La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: territorio

Vocabolario chianino: da Occhino a Ovo

Alla scoperta del dialetto chianino! Quella che troverete in questa pagina è una selezione di parole tipiche della Valdichiana, a uso e consumo delle generazioni più giovani e dei visitatori di…

Alla scoperta del dialetto chianino! Quella che troverete in questa pagina è una selezione di parole tipiche della Valdichiana, a uso e consumo delle generazioni più giovani e dei visitatori di queste zone, per comprendere e tramandare le espressioni e le parole dialettali di uso più comune. Se volete approfondire la conoscenza con il dizionario chianino, contenente tante altre parole, proverbi e modi di dire, potete acquistare il volume “Di qua dal fosso” dal nostro shop online!

O.

Occhino (sostantivo): occhiolino, cenno d’intesa. Esempio: “Perché un m’hai fatto l’occhino?”

Ocio (sostantivo): oca, papero. Esempio: “Lo voi il collo d’ocio ripieno?”

Oggiù! (esclamazione): esortazione a fare presto. Anche nella versione “Ovvia!”. Esempio: “Oggiù, famo anche questa!”

Omo (sostantivo): uomo, persona generica. Esempio: “Chi è quell’omo laggiù?”

Omomorto (sostantivo): attaccapanni. Esempio: “Il giubbotto mettilo nell’omomorto”

Oppio (sostantivo): albero del pioppo. Esempio: “Ci si vede sotto l’oppio!”

Orcello (sostantivo): culaccino, parte terminale del pane. Esempio: “L’orcello lo piglio io!”

Oriolo (sostantivo): orologio. Esempio: “Bello st’oriolo, dove l’hai comprato?”

Ovo (sostantivo): uovo. Esempio: “Oggi mi mangio l’ovo al padellino”

Ovvai! (esclamazione): vai, finalmente, era l’ora. Esempio: “Ovvai, siamo tutti!”

Ovvia! (esclamazione): esortazione a fare presto. Anche nella versione “Oggiù!”. Esempio: “Ovvia, ora si pole andà!”

Il dialetto chianino mostra numerose parlate differenti al suo interno, con inflessioni diverse a seconda delle zone. Molte differenze esistono tra le caratteristiche linguistiche della Valdichiana senese, la Valdichiana aretina e la Valdichiana romana. In questo contesto ci siamo concentrati principalmente sui comuni e sulle aree adiacenti al Canale Maestro della Chiana, inteso come elemento fondante della storia e dell’identità della Valdichiana, dal punto di vista culturale e linguistico prima che istituzionale. La prevalenza delle parole e dei modi di dire che troverete in questa rubrica sono inoltre indirizzati al versante senese, da dove provengono la maggioranza delle nostre fonti e dei membri della nostra redazione.

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Fonti:

  • Di qua dal fosso. Piccolo dizionario di chianino, Ass. cult. Ottagono,Edizioni Effigi 2010
  • La parlata di Montepulciano e dintorni, Carlo Lapucci, Editori del Grifo 1988
  • A Chianciano si parla(va) così, Alberto Fabbri, Le Balze 2000
  • Lessico chianino. Espressioni vernacolari, Ecomuseo Valdichiana
  • Note sul dialetto aretino, Silvio Pieri, Pisa 1886
  • Vocabolario Aretino
  • Interviste e memoria storica della redazione del magazine “La Valdichiana”
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Vocabolario chianino: da Nafantito a Nusare

Alla scoperta del dialetto chianino! Quella che troverete in questa pagina è una selezione di parole tipiche della Valdichiana, a uso e consumo delle generazioni più giovani e dei visitatori di…

Alla scoperta del dialetto chianino! Quella che troverete in questa pagina è una selezione di parole tipiche della Valdichiana, a uso e consumo delle generazioni più giovani e dei visitatori di queste zone, per comprendere e tramandare le espressioni e le parole dialettali di uso più comune. Se volete approfondire la conoscenza con il dizionario chianino, contenente tante altre parole, proverbi e modi di dire, potete acquistare il volume “Di qua dal fosso” dal nostro shop online!

