La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Cronaca

Chiusi – controlli straordinari della Polizia di Stato – rinvenuti un fucile e 120 grammi di marijuana

Comunicato stampa della Questura di Siena del 1 Novembre 2014 Le operazioni straordinarie di controllo del territorio in Provincia, questa volta hanno interessato la zona di Chiusi, con il coinvolgimento…

Comunicato stampa della Questura di Siena del 1 Novembre 2014

Le operazioni straordinarie di controllo del territorio in Provincia, questa volta hanno interessato la zona di Chiusi, con il coinvolgimento di 3 pattuglie del Commissariato diretto dal V.Q.A. dr. Valter Allegria e di 4 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Toscana, richiesti allo scopo dal Questore di Siena.

Le attività di controllo hanno interessato i luoghi dove, notiramente, si aggregano persone con precedenti di polizia o stranieri irregolari sul territorio nazionale, nonché le maggiori arterie stradali di collegamento con comuni di Chiusi e Chianciano.

Chiusi. Il materiale rinvenutoComplessivamente sono stati effettuati 11 posti di controllo in località Macciano, casello A1, Chiusi Città, piazzale antistante la stazione ferroviaria di Chiusi, zona industriale di Chiusi e Stazione FS di Montallese, nel corso dei quali sono stati controllati 62 automezzi, identificate 75 persone – di cui 7 con precedenti di polizia – ed elevate 4 contravvenzioni al codice della strada per mancata copertura assicurativa e mancata revisione del mezzo di trasporto e per guida con patente scaduta di validità.

Tra gli stranieri controllati, 4, sulla identità dei quali sono emersi dei dubbi, sono stati accompagnati in Ufficio per il foto segnalamento, mentre un giovane dell’84, anch’esso straniero, è stato denunciato per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Infatti, durante il controllo di un’autovettura condotta da un extracomunitario residente fuori regione, è stato notato, nella piena disponibilità dello straniero, sotto il sedile, un bastone lungo circa 70 cm, sul cui possesso l’uomo non è stato in grado di fornire giustificazioni convincenti. Il bastone è stato sequestrato e per il possessore è scattata quindi la denuncia per porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Nell’ambito dei medesimi servizi, la Polizia di Stato di Chiusi ha inoltre sequestrato oltre 120 grammi di stupefacente del tipo Marijuana rinvenuto sul ciglio della provinciale 326 cosiddetta del Polacco probabilmente gettata proprio in ragione dei capillari servizi predisposti.

E’ stato sequestrato anche un fucile, rinvenuto in un cespuglio ben nascosto nei pressi di Chiusi Città, che da accertamenti svolti è risultato provento di un furto commesso proprio a Chiusi.

I servizi straordinari continueranno senza sosta anche nelle prossime settimane in tutta la Provincia, con l’auspicio che la costante presenza della Polizia e delle altre Forze dell’Ordine nel territorio contribuisca a mantenere il più alto livello di sicurezza possibile.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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Siena, furto in un negozio di sport – denunciato dalla Polizia di Stato

Comunicato stampa della Questura di Siena del 1 Novembre 2014 La sera prima aveva rubato un paio di scarpe, un giacchetto mimetico ed un cappellino all’interno di un negozio di sport; il…

Comunicato stampa della Questura di Siena del 1 Novembre 2014

La sera prima aveva rubato un paio di scarpe, un giacchetto mimetico ed un cappellino all’interno di un negozio di sport; il giorno successivo, pensando di non essere stato notato, spavaldamente ritorna nello stesso esercizio commerciale dove viene invece riconosciuto da uno dei titolari che immediatamente avvisa il 113.

Mentre la volante della Polizia si precipitava sul posto, uno dei proprietari del negozio, senza essere visto, in maniera molto discreta, decideva di pedinare il ladro che, non sapendo di essere pedinato, si stava allontanando dal ‘luogo del delitto’ senza particolare fretta, visto che stavolta non aveva sottratto niente.

Il responsabile del furto, S.N., un uomo di circa 40 anni originario di Taranto, veniva quindi raggiunto e bloccato dai poliziotti in questa Via Caduti di Vicobello.

Al momento del fermo l’uomo calzava ancora ai piedi il paio di scarpe rubate la sera precedente nel negozio mentre nello zaino che portava con sè erano nascosti il giacchetto mimetico e il cappellino.

