La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: bcc

Bancasciano, manca ancora la soluzione al problema

Massimo Mori, socio di Bancasciano, torna sulla questione del rinnovo dei vertici dirigenziali della banca e si chiede, adesso che tutte le richieste sono state accolte che cosa succederà? Il…

Massimo Mori, socio di Bancasciano, torna sulla questione del rinnovo dei vertici dirigenziali della banca e si chiede, adesso che tutte le richieste sono state accolte che cosa succederà?

Il socio sostiene che occorre trovare una quadratura al cerchio, ovvero la soluzione al problema che però attualmente non c’è, ma invece viene evidenziata chiaramente la grande differenza tra chi crede fino in fondo al bene comune e chi invece resta semplicemente ancorato ai vecchi schemi delle divisioni e dei personalismi.

Nella nota si legge:

“Il senso di responsabilità di chi vive la banca da vicino è evidente, in un attimo sono usciti i nomi di chi, secondo coloro che hanno aderito al comitato, dovrà governarla, ma sono usciti semplicemente ad Asciano, Arbia e Rapolano cosa che invece ancora non è accaduta a Siena e in Valdichiana.

Certamente la mancanza della necessità di raccogliere le firme per la presentazione dei nominativi apre una condizione assolutamente diversa rispetto al passato, ma aspettare troppo, può favorire la corsa di chi pensa di avere i requisiti e non li ha , di chi si sente bravo più di altri e non lo è, di chi sente di avere più legami e non li ha, ma soprattutto apre le porte a quel ragionamento che porta a mettere insieme il passato con il presente, nel senso dell’affermazione che dice. “nella corsa per un posto, sono tutti uguali.

Apprezzabili le scelte fin qui fatte che certamente meritano accoglimento e fiducia, ad Asciano con Giacomo Mancini, indicato come possibile presidente, Daniele Vigni e Andrea Moscadelli come amministratori; ad Arbia con Paolo gradi; a Rapolano e Serre con Ivo Coppola; a Siena e Valdichiana tutto tace, ancora non c’è accordo, e siccome il giorno 16 gennaio, ultimo giorno utile per la presentazione delle candidature è sempre più vicino, molti soci hanno deciso di svincolarsi e fare una scelta autonoma magari autocandidandosi.

Forse alle elezioni del prossimo 8 febbraio la scelta si baserà su molti nominativi e sarà piacevole andare a votare sul nome che piace di più, sarebbe stato certamente più semplice seguire le indicazioni del lavoro delle varie commissioni, ma visto come vanno le cose andremo avanti a prescindere dal loro lavoro, e risultato si baserà su requisiti e valutazioni che magari al momento non sono state ancora considerate”.

Nessun commento su Bancasciano, manca ancora la soluzione al problema

Agricoltura in Valdichiana, tra tradizione e innovazione

Nel corso di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che si è svolto ad Arezzo dal 14 al 16 novembre, è stato organizzato un interessante convegno sul futuro…

Nel corso di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che si è svolto ad Arezzo dal 14 al 16 novembre, è stato organizzato un interessante convegno sul futuro della Valdichiana e sulle strategie di sviluppo economico a partire da un elemento identitario fondante, ovvero l’agricoltura.

Al convegno hanno partecipato esponenti della Banca di Credito Cooperativo Valdichiana, del Comune di Cortona, dell’Istituto Vegni, della Confesercenti e della Confagricoltori della provincia di Arezzo. Il dibattito è partito dal tema dell’agriturismo e ha fornito importanti contributi sul tema del turismo, dello sviluppo agricolo e agroalimentare, sul rispetto dell’ambiente e del suolo come valorizzazione del patrimonio territoriale della Valdichiana.

Ha aperto il convegno Andrea Sereni, presidente della Camera di Commercio di Arezzo:

“La Toscana è la culla dell’agriturismo. Il modello dell’agriturismo tutela il paesaggio, favorisce il presidio del territorio. Quello toscano, soprattutto, è un paesaggio costruito: è artificiale, frutto di secoli di rapporto tra uomo e natura, con le leopoldine e i cipressi. Valorizzare il territorio, quindi, è il modello per uscire dalla crisi. La globalizzazione uniforma i prodotti, quindi i territori devono puntare sulla qualità aggiuntiva che riescono a produrre con la loro particolarità.”

La valorizzazione del territorio è stata portata anche a EXPO2015, grazie al video che la Camera di Commercio ha presentato nei giorni scorsi: “Arezzo, Grazie mille!”

Il convegno è proseguito con l’intervento di Mario Checcaglini, direttore della Confesercenti:

“Dobbiamo sostenere le piccole imprese del turismo, che hanno bisogno di organizzarsi per reggere il mercato internazionale. Abbiamo ormai perso il 25% della produzione industriale, se non la sostituiamo con altre attività, si creano problemi sociali enormi di disoccupazione e mancanza di sviluppo. Crediamo tutti che il turismo sia l’occasione per creare ricchezza economica. Tuttavia, manca un’organizzazione nazionale e regionale all’altezza. I turisti vengono in Toscana perchè la conoscono, ma le mancanze dell’ENIT e la chiusura delle APT non hanno affatto favorito il turismo.”