N.

Nafantito (aggettivo): trafelato, impegnato. Esempio: “Perché sei tutto nafantito?”

Naffeta (sostantivo): nafta, gasolio, carburante per veicoli. Esempio: “Mi metti la naffeta nell’apino?”

Nana (sostantivo): anatra. Esempio: “Li voi i pici co’ la nana?”

Nappa (sostantivo): naso prominente. Esempio: “Ma che nappa c’hai?”

Nappata (sostantivo): caduta in terra, battendo il naso o il viso. Esempio: “Hai visto che nappata ha preso?”

Nazzicare (verbo): frugare, rovistare.  Esempio: “O che nazzichi?”

Nenne (sostantivo): latte, derivato dal gergo infantile. “Lo pigli un po’ di nenne?”

Nduelle (avverbio): da nessuna parte. Esempio: “Dove vai?” “Nduelle”

Nocchino (sostantivo): colpo dato con le nocche della mano. Esempio: “Se non stai zitto ti do’ un nocchino!”

Nocio (sostantivo): albero di noce. Esempio: “Vai alla merigge, sotto al nocio”

Nodo (aggettivo): persona robusta, muscolosa. Esempio: “Quel citto è un nodo, stagli lontano!”

Noe! (esclamazione): no, niente affatto. Esempio: “Vieni?” “Noe!”

Noiare (verbo): dare fastidio, dare noia. Esempio: “Quanto mi noi!”

Nottolo (sostantivo): pipistrello. Esempio: “Attento a quel nottolo!”

Ntufare (verbo): intufare, inzuppare. Esempio: “Ntufalo per bene quel cantuccio nel vinsanto!”

Nusare (verbo): annusare. Esempio: “Quel cane è sempre in giro a nusà”

Il dialetto chianino mostra numerose parlate differenti al suo interno, con inflessioni diverse a seconda delle zone. Molte differenze esistono tra le caratteristiche linguistiche della Valdichiana senese, la Valdichiana aretina e la Valdichiana romana. In questo contesto ci siamo concentrati principalmente sui comuni e sulle aree adiacenti al Canale Maestro della Chiana, inteso come elemento fondante della storia e dell’identità della Valdichiana, dal punto di vista culturale e linguistico prima che istituzionale. La prevalenza delle parole e dei modi di dire che troverete in questa rubrica sono inoltre indirizzati al versante senese, da dove provengono la maggioranza delle nostre fonti e dei membri della nostra redazione.

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Fonti:

  • Di qua dal fosso. Piccolo dizionario di chianino, Ass. cult. Ottagono,Edizioni Effigi 2010
  • La parlata di Montepulciano e dintorni, Carlo Lapucci, Editori del Grifo 1988
  • A Chianciano si parla(va) così, Alberto Fabbri, Le Balze 2000
  • Lessico chianino. Espressioni vernacolari, Ecomuseo Valdichiana
  • Note sul dialetto aretino, Silvio Pieri, Pisa 1886
  • Vocabolario Aretino
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Vocabolario chianino: da Malcipiare a Muraiola

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M.

Malcipiare (verbo): malmenare, ridurre malamente. Anche nella versione “Mancipiare”. Esempio: “M’hanno malcipiato per bene”

Manatone (sostantivo): ceffone, manata. Esempio: “Se un la finisci t’arrivo un manatone”

Manicchiolo (sostantivo): manico. Esempio: “Quel tegame piglialo pei manicchioli”

Maremma! (esclamazione): imprecazione, insulto. Esempio: “Maremma maiala!”

Marmiccio (sostantivo): guaio, incidente. Esempio: “S’è fatto un marmiccio co’ le macchine”

Marroca (sostantivo): mostro del bottino, bestia fantastica che veniva evocata come babau per spaventare i bambini. Esempio: “Vai a letto sennò viene la marroca!”

