La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Categoria: Cronaca

Giovane ragazza, ferita gravemente in un incidente, partorisce e muore

Ieri, 24 ottobre, intorno alle 16:30 a Lucignano, alle Cinque Vie, si è verificato un brutto incidente. Nel percorrere una curva, un camion ha colpito con la sua appendice, che…

Ieri, 24 ottobre, intorno alle 16:30 a Lucignano, alle Cinque Vie, si è verificato un brutto incidente. Nel percorrere una curva, un camion ha colpito con la sua appendice, che si è sganciata a causa un problema tecnico, tre auto che viaggiavano nel senso opposto di marcia.

A bordo della prima vettura viaggiava una donna di 24 anni, Francesca Mannari, originaria di Grosseto e residente a Lucignano, incinta al settimo mese di gravidanza. E’ stata lei ad avere la peggio nell’impatto: i medici le hanno riscontrato da subito un grave trauma cranico commotivo, tanto che è stato necessario intubarla e portarla alle Scotte di Siena con il Pegaso.

Una volta arrivata all’ospedale, la donna è stata giudicata grave ma stabile e i sanitari di Siena hanno sottoposto la giovane mamma a parto cesareo. Tuttavia, nonostante tutti i tentativi messi in atto per salvarla, le condizioni sono peggiorate durante la notte, fino a giungere al decesso oggi 25 ottobre. Il bambino che portava in grembo invece è stato salvato ed è ancora in incubatrice. Secondo quanto si legge dalla nota ANSA, le sue condizioni sono buone.

Nell’incidente sono rimaste coinvolte altre tre persone. Una donna, G.R. di 59 anni originaria di Sinalunga, che ha riportato la frattura del braccio ed è stata trasportata in ambulanza all’Ospedale San Donato di Arezzo in codice giallo. Gli altri due feriti lievi sono invece stati portati all’Ospedale della Fratta.

Sul posto sono intervenuti immediatamente prima la Polizia Stradale, poi i Carabinieri di Lucignano, insieme al 118 e ai Vigili del Fuoco.

Foto di repertorio

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Sequestrate 4 tonnelate di alimenti avariati. Denunciati due fratelli di Montepulciano

Ancora un altro episodio di frode. Prosegue, infatti, l’azione dei Reparti del Comando Provinciale di Siena nella lotta contro le frodi ed in particolare nel delicato settore della sicurezza dei…

Ancora un altro episodio di frode. Prosegue, infatti, l’azione dei Reparti del Comando Provinciale di Siena nella lotta contro le frodi ed in particolare nel delicato settore della sicurezza dei prodotti alimentari.

I militari della dipendente Tenenza di Montepulciano, durante un intervento fiscale nei confronti di un’impresa poliziana operante nel settore del commercio di prodotti alimentari tipici, si sono trovati di fronte ad un ingente quantitativo di alimenti avariati ed in cattivo stato di conservazione, stipato all’interno dei magazzini aziendali.
orroreatavola2Nei magazzini e nelle celle frigorifere, destinati alla conservazione delle materie prime, le Fiamme Gialle hanno riscontrato una situazione di considerevole degrado igienico–sanitario, accertando una serie di infrazioni in materia di detenzione di alimenti e bevande e violazioni penali in quanto i due fratelli “frodavano” i consumatori finali ri-etichettando prodotti scaduti.

L’intervento è stato eseguito dai Finanzieri unitamente ai tecnici di Prevenzione e Vigilanza dell’ AUSL 7 di Siena Zona Valdichiana. In particolare, sono stati rinvenuti prodotti tipici toscani e umbri per un totale di oltre 4 tonnellate di merce (carne, pasta, salumi, formaggi, sughi e olio extravergine di oliva), scaduti da mesi ed alcuni da anni, pronti per essere “ripuliti” e venduti sul mercato sia italiano che estero attraverso il sistema della ri-etichettatura.

I prodotti sono stati sequestrati ai sensi della Legge 30 aprile 1962, nr. 283, che disciplina l’igiene della produzione e vendita della sostanze alimentari e delle bevande e i due fratelli, B.G. e B.G., sono stati denunciati per i reati di cui agli articoli 515 c.p.p. “Frode nell’esercizio del commercio” e 516 c.p.p. “Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine”.

Successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tutta la merce è stata distrutta.

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Abbattimento piccioni e storni per difendere le colture agricole

Montepulciano tra i territori più danneggiati, ammessa la deroga dalla Regione Piccioni e storni rappresentano un’autentica calamità per l’agricoltura: lo ha riconosciuto la Regione Toscana con una recente deliberazione della…

Montepulciano tra i territori più danneggiati, ammessa la deroga dalla Regione

Piccioni e storni rappresentano un’autentica calamità per l’agricoltura: lo ha riconosciuto la Regione Toscana con una recente deliberazione della Giunta in cui sono anche individuati i territori dove i danni alle colture provocati da questi uccelli sono più ingenti.

Montepulciano rientra tra questi e il Comune ha quindi deciso di usufruire delle opportunità concesse per contrastare la proliferazione dei volatili.

L’Amministrazione Comunale ha inviato una nota alle associazioni di categoria degli agricoltori e a quelle venatorie in cui, forte delle risultanze di precedenti incontri e colloqui, promuove la più ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati ad una campagna di cosiddetti “prelievi in deroga”.

La deliberazione regionale consente infatti di abbattere piccioni e storni fino ad un massimo di venti capi complessivi giornalieri e cento per cacciatore per l’intero periodo, ovvero fino al 14 dicembre 2014.

La nota illustra sinteticamente (ma in dettaglio) le modalità tecniche e burocratiche che ammettono gli abbattimenti il cui presupposto è rappresentato dall’accertamento, da parte della Regione Toscana, dei gravi danni procurati alle coltivazioni.

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Terre Comuni per lo sviluppo innovativo della Toscana meridionale

Nasce l’associazione “Terre Comuni” Arezzo, Grosseto, Siena e Piombino insieme per lo sviluppo innovativo della Toscana meridionale In Toscana nasce Terre Comuni, un’associazione che raccoglie professionisti, imprenditori, amministratori, ricercatori di…

Nasce l’associazione “Terre Comuni” Arezzo, Grosseto, Siena e Piombino insieme per lo sviluppo innovativo della Toscana meridionale

In Toscana nasce Terre Comuni, un’associazione che raccoglie professionisti, imprenditori, amministratori, ricercatori di Arezzo, Grosseto, Siena, e della Val di Cornia. Persone che credono nel legame culturale, storico ed economico tra i territori del sud della Toscana, e investono nel comune patrimonio umano, imprenditoriale e tecnologico. Organizzazione, mission e progetti sono stati illustrati dai soci fondatori, nella conferenza stampa di Firenze, a Le Murate.

“La Toscana del sud è un territorio di grande bellezza e risorse note in tutto il mondo – dice Pierluigi Puccetti, risk manager di Siena, consulente tecnico di compagnie assicurative italiane ed estere – vantiamo 4 siti unesco, 2 atenei, imprese altamente innovative e un grande capitale umano. Terre Comuni nasce per valorizzare tutto questo, con progetti innovativi, che coniughino sviluppo e sostenibilità, sfruttando le possibili sinergie tra le risorse dell’area vasta”.

“E’ un network libero –spiega Simone Tartaro, ingegnere aretino impegnato nel settore energetico- aperto a tutti per favorire l’incontro, lo scambio di buone pratiche, percorsi comuni e condivisi”.

Terre Comuni promuove progetti nei settori a maggior potenziale per la Toscana sud, a partire dal risparmio energetico, agricoltura, turismo e green economy. L’8 novembre, a Grosseto, si svolgerà il primo incontro pubblico con l’assemblea fondativa. Il 22 novembre, sarà la volta di Siena, e a dicembre di Arezzo.

“Il comitato scientifico esprimerà la nostra vocazione a forte connotato innovativo – dice Riccardo Vannozzi, ingegnere civile e project manager di Grosseto – Abbiamo al vaglio una serie di temi, come le smart communities e la democrazia digitale, ad ogni progetto daremo continuità e interconnessione con altri progetti, attraverso iniziative pubbliche sui territori, pubblicazioni on line, per mettere il know-how a disposizione di tutti, e visite in contesti significativi, per mettere in pratica quanto appreso, sotto la supervisione di esperti.”