L’intervento di Albano Ricci, assessore del Comune di Cortona con deleghe al turismo, alla cultura, all’agricoltura, alle attività produttive e alle politiche giovanili, ha posto l’attenzione sulla necessità di creare un “rinascimento verde” per lo sviluppo della Valdichiana:

“Se vogliamo parlare di futuro e di progresso per il nostro territorio, dobbiamo pensare a Cortona oltre le mura. Dobbiamo pensare alla cultura e alle attività turistiche in interazione con l’agricoltura, l’ambiente, la produzione artigianale. Cultura, ambiente e territorio: tre elementi indissolubili e profondamente integrati. Abbiamo la fortuna di vivere in Valdichiana, ma dobbiamo averne cura: accanto al grande valore agricolo si accompagna un grande valore artistico e culturale. Ma deve anche dare lavoro, altrimenti è solo estetica. Il nuovo rinascimento verde della Valdichiana deve avere l’agricoltura come volano, mettere al centro l’uomo e il suo rapporto con l’ambiente. Oltretutto l’agricoltura è fondamentale anche per la salvaguardia del suolo, quindi è la custode del nostro territorio.”

La presidente di Banca Valdichiana, Mara Moretti, ha ribadito l’impegno della banca a supporto dello sviluppo del territorio:

“La nostra banca è nata nel 1908 come Cassa Rurale e Prestiti di Chiusi, quindi nasce in un ambiente rurale e artigianale, legato alla nostra tradizione. Uno dei settori da riscoprire e valorizzare è l’agricoltura. Un nuovo modo di intendere l’agricoltura che deve tener conto della tutela ambientale.”

Al centro del dibattito l’intervento del prof. Pierluigi Rossi, medico in scienze dell’alimentazione e docente dell’Università di Bologna:

“Accompagno la Banca Valdichiana da alcuni anni nel dare identità alla nostra produzione agricola. Dobbiamo svegliarci, perché i consumatori adesso hanno una domanda motivata, i comportamenti alimentari sono cambiati: dalle farine ai cereali integrali. Abbiamo perso la battaglia del grano, stiamo perdendo quella dell’olio e rischiamo di perdere quella del vino. Se facciamo delle battaglie sulla quantità perdiamo, dobbiamo puntare sulla qualità. Se seminiamo delle varietà di grano che sono in produzione anche in America o in Canada, non saremo mai nel mercato, perché i nostri prodotti costeranno di più. Le varietà moderne non sono più sostenibili per noi, dobbiamo riprendere i grani antichi e puntare sulla qualità. Le varietà moderne sono più propense a creare problemi quali la celiachia e la stipsi, si forma più glutine nell’impasto e causano danni a lungo termine nei villi intestinali. La domanda di grani antichi e di cereali integrali è in tumultuoso sviluppo, dobbiamo svegliarci e cambiare la produzione.”

convegno valdichiana 2Altri interventi hanno animato il convegno, mostrandosi in sintonia con il filo conduttore degli altri protagonisti. Il presidente di Confagricoltura, Angiolino Mancini, ha criticato il Piano paesaggistico della Regione Toscana e ha rivendicato l’importanza di coinvolgere gli agricoltori nella tutela e nello sviluppo del paesaggio. Mauro Conti, direttore di BiT Spa, ha illustrato l’importanza del progetto di Sviluppo Rurale 2014-2020 e le opportunità per le imprese, che possono rivolgersi al braccio operativo delle BCC per favorire il settore agricolo e ambientale, con tecnici che aiutano gli investimenti del settore. Infine la dirigente scolastica dell’Istituto Vegni, Maria Beatrice Capecchi, ha presentato i nuovi progetti formativi del Polo Tecnico delle Capezzine, che da 128 anni risponde alle esigenze della società e dell’economia prevalentemente agricola del nostro territorio.

Le conclusioni sono state affidate al direttore generale di Banca Valdichiana, Fulvio Benicchi:

“Tutti gli interventi sono stati collegati da due temi principali: tradizione e innovazione. Passato e futuro: il passato come valore del nostro territorio, da cui dobbiamo trarre la forza necessaria per guardare al futuro della Valdichiana. Tutti vogliamo agire in sinergia, dobbiamo mettere in comune risorse, opportunità e idee per superare alla crisi e guardare al domani con maggiore sicurezza, spinti dall’entusiasmo e dalla concretezza. Questa iniziativa è stata un punto di partenza. Insieme, per crescere insieme: noi ci siamo.”

