La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: rapina

Rapina al Centro Commerciale “I Gelsi” di Sinalunga

Ancora una rapina ai danni del Centro Commerciale I Gelsi di Sinalunga. La scorsa notte, quella del 6 dicembre, una banda di ladri ha sfondato con un suv bianco le…

Ancora una rapina ai danni del Centro Commerciale I Gelsi di Sinalunga. La scorsa notte, quella del 6 dicembre, una banda di ladri ha sfondato con un suv bianco le doppie porte del centro portando via il Bancomat posto all’interno.

I banditi sono entrati in azione intorno alle due e in pochi minuti sono riusciti ad entrare e a portare via la cassaforte. Al momento del colpo, la guardia giurata di turno ha fatto esplodere un colpo di pistola di avvertimento ma i malviventi non hanno fatto altro che darsi alla fuga. Per il momento i carabinieri di Sinalunga stanno indagando per capire, oltre alla dinamica del furto, a quanto ammonta la somma di denaro sottratto.

Per il centro commerciale questo è il secondo colpo in poco più di un anno. Nel primo caso il bancomat era stato fatto esplodere, probabilmente con del gas. L’esplosione, particolarmente violenta, aveva provocato danni ingenti anche ad un negozio di abbigliamento per bambini dietro al bancomat. Il bottino di allora fu di circa 30 mila euro.

Foto: La Valdichiana.it

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Sinalunga: rapina in tabaccheria, arrestato l’autore

Nel pomeriggio di ieri 14 maggio 2014, i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Montepulciano, unitamente ai colleghi della Stazione di Sinalunga hanno tratto in arresto, in flagranza di reato…

Nel pomeriggio di ieri 14 maggio 2014, i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Montepulciano, unitamente ai colleghi della Stazione di Sinalunga hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per rapina e lesioni personali P.H.G., trentatreenne brasiliano residente a Sinalunga, pluripregiudicato.

Erano circa le 16 e 30, quando in una tabaccheria di via Trieste di Sinalunga è entrato un individuo travisato in volto e privo di armi, che ha intimato alla proprietaria di aprire il cassetto e farsi dare l’incasso. La donna, che in un primo momento non si è fatta intimorire dalla minaccia, ha desistito dal consegnare l’incasso dalla giornata, ma il malfattore si è subito scagliato contro la titolare e un’altra donna, che si trovava all’interno della tabaccheria, asportando circa 500 euro dalla cassa. Le urla delle donne e il frastuono creatosi nella tabaccheria per fermare il rapinatore, hanno fatto accorrere alcuni passanti ed i titolari di altri negozi adiacenti a quello rapinato, i quali sono riusciti a rinchiudere il malvivente all’interno del locale oggetto del reato.

Nello stesso momento uno dei passanti ha contattato il 112 e prontamente i militari del Radiomobile, che erano di servizio perlustrativo in Sinalunga, sono giunti sul luogo, a cui si sono uniti, in brevissimo tempo, anche i colleghi di Sinalunga. I militari, quindi hanno immobilizzato e tratto in arresto il rapinatore. Le donne, a seguito della colluttazione, hanno riportato lievi lesioni e sono state soccorse da personale del 118 per poi essere trasportate presso l’Ospedale di Nottola ove sono state dimesse con prognosi di gg. 10.

Il malvivente, condotto presso la locale caserma per le incombenze di rito, sarà giudicato con rito direttissimo innanzi il Tribunale di Siena. L’arresto del rapinatore è stato operato anche grazie all’azione delle due donne all’interno della tabaccheria che, con sangue freddo, sono riuscite a non farlo scappare.

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Sinalunga: colpo al centro commerciale “I Gelsi”

Una rapina con il botto, quella avvenuta nella notte del 18 novembre al centro commerciale “I Gelsi” di Sinalunga. I ladri hanno fatto esplodere con il gas lo sportello del…

Una rapina con il botto, quella avvenuta nella notte del 18 novembre al centro commerciale “I Gelsi” di Sinalunga. I ladri hanno fatto esplodere con il gas lo sportello del Bancomat posizionato all’entrata centrale de I Gelsi, sul lato della COOP, prelevando tutto il contante contenuto. Il colpo notturno è stato effettuato da almeno due ladri, che verso le ore 2.30 della mattina sono riusciti a derubare il bancomat e a causare notevoli danni alle strutture circostanti.

