La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: trebbiatura

Al Palio del Cacio di Celle sul Rigo rivive la tradizione contadina

Si è svolto ieri 17 agosto a Celle sul Rigo, frazione del Comune di San Casciano dei Bagni, lo storico Palio del Cacio. Il Palio del Cacio rievoca un antico…

Si è svolto ieri 17 agosto a Celle sul Rigo, frazione del Comune di San Casciano dei Bagni, lo storico Palio del Cacio.

Il Palio del Cacio rievoca un antico gioco della tradizione contadina, era infatti tradizione, e lo è ancora oggi, che gli uomini del paese e delle campagne ogni martedì di carnevale si ritrovassero per “giocarsi il cacio”. Il gioco consisteva e consiste ancora oggi nell’utilizzare la forma di formaggio come se fosse una ruzzola e tirarla lungo un percorso realizzato nelle vie del centro storico. Il premio era proprio il formaggio, che in epoche più remote rappresentava la felicità di tutta la famiglia del vincitore.

corteoPer rievocare l’origine contadina del gioco, la manifestazione viene aperta da un corteo in costume che ogni anno rievoca un momento particolare della vita di campagna. Negli anni sono state rappresentate, la vendemmia, la trebbiatura e quest’anno è stata rievocata “la veglia”, il momento di ritrovo serale dopo la giornata di lavoro.

Oggi ci sono quattro contrade che si sfidano sul percorso tradizionale: Case Nuove, Pianetto, Borgo Nuovo e Cantone. Ogni contrada gioca per la categoria giovani e per la categoria senior e il tutto si svolge in varie manche ad eliminazione.

L’edizione 2014 del Palio del Cacio di Celle sul Rigo è stata vinta, per la categoria giovani, dalla contrada del Borgo Nuovo con Rossi Francesco e Simone Luongo, e per la categoria senior dalla contrada delle Case Nuove con Gori Tommaso e Seriacopi Riccardo. Come in ogni palio che si rispetti non sono mancate le contestazioni che hanno portato anche a dover rigiocare alcune partite.

Alla manifestazione era presente un notevole pubblico, che ha potuto osservare tratti del corteo storico dall’alto dell’antica Torre Medievale, recentemente ristrutturata e aperta al pubblico.

Foto copertina: i vincitori categoria senior dalla contrada delle Case Nuove 

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7a edizione di C’era una volta l’aia: tradizione contadina a Sant’Albino

Tanta è stata la partecipazione a “C’era una volta l’aia“, manifestazione organizzata dall’associazione S.AlbinoEventi,  giunta alla 7^ edizione, che si è svolta dal 17 al 20 luglio nello spazio verde del centro…

Tanta è stata la partecipazione a “C’era una volta l’aia“, manifestazione organizzata dall’associazione S.AlbinoEventi,  giunta alla 7^ edizione, che si è svolta dal 17 al 20 luglio nello spazio verde del centro civico di Sant’Albino, a Montepulciano.

Dalla cucina, agli eventi, a “C’era una volta l’aia”, come si può ben capire dal nome, il tema principale è stato la tradizione contadina. La manifestazione vuole riproporre l’atmosfera delle tipiche feste che si tenevano in passato nelle campagne della Val di Chiana, in occasione della trebbiatura di inizio estate.

Il menù è stato stilato nel pieno rispetto della tradizione culinaria delle nostre campagne: antipasto contadino, pasta e ceci, ribollita, trippa, ossobuco, cipolle sotto la brace e tanto altro. In più sono stati cucinati piatti speciali sempre con un occhio di riguardo nei confronti della tradizione: il giovedì con “l’ocio dell’aia” ed il venerdì con il “baccalà del contadino”.