1 commento su Agricoltura in Valdichiana, tra tradizione e innovazione

Fusione Bancasciano e Bcc: un percorso avviato sempre più difficile

Riceviamo e pubblichiano una comunicazione del socio Massimo Mori in seguito dell’incontro, avvenuto venerdì 14 novembre in località Arbia nel comune di Asciano, per discutere della fusione di Bancasciano e…

Riceviamo e pubblichiano una comunicazione del socio Massimo Mori in seguito dell’incontro, avvenuto venerdì 14 novembre in località Arbia nel comune di Asciano, per discutere della fusione di Bancasciano e BCC di Montepulciano

La discussione continua ma i toni si inaspriscono. Venerdì 14 novembre, presso il cinema parrocchiale nella frazione di Arbia nel comune di Asciano si è tenuta la seconda assemblea di chiarificazione del progetto, la prossima sarà a Sinalunga il giorno diciannove pv, per arrivare poi alla conclusione di domenica 23 con la votazione finale.

Ancora una volta abbiamo potuto assistere a uno scontro di posizioni; da una parte il consiglio di amministrazione che ribadisce ostinatamente le proprie posizioni, celando le vere motivazioni, e nascondendosi dietro a presunte pressioni della banca d’Italia, presunte in quanto la dimensione della Bancasciano la dice lunga su quali possono essere gli interessi della banca centrale, dall’altra i soci che hanno perso la fiducia nel consiglio di amministrazione e gli chiedono di fare un passo indietro.

In tutto questo una sola cosa è certa; il consiglio di amministrazione è arrivato a un punto di non ritorno, non ha più margini di trattativa ha concesso tutto: ha ceduto la presidenza, la direzione, gli uffici amministrativi, il nome,l’ufficio fidi e chissà cos’altro, forse solo per mantenersi il posto, i soci hanno capito e si sono opposti a queste decisioni chiedendo una revisione della trattativa.

Qualche cosa di poco chiaro è evidente, com’è evidente che esista una regia nascosta, e per carità non pensiamo alla banca centrale, non riusciamo a crederci, ora i soci nei loro interventi diventano espliciti e si domandano se per caso la Bancasciano, con il suo patrimonio e con i suoi accantonamenti non possa tornare utile per coprire magagne o disastri della banca di Montepulciano e per questo chiedono che prima di continuare la trattativa, si possa vedere un bilancio certificato da società esterna della banca di Montepulciano.

Il consiglio di amministrazione della Bancasciano non ne vuol sentir parlare , ormai ha deciso che è venuta l’ora della conta, e quindi il giorno 23  novembre sarà scontro, ed è un peccato, perché anche i soci sono d’accordo con il progetto di fusione, ma non alle condizioni proposte dal CDA, basterebbe solo un poco di buon senso, uguale a quello che ebbero i pionieri di questa banca, e tutto tornerebbe alla normalità del confronto civile, ma si sa, i tempi cambiano e sempre più il proprio io vince rispetto al bene collettivo.

Nel frattempo le due fazioni, tra loro opposte, cercano di far valere le proprie ragioni, cercano i voti e si preparano allo scontro finale del ventitré novembre, uno scontro che non avrà vincitori, ma come qualcuno ha detto nel proprio intervento, soltanto morti e feriti, per prima la banca alla quale tutti dicono di voler bene. Che il presidente del CDA rifletta. Solo lui, come tanti hanno affermato, ha la possibilità di far tornare il dibattito su toni tranquilli e di contenuto, gli basterebbe accettare che la banca appartiene ai soci e se non altro per questo, li considerasse con maggiore rispetto.

Massimo Mori

 

Nessun commento su Fusione Bancasciano e Bcc: un percorso avviato sempre più difficile

Banca Valdichiana: crescita confermata dal Bilancio Semestrale

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valdichiana ha approvato il Bilancio semestrale relativo ai primi sei mesi dell’anno 2014. Bilancio che conferma che, nonostante lo scenario economico a livello sia…

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valdichiana ha approvato il Bilancio semestrale relativo ai primi sei mesi dell’anno 2014. Bilancio che conferma che, nonostante lo scenario economico a livello sia locale che nazionale e internazionale sia ancora a tinte chiaro scure, Banca Valdichiana ha proseguito la sua crescita sia sul fronte della raccolta che degli impieghi, producendo un ulteriore innesto di fiducia verso e dalla clientela. La raccolta complessiva della BCC ha infatti raggiunto a fine giugno 2014 i 600 milioni di euro con una variazione positiva assoluta di ben 12,5 milioni di euro par al 2,15%. La Banca si conferma così una cassaforte affidabile per i risparmiatori locali mentre sul fronte degli impieghi è proseguita l’azione mirata al sostegno dell’economia ed allo sviluppo del territorio, grazie all’apporto dei prestiti concessi alle famiglie ed alle PMI, raggiungendo la quota di 494 milioni di euro con un incremento di 7,6 milioni di euro pari al 1,57%.

Il bilancio semestrale si è chiuso all’insegna di una attenta e prudente gestione che ha migliorato la qualità degli attivi, coerentemente con le linee guida del Piano strategico triennale della Banca e del Piano operativo 2014. Nonostante questo l’istituto ha registrato un utile di 2,4 milioni di euro grazie anche al risultato netto della gestione finanziaria. I “Fondi Propri” per effetto dell’utile conseguito raggiungono la quota di 69,5 milioni e permettono alla Banca di garantire con sicurezza una adeguata copertura dei rischi in vista anche dei nuovi adempimenti previsti da Basilea 3.