“In una fase in cui la riorganizzazione delle Stato definisce una prospettiva di sviluppo concentrata sulle città metropolitane – afferma Luigi Dallai, parlamentare, membro della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, ricercatore Cnr.- Terre Comuni si pone l’obiettivo di fornire alla Toscana meridionale l’opportunitá di riflettere sulla propria specificitá, data dalle tradizioni culturali, dall’ambiente, e dal valore aggiunto di poter fare impresa in un territorio meraviglioso”.

“La sostenibilità dei progetti – dichiara Marco Simiani, imprenditore e manager grossetano impegnato nella mobilità a impatto zero – sarà centrale nella mission dell’associazione.”

“L’intenzione – conclude il parlamentare Marco Donati componente della Commissione per le Attività Produttive – è quella di produrre progetti con il coinvolgimento di Istituzioni, Enti di ricerca e imprese. Hanno già dimostrato interesse numerosi soggetti, sia istituzionali che privati. E’ una grande occasione in cui crediamo con impegno e convinzione.”

Internet www.terrecomuni.org  Facebook: TerreComuni

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Inaugurato il nuovo parcheggio di Porta Lavinia a Chiusi

Le promesse sono state mantenute e in pochi mesi il nuovo e grande parcheggio di Porta Lavinia a Chiusi Città è stato inaugurato. Il parcheggio, adesso a tutti gli effetti…

Le promesse sono state mantenute e in pochi mesi il nuovo e grande parcheggio di Porta Lavinia a Chiusi Città è stato inaugurato. Il parcheggio, adesso a tutti gli effetti funzionante, ben illuminato e attrezzato potrà ospitare oltre 150 autovetture, circa il doppio rispetto al passato quando lo spazio, ricoperto di sterrato, veniva comunque utilizzato al fine di parcheggiare le autovetture, ma in modo completamente arbitrario. L’intera opera che rappresenta probabilmente la più importante del mandato a sindaco di Stefano Scaramelli, è costata complessivamente circa 600 mila euro, una somma pagata esclusivamente dalla capacità di spesa del bilancio comunale che nonostante i minori trasferimenti statali a causa dei passati governi si è dimostrato ancora una volta capace di autofinanziare le opere necessarie alla cittadinanza.

“Quando facciamo una promessa – dichiara il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli – a noi piace mantenerla senza trovare scuse. Il parcheggio che abbiamo inaugurato rappresenta qualche cosa di storico per la città se penso che se ne parla da quando io andavo alla scuola elementare. Il nuovo spazio se sommato ai lavori ancora in corso al parcheggio delle scuole superiori e ai parcheggi che grazie a una bella intuizione siamo andati a recuperare lungo tutto il centro storico risolverà finalmente il problema di trovare posto in centro. Tutti ne potranno beneficiare dai cittadini alle imprese e ovviamente i turisti. Oltre a tutto questo abbiamo anche recuperato una zona strategica del nostro Comune che adesso può vantare una porta di accesso bella ed elegante capace di accogliere con gentilezza il visitatore affascinandolo ad esempio con il panorama che si vede a perdita d’occhio anche grazie alle potature che abbiamo fatto durante l’anno. Insomma sono convinto che questa opera sarà in prospettiva sempre più importante per la nostra città che ancora più di adesso dovrà essere votata all’accoglienza. Amministrare una città significa sicuramente guardare al presente e saper affrontare ogni singolo problema, ma anche e soprattutto saper interpretare il futuro così da offrire la possibilità di un domani migliore, l’inaugurazione del parcheggio di Porta Lavinia segue proprio questa direzione.”

I mesi di settembre e ottobre saranno dunque ricordati a lungo nella città di Chiusi; dopo le inaugurazioni di due parchi giochi per bambini, dell’impianto di illuminazione al museo civico, dello stadio comunale, del restauro dei bagni pubblici allo scalo e dell’avvio dei marciapiedi alle Biffe nonché la realizzazione di quelli a Macciano, Giovancorso e Montallese, lo SbloccaChiusi ha prodotto una delle opere più importanti di cui la città aveva bisogno con cui tra l’altro sono state realizzate anche opere per canalizzate e raccogliere tutte le acque bianche del centro storico che adesso saranno indirizzate, con una nuova fognatura verso il fosso Rielle e quindi al lago di chiusi favorendo nuovi e importanti afflussi e salvaguardato di conseguenza tutta la scarpata che guarda a valle.

