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“Se chiudo gli occhi”. Simona Sparaco a Torrita per i Culturativi

Ad un mese di distanza dall’uscita del suo nuovo romanzo, I Culturativi avranno il piacere di incontrare Simona Sparaco. L’appuntamento con la scrittrice è fissato per sabato 29 novembre, ore…

Ad un mese di distanza dall’uscita del suo nuovo romanzo, I Culturativi avranno il piacere di incontrare Simona Sparaco. L’appuntamento con la scrittrice è fissato per sabato 29 novembre, ore 18.30 a Torrita di Siena presso il Teatro comunale degli Oscuri.

Il nuovo libro, “Se chiudo gli occhi”, uscito il 29 ottobre, racconta la storia di Viola, una donna che nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. Abiti di una taglia sempre troppo grande, un lavoro che non le dà alcuna soddisfazione e ben lontano dalle sue passioni di bambina, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l’amore non c’è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando rullini di gente infelice al centro commerciale, si fa largo tra la folla un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l’età: è suo padre, l’artista famoso, l’irregolare, l’eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nelle Marche, la loro terra d’origine, e per dirle una cosa molto importante. Ma come fidarsi un’altra volta dell’uomo che l’ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione è troppo forte e Viola accetta. Un segreto custodito per anni condurrà padre e figlia alle pendici dei Sibillini dove Viola sarà travolta da una nuova forza e una nuova luce, proprio come il cielo di quei posti. È un viaggio magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita e all’amore che è pronto ad accoglierci.

L’incontro, nel quale conosceremo meglio la scrittrice e le sue pubblicazioni, è aperto a tutti e, a seguire, al termine della serata, la Contrada di Porta a Sole offrirà ai partecipanti un’aperi-cena nei locali della biblioteca comunale.

Simona Sparaco
Scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma. Eredita dai genitori la passione per i viaggi, e dopo aver frequentato il liceo classico nella sua città, sente subito il desiderio di uscire dalla dimensione formativa italiana e di esplorare l’Europa. Si laurea quindi in Communication and Media Studies e ha la possibilità di conoscere meglio città come Londra e Parigi.
La passione per la scrittura resta una costante nella sua vita e, tornata in Italia, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma. In questi anni ha modo di conoscere meglio anche la letteratura italiana contemporanea e di leggere Alessandro Baricco. Nel 2004 si trasferisce a Torino per frequentare il master in tecniche della narrazione nella Scuola Holden da lui stesso fondata. In questo periodo esce “Anime di Carta”, romanzo di formazione, pubblicato dalla casa editrice Viviani.

Tornata a Roma, frequenta in Rai il corso di formazione per sceneggiatori di Dino Audino, facendosi notare con un progetto televisivo di una fiction sulle prime donne soldato in Italia. Terminato il corso, partecipa ad un laboratorio creativo organizzato da Mediaset, volto alla realizzazione di idee nell’ambito della struttura della sit-com. Riesce così a collaborare per serie televisive quali “Love Bugs” e “Don Luca c’è”, e a ideare e progettare serie televisive come libera professionista.

Nel 2008 partecipa al reality di Italia Uno “La Talpa”, ambientato in Sudafrica, durante il quale Simona scrive “Lovebook”, un romanzo sull’amore ai tempi di Facebook, edito da Newton Compton. Nel 2010 esce invece “Bastardi senza amore”, sempre per Newton Compton, che viene tradotto anche in lingua inglese.

Nel gennaio 2013, dopo essersi dedicata esclusivamente alla scrittura e alla ricerca interiore, Simona raggiunge una maturità stilistica che le impone un cambiamento di rotta. Dopo aver faticato a trovare un editore disposto ad affrontare insieme a lei il delicato tema dell’aborto terapeutico, esce, questa volta per la casa editrice Giunti, il discusso romanzo “Nessuno sa di noi”, che in breve tempo scala le classifiche e s’impone all’attenzione della critica e del pubblico, rivelandosi il caso editoriale dell’anno. “Nessuno sa di noi” entra nella cinquina del Premio Strega 2013 e si aggiudica il Premio Roma sempre nello stesso anno. Il 29 ottobre 2014 è uscito il suo nuovo libro “Se chiudo gli occhi”

Comunicato stampa I Culturativi del 26/11/2014. Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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Culturativi: nuovo appuntamento con Eugenio Baroncelli, scrittore

Dopo il successo del primo incontro della stagione 2014-2015, “I Culturativi – gli aperitivi di contrada dedicati alla cultura”, organizzati dalla contrada Porta a Sole, proseguono con un nuovo appuntamento….

