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Diretta Rock 2018: un Live Rock Festival all’insegna dell’azzardo

Siamo pronti a vivere una nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, con quello che ormai è diventato un appuntamento consolidato di fine estate per vivere la rassegna musicale…

Siamo pronti a vivere una nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, con quello che ormai è diventato un appuntamento consolidato di fine estate per vivere la rassegna musicale a ingresso gratuito più importante della zona. Diretta Rock torna dal 5 al 9 settembre, tutti i giorni dal Fierale di Acquaviva per raccontare il festival, gli artisti e i volontari del Collettivo Piranha. Dopo le edizioni del 2015, del 2016 e del 2017, tutte all’insegna della sperimentazione e del racconto in tempo reale, anche per quest’anno la nostra redazione tornerà a raccontarvi in maniera esclusiva la XXII edizione del Live Rock Festival.

L’appuntamento con Diretta Rock è per tutte le sere, a partire dalle ore 20, in streaming su Facebook Live sulla pagina de “La Valdichiana”, con tante interviste agli artisti nazionali e internazionali, agli organizzatori e ai partner, ai visitatori e agli amici che verranno a trovarci nell’apposito stand allestito al centro dei giardini dell’ex-Fierale. Le puntate saranno poi raccolte in archivio nel nostro canale YouTube e su questo speciale, per poterle rivedere con calma durante i giorni successivi.

Filo conduttore del programma di quest’anno sarà il tema dell’azzardo, inteso nelle sue declinazioni artistiche e filosofiche. Nelle serate del Live Rock Festival sono stati accostati artisti di generi diversi, per spalancare le frontiere musicali degli ascoltatori: un azzardo, appunto, che è l’unico antidoto alla prevedibilità e all’adagiarsi su ciò che già conosciamo, per andare a scoprire qualcosa di diverso. Quante volte vi siete azzardati a provare qualcosa che non pensavate potesse piacervi? Quante volte siete usciti dalla vostra confort zone per scoprire cosa si trova al di fuori? Venite a raccontarci le vostre esperienze a #LRF2018, dal 5 al 9 settembre ad Acquaviva!

Potete venire anche a incontrarci dal vivo presso lo stand dedicato alla trasmissione all’interno del Live Rock Festival, per conoscere gli artisti e raccontarci la vostra esperienza!

Puntata 5 – domenica 9 settembre

  • Eleonora Betti
  • La squadra foto/video del Collettivo Piranha
  • La direzione artistica del festival con Alessio Biancucci

Puntata 4 – sabato 8 settembre

  • Legambiente e l’ecologia del Live Rock Festival
  • I tecnici di palco del Collettivo Piranha
  • Lucio Leoni
  • Il palco del Live Rock Festival

Puntata 3 – venerdì 7 settembre

  • I Black Beat Movement
  • La cucina del Live Rock Festival
  • La pizzeria del Live Rock Festival
  • L’accoglienza del Collettivo Piranha

Puntata 2 – giovedì 6 settembre

  • I ROS
  • La direzione musicale del festival con Andrea Biagianti
  • Storie dal Collettivo Piranha: Giacomo Torelli
  • La birreria del Live Rock Festival

Puntata 1 – mercoledì 5 settembre

  • Il presidente del Collettivo Piranha, Andrea Mezzanotte
  • Gli Aquarama
  • Il Bookshop del Live Rock Festival
  • Il mercatino dell’ex-fierale
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Live Rock Festival 2018: l’azzardo come antidoto alla prevedibilità

Il Live Rock Festival si conferma una realtà in espansione, andando quest’anno a ricercare le interpretazioni più efficaci del nostro tempo ai margini delle definizioni di genere. Dal 5 al 9…

Il Live Rock Festival si conferma una realtà in espansione, andando quest’anno a ricercare le interpretazioni più efficaci del nostro tempo ai margini delle definizioni di genere. Dal 5 al 9 settembre 2018, presso il parco ex fierale di Acquaviva di Montepulciano Le declinazioni multiformi del rock contemporaneo si condensano in cinque serate, ognuna delle quali si configura come un vero e proprio percorso vertiginoso nelle espressioni artistiche più interessanti del panorama musicale internazionale.

Sono sedici i nomi che campeggiano sul manifesto della ventiduesima edizione di LRF. La loro stentoreità rimbalza dalla costa del Connecticut alla Milano notturna degli after party, dal post-punk del midwest al suono della nuova scena londinese. La cornice strutturale della musica live è composta dalla qualità dei servizi presenti nel parco ex fireale; dell’enogastronomia focalizzata sui prodotti del territorio, con giovani chef locali profondamente dediti al gusto e al legame con i prodotti a Km zero; della sensibilità ambientalista che rende il festival eco-sostenibile, grazie alle stoviglie biodegradabili e all’utilizzo dell’eco-bicchiere lavabile e riutilizzabile.

