La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: arresto

Uno rubava e l’altro spacciava. Arrestata dalla polizia “una strana coppia”

Una strana coppia formata da due stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. I due, Roland Duria e Aurel Lika di 33 e 26 anni, entrambi di nazionalità albanese…

Una strana coppia formata da due stranieri sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. I due, Roland Duria e Aurel Lika di 33 e 26 anni, entrambi di nazionalità albanese e regolari sul territorio, convivevano da circa un mese in un appartamento del centro storico di Siena, utilizzato per svolgere un’intensa attività di spaccio in comune.

Non sono sfuggiti agli investigatori della Squadra Mobile della Questura che, coordinati dal dirigente Sabatino Fortunato, da tempo seguivano le loro mosse, nell’ambito di una più ampia attività finalizzata a prevenire e reprimere il traffico di stupefacenti. In particolare gli uomini della sezione antidroga della Squadra Mobile erano sulle tracce del Duria, noto per i suoi precedenti specifici, che è stato fermato all’esterno della propria centralissima abitazione, non molto distante da Piazza del Campo. Lo straniero ha indicato agli agenti il vecchio indirizzo, negando di abitare lì, nel tentativo evidente di depistarli.

Gli uomini della Questura non gli hanno però creduto e, dopo averlo perquisito hanno trovato nelle tasche dei suoi pantaloni le chiavi dell’abitazione nella quale sono poi entrati insieme a lui per un controllo.
La perquisizione dell’intero appartamento, che l’albanese divide con altri due connazionali e due studenti camerunesi, tre dei quali estranei ai fatti, ha dato esito positivo nelle due camere occupate dagli arrestati.

Nella stanza del Duria, i poliziotti hanno trovato circa 112 grammi di cocaina, nascosta dentro le scarpe e avvolta in involucri di plastica trasparente, oltre a tre coltelli intrisi di droga, 1750,00 euro in contanti, verosimilmente provento dello spaccio, un cellulare e un’agendina utilizzata probabilmente per annotare le stesse attività illecite.

Nella stanza del Lika invece, più noto per i suoi precedenti per furto, sono stati trovati circa 40,00 grammi di marijuana suddivisa anch’essa in dosi, nascosta dentro l’armadio, una bilancina di precisione e alcuni rotoli di pellicola trasparente. Ma la sua attività non si svolgeva soltanto nel campo degli stupefacenti. All’interno della sua camera sono stati infatti trovati diversi oggetti di probabile provenienza furtiva, come un computer portatile due collanine da donna e un orologio di marca, circa 1700,00 euro in contanti e gli strumenti del mestiere, tra i quali una torcia, un binocolo, delle pinze, alcuni cacciaviti, uno scalda collo e numerosi guanti da lavoro. Lo straniero, assente al momento del blitz, è stato rintracciato in una via del centro storico dagli stessi investigatori.

Al termine degli accertamenti entrambi sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati accompagnati in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Chiusi, arrestato 40enne per furto aggravato

I carabinieri di Chiusi Scalo hanno arrestato in flagranza di reato un qurantenne, S.I. le sue iniziali, celibe e residente in Valdichiana Senese, per furto aggravato, violenza, resistenza, minaccia e…

I carabinieri di Chiusi Scalo hanno arrestato in flagranza di reato un qurantenne, S.I. le sue iniziali, celibe e residente in Valdichiana Senese, per furto aggravato, violenza, resistenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

L’arresto è avvenuto nel pomeriggio  di giovedì 4 dicembre. Durante servizio di perlustrazione, i militari hanno notato il veicolo, condotto dal 40enne, rubato la notte precedente a Chianciano Terme. Immediatamente i carabinieri hanno fermato l’autovettura e hanno proceduto al controllo del soggetto. Quest’ultimo, fermato il veicolo, nel tentativo di eludere il controllo e darsi alla fuga, ha strattonato uno dei carabinieri, procurandogli delle escoriazioni. Il tempestivo inseguimento ha permesso di bloccare il malvivente.