Masticone (sostantivo): gomma da masticare. Esempio: “Me li compri i masticoni?”

Medicare (verbo): malmenare, dare una sistemata a qualcuno con percosse. Esempio: “Se ti chiappo ti medico!”

Merigge (sostantivo): ombra, luogo al riparo dal sole. Esempio: “Gnamo un pochino alla merigge”

Merolla (sostantivo): mollica del pane. Esempio: “Quel pane unn’è bono, c’è troppa merolla”

Merollare (verbo): mettere il pane a macerare in acqua per renderlo morbido. Esempio: “L’hai messo a merollà il pane pe’ la panzanella?”

Metrata (sostantivo): unità di misura che indica all’incirca un metro. Esempio: “Dammene ‘na metrata”

Mezzo (aggettivo): si usa sia per definire i frutti che hanno raggiunto la fine della maturazione, sia la persona che ha raggiunto la fine delle sue energie per la fatica. Esempio: “So’ stanco mezzo”

Mi’! (esclamazione): guarda, che sorpresa. Anche nella versione Mio!. Esempio: “Mio chi c’è! O che voi?”

Miccia (sostantivo): stanchezza, sbornia. Esempio: “Che miccia hai chiappato?”

Mina (sostantivo): botta, percossa, forte colpo. Esempio: “M’ha dato una mina, m’ha butto per terra!”

Minonna! (esclamazione): mia nonna, nel senso di “madonna”. Esempio: minonna ciuca!

Mischiume (sostantivo): miscuglio, miscela, confusione. Esempio: “Vieni fori da ‘sto mischiume!”

Moccico (sostantivo): moccio, muco nasale. Esempio: “Pulisciti il naso da ‘sto moccico!”

Mollassi (verbo): bagnarsi, infradiciarsi. Esempio: “So’ rimasto sotto il temporale, mi so’ mollato tutto”

Mollo (aggettivo): bagnato, fradicio. Si usa in forma estensiva anche per indicare una superficie bagnata. Esempio: “Un ci passà per quel piantito che c’è il mollo!”

Mora (sostantivo): livido, ematoma di colore violaceo. Esempio: “Ho battuto il piede, m’è venuta ‘na mora!”

Morca (sostantivo): morchia, grasso lubrificante. Esempio: “Ti sei sporcato co’ la morca della bicicletta”

Moschino (sostantivo): pezzetto, morso di cibo. Esempio: “Lo voi un moschino di pane?”

Moscino (sostantivo): moscerino, piccolo insetto. Esempio: “Chiudi la porta, che entrano i moscini!”

Mota (sostantivo): fango, fanghiglia. Esempio: “Un ci cammina’ nella mota!”

Mottola (sostantivo): zolla di terra. Esempio: “Ti sei sporco in quelle mottole?”

Mucchia (sostantivo): il mucchio di covoni della trebbiatura. Esempio: “Gnamo a fa’ la mucchia”

Mugliare (verbo): lamentarsi, soffrire, mugugnare. Esempio: “Quel cittino è sempre a muglià!”

Muglio (sostantivo): il lamento di una persona o del vento. Esempio: “Senti che muglio di fori?”

Muraiola (sostantivo): erba parietaria. Esempio: “O che sei allergico alla muraiola?”

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  • Di qua dal fosso. Piccolo dizionario di chianino, Ass. cult. Ottagono,Edizioni Effigi 2010
  • La parlata di Montepulciano e dintorni, Carlo Lapucci, Editori del Grifo 1988
  • A Chianciano si parla(va) così, Alberto Fabbri, Le Balze 2000
  • Lessico chianino. Espressioni vernacolari, Ecomuseo Valdichiana
  • Note sul dialetto aretino, Silvio Pieri, Pisa 1886
  • Vocabolario Aretino
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Vocabolario chianino: da Labbrata a Lupata

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L.

Labbrata (sostantivo): identifica sia il colpo dato con il dorso della mano sulla labbra di una persona, sia il colpo preso sulla bocca dopo una caduta o un urto. Esempio: “Stai zitto o t’arrivo una labbrata!”

