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Tag: agriturismo

Agrietour 2018: l’agriturismo, un settore in salute

Il successo di un settore che vale oltre 1,4 miliardi di euro, quello dell’agriturismo, è rispecchiato da quello della fiera di riferimento, AgrieTour, che ha chiuso i battenti ad Arezzo…

Il successo di un settore che vale oltre 1,4 miliardi di euro, quello dell’agriturismo, è rispecchiato da quello della fiera di riferimento, AgrieTour, che ha chiuso i battenti ad Arezzo Fiere e Congressi con l’edizione numero diciassette, quella che ha segnato un cambio di passo.

Un nuovo format infatti ha interessato l’intero evento fieristico che ha chiuso al pubblico per aprire, in due giorni concentrati, le porte ai tecnici e agli operatori del settore. Il risultato sta nelle parole dei partecipanti, operatori da un lato (oltre 70 da tutti i principali mercati internazionali) e aziende agrituristiche che in due giorni hanno organizzato oltre 500 incontri b2b nei quali domanda e offerta si sono incontrati e confrontati confermando che la vacanza in campagna, soprattutto all’estero, è la preferita dai turisti.

Fiore all’occhiello di AgrieTour, il workshop B2B, che ha visto un modello a partire da una selezionata e cospicua presenza di buyer provenienti da tutto il mondo interessati a scoprire l’offerta nazionale. Oltre 70 in rappresentanza dei principali mercati con novità come la Colombia per esempio. Il modello seguito è stato quello del “matching day” con presentazioni dedicate ai buyer a cura dei territori presenti in fiera e del tradizionale B2B per le aziende che per la prima volta hanno potuto pianificare gli appuntamenti prima grazie alla nuova applicazione creata dalla fiera con la quale è stato possibile non solo gestire i contatti, ma anche comunicare in forma diretta e partecipare agli eventi potendo iscriversi e aggiornali di volta in volta.

Sono stati oltre 50 gli appuntamenti organizzati in due giorni. A partire dai tradizionali convegni (oltre 10) che hanno approfondito diversi aspetti dell’attualità del settore. Sono proseguiti i master, 10 argomenti presi in esame, di approfondimento e formazione per gli imprenditori del settore, ma anche per chi ha in mente di aprire un agriturismo. Dalle tecniche di customer satisfaction a come promuovere l’agriturismo attraverso lo storytelling adeguato e ancora formazione sulla legislazione del settore o su come incrementare del 20 per cento la propria attività. Altra novità di questa diciassettesima edizione sono stati i seminari in pillole, oltre venti in due giorni, che in 45 minuti hanno preso in esame diversi argomenti approfonditi da case history e professionisti del settore. Dall’accoglienza in cantina e in azienda, alla bioarchitettura (settore ben rappresentato in fiera), passando per analisi economica e le prospettive per le fattorie didattiche.


Ad Agrietour 2018 va in scena l’ospitalità italiana (16/11/2018)

Dopo il concorso culinario che ha visto trionfare l’azienda agricola Cortivo Pancotto di  Caneva (Pn) con il Goulash di vitello con polenta rustica e frant, l’edizione 2018 di AgrieTour, il Salone Nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale ad Arezzo Fiere e Congressi, è proseguita con il convegno dedicato all’Aglione della Valdichiana a cura dell’associazione dedicata alla sua tutela e valorizzazione.

Durante il congeno, il presidente Ivano Capacci, insieme alla preside dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore ‘Angelo Vegni’- Capezzine Cortona Silvia Delaimo, a Gianfranco Santiccioli, Graziano Tremori, Virginia Lucherini, Stefano Biagiotti e Claudio del Re, hanno ripercorso l’operato, dalla sua nascita ad oggi, dell’associazione nata per tutelare e promuovere una delle colture più pregiate della Valdichiana.

L’appuntamento è stato anche l’occasione per conoscere in maniera approfondita le proprietà nutrizionali del bulbo chianino, nonchè le sinergie che sono in atto tra produttori, commercianti e consulenti nell’ottica di un modello di sviluppo unitario che vada in sinergia con il territorio di origine. L’aglione è stato anche il protagonista di un cooking show a cura degli studenti dell’istituto alberghiero ‘Angelo Vegni’, i quali hanno cucinato, sotto la guida dei loro docenti, un gustoso piatto di pici all’aglione, rigorosamente fatti a mano e secondo tradizione. La giornata è poi proseguita con altri appuntamenti dedicati all’agriturismo e all’agrobiodiversità in Toscana: multifunzionalità tra cultura e territorio.

Nell’anno del cibo italiano, dunque, nella nuova edizione di AgrieTour, la cucina di campagna ha fatto da padrona in quanto veicolo del turismo italiano e nazionale. Nel 2017, infatti,  le aziende agrituristiche autorizzate alla ristorazione (o agriristori) sono 11.407 (+0,7% rispetto al 2016), pari al 48,7% degli agriturismi italiani; esse dispongono di 441.771 posti a sedere (-0,5% sull’anno precedente). Al pari delle altre tipologie agrituristiche, anche la ristorazione è nel complesso più presente nelle regioni centro-meridionali, dove è localizzato il 56,3% delle aziende ristoratrici.

Gli agriristori aumentano maggiormente nel Centro (+4,6%) e di poco nel Nord (+0,2%), mentre diminuiscono nel Mezzogiorno (-1,9%).7 Un agriristoro può offrire contemporaneamente servizi di alloggio, degustazione e altre attività. Il 13,5% delle aziende è autorizzato unicamente alla ristorazione, il 72,1% offre anche servizio di alloggio, il 30,4% abbina la ristorazione con la degustazione e il 58,2% completa l’offerta con l’esercizio di altre attività (equitazione, escursionismo, sport, corsi, ecc.). La degustazione consiste in un assaggio di prodotti alimentari che non assume le caratteristiche proprie di un pasto. Si tratta, generalmente, di un arricchimento dell’offerta aziendale, che si inserisce nel circuito di ristorazione-alloggio mediante il consumo in loco di prodotti alimentari di origine aziendale.

Nel 2017 le aziende autorizzate alla degustazione sono 4.849 e rappresentano il 20,7% degli agriturismi in complesso. Rispetto all’anno precedente si registra un aumento del 4,2% a livello nazionale, sintesi di una crescita del 10,3% nel Mezzogiorno, del 4,1% nel Centro e dello 0,6% nel Nord. A livello regionale, gli aumenti più consistenti si rilevano nel Lazio e in Sardegna (rispettivamente +56 e +55 unità), mentre la contrazione maggiore si registra in Veneto (-42 unità). Fra le aziende che offrono degustazione, 115 unità (2,4%) sono autorizzate alla sola degustazione, 3.467 (77,1%) associano anche l’ospitalità, 3.738 (71,5%) combinano la degustazione con la ristorazione e 3.295 (68%) completano l’offerta con l’esercizio di altre attività.