S.I. è stato portato presso la caserma di Chiusi Scalo per tutti gli accertamenti del caso. L’uomo è stato giudicato per direttissima dal tribunale di Siena.

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Furto in ferramenta, arrestato grazie alla videosorveglianza

Noto pregiudicato ruba in negozio di ferramenta a Siena: la Polizia lo incastra grazie al sistema di videosorveglianza Aveva rubato alcuni strumenti all’interno di un negozio di ferramenta a Siena,…

Noto pregiudicato ruba in negozio di ferramenta a Siena: la Polizia lo incastra grazie al sistema di videosorveglianza

Aveva rubato alcuni strumenti all’interno di un negozio di ferramenta a Siena, ma è stato scoperto e rintracciato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza visionate dalla Polizia di Stato. Pochi giorni fa la titolare dell’esercizio si è presentata in Questura per sporgere denuncia di furto.

Nel mese di luglio, infatti, al momento di chiudere il negozio a fine serata, la titolare si era accorta della sparizione una saldatrice elettrica e di un carrello porta attrezzi entrambi esposti per la vendita. Da lì sono scattate le indagini che in pochi giorni portano a dare un volto ed un nome all’autore.

Si tratta di un senese di 50 anni, conosciuto alle forze di polizia per i suoi molteplici precedenti penali, che è stato riconosciuto dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza interno all’esercizio, oltre che da alcuni testimoni.

Dagli accertamenti svolti nell’immediatezza dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è emerso, infatti, che durante l’acquisto di merce da lavoro da parte di un cliente, l’uomo ha rubato quegli strumenti approfittando della distrazione della commessa, intenta a fatturare gli acquisti, portandoli immediatamente all’esterno della ferramenta. Il ladro è stato quindi denunciato per furto aggravato.

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Aggredisce la madre per una ricarica. Donna arrestata dalla polizia

SIENA – E’ stata arrestata dalla Polizia per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia una donna di 31 anni che la il 6 agosto ha aggredito la madre all’interno della…

SIENA – E’ stata arrestata dalla Polizia per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia una donna di 31 anni che la il 6 agosto ha aggredito la madre all’interno della propria abitazione di Vico Alto a Siena.

A chiamare il 113 una vicina di casa alla quale la vittima si è rivolta suonandole alla porta, dato che la figlia le aveva staccato il telefono fisso per impedirle di chiamare i soccorsi, allontanandosi subito dopo l’aggressione.

In particolare, a seguito della segnalazione giunta al 113, la Sala Operativa della Questura ha inviato un Volante e una pattuglia della Squadra Mobile, entrambi in servizio sul territorio, in via degli Abruzzi, dove abita la donna aggredita.
Mentre i poliziotti della Squadra Mobile cercavano di raccogliere le prime informazioni da parte della madre, gli agenti delle Volanti hanno rintracciato la figlia che si stava allontanando a bordo di un autobus urbano, a circa 50 metri da casa.

Hanno fatto fermare il mezzo e l’hanno fatta scendere, certi che fosse proprio lei ad aver commesso i fatti. La donna, T.R. di Siena, è infatti nota alle Forze di Polizia locali per i suoi precedenti, anche specifici, che negli ultimi anni l’hanno vista essere causa di numerosi interventi.

La donna ha confermato quanto era stato già accertato e riferito dalla madre alla Polizia. Dopo aver chiesto circa 30 euro alla mamma per effettuare una ricarica telefonica, al suo rifiuto ha iniziato ad inveire contro di lei verbalmente per poi passare alle vie di fatto, colpendola alla testa con una mazzo di chiavi.

Dai primi riscontri e dagli accertamenti successivi è poi emerso che le richieste di denaro sono diventate negli ultimi tempi sempre più pressanti, divenendo il principale motivo di continue liti e accese discussioni, talvolta anche violente, tra madre e figlia. Quando gli agenti sono entrati nell’abitazione dove è stato consumato il reato hanno trovato le camere da letto completamente a soqquadro, ridotte in quello stato dalla figlia stessa nel tentativo di cercare il denaro negatole e con il telefono di casa staccato.