Il gas utilizzato per far saltare il bancomat, infatti, ha causato una violenta deflagrazione che ha provocato danni al negozio di vestiti per bambini, situato proprio dietro al bancomat all’interno del centro commerciale I Gelsi. I malviventi hanno rubato una somma che si aggira attorno ai 30.000 euro; somma che avrebbe potuto anche essere maggiore, se i ladri fossero riusciti ad aprire la cassa continua. La forte esplosione precedente, però, ha svegliato tutto il vicinato, che hanno allertato i carabinieri della Stazione di Sinalunga. I ladri sono stati costretti alla fuga, abbandonando la cassa continua e i danni causati al centro commerciale I Gelsi.

Foto di Giancarlo Gargani

 

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Sinalunga: rapina in una sala giochi

Mercoledì 25 settembre, due rapinatori sono stati fermati dai carabinieri di Montepulciano mentre tentavano la fuga con un bottino da 18mila euro dopo aver rapinato una sala giochi di Sinalunga….

Mercoledì 25 settembre, due rapinatori sono stati fermati dai carabinieri di Montepulciano mentre tentavano la fuga con un bottino da 18mila euro dopo aver rapinato una sala giochi di Sinalunga. I due, R. D. di 38 anni e A.V. di 41 anni entrambi di origine napoletana, di Foiano della Chiana (Arezzo), e con piccoli precedenti penali, sono stati tratti in arresto con l’accusa di rapina, estorsione e sequestro di persona.

In una nota riportata dall’Ansa, si dice che il due rapinatori, con il volto parzialmente travisato da cappellini e scaldamuscoli, hanno minacciato con un martello da carpentiere, bloccato a terra e immobilizzato con lo scotch prima i tre clienti del locale e, solo dopo essersi fatti aprire le 11 slot machines e la cassaforte, anche il gestore. I rapinatori, dopo aver strappato il registratore di videosorveglianza, sono poi usciti dalla porta principale con il bottino di circa 5mila euro in monete e il restante in contanti disposti dentro uno zaino per bambini e un borsone insieme ad una macchinetta cambiamonete chiudendo a chiave dall’esterno anche il cancello antistante. Mentre i due si allontanavano a piedi verso la loro auto, dopo essersi liberati del martello e degli indumenti per il travisamento, sono stati notati per il loro fare sospetto dagli agenti della radiomobile di passaggio in una circonvallazione vicina per il servizio di sorveglianza. In particolare, a destare l’attenzione degli uomini dell’arma, uno dei due malviventi che si sarebbe seduto improvvisamente su un muretto alla vista della pattuglia.

Entrambi sono stati immediatamente bloccati dai carabinieri proprio mentre alla radio degli uomini dell’arma giungeva l’allarme lanciato al 112 da un operaio che, recandosi nel locale dove era appena avvenuto il furto, aveva trovato il cancello chiuso. Sul posto sono giunte anche tre volanti della stazione di Sinalunga e poco dopo sono stati liberati i clienti e il gestore del locale ancora terrorizzati dall’accaduto.i

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Pensionato di Chiusi, morto dopo una rapina

Risolto il mistero dell’anziano di 89 anni, residente a Chiusi e trovato morto nella sua abitazione lo scorso primo agosto. A commettere l’omicidio sono stati quattro giovani, tutti incensurati, tra…