All’inaugurazione oltre al sindaco Stefano Scaramelli e alla giunta comunale era presente Stefano Manetti vescovo della diocesi di Chiusi- Montepulciano-Pienza nonché le varie associazioni sportive e sociali del territorio comunale, le contrade, i terzieri e i rioni. La cerimonia è stata resa ancora più solenne dalla musica della Filarmonica Città di Chiusi. Al taglio del nastro insieme al sindaco e alle varie autorità, a testimonianza della volontà di accoglienza e apertura del Comune etrusco, era presente anche il cittadino siriano Malek Wannous attualmente ospite della Città di Chiusi in veste di rifugiato politico grazie al progetto ICORN (International Cities of Refuge Network).

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Sventati numerosi furti dalla Polizia di Stato

È stato l’intuito di un poliziotto a scongiurare una serie di furti nel territorio dei comuni di Chiusi e Chianciano Terme ad opera di alcuni malviventi. Sono infatti le 20.30 della…

È stato l’intuito di un poliziotto a scongiurare una serie di furti nel territorio dei comuni di Chiusi e Chianciano Terme ad opera di alcuni malviventi.

Sono infatti le 20.30 della sera di qualche giorno fa quando un Ispettore della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato P.S. di Chiusi, ove nella mattina aveva svolto il proprio turno di lavoro, mentre stava passeggiando, nota due individui sospetti che nei pressi della sua abitazione.

L’atteggiamento dei due, unito al fatto che non fossero conosciuti nella zona, ha insospettito il poliziotto che li ha pedinati per un certo tratto di strada, e dopo averli visti salire su un’autovettura BMW scura, ha immediatamente avvisato il Commissariato P.S. di Chiusi perché fossero al più presto intercettati ed identificati.

La Volante, portatasi immediatamente nella zona, attuava meticolose ricerche e, dopo pochi minuti, individuava l’autovettura,che poi risultava rubata a Pescara lo scorso settembre, intercettandola sulla provinciale 146.

Dopo un breve inseguimento ad alta velocità gli occupanti, in tutto 5 persone, fermavano improvvisamente l’auto sulla quale viaggiavano e, a piedi, si dileguavano nelle campagne scomparendo nel buio e riuscendo a far perdere le loro tracce grazie all’oscurità.

Nel portabagagli della BMW sono stati scoperti due piedi di porco, una cesoia ed una mazza di grosse dimensioni oltre a due fucili, questi ultimi provento di furti perpetrati poco prima a Fabro (VT).

Le ricerche dei fuggitivi scattavano immediatamente; veniva avviata una vasta battuta nelle campagne e nelle vie adiacenti il luogo di fuga, proseguita fino al giorno seguente, quando è stato rinvenuto un terzo fucile, anch’esso oggetto del furto avvenuto a Fabro.

L’operazione di Polizia ed i controlli che ne sono seguiti, protrattisi per molte ore, hanno così interrotto nella zona un raid di furti da parte di un gruppo criminale che, grazie anche agli scrupolosi accertamenti della Polizia Scientifica sul materiale sequestrato e sull’autovettura utilizzata ancora in corso, si è fiduciosi di assicurare presto alla giustizia.

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Quattro Kg di eroina in auto, arrestato per detenzioni a fini di spaccio

Nella mattinata di martedì 14 ottobre 2014, nel corso di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti , i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Montepulciano…

Nella mattinata di martedì 14 ottobre 2014, nel corso di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti , i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Montepulciano hanno notato una macchina sospetta con targa polacca di passaggio nei pressi del casello autostradale di Bettolle.

I militari hanno quindi deciso di seguire il veicolo fermandolo nei pressi di Montepulciano Stazione. Il conducente, nel corso delle operazioni per l’accertamento dell’identità, ha assunto un atteggiamento ansioso ed agitato tanto da far suscitare nei militari il sospetto che potesse occultare qualcosa sulla sua persona o sul veicolo.