Non riuscendo a fornire spiegazioni plausibili circa la provenienza degli indumenti, l’uomo veniva accompagnato in Questura e, dopo essere stato sottoposto ai rilievi dattiloscopici da cui é risultato essere persona con vari analoghi precedenti penali, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico lo hanno denunciato in stato di libertà per il reato di furto.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

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Marijuana per fini terapeutici al congresso dei Radicali a Chianciano

Gli Agenti di polizia del Commissariato di Chianciano sono saliti sul palco del tredicesimo Congresso di Radicali italiani, di Chianciano per impedire alla segretaria Rita Bernardini di cedere sacchetti contenenti…

Gli Agenti di polizia del Commissariato di Chianciano sono saliti sul palco del tredicesimo Congresso di Radicali italiani, di Chianciano per impedire alla segretaria Rita Bernardini di cedere sacchetti contenenti marijuana ad Andrea Trisciuoglio, affetto da sclerosi multipla e segretario dell’Associazione Lapiantiano Cannabis Social Club Racale (Le).

L’intervento – riferisce una nota di Adnkronos – è avvenuto intorno alle 13.15, ieri 1 Novembre, mentre Rita Bernardini portava a termine l’azione conclusiva della terza disobbedienza civile sulla cannabis terapeutica, cedendo ai malati che ne necessitano, le bustine di marijuana provenienti dalle diciotto piantine coltivate da Marco Pannella, Laura Arconti e dalla stessa Rita Bernardini.

Quest’ultima ha espressamente invitato le Forze dell’Ordine, presenti in sala, a compiere il loro dovere e ad arrestarla per la coltivazione e la cessione di marijuana ai malati. Gli agenti hanno però impedito la cessione e hanno sequestrato le bustine con la cannabis, che ora saranno analizzate e inviate al pm.

“Da 30 anni chiediamo di essere arrestati – afferma Bernardini dal palco del Congresso – perché sia fatto nei nostri confronti quello che ogni giorno viene fatto ai privati cittadini, che vengono arrestati per coltivazione di cannabis. Vogliamo che le leggi dello Stato siano applicate e siano vive”. Infine ha ringraziato gli agenti di Polizia per aver fatto il loro dovere.

Marco Pannella è intervenuto dicendo che:

“la non violenza è questo: lottare per far rispettare allo Stato le proprie leggi. Credo che nei prossimi 2/3 anni – conclude Pannella – noi otterremo a livello mondiale la legalizzazione”.

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Processo MpS: condannati Mussari, Vigni e Baldassarri

Finalmente è arrivato il verdetto sul processo MpS: Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Luca Baldassarri condannati a 3 anni e 6 mesi colpevoli di ostacolo alla Vigilanza. Al termine di…

Finalmente è arrivato il verdetto sul processo MpS: Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Luca Baldassarri condannati a 3 anni e 6 mesi colpevoli di ostacolo alla Vigilanza.

Al termine di 4 ore di camera di consiglio è arriva la sentenza sul processo Alexandria legata all’acquisizione di Banca Antonveneta, uno dei filoni dell’inchiesta su Mps.

Con Mussari i giudici hanno condannato anche gli altri due imputati: l’ex dg Antonio Vigni e l’ex capo area finanza Gianluca Baldassarri. Per tutti l’accusa era di ostacolo in concorso all’esercizio delle funzioni delle pubbliche Autorità di Vigilanza. Per Baldassari è stata prevista la custodia cautelare.

L’accusa aveva chiesto, per i tre imputati, una condanna a sette anni per Mussari e sei anni per gli altri due imputati. La sentenza prevede anche l’interdizione dai pubblici uffici per i tre imputati per cinque anni. Il giudice ha poi stabilito una provvisionale a titolo di risarcimento di 12 mila euro a testa. I legali dei tre ex vertici della banca annunciano che ricorreranno contro la sentenza in appello.

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Chianciano: sanzioni pesanti contro lo scarico abusivo

Non è la prima volta che a Chianciano Terme si verificano situazioni di scarico abusivo, una pratica incivile che danneggia l’ambiente e mina il decoro pubblico. Nonostante il ritiro degli…

Non è la prima volta che a Chianciano Terme si verificano situazioni di scarico abusivo, una pratica incivile che danneggia l’ambiente e mina il decoro pubblico.