Lacca (sostantivo): colpo rumoroso. Per estensione identifica anche una sberla sonora. Meno frequente la versione “Cilacca”. Può anche essere usato per definire la sensazione di stanchezza, nel modo di dire “Averci la lacca”Esempio: “Che lacca che m’ha preso!”

Lanicchio (sostantivo): polvere, sporcizia accumulata sotto i mobili. Esempio: “Pulisci lì sotto, è pieno di lanicchio!”

Lapisse (sostantivo): lapis, matita. Esempio: “Me lo compri un lapisse?”

Lenzolo (sostantivo): lenzuolo. Esempio: “Aiutami a rindoppià i lenzoli!”

Lesso (aggettivo): sentirsi stanco, simile alla carne cotta in acqua bollente. Esempio: “Oggi so’ lesso!”

Levassi (verbo): alzarsi dal letto, levarsi in piedi. Esempio: “Oggi a che ore ti sei levo?”

Lezzo (aggettivo): agitato, innervosito. Esempio: “Lasciami sta’ che so’ lezzo!”

Linghiera (sostantivo): ringhiera. Esempio: “Puliscimi la linghiera!”

Locco (aggettivo): persona credulona, allocco. Esempio: “Pora locca, unn’è mica vero!”

Loto (sostantivo): sporcizia, lordura. Esempio: “Ma che è quel loto? Perché un lo pulisci?”

Luchia (sostantivo): scintilla del fuoco che brucia. Può anche essere usata per definire una persona felice e brillante, nel modo di dire “Fare le luchie”. Esempio: “Guarda quel citto, fa’ le luchie!”

Lupata (sostantivo): rimprovero, sgridata, rumoroso ammonimento. Esempio: “M’ha fatto ‘na lupata, un lo rifaccio più!”

Il dialetto chianino mostra numerose parlate differenti al suo interno, con inflessioni diverse a seconda delle zone. Molte differenze esistono tra le caratteristiche linguistiche della Valdichiana senese, la Valdichiana aretina e la Valdichiana romana. In questo contesto ci siamo concentrati principalmente sui comuni e sulle aree adiacenti al Canale Maestro della Chiana, inteso come elemento fondante della storia e dell’identità della Valdichiana, dal punto di vista culturale e linguistico prima che istituzionale. La prevalenza delle parole e dei modi di dire che troverete in questa rubrica sono inoltre indirizzati al versante senese, da dove provengono la maggioranza delle nostre fonti e dei membri della nostra redazione.

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  • Di qua dal fosso. Piccolo dizionario di chianino, Ass. cult. Ottagono,Edizioni Effigi 2010
  • La parlata di Montepulciano e dintorni, Carlo Lapucci, Editori del Grifo 1988
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  • Lessico chianino. Espressioni vernacolari, Ecomuseo Valdichiana
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Vocabolario chianino: da Iermattina a Ire

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Alla scoperta del dialetto chianino! Quella che troverete in questa pagina è una selezione di parole tipiche della Valdichiana, a uso e consumo delle generazioni più giovani e dei visitatori di queste zone, per comprendere e tramandare le espressioni e le parole dialettali di uso più comune. Se volete approfondire la conoscenza con il dizionario chianino, contenente tante altre parole, proverbi e modi di dire, potete acquistare il volume “Di qua dal fosso” dal nostro shop online!

I.

Iermattina (avverbio): ieri mattina. Esempio: “Ci s’è visti iermattina!”

Imbiffare (verbo): azzeccare, prendere la decisione giusta. Esempio: “Un la imbiffi una!”

Impaciaccare (verbo): sporcarsi, impiastricciarsi. Esempio: “È casco nella mota e s’è impaciaccato tutto”

Impatassire (verbo): mettere in agitazione. Anche “Intapassire”. Esempio: “Stai zitto che mi fai impatassì!”