Dopo il successo del primo incontro della stagione 2014-2015, “I Culturativi – gli aperitivi di contrada dedicati alla cultura”, organizzati dalla contrada Porta a Sole, proseguono con un nuovo appuntamento. Infatti, sabato 11 ottobre, presso il Teatro comunale degli Oscuri, a Torrita di Siena, alle 18.30 incontreremo lo scrittore ravennate Eugenio Baroncelli, con il quale parleremo delle sue pubblicazioni.

Attraverso fulminanti ritratti di uomini noti e meno noti, poeti, musicisti, scrittori, comandanti, filosofi, profeti e re, astronomi e imperatori, storici e santi, eroi, Baroncelli riesce a cogliere il tratto essenziale delle loro esistenze e in brevi “schizzi” ci restituisce vite vere e palpitanti. Le brevi o brevissime biografie, stilizzati ritratti di personaggi, grandi o sconosciuti, rappresentati nella loro futilità, piacevano a quegli scrittori – Borges, Savinio – infatuati del carattere paradossale del tempo, quando il suo immenso mistero fisico e metafisico mostra, solo per gli uomini, una piccola smorfia beffarda. Esistenze manifestate in un attimo infinito che solo l’inventiva, la cultura, l’umorismo possono avere la rapidità di fermare. Queste vite, scritte da Eugenio Baroncelli, frutto di un collezionismo intellettuale o del desiderio di aver «vissuto la vita degli altri» e ancor di più il loro capriccio, sono raccolte in sezioni, smilze categorie in cui lo scrittore mostra crudelmente che si possano riassumere. Dagli Amanti ai Fumatori di sigaro; da Come le foglie a Da qui all’eternità; Diavoli e maghi, Freaks, Scomparsi, Suicidi e molte altre fantasie ancora, dedicate «ai fantasmi che hanno un sacco di tempo per leggere perché nel tempo non vivono».

Alle vite affianca sempre la morte, come realizzazione perfetta della vita, che viene scelta come chiave da Baroncelli, in questi fulminanti microracconti, per rievocare le circostanze pratiche e spirituali del trapassare di altrettanti protagonisti della storia, della mente, della cultura, della memoria personale e collettiva. Sono quindi tanatografie, per così dire, o biografie ironiche, colte, capziose, prese da un particolare della vita, come una tela si prende da un lembo, che nel caso è la morte; e anche quando questa è tanto oscura o luminosa quanto un personaggio è stato brillante o opaco, la morte si offre comunque, nel racconto, come un’impossibile chiarificazione. Perché ci interpella, riuscendo a opporre sempre il suo abissale punto interrogativo. Da Agrippa a Mae West, passando per centinaia e centinaia di ombre persistenti nell’immaginazione; schierate per voci: Cari agli dèi, Cuori infranti, Di cosa?, Di freddo, Di gioia, Di spada, Di un male, Fantasmi, eccetera fino a Vecchi. Ci vengono incontro, sono infatti i morti, pensa Baroncelli, a evocare noi.

Sfacciatamente bravo, raffinatissimo letterato, instancabile ricercatore di trame e vite e sottili rimandi tra fili dispersi di uomini e destini che si intrecciano, si lasciano, si riprendono, è autore di una qualità stupefacente. Persino troppo bravo, anzi, per la letteratura italiana corrente (Stefano Salis, Il Sole-24 Ore).

Eugenio Baroncelli (1944) è nato a Rimini e vive a Ravenna. Ha insegnato italiano e latino nei licei e si è a lungo occupato di critica e teoria del cinema. Tra le sue opere Outfolio. Storiette scivolate dal quaderno durante un trasloco, 2005. Con Sellerio editore Palermo ha pubblicato Libro di candele. 267 vite in due o tre pose (2008), Mosche d’inverno. 271 morti in due o tre pose (2011, Premio Mondello e Piero Chiara), Falene. 237 vite quasi perfette (2012) e Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto (2013). A breve uscirà nelle librerie la sua ultima pubblicazione.