Ad Agrietour 2018 va in scena l’ospitalità italiana

Ad Arezzo torna l’evento più importante dedicato al mondo dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale. AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo organizzato da Arezzo Fiere, si è aperto con il taglio del nastro alla presenza del governatore della Toscana Enrico Rossi e dell’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli; durante le iniziative, i corsi e i laboratori organizzati all’interno della manifestazione si sono riuniti i maggiori esperti del settore per confrontarsi sulla crescita del turismo e delle eccellenze dell’ospitalità italiana.

Il turismo gastronomico è sempre più al centro dell’attenzione a livello mondiale, come dimostrano i dati diffusi durante la quarta edizione della conferenza mondiale del turismo organizzata a Bangkok dal Word Trade Organization, dove è emersa l’importanza e l’impatto che ha il cibo nella scelta delle destinazioni delle vacanze.  I dati Istat, aggiornati al dicembre 2017, parlano infatti di una crescita del 3% delle strutture agrituristiche in tutta Italia e la Toscana, con oltre 4500 unità, è la prima regione per offerta del settore. Nella nostra regione è Siena e la sua provincia a mostrare la maggiore offerta di strutture.  Non solo la Toscana è la prima regione per numero di presenze (3,9 milioni), di cui oltre due terzi usufruite da ospiti stranieri, ma sempre Siena e provincia si distinguono con 0,3 milioni di arrivi e 1,1 milioni di presenze.

AgrieTour è anche l’occasione di partecipare a workshop B2B, ad approfondimenti, convegni, seminari ed eventi promozionali come il Campionato italiano di Cucina Contadina presso la sala cooking show, uno dei momenti più attesi da tutti gli appassionati e amanti della gastronomia. Ai fornelli si sono sfidate le regioni Lazio, Emilia Romagna, Friulia Venezia Giulia, Veneto, Sicilia e Campania dando vita ad un viaggio culinario che si è snodato tra tradizione e innovazione.

Ombrichelli piccanti della capanna, Sagne e fascior, Riso di valle, Goulash di vitello con polenta, Pollo in tecia con fagioli in umido, Polpette all’uovo e Pastiera di farro hanno accarezzato i delicati palati dei giurati regalando la possibilità di degustare, in abbinamento ai vini di varie denominazioni, prodotti tipici delle varie zone di origine, alla scoperta della loro storia e delle loro tipicità.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il Goulash di vitello con polenta rustica e frant dell’azienda agricola Cortivo Pancotto di Caneva di Pordenone. Un piatto che ha unito la carne di vitello grigio alla polenta rustica fatta con semi di mais antichi e il frant, un tipico formaggio di malga lavorato in frantumazione e unito alla panna e speziato con pepe. Il piatto ha messo d’accordo tutti i giurati per il suo sapore deciso, che unito alla delicatezza della polenta, è risultato equilibrato e armonioso.

Dal primo giorno di Agrietour è emerso che l’agriturismo e la sua multifunzionalità sono presidi e tutela del paesaggio agrario con oltre 310mila ettari con destinazione produttiva e ambientale e hanno un forte valenza sociale con la creazione di nuova occupazione con 8.159 aziende (36%) a conduzione femminile, con un incremento al Sud del 6,4% rispetto al 2015.

Gli agriturismi esprimono, poi, il loro valore nel mantenimento dell’agricoltura di piccole dimensioni dal momento che il 50% delle aziende agrituristiche opera su superfici fino a 5 ettari, in particolare mantengono attività umane nelle aree rurali (spesso svantaggiate) visto che sono 2.624 (63%) i Comuni classificati come aree interne che ospitano almeno un agriturismo e che sono 7.188 (32%) le aziende che si trovano in aree montane. Da non trascurare, inoltre, che un agriturismo su due si trova in Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti. In termini di sostenibilità, infine, il 25% delle aziende agrituristiche (e delle fattorie didattiche) pratica agricoltura biologica (le aziende agricole biologiche sono il 3,6% del totale, una su ventotto).

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Agricoltura in Valdichiana, tra tradizione e innovazione

Nel corso di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che si è svolto ad Arezzo dal 14 al 16 novembre, è stato organizzato un interessante convegno sul futuro…

Nel corso di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che si è svolto ad Arezzo dal 14 al 16 novembre, è stato organizzato un interessante convegno sul futuro della Valdichiana e sulle strategie di sviluppo economico a partire da un elemento identitario fondante, ovvero l’agricoltura.

Al convegno hanno partecipato esponenti della Banca di Credito Cooperativo Valdichiana, del Comune di Cortona, dell’Istituto Vegni, della Confesercenti e della Confagricoltori della provincia di Arezzo. Il dibattito è partito dal tema dell’agriturismo e ha fornito importanti contributi sul tema del turismo, dello sviluppo agricolo e agroalimentare, sul rispetto dell’ambiente e del suolo come valorizzazione del patrimonio territoriale della Valdichiana.

Ha aperto il convegno Andrea Sereni, presidente della Camera di Commercio di Arezzo:

“La Toscana è la culla dell’agriturismo. Il modello dell’agriturismo tutela il paesaggio, favorisce il presidio del territorio. Quello toscano, soprattutto, è un paesaggio costruito: è artificiale, frutto di secoli di rapporto tra uomo e natura, con le leopoldine e i cipressi. Valorizzare il territorio, quindi, è il modello per uscire dalla crisi. La globalizzazione uniforma i prodotti, quindi i territori devono puntare sulla qualità aggiuntiva che riescono a produrre con la loro particolarità.”

La valorizzazione del territorio è stata portata anche a EXPO2015, grazie al video che la Camera di Commercio ha presentato nei giorni scorsi: “Arezzo, Grazie mille!”

Il convegno è proseguito con l’intervento di Mario Checcaglini, direttore della Confesercenti:

“Dobbiamo sostenere le piccole imprese del turismo, che hanno bisogno di organizzarsi per reggere il mercato internazionale. Abbiamo ormai perso il 25% della produzione industriale, se non la sostituiamo con altre attività, si creano problemi sociali enormi di disoccupazione e mancanza di sviluppo. Crediamo tutti che il turismo sia l’occasione per creare ricchezza economica. Tuttavia, manca un’organizzazione nazionale e regionale all’altezza. I turisti vengono in Toscana perchè la conoscono, ma le mancanze dell’ENIT e la chiusura delle APT non hanno affatto favorito il turismo.”