Oltre alla sana e prudente gestione, il Piano operativo 2014 pone al centro dell’attenzione, come asset strategico, anche la crescita della base sociale della Banca, come occasione per incrementare il patrimonio e come momento utile a rafforzare il senso di appartenenza e consolidare i rapporti. E’ per questo motivo che nei primi sei mesi del’anno è stata avviata una campagna soci che porterà ad un graduale e significativo ampliamento della base sociale, nella consapevolezza della centralità del ruolo del Socio in tutte le attività che la Banca mette in atto.

Per quanto riguarda i soci giovani, oltre dieci mesi fa, è nata l’associazione “Noi Giovani” che è oggi una bella realtà già molto cresciuta; in questi mesi ha svolto un’intensa attività in collaborazione con altre associazioni simili del movimento del Credito cooperativo e con molte realtà giovani dell’area di competenza della Banca. Il numero dei giovani soci di Banca Valdichiana in questi mesi è molto cresciuto e la Banca ha messo a punto prodotti ad hoc da proporre loro. Un’altra iniziativa riservata ai soci che è ulteriormente cresciuta negli ultimi mesi è “Amici per sempre”, la Cassa mutua di Banca Valdichiana che offre ai propri iscritti sostegno sia per problemi di salute, sia con iniziative legate al sociale, al tempo libero e alla cultura. In ambito medico negli ultimi mesi “Amici per sempre” ha incrementato ulteriormente i propri rimborsi grazie al contributo ricevuto da Banca Valdichiana, in questo modo offrendo un aiuto ancora più concreto ai propri soci.

“Tutti questi risultati sono una soddisfazione – sottolineano la presidente di Banca Valdichiana Mara Moretti e il direttore Fulvio Benicchi – e sono frutto delle scelte di CdA e direzione della Banca, definite nel Piano strategico e nel piano operativo sul cui solco intendiamo continuare soprattutto in considerazione del contesto in cui ancora ci troviamo ad operare.”

Nonostante le previsioni dei principali istituti di analisi parlassero infatti a fine 2013 della possibilità di una ripresa economica, giunti ormai oltre la metà del 2014, lo scenario sia a livello nazionale che locale si presenta ancora con luci ed ombre. Lo confermano i dati Istat di recente pubblicati, i dati Banca d’Italia sulla situazione italiana e toscana e anche i risultati dell’aggiornamento dello studio Eurema su “La situazione demografica sociale ed economica nel bacino di utenza della Banca” commissionato da Banca Valdichiana. Lo studio relativo all’area di competenza della BCC compresa tra le province di Siena, Arezzo e Perugia (a disposizione presso le filiali di Banca Valdichiana e sul sito www.bancavaldichiana.com) evidenzia a livello demografico che si tratta di un’area geografica dinamica che in questi anni è stata capace di attrarre nuova popolazione ma che dal punto di vista economico le imprese nel 2013 sono diminuite dello 0,2%.

Il territorio si caratterizza come un’area fortemente legata ai servizi che rappresentano il 55% delle attività (26% commercio, 7% alberghi e ristoranti, 22% altri servizi) cui seguono le imprese dell’agricoltura (16%), costruzioni (13%) e attività manifatturiere (12%). Le attività artigiane risultano in flessione (-4% dal 2011); anche le imprese del settore costruzioni continuano a registrare un saldo negativo seguite da quelle del settore trasporti e delle attività manifatturiere. L’agricoltura risulta ridimensionata mentre il commercio registra una situazione stabile ma in crescita per la provincia di Siena. Positive inoltre le variazioni per il turismo, l’intermediazione finanziaria, l’istruzione e la sanità e servizi sociali. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, nel 2013 il tasso di disoccupazione è risultato in crescita in tutta l’area di competenza della Banca. Nell’ambito del settore creditizio si è registrata una contrazione del numero di sportelli bancari ma una crescita dell’ammontare dei depositi bancari; di contro per gli impieghi si è registrata una contrazione e l’andamento recessivo dell’economia ha influito sulla qualità e sulla rischiosità del credito.

L’ultima parte dello studio Eurema ha riguardato un’indagine campionaria su 300 imprenditori della zona e i risultati sono stati molto interessanti soprattutto in termini di indici di fiducia, evidenziando deboli segnali di ripresa rispetto al passato. In particolare, anche se il 2013 è stato ancora un anno difficile per le aziende, è diminuito del 10% il numero delle imprese che dichiarano di aver risentito in maniera negativa degli effetti della crisi e, focalizzando l’attenzione sulle imprese che operano con l’estero, tale percentuale scende di altri 10 punti percentuali.

