti fatti a mano, mentre nell’aria s’intreccia il forte odore dell’incenso a quello pungente delle spezie e delle più svariate varietà di tè.

Come potrebbe mai andare storta una serata che inizia con una cena a dir poco deliziosa? Un piatto di pici al sugo di nana (dove nana = anatra) eccezionale. Anche perché i pici sono fatti a mano, e non esiste cosa più goduriosa dei pici fatti a mano con un sugo sapientemente cucinato. Ma “il meglio deve ancora venire”… Immaginatevi due donne, alias me e Alessia, davanti a una lista di hamburger. Riflettete sul fatto che le due donne in questione, rigorosamente, non sono a dieta. Ed ecco fatto! La scelta cade casualmente su un hamburger con 180 gr di pura carne chianina, condito con pomodori freschi, insalata, una salsa squisita e cipolle in agrodolce. Ah sì, e patate fritte.


Una bomba di cena, ma di cui il palato ha gioito in una maniera incredibile. Una cena strepitosa, consigliata agli amanti della buona cucina.

 

Camillocromo

I Camillocromo: Circus Swing Orchestra

Tenete conto che poi la serata non finisce qui, perché lo stand della birra inizia a riempire a ruota bicchieri di birra, mentre la piazzetta allestita per lo spettacolo si riempie di gente, e sul palco salgono 7 personaggi incredibili con un look po’ bohémien: i Camillocromo. Con loro, è amore a prima nota. Se non li hai mai ascoltati, già a metà della prima canzone sei immerso nel loro strano mondo musicale. Appena torni a casa da un loro concerto, che siano le 11 di sera, le 5 di mattina o le 3 di pomeriggio, non puoi fare altro che correre su You Tube per cercare le loro canzoni per continuare a far suonare nella tua testa le loro insolite melodie.

Nello sguardo di ognuna delle persone del “Terzo Millennio“, coloro che sono riusciti a mettere in piedi un evento simile, leggi tanta forza di volontà e la passione di migliorare di anno in anno, questo evento che merita di diventare un appuntamento di rilievo annuale. Un appuntamento di alto livello, sia sul piano musicale che sul piano culinario.

Staff Terzo Millennio

Complimenti a tutto lo staff del Terzo Millennio: continuate così!

Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff del Terzo Millennio e agli organizzatori dei “Giardini in Festa“, che unisce persone di tutte le età e che rappresenta un mezzo di aggregazione per la comunità di Abbadia di Montepulciano. Andate avanti così che siete forti!

 #GIF14 – Giardini in Festa 2014 – La foto gallery della serata – L’hamburger di chianina!

 

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Festa del Barbarossa: vittoria per Borgo e Canneti

Si è conclusa ieri, domenica 22 giugno, la 54^ edizione della Festa del Barbarossa a San Quirico d’Orcia. Le due Brocche realizzate dal senese Renato Ferretti sono state conquistate dai…

Si è conclusa ieri, domenica 22 giugno, la 54^ edizione della Festa del Barbarossa a San Quirico d’Orcia. Le due Brocche realizzate dal senese Renato Ferretti sono state conquistate dai Canneti e dal Borgo in un soleggiato ma ventoso pomeriggio.

brocca-alfieri-cannetiSembra che si sia avverata ancora una volta la credenza sulla bocca dei San Quirichesi secondo cui “quando piove e la festa è rimandata, stai pur sicuro che vinceranno i Canneti”. Constantin Dragusanu, William Marchitti, Alessio Ravagni e Lapo Giannelli hanno infatti conquistato la giuria, portando con onore la Brocca degli alfieri nel quartiere bianco blu di San Quirico. Una sbandierata d’effetto, con una coreografia frizzante e ben studiata. Uno spettacolo allo stato puro, accompagnato dal suono del tamburo di Francesco Dinetti, che ben scandiva ogni singolo movimento degli alfieri. Con questa vincita, continua l’alternanza di vittorie tra il Quartiere Canneti e il Quartiere Castello che va ormai avanti dal 2008 ( Castello 2008 – Canneti 2009 – Canneti 2010 – Castello 2011 – Canneti 2012 – Castello 2013 – Canneti 2014).