Nonostante il ritiro degli ingombranti a domicilio sia assolutamente gratuito, sono ancora molti i casi di abbandono illecito di questi rifiuti presso i cassonetti della raccolta differenziata o addirittura lungo le strade.
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’azienda SEI Toscana che gestisce i rifiuti nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto, si è già attivata per la riapertura della stazione ecologica presso “il Cavernano” ed è più che mai determinata ad adottare una posizione rigida nei confronti di coloro che violano le norme riguardanti il corretto smaltimento dei rifiuti.

L’Amministrazione si dice inoltre determinata a far rispettare il Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti e per l’Igiene Ambientale, in vigore da aprile 2014, che disciplina la gestione dei rifiuti civili e aziendali e che consente al Comune di applicare sanzioni a coloro che non rispetteranno tali norme. Le sanzoni sono piuttosto pesanti, in particolar modo per chi non conferisce in modo corretto rifiuti solidi urbani pericolosi e/o inerti ed i rifiuti di tipo RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Anche la Polizia Municipale è attiva sul fronte della prevenzione, e si sta impegnando per diffondere le informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti. A breve, su indicazione dall’Amministrazione comunale, la Polizia Municipale potrà disporre di video e fotocamere per documentare gli scaricatori abusivi per da monitorare, prevenire e controllare il territorio in maniera rapida ed efficace, e per attivare le procedure sanzionatorie nei casi più gravi.

«Siamo ben consapevoli dell’urgente necessità di riapertura a Chianciano Terme della stazione ecologica in Località “Il Cavernano” – afferma l’Assessore all’Ambiente, Damiano Rocchi – in merito al quale cogliamo occasione per comunicare che siamo in attesa che “SEI Toscana”, rediga il progetto esecutivo e di conseguenza, una volta ottenuti tutti i pareri necessari, possa dare inizio ai lavori».

«L’indisponibilità di un’area di raccolta dedicata e pertinente – prosegue Damiano Rocchi – non autorizza i cittadini ad “inquinare” in modo indiscriminato l’ambiente ed il territorio, punti di forza per lo sviluppo di Chianciano Terme. Per questo, da subito ci muoveremo con tutti gli strumenti possibili, affinché ambiente e territorio vengano preservati e valorizzati al meglio, anche nell’ottica del perseguimento di una politica green economy da estendere al settore del turismo».

«Nell’attesa della riapertura della nostra stazione ecologica in Località “Il Cavernano”, i cittadini possono prenotare il ritiro gratuito, il cui costo è già compreso nelle bollette che tutti i cittadini ricevono regolarmente – conclude Rocchi – e quindi è necessario contattare, per il ritiro dei propri rifiuti ingombranti e rifiuti speciali, il Gestore “SEI Toscana”».

Per prenotare il ritiro dei rifiuti ci si deve rivolgere a SEI Toscana, telefonando al numero verde 800.127.484, oppure scrivendo a questo indirizzo.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Tecnico comunale al numero di telefono 0578.652.321, oppure tramite mail: servizitecnici@comune.chianciano-terme.si.it

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Donati gli organi della 24enne deceduta nell’incidente a Lucignano

Tre trapianti d’organo, due donazioni multiorgano e una corsa contro il tempo per salvare la vita di una neonata prematura, venuta alla luce direttamente in pronto soccorso. Tutto è accaduto…

Tre trapianti d’organo, due donazioni multiorgano e una corsa contro il tempo per salvare la vita di una neonata prematura, venuta alla luce direttamente in pronto soccorso. Tutto è accaduto in meno di quarantottore al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.

L’incidente, avvenuto venerdì sera a Lucignano in provincia di Arezzo, una giovane donna incinta, arrivata in condizioni disperate al pronto soccorso, ha dato alla luce una bimba prematura, nata con taglio cesareo in shock room e immediatamente trasportata, con incubatrice mobile, in terapia intensiva neonatale. L’organizzazione, la prontezza e la competenza di tutto lo staff medico e infermieristico di Pronto Soccorso, Ostetricia e Ginecologia, Terapia Intensiva Neonatale e Rianimazione e Medicina Critica, hanno consentito di salvare la vita alla piccola che è attualmente ricoverata in Terapia Intensiva Neonatale, in condizioni stabili ma sempre in prognosi riservata. La giovane mamma purtroppo non ce l’ha fatta e i familiari, pur in un momento di profondo dolore e sgomento, hanno autorizzato la donazione di organi e tessuti, iniziata nella mattina di domenica e conclusasi in serata.