Per quanto riguarda il fatturato, sono in crescita le imprese che hanno registrato un suo miglioramento e le previsioni per il 2014 sono meno pessimistiche; per l’occupazione è diminuito il numero di imprese che hanno dovuto contrarre gli occupati e sono in crescita quelle che hanno fatto investimenti; le performance sono state migliori per le imprese che esportano e che hanno un mercato oltre i confini nazionali, in linea con quanto evidenziato a livello regionale e nazionale.

Nessun commento su Banca Valdichiana: crescita confermata dal Bilancio Semestrale

Banca Valdichiana: 14 milioni di euro a sostegno del territorio

Sono quattordici i milioni di euro che il Consiglio di Amministrazione di Banca Valdichiana credito cooperativo Tosco-Umbro ha deciso di stanziare per il 2014 a sostegno concreto del territorio in…

Sono quattordici i milioni di euro che il Consiglio di Amministrazione di Banca Valdichiana credito cooperativo Tosco-Umbro ha deciso di stanziare per il 2014 a sostegno concreto del territorio in cui opera, e in particolare a supporto di famiglie e imprese, nel difficile percorso che dovrà condurre fuori della lunga crisi in atto.

Il plafond varato nei giorni scorsi, prevede: 2 milioni e mezzo di euro a disposizione di giovani imprenditori fino a 35 anni di età, che vogliono avviare una nuova attività; 4 milioni di euro per i mutui casa, per consentire alle giovani coppie di età fino a 45 anni di realizzare il sogno di un’abitazione propria; 5 milioni di euro dedicati all’assistenza alle imprese, in modo da aiutarle ad affrontare le difficoltà attuali e accompagnarle nel difficile percorso di uscita dalla crisi; 2 milioni e mezzo a disposizione per il Piano famiglia, ovvero per consentire ai nuclei familiari di affrontare con serenità le spese necessarie per i figli, la nascita e lo studio, e in generale per i consumi.

Il pacchetto è frutto di un percorso di ascolto del territorio che i vertici di Banca Valdichiana hanno voluto compiere nei mesi scorsi per comprendere le reali esigenze di imprese e famiglie, e che ha previsto in particolare due incontri con imprenditori, istituzioni e associazioni di categoria. Gli incontri si sono svolti rispettivamente il 28 marzo a Chiusi, per fare il punto della situazione nell’area compresa tra la provincia di Siena e Perugia della zona di competenza della BCC e l’11 aprile a Camucia per l’area aretina.

“Prima di approvare un nuovo plafond – ha spiegato la presidente di Banca Valdichiana Mara Moretti, in apertura degli incontri, – abbiamo sentito l’esigenza di confrontarci con i protagonisti della vita sociale ed economica dei territorio, per raccogliere suggerimenti e proposte prima di varare i pacchetti a sostegno di famiglie e imprese” “Ogni giorno come Banca del territorio ci troviamo a stilare – ha aggiunto il direttore generale Fulvio Benicchi – un bollettino di guerra in cui dal 2009 ad oggi abbiamo compiuto quasi 900 operazioni di ristrutturazione di finanziamenti, per un totale di quasi 100 milioni di euro, di cui il 42% solo nel 2013. Dobbiamo far fronte a questa situazione in modo concreto”

E’ con queste motivazioni e a seguito dei due incontri con il territorio che il Plafond 2014 è stato definito ed è con le stesse motivazioni e nello stesso modo che il CdA di Banca Valdichiana vuole illustrarlo al territorio attraverso due nuovi incontri che si svolgeranno martedì 20 maggio a Chiusi e martedì 27 maggio a Camucia in modo da illustrare nei dettagli le opportunità offerte, in particolare per le imprese.

Per questa categoria infatti il plafond prevede molte possibilità: dai finanziamenti per esigenze di liquidità a quelli per consentire all’impresa la ricostituzione delle scorte; sono previsti finanziamenti a supporto del “Progetto 3A Agricoltura, Agroalimentare e Ambiente” e per nuovi investimenti strutturali; finanziamenti per processi di riqualificazione aziendale, innovazione, certificazione, formazione dl personale e sicurezza sul lavoro e per processi di internazionalizzazione, promozione fieristica e sviluppo del business.

Tutto questo verrà illustrato nei due incontri del 20 e 27 maggio nell’ambito dei quali verranno anche presentati i risultati della ricerca dello Studio Eurema di Firenze sulla situazione economica e socio-demografica dell’area di competenza di Banca Valdichiana.

Commenti disabilitati su Banca Valdichiana: 14 milioni di euro a sostegno del territorio

Montepulciano: l’11 maggio si riunirà l’assemblea dei soci della BCC

E’ fissata per le 16.00 di domenica (11 maggio) l’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano. Gli oltre 4.000 azionisti dell’istituto di credito sono convocati per esaminare…

E’ fissata per le 16.00 di domenica (11 maggio) l’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano. Gli oltre 4.000 azionisti dell’istituto di credito sono convocati per esaminare e approvare il Bilancio 2013, argomento  principale all’Ordine del giorno. Ad accogliere i soci sarà, come sempre la sala polivalente ex-Macelli di Montepulciano, in Piazza Moulins.