L’uomo è stato quindi condotto a Montepulciano per più accurati accertamenti ed una meticolosa ispezione al veicolo, nel corso della quale, all’interno del vano motore e nei gruppi ottici, i Carabinieri hanno rinvenuto 4 chilogrammi di eroina, suddivisa in 35 involucri di cellophane per un valore quantificato in circa 150.000 mila euro.

L’uomo, A.M.R.P., quarantacinquenne, portoghese, artigiano, è stato subito tratto in arresto per detenzioni ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Inoltre, l’arrestato deteneva circa 600 euro in contanti, verosimilmente frutto dell’attività di spaccio. Il veicolo, la droga, e i soldi sono stati sottoposti a sequestro.

L’ arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Siena, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Arrestato imprenditore della Valdichiana per frode milionaria allo Stato

I Reparti del Comando Provinciale di Siena sono sempre impegnati nella lotta contro frode milionaria a danno dello Stato. Dopo le rilevanti frodi agroalimentari scoperte di recente, eccon un ”grande…

I Reparti del Comando Provinciale di Siena sono sempre impegnati nella lotta contro frode milionaria a danno dello Stato. Dopo le rilevanti frodi agroalimentari scoperte di recente, eccon un ”grande inganno” messo in atto da un noto imprenditore della Valdichiana, le cui iniziali sono S.S., di anni 46.

I militari della dipendente Tenenza di Montepulciano hanno scoperto un pericoloso sistema di frode milionaria, ideato dall’imprenditore al fine di poter ottenere ingenti finanziamenti comunitari e, contemporaneamente, evadere il Fisco.

Le complesse indagini eseguite hanno avuto origine grazie all’intuito investigativo delle Fiamme Gialle che, nel corso di un’articolata attività di polizia tributaria, hanno individuato il meccanismo di truffa attraverso il quale l’imprenditore, grazie al ricorso ad un impianto contabile rivelatosi artefatto in quanto costituito da simulati contratti di fornitura di materia prima e false fatture, ha ottenuto dall’A.R.T.E.A., organismo pagatore dei contributi comunitari per la Regione Toscana, indebiti finanziamenti per oltre 6 milioni di euro, nel settore, in particolare, della trasformazione dei foraggi essiccati.

Lo stesso S.S., oltre a percepire illecitamente i cospicui finanziamenti, era riuscito ad aggirare il Fisco attraverso la costituzione di varie società, a lui intestate e/o riconducibili, emettendo fatture false per oltre 6 milioni di euro con l’unica finalità di abbattere il reddito della società destinataria dei contributi comunitari consentendogli così di evadere più di 3 milioni di euro.

Sulla base delle risultanze investigative scaturite dalle indagini delle Fiamme Gialle di Montepulciano, il GIP del Tribunale di Siena, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dottor Andrea Boni, ha potuto disporre, nei confronti di S.S., la misura coercitiva degli arresti domiciliari nonché il sequestro preventivo per equivalente delle somme, quote societarie e beni mobili e immobili per un importo di oltre 4 milioni di euro, tra cui anche titoli PAC (titoli che danno diritto alla percezione di finanziamenti nell’ambito della Politica Agricola Comune) nella disponibilità dell’indagato.

Foto: comandante GdF Luca Albertario

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Palio dei Somari di Torrita: Fosco Tornani nuovo presidente

Il 6 ottobre 2014 è stato nominato il nuovo presidente del Comitato Associazione Sagra San Giuseppe di Torrita di Siena. A ricoprire la carica il Sig. Fosco Tornani, un gradito…

Il 6 ottobre 2014 è stato nominato il nuovo presidente del Comitato Associazione Sagra San Giuseppe di Torrita di Siena. A ricoprire la carica il Sig. Fosco Tornani, un gradito ritorno sugli scranni dell’Associazione che organizza il Palio dei Somari.

Tornani, di fatto, ha già ricoperto la carica nel periodo novembre 2006-giugno 2009. Fosco Tornani, accettando la carica, ha ringraziato tutti i membri del Comitato, augurando un proficuo lavoro organizzativo già in vista del Palio di marzo 2015, 58°edizione.