La vittima è stata subito accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale dai sanitari del 118, chiamati dalla Polizia. Dal Nosocomio de Le Scotte è stata dimessa dopo le cure opportune con una prognosi di 5 giorni per le lesioni con lieve trauma cranico riportate. La R.T. è stata pertanto arrestata ed accompagnata al carcere fiorentino di Sollicciano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Tentano di rubare in un bar, arrestati dalla polizia due rumeni

SIENA – Hanno tentato di rubare in un bar in strada di Pescaia ma, anche grazie alla tempestiva segnalazione di un cittadino, due giovani rumeni sono stati arrestati in flagranza…

SIENA – Hanno tentato di rubare in un bar in strada di Pescaia ma, anche grazie alla tempestiva segnalazione di un cittadino, due giovani rumeni sono stati arrestati in flagranza dalla Polizia. Intorno alle 04.15 della notte appena trascorsa, gli agenti delle Volanti della Questura di Siena sono intervenuti in Strada di Pescaia, appena fuori dal centro storico, dopo che una persona aveva riferito alla Polizia di aver sentito dei rumori sospetti provenire da un vicino esercizio pubblico. Dopo aver fatto un sopralluogo nella zona antistante il bar, senza riscontrare nulla di anomalo, sono andati sul retro, dove hanno subito notato che la recinzione del locale era stata divelta nella parte precedentemente ancorata al muro.

A quel punto, facendosi strada con la sola illuminazione delle torce in dotazione, in una zona molto buia dove ci sono numerosi pancali e tavoli accatastati, sono entrati nell’ area recintata per approfondire il controllo.
Durante il sopralluogo hanno scorto una persona nascosta sotto ad un tavolo, intimandogli di uscire. Alle parole dei poliziotti, con un balzo fulmineo, l’uomo è salito su una fila di tavole tentando di scappare.
La sua corsa è però terminata dopo pochi secondi. Essendosi reso conto di non avere possibilità di fuga ha tentato di fronteggiare gli agenti, provocandoli prima con un atteggiamento di sfida e con minacce di morte, poi con violenza sferrando calci e pugni contro di loro. I poliziotti, nonostante la prestanza fisica del giovane, poi identificato per G.I.O. rumeno pregiudicato di 28 anni, che provava anche a colpirli con la testa, sono riusciti a bloccarlo, ammanettandolo, e a farlo salire sull’auto di servizio.

Il lavoro degli agenti non era però terminato. Mossi dall’intuito e con spiccato acume e spirito di osservazione, si sono ricordati di aver visto, circa un’ora prima, il giovane passeggiare nei pressi di Piazza Matteotti in compagnia di un altro ragazzo. Convinti che non fosse solo, hanno quindi proseguito le ricerche nella zona. In fondo ad un vicolo del palazzo attiguo hanno trovato il portone aperto, sono entrati all’interno, e lì lungo le scale interne hanno rintracciato il complice, A.M.C. anche lui rumeno di 20 anni.
Nella tasca dei pantaloni del primo, che nel frattempo aveva cominciato anche a prendere a calci l’auto di servizio, a seguito della perquisizione, sono stati trovati due cacciavite con le punte piatte scheggiate e spezzate, che sono stati sequestrati.

Nei pressi del bar dove lo stesso G.I.O. aveva lasciato il ciclomotore, peraltro privo di assicurazione, sono stati inoltre rinvenuti degli arnesi da scasso, modificati artigianalmente, anch’essi sottoposti a sequestro. Ad esito degli accertamenti, proseguiti negli uffici della Questura, dove entrambi hanno continuato con le minacce di morte nei confronti degli agenti, i due sono stati arrestati per violazione di domicilio aggravata, minaccia a pubblico ufficiale e tentato furto aggravato in concorso. Al più violento, il pregiudicato di 28 anni, sono stati contestati anche i reati di danneggiamento aggravato e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Tutti e due sono stati poi accompagnati presso il Tribunale di Siena, dove a seguito del giudizio direttissimo, con la convalida di entrambi gli arresti, sono stati rimessi in libertà, con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, dal lunedì alla domenica, per il 28enne pregiudicato.