La Banca di Credito Cooperativo si presenta all’appuntamento con buone credenziali.

“Nonostante il perdurare di una situazione di elevata incertezza economica, è emerso un risultato in linea con quello dell’anno precedente” afferma il Direttore Generale Beniamino Barbi.

Se dunque l’utile lordo, uguagliando sostanzialmente l’ottimo risultato del 2012, si attesta appena sopra il milione e mezzo di Euro, e i soci e il capitale sociale hanno superato, rispettivamente quota 4.000 e 8 milioni e mezzo di Euro, particolarmente significativi appaiono altri indicatori, soprattutto nel confronto con il sistema creditizio.

“Il 2013 della nostra banca – osserva Barbi – è un esercizio che non si misura né sulla crescita della raccolta (aumentata di 13 milioni di Euro) né sugli impieghi, anch’essi interessati da un sia pur modesto incremento, che sfiora i 2 milioni di Euro, ma che occorre valutare in relazione all’andamento del sistema bancario che ha mostrato un consistente e pressoché generalizzato peggioramento rispetto agli esercizi precedenti”.

“Così – puntualizza il Direttore Generale – i nostri impieghi sono cresciuto dello 0,74% mentre il sistema ha registrato un calo del 3,5 % e anche la media delle BCC della Toscana ha avuto una diminuzione dello 0,9%; la nostra raccolta è salita circa del 5%, facendo meglio anche delle BCC toscane (+3,8%) ma soprattutto del quadro nazionale, che è sceso di quasi il 2%”.

“Il dato che ci conforta maggiormente – conclude Barbi – è la costante crescita dei nostri clienti: la banca è concretamente al servizio della comunità e del territorio e come tale viene percepita dalle famiglie e dalle imprese”.

Fondata il 23 marzo 1921 come Cassa Rurale di Prestiti e Depositi, l’attuale Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano è presente con 10 filiali nelle province di Siena ed Arezzo, precisamente a Montepulciano (sede e Crocetta), S.Albino, Montepulciano Stazione, Torrita di Siena, Bettole, Petroio, Foiano della Chiana, Cesa e Arezzo. Al 31 dicembre 2013 i dipendenti erano 61 (+45% rispetto al 2006). Tradizionalmente presente a sostegno dell’associazionismo e di numerosi eventi e manifestazioni, la banca di Montepulciano realizza ormai stabilmente alcune iniziative a favore degli associati come le borse di studio, che premiano i migliori risultati scolastici e universitari, l’erogazione di contributi per la frequenza dei corsi presso l’Istituto di Musica “Henze” di Montepulciano e l’organizzazione di viaggi a condizioni di favore per i soci.

Nessun commento su Montepulciano: l’11 maggio si riunirà l’assemblea dei soci della BCC

Lo spettacolo musicale “Mosè” al Teatro Poliziano

Torna “Mosè”, spettacolo musicale di successo: la replica sabato 8 febbraio al Teatro Poliziano Mosè, si replica! Dopo il successo ottenuto dalle due rappresentazioni andate in scena a dicembre al…

Torna “Mosè”, spettacolo musicale di successo: la replica sabato 8 febbraio al Teatro Poliziano

Mosè, si replica! Dopo il successo ottenuto dalle due rappresentazioni andate in scena a dicembre al Teatro dei Concordi, l’Associazione Il Fierale di Acquaviva varca, con il suo spettacolo musicale, la temutissima soglia del Teatro Poliziano di Montepulciano.

L’appuntamento con la ricostruzione in chiave canora della vicenda biblica è per sabato 8 febbraio, alle 21.00. A spiegare le motivazioni della replica è Mario Bastreghi, autore e regista dello spettacolo:

“Non vorrei che si pensasse a presunzione o ambizione, siamo consapevoli del nostro status di dilettanti ed il nostro unico obiettivo è offrire un’occasione di svago al pubblico ed allo stessa compagnia. Il nuovo allestimento ha una motivazione esclusivamente logistica: nelle due serate di dicembre, entrambe sold out, molti non hanno potuto assistere agli spettacoli perché la capienza del Concordi è molto ridotta e ci sono giunte tante richieste di ripetere l’evento ad Acquaviva. Poi – prosegue Bastreghi – visto anche l’interesse che si era creato intorno allo spettacolo nei paesi limitrofi, stimolati dall’appoggio e dall’incoraggiamento del Sindaco Andrea Rossi, che ci ha concesso il patrocinio del Comune, e con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Montepulciano, abbiamo preso in considerazione l’eventualità di una replica al Poliziano, per dare a tutti la possibilità di assistere allo spettacolo”.

mosè 4

La compagnia ha dovuto rivedere la scenografia e potenziare la propria attrezzatura per poter utilizzare tutto lo schermo, data le differenti dimensioni del palcoscenico. Il cast è invariato: 12 interpreti canori, una decina di altri personaggi e due balletti di ragazzi (circa 25).