L’intervento di Albano Ricci, assessore del Comune di Cortona con deleghe al turismo, alla cultura, all’agricoltura, alle attività produttive e alle politiche giovanili, ha posto l’attenzione sulla necessità di creare un “rinascimento verde” per lo sviluppo della Valdichiana:

“Se vogliamo parlare di futuro e di progresso per il nostro territorio, dobbiamo pensare a Cortona oltre le mura. Dobbiamo pensare alla cultura e alle attività turistiche in interazione con l’agricoltura, l’ambiente, la produzione artigianale. Cultura, ambiente e territorio: tre elementi indissolubili e profondamente integrati. Abbiamo la fortuna di vivere in Valdichiana, ma dobbiamo averne cura: accanto al grande valore agricolo si accompagna un grande valore artistico e culturale. Ma deve anche dare lavoro, altrimenti è solo estetica. Il nuovo rinascimento verde della Valdichiana deve avere l’agricoltura come volano, mettere al centro l’uomo e il suo rapporto con l’ambiente. Oltretutto l’agricoltura è fondamentale anche per la salvaguardia del suolo, quindi è la custode del nostro territorio.”

La presidente di Banca Valdichiana, Mara Moretti, ha ribadito l’impegno della banca a supporto dello sviluppo del territorio:

“La nostra banca è nata nel 1908 come Cassa Rurale e Prestiti di Chiusi, quindi nasce in un ambiente rurale e artigianale, legato alla nostra tradizione. Uno dei settori da riscoprire e valorizzare è l’agricoltura. Un nuovo modo di intendere l’agricoltura che deve tener conto della tutela ambientale.”

Al centro del dibattito l’intervento del prof. Pierluigi Rossi, medico in scienze dell’alimentazione e docente dell’Università di Bologna:

“Accompagno la Banca Valdichiana da alcuni anni nel dare identità alla nostra produzione agricola. Dobbiamo svegliarci, perché i consumatori adesso hanno una domanda motivata, i comportamenti alimentari sono cambiati: dalle farine ai cereali integrali. Abbiamo perso la battaglia del grano, stiamo perdendo quella dell’olio e rischiamo di perdere quella del vino. Se facciamo delle battaglie sulla quantità perdiamo, dobbiamo puntare sulla qualità. Se seminiamo delle varietà di grano che sono in produzione anche in America o in Canada, non saremo mai nel mercato, perché i nostri prodotti costeranno di più. Le varietà moderne non sono più sostenibili per noi, dobbiamo riprendere i grani antichi e puntare sulla qualità. Le varietà moderne sono più propense a creare problemi quali la celiachia e la stipsi, si forma più glutine nell’impasto e causano danni a lungo termine nei villi intestinali. La domanda di grani antichi e di cereali integrali è in tumultuoso sviluppo, dobbiamo svegliarci e cambiare la produzione.”

convegno valdichiana 2Altri interventi hanno animato il convegno, mostrandosi in sintonia con il filo conduttore degli altri protagonisti. Il presidente di Confagricoltura, Angiolino Mancini, ha criticato il Piano paesaggistico della Regione Toscana e ha rivendicato l’importanza di coinvolgere gli agricoltori nella tutela e nello sviluppo del paesaggio. Mauro Conti, direttore di BiT Spa, ha illustrato l’importanza del progetto di Sviluppo Rurale 2014-2020 e le opportunità per le imprese, che possono rivolgersi al braccio operativo delle BCC per favorire il settore agricolo e ambientale, con tecnici che aiutano gli investimenti del settore. Infine la dirigente scolastica dell’Istituto Vegni, Maria Beatrice Capecchi, ha presentato i nuovi progetti formativi del Polo Tecnico delle Capezzine, che da 128 anni risponde alle esigenze della società e dell’economia prevalentemente agricola del nostro territorio.

Le conclusioni sono state affidate al direttore generale di Banca Valdichiana, Fulvio Benicchi:

“Tutti gli interventi sono stati collegati da due temi principali: tradizione e innovazione. Passato e futuro: il passato come valore del nostro territorio, da cui dobbiamo trarre la forza necessaria per guardare al futuro della Valdichiana. Tutti vogliamo agire in sinergia, dobbiamo mettere in comune risorse, opportunità e idee per superare alla crisi e guardare al domani con maggiore sicurezza, spinti dall’entusiasmo e dalla concretezza. Questa iniziativa è stata un punto di partenza. Insieme, per crescere insieme: noi ci siamo.”

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L’agricoltura sociale come modello di welfare rurale

L’agricoltura sociale come frontiera di innovazione per la costruzione di sistemi di welfare nelle aree rurali: questo il tema del principale convegno della 13° edizione di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo…

L’agricoltura sociale come frontiera di innovazione per la costruzione di sistemi di welfare nelle aree rurali: questo il tema del principale convegno della 13° edizione di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che si è svolto ad Arezzo dal 14 al 16 novembre. Il convegno ha visto la partecipazione delle associazioni di volontariato, delle associazioni di categoria e dei rappresentati istituzionali, tra cui il viceministro delle politiche agricole Andrea Olivero.

L’agricoltura sociale intende favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità, fornire nuove opportunità economiche a imprese e cooperative, svolgere attività didattiche e servizi socio-assistenziali. È al centro di una legge in discussione in Parlamento, che fornirà le linee guida attraverso i governi regionali e locali potranno applicare politiche innovative di welfare territoriale.

agritour 3AgrieTour non poteva che essere il contenitore ideale per questo tema, come ha illustrato Angela Galasso, del consiglio direttivo di AiCare, l’associazione che si occupa di promuovere le conoscenze in materia di agricoltura sociale e agricoltura civica:

“AgrieTour si è evoluto dal tema degli agriturismi a quello dell’agricoltura multifunzionale. L’agriturismo è stato un modello di successo, e l’agricoltura sociale è l’evoluzione di quel modello. Fornirà importanti opportunità di sviluppo per tutto il settore.”

Le caratteristiche dell’agricoltura sociale sono state illustrate da Giuseppe Cacopardi, direttore generale dello Sviluppo Rurale delle infrastrutture e dei servizi del MIPAAF:

“La legge sull’agricoltura sociale è stata approvata alla Camera, sulla base delle esperienze positive che già sono state avviate in alcune regioni italiane. Ad esempio le Marche, la Toscana e il Piemonte. L’agricoltura sociale ha quattro caratteristiche: l’azienda agricola che assume persone in difficoltà, l’azienda agricola che eroga servizi sociali, la funzione di assistenza medica alla terapia della riabilitazione psichica e fisica, l’opportunità formativa delle fattorie didattiche e delle altre attività relative alla scuola. Il lavoro che abbiamo fatto nel corso degli anni con l’agriturismo va adesso intrapreso per l’agricoltura sociale. Oltre al valore sociale, c’è anche un fondamentale valore economico.”