L’incontro, nel quale conosceremo meglio l’autore e le sue pubblicazioni, è aperto a tutti e a seguire, al termine della serata, la Contrada di Porta a Sole offrirà ai partecipanti un’aperi-cena nei locali della biblioteca comunale.

Per informazioni e prenotazioni: iculturativi@gmail.com;

Lucia – 347 1479201

Alfredo – 347 6933582

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Culturativi di Torrita di Siena: il “pollo” e il calcio di Renato De Rosa

Perché il pollo ha attraversato la strada? Chissà quante volte ci siamo posti questa domanda senza mai trovare la risposta. Che adesso però esiste e ce la fornisce Renato De…

Perché il pollo ha attraversato la strada?
Chissà quante volte ci siamo posti questa domanda senza mai trovare la risposta. Che adesso però esiste e ce la fornisce Renato De Rosa con il suo nuovo libro “La variante del pollo (come fare bella figura senza avere mai letto un libro)”, edito da Mursia.

Renato de Rosa sarà ospite del quinto appuntamento de “I Culturativi” a Torrita di Siena, fissato per sabato 12 aprile alle ore 18,30 presso il Teatro degli Oscuri, con due libri, entrambi ironici e divertenti.

Il primo, “La variante del pollo” appunto, è una raccolta umoristica di 32 racconti ispirati dalla medesima tematica: l’attraversamento della strada da parte del pollo, scritti dall’autore imitando lo stile dei maggiori scrittori italiani contemporanei, da Baricco a Camilleri, da Moccia a Volo.
Le parodie sono delle affettuose prese in giro, talmente raffinate che nessuno degli scrittori coinvolti potrà lamentarsene: gli unici a lagnarsi potrebbero essere gli esclusi dal gioco, forse.

Per ogni autore, De Rosa inizia con una sintesi critica di quattro righe, una caustica presentazione dell’autore parodiato, sul quale peraltro De Rosa non va giù tenero.

Ad esempio: “Claudio Magris è considerato dai critici il più grande scrittore italiano contemporaneo. Si è parlato spesso di lui come candidato al Nobel. Di questo passo qualcuno leggerà i suoi libri”. Oppure “Melissa Panarello, avendo pubblicato dei libri, può tecnicamente essere definita scrittrice. Ha descritto i turbamenti erotici delle adolescenti, provocando in loro anche dei turbamenti linguistici”. Ed ancora “Fabio Volo è scrittore, attore e conduttore radiotelevisivo. Nelle sue opere racconta storie di tutti i giorni, vivendole come le vivrebbero i suoi lettori, provando emozioni come le proverebbero i suoi lettori e scrivendole come le scriverebbero i suoi lettori, cioè male.”

All’introduzione segue il racconto, dove le atmosfere letterarie trasferite nella realtà dei pollai, tra improbabili capponi, saggi tacchini e svenevoli pollastre, assumono toni grotteschi di un umorismo irresistibile, dalle profonde ovvietà di Alberoni:

“Il pollo decide di attraversare quando qualcosa lo spinge a compiere quell’atto”, ai gialli di Faletti: “Il buio e il pollaio hanno lo stesso colore”, alle denunce sociali di Tabucchi: “Sostiene il pollo di avere preso la propria decisione in un giorno d’estate.”

Come spesso accade nell’umorismo, questo è un libro serissimo, una sottile metafora sul conformismo d’ogni colore, fede e ideologia, un invito al pensiero libero e creativo. Perché infine, come avverte De Rosa sulla sua ultima, fatal riga, «pollo è chi il pollo fa».

Si tratta quindi di un delizioso divertissement, di un piccolo libro di culto che non potrà mancare nella biblioteca di quanti amano la lettura. In contemporanea l’autore presenterà anche l’altro suo libro “Il più grande calciatore del mondo”, un racconto che sembra parlare di calcio ma in realtà tratta molti temi quotidiani e problematiche attuali legate a questo sport. Il modo in cui De Rosa presenta i libri è in sintonia con la sua opera: niente noiose dissertazioni socio-filosofiche bensì un tourbillon di sorprese, parodie, imitazioni, prese in giro, tutto giocato sul divertimento ed il coinvolgimento dell’uditorio, con la presenza maestosa del personaggio principale del primo libro trattato, sì, proprio lui, il pollo!

