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La Valdichiana

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Tag: restauro

Collegiata di San Martino: così gli angeli sono tornati sull’altare

Una folla gremita si è raccolta nella Collegiata di San Martino, in occasione delle celebrazioni per il giorno di San Costanzo. Il 29 gennaio infatti ricorre a Torrita la festa…

Una folla gremita si è raccolta nella Collegiata di San Martino, in occasione delle celebrazioni per il giorno di San Costanzo. Il 29 gennaio infatti ricorre a Torrita la festa del santo patrono: un appuntamento solitamente molto sentito dalla comunità, ma reso quest’anno ancora più importante da un evento che ha riguardato il patrimonio artistico conservato all’interno della chiesa.
Proprio la Santa Messa officiata in onore del patrono ha segnato il ritorno delle due statue di angeli, trafugate all’inizio degli anni 2000 dall’altare della Collegiata e ritrovate soltanto alcuni mesi fa. Prima di ricollocarle nella loro postazione, però, è stato necessario eseguire un fine lavoro di restauro per riportare le statue all’antico splendore.

Di questo si è occupata la restauratrice Mary Lippi, che ci ha raccontato in che modo è dovuta intervenire sulle opere per riparare i danni e rimuovere la patina di sporco che, a causa dell’incuria e del tempo, si era depositata sulla loro superficie.

«I due angeli reggi-candelabro sono statue alte circa un metro e mezzo, in legno policromo e dorato, databili alla prima metà del XVII secolo. Quando me li hanno consegnati in laboratorio presentavano alcuni problemi di stabilità e dissesto tra i vari strati della superficie. La prima fase è stata dunque di pulizia, per togliere il residuo di sporco che li ricopriva. Successivamente mi sono occupata di ripristinare le parti di materia mancanti. In alcuni punti, infatti, la superficie era così deteriorata che invece del colore si poteva scorgere la sostanza di preparazione sottostante. Quindi si è proseguito riprendendo lo strato pittorico e la doratura delle parti consumate. Complessivamente, ci è voluto circa un mese per restituire alle statue le loro sembianze e renderne possibile la presentazione alla comunità».

Anche la Pro Loco di Torrita, riconoscendo il gran valore di questo recupero, ha partecipato alla causa, come ha spiegato il suo presidente Roberto Goracci:

«La Pro Loco ha collaborato con la parrocchia per il ritorno di queste due statue, impegnandosi a finanziare il restauro e mettendo a disposizione il prezioso lavoro dei suoi volontari».

All’esposizione dei due angeli, che ha anticipato di pochi minuti l’inizio della Santa Messa presieduta dal vescovo Stefano Manetti, hanno partecipato le autorità e i sacerdoti della diocesi.

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Giornata nazionale dell’archeologia e del restauro

In occasione della Giornata nazionale dell’archeologia e del restauro il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi aprirà le sue porte gratuitamente a tutti i suoi visitatori. Domenica 7 dicembre, il museo…

In occasione della Giornata nazionale dell’archeologia e del restauro il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi aprirà le sue porte gratuitamente a tutti i suoi visitatori.

Domenica 7 dicembre, il museo offrirà, dalle ore 9,00 alle ore 16,00, la visita a tutte le tombe, dipinte e non, appartenenti alle necropoli etrusche di Chiusi: Tomba della Pellegrina, Tomba della Scimmia, Tomba del Leone e Tomba del Colle.

Per l’occasione sarà riaperta anche l’area della Domus, dove sono visibili le strutture appartenenti ad un grande edificio di natura pubblica di epoca romana (fine I secolo a.C.- I secolo d.C.)

Alle ore 16,00, 17,00 e 18,00 il personale illustrerà ai visitatori interessati percorsi: L’Enigma della Sfinge; La figura femminile nel mondo etrusco e L’aldilà per gli Etruschi.

Tra le ore 16,00 e le 20,00 saranno effettuate, infine, visite guidate al laboratorio di restauro, dove verranno mostrati i segreti del restauro delle opere antiche.

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“Palazzo Pretorio di Sinalunga, quale futuro”, commento di Angelina Rappuoli

Sabato scorso, 22 novembre, presso la Sala Agnolucci del Teatro Ciro Pinsuti di Sinalunga, si è svolto un incontro dal titolo “Il palazzo Pretorio, quale futuro”, per discutere e presentare…

Sabato scorso, 22 novembre, presso la Sala Agnolucci del Teatro Ciro Pinsuti di Sinalunga, si è svolto un incontro dal titolo “Il palazzo Pretorio, quale futuro”, per discutere e presentare i progetto di restauro di Palazzo Pretorio.

L’incontro è stato organizzato in base alla Legge Franceschini, che prevede la deducibilità del 65% delle donazioni devolute per il restauro di beni culturali pubblici, di biblioteche e di archivi, gli investimenti dei teatri pubblici e delle fondazioni lirico sinfoniche, fino a arrivare alle agevolazioni fiscali per favorire la competitività del settore turistico attraverso la sua digitalizzazione e la ristrutturazione e riqualificazione degli alberghi.

Per Palazzo Pretorio sono in programma vai lavori di rifacimento dell’atrio, degli stemmi dei podestà e dell’orologio della torre.

Dal consigliere di opposizione Angelina Rappuoli, riceviamo e pubblichiamo il commento all’incontro ed il progetto di recupero previsto per Palazzo Pretorio di Sinalunga.