Esperienze positive di agricoltura sociale hanno trovato il loro spazio durante il convegno. È il caso della Società della Salute Valdera/Pisa/Alta Val di Cecina, illustrata da Giovanni Forte: le esperienze di integrazione di soggetti in difficoltà hanno portato a interventi efficaci di welfare rurale, responsabilità sociale d’impresa e consumo responsabile. La circolazione dei prodotti agricoli è stata possibile anche grazie a gruppi di acquisto solidale.

Un altro esempio positivo è stato illustrato da Francesca Durastanti, con il progetto “I buoni frutti”, marchio e sistema di franchising per lo sviluppo dell’agricoltura sociale. Dall’esperienza dell’agricoltura civica nasce un progetto per valorizzare i prodotti realizzati dall’agricoltura sociale e promuovere le buone prassi oltre a favorire la rete tra i soggetti coinvolti. Un modello originale di franchising sociale a cui possono partecipare non soltanto imprese ma anche territori, consorzi e comuni.

È stata portata a supporto della discussione anche l’esperienza della cooperativa sociale agricola “Cavoli Nostri”, presentata da Stefania Fumagalli: fondata nel 2011, la cooperativa risponde a bisogni di persone in difficoltà in provincia di Torino, utilizza terreni che erano immobilizzati e dona opportunità di inserimento socio-lavorativo a disabili, rifugiati, marginali. Una positiva esperienza di collaborazione nei processi produttivi agricoli e collaborazione con i settori pubblici e socio-assistenziali.

Molto importante il lavoro svolto dal Cesvot nel settore dell’agricoltura sociale, come ha sottolineato Leonardo Rossi, presidente della sezione di Arezzo:

“Stiamo mappando le associazioni e i progetti di agricoltura sociale in Toscana per arrivare a un registro e a una banca dati unica. Dobbiamo  cominciare a parlare di retro-innovazione: l’innovazione che guarda al passato, a una realtà che era andata perduta. Fino agli anni ’50 oltre il 70% degli occupati lavoravano in agricoltura, poi con il boom industriale abbiamo assistito all’industrializzazione, all’abbandono delle campagne e dell’agricoltura che è stata considerata come un elemento secondario nella visione economica del Paese. Oggi, in un’epoca post-industriale di terziario avanzato, l’agricoltura viene riscoperta. Le associazioni di volontariato hanno un ruolo importante in questa fase, come soggetti promotori di innovazione sociale.”

convegno olivero 2Il convegno è terminato con la tavola rotonda con il mondo delle associazioni di categoria e i rappresentanti istituzionali: hanno partecipato Giuseppe Cornacchia per la CIA, Francesco Fratto per l’Agritrust Confagricoltura, Tulio Marcelli per la Coldiretti, Cristina Martellini per la Regione Marche e Riccardo Brocardo per la Regione Piemonte. Francesco di Iacovo, componente del comitato consultivo MIPAAF, ha ribadito l’importanza dell’agricoltura sociale come modello per il welfare rurale: attualmente le risorse del welfare, sempre in diminuzione, fluiscono principalmente nei centri urbani. Per questo motivo, nei territori periferici è necessario sperimentare nuove forme di innovazione sociale. Sarà necessario condividere le buone pratiche per favorire opportunità economiche e occupazionali.

La chiusura del convegno è stata affidata ad Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali:

“Si arriva alla legge sull’agricoltura sociale dopo un lungo percorso di crescita e sviluppo. Non sono le leggi che fanno nascere le buone idee, ma è compito dello Stato e delle istituzioni riconoscere ciò che emerge dalle attività sociali ed economiche. Grazie ai pionieri, l’agricoltura sociale ha superato questa soglia e deve essere riconosciuta: non è una gentile concessione del Governo ma un nostro dovere, mettere in campo una normativa per consolidare e potenziare il settore.

Oggi più che mai è necessario custodire il nostro territorio e il soggetto principe sono le imprese agricole. In molti casi, da sole non possono svolgere queste funzioni, per via dell’abbandono del territorio rurale delle aree interne. E per ricostruire il territorio non ci si può limitare a ricostruire le opere, non si può ripristinare e basta. Bisogna anche ricostruire le comunità, lavorare nell’ottica di rendere un territorio vivo, assieme alle imprese. Per quarant’anni abbiamo abbandonato questa strategia, lasciando i territori rurali a loro stessi. Per ricostruire una comunità sono necessari servizi e welfare diffuso. Il tema sociale non è quindi un valore aggiunto, ma un elemento cruciale e fondamentale.

Noi ci assumiamo l’impegno di finire in tempi rapidi l’iter legislativo e poi di far conoscere la legge sull’agricoltura sociale per applicarla. Questo è un momento favorevole per accedere alle opportunità del Piano di Sviluppo Rurale, ed è un lavoro che dobbiamo fare in rete con le associazioni di volontariato e di categoria.”

 

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AgrieTour: grande successo per la tredicesima edizione

Due leggi presentate, presenza istituzionale suggellata dalla partecipazione del Viceministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero e dal Direttore Generale del Mipaaf, Giuseppe Cacopardi. 15mila visitatori, +20% rispetto al 2013, quasi…

Due leggi presentate, presenza istituzionale suggellata dalla partecipazione del Viceministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero e dal Direttore Generale del Mipaaf, Giuseppe Cacopardi. 15mila visitatori, +20% rispetto al 2013, quasi 100 buyer stranieri a conoscere l’offerta agrituristica italiana, oltre settanta tra convegni, cooking show, incontri, tra i quali spiccano le presentazioni delle due normative di settore (classificazione unificata e agricoltura sociale) e gli Stati generali delle fattorie didattiche.
Sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato l’edizione numero 13 di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che si è chiuso oggi ad Arezzo Fiere e Congressi.

«Il successo di questa fiera non va misurato solo nei numeri, comunque in crescita, dei visitatori – dice Andrea Boldi, presidente di Arezzo Fiere – ma anche e soprattutto con la qualità dei contenuti offerti in tre giorni agli espositori, agli operatori e agli addetti di un settore che continua a crescere, per questo siamo convinti che Arezzo sia sempre più punto di riferimento per l’agriturismo».

SICILIA 1 (1)Il viceministro Andrea Olivero per presentare la legge sull’agricoltura sociale. A sottolineare l’importanza per il settore dell’agriturismo che la manifestazione si è conquistata in questi anni, è stata la presenza del viceministro Olivero arrivato ad Arezzo per presentare la nuova legge sull’agricoltura sociale.

«L’agricoltura che vogliamo – ha detto Andrea Olivero – punta alla qualità, alla sostenibilità ambientale e alla promozione e custodia del territorio, con la sua storia, i suoi paesaggi ma soprattutto le sue comunità coese e solidali. L’agricoltura sociale non è una nicchia, ma l’avamposto della nuova agricoltura responsabile che l’Italia vuole proporre al mondo ad Expo2015».