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Due giovani romani arrestati per droga a Terontola

La compagnia dei carabinieri di Cortona ha fermato due giovani romani alla stazione di Terontola. I carabinieri hanno tratto in arresto un 27enne e una 24enne, residenti in provincia di…

La compagnia dei carabinieri di Cortona ha fermato due giovani romani alla stazione di Terontola. I carabinieri hanno tratto in arresto un 27enne e una 24enne, residenti in provincia di Roma, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel pomeriggio di domenica 29 giugno, nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di droga, i militari dell’arma hanno controllato un’autovettura, ferma nei pressi dello scalo ferroviario. Nel corso del controllo sono stati sequestrati 31 involucri di cellophane, contenenti complessivamente 12 grammi di eroina; in parte gli involucri erano detenuti dalla ragazza, che li occultava nel reggiseno, e in parte dal ragazzo, che li teneva nella tasca dei pantaloni.

Il 41enne proprietario dell’auto, invece, oltre a detenere una modica quantità di eroina, è stato trovato in possesso di un bastone di legno, di un tubo in acciaio, un tirapugni e un coltello a serramanico, che teneva al lato guida. Un’altra giovane, anche lei 24enne e romana, stava aspettando i tre alla stazione ferroviaria di Terontola, in possesso di mezzo grammo di eroina.

I due giovani romani, ai quali è stato sequestrato il quantitativo di droga più consistente, sono stati tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il 41enne e l’altra 24enne sono stati segnalati alla prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale; il proprietario dell’auto è stato anche deferito all’autorità giudiziaria per porto di armi od oggetti atti ad offendere, custoditi all’interno del mezzo.

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Chianciano: arrestato Alfio Sanchini, presidente dell’Atc 19

Il presidente dell’Atc 19 della provincia di Siena, Alfio Sanchini, è stato arrestato con l’accusa di turbativa d’asta, abuso d’ufficio, peculato, falso in atto pubblico e falso ideologico. La nota…

Il presidente dell’Atc 19 della provincia di Siena, Alfio Sanchini, è stato arrestato con l’accusa di turbativa d’asta, abuso d’ufficio, peculato, falso in atto pubblico e falso ideologico. La nota Ansa spiega:  Ieri pomeriggio, lunedì 9 giugno, è stato disposto ed eseguito l’arresto da parte della Polizia di Stato, su richiesta del sostituto procuratore di Siena Aldo Natalini a seguito delle indagini condotte sulla gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia di Chianciano Terme. Indagate anche altre quattro persone.

Sanchini era già stato iscritto nel registro degli indagati nel gennaio scorso. In quell’occasione la sua abitazione e il suo ufficio all’Atc erano stati perquisiti. Al centro dell’inchiesta sei bandi di gara per l’affidamento di servizi e incarichi dell’Atc, ente di diritto pubblico, attuativo delle attività faunistico venatorie. I fatti riguarderebbero gare svolte tra il 2009 e il 2013 e un presunto reato di peculato risalente al 2007.

Tra gli indagati anche Mirco Sanchini, figlio del presidente dell’Atc 19 che, secondo quanto si apprende e riporta l’Ansa, sarebbe stato iscritto nel registro in qualità di socio della società, con sede a Firenze, assegnataria dei servizi oggetto dei bandi di gara. Secondo l’accusa Alfio Sanchini avrebbe a più riprese, tra l’altro, simulato richieste di preventivo e, subito dopo, attestato rinunce alla partecipazione alle gare stesse per favorire l’affidamento degli incarichi e dei servizi a persone o società.