Impatassito (aggettivo): imbronciato, infastidito. Anche “Intapassito”. Esempio: “Sei sempre intapassito, ridi un pochino!”

Impuzzolissi (verbo): prendere a male qualcosa, infastidirsi. Anche nella versione “Impuzzonissi”. Esempio: “Gli ho fatto uno scherzo e s’è impuzzolito!”

Incalciare (verbo): si usa sia nel senso di inseguire qualcosa, sia nel senso di mettere fretta a qualcuno. Esempio: “Se m’incalci troppo un riesco a fa’ niente”

Inciampicare (verbo): inciampare. Esempio: “So’ inciampicato e mi so’ fatto un biccio”

Incifrignare (verbo): raggrinzire, fare pieghe o sgualciture. Esempio: “Stacci attento a quel vestito o lo incifrigni!”

Ingarzullire (verbo): diventare allegri, riprendersi. Anche nella versione “Ingalluzzire”. Esempio: “Prima era moscio, ora s’è belle ingarzullito!”

Inguattare (verbo): nascondere, ringuattare. Esempio: “I soldi me l’hai inguattati per bene!”

Ingruppare (verbo): vestirsi pesantemente, coprirsi con abiti pesanti. Esempio: “Quando fa freddo bisogna ingruppassi per bene!”

Inguastissi (verbo): arrabbiarsi. Esempio: “Un t’inguastì, sennò dormi male!”

Inguastito (aggettivo): arrabbiato. Esempio: “Quel cane è inguastito, stacci lontano!”

Intignassi (verbo): ostinarsi, prendere posizione contro qualcosa. Esempio: “S’è intignato, un vole da’ retta!”

Intinto (sostantivo): sugo, intingolo. Esempio: “Bona la pulenda coll’intinto!”

Intrampolare (verbo): inciampare, perdere l’equilibrio. Esempio: “Legati le scarpe sennò c’intrampoli”

Intraversassi (verbo): mettersi di traverso. Esempio: “S’è intraversato subito, un c’è stato verso di ragionacci”

Intufare (verbo): immergere nel liquido, inzuppare. Esempio: “Il pane intufalo nel vino!”

Inturbolare (verbo): intorbidire. Esempio: “Levati dall’acquaio che me l’inturboli!”

Inverniciare (verbo): verniciare. Esempio: “Quando l’invernici la casa?”

Ire (verbo): andare. Esempio: “O ‘ndu se’ ito?”

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Vocabolario chianino: da Gambetto a Gunnella

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G.

Gambetto (sostantivo): sgambetto. Esempio: “M’ha fatto gambetto, so’ casco nella proda!”

Ganzare (verbo): avere una relazione amorosa, uscire con il fidanzato. Esempio: “Quel citto è sempre a ganzà!”

Ganzo (sostantivo): fidanzato, amante. Esempio: “Stasera esco co’ la mi ganza”

Ganzo! (esclamazione): simpatico, divertente, piacevole. Esempio: “Che ganzo!”

Gattoni (sostantivo): parotite, malattia degli orecchioni. Esempio: “Il tu’ citto l’ha belle avuti l’orecchioni?”

Garzilloro (sostantivo): vanitoso, esibizionista. Anche nella versione “Gazzilloro”. Esempio: “Quando vede qualche citta fa sempre il garzilloro!”

Ghiacere (verbo): giacere, riposare. Anche nella versione “Diacere”. Esempio: “Ora mi metto a ghiace un pochino”

Ghiozzo (aggettivo): stupido, rozzo. Anche nella versione “Ghiozzone”. Esempio: “Quanto sei ghiozzo!”

Giovassi (verbo): fidarsi, usare qualcosa senza provare schifo o nausea. Esempio: “Di beve nel tu’ bicchiere un me ne giovo per niente!”

Giubba (sostantivo): giacca, giubbotto. Esempio: “Bellina ‘sta giubba nova!”

