Un modello di ascolto plurale ed esteso che possa raggiungere il mondo dello spettacolo dal vivo in tutte le sue accezioni instaurando una dialettica e un confronto volti da una parte a descrivere la situazione attuale e dall’altra, grazie alla costruzione condivisa di un percorso basato su diverse funzioni/tematiche, restituire alla Presidenza della Regione un documento condiviso e costruttivo, utile anche ai fini di eventuali recepimenti strategici verso il settore.

È l’innovativa esperienza di partecipazione e di comunicazione generativa pensata da Fondazione Toscana Spettacolo onlus e promossa con Regione Toscana ed Anci Toscana presentata oggi durante una conferenza stampa presso la Sala delle Esposizioni della Regione Toscana.

Gli Stati Generali – ha detto il presidente Eugenio Giani – è un’iniziativa che abbiamo concordato con Cristina Scaletti per impostare insieme strategie post Covid in un mondo, quello della cultura e soprattutto dello spettacolo dal vivo, che ha vissuto una pesante sofferenza. Questo, come lo sport, che si fondano sulla dimensione associativa hanno visto violentate le aspettative e gli obiettivi di veder rappresentate le loro espressioni. Ancora oggi ce ne accorgiamo. Sembra che il Covid, declinando, abbia riportato alla vita normale ma lo spettacolo dal vivo sta pagando ancora ed è ancora penalizzato. Ecco perché gli Stai generali vogliono essere un punto di riferimento, perché attraverso l’ascolto degli operatori possiamo insieme disegnare le nuove strategie e gli indirizzi, concordare il supporto, da quello finanziario a quello di coordinamento, elementi fondaentali a far ripartire al meglio la Toscana dello spettacolo e della cultura”.

Durante la conferenza stampa è stato illustrato il percorso di partecipazione e comunicazione generativa volto a coinvolgere diffusamente il mondo dello spettacolo dal vivo in Toscana dopo due anni di gestione pandemica ed incertezze. Attraverso una fase innovativa di conversazione costruttiva on line su una piattaforma espressamente dedicata, verrà elaborata un’analisi strutturata restituita in un documento di sintesi delle proposte emerse che verrà illustrato e restituito al Presidente della Regione Toscana durante un evento successivo in presenza al Cinema Teatro la Compagnia di Firenze.

“Gli Stati Generali – ha dichiarato la presidente di Fondazione Spettacolo onlus, Cristina Scaletti – rispondono al bisogno condiviso con Regione Toscana ed Anci di scattare una fotografia dell’oggi dando a quell’immagine una prospettiva con nuovi colori, scenari e strumenti per vivere e fare vivere la cultura, che torna presente e deve essere futuro. Lo spettacolo dal vivo deve potersi riappropriare di spazi, rapporti, luoghi, scambi, e quel “vivo” che rappresenta la sua cifra per ritrovare una dimensione il più piena possibile, in ogni sua accezione. Per questo gli Stati Generali rappresenteranno un’esperienza inedita che si pone come laboratorio replicabile sia su scala nazionale che in altri ambiti. Abbiamo pensato che poter creare un luogo di ascolto, interazione, confronto, tra tutti i soggetti dello spettacolo dal vivo potesse fare partire dalla Toscana un percorso virtuoso che culminerà non casualmente in primavera per tornare tutti a respirare il profumo della cultura. Dalla Toscana dunque una grande opportunità culturale che coinvolga tutti/e”.

Il percorso mira a ricostruire una comunicazione fattiva fra l’immenso potenziale della vasta e articolata comunità del mondo dello spettacolo toscano e i decisori politici, dando a questi ultimi indicazioni strategiche, chiare e concrete circa i contenuti da cui ripartire per il rilancio del settore. Proprio per garantire questa spinta propulsiva e costruttiva il percorso è stato costruito e coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico (Fondazione Toscana Spettacolo, Regione Toscana, ANCI Toscana e il Lab CfGC) che, in stretta collaborazione con alcuni partecipanti ai tavoli di lavoro afferenti al mondo dello spettacolo dal vivo, ha individuato gli argomenti da discutere e approfondire all’interno dei tavoli di lavoro del processo comunicativo.

“L’obiettivo, ambizioso, degli Stati Generali – ha sottolineato il responsabile Cultura Anci Toscana, Simone Mangani – è quello di contribuire al rafforzamento del senso di comunità degli attori delle discipline dello spettacolo dal vivo, di coinvolgere il maggior numero possibile di soggetti nella discussione attorno alle politiche pubbliche, intendendo per politiche pubbliche le scelte frutto del confronto. I Comuni confidano nella semplificazione delle procedure, anche in ragione del PNRR, e sono come sempre pronti a collaborare con tutti, con la Regione e i suoi enti attuatori in particolare.Un ringraziamento a Fondazione Toscana Spettacolo e al Lab Center for Generative Communication, l’Università di Firenze, per il loro fondamentale apporto in questo processo”.

I 4 tavoli di lavoro saranno aperti dal 24 febbraio al 10 marzo 2022, 24 ore su 24, per poter dare la possibilità a tutti gli interessati di contribuire alla discussione, di approfondire spunti e avanzare suggerimenti per rilanciare l’intero settore dello spettacolo dal vivo in Toscana. Le persone interessate potranno iscriversi al percorso partecipativo dal 17 febbraio raggiungendo il sito web della Fondazione Toscana Spettacolo (www.toscanaspettacolo.it).

Qui infatti, oltre ad una descrizione dettagliata delle tematiche affrontate e alle modalità per partecipare ai tavoli di lavoro, potranno accedere all’ambiente di comunicazione e di progettazione “scientia Atque usus (www.scientiatqueusus.org)” – ideato, progettato e realizzato da Luca Toschi, Direttore del Lab Center for Generative Communication del PIN di Prato e del Center for Generative Communication dell’Università di Firenze – che ospiterà e guiderà lo sviluppo dell’intero percorso partecipativo.

“Nella nostra società, attraversata da una crisi di sistema, di valori e di pratiche, di cui il COVID è solo l’ultima, tragica manifestazione, è necessario abbandonare i vecchi paradigmi comunicativi cui abbiamo fatto sempre ricorso – ha affermato il professor Luca Toschi – La vecchia comunicazione, quella degli effetti speciali, si è rivelata non una soluzione, ma la causa prima delle difficoltà che si incontrano in tutti i settori: culturali, sociali, economici e politici. Si ha bisogno di una comunicazione generativa di nuova progettualità, capace di sostenere un processo di community building radicalmente nuovo, che favorisca la valorizzazione di tutte le risorse in campo, in ogni settore, nella prospettiva di progetti comuni perché condivisi, cooperativi, collaborativi”.

La comunicazione su cui si basa l’attività di “scientia Atque usus” ha come orientamento quello di cercare di costruire attorno ai progetti il maggior valore possibile, facilitando il massimo della collaborazione e della cooperazione possibili. Per riuscire a raggiungere questo obiettivo, è necessario ricorrere ad una Comunicazione radicalmente nuova denominata “Generativa”; una Comunicazione, quindi, in grado di generare Comunità sempre più vaste di stakeholder proattivi.

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