“Tutti gli interpreti e collaboratori hanno aderito all’evento, seppure con un po’ di titubanza e di apprensione” rivela il regista. “Esibirsi al Poliziano mette soggezione e incute timore in chi non ha mai calcato simili palcoscenici e davanti a tali platee. La prevendita dei biglietti sta procedendo molto brillantemente e quindi ci aspettiamo di avere un buon numero di spettatori”.

Inalterata, invece, la struttura dello spettacolo che si snoda attraverso canzoni di successo di cui Bastreghi ha riscritto i testi, adattandoli alla narrazione. La rappresentazione avanza così tra melodie popolarissime e brevi interventi delle voci fuori campo, sfruttando come fondali le videoproiezioni e senza risparmiare effetti speciali. Al botteghino, biglietto intero 8,00 Euro, ridotto per i ragazzi 5,00 Euro, prevendita presso Arredo Culicchi, Acquaviva, tel. 0578 767562.

Nessun commento su Lo spettacolo musicale “Mosè” al Teatro Poliziano

Doctor Who, il Dottore compie cinquant’anni

The Day of The Doctor: la saga di Doctor Who compie cinquant’anni Uno speciale annunciato, promosso e atteso per mesi. Il compleanno di Doctor Who, un personaggio che nelle sue…

The Day of The Doctor: la saga di Doctor Who compie cinquant’anni

Uno speciale annunciato, promosso e atteso per mesi. Il compleanno di Doctor Who, un personaggio che nelle sue varie rigenerazioni ha rappresentato gli ultimi cinquant’anni della fantascienza britannica, protagonista della serie tv sci-fi più longeva di sempre. Il 23 novembre 1963 andava in onda sulla BCC la prima puntata di questa fortunata serie, e il 23 novembre 2013 la rete ha festeggiato con uno speciale in simulcast, andato in onda simultaneamente in 75 paesi, stabilendo un record mondiale.

Le vicende dell’ultimo dei Time Lord, in viaggio per il tempo e per lo spazio, hanno appassionato più di una generazione; la serie televisiva ha ripreso nuova linfa dal 2005, con un rilancio e una programmazione più adatta agli attuali canoni narrativi, ma il fascino del vecchio Doctor Who è sempre attuale.

The Day of The Doctor, l’episodio speciale andato in onda per questa importante occasione, mette in relazione le ultime due rigenerazioni del Dottore, Matt Smith e David Tennant, e si inserisce nella linea narrativa che porterà all’ottava stagione del nuovo corso e all’arrivo di quella che potrebbe essere l’ultima rigenerazione di Doctor Who, ovvero l’attore Peter Capaldi. L’episodio speciale ruota attorno alla figura di John Hurt, che interpreta una precedente rigenerazione del Dottore, rinnegata dagli altri per via del genocidio commesso per mettere fine alla terribile guerra tra Time Lord e Dalek. Il Dottore rinnegato è il responsabile della scomparsa di Gallifrey, il suo mondo d’origine, e rappresenta la parte più tormentata del multiforme animo di Doctor Who.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=7z6FMCqYrBoe[/youtube]

The Day of The Doctor si presenta come uno speciale televisivo tra luci e ombre, ma di fondamentale importanza per la longeva serie di fantascienza britannica.

Pro:

  • Il ritorno di David Tennant, uno dei Dottori più amati dai fan, e l’ottima prova di un mostro sacro come John Hurt;
  • L’inizio di quello che potrebbe essere l’ultimo ciclo narrativo di Doctor Who e il suo ritorno a casa, dopo più di cinquant’anni di viaggi;
  • Il ritmo incalzante e il sapiente utilizzo dei colpi di scena, uno dei punti di forza dello sceneggiatore Steven Moffat;
  • Una marea di easter egg e citazioni sparse nell’episodio, da rivedersi con calma;
  • Il chiarimento su alcuni punti oscuri del passato del Dottore e della guerra tra Time Lord e Dalek.
Doctor Who? Doctor Three!

Doctor Who? Doctor Three!

Contro:

  • La presenza di alcuni personaggi del passato, come il decimo Dottore e Bad Wolf, più che funzionale alla trama sembra un regalo ai fan;
  • Gran parte della tensione narrativa è data dall’intreccio confuso degli sbalzi temporali e non dalle sfide che devono affrontare i tre Dottori;
  • Il dottore rinnegato e la guerra a Gallifrey potevano forse essere sfruttati meglio, tralasciando i toni umoristici di gran parte dello speciale per toni più epici e drammatici;
  • Più che una celebrazione dei cinquant’anni di Doctor Who, sembra una celebrazione dello stile di Steven Moffat;
  • Il Dottore guerriero-rinnegato, che sia la nona rigenerazione oppure la otto e mezzo, rischia di essere un cameo isolato e non un punto fermo nel canone della storia.[divider]

Per concludere: imperdibile per tutti i fan della serie, a prescindere dal vostro dottore o dal vostro autore preferito. Un momento televisivo di fondamentale importanza, che consacra la serie di fantascienza più longeva e che permette ancor di più alle serie tv britanniche di raggiungere il livello di quelle statunitensi. Sconsigliato a chi non conosce Doctor Who, a cui consiglio di partire dalla stagione del 2005 e ripercorrere tutti gli ultimi avvenimenti.