Risolto il mistero dell’anziano di 89 anni, residente a Chiusi e trovato morto nella sua abitazione lo scorso primo agosto. A commettere l’omicidio sono stati quattro giovani, tutti incensurati, tra cui un minorenne, che dopo aver derubato all’anziano, lo hanno lasciato agonizzante a terra. L’uomo è poi deceduto e a scoprire il cadavere è stato il nipote, oltre sei ore dopo la rapina.
Sulla porta nessun segno di infrazione, a dimostrazione che l’uomo conosceva due dei componenti della banda: due fratelli di Foggia di 23 e 21 anni. Sono, infatti, stati loro, dopo che l’anziano ha aperto la porta, a fare da palo fuori dalla casa controllando che nessuno si avvicinasse. Nel frattempo gli altri due, un 24enne della Costa d’Avorio e un 17enne, immobilizzavano l’uomo puntandogli contro una pistola scacciacani e tappandogli la bocca con un fazzoletto per poi procedere alla rapina per un bottino di 200 euro tra banconote e piccoli oggetti d’oro. Il bottino è stato speso nei giorni successivi tra locali e pub della zona. Il furto si è consumato in mezz’ora e quando la banda ha abbandonato la casa, dopo aver staccato il telefono e portato via il cellulare per evitare che l’uomo chiedesse aiuto, l’anziano era presumibilmente ancora vivo. In un primo momento si era pensato al decesso per incidente domestico ma non era passato inosservato il dettaglio della camera da letto messa a soqquadro.

Proprio da questo particolare sono partite le indagini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Siena e coordinate dalla procura di Montepulciano e da quella del tribunale dei minori di Firenze che hanno portato all’arresto dei 4 molto conosciuti a Chiusi. I 3 maggiorenni sono stati condotti nel carcere senese di Santo Spirito e il minorenne affidato alla struttura fiorentina di custodia dei minori. Al momento del fermo solo in due hanno confessato. Dal giorno del furto i quattro giovani malviventi hanno diradato la loro presenza a Chiusi dopo aver appreso solo dalla stampa della morte dell’uomo e dell’intensificarsi dei controlli dei Carabinieri in zona.

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Rapina in villa a Montepulciano, bottino di 50mila euro

Nella notte tra domenica e lunedì, a Montepulciano, è avvenuta una rapina con sequestro di persona presso una nota azienda agricola. Le vittime del sequestro sono stati due anziani coniugi…

Nella notte tra domenica e lunedì, a Montepulciano, è avvenuta una rapina con sequestro di persona presso una nota azienda agricola.

Le vittime del sequestro sono stati due anziani coniugi poliziani (80 e 79 anni) e una loro nipote (29 anni). I tre sono stati svegliati attorno alle due del mattino da alcuni malviventi, che si erano introdotti nell’abitazione tramite una finestra rimasta aperta sul retro, i quali li hanno poi legati e imbavagliati per poi impadronirsi dell‘incasso del ristorante di proprietà delle vittime, situato al piano inferiore. I ladri sono poi fuggiti a bordo dell’auto della nipote.

Non è ancora noto l’ammontare preciso della refurtiva, ma pare che si aggiri attorno ai 50mila euro; si tratta comunque dell’intero incasso delle giornate di sabato e domenica, durante le quali il ristoranti è stato affollato da molti turisti.
Pare che gli inquirenti stiano indagando una cerchia di persone vicina alle vittime, in quanto sembra che i malviventi si siano mossi come se conoscessero bene la casa e le abitudini dei proprietari. Stando alle testimonianze, avevano il volto coperto e hanno parlato pochissimo, forse temendo di poter essere riconosciuti, e hanno agito senza esitazioni, andando diritti ai soldi e alle chiavi dell’Alfa 147 che ancora non è stata ritrovata.

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Chiusi: arrestato cittadino romeno per tentata rapina

  Un cittadino romeno di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia per tentata rapina e lesioni personali, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna…

 

Un cittadino romeno di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia per tentata rapina e lesioni personali, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna condannato.

 

Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi sono, infatti, riusciti a rintracciarlo, a seguito di elaborate indagini, in un’abitazione nei pressi di Piancastagnaio, in provincia di Siena.

 

Lo straniero si era allontanato da Bologna pochi mesi prima dell’arresto, ma doveva ancora scontare circa 9 mesi di carcere a seguito di una pregressa condanna.
Sempre gli agenti del Commissariato di Chiusi hanno rintracciato nei giorni scorsi due giovani campani con numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e truffa, i due sono stati allontanati con foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Chiusi per 3 anni.

 

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