Giubbata (sostantivo): gran quantità, mucchio. Usato anche in senso estensivo per intendere le percosse. Esempio: “Ho preso ‘na giubbata, un mi so’ ancora ripreso!”

Girata (sostantivo): passeggiata, gira fuori porta. Esempio: “Domani è bello, si fa ‘na girata?”

Giro Giro (loc. avv.): tutto intorno. Esempio: “Passaci giro giro con quel laccino”

Gnamo! (esclamazione): andiamo, alò. Esempio: “Gnamo si va al mare!”

Gnavolare (verbo): lamentarsi, in maniera simile al gatto che miagola. Anche nella versione “Gnaolare”. Esempio: “Unne gnavolà troppo, ‘sta boncitto!”

Gnorante (aggettivo): ignorante, nel senso di cattivo e maleducato. Esempio: “Quanto sei gnorante!”

Gnudare (verbo): denudare, spogliare. Esempio: “Un ti gnudà troppo, vestiti ammodo!”

Gnudo (aggettivo): nudo. Esempio: “Mettiti gnudo che si va a mollo!”

Gnuttelo (sostantivo): nottolo, pipistrello. Esempio: “Attento che di notte è pieno di gnutteli”

Gobbo (sostantivo): utilizzato per definire sia il cardo che il fante delle carte da gioco. Esempio: “Butta il gobbo di briscola!”

Golfe (sostantivo): golf, maglione. Esempio: “Guarda bellino il mì golfe!”

Gomma (sostantivo): il tubo di gomma usato per innaffiare l’orto o per intubare il fiasco di vino. Esempio: “Pigliami la gomma che c’ho da pienà il fiasco!”

Gonfiare (verbo): usato sia per definire una situazione di insopportazione e di rabbia montante, sia per l’atto di picchiare qualcuno. Esempio: “M’hanno gonfiato di botte”

Gonfio (aggettivo): spazientito. Esempio: “So’ belle gonfio!”

Gotto (sostantivo): sorso, bevuta, principalmente di vino. Esempio: “Gnamo al campino, si fa du’ gotti!”

Granocchia (sostantivo): rana, ranocchia. Esempio: “Stasera si va alla sagra della granocchia?”

Gratisse (avverbio): gratis. Esempio: “Se unné gratisse, un ci vengo!”

Gravatta (sostantivo): cravatta. Esempio: “Con ‘sta giubba ci starebbe ‘na gravatta chiara”

Greppo (sostantivo): il piccolo dirupo a fianco del fosso. Esempio: “Vieni di qua, sennò balti nel greppo!”

Grillo (sostantivo): pene. Esempio: “Tieni a bada il grillo!”

Grollo (sostantivo): usato per definire sia il muco del naso, sia il bianco dell’uovo. Esempio: “Pulisciti da ‘sto grollo!”

Grotta (sostantivo): dirupo, declivio della proda. Anche nella versione “Grottone”. Esempio: “Sta’ attento a cascà nel grottone!”

Guadrini (sostantivo): quattrini, soldi. Esempio: “Quella giubba costa troppi guadrini”

Guardarai (sostantivo): guardrail. Esempio: “So’ andato a sbatte nel guardarai”

Guazza (sostantivo): umidità, rugiada mattutina. Esempio: “Che guazza che ha fatto stamani!”

Gunnella (sostantivo): gonnella. Esempio: “C’hai la gunnella tutta incifrignata!”

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Libero Accesso – 4° puntata: Paesaggio

La quarta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 17 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di paesaggio: approfondimenti sulla situazione ambientale e agricola…

La quarta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 17 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di paesaggio: approfondimenti sulla situazione ambientale e agricola in Valdichiana e in Toscana, sul piano del paesaggio in discussione in Consiglio Regionale, sul dissesto idrogeologico e l’operato dei Consorzi di Bonifica.

La discussione è stata affrontata in studio con i seguenti ospiti:

  • Giacomo Giannarelli, candidato M5S alla carica di Portavoce Presidente della Regione Toscana
  • Juri Bettollini, Direzione provinciale PD, assessore del Comune di Chiusi
  • Luca Marcucci, Presidente CIA Provincia di Siena
  • Francesco Sossi,  Direttore provinciale Coldiretti (assente per motivi di salute)

Inoltre hanno contributo alla discussione con servizi esterni:

  • Lorenzo Rosso, portavoce senese Fratelli d’Italia
  • Paolo Tamburini, presidente Consorzio Bonifica Alto Valdarno
  • Mario Mori, presidente Consorzio Bonifica Valdichiana romana e Valdipaglia
  • Anna Rita Bramerini, assessore Regione Toscana alla tutela dell’ambiente ed energia
  • Riccardo Agnoletti, Sindaco del Comune di Sinalunga
  • Stefano Biagiotti, presidente della società Qualità e Sviluppo Rurale
  • Alessandro Ferrari, architetto della Protezione Civile di Siena

Libero Accesso è una trasmissione aperta al contributo di tutti, che continua nel suo approfondimento giornalistico sui tremi trattati in studio anche nel magazine online “La Valdichiana”. Come un wi-fi libero, tutti possono connettersi e inviare i loro contributi, che possono essere letti e commentati in diretta, oppure partecipare alla conversazione online. Nel corso della trasmissione è infatti possibile interagire attraverso l’indirizzo mail liberoaccesso@teleidea.it, la pagina facebook e l’hashtag su twitter #LiberoAccesso.

Documentazione sulla quarta puntata

Per la copertina che ha introdotto l’argomento della serata è stata realizzata una timeline che percorre la storia degli ultimi mesi del Piano del Paesaggio e la controversa discussione sul PIT in Consiglio Regionale, con particolare riferimento alle problematiche di agricoltori e viticoltori della Valdichiana senese: PIT – LUCI E OMBRE

Per i dati relativi al dissesto idrogeologico e il materiale utilizzato durante la trasmissione si ringrazia anche la Protezione Civile di Siena, che ci ha anche inviato le seguenti fotografie relative all’evento alluvionale dell’Ottobre 2013, che ha gravemente colpito strade e attraversamenti di competenza della Provincia di Siena:

Ecco il video integrale della puntata:

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Il Piano del Paesaggio della Regione Toscana

Il Piano del Paesaggio della Regione Toscana è un’integrazione al piano di indirizzo territoriale (PIT), i cui lavori durano già dal 2011. Dovrà servire a regolare gli strumenti per la…

Il Piano del Paesaggio della Regione Toscana è un’integrazione al piano di indirizzo territoriale (PIT), i cui lavori durano già dal 2011. Dovrà servire a regolare gli strumenti per la pianificazione del territorio e del paesaggio, suddivisi in due livelli, regionale e d’ambito. La storia di questo piano è costellata di critiche, modifiche, prese di posizione e battaglie politiche, non soltanto in Consiglio Regionale.

Nella timeline sottostante abbiamo cercato di tracciare una breve storia degli ultimi mesi di lavori relativi al Piano del Paesaggio, concentrandoci soprattutto sulle questioni riguardanti l’agricoltura e la viticoltura in Valdichiana, oltre alle ultime dichiarazioni del Governatore Enrico Rossi.

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Legge di Stabilità: novità per il settore agricolo e alimentare

Legge di Stabilità 2015: alcune novità per finanziamenti e agevolazioni nel settore agricolo e alimentare La legge di stabilità, detta anche manovra economica, è la principale legge che regola la vita…

Legge di Stabilità 2015: alcune novità per finanziamenti e agevolazioni nel settore agricolo e alimentare

La legge di stabilità, detta anche manovra economica, è la principale legge che regola la vita economica dello Stato Italiano e ogni anno contiene le norme che consentono l’attività finanziaria di tutto il Paese, coordinando il federalismo fiscale di carattere locale con i requisiti economici stabiliti a livello europeo.

Nella legge di stabilità del 2015 sono previsti alcuni interventi di sostegno al comparto agricolo e alimentare che prevedono novità molto importanti per tutti gli operatori del settore. Questi, in breve, gli aspetti più interessanti per lo sviluppo del settore agroalimentare anche nel nostro territorio:

  • Erogazioni anticipazioni finanziarie per gli agricoltori (comma 208): possibilità di erogare anticipazioni finanziarie agli agricoltori tramite la cessione all’ISMEA di crediti inerenti gli aiuti diretti della PAC.
  • Garanzie ISMEA su mini bond (comma 209): l’istituto potrà concedere garanzie anche a fronte di titoli di debito emessi dalle imprese nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca.
  • Fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario (commi da 214 a 217): sostegno a investimenti per ristrutturazione del settore caseario, anche per superamento del regime europeo delle quote latte. Al contributo non possono essere ammessi i produttori non in regola con il pagamento delle multe sull’eccesso di produzione lattiera.
  • Stanziamenti specifici per il settore agricolo (tabella E): viene previsto il rifinanziamento per il 2015 di 120 milioni del Fondo di solidarietà nazionale, e 10 milioni ciascuno per il triennio 2015-2017 per attività di competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per favorire l’integrazione della filiera del sistema agricolo e il rafforzamento dei distretti agroalimentari. Previsto inoltre un finanziamento di 10 milioni per il triennio 2015-2017 tramite ISMEA per agevolare l’imprenditoria giovanile e il ricambio generazionale in agricoltura attraverso mutui agevolati per gli investimenti.

Per approfondimenti e informazioni, potete consultare il sito web di Qualità e Sviluppo Rurale

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Alla magistratura le indagini sul nichel nel territorio di Chiusi

Sono stati passati alla magistrature per ulteriori indagini, tutti gli atti prodotti sulla presunta contaminazione di nichel, in una ristretta area del Comune di Chiusi, zona industriale Fondovalle. Le ispezioni,…

Sono stati passati alla magistrature per ulteriori indagini, tutti gli atti prodotti sulla presunta contaminazione di nichel, in una ristretta area del Comune di Chiusi, zona industriale Fondovalle.

Le ispezioni, di cui il Comune si è fatto promotore, sono state svolte in collaborazione tra il Corpo di Polizia Municipale di Chiusi e il Corpo Forestale dello Stato, Arpat e Usl, ed hanno permesso di stabilire che la presenza di nichel interessa solo la falda superficiale delle aree interessate e che l’analisi della documentazione prodotta e dei dati raccolti messi a disposizione di Provincia di Siena, Arpat e Usl, permettono di escludere il coinvolgimento dell’azienda Bioecologia tra le possibili cause della contaminazione delle acque della falda superficiale.

Le indagini sono comunque andate avanti con prelievi in pozzi autorizzati, scavi e impiego di geomagnetometro, in particolare usato nell’area della Pania, in modo da determinare le cause che hanno provocato i valori anomali. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire una possibile causa di inquinamento attualmente al vaglio della magistratura.

Le indagini che sono state portate avanti in questi mesi hanno anche appurato che sono escluse, come già sottolineato da usl a giugno, problematiche relative alla salute pubblica perché l’acqua con valori anomali non è destinata ad approvvigionamento idropotabile come del resto nessuno dei pozzi privati autorizzati.
Inoltre è stato condiviso che i valori rilevati non sono da ritenersi preoccupanti anche per usi diversi da quello idropotabile come ad esempio l’irrigazione di vegetali o l’abbeveramento di animali.

“Su tutto questa questione – dichiarano il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli e il vicesindaco Gianluca Sonnini – andava fatta chiarezza e noi ci siamo mossi proprio per questo. Abbiamo agito con fermezza e neanche per un minuto abbiamo sottovalutato il problema anche se da subito è stato chiaro che non vi era nessun problema per la salute pubblica. Le indagini adesso sono passate alla magistratura di cui dobbiamo avere fiducia e che si muoverà sicuramente nel modo più corretto.”

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