Nessun commento su Doctor Who, il Dottore compie cinquant’anni

Montepulciano, dalla Bcc 4 milioni contro la crisi

A seguito di una delibera del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo è stata predisposta la creazione di un fondo per 4 milioni di euro destinato a finanziare…

A seguito di una delibera del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo è stata predisposta la creazione di un fondo per 4 milioni di euro destinato a finanziare ristrutturazioni, sviluppo o anche il mantenimento di attività da parte di strutture ricettive, commercianti, artigiani del territorio.

Questo progetto, nato da una proposta del Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, è frutto da una attenta analisi degli effetti negativi della crisi economica che colpiscono soprattutto aziende e famiglie.

L’iniziativa promossa dal Comune e dalla Bcc si concretizza in una doppia azione: da una parte, sostenere a livello economico e creditizio le attività recettive, commerciali  e artigianali, dall’altra parte contrastare la mancanza di lavoro.

Di propria iniziativa, la Banca ha deciso di deliberare un ulteriore stanziamento di 10 mila euro, che va a finanziare il Fondo di solidarietà, creato dal comune con lo scopo di promuovere i reinserimenti nel mercato del lavoro di chi, per colpa della crisi economica, è rimasto disoccupato e sprovvisto di ammortizzatori sociali.

Sono calcolati in due anni, i tempi di realizzazione della nuova sede della Bcc, iniziati nei primi mesi del 2013. Il costo dell’intera opera è di quasi 9 milioni euro, finanziato in parte anche da aziende e imprese di fornitura della banca stessa, con ricadute positive dal punto di vista economico su tutto il territorio.

«Le nostre aziende, i nostri operatori hanno soprattutto bisogno di segnali di attenzione che si traducano in fiducia e coraggio – afferma il sindaco di Montepulciano Andrea Rossi -. È per questo che, parlando con il presidente della banca locale Eros Nappini e con il direttore generale Beniamino Barbi, abbiamo pensato ad una forma di finanziamento che possa sostenere e rilanciare l’economia locale, rendendo più facile l’accesso al credito». Per quanto riguarda il contributo al Fondo di solidarietà, commenta il primo cittadino, «la decisione della Bcc ci consente di raddoppiare, fin da ora, il tetto raggiunto nel 2012 quando a formare la somma contribuirono le associazioni, con la formula “1 euro in solidarietà”, basata sui pasti serviti in occasione di feste e sagre, e lo stesso Comune. L’anno scorso abbiamo effettuato circa venti reinserimenti a carattere sociale distribuendo cinquanta mensilità; la graduatoria di quest’anno comprende già 27 nominativi, il che ci fa comprendere quanto la situazione sia preoccupante. A ciascun idoneo sarà offerta la possibilità un inserimento per tre mesi percependo un piccolo contributo, 257 euro mensili, il massimo che ci è concesso dalle normative vigenti, che possono comunque rappresentare un aiuto per affrontare la spese più urgenti oltre che restituire dignità e offrire una possibilità di reinserimento in una attività lavorativa».

“Il progetto” dichiara il presidente della Bcc Eros Nappini, «è il frutto di un’intesa e di un collaborazione con il Comune ormai consolidate e naturalmente, in riferimento al plafond dei finanziamenti, si estende a tutto il territorio in cui è presente la banca con le sue filiali. Sappiamo che per mantenere il ritmo di un situazione economica difficile la liquidità è fondamentale: per questo abbiamo voluto dare un segnale di attenzione e vicinanza agli imprenditori. Registriamo con grande soddisfazione anche l’attenzione che ci è stata formulata dalle associazioni di categoria con le quali il confronto e la collaborazione sono vivaci proprio per allargare la conoscenza dell’iniziativa agli operatori che potranno usufruire dei finanziamenti. Per quanto riguarda il Fondo di solidarietà del Comune – sottolinea Nappini – troviamo che la formula adottata sia estremamente valida e per questo abbiamo deciso di dare un convinto contributo».

Il Comune e la Bcc hanno annunciato alla stampa in occasione della presentazione del progetto, che sarà organizzato un evento in cui saranno esposte dettagliatamente le modalità di accesso al credito a tutti i soggetti potenzialmente interessati.

Hanno partecipato alla presentazione: i rappresentanti dei Centro Commerciale Naturale, Cna Confcommercio, Confesercenti, del Consorzio turistico alberghiero e Associazione albergatori e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano; presenti per l’amministrazione comunale anche il vicesindaco Luciano Garosi e l’assessore al Sociale Tiziana Terrosi.

Nessun commento su Montepulciano, dalla Bcc 4 milioni contro la crisi

Type on the field below and hit Enter/Return to search