Il Palio dei Somari nacque nel 1966 per iniziativa di un gruppo di Torritesi che vollero creare una festa popolare in onore di San Giuseppe (patrono dei falegnami), date che a Torrita di Siena la lavorazione del legno era ed è tutt’oggi un’attività molto diffusa. L’intento della festa era quello di esaltare due componenti del lavoro dell’uomo: la fatica e la semplicità.

A contendersi il Palio, vi sono le otto contrade di Torrita: Porta a Pago, Porta a Sole, Porta Gavina, Porta Nova, Le Fonti, La Stazione, Refenero e Cavone, tutte con i proprio colori e il proprio stemma.

Per l’occasione vi riproponiamo il nostro speciale Speciale Palio dei Somari 2014

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Nuovi libri al nido d’infanzia Il Girasole di Chiusi

I bambini del nido di infanzia Il Girasole di Chiusi hanno ricevuto in regalo tanti nuovi libri donati alla scuola dalla generosità di tutti coloro che hanno aderito alla campagna…

I bambini del nido di infanzia Il Girasole di Chiusi hanno ricevuto in regalo tanti nuovi libri donati alla scuola dalla generosità di tutti coloro che hanno aderito alla campagna “Donaci un libro” promossa dalla libreria Giunti, sostenuta dall’amministrazione Comunale e mirata a donare libri alla biblioteca comunale e alle scuole del territorio. A consegnare i libri direttamente nelle mani dei piccoli chiusini sono stati il primo cittadino Stefano Scaramelli, l’assessore alla qualità della vita Andrea Micheletti e l’assessore al sistema Chiusipromozione Chiara Lanari.

Questa iniziativa – dichiara il sindaco Stefano Scaramelli – è molto importante perché la lettura è una virtù preziosa nonché un piacere che deve essere coltivato fin da piccoli. I nostri figli devono poter scoprire la bellezza di viaggiare con la mente e di vivere le incredibili avventure scritte nelle pagine di un libro. Devono poter scoprire una alternativa al mondo della televisione e dei videogiochi che sappia coinvolgerli sviluppando la loro fantasia. Per tutto questo sono soddisfatto e ringrazio tutti coloro che hanno dimostrato generosità donando un libro. Sono contento anche perché ho visto gli occhi dei bambini brillare di curiosità sfogliando le pagine dei libri; auguro a tutti i nostri figli di essere sempre curiosi perché se così sarà potremo veramente sperare in un futuro migliore.

Tra i libri più “gettonati” dai piccolissimi studenti del nido Il Girasole, come c’era da aspettarsi, sono stati quelli della moderna Peppa Pig, ma anche quelli delle ormai vecchie favole di una volta con Cappuccetto Rosso, la Bella Addormentata e tutti gli altri. L’iniziativa “Donaci un libro” che consisteva nella possibilità di acquistare uno o più libri presso la libreria Giunti al Punto di Querce al Pino, ricevendo uno sconto del 15%, non si esaurirà con la donazione alla scuola di infanzia Il Girasole. Nel prossimi giorni, vista la grande generosità dei cittadini di Chiusi, gli amministratori consegneranno altri scatoloni di libri anche alle scuole medie ed elementari del Comune.

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Chiusi: denunciato camionista per omissione di soccorso

La volante assiste in diretta ad un incidente causato da un camion, il cui conducente si allontana senza prestare soccorso. Nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio da…

La volante assiste in diretta ad un incidente causato da un camion, il cui conducente si allontana senza prestare soccorso.

Nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato nei comuni di Chiusi e Chianciano Terme, sono stati effettuati, con l’ausilio di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Toscana e con il coordinamento del Dirigente del Commissariato di Chiusi Dr. Valter Allegria, numerosi posti di controllo lungo le principali arterie che conducono ai due centri.
Ed è proprio durante tale servizio che la volante del Commissariato P.S. di Chiusi ha notato un autoarticolato che, nel transitare in Chiusi Scalo, effettuando una manovra errata, ha provocato un incidente con un altro camion, investendolo nella parte frontale proseguendo tuttavia la marcia, omettendo di fermarsi per prestare soccorso.