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Siena: lite sfocia in aggressione. Denunciato uno straniero

SIENA – Una lite verbale nata per motivi futili è sfociata in aggressione con coltello, ma la Polizia, intervenuta tempestivamente, ha rintracciato l’autore che è stato denunciato. Intorno alle 2.35…

SIENA – Una lite verbale nata per motivi futili è sfociata in aggressione con coltello, ma la Polizia, intervenuta tempestivamente, ha rintracciato l’autore che è stato denunciato. Intorno alle 2.35 della notte appena trascorsa, gli agenti delle Volanti della Questura sono intervenuti in Piazza Manzoni, nel centro storico di Siena, in seguito ad alcune chiamate giunte al 113 che segnalavano una persona ferita durante una lite.

Dai primi accertamenti svolti dalla Polizia è emerso che intorno alle ore 2.20 un giovane, senese di 25 anni, che al momento dell’arrivo della Volante si trovava nei pressi della Basilica dei Servi col braccio sanguinante, era stato colpito con un coltello, dopo essere rimasto coinvolto in una discussione tra un ragazzo straniero ed altri senesi, durante la quale aveva cercato di placare gli animi.

Gli agenti hanno fatto intervenire, subito, sul posto un’ambulanza con i sanitari del 118 che, dopo aver prestato al ferito le prime cure, l’hanno accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale le Scotte. Nel frattempo, raccogliendo altre testimonianze sono riusciti a rintracciare l’aggressore, un domenicano di 33 anni, che si era rifugiato all’interno della Chiesa. Lo straniero, incensurato, ha negato di aver usato un coltello e di aver colpito qualcuno, dichiarando invece di essere stato percosso con un pugno durante la lite.

L’uomo, accompagnato all’esterno della Basilica, è stato però subito riconosciuto dalla vittima come l’autore del gesto, mentre alcuni testimoni, che lo avrebbero visto impugnare l’arma, non hanno assistito all’aggressione con il coltello, che non è stato rinvenuto in suo possesso, né nei luoghi limitrofi o dove alloggia. I poliziotti, una volta ricostruita la dinamica dei fatti e ricevuta la denuncia querela da parte della vittima, dimessa con una prognosi di 15 giorni per lesioni da arma da taglio al braccio sinistro, hanno denunciato lo straniero per lesioni aggravate.

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Siena: arrestato pregiudicato grazie alla geolocalizzazione del cellulare rubato

SIENA – E’ stato rintracciato dalla Polizia grazie al sistema di geolocalizzazione internet per i cellulari il ladro che ieri, 4 giugno, ha rubato il telefono alla dipendente di un…

SIENA – E’ stato rintracciato dalla Polizia grazie al sistema di geolocalizzazione internet per i cellulari il ladro che ieri, 4 giugno, ha rubato il telefono alla dipendente di un bar nel centro storico di Siena.
L’uomo, F.P le sue iniziali, 44 anni di origini abruzzesi ma residente ad Empoli, pluri pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato arrestato in flagranza di furto dagli agenti delle Volanti della Questura di Siena. I poliziotti sono intervenuti nella mattinata in via Pantaneto, dove era stato segnalato un furto. In particolare dai primi accertamenti della Polizia è emerso che la vittima, dipendente del bar, aveva appoggiato il cellulare sotto il banco, mentre stava lavorando e, approfittando della sua temporanea assenza per rifornirsi di merce nel magazzino, uno sconosciuto glielo aveva sottratto.

Un avventore, entrato subito dopo nell’esercizio, ha aiutato la ragazza scaricando sul proprio telefono l’applicazione che consente la ricerca dei cellulari di quel tipo e, contemporaneamente, ha chiamato il 113.
Appena ricevuta la segnalazione, mentre gli agenti della centrale operativa della Questura si mantenevano in contatto telefonico con lui per non perdere la posizione localizzata dell’oggetto rubato, i colleghi della Volante lo hanno fatto salire a bordo dell’auto di servizio e, insieme, coordinandosi con la Sala Operativa, si sono portati nei pressi della stazione ferroviaria, seguendo i segnali della localizzazione, dove il ladro era riuscito ad arrivare con il chiaro intento di ripartire alla volta di Empoli con il primo treno utile.