“Il nostro primo pensiero – ha detto Pierluigi Tosi, direttore generale dell’AOU Senese – va alla famiglia della giovane mamma. Quello che doveva essere il momento più bello nella vita di una famiglia, e cioè la nascita di un bambino, si è trasformato in un tragico appuntamento con il destino. Ringrazio la famiglia per aver scelto di donare gli organi e salvare altre persone e ringrazio anche tutto il personale che ha dato il massimo per far fronte a questa particolare emergenza, che ha richiesto un grande coordinamento tra professionisti diversi e un intervento fuori dall’ordinario”.

La giovane mamma oltre ad aver dato alla luce la sua bambina ha dato la vita anche ad altre persone: rene e pancreas sono stati trapiantati a Pisa, un rene è stato trapiantato a Siena, il fegato è stato prelevato da un’équipe del Bambin Gesù di Roma, e permetterà di salvare un bambino e un adulto, le valvole cardiache sono andate a Pisa ed entrambi i polmoni sono stati trapiantati a Siena su una donna con malattia terminale.

L’èquipe di Chirurgia Toracica, insieme a tutto il personale infermieristico e di sala operatoria, ha lavorato ininterrottamente per circa 36 ore, effettuando anche un altro trapianto grazie ad una donazione multiorgano di una donna di 67 anni nella giornata di sabato. Il trapianto di polmone è stato fatto su una donna con grave malattia polmonare, in condizioni disperate al punto che è stato necessario mettere la paziente in ECMO, cioè in circolazione extracorporea con il supporto della Chirurgia del Cuore e dei Grossi Vasi.

“Non era mai accaduto di effettuare due trapianti di polmone, uno singolo e uno doppio, in così poco tempo – spiega Piero Paladini, responsabile programma Trapianto di Polmone, l’unico attivo in Toscana – ciò ha richiesto un grosso impegno da parte di tutto il personale e una particolare organizzazione della sala operatoria. Entrambe le donne trapiantate sono stabili, in prognosi riservata e ricoverate in Terapia Intensiva Cardiotoracica”.

Per quanto riguarda gli altri organi donati sabato, i reni e il fegato sono andati a Pisa, le cornee a Lucca e la cute a Siena. Grosso impegno, quindi, anche da parte del Coordinamento Donazione Organi e Tessuti dell’AOU Senese e della Chirurgia Trapianti Rene, con lo staff impegnato, oltre che nel trapianto di rene, anche nelle attività di prelievo.

“Senza donazione non c’è trapianto – ha aggiunto Pierluigi Tosi – ed è quindi prezioso tutto il lavoro fatto dai nostri professionisti, sia nella fase che accompagna la scelta di donare, sia in quella che realizza, in concreto, una nuova speranza di vita per tante persone”.

Foto di repertorio

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Giovane ragazza, ferita gravemente in un incidente, partorisce e muore

Ieri, 24 ottobre, intorno alle 16:30 a Lucignano, alle Cinque Vie, si è verificato un brutto incidente. Nel percorrere una curva, un camion ha colpito con la sua appendice, che…

Ieri, 24 ottobre, intorno alle 16:30 a Lucignano, alle Cinque Vie, si è verificato un brutto incidente. Nel percorrere una curva, un camion ha colpito con la sua appendice, che si è sganciata a causa un problema tecnico, tre auto che viaggiavano nel senso opposto di marcia.

A bordo della prima vettura viaggiava una donna di 24 anni, Francesca Mannari, originaria di Grosseto e residente a Lucignano, incinta al settimo mese di gravidanza. E’ stata lei ad avere la peggio nell’impatto: i medici le hanno riscontrato da subito un grave trauma cranico commotivo, tanto che è stato necessario intubarla e portarla alle Scotte di Siena con il Pegaso.