La line-up del festival vanta band di culto della storia post-punk, stelle dell’elettronica internazionale, fiori all’occhiello del noise rock e dello shoegaze contemporaneo, artisti toscani (e poliziani) che hanno convinto critica e pubblico nell’ultima stagione musicale.

Si parte mercoledì 5 settembre 2018 alle 21:30 con gli Aquarama, che hanno esordito un anno fa con il disco Riva, dimostrando la capacità di mescolare i ritmi tropicali con le atmosfere vintage. Segue M¥SS KETA, l’anima situazionista dell’elettronica italiana, cela il suo volto dietro un velo e degli occhiali da sole, incorniciati dal capello platino: di lei si conosce l’irriverenza e la sensualità del suo accento galloitalico, spalmato sui ripiani sonici dei migliori producer italiani. Gli headliner della prima serata sono gli americani A Place To Bury Strangers, paladini dello shoegaze del nuovo millennio, crudi e rumorosi, passano dal noise alla psichedelia, filtrando tutto il caos sonoro di New York.

Giovedì 6 settembre si apre con i figli della valdichiana, il caschetto rosa e la gioventù ruggente dei ROS sono entrati nel cuore di milioni di italiani, portando alta la bandiera rock della Toscana: dopo aver aperto i concerti di Marilyn Manson e A Perfect Circle, arrivano al Live Rock Festival per presentare il loro disco d’esordio. Segue Andrea Laszlo de Simone, probabilmente il miglior prodotto del panorama indipendente italiano, ormai composto da tante chimere e molto vocìo scomposto. Una rielaborazione di cinquant’anni di psichedelia in chiave cantautorale. Chiude la seconda serata Yungblud, 21 anni e un mese, che mescola la tradizione esplosiva dell’entroterra inglese con le nuove espressioni dell’hip-hop e la cultura di strada: praticamente il suono del prossimo decennio.

Venerdì 7 è aperto dal trio di ispirazione afro blues Hit Kunle, riprendendo la linea world music onnipresente in tutte le edizioni del festival, seguiti da Black Beat Movement, un collettivo milanese che fonde il jazz con tutta la secolare evoluzione della musica nera. A chiudere la serata del venerdì c’è Sir Bob Cornelius Rifo, con il progetto Bloody Beetrots: italianissimo ma stabile nell’empireo delle produzioni statunitensi, ha calcato tutti i palchi più importanti del mondo. Dal Tomorrowland a Sanremo in coppia con Raphael Gualazzi, dal Coachella al Rock Am Ring, senza perdere mai la sua identità esplosiva. Vanta collaborazioni con Steve Aoki, Tommy Lee e Paul McCartney, e chiuderà il venerdì notte di LRF: ci sarà da divertirsi.

Sabato 8 settembre Lucio Leoni salirà sul palco alle 21:30, con il suo cantautorato drammaturgico, i suoi recitativi a metà tra il rap e l’irriverenza punk, ha conquistato il cuore di tantissimi ascoltatori. Segue Akua Naru, una militante prima che una grande voce soul, rivendica le lotte delle donne afroamericane cavalcando le ritmiche funk, jazz e hip hop. Gli Shame sono la grande proposta di quest’anno, e saranno l’ultimo live del sabato sera: emergono dall’underground londinese, si sono conquistati uno spazio rilevante della scena musicale inglese con il graffio dei loro amplificatori e l’energia scatenata nei live. A chiudere la serata il dj set di Herva, grande promessa dell’elettronica fiorentina già sbarcata su etichette internazionali come Planet Mu e Delsin.

Domenica 9 settembre sarà Eleonora Betti ad aprire l’ultima serata di LRF: proporrà un pop d’autore, una musica colta  figlia della sua formazione accademica in pianoforte e canto che si configura in una poetica fuori da tempo e storia, incasellabile e degna dell’ascolto più attento. In seconda battuta gli  Eugenio in Via di Gioia, che aumenteranno le ritmiche tra le plettrate vigorose sulle chitarre acustiche e la frizzantezza dei loro testi, sarcastici e spietati, racconteranno l’Italia contemporanea con l’ironia che meritano i drammi. A chiudere il Live Rock Festival saranno i Pere Ubu, padri del post-punk americano. Dopo quarantatre anni di carriera, cominiciano una nuova tournée italiana partendo proprio da Acquaviva, con un live gratuito – è sempre bene ricordarlo – in una storica reunion con il bassista Tony Maimone fondatore della band.

Cinque serate di grande musica, di grande qualità gastronomica, di buone pratiche e di educazione alla convivenza. Cinque serate gratuite, senza token, senza biglietterie né selezioni all’ingresso. Cinque serate di gioia alle quali mancare sarebbe un gran peccato.

«L’azzardo è l’antidoto contro la prevedibilità»

 

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