Lì attivando la suoneria ad alto volume, hanno fatto squillare il cellulare nelle tasche di chi si trovava, imbarazzato, nei pressi dei binari, tentando di nasconderlo nei pantaloni. Vistosi ormai braccato l’uomo ha ammesso di essere stato lui l’autore del furto. Subito è stato accompagnato in Questura dove, alla fine degli accertamenti del caso, in seguito ai quali è risultato peraltro sottoposto anche alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, è stato arrestato per furto aggravato.

Nel pomeriggio, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi al Tribunale di Siena, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, mentre la prossima udienza è stata fissata per il 20 giugno.

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Domestica, ricercata in tutta Europa, arrestata a Siena

Era ricercata in tutta Europa per essersi sottratta ad una condanna stabilita nel suo paese di origine, la Polonia, per appropriazione indebita di denaro e reati di falso. La donna,…

Era ricercata in tutta Europa per essersi sottratta ad una condanna stabilita nel suo paese di origine, la Polonia, per appropriazione indebita di denaro e reati di falso.
La donna, P.G.S. le sue iniziali, cittadina di 61 anni, è stata rintracciata ed arrestata dalla Polizia nella nostra città.
In particolare nell’ambito dell’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Siena, e finalizzata al contrasto dei reati contro il patrimonio, è stata individuata presso il proprio domicilio, in via della Sapienza.

La donna che, probabilmente, già dal 2007 si trova nel nostro paese, forte del fatto che si possa circolare ormai come liberi cittadini europei, presta attività lavorativa come domestica in una struttura ricettiva del centro storico di Siena. E proprio legata al mestiere svolto anche in Polonia, quello di domestica, sarebbe la condanna a quasi quattro anni di carcere che deve ancora scontare.

La polacca, come si evince dagli atti inerenti la sentenza e il mandato di carcerazione europeo, si è appropriata indebitamente di una soma di denaro pari a circa 28.000 PLN, moneta locale, corrispondenti a circa 7.000 euro, che la sua datrice di lavoro le aveva concesso per pagare le tasse e l’assicurazione con i contributi, falsificando la firma della sua padrona. La straniera, rintracciata all’interno dell’albergo dove lavora è stata quindi arrestata ai fini dell’estradizione, e accompagnata ala carcere di Sollicciano a Firenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Straniero, trovato con eroina liquida, arrestato dalla Polizia

Da quattordici in Italia, G.K., albanese di 34 anni, è stato arrestato dalla Polizia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico…

Da quattordici in Italia, G.K., albanese di 34 anni, è stato arrestato dalla Polizia per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Lo straniero, che ufficialmente lavora come cameriere, ha ottenuto per questo, un paio di anni fa, un permesso di soggiorno che gli consentiva di rimanere sul territorio nazionale a tempo indeterminato.
Ma gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Siena, coordinati dal loro Dirigente, Vice Questore Aggiunto Sabatino Fortunato, gli stavano alle costole ormai da diversi mesi, dopo che lo avevano individuato come spacciatore di droga. Purtroppo, gli investigatori si erano dovuti più volte arrendere di fronte alla scaltrezza ed alle cautele dello straniero, che, infatti, in occasione di vari controlli, aveva avuto sempre cura di farsi trovare “pulito”.
Come ogni spacciatore di stupefacenti che si rispetti, prestava infatti particolare attenzione a maneggiare meno possibile la droga, che aveva anche cura di nascondere in luoghi che difficilmente avrebbero portato sulle sue tracce gli investigatori.