Una volta arrivata all’ospedale, la donna è stata giudicata grave ma stabile e i sanitari di Siena hanno sottoposto la giovane mamma a parto cesareo. Tuttavia, nonostante tutti i tentativi messi in atto per salvarla, le condizioni sono peggiorate durante la notte, fino a giungere al decesso oggi 25 ottobre. Il bambino che portava in grembo invece è stato salvato ed è ancora in incubatrice. Secondo quanto si legge dalla nota ANSA, le sue condizioni sono buone.

Nell’incidente sono rimaste coinvolte altre tre persone. Una donna, G.R. di 59 anni originaria di Sinalunga, che ha riportato la frattura del braccio ed è stata trasportata in ambulanza all’Ospedale San Donato di Arezzo in codice giallo. Gli altri due feriti lievi sono invece stati portati all’Ospedale della Fratta.

Sul posto sono intervenuti immediatamente prima la Polizia Stradale, poi i Carabinieri di Lucignano, insieme al 118 e ai Vigili del Fuoco.

Foto di repertorio

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Sequestrate 4 tonnelate di alimenti avariati. Denunciati due fratelli di Montepulciano

Ancora un altro episodio di frode. Prosegue, infatti, l’azione dei Reparti del Comando Provinciale di Siena nella lotta contro le frodi ed in particolare nel delicato settore della sicurezza dei…

Ancora un altro episodio di frode. Prosegue, infatti, l’azione dei Reparti del Comando Provinciale di Siena nella lotta contro le frodi ed in particolare nel delicato settore della sicurezza dei prodotti alimentari.

I militari della dipendente Tenenza di Montepulciano, durante un intervento fiscale nei confronti di un’impresa poliziana operante nel settore del commercio di prodotti alimentari tipici, si sono trovati di fronte ad un ingente quantitativo di alimenti avariati ed in cattivo stato di conservazione, stipato all’interno dei magazzini aziendali.
orroreatavola2Nei magazzini e nelle celle frigorifere, destinati alla conservazione delle materie prime, le Fiamme Gialle hanno riscontrato una situazione di considerevole degrado igienico–sanitario, accertando una serie di infrazioni in materia di detenzione di alimenti e bevande e violazioni penali in quanto i due fratelli “frodavano” i consumatori finali ri-etichettando prodotti scaduti.

L’intervento è stato eseguito dai Finanzieri unitamente ai tecnici di Prevenzione e Vigilanza dell’ AUSL 7 di Siena Zona Valdichiana. In particolare, sono stati rinvenuti prodotti tipici toscani e umbri per un totale di oltre 4 tonnellate di merce (carne, pasta, salumi, formaggi, sughi e olio extravergine di oliva), scaduti da mesi ed alcuni da anni, pronti per essere “ripuliti” e venduti sul mercato sia italiano che estero attraverso il sistema della ri-etichettatura.

I prodotti sono stati sequestrati ai sensi della Legge 30 aprile 1962, nr. 283, che disciplina l’igiene della produzione e vendita della sostanze alimentari e delle bevande e i due fratelli, B.G. e B.G., sono stati denunciati per i reati di cui agli articoli 515 c.p.p. “Frode nell’esercizio del commercio” e 516 c.p.p. “Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine”.

Successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tutta la merce è stata distrutta.

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Abbattimento piccioni e storni per difendere le colture agricole

Montepulciano tra i territori più danneggiati, ammessa la deroga dalla Regione Piccioni e storni rappresentano un’autentica calamità per l’agricoltura: lo ha riconosciuto la Regione Toscana con una recente deliberazione della…

Montepulciano tra i territori più danneggiati, ammessa la deroga dalla Regione

Piccioni e storni rappresentano un’autentica calamità per l’agricoltura: lo ha riconosciuto la Regione Toscana con una recente deliberazione della Giunta in cui sono anche individuati i territori dove i danni alle colture provocati da questi uccelli sono più ingenti.

Montepulciano rientra tra questi e il Comune ha quindi deciso di usufruire delle opportunità concesse per contrastare la proliferazione dei volatili.

L’Amministrazione Comunale ha inviato una nota alle associazioni di categoria degli agricoltori e a quelle venatorie in cui, forte delle risultanze di precedenti incontri e colloqui, promuove la più ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati ad una campagna di cosiddetti “prelievi in deroga”.