Dopo trent’anni arriva la classificazione unitaria degli agriturismi. E sempre a conferma del ruolo di primo piano che Arezzo ha nel settore, ad AgriteTour è stata presentata la nuova legge di classificazione unitaria degli agriturismi. Saranno i “soli” che richiamano nell’Italia nell’immaginario collettivo e la associano a relax, campagna, buon vivere, a dare la valutazione delle strutture, uno strumento utile soprattutto per gli stranieri.

Cucina tipica per la riscoperta delle origini. Il legame tra cultura, territorio e agricoltura si vive in un agriturismo attraverso la cucina. Con il Campionato di Cucina Contadina, AgrieTour vuole celebrare ogni anno le tradizioni che hanno reso celebre il made in Italy gastronomico. Questo il campionato è stato vinto da Rosa Lella della Masseria Ferri di Ostuni (Br) con le “Orecchiette alle Cime di Rapa”.

AgrieTour, una manifestazione pensata anche per la domanda straniera e per la formazione. La domanda che arriva dall’estero è importante il mercato del turismo all’aria aperta. E’ per questo che AgrieTour è anche il momento di incontro tra domanda e offerta con il workshop internazionale che si è svolto nei primi due giorni di fiera. Una selezionata presenza di buyer specializzati, oltre 80, provenienti da tutto il mondo e interessati a scoprire le novità dell’offerta nazionale del settore. Tra i mercati rappresentati per questa edizione, oltre a quelli storici come la Germania, Olanda, Giappone, Russia, Usa, Argentina e Brasile, anche realtà emergenti, tra le quali la Cina, l’India e altri paesi orientali. Successo anche per i master

«I contenuti che questa fiera offre sono sempre più apprezzati – spiega Carlo Hausmann, responsabile tecnico di AgrieTour – tanto che i master sull’agriturismo quest’anno hanno registrato il tutto esaurito ben prima di cominciare e la presenza forte del Mipaaf e delle istituzioni locali dà ancora più valore a questa manifestazione che negli anni ha contribuito alla crescita e alla diversificazione di questo comparto».

Cresce il settore, +2,1%. Il salone aretino è stato anche l’arena nella quale è stato presentata anche quest’anno l’indagine Istat. Ed è emerso che nonostante crisi e recessione, l’agriturismo Italia continua a crescere. Nel 2013 il numero delle aziende ha raggiunto quota 20.897, 423 in più rispetto al 2012, aumentate soprattutto al Nord, +6,1% e meno al Centro, +1,1% mentre sono in calo al Sud, -2,1%. Le donne guidano 7.436 strutture, +2,4% rispetto al 2012. Negli ultimi dieci anni il comparto è cresciuto del 60,5%, da 13.019 a 20.897, crescono i posti letto, +94mila, quelli a sedere, +158mila, e crescono anche quelle che fanno altre attività, dalla degustazione alla fattoria didattica allo sport.

L’Italia raccontata attraverso gli agriturismi di AgrieTour. Ad Arezzo per tre giorni è stato possibile percorrere il giro della penisola attraverso la cultura gastronomica. Così si scoprono i susamelli romani proposti dall’agriturismo l’Ulivarella di Velletri (Roma), dolci con la buccia di mandarino, miele non trattato secondO la classica ricetta del Frusinate. Ma dal Lazio arriva anche il sapone al maiale. I saponi oggi si fanno tutti con gli oli di scarto, invece l’Uliverella utilizza lo strutto proprio perché del maiale non si butta via niente. L’azienda agricola delle Murge territorio di Bari ha riscoperto la Ricotta Forte, una ricotta spalmabile che si ricava dalla ricotta fatta acidificare. Dal Gal “I sentieri del Buon Vivere” di Salerno hanno portato il “Coniglio Imbuttunato”, un piatto di filiera, fatto con le tipicità locali delle quattro zone diverse dei quattro agriturismi che lo hanno ideato ovvero, Laviano, San Gregorio Magno, Ricigliano e Contursi, in provincia di Salerno.

Edilizia biosostenibile per chiudere la filiera Agritour e Stes un binomio vincente per sviluppare il recupero edilizio e la vivibilità delle nostre campagne ed anche delle nostre vite. Anche questo salone ha registrato un grande successo di presenze a dimostrare che il connubio può funzionare.

Comunicato stampa di Agrietour del 16 novembre 2014.
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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Agrietour: il programma di Sabato 15 novembre

Di seguito il programma di AGRIETOUR per sabato 15 novembre. Ore 9:00 – Convegno dal titolo Salone S.T.E.S. La riqualificazione energetica ed ambientale sostenibile, a cura della Camera di Commercio di…

Di seguito il programma di AGRIETOUR per sabato 15 novembre.

Ore 9:00
– Convegno dal titolo Salone S.T.E.S. La riqualificazione energetica ed ambientale sostenibile, a cura della Camera di Commercio di Arezzo.
Ore 10:00
– Convegno sull’Agriturismo in Toscana a cura di Toscana Promozione;
– Regione Marche organizza un convegno dal titolo Rurale & Sociale Marche: l’impresa diversamente agricola;
– A.N.A.I. curerà il Convegno APIETOUR Sicurezza alimentare – il miele e L’importante ruolo del Corpo Forestale dello Stato.
Ore 10:30
– La E.A.R.T.H. Academy organizza un convegno dal titolo Rural Bloggers: sempre connessi con il Mondo Rurale, 2014-2020.
Ore 11:00
– Convegno sul Turismo Naturalistico Slow in Toscana a cura di Agriturismo.com e patrocinato Toscana Promozione.
Ore 12:00
– AGRIETOUR, in collaborazione con AGRIGIOCHIAMO, organizza  un seminario dal titolo Gli aspetti antropologici e sociologici dell’esperienza in fattoria didattica.
Ore 14:30
– Turismo Verde organizza il seminario “L’agriturismo nella nuova programmazione regionale, gli spazi di lavoro nei PSR, nei GAL e nei porgrammi di sviluppo locale”.
Ore 15:00
– FIAB/REGIONE TOSCANA/MIN AMBIENTE ha in programma il convegno dal titolo “La Rete Ciclabile Nazionale: stato attuale e prospettive”.
Dalle ore 16:00
– Il MIPAAF organizza il convegno “Agricoltura sociale: l’innovazione per un modello di welfare rurale”, il quale vedrà la presenza del Viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Andrea Olivero.
Ore 18:00
– Incontro Nazionale “Promuovere il mondo rurale, i suoi prodotti, le nuove opportunità per un turismo itinerante attraverso la natura” a cura di PleinAir con la partecipazione di A.C.T. Italia

Comunicato stampa di AGRIETOUR del 14 novembre 2014.
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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“Di Podere in Podere”, un week-end negli agriturismi senesi

Un viaggio attraverso gli agriturismi della provincia di Siena, secondo un coinvolgente itinerario fatto di esperienze gustose. E’ questa la proposta “Di podere in podere”, il weekend dedicato all’agriturismo di…

Un viaggio attraverso gli agriturismi della provincia di Siena, secondo un coinvolgente itinerario fatto di esperienze gustose. E’ questa la proposta “Di podere in podere”, il weekend dedicato all’agriturismo di Turismo Verde-Cia Siena, in programma in tutta la provincia sabato 8 e domenica 9 novembre.