I poliziotti senesi però hanno confidato di poterlo incastrare quando un pomeriggio, al calar del buio, l’hanno visto introdursi frettolosamente e con fare circospetto in un boschetto non distante dalla sua abitazione ad Arbia, del comune di Asciano. Agli investigatori dell’Antidroga sono bastati pochi giorni di appostamento per sorprenderlo mentre, tornato in quel boschetto, stava pesando e suddividendo in dosi la sostanza stupefacente, accuratamente interrata e nascosta ai piedi di un albero.
Sicuro di aver messo a punto metodi che gli avrebbero garantito di dedicarsi a lungo alla redditizia attività delittuosa, passando indenne alle eventuali indagini delle Forze di Polizia, G. K. si è dimostrato disorientato quando ha visto spuntare dalla vegetazione gli uomini della Squadra Mobile che stavano per arrestarlo ed ha tentato invano di scappare, aggredendo i poliziotti.

Alla fine, nel nascondiglio usato dallo straniero sono stati trovati e sequestrati oltre venti grammi di “cocaina”, l’occorrente per confezionare in dosi la sostanza stupefacente e cinque bottigliette di plastica contenenti liquido biancastro, rivelatosi all’esito delle analisi “eroina”. Proprio il possesso della droga allo stato liquido, che in tal modo può essere trasportata in modo più sicuro e con maggiore garanzia di passare inosservata ad eventuali controlli, dà la misura della competenza e della professionalità che il K. aveva acquisito nel trattare la droga.
Lo straniero in stato di arresto è stato associato alla Casa Circondariale “Santo Spirito” di Siena a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Siena Nicola Marini.

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Denunciati dalla polizia due tifosi bresciani a Siena per la partita Siena-Brescia

Sono stati denunciati dalla Polizia i due tifosi bresciani che sabato scorso, 29 marzo,  avevano aggredito un gruppo di studenti in gita a Siena provenienti dalla provincia di Bari. In…

Sono stati denunciati dalla Polizia i due tifosi bresciani che sabato scorso, 29 marzo,  avevano aggredito un gruppo di studenti in gita a Siena provenienti dalla provincia di Bari. In particolare, dalle indagini svolte dalla Digos della Questura di Siena, in collaborazione con i colleghi della Digos bresciana al seguito dei tifosi, è emerso che prima dell’inizio della partita di calcio di serie B Siena – Brescia, i sostenitori della squadra biancoazzurra, che viaggiavano a bordo di un pullman, seguiti da alcune auto private, hanno costretto il conducente a fermare il mezzo all’altezza di una bar di via Vittorio Emanuele, azionando la maniglia di emergenza di una porta.
Mentre le Forze dell’Ordine, intervenute immediatamente, li facevano risalire sul pullman alcuni tifosi scesi dalle autovetture private hanno aggredito, prima verbalmente poi passando alle vie di fatto, alcuni studenti di una scolaresca in transito.

Nell’animata discussione con spintoni e schiaffi due studenti di 16 anni hanno riportato lesioni lievissime con una prognosi rispettivamente di 2 e 6 giorni. A seguito di ulteriori accertamenti, svolti dalla Polizia, sia attraverso le testimonianze raccolte da chi aveva assistito all’aggressione che mediante la visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo direttamente presso Sala Gos, sono stati individuati due ultras del Brescia che nel frattempo erano entrati allo stadio.

Tenuti d’occhio dalle Forze di Polizia per tutto l’incontro, sono stati fermati all’uscita del settore ospiti.
Una volta identificati, G.G e E.G le loro iniziali, entrambi bresciani di 40 e 51 anni, sono stati accompagnati all’autovettura sulla quale viaggiavano, parcheggiata vicino al varco di prefiltraggio dello stadio che è stata sottoposta a perquisizione. A seguito del controllo, all’interno dell’auto è stato trovato uno sfollagente telescopico di metallo, verosimilmente utilizzato al momento dell’aggressione, che è stato sequestrato.
I due sono stati denunciati per lesioni personali aggravate e per i reati previsti dalla normativa antiviolenza per le manifestazioni sportive, in relazione al porto di oggetti atti ad offendere.
Sono state inoltre avviate dalla Questura le pratiche per l’emissione nei loro confronti del DASPO. Intanto le indagini proseguono per individuare gli altri autori dell’aggressione.

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