Un piccolo spettacolo dunque più che una presentazione, un evento originale e divertente che stuzzica la fantasia e stimola il sorriso intelligente. Dopo l’incontro la Contrada di Porta a Sole offrirà ai partecipanti un aperitivo nei locali della biblioteca comunale.

Renato De Rosa, matematico, autore di giochi ed esperto di politiche comunitarie, è nato il 1° maggio 1957 in una casa sulla via principale di Castellina in Chianti, mentre per strada suonava la banda. Vive e lavora a Carrara. Conosce i suoi polli e li studia da molti anni. Quando non è impegnato a osservare i polli, consiglia gli imprenditori, insegna creatività, gioca a bridge o ascolta le canzoni di Lucio Battisti. “Il più grande calciatore del mondo” (2006), ha conquistato il secondo premio al concorso nazionale CONI-USSI per il miglior romanzo sportivo, menzione speciale al premio Fair Play.

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Il Dottorcosta presenta a Torrita di Siena un libro su Simoncelli

Sono due libri abbracciati in uno solo. Due testi strettamente collegati l’uno all’altro. “La vittoria di Marco e il folle sogno del dinosauro: eroi, non estinguetevi” è il prossimo libro…

Sono due libri abbracciati in uno solo. Due testi strettamente collegati l’uno all’altro. “La vittoria di Marco e il folle sogno del dinosauro: eroi, non estinguetevi” è il prossimo libro che verrà presentato al quarto incontro de “I Culturativi”, curati dalla Contrada di Porta a Sole, a Torrita di Siena, sabato 22 febbraio alle ore 18.30, presso il Teatro comunale degli Oscuri. A presentarlo Claudio Marcello Costa, medico italiano, noto al grande pubblico come Dottorcosta, nonché ideatore e fondatore della Clinica Mobile.

Dopo il successo dei primi tre incontri con scrittori esordienti, in questo quarto incontri “I Culturativi” avranno l’onore di presentare un medico di fama mondiale e, con lui, avranno la possibilità di essere accompagnati all’interno del mondo dello sport attraverso il suo ultimo libro “La vittoria di Marco e il folle sogno del dinosauro: eroi, non estinguetevi” (Fucina editore).

Un libro che racchiude in sé due libri: il primo, dal titolo Il sogno del dinosauro, è un libro di ricordi e di esperienze dove nelle imprese degli eroi si intravvede il mito dell’uomo antico, mito che promette speranza là dove il pericolo non lascia scampo e tantomeno scorgere vie di salvezza. I numi tutelari di questa prima parte del libro sono gli eroi che hanno giocato nella loro vita con il destino: Mick Doohan, Loris Capirossi, Wayne Rainey, Alex Zanardi, Shoya Tomizawa, Marco Pantani e Marco Simoncelli.

Il secondo, dal titolo La vittoria di Marco, racconta il perché della vittoria di Marco Simoncelli in Malesia, dove il campione muore. La vittoria del sorriso, della gioventù immortale dell’anima che non si vuole arrendere alla gelida stretta di mano della morte. La vittoria segreta che Marco regala a tutti: alle persone che lo amavano, quelle che hanno scoperto di amarlo il giorno in cui è morto, e anche quelle che lo ameranno leggendolo in questo libro, che l’autore gli dedica con infinito amore.

Il volume si pregia della fantastica prefazione di Alex Zanardi legato al “Dottorcosta” da una “profonda amicizia”. Un archivio fotografico contenente quasi 200 foto a colori dove si parla di sport, di vittorie, di perdite, ma anche di vita, di morte e di tutte quelle emozioni che popolano la nostra esistenza, senza le quali sarebbe inutile vivere. Un libro entusiasmante, ricco di sensazioni, che dovrebbe essere letto anche nelle scuole, per rieducare tutti alle emozioni.

Claudio Marcello Costa nasce ad Imola nel 1941, figlio di Francesco Costa, detto “Checco”, che fu uno dei più importanti organizzatori di gare motociclistiche internazionali, nonché ideatore del Circuito di Imola. Si laurea in medicina nel 1967 e proprio sul Circuito di Imola dà inizio alle sue azioni di salvataggio nei confronti dei piloti motociclisti. In occasione della “200 miglia di Imola”, organizzata dal padre nel 1972, Claudio Costa ed alcuni colleghi suoi amici appassionati di motociclismo, si offrono per fornire assistenza sanitaria ai piloti in caso di caduta. Proprio da allora nasce in lui l’idea di realizzare una clinica in grado di seguire i piloti durante le gare in tutto il mondo e fonda così la Clinica Mobile. Da oltre quarant’anni Claudio Costa è la figura medica di riferimento dei piloti motociclisti, divenendo molto conosciuto ed apprezzato anche dagli appassionati di questo sport.

