A Sarteano, nella giornata di incontri sportivi, gastronomici, musicali che ha coinvolto cittadini e immigrati, ha vinto la solidarietà, la voglia di stare insieme. Cosa non facile e nemmeno scontata in un comune di 4.800 abitanti, dove sono quaranta i Paesi del mondo rappresentati.

Organizzare una giornata per stare tutti insieme, come quella dell’Intercultura (che si è svolta domenica scorsa), ha avuto un sapore particolare: ha convinto ancora di più coloro che, nell’amministrazione comunale e nella comunità intera, dedicano energie al tema dei rapporti tra i cittadini di tutte le provenienze. La manifestazione ha visto anche l’attiva partecipazione di tante associazioni del paese.

“Non si è trattato di un evento calato dall’alto, o di facciata – ci tiene a precisare il sindaco Francesco Landi – ma di un appuntamento sentito, partecipato, che è arrivato in fondo a un percorso di solidarietà, accoglienza, rispetto reciproco tra vecchi e nuovi residenti”.

Per la cronaca, il torneo di calcetto tra le squadre dei cinque continentirealizzato in collaborazione con la Misericordia di Chiusi e di Sarteano e arbitrato dal vice-sindaco Mauro Crociani, è stato vinto dall’America che ha battuto in finale l’Europa ai supplementari. Il torneo di bocce, al Circolo Ricreativo Comunale “La Costa di Piazza” con la collaborazione della Giostra del Saracino, è stato vinto dalla coppia Judith Quinto-Sirio Poggiani per la Contrada di Sant’Andrea.

Poi ci sono state tante iniziative, che hanno contribuito al confronto e allo spirito di amicizia: l’esposizione di oggetti provenienti da tutto il mondo alla sala mostre, (in collaborazione con Mani amiche e la Bottega del commercio equo-solidale) la caccia al tesoro (organizzata dalla maestra Luana Morgantini), l’inter-cucina, gestita con l’aiuto dell’Auser di Sarteanoviva e anche privati cittadini, con assaggi da tutto il mondo al chiosco di parco Mazzini.

Un ringraziamento particolare è stato espresso dal sindaco ai negozianti che hanno fornito materie prime per gli assaggi o vino per il brindisi finale “a tutti i cittadini del mondo” in piazza XXIV Giugno. “Siamo convinti – sottolinea l’assessore all’Intercultura Luisa Gandini – che le “contaminazioni” culturali rappresentino una risorsa per la nostra comunità. Conoscendo culture, storie, tradizioni, abitudini, allarghiamo la nostra visione del mondo e cresciamo tutti insieme, un po’ come fanno i nostri figli che condividono gli spazi in cui apprendono, la lingua ed i contenuti loro trasmessi”.

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