Una ventina di aziende agrituristiche dalla Val d’Elsa alla campagna di Siena e della Val di Merse; dalle Crete Senesi, dalla Val d’Orcia e Amiata fino alla Valdichiana: visite guidate di vini Docg e Doc, assaggi di olio nuovo, degustazioni di salumi e formaggi prelibati; e poi prodotti aziendali ma anche corsi di equitazione e la possibilità di trascorrere una serata o una giornata intera in agriturismo.

“Il weekend dell’agriturismo senese -spiega Luca Marcucci, presidente Cia Siena– apre a una serie di iniziative di Turismo Verde dedicate alla promozione delle nostre aziende agrituristiche che fanno della qualità dell’accoglienza e delle produzioni agricole il loro punto di eccellenza, ovviamente in contesti rurali e paesaggistici davvero unici. L’agriturismo è anche un’attività economica molto importante che rappresenta la multifunzionalità della nostra agricoltura; rappresenta la dinamicità di un settore spesso condotto da donne e da giovani che con nuove idee si presentano sul mercato”.

Per l’evento “Di Podere in podere” è stata realizzata anche una brochure con i nomi delle aziende agrituristiche partecipanti e con le attività e degustazioni che si possono fare nel prossimo weekend ma anche durante l’anno. Obiettivo di Turismo Verde è quello di promuovere il turismo agrituristico attraverso la qualità delle aziende stesse, promuovendo il turismo verde come attività “giovane”, culturale ed economica, facendo conoscere anche ai cittadini senesi angoli nascosti e suggestivi del proprio territorio.

La brochure con tutti gli agriturismi partecipanti (file.pdf)

(fonte: prontoconsumatore.it)

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Agriturismi: ad Arezzo si va verso il tutto esaurito

L’Osservatorio di AgrieTour stima una crescita di presenze per le vacanze 2014: si va verso il tutto esaurito per gli agriturismi in provincia di Arezzo La crisi non ferma la vacanza…

L’Osservatorio di AgrieTour stima una crescita di presenze per le vacanze 2014: si va verso il tutto esaurito per gli agriturismi in provincia di Arezzo

La crisi non ferma la vacanza in agriturismo. E’ quanto emerge da una prima analisi dell’Osservatorio dell’agriturismo di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale (Arezzo Fiere dal 14 al 16 novembre 2014), sulle tendenze alle prenotazioni in Italia per questa estate. Il numero degli agrituristi, ma anche di cosiddetti “turisti ecologici”, secondo le prime stime dovrebbe far segnare un +4 per cento rispetto allo scorso anno, periodo nel quale già si era avuta una lieve crescita sulle presenze. «Dati che non ci stupiscono – spiega il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi – e che per quanto ci riguarda sono confermati anche dall’entusiasmo di partecipazione ad AgrieTour che in questi anni ha visto crescere la proposta presente in fiera a riprova che il settore tiene e anzi cerca di crescere».

Il territorio della provincia di Arezzo è il terzo in Italia con 450 agriturismi certificati (l’11,6% del totale della Toscana che è di circa 4mila unità) per un totale di circa 6 mila posti letto ( circa 13 posti letto a struttura) vale a dire il 12% del totale regionale che corrisponde a 50mila posti letto. Di questi 450 oltre 80 forniscono anche il servizio di ristorazione recuperando la tradizione culinaria del territorio e oltre 60 forniscono attività ricreative quali trekking, equitazione e sport all’aria aperta come cicloturismo e tiro con l’arco. In media ogni anno si registrano circa 50 mila arrivi in agriturismo (il 9% del totale delle richieste in Toscana) per un totale medio di 290 mila presenze all’anno. Il 12% dei turisti che arrivano in provincia di Arezzo sceglie l’agriturismo come sede per soggiornare. Il 20% degli arrivi stranieri preferisce l’agriturismo. In media ogni anno si registrano circa 30 mila arrivi dall’estero per un totale 210 mila turisti stranieri. L’agriturismo va forte in Casentino e nel Valdarno, ma sono sempre più in crescita le strutture che forniscono il servizio di fattoria didattica, ovvero con dimostrazioni e partecipazione diretta alle attività di campagna, in particolare nelle zone vocate al vino e all’olio tra queste la Valdichiana.

Tra le mete più gettonate restano quelle più vicine alle città d’arte quindi quelle tradizionali della Toscana, dell’Umbria, delle Marche, del Veneto. In particolare la preferenza degli agrituristi andrà verso le province toscane legate al mare (quella di Grosseto con la zona dell’Argentario), ma anche Siena (zona Chianti) e Livorno (fascia costiera). Ancora mare con le masserie in Puglia, il Salento e il Gargano in particolare. Quanto alle città d’arte buona l’affluenza prevista in Umbria nella provincia di Perugia (zona Perugia-Assisi). Nella top ten delle preferenze, in evidenza anche la Valle d’Aosta, e il Lago di Garda (con prevalenza del versante di Verona e su quello di Brescia). In crescita la richiesta di Sicilia e Lombardia due regioni che negli ultimi anni hanno puntato molto sullo sviluppo dell’offerta agrituristica. Molti anche gli stranieri che, secondo l’Osservatorio di AgrieTour, si sposteranno in Italia scegliendo la soluzione della campagna (il 25%) e tra questi prevalenza dei giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie a un notevole miglioramento del settore, che e’ in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.

