“Quando andate al supermercato andateci sempre accompagnati dalla vostra bisnonna (immaginatevela se non l’avete più) e tutto quello che la vostra bisnonna non riconosce come cibo… non compratelo. Leggendo l’etichetta se ci sono sostanze che lei non capisce cosa sono… non compratelo. Se ci sono più di 5 ingredienti… non compratelo. Se c’è scritto che fa bene alla salute… non compratelo!!!” (Prof. Franco Berrino, oncologo dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano)

L’etichettatura è l’insieme delle indicazioni, dei marchi di fabbrica o commercio, delle immagini o dei simboli che figurano sull’imballaggio sopra un’etichetta apposta sul dispositivo di chiusura o su fascette legate al prodotto medesimo. Tra tutte le indicazioni possono figurare la tabella nutrizionale e l’elenco degli ingredienti.

La prima riporta una dichiarazione relativa al valore energetico e alla composizione nei seguenti nutrienti: proteine, carboidrati, grassi, fibre alimentari, sodio, vitamine e sali minerali presenti in quantità significativa.
Il secondo è l’elenco di tutte le sostanze impiegate nella produzione. Vengono inoltre elencati, se presenti, gli additivi, sostanze chimiche prive di valore nutrizionale che hanno lo scopo di conferire particolari caratteristiche agli alimenti o facilitarne la conservazione.

Gli additivi sono divisi in varie categorie: conservanti, antiossidanti, emulsionanti, coloranti, ecc. Sull’etichetta si può trovare, talvolta, il nome degli additivi, altre volte la sigla europea “E” seguita da un numero identificativo CE.
Nel caso si tratti di alimenti composti da un solo ingrediente non è necessario specificarlo.

Per “mangiare consapevole” è importante saper scegliere, ecco alcuni consigli per leggere le etichette nutrizionali:

1. Preferire prodotti dove la lista degli ingredienti è breve: gli ingredienti sono in ordine di peso decrescente.
2. Preferire prodotti a basso contenuto di grassi saturi, colesterolo e sale.
3. Attenzione alla presenza di oli tropicali: olio di palma, olio di cocco sono considerati responsabile dell’effetto aterogeno e ipercolesterolemizzante.
4. La dicitura “senza zucchero” significa che non c’è saccarosio o che in 100 gr di prodotto non si superano i 0,5 gr di zucchero; diversa è la dicitura “senza zuccheri aggiunti” che sta ad indicare che non sono presenti altri zuccheri all’infuori di quelli contenuti negli ingredienti stessi. Le diciture: sciroppo di fruttosio, maltosio, amido di mais indicano che il prodotto contiene indirettamente zucchero
5. Per essere fonte di fibre il prodotto deve avere almeno 3 grammi di fibre ogni 100 grammi o 1,5 grammi ogni 100 kcal: per essere fonte di proteine devono essercene più di 10 gr su 100 gr di prodotto (o 5 gr su 100 ml di prodotto); per quanto riguarda vitamine e minerali la percentuale deve essere pari o superare il 15% di quella consigliata al giorno, bisogna inoltre considerare se le vitamine e i sali minerali sono aggiunti o se il prodotto ne è naturalmente ricco
6. Attenzione alla dicitura “oli vegetali non idrogenati” o (grassi “trans”): derivati da processo di idrogenazione, i quali aumentano il colesterolo totale del sangue e le LDL (colesterolo “cattivo”). Evitare per ciò di consumare prodotti con le seguenti diciture in etichetta: oli vegetali non idrogenati (In termini generici), margarina (oli vegetali idrogenati), oli vari (non viene specificato);
7. Non affidiamoci troppo all’immagine riportata in confezione: lo scopo principale è quello di ottenere l’attenzione del consumatore

RICORDIAMOCI: sono gli alimenti freschi e di stagione che ci aiutano a fare scelte alimentari salutari!!!

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