Dopo l’incontro la Contrada di Porta a Sole offrirà ai partecipanti un aperitivo nei locali della biblioteca comunale, cui seguirà alle 21.30, ancora nel teatro degli Oscuri, la proiezione del documentario “Roadway for Africa”, viaggio “on the road” di Emerson Gattafoni, Valeria Cagnoni ed altri che accompagneranno la Clinica Mobile dall’Italia verso il Senegal. Il documentario televisivo è stato realizzato per RAI Radiotelevisione Italiana ed è narrato da Luca Zingaretti.

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A Torrita di Siena partono i “Culturativi”

Un incontro al mese, al Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena, con uno scrittore che presenta il suo libro attraverso un colloquio aperto con il pubblico che può intervenire…

Un incontro al mese, al Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena, con uno scrittore che presenta il suo libro attraverso un colloquio aperto con il pubblico che può intervenire con domande e commenti.

È questo il primo risultato del progetto denominato “I Culturativi” che nasce dall’idea della contrada Porta a Sole di organizzare a Torrita incontri culturali, eventi che rientrano a pieno titolo nell’attività delle varie contrade ma che, fino alla nascita di questo progetto, non aveva mai avuto l’occasione di concretizzarsi.

E si parte subito, sabato 9 novembre, alle 18.30 (naturalmente ad ingresso libero), con un autore molto popolare e apprezzato, Riccardo Lorenzetti, autentico fenomeno letterario della bassa Valdichiana con il suo “L’anno che si vide il mondiale al maxischermo e altri racconti”.

Dunque un pomeriggio all’insegna di calcio e poesia, o meglio della poesia del calcio, una passione – prima che uno sport – usata come lente per fare della semplice ma a tratti geniale indagine sociale e antropologica.

A seguire, dopo l’incontro con l’autore, apericena presso i locali della biblioteca e alle 21.30 il palcoscenico del Teatro Comunale degli Oscuri si aprirà al racconto teatrale a due voci di Poliziani e Storelli, basato sul primo racconto del libro di Lorenzetti. Insieme a loro rivivremo le vicende del Taddei e del Rugi, intenti ad organizzare la festa dell’Unità durante i giorni della vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio del 2006, il tutto senza maxischermo. L’inevitabile insuccesso sarà accompagnato da gag esilaranti dei due attori chiusini; nel cast anche Luca Morelli. La regia è di Gabriele Valentini.

“La contrada è ritenuta sinonimo di banchetto, festa, amicizia, gioco, divertimento, cene in compagnia e canti” spiegano i dirigenti di Porta a Sole. “Da quest’anno, con questa nuova iniziativa vogliamo perseguire l’obiettivo di dare spazio alla cultura “tradizionale”, permettendo così all’associazione di ampliare i propri interessi ed orizzonti”.

“I Culturativi sono qualcosa di diverso dal solito, ma che, come al solito e nello spirito della Contrada, vengono curati con molta passione. Ogni appuntamento sarà unico nel suo genere, in quanto il leitmotiv di ognuno di essi sarà si quello di conoscere l’autore e proporre al pubblico il suo libro, ma ogni incontro sarà gestito in maniera diversa, con proiezioni, rappresentazioni teatrali, letture ed ospiti”.

“Gli autori che parteciperanno saranno di vario genere e daremo la possibilità anche a scrittori esordienti, locali e non, di presentare le loro creazioni, contribuendo così a pubblicizzarli nel nostro territorio. Quindi il progetto si propone di realizzare due finalità: promuovere la lettura e incoraggiare la scrittura. Alla fine di ogni evento saranno poi organizzati, a seconda della giornata, aperitivi o cene con l’autore”.

Il secondo appuntamento è già programmato per il 7 Dicembre quando sarà la volta di Silvia Roncucci e il suo “Non tutto è da buttare”.

Per informazioni e prenotazioni: www.contradaportaasole.it

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