Anche per questa estate il turista sceglierà l’agriturismo per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%), a seguire (16%) preferisce un’azienda dove provare un po’ tutte le peculiarità di questo tipo di vacanza: natura, enogastronomia, relax e attività dentro e fuori l’agriturismo. Seguono a distanza le preferenze per una vacanza incentrata sull’attività dentro e fuori l’azienda. Se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%), gli agrituristi stranieri cercano nella vacanza in agriturismo la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%). Varia anche il tipo di compagnia scelta per la vacanza in agriturismo: se nel 2009 si sceglieva principalmente il proprio partner (57% contro 50%), oggi si preferisce soggiornare in agriturismo con tutta la famiglia, bambini compresi (54% contro 48%). Le famiglie scelgono l’agriturismo per rilassarsi e degustare la cucina ma allo stesso tempo visitare attrazioni naturalistiche o storiche nei dintorni (36%) e fare attività nell’azienda (20% contro il 16% della media). «Dall’esperienza maturata con i master e i seminari proposti ogni anno ad AgrieTour – dice il direttore scientifico di AgrieTour, Carlo Hausmann – ci risulta evidente che gli operatori di agriturismo stanno attenti all’evoluzione delle esigenze della domanda cercando di investire di anno in anno nella loro offerta, spesso specializzandosi in alcune tipologie di proposta, come quella legata all’ippoturismo, al cicloturismo o al benessere, solo per fare alcuni esempi».

AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo intanto è al lavoro per la tredicesima edizione che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi, dal 14 al 16 novembre, confermandosi il primo evento in Italia dedicato a quello che è il comparto del turismo rurale.

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AgrieTour: cosa vogliono trovare gli italiani in campagna?

Indagine di AgrieTour e Campagna Amica su ciò che gli italiani vogliono (e trovano) in campagna: ad Arezzo nasce il primo tavolo nazionale del settore – Dal cicloturismo alle ippovie,…

Indagine di AgrieTour e Campagna Amica su ciò che gli italiani vogliono (e trovano) in campagna: ad Arezzo nasce il primo tavolo nazionale del settore – Dal cicloturismo alle ippovie, dall’agricoltura sociale alla fattoria didattica. L’agriturismo in venti anni ha cambiato il modo di vivere la campagna e da semplice vacanza è diventato opportunità per cambiare stile e modo di vita. Ad AgrieTour (dal 14 al 16 novembre Arezzo Fiere) il punto della situazione.

C’è chi in campagna ci passa il tempo in bici, percorrendo strade da cartolina; chi invece ha deciso di portarci i bambini per scoprire che le galline non hanno quattro zampe. O chi ancora, percorrendo le ippovie, ha scoperto sentieri e tipicità inviate da tutto il mondo. Senza parlare di chi ha deciso di recuperare le case di famiglia per staccare la spina dal caos cittadino. L’agricoltura ha assunto un ruolo sociale, dando possibilità di lavoro e integrazione a persone con problemi di varia natura. Insomma, se per un lungo periodo la campagna è stata abbandonata a vantaggio delle città, gli italiani negli ultimi anni hanno riscoperto il piacere di viverla e molto è dovuto al fenomeno dell’agriturismo, unico al mondo grazie a una legge nazionale che dal 1985 (anno della prima legge quadro) a oggi ha sviluppato un sistema di ospitalità, ristorazione, produzione.

E’ quanto emerge da una indagine condotta da AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo che si svolgerà ad Arezzo Fiere e Congressi dal 14 al 16 novembre, in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica. Se solo il 22 per cento degli intervistati vive in campagna, il resto in città (57%) e in paesi (21%), tuttavia il 60 per cento di loro ha origini legate a villaggi rurali. Il dato più interessante che emerge dall’indagine è che tra i desideri nascosti degli italiani ci sarebbe proprio quello di tornare a vivere in campagna (il 32,7%) o comunque avere uno spazio rurale dove poter produrre cibo (il 31,7%). Quello di produrre in autonomia, con un orto a disposizione per esempio, è comunque il sogno di 4 italiani su 10, mentre dalla ricerca emerge che 7 persone su 10 vorrebbero frequentare assiduamente luoghi legati al settore primario.

«E’ il piacere di riscoprire le nostre origini – afferma Carlo Hausmann, referente scientifico di AgrieTour e tra i promotori dell’indagine – e non possiamo negare che a tutto questo abbia contribuito la vacanza rurale che da formula di risparmio è diventata oggi una vera e propria tendenza; a questo si aggiunga la valorizzazione dei prodotti di filiera corta, unita alla voglia di riproporre sulle tavole la tradizione».

A questo proposito spicca l’acquisto di prodotti alimentari nei farmer’s market: il 54,5% dei consumatori lo fa abitualmente e il 48,5 per cento si rivolge direttamente a familiari, amici o aziende ormai divenute un riferimento per la spesa.

Agriturismo inteso poi nel senso più tradizionale del termine, cioè come vacanza, scelta, sempre secondo l’indagine, da un italiano su due. A motivare questa tendenza è la vita degli ambienti rurali (67,3%), insieme al gustare i prodotti tipici di un territorio (65,3%), magari acquistandoli sul posto. Ed è anche per questo che il settore dell’agriturismo oggi conta oltre 20 mila aziende (rispetto alle poco più di mille di inizio secolo), generando un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, senza contare l’indotto turistico che anima in territori che prima erano considerati marginali.

«E’ per questo che AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismospiega il presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi – non è considerato dai visitatori solo una fiera, certo importante per la borsa agrituristica internazionale di grande livello, ma un vero e proprio momento di approfondimento su tutte le sfaccettature multifunzionali che rendono questa offerta unica nel suo genere».

In vista della tredicesima edizione è stato costituito per la prima volta in Italia un tavolo di concertazione che oltre alle associazioni di categoria (Agriturist, Terra Nostra e Turismo Verde), ha chiamato a partecipare tutto ciò che ruota intorno all’offerta: dalle associazioni equestri a quelle cicloturistiche, dalle fattorie didattiche all’agricoltura sociale. Da questo tavolo si svilupperanno i momenti di offerta, confronto e approfondimento delle varie divisioni all’interno del Salone che quest’anno si presenterà ricco di grandi novità.

Oltre al workshop per gli operatori (oltre 80 buyers turistici provenienti dai principali mercati internazionali), oltre ai seguitissimi master di formazione e oltre all’offerta dei territori del Belpaese, per la nuove edizione sono in programma diverse aree speciali. A partire da AgriLife, il piacere di vivere la campagna: al secondo anno un grande spazio pensato per chi in campagna ci vuole vivere, non soltanto andare in vacanza. Dalle attrezzature fondamentali, all’arredamento, ai minicorsi per imparare a potare, fare un orto, gestire la proprietà. Riconfermato AgrieTour Bimbi, il salone dedicato all’incontro tra domanda e offerta delle Fattorie Didattiche. ApieTour sarà il salone del miele prodotto dagli agriturismi, mentre si espande l’area dedicata al cicloturismo, CicloeTour. Le ricette della cucina tradizionale saranno poi valorizzate con il Campionato di cucina contadina e i cooking show in programma nei tre giorni di fiera.