Interessante è stata la riproposizione degli gnocchi “co’ le sorti”, un primo cacio e pepe con pancetta, chiamati così perché un tempo, nelle famiglie contadine, di solito molto numerose, la carne ed i salumi venivano consumati in minor quantità e quindi quando si cucinava questa pietanza c’era chi aveva la fortuna di trovavarsi nel piatto più condimento e chi purtroppo di meno, per questo motivo i pezzi di “rigatino” venivano ribattezzati “sorti”.

Oltre all’immancabile ruota a premi e alla zona bar, nella zona erano presenti altri stand: uno spazio espositivo è stato destinato ai produttori appartenenti del centro commerciale naturale di Sant’Albino, in uno stand dietro al palco era possibile effettuare una prova con dei fucili per softair e accanto alle cucine erano esposti alcuni giochi, come caroselli e ottovolanti, fatti a mano con materiale di scarto.

Tutte le sere si sono esibite sul palco orchestre di liscio che hanno animato la pista da ballo: giovedì sera è stato il turno di “Samuele Biribicchi”, venerdì “Elena emozioni italiane”, sabato “La quinta stagione”, invece domenica è stata la volta di “Adriano show e Vanessa Moro”.

Nel pomeriggio di sabato si sono svolti due eventi particolari: prima c’è stata l’esibizione di alcuni atleti dei Vikings di Chianciano in una partita dimostrativa di rugby a cinque, poi più tardi si è svolto il raduno di vespe e moto storiche organizzato dal Vespa Club di Chianciano Terme. In chiusura della manifestazione, domenica pomeriggio, si è svolta la rievocazione storica della trebbiatura utilizzando macchinari storici, come una trebbia risalente agli anni ’40.

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Collo d’ocio della trebbiatura

“I Collazzi”, in passato era considerata una contrada povera di Montepulciano. Situata sul versante del colle poliziano occupa uno dei quartieri più suggestivi di Montepulciano. Nel corso dei secoli nessuna…

“I Collazzi”, in passato era considerata una contrada povera di Montepulciano. Situata sul versante del colle poliziano occupa uno dei quartieri più suggestivi di Montepulciano. Nel corso dei secoli nessuna personalità illustre aveva vissuto al suo interno, né vi sono stati costruiti edifici maestosi, ma la sua vita è stata quella di tutti i giorni, della gente comune, una vita quindi reale e anche drammatica”.
Questo breve cenno storico per introdurre la ricetta di oggi ad opera proprio della contrada I Collazzi: “Collo d’ocio della trebbiatura”. Il protagonista di questo piatto è l’ocio, o oca, appunto, il quale, in passato, veniva allevato con cura tutto l’anno per poi essere cucinato soprattutto nel periodo della trebbiatura e ogni sua parte era utilizzata al meglio.

Ingredienti
5 colli d’ocio
800 gr circa di carne macinata di maiale e vitello
6 uova
100 gr circa di formaggio
aglio, prezzemolo, noce moscata

Per accompagnare…
Tortino di patate e composta di cipolle di Tropea

Ingredienti per il tortino
800 gr di patate
besciamella preparata con 1 litro di latte
400 gr di ricotta
6 uova
parmigiano e noce moscata q.b.

Ingredienti per la composta
1 kg. cipolle di Tropea
200 gr. di zucchero
aceto balsamico q.b.

Preparazione
Preparare il ripieno per il collo con gli ingredienti prima elencati, poi prendere la pelle esterna del collo e riempitela. Legare e cucire il tutto e far bollire nel brodo preparato con la parte interna del collo per circa un’ora e mezzo.
Per il tortino di patate usare invece patate lessate e schiacciate, mischiare con i tuorli, besciamella e ricotta aggiungendo in ultimo le chiare montate a neve.
Cuocere in forno a 180° per 45 minuti.

Per la composta di cipolle di Tropea: Passare le cipolle in padella con l’olio, aggiungere lo zucchero facendo cuocere per almeno mezz’ora. Lasciare raffreddare e successivamente aggiungere l’aceto balsamico.

Anche questa ricetta è stata tratta dalla raccolta cura dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.

 

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