I campioni in carica del Castello non sono riusciti nell’impresa di vincere due anni consecutivi la Festa del Barbarossa, forse intimoriti dal forte vento che ha soffiato incessantemente durante la loro esibizione. Grande rivelazione della giornata: il Borgo, che non vince la gara degli alfieri dal 1980, ma che ieri ha lasciato a bocca aperta il pubblico presente agli Horti Leonini, e ha dimostrato di avere le carte in regola per tornare a vincere. Tanta la forza di volontà e la sete di vittoria del Quartiere Prato, che però rimane fermo all’ultima vittoria del 2007.

arcieri-borgo4^ vittoria consecutiva alla Festa del Barbarossa per gli arcieri del Quartiere Borgo, grazie alla coppia Andrea Brandi – Mirko Burattelli, detto anche il Killer. Con professionale concentrazione hanno smantellato gli altri 6 arcieri, dando dimostrazione della loro bravura, tanto che non è stata nemmeno disputata la finale, essendo arrivati primi in entrambe le tornate. Il quartiere Borgo, continua a rimanere in testa nella classifica delle gare degli arcieri vinte con ben 20 vittorie.

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Torrita: tutto pronto per il “3° Memorial Marcello Canapini”

Lunedì 26 maggio si apre a Torrita di Siena la terza edizione del Torneo di Calcio a 5 in memoria di Marcello Canapini. Un evento nato grazie alla Contrada “Le…

Lunedì 26 maggio si apre a Torrita di Siena la terza edizione del Torneo di Calcio a 5 in memoria di Marcello Canapini.

Un evento nato grazie alla Contrada “Le Fonti” di Torrita di Siena, che è stata l’organizzatrice del 1°Torneo 3 anni fa. Il 2°anno, vista la partecipazione attiva di alcuni contradaioli nella squadra del “Futsal Torrita“, è stato deciso di instaurare una fiorente collaborazione tra le due parti per cercare di ingrandire l’ evento. Il “2° Memorial Marcello Canapini” è stato un autentico successo. Hanno partecipato ben 16 squadre ( il numero massimo consentito ) provenienti dalla zona Valdichiana e dalle zone limitrofe, come da Castiglione del Lago. L’evento è durato un mese, attirando tutte le sere un numeroso pubblico al Palazzetto dello Sport. Quest’anno è prevista la stessa partecipazione di squadre dell’anno 2013, per questo torneo che vorrebbe diventare un evento fisso e peculiare nella piccola vita sportiva di Torrita di Siena. I premi messi in palio dall’organizzazione sono svariati: non solo la Coppa alla squadra vincitrice, ma anche quella al capocannoniere, al miglior giocatore e al miglior portiere.

 

Marcello CanapiniMarcello Canapini è stato un Torritese DOC, venuto a mancare nel 2007. Presidente della Contrada “Le Fonti” a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, i contradaioli, ma anche tutti gli abitanti di Torrita, lo ricordano con grande affetto come una persona sì autorevole, ma allo stesso tempo carismatica e coinvolgente. Il vuoto lasciato dalla sua grande personalità è incolmabile, in quanto Marcello è per tutti semplicemente inimitabile. Il torneo è stato indetto in sua memoria perché lui fu il primo, al tempo in cui rivestiva la carica di Presidente di Contrada, a organizzare numerosi tornei calcistici. Marcello, con la sua grande arguzia, non fece altro che trasformare questi tornei in mezzi di aggregazione per i ragazzi della contrada. Il suo desiderio più grande era infatti che i ragazzi Bianco-Rossi potessero stare insieme durante tutto l’anno, anche oltre il periodo del Palio.

 

Un ringraziamento speciale va a Pietro Canapini, che ci ha fornito la bellissima foto dell’articolo. Altro ringraziamento va a Manuel Felici che ci ha dato tutte le informazioni necessarie sul torneo. Un grazie enorme ai contradaioli de “Le Fonti”, Roberto Trabalzini e Daniele Bufalini, che ci hanno regalato un ricordo speciale di Marcello. Infine, grazie a tutte le persone che lo conoscevano, che lo portano nel cuore e che ci hanno fornito un bellissimo ricordo di lui.

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