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Al forum nazionale Agriturist, forte presenza dell’agriturismo senese

Agriturist Siena sarà presente ad Asti dal 25 al 27 marzo all’undicesimo forum nazionale, la comunicazione sarà il filo conduttore di questa edizione. Individuare idee, progetti e spunti per lo…

Agriturist Siena sarà presente ad Asti dal 25 al 27 marzo all’undicesimo forum nazionale, la comunicazione sarà il filo conduttore di questa edizione.

Individuare idee, progetti e spunti per lo sviluppo del settore agrituristico, puntando soprattutto alla comunicazione. Anche Agriturist Siena (Confagricoltura) sarà presente all’undicesimo forum nazionale di Agriturist sul tema “Condividi l’accoglienza: l’agriturismo tra cultura, cibo e paesaggio nell’era del web”, ad Asti dal 25 al 27 marzo.

Il settore agrituristico toscano si sta muovendo in massa per non mancare ad un appuntamento in cui presenterà alcuni dei progetti che riguardano il proprio sviluppo. Primo tra tutti il nuovo sito web senese che dovrà essere punto di riferimento per gli operatori del settore.

Decine saranno le imprese agrituristiche senesi presenti a questa edizione del Forum, dove si parlerà di condivisione, aspetto della vita profondamente mutato anche grazie ai nuovi strumenti di comunicazione. L’undicesimo Forum di Agriturist sarà denso di incontri e dibattiti con esperti del settore, dell’economia, della cultura e del mondo dell’informazione .

Saranno esplorati i nuovi canali di comunicazione, web e social network in testa, nuovi progetti di servizi ai soci e iniziative di collegamento tra ambiente e paesaggio, veri valori aggiunti di un settore sempre più strategico, insieme a quello agricolo e agroalimentare, per l’economia nazionale.

La giornata di chiusura vedrà, nella sessione aperta al pubblico e alla partecipazione delle istituzioni, un momento di approfondimento dedicato alle tematiche giovanili e al ricambio generazionale.

Agriturist, la prima Associazione agrituristica italiana, fa parte di Confagricoltura e riunisce le strutture agrituristiche del Paese.

Anche quest’anno organizza il suo Forum per lo sviluppo non soltanto dell’Associazione, ma di tutto il settore agrituristico nazionale, chiamato a sfide sempre più ambiziose come, fra l’altro, l’Expo 2015.

Il Forum, organizzato da Agriturist Nazionale con la collaborazione di Agriturist Piemonte, Confagricoltura Asti e Confagricoltura Alessandria, vedrà l’inaugurazione dei lavori presso la Sede del polo Universitario Uniastiss, mentre le successive sessioni si svolgeranno presso il prestigioso agriturismo Tenuta Monte Magno.

«La presenza delle aziende agrituristiche del senese – spiega Daniela Maccaferri – Presidente di Agriturist Siena – sarà massiccia ad Asti, a dimostrazione di quanto sia vivo l’interesse da parte degli operatori locali ad aggiornarsi sulle novità in fatto di formazione. Si tratta di un forum a 360° sul turismo in campagna che si pone ormai come uno dei settori trainanti dell’economia italiana».

«Nonostante la crisi continui a “picchiare duro” – aggiunge Fabiola Materozzi, responsabile senese di Agriturist – e le vacanze in campagna ne risentono, gli operatori si rimboccano le maniche e fanno di tutto per essere presenti a questo tipo di manifestazioni che fanno il punto sui nuovi strumenti di promozione e comunicazione del settore agrituristico».

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Fabiola Materozzi di Agriturist sezione provinciale di Siena presso l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena, via Massetana Romana 50 A- 53100 Siena. Telefono 0577533202, email: info@agrituristsiena.com.

Agriturist è l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio, prima associazione agrituristica in Italia, costituita dalla Confagricoltura nel 1965, per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente (ha ottenuto per questo, nel 1987, il riconoscimento ministeriale di Associazione ambientalista), il paesaggio, la cultura rurale.

Attualmente Agriturist associa migliaia di aziende agricole (soci “ordinari”) che svolgono o intendono svolgere attività agrituristica, assistendole sotto il profilo normativo, organizzativo e promozionale. Un sistema informativo “on-line” diffonde in tempo reale notizie ed aggiornamenti sui principali aspetti della gestione agrituristica. L’Agriturist associa anche 12.000 appassionati di agriturismo.

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Il Progetto 3A partecipa ad “Agri e Tour”

A pochi mesi dal suo lancio, il Progetto 3A – Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente – promosso  da Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco-Umbro, in collaborazione con BIT S.p.A. e Iccrea Banca Impresa, sceglie una…

A pochi mesi dal suo lancio, il Progetto 3AAgricoltura, Agroalimentare, Ambiente – promosso  da Banca Valdichiana Credito Cooperativo Tosco-Umbro, in collaborazione con BIT S.p.A. e Iccrea Banca Impresa, sceglie una ribalta importante come “Agri e Tour”, Salone dell’Agriturismo e dell’Agricoltura Multifunzionale, che si svolgerà ad Arezzo il 15, 16 e 17 novembre, per presentarsi agli operatori del settore, non solo locali, ma anche nazionali ed internazionali. Banca Valdichiana sarà presente con i due partner, alla fiera aretina con uno stand all’interno del quale, per tutti e tre i giorni, operatori qualificati saranno in grado di offrire indicazioni sui servizi che il progetto 3A può offrire, in termini di consulenza specializzata e opportunità di finanziamento.

La partecipazione di Banca Valdichiana ad “Agri e Tour” avrà il suo momento più importante sabato 16 novembre quando, a partire dalle 10, si svolgerà il convegno “La biodiversità della Val di Chiana, obiettivi di crescita e sviluppo”, nel quale interverranno, tra gli altri, due professori dell’Università di Bologna, il Prof. Pierluigi Rossi e il Prof. Giovanni Dinelli. Nel corso del convegno verrà presentato un’importante iniziativa che Banca Valdichiana sta avviando con l’Istituto Agrario Vegni di Cortona attraverso il progetto 3A, che consentirà ai ragazzi della scuola di fare una vera esperienza di lavoro attraverso una cooperativa agricola.

“Siamo molto soddisfatti – sottolinea la presidente di Banca Valdichiana, Mara Moretti – della partecipazione ad “Agri e Tour” e in particolare del Convegno. Siamo convinti infatti che passi proprio per le 3A, ovvero per il sostegno alle imprese, che già operano nei settori di agricoltura agroalimentare e ambiente o delle nuove attività che stanno per partire in questi settori, la possibilità di ripresa dell’economia locale, in particolare attraverso la valorizzazione delle risorse specifiche locali, come le biodiversità. Banca Valdichiana, che da oltre cento anni è Banca locale, non può che offrire il proprio supporto a questi progetti”.

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