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SPUNTIAMO INSIEME CLASSIFICHE: le meglio ispirazioni per il carnevale 2027

SPUNTIAMO INSIEME CLASSIFICHE: le meglio ispirazioni per il carnevale 2027

C’è un periodo dell’anno dove possiamo essere ciò che vogliamo senza sentirci giudicati e senza che sia la pubblicità di una bambola a suggerircelo. Una divertente deroga alla noiosa routine in cui finalmente è la nostra fantasia, così spesso penalizzata da etichette e convenzioni sociali, a prendere il sopravvento.

Nonostante la mia totale avversione per i coriandoli e il mio terrore atavico per le strade stracolme di bambini che ti rincorrono per spruzzarti schiuma addosso, la serata dell’ultimo di Carnevale è stata per tantissimo tempo il mio momento dell’anno preferito, l’appuntamento che attendevo per mesi scervellandomi su cosa avrei potuto indossare per poi puntualmente cambiare versione in extremis. La coerenza è tutto!

Non farò qui la mia ennesima apologia dei tempi che furono, effetto saudade brasiliana, sfogo le mie frustrazioni di adesso truccando e vestendo mia figlia da personaggi per cui un tempo mi odierà, ma vista la mia decennale esperienza nel travestimento – detta così – ho pensato di divulgare il mioprezioso sapere per fornire idee semplici per il prossimo carnevale 2027. Non sono in ritardo per quest’anno, sono in anticipo per quello dell’anno prossimo. Disse quella che arriva dopo i fohi.

Vi concedo formalemente il copyleft di questi 7 travestimenti improbabili per il carnevale 2027 che potete tranquillamente preparare a casa e che vi assicureranno la targa di VESTITO MENO COMPRESO della Festa o per i più nostalgici della sfilata notturna per le strade del centro storico.

La mia Top7 è in ordine decrescente dal travestimento più riconoscibile a quello che necessita della didascalia per essere capito:

7) Il travestimento celebre

Diciamolo. Io credo che tutti abbiamo un personaggio famoso a cui assomigliamo o a cui ci ispiriamo. Se non lo ammettete state mentendo e lo sapete.
Aldilà di questo mio preciso momento storico in cui mi sento incarnare alla perfezione il mood e l’aspetto del mio fumetto preferito Mafalda, per anni ho avuto una vera ossessione per le attrici americane dei film anni ’40, ’50 e ’60, apprezzate non solo per le loro doti recitative, ma anche per il loro look.
Per coincidenza le due attrici che mi hanno più ispirato sono le Hepburn, Katharine e Audrey. Che no, non sono sorelle e nemmeno parenti. Farò finta di non aver colto in voi il dubbio.

Katharine Hepburn è la mia ispirazione per il look pulito e dal taglio maschile, le stringate ai piedi con il tacco basso e i capelli ondulati pettinati all’indietro. Audrey con i suoi tubini, i pantaloni capri, i lupetti neri e le ballerine ai piedi e la sua indimenticabile frangetta ha ispirato uno dei miei look di Carnevale più riusciti, forse l’unico . Holly Golightly in Colazione da Tiffany di cui vi do testimonianza.
Mafalda sarà il mio prossimo obiettivo.

6) La vedova allegra

Un classico intramontabile. Un vestito nero, tacchi a spillo, smokey eyes e rossetto rosso. Un fazzoletto per asciugare le finte lacrime. Sfido chiunque a non capirlo. Zero stress, tanta resa.

5) La bambola di porcellana in stile vittoriano

So che le mie idee carnevalesche possono anche sembrare originali. In realtà qualsiasi dei miei travestimenti è stato dettato dall’estrema pigrizia che mi contraddistingue oltre che da una punta di tirchieria. Spacciavo per idea creativa il semplice aprire l’armadio e scegliere un capo. Poi ci costruivo una storia dietro. Così è nato il mio secondo miglior vestito di Carnevale: la bambola di porcellana vittoriana. Semplicemente riadattando il mio vestito della Comunione bianco slavato effetto vintage. Già a 10 anni avevo idee molto nette sui tessuti da scegliere.

Il resto, data la mia carnagione, è stato facile. Se la bocca a cuore e i boccoli non aiutavano l’immediata comprensione, la parola FRAGILE MADE IN GERMANIA che mi ero scritta nel braccio fugava ogni dubbio.

4) Animale in via di estinzione

Qui entriamo decisamente nella sfera dei vestiti che ci vuole una certa immaginazione per coglierne il significato intrinseco.
Quello che poi si è trasformato in un travestimento di denuncia sociale è in realtà nato dal fortunato acquisto a saldo di un vestito con il colletto leopardato.
Da qui il passo successivo è stato breve. Trucco homemade e cartello didascalico a mano.

3) Passeggera di una crociera anni’50

Come giustificare l’ennesima volta in cui mi sono vestita da marinaretta senza un’apparente motivazione. Semplicemente con la licenza artistica di una nave da crociera anni ’50 pronta alla partenza e che aspetta l’ultima passeggera in ritardo. Da notare il cappello stampato. Poi non ditemi che non vi sto dando ottime idee.

2) Collegiale francese in Erasmus

Per il lontano Carnevale 2011 ho costretto la mia migliore amica a travestirsi in coppia. Gonne plissetate, calze parigine e francesine ai piedi, basco in testa e cappottino bonton, chi altri potevamo essere se non due collegiali francesi in erasmus.
Ovviamente si capiva dall’accento.

1) Albero

Nella mia cerchia di amici c’è un prima e un dopo questa mia folgorante idea di travestimento.
Era il lontano 2009 e non avevo nessuna idea per la grande serata di Carnevale. In ritardo come sempre. Non so come mi venne l’idea, ma i miei stivali texani marroni con le calze dello stesso colore mi sembrarono simili a un tronco di un albero. Ai tempi mi sembrò un’ottima idea. Il resto venne da sè, vestita di verde e con alcuni rametti in testa mi sentivo fiera e felice a passeggiare per le vie del centro. Nessuno e dico nessuno capì da che cosa ero vestita. Un successo ineguagliato negli anni.

L’anno dopo uno dei miei amici si vestì in mio onore da frasca. Avevo fatto la storia.


Bene ora che vi ho fatto perdere questi minuti preziosi spero di avervi ispirato grandi cose per l’anno prossimo. A mia difesa, vi ricordo che noi millennial non avevamo social dai quali prendere ispirazione. Ma forse era un bene. Non ho testimonianze virali di questi disastri.

Alla prossima classifica. Buon carnevale 2027!

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