La deliberazione regionale consente infatti di abbattere piccioni e storni fino ad un massimo di venti capi complessivi giornalieri e cento per cacciatore per l’intero periodo, ovvero fino al 14 dicembre 2014.

La nota illustra sinteticamente (ma in dettaglio) le modalità tecniche e burocratiche che ammettono gli abbattimenti il cui presupposto è rappresentato dall’accertamento, da parte della Regione Toscana, dei gravi danni procurati alle coltivazioni.

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Terre Comuni per lo sviluppo innovativo della Toscana meridionale

Nasce l’associazione “Terre Comuni” Arezzo, Grosseto, Siena e Piombino insieme per lo sviluppo innovativo della Toscana meridionale In Toscana nasce Terre Comuni, un’associazione che raccoglie professionisti, imprenditori, amministratori, ricercatori di…

Nasce l’associazione “Terre Comuni” Arezzo, Grosseto, Siena e Piombino insieme per lo sviluppo innovativo della Toscana meridionale

In Toscana nasce Terre Comuni, un’associazione che raccoglie professionisti, imprenditori, amministratori, ricercatori di Arezzo, Grosseto, Siena, e della Val di Cornia. Persone che credono nel legame culturale, storico ed economico tra i territori del sud della Toscana, e investono nel comune patrimonio umano, imprenditoriale e tecnologico. Organizzazione, mission e progetti sono stati illustrati dai soci fondatori, nella conferenza stampa di Firenze, a Le Murate.

“La Toscana del sud è un territorio di grande bellezza e risorse note in tutto il mondo – dice Pierluigi Puccetti, risk manager di Siena, consulente tecnico di compagnie assicurative italiane ed estere – vantiamo 4 siti unesco, 2 atenei, imprese altamente innovative e un grande capitale umano. Terre Comuni nasce per valorizzare tutto questo, con progetti innovativi, che coniughino sviluppo e sostenibilità, sfruttando le possibili sinergie tra le risorse dell’area vasta”.

“E’ un network libero –spiega Simone Tartaro, ingegnere aretino impegnato nel settore energetico- aperto a tutti per favorire l’incontro, lo scambio di buone pratiche, percorsi comuni e condivisi”.

Terre Comuni promuove progetti nei settori a maggior potenziale per la Toscana sud, a partire dal risparmio energetico, agricoltura, turismo e green economy. L’8 novembre, a Grosseto, si svolgerà il primo incontro pubblico con l’assemblea fondativa. Il 22 novembre, sarà la volta di Siena, e a dicembre di Arezzo.

“Il comitato scientifico esprimerà la nostra vocazione a forte connotato innovativo – dice Riccardo Vannozzi, ingegnere civile e project manager di Grosseto – Abbiamo al vaglio una serie di temi, come le smart communities e la democrazia digitale, ad ogni progetto daremo continuità e interconnessione con altri progetti, attraverso iniziative pubbliche sui territori, pubblicazioni on line, per mettere il know-how a disposizione di tutti, e visite in contesti significativi, per mettere in pratica quanto appreso, sotto la supervisione di esperti.”

“In una fase in cui la riorganizzazione delle Stato definisce una prospettiva di sviluppo concentrata sulle città metropolitane – afferma Luigi Dallai, parlamentare, membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, ricercatore Cnr.- Terre Comuni si pone l’obiettivo di fornire alla Toscana meridionale l’opportunitá di riflettere sulla propria specificitá, data dalle tradizioni culturali, dall’ambiente, e dal valore aggiunto di poter fare impresa in un territorio meraviglioso”.

“La sostenibilità dei progetti – dichiara Marco Simiani, imprenditore e manager grossetano impegnato nella mobilità a impatto zero – sarà centrale nella mission dell’associazione.”

“L’intenzione – conclude il parlamentare Marco Donati componente della Commissione per le Attività Produttive – è quella di produrre progetti con il coinvolgimento di Istituzioni, Enti di ricerca e imprese. Hanno già dimostrato interesse numerosi soggetti, sia istituzionali che privati. E’ una grande occasione in cui crediamo con impegno e convinzione.”

Internet www.terrecomuni.org  Facebook: TerreComuni

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