Mentre alcuni dei poliziotti in servizio prestavano i primi soccorsi alla vittima dell’incidente, una pattuglia si poneva immediatamente all’inseguimento del fuggitivo che, nel frattempo, per sottrarsi al controllo, aveva anche oltrepassato il semaforo con la luce rossa, poco lontano.
Bloccato poco dopo, il conducente risultava essere un autotrasportatore italiano di 59 anni, originario della provincia di Arezzo. Lo stesso, oltre ad essere contravvenzionato per aver oltrepassato col rosso il semaforo, veniva sottoposto ad alcoltest con l’ausilio di una pattuglia della Polizia Stradale che registrava un tasso alcolemico di poco superiore allo 0.15, tale da determinare la contestazione di una contravvenzione ai sensi del 186 codice della strada
Il camionista responsabile dell’incidente veniva infine denunciato per omissione di soccorso, per non aver prestato ausilio all’autista dell’altro camion, che nell’ impatto aveva riportato delle lesioni, in seguito, fortunatamente, risultate non gravi.

Complessivamente, nel corso dell’intera attività di carattere preventivo, sono stati effettuati 8 posti di controllo in località Montallese, Macciano, casello A1, strada provinciale 146, piazzale antistante la stazione ferroviaria, controllati 97 automezzi, identificate 104 persone, di cui 13 con precedenti di polizia ed elevate 5 contravvenzioni al codice della strada per: guida in stato di ebbrezza, mancata revisione del mezzo, guida con patente scaduta, guida senza patente al seguito.

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Sequestrati 312 ettolitri di vino a Montepulciano dalla Forestale

Sono 312 gli ettolitri di vino di varia tipologia, tra cui anche appartenente alla denominazione Nobile di Montepulciano Docg, che il personale del Comando Stazione Forestale di Montepulciano ha sequestrato…

Sono 312 gli ettolitri di vino di varia tipologia, tra cui anche appartenente alla denominazione Nobile di Montepulciano Docg, che il personale del Comando Stazione Forestale di Montepulciano ha sequestrato in un’azienda vitivinicola del comune Poliziano.

Il sequestro è stato necessario per l’assoluta mancanza di tracciabilità documentale dei vini detenuti presso lo stabilimento enologico. Dalle verifiche fisiche e documentali, infatti, è emerso che l’azienda aveva trasferito presso la propria cantina quantitativi di vini a denominazione, senza emettere alcun documento ufficiale di accompagnamento e omettendo di riportare le necessarie annotazioni sui Registri Vitivinicoli. I vasi vinari, inoltre, non risultavano identificabili per l’assenza dei cartelli riportanti le informazioni obbligatorie relative al contenuto. Gli uomini del Corpo Forestale di Montepulciano, oltre a violazioni alla normativa vitivinicola ed alla tracciabilità degli alimenti, hanno rilevato anche irregolarità di natura igienico-sanitaria e urbanistica.

Le indagini sono cominciate controllando un carico di uve che proveniva da vigneti della vicina Cortona (Arezzo). Dalle verifiche è emerso che l’azienda aveva trasferito presso la propria cantina di vini a denominazione, senza però emettere documenti ufficiali di accompagnamento e riportare le annotazioni sui registri vitivinicoli. Gli uomini della Forestale hanno anche rilevato anche irregolarità di natura igienico-sanitaria e urbanistica. Il carico di uve proveniente da Cortona è stato controllato dalla Forestale durante il trasferimento a Montepulciano verso la cantina. Le verifiche nello stabilimento enologico hanno permesso di accertare che i vini erano destinati alla commercializzazione anche come Vino Nobile di Montepulciano Docg.

Nel corso della corrente campagna vendemmiale il Corpo Forestale dello Stato ha attivato in tutta la regione una specifica campagna di controlli finalizzati a verificare la movimentazione su strada dei prodotti vitivinicoli (uve e mosti), al fine di prevenire, ed eventualmente reprimere, possibili frodi a danno dei consumatori e della regolarità del mercato viti-vinicolo. Le eccellenze del territorio, come i vini a denominazione d’origine protetta, infatti, si tutelano anche attraverso un sistema integrato di controlli che faccia venire alla luce episodi fraudolenti che danneggiano l’immagine e la reputazione del Made in Italty agro-alimentare.

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