“Sabato scorso ho partecipato volentieri al convegno “Il Palazzo Preotrio, quale futuro” presso il Teatro Ciro Pinsuti. Nel complesso sono stata soddisfatta ed in particolar modo ho apprezzato il fatto che l’Amministrazione Comunale abbiano sposato ben due idee presenti nel programma elettorale della mia Lista Civica. Mi riferisco all’iniziativa di impiegare il Palazzo Pretorio, dopo i dovuti lavori di restauro, per mostre ed eventualmente adibire una porzione a museo permanente. Con stupore ho constatato che il Comune vorrebbe valorizzare gli scavi etruschi presenti nel nostro territorio e usare proprio il Palazzo pretorio come museo in cui collocare i reperti provenienti dagli scavi.

Tutto questo era stato proposto dalla Lista Civica Angelina per Sinalunga! Quindi sono assolutamente favorevole, anche se durante la campagna elettorale alcuni componenti dell’attuale maggioranza targata PD facevano dell’ironia su queste mie proposte. – la nota conclude – Sono un po’ meno soddisfatta della presentazione, o meglio della non presentazione, delle modalità con cui tale opera di restauro verrà fatta, infatti ancora si brancola nel buio e a quanto pare un vero progetto non esiste e se esiste, durante l’incontro svoltosi sabato, non è stato illustrato!

Infine vorrei fare una domanda, per così dire, polemica all’attuale Sindaco Agnoletti al quale chiedo pubblicamente che fine abbiano fatto i soldi stanziati dalla Fondazione Monte dei Paschi per il restauro del Palazzo Pretorio, negli anni passati? Sicuramente lui ne saprà qualcosa visto che era Vice-Sindaco e Assessore.”

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Abbazia di Spineto, esposto il crocifisso di Antonio da Sangallo

Da domenica 8 dicembre, il crocifisso di Antonio da Sangallo (XVI secolo) è esposto nella chiesa dell’Abbazia di Spineto dopo l’opera di restauro, resa possibile dall’intervento economico di Franco Tagliapietra…

Da domenica 8 dicembre, il crocifisso di Antonio da Sangallo (XVI secolo) è esposto nella chiesa dell’Abbazia di Spineto dopo l’opera di restauro, resa possibile dall’intervento economico di Franco Tagliapietra e Marilisa Cuccia.

Il crocifisso è stato attribuito solo di recente ad Antonio da Sangallo, e subito recuperato grazie all’intervento privato: oltre a quello dei signori Tagliapietra e Cuccia, proprietari del centro studi e convegni di Spineto, ha collaborato fattivamente chi ha fornito l’impianto di sicurezza (Elettroemporio di Chiusi, l’elettricista Paolo Terrosi di Sarteano), e la teca espositiva (Acrilong di Perugia). Mary Lippi di Montepulciano è stata incarica del restauro di un crocifisso che si caratterizza per la resa anatomica esasperata e vibrante, con una forte tensione espressiva, e che ora si mostra nei suoi veri colori.

Questa è un’opera piccola per dimensioni (43 centimetri per 43), ma grande per il suo valore artistico. Merita dunque di diventare uno dei simboli di una Sarteano che si riscopre scrigno di bellezze di ogni epoca: dalle tombe etrusche al castello, dalle chiese alle opere d’arte rinascimentali.

“Da tali punti di riferimento – osserva il sindaco Francesco Landi – riparte la nostra identità, pensando a una piena valorizzazione di Sarteano e della sua comunità”.

Il crocifisso di Antonio da Sangallo sarà esposto a Spineto almeno fino al 10 gennaio, e visibile ogni sabato e domenica (dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14.30 alle 16.30). Per informazioni ci si può rivolgere all’Abbazia di Spineto ( info@abbaziadispineto.com, tel. 0578232818).

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Restaurata la Sala Santissima Annunziata di Cetona

La Sala Santissima Annunziata, posta in Piazza Garibaldi nel centro di Cetona, tornerà alla sua originale bellezza per essere nuovamente ammirata da l’intera comunità Cetonese. Dopo essere stata chiusa al pubblico…

La Sala Santissima Annunziata, posta in Piazza Garibaldi nel centro di Cetona, tornerà alla sua originale bellezza per essere nuovamente ammirata da l’intera comunità Cetonese. Dopo essere stata chiusa al pubblico per due anni ed aver subito poco più di un anno e mezzo di lavori di restauro, la Sala è stata restituita alla cittadina attraverso l’inaugurazione di giovedì 1 agosto alle 17.30.

Il sindaco di Cetona Fabio Di Meo in un’intervista ha risposto: “La conclusione dei lavori di restauro della Sala Santissima Annunziata rappresenta un momento molto importante per la nostra cittadina, per la quale il patrimonio artistico e architettonico, insieme a quello paesaggistico rappresenta una risorsa fondamentale“.

Sono stati oggetto dell’intervento, il restauro dell’edificio, ma soprattutto il restauro dell’intero apparato decorativo della ex Chiesa, costituito da stucchi, dipinti murali e dipinti su tela. Il restauro delle tele (sei più la tela d’altare relativa all’Annunciazione)  è stato affidato ad un laboratorio specializzato a Roma dove sono stati eseguiti la foderatura, la realizzazione dei nuovi telai di supporto, interventi di ripristino e di risanamento delle lesioni e delle lacerazioni, la stuccatura delle lacune, la reintegrazione pittorica e la verniciatura finale. Gli interventi sull’apparato decorativo interno della ex Chiesa invece sono stati differenziati a seconda delle varie parti architettoniche (parete d’altare, cornicione, cornici delle tele, parti murarie, elementi verticali di sostegno). Sostanzialmente sono stati eseguiti interventi di pulitura, rimozione delle scialbature, consolidamento, ricostruzione di parti mancanti essenziali eseguite con calchi su parti esistenti, reintegrazione e adeguamento pittorico. L’intervento è stato realizzato dalla ditta Erre Consorzio di Roma ed il costo è